L’IMU è dovuta dai possessori di immobili, con possessori si intende proprietari o titolare diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie. Fra i soggetti passivi si rammentano: il genitore assegnatario della casa familiare; il concessionario, in caso di concessione di aree demaniali; il locatario per gli immobili in leasing.

In presenza di più soggetti passivi ognuno è titolare di una autonoma obbligazione tenendo conto delle relative condizioni soggettive e oggettive.

L’abitazione principale, cioè l’immobile in cui il proprietario e i componenti dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente se non di lusso è esente con le relative pertinenze, mentre di lusso, ossia rientrante nella categoria catastale A/1, A/8 e A/9, sconta l’IMU con aliquota ridotta (0,5%) e detrazione di € 200;

Particolarità:

  • se il nucleo familiare ha la dimora abituale e la residenza in immobili diversi, nello stesso Comune o in Comuni diversi, il trattamento IMU previsto per l’abitazione principale e relative pertinenze è applicabile a un solo immobile “scelto dai componenti del nucleo familiare”.
  • se i coniugi che risiedono e dimorano abitualmente in immobili diversi, di cui ciascuno è proprietario, la Corte Costituzionale con la sentenza 13.10.2022, n. 209 ha sancito l’illegittimità della normativa IMU quindi ciascun coniuge proprietario, soggetto passivo IMU dell’immobile in cui risiede e dimora abitualmente può fruire dell’esenzione / agevolazione IMU per la propria abitazione principale, a prescindere dalla residenza e dimora abituale degli altri componenti del nucleo familiare.

È confermata l’esenzione per i terreni agricoli nei seguenti casi:

  • posseduti e condotti da coltivatori diretti e IAP, iscritti alla previdenza agricola, comprese le società agricole, indipendentemente dall’ubicazione. A tal fine si rammenta che sono considerati coltivatori diretti / IAP anche i pensionati che continuando a svolgere attività in agricoltura e mantengono l’iscrizione nella relativa gestione previdenziale e assistenziale agricola;
  • ubicati nei Comuni delle isole minori.
  • a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile;
  • ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell’art. 15, Legge n. 984/77.

Si rammenta inoltre che:

  • l’IMU si applica anche ai fabbricati rurali ad uso strumentale.
    per il riconoscimento della ruralità del fabbricato strumentale rileva la categoria catastale dello stesso (A/6, D/10,) e non è necessaria né la qualifica di coltivatore diretto IAP né l’attestazione di svolgimento dell’attività agricola in capo al soggetto passivo IMU / utilizzatore dell’immobile;
  • dal 2022, per i “beni merce” invenduti e non locati è prevista l’esenzione.
  • non è più prevista l’assimilazione all’abitazione principale per l’unità immobiliare posseduta da “italiani non residenti“, iscritti all’AIRE e pensionati.

Per tali soggetti è riconosciuta la riduzione del 50% dell’IMU dovuta, a condizione che l’unità immobiliare sia non locata / data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà / usufrutto da soggetti non residenti, titolari di pensione maturata in regime di Convenzione internazionale con l’Italia.

fabbricati collabenti trattandosi di fabbricati privi di rendita, pur essendo iscritti in Catasto, di fatto non sono imponibili IMU.

DETERMINAZIONE DELL’IMPOSTA DOVUTA sono confermate le riduzioni per:

  • gli immobili “vincolati” in quanto di interesse storico o artistico (riduzione del 50%);
  • i fabbricati dichiarati inagibili / inabitabili e di fatto non utilizzati (riduzione del 50%);
  • gli immobili concessi in comodato a genitori / figli riduzione del 50% a condizione che l’immobile sia “non di lusso”.
  • gli immobili concessi in locazione a canone concordato (riduzione del 25%);
  • per le aree fabbricabili rileva il valore venale all’1.1 dell’anno di imposizione;
  • per i terreni agricoli che non rientrano nei casi di esenzione, il reddito dominicale rivalutato del 25% va moltiplicato per 135;
  • per i fabbricati di categoria D privi di rendita e distintamente contabilizzati si utilizzano i valori contabili con i coefficienti annualmente aggiornati con apposito Decreto del MEF che per il 2024 non risulta ancora pubblicato sulla G.U..

TERMINI DI VERSAMENTO

Il versamento dell’IMU va effettuato in 2 rate, la prima entro il 17/06/2024 e la seconda (a saldo) entro il 16/12/2024. L’importo minimo per il quale il contribuente non è tenuto a effettuare il versamento è di euro 12 anche se rientra nella facoltà del singolo Comune individuare un importo minimo al di sotto del quale il versamento dell’IMU non va effettuato.