Dare centralità all’agricoltura e alle esigenze degli agricoltori in un momento in cui il settore primario si trova al centro di epocali cambiamenti. Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini ha sviluppato una piattaforma programmatica, Produrre non è peccato (https://www.produrrenonepeccato.it/), per richiamare la politica a un corretto rapporto con l’agricoltura e, in vista della prossima tornata di elezioni amministrative ed europee, a tenere conto delle esigenze dei produttori.

“Produrre non è peccato è una piattaforma di confronto sulle tematiche dell’agricoltura finalizzata allo sviluppo delle imprese, perché certe norme sembrano invece andare nella direzione opposta, quella di rendere agli agricoltori difficile la produzione di cibo sano e sostenibile – affermano Carlo Carli e Alberto Mazzoni, rispettivamente presidente e vicepresidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini – Vogliamo continuare il confronto con la classe politica portando analisi e proposte capaci di dare risposte ai fabbisogni dei nostri associati. In questo momento più che mai abbiamo bisogno di risposte concrete da parte di chi amministra e governa. Noi siamo un’Organizzazione professionale, rivendichiamo la nostra imparzialità nella sfida elettorale, ma da custodi dei bisogni degli agricoltori, i primi custodi dell’ambiente e i soggetti che assicurano cibo alla popolazione, auspichiamo che la politica sia in grado di trasmettere una visione di sviluppo del comparto attraverso misure di sostegno finalizzate ad accompagnare le imprese agricole in una transizione che sia veramente green, nei fatti e non solo a parole”.

Produrre non è peccato sarà presentata ufficialmente lunedì 22 aprile alle 16,30 al Podere dei Nespoli di Civitella di Romagna, nell’ambito di un incontro in cui sono stati invitati i sindaci uscenti e i candidati sindaci dei due capoluoghi, Forlì e Cesena, e anche i candidati dei Comuni che hanno contattato l’Associazione e si sono dimostrati vicini alle istanze del mondo agricolo quali Forlimpopoli, Mercato Saraceno e Predappio, ma il confronto è aperto con tutti i candidati che vogliono approfondire le tematiche del settore primario. All’iniziativa parteciperà anche Guglielmo Garagnani, ex dirigente di Confagricoltura, candidato alle elezioni europee, profondo conoscitore del mondo agricolo e dei suoi bisogni.

“Sarà un’occasione di confronto con i candidati e i nostri associati che partirà dalla necessità di consolidare il rapporto tra agricoltori e cittadini, per poi affrontare il tema della sicurezza nelle campagne, le norme urbanistiche, come le opere pubbliche impattano sull’assetto del territorio e sull’agricoltura – argomentano Carli e Mazzoni – Ormai è passato un anno dall’alluvione e non può mancare una riflessione sugli interventi necessari alla sicurezza idrogeologica del territorio e alla sua manutenzione, come le casse di laminazione, senza dimenticare che la gestione forestale del patrimonio boschivo può vedere l’agricoltura protagonista. La fiscalità è poi un tema che ha implicazioni anche locali – aggiungono i dirigenti di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini – la gestione della fauna selvatica e la caccia da costo devono diventare un’opportunità. Il turismo diffuso e l’agriturismo sono poi altre leve importanti per la diversificazione del reddito agricolo. Infine il nodo del credito – concludono Carlo Carli e Alberto Mazzoni – il sostegno degli enti locali attraverso le cooperative di garanzia, contiamo possa essere rafforzato: le risorse qui impiegate sono un volano per gli investimenti delle aziende agricole”.