La Transizione 5.0 stabilisce e regolamenta un contributo, sotto forma di credito d’imposta, a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato che, dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025, effettuano nuovi investimenti in strutture produttive situate nel territorio dello Stato, per progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici.
Credito di imposta 5.0 puntualizza:
- che la modulazione delle comunicazioni del Gse al Mimit passa da quotidiana a mensile;
- che tra le comunicazioni periodiche tra Gse e Mimit viene inclusa quella volta a dimostrare l’effettuazione degli ordini accettati dal venditore, con pagamento di acconto in misura almeno pari al 20% del costo di acquisto;
- che tra le comunicazioni periodiche tra Gse e Mimit viene inclusa quella volta a dimostrare l’effettuazione degli ordini accettati dal venditore, con pagamento di acconto in misura almeno pari al 20% del costo di acquisto;
Credito 5.0 rende ammissibili al beneficio gli investimenti quando:
- i progetti agevolabili sono effettuati e avviati dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025;
- tra le comunicazioni periodiche tra Gse e Mimit si include l’effettuazione degli ordini accettati dal venditore, con pagamento di acconto in misura almeno pari al 20% del costo di acquisto;
- i progetti abbiano oggetto investimenti effettuati in uno più beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa come da allegati A e B alla legge 11.
- i progetti per mezzo dei quali è conseguita la riduzione dei consumi, non inferiore al 3% o, in alternativa, una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento non inferiore al 5%.
Sono annesse all’agevolazione
- le spese di beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo tranne le biomasse, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta.
- le spese sostenute per le attività di formazione rivolte all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie importanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi.
Il progetto di innovazione si intende terminato alla data dell’ultimo investimento che lo compone, e in particolare:
- nel caso in cui l’ultimo investimento abbia ad oggetto beni materiali e immateriali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa;
- nel caso in cui l’ultimo investimento abbia ad oggetto beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, alla data di fine lavori dei medesimi beni;
- nel caso in cui l’ultimo investimento abbia ad oggetto attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi, alla data di rilascio dell’attestato finale del risultato conseguito.
Gli investimenti oggetto dei progetti di innovazione sono agevolabili nel limite massimo complessivo di costi ammissibili pari a 50 milioni di euro annui per ciascun soggetto beneficiario in riferimento all’anno di completamento dei progetti di innovazione.
Credito d’imposta 5.0 la domanda:
Per poter fruire del beneficio e per garantire il monitoraggio delle risorse disponibili, l’impresa deve trasmettere una comunicazione preliminare rispetto al completamento del progetto di innovazione, che contenga:
- le informazioni atte a individuare il soggetto beneficiario;
- il progetto di innovazione, inclusa la data di avvio e di completamento;
- gli investimenti agevolabili e il loro ammontare;
- l’importo del credito d’imposta spettante;
con l’impegno a garantire il rispetto degli obblighi previsti dalla legge.
Nel caso di indisponibilità delle risorse, la comunicazione preventiva si intende in ogni caso trasmessa. Nel caso di nuova disponibilità di risorse, il Gse ne dà comunicazione all’impresa, la quale conferma entro dieci giorni il contenuto della comunicazione preventiva trasmessa. Entro cinque giorni dall’avvenuta conferma, il Gse comunica all’impresa l’importo del credito d’imposta prenotato.
