Con la Delibera n.2245 del 18/12/2023 la regione Emilia-Romagna ha approvato il bando sulla misura del PNRR, AMMODERNAMENTO DEI MACCHINARI AGRICOLI PER INTRODURRE TECNICHE DI AGRICOLTURA DI PRECISIONE NELL’AMBITO DEL PNRR – MISSIONE 2 COMPONENTE 1 – INNOVAZIONE E MECCANIZZAZIONE NEL SETTORE AGRICOLO E ALIMENTARE – REG. (UE) 2021/241 E DECRETO MASAF N.413219/2023.

Le domande dovranno riguardare esclusivamente investimenti finalizzati all’ammodernamento del parco macchine agricole, oltre agli investimenti nei sistemi di agricoltura di precisione per l’efficientamento della produzione agricola.

I progetti devono inoltre garantire il rispetto del principio di “non arrecare un danno significativo” (do no significant harm – DNSH), di cui all’articolo 17 del Regolamento (UE) n. 2020/852 e alle schede di cui alla circolare RGS n. 32/2021 e alla circolare RGS n. 33/2022 per quanto applicabili agli investimenti finanziati a valere sul presente intervento.

Per intenderci un investimento rispetta il principio DNSH se non conduce a significative emissioni di gas serra, non conduce ad un peggioramento degli effetti negativi del clima, se non nuoce ai corpi idrici (superficiali, sotterranei e marini), se non conduce a sprechi di materiali e/o risorse naturali, se non conduce ad un aumento di rifiuti da smaltire, se non conduce ad un aumento di emissioni di sostanze inquinanti, se non nuoce agli ecosistemi, agli habitat e alle specie naturali.

I progetti devono altresì contribuire al miglioramento climatico e alla trasformazione digitale.

Sono ammissibili le spese sostenute dai beneficiari per le seguenti tipologie di macchinari ammessi al finanziamento, nel rispetto del principio del DNSH:

A) Supporto all’investimento in macchine e attrezzature per l’agricoltura di precisione

a1) Macchine, motrici e operatrici, dispositivi e macchine di supporto quali, ad esempio, sistemi di sensori in campo, stazioni meteo e APR (droni), strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, Automated Guided Vehicles (AGV) e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi, che soddisfino almeno uno dei seguenti requisiti:

1) presenza o compatibilità con un sistema ISOBUS o equivalente con funzionalità task controller;

2) presenza di un sistema di interconnessione leggera che sia in grado di trasmettere dati in uscita, funzionali, a titolo esemplificativo, a soddisfare i requisiti ulteriori di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto e di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo;

3) presenza di un sistema di guida automatica o semi automatica;

4) presenza di un sistema di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;

5) presenza di soluzioni proprietarie per controllo a rateo variabile, controllo sezioni o strategie di guida parallela.

a2) Macchine ed attrezzature di precisione per ridurre l’utilizzo dei fitofarmaci ed ottimizzare l’utilizzo dei fertilizzanti, per migliorare la sostenibilità dei processi produttivi e proteggere l’ambiente.

a3) Macchine ed attrezzature dedicate al settore zootecnico caratterizzate da un elevato livello tecnologico e di automazione, quali: macchine il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti (es. automazione e digitalizzazione dell’alimentazione animale); macchine utensili e impianti per la

realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime (mangimi per il processo produttivo aziendale); sistemi di monitoraggio in process per

assicurare e tracciare la qualità del prodotto o del processo produttivo e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica. Per tali macchine/attrezzature è necessario il soddisfacimento di almeno uno dei seguenti requisiti:

1) presenza di un sistema di interconnessione leggera sia in grado di trasmettere dati in uscita, funzionali, a titolo esemplificativo, a soddisfare i requisiti ulteriori di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto e di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo;

2) presenza di un sistema di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori.

Qualora le macchine riportate nel punto a) siano dotate di motore, questo deve essere elettrico o a biometano. Si precisa che il punto a) non riguarda i veicoli fuoristrada.

B) Sostituzione di veicoli fuoristrada (trattori) per agricoltura e zootecnia

Veicoli rientranti nel campo di applicazione del Regolamento (UE) n. 167/2013 (Prescrizioni in materia di omologazione e vigilanza del mercato dei veicoli agricoli e forestali) che soddisfino entrambi i seguenti requisiti:

1) siano dotati di motore esclusivamente elettrico o a biometano (non sono ammessi veicoli ibridi). In questo caso i produttori di biocarburanti e biometano gassosi e di biocarburanti devono fornire certificati (prove di sostenibilità) rilasciati da valutatori indipendenti, come disposto dalla direttiva RED II (direttiva (UE) 2018/2001); gli operatori devono acquistare certificati di garanzia di origine commisurati all’uso previsto;  

2) siano destinati ad attività agricole o zootecniche.

L’acquisto dei veicoli sopra indicati è autorizzato solo in caso di sostituzione di veicoli più inquinanti, al fine di rispettare il principio “non arrecare un danno significativo”. Pertanto, la domanda di sostegno dovrà identificare in maniera univoca il veicolo sostituito.

C) Supporto all’investimento per l’innovazione dei sistemi di irrigazione e gestione delle acque

Sistemi di gestione intelligente dell’irrigazione attraverso remote sensing (ad es. dati satellitari Sentinel 2) e/o proximal sensing (ad es., dati da drone, da sensori o da centraline a terra) per la misura delle variabili meteorologiche, dell’umidità e caratteristiche del suolo e della coltura e utilizzo di sistemi di supporto alle decisioni (DSS) per la stima dei fabbisogni irrigui delle colture e la gestione irrigua di precisione, che consentano di stabilire le strategie migliori per ottimizzare la resa e minimizzare l’uso di risorse idriche anche collegati a sistemi di informazione in tempo reale su smartphone o di gestione automatizzata dei sistemi irrigui (es. tecnologie di irrigazione a pioggia a rateo variabile). In questo ambito i beni finanziabili finalizzati all’implementazione di smart technologies per l’irrigazione e la gestione delle acque nelle aziende agricole possono essere costituiti da:

– beni materiali, per i quali si fa riferimento all’Allegato A della legge n. 232 del 2016 (Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0”);

– beni immateriali, per i quali si fa riferimento all’Allegato B della legge n. 232 del 2016 (Beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”).

Gli investimenti previsti non possono essere avviati prima della presentazione della domanda di aiuto.

Il sostegno pubblico è concesso nella forma di contributo in conto capitale.

L’aliquota di contributo è così fissata:

a) l’80 % dell’importo dei costi di investimento ammissibili nel caso di giovani agricoltori;

b) il 65 % dell’importo dei costi di investimento ammissibili negli altri casi.

La spesa massima ammissibile è pari ad euro 35.000,00 per gli investimenti indicati alle lettere a) e c), e a euro 70.000,00 per gli investimenti indicati alla lettera b).

Per gli investimenti di cui alle lettere a) e c), eventuali proposte progettuali di importo compreso tra euro 35.000,00 e 70.000,00 potranno essere comunque finanziate ed il contributo concedibile sarà calcolato sulla spesa ammissibile di euro 35.000,00.

Per gli investimenti di cui alla lettera b), eventuali proposte progettuali di importo superiore a euro 70.000,00 potranno essere comunque finanziate ed il contributo concedibile sarà calcolato sulla spesa ammissibile di euro 70.000,00.

Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda.

Le domande di aiuto dovranno essere presentate entro il termine del 15 marzo 2024.

La Regione entro il 15 maggio 2024 deve concludere le istruttorie.

A conclusione delle istruttorie verrà approvata la graduatoria.

Entro il 31 maggio la Regione provvederà ad assumere l’atto di concessione e a trasmetterlo ai beneficiari.

Alla comunicazione del provvedimento di concessione del finanziamento verrà allegato l’atto d’obbligo che l’impresa beneficiaria dovrà restituire, entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione pena l’esclusione dal finanziamento.

La conclusione dei lavori e la presentazione della domanda di pagamento a saldo devono avvenire entro il 31/12/2025.

Non sono ammesse proroghe a tale scadenza.

È ammessa la presentazione di un’unica variante, da richiedere almeno 90 giorni prima del termine previsto per la conclusione dei lavori e la presentazione della domanda di pagamento a saldo.

Unitamente alla domanda di pagamento, dovrà presentare una perizia asseverata, i cui costi potranno essere oggetto di rimborso, resa da un tecnico indipendente abilitato, sottoscritta con firma digitale, che attesti:

– la rispondenza delle macchine, delle attrezzature e degli impianti acquistati a quelli previsti,

– il rispetto del principio DNSH;

– il requisito di “nuovo di fabbrica” che riguarda beni mai utilizzati e fatturati direttamente dal costruttore o suo rappresentante.

Alla perizia dovrà essere allegato un dossier fotografico per documentare gli investimenti realizzati.

Per dossier si intende la documentazione fotografica geolocalizzata, ove pertinente (cosiddetta foto geotaggata), comprovante l’avvenuta realizzazione del programma di investimenti. Il dossier deve ricomprendere almeno due fotografie per ciascun bene, comprendenti anche la ripresa del numero di matricola e/o della targa, ove presenti. Le foto devono essere in formato digitale (tipo jpeg) e riportare nelle proprietà del file le coordinate del punto di scatto. La documentazione fotografica deve essere prodotta con il livello di dettaglio necessario a consentire la verifica della fornitura dei veicoli, delle macchine, delle attrezzature, degli impianti oggetto dell’investimento. Deve, inoltre, ricomprendere le fasi di esecuzione del progetto per quanto riguarda eventuali opere accessorie non ispezionabili.

Gli uffici tecnici sono a disposizione, su appuntamento, per ogni informazione e per la compilazione e presentazione delle domande.