Al fine di promuovere l’imprenditoria giovanile nel settore agricolo, anche in un’ottica di ricambio generazionale, è stata emanata la legge 36/2024, con la quale sono state previste alcune agevolazioni a favore dei giovani imprenditori agricoli e delle imprese agricole. In particolare, oltre a stanziare risorse ad un nuovo fondo, la norma introduce benefici fiscali, quali, ad esempio, un’imposta sostitutiva del 12,5% sui redditi d’impresa e un credito d’imposta parametrato alle spese sostenute per la formazione degli imprenditori.

Gli obiettivi della legge 36/2024 sono i seguenti:

  • la promozione e il sostegno dell’imprenditoria giovanile nel settore agricolo;
  • il rilancio del sistema produttivo agricolo mediante interventi per favorire l’insediamento e la permanenza dei giovani;
  •  il ricambio generazionale nel settore agricolo, nel rispetto della normativa dell’Unione Europea.

Per «impresa giovanile agricola» o «giovane imprenditore agricolo» si intendono le imprese, in qualsiasi forma costituite, che esercitano esclusivamente attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile, quando ricorra una delle seguenti condizioni:

  • il titolare sia un imprenditore agricolo di età superiore a diciotto e inferiore a quarantuno anni compiuti;
  • nel caso di società di persone e di società cooperative, comprese le cooperative di imprenditori agricoli (articolo 1, comma 2, Dlgs 228/2001), almeno la metà dei soci sia costituita da imprenditori agricoli di età superiore a diciotto e inferiore a quarantuno anni compiuti;
  • nel caso di società di capitali, almeno la metà del capitale sociale sia sottoscritta da imprenditori agricoli di età superiore a diciotto e inferiore a quarantuno anni compiuti e gli organi di amministrazione siano composti, per almeno la metà, dai medesimi soggetti.

Fondo per favorire il primo insediamento

Al fine di favorire il primo insediamento dei giovani nel settore agricolo, è istituito un apposito fondo presso il Ministero, a decorrere dal 2024, per cofinanziare i progetti promossi dalle regioni e dalle province autonome, le cui risorse devono essere destinate prioritariamente a interventi finalizzati:

  • all’acquisto di terreni e strutture necessari per l’avvio dell’attività imprenditoriale agricola;
  • all’acquisto di beni strumentali, con priorità per quelli destinati ad accrescere l’efficienza aziendale e a introdurre innovazioni relative al prodotto, alle pratiche di coltivazione e di manutenzione naturale dei terreni e al processo di coltivazione dei prodotti attraverso tecniche di precisione;
    • all’ampliamento dell’unità minima produttiva, definita secondo la localizzazione, l’indirizzo colturale e l’impiego di mano d’opera, al fine di promuovere l’efficienza aziendale;
    • all’acquisto di complessi aziendali già operativi.

Le risorse sono ripartite tenendo conto della normativa europea in materia di aiuti di Stato e, inoltre, occorre attendere un decreto ministeriale attuativo.

Agevolazioni fiscali

La legge 36/2024 con l’articolo 4 istituisce, per questi soggetti che intraprendono un’attività d’impresa, un regime fiscale opzionale che prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e dell’Irap determinata applicando l’aliquota del 12,5% alla base imponibile costituita dal reddito d’impresa prodotto nel periodo d’imposta. L’opzione ha effetto per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro periodi d’imposta successivi.

L’imposta sostitutiva è applicata limitatamente alle attività agricole diverse da quelle per le quali il reddito è determinato forfetariamente ovvero ai sensi dell’articolo 32 del Tuir. Inoltre, sono poste le seguenti condizioni:

  • il beneficio è riconosciuto nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato;
  • i beneficiari non devono aver esercitato nei tre anni precedenti altra attività d’impresa agricola;
  • occorre essere in regola con tutti gli obblighi previdenziali, assicurativi e amministrativi;
  • l’agevolazione non deve riguardare il trasferimento di aziende preesistenti.

Altra agevolazione di natura fiscale è dettata dall’articolo 6, il quale prevede un credito d’imposta per la formazione degli imprenditori, per il quale comunque occorre attendere l’emanazione di un decreto ministeriale attuative. Ciò premesso, in attesa del più generale riordino delle agevolazioni fiscali richiesto dalla legge Delega (legge 111/2023), è riconosciuto un credito d’imposta dell’80% delle spese sostenute nel 2024 per la partecipazione a corsi di formazione attinenti alla gestione dell’azienda agricola fino ad un massimo di 2.500 euro. Il credito è riservato ai giovani imprenditori agricoli che hanno iniziato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2021 ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione (articolo 17, Dlgs 241/1997) entro il 2026 (ovvero entro il secondo periodo di imposta successivo a quello in cui la spesa è stata sostenuta).

L’articolo 7 riconosce, a decorrere dal 1° gennaio 2024, ai giovani imprenditori agricoli, aventi la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale e iscritti alla relativa gestione previdenziale, una riduzione delle imposte di registro e le imposte ipocatastali. Nel dettaglio, qualora i suddetti soggetti acquistino o permutino terreni agricoli e loro pertinenze, le imposte sono versate nella misura del 60% di quelle, ordinarie o ridotte, previste dalla legislazione vigente.

Prelazione di più confinanti

L’articolo 8 reca disposizioni in materia di prelazione nel caso di più soggetti confinanti ai fini dell’esercizio di specifici diritti. In particolare, la disposizione riguarda:

  • il diritto di prelazione applicabile al caso di trasferimento a titolo oneroso o di concessione in enfiteusi di fondi concessi in affitto a coltivatori diretti, a mezzadria, a colonia parziaria, o a compartecipazione, esclusa quella stagionale, per cui l’affittuario, il mezzadro, il colono o il compartecipante se sono soddisfatti alcuni diritti (articolo 7, legge 817/1971);
    • il diritto di riscatto riconosciuto all’avente titolo al diritto di prelazione può, entro un anno dalla trascrizione del contratto di compravendita, riscattare il fondo dell’acquirente e da ogni altro successivo avente causa (articolo 8, comma 5, legge 590/1965);
    • il diritto di prelazione nelle procedure di alienazione e locazione di cui all’articolo 66, comma 3, del Dl 1/2012.

In queste ipotesi, nel caso di più soggetti confinanti, sono preferiti i giovani imprenditori agricoli e le imprese giovanili agricole. Inoltre, è previsto tra questi soggetti un grado di priorità, essendo preferiti, in primis, i giovani imprenditori agricoli e poi le società di persone e, infine, le società di capitali e, a parità di condizioni, il soggetto che è in possesso di conoscenze e competenze adeguate.

Istituzione Onilga

Con la costituzione dell’Osservatorio nazionale per l’imprenditoria e il lavoro giovanile nell’agricoltura (Onilga), vengono affidate specifiche funzioni ai sensi dell’articolo 10 della legge 36/2024 a un ente composto da rappresentanti del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare e del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori del settore agricolo e delle associazioni dei giovani operanti nei settori agricolo e agroalimentare.