Notizie in Pillole dal 30 marzo 2023 al 05 aprile 2023 (fonte: Agra press)

 

EDITING GENOMICO: CONFAGRICOLTURA, BENE DDL CHE CONSENTIRA’ SPERIMENTAZIONE IN CAMPO DELLE TEA 

3502 – roma (agra press) – “confagricoltura condivide in pieno il disegno di legge che consentira’ la sperimentazione in campo delle tecnologie di evoluzione assistita (tea), proposta dal senatore luca DE CARLO e da oggi in IX commissione del senato”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che prosegue: “e’ importante – mette in evidenza confagricoltura – fare dell’italia un paese leader sulle tea, le tecniche di evoluzione assistita in agricoltura, per poter avere piante piu’ sostenibili, ridurre l’uso di fitofarmaci, e fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico, con oggettivi benefici per la produttivita’ e, dunque, per le richieste alimentari di una popolazione mondiale in crescita. sempre preservando il ‘made in italy’. confagricoltura auspicava da tempo questa possibilita’ per fronteggiare i cambiamenti climatici. le tea sono una promettente speranza per una produzione agricola sostenibile”.

 

DE CASTRO, SULLA INSOSTENIBILITA’ DEL MODELLO AGRICOLO DICHIARAZIONI COMMISSIONE UE SONO INFONDATE 

3554 – roma (agra press) – “le dichiarazioni dell’esecutivo ue, secondo cui alcuni scienziati hanno concluso che il sistema di produzione alimentare in europa non e’ piu’ sostenibile da un punto di vista economico, sociale e ambientale, appaiono non solo infondate, ma contrastanti con quanto fatto dall’unione negli ultimi anni in termini di sostenibilita’”, afferma l’eurodeputato s&d paolo DE CASTRO che da notizia di una interrogazione urgente presentata dopo un recente scambio di vedute tra gli eurodeputati e alcuni rappresentanti della commissione europea sul nuovo regolamento sull’uso sostenibile dei pesticidi. “tali osservazioni sono in contraddizione con ripetute dichiarazioni del commissario all’agricoltura, janusz WOJCIECHOWSKI. in particolare, non piu’ tardi di due anni fa, WOJCIECHOWSKI aveva accolto con favore l’accordo politico provvisorio sulla nuova politica agricola comune affermando che ‘la nuova pac combina ambizioni piu’ elevate in materia di ambiente, clima e benessere degli animali con una distribuzione piu’ equa dei pagamenti, in particolare alle piccole e medie aziende agricole a conduzione familiare e ai giovani agricoltori’, sottolinea DE CASTRO. “per queste ragioni pretendiamo che la commissione chiarisca la propria posizione per quanto riguarda l’adeguatezza della pac per conseguire sistemi alimentari sostenibili, tenendo in dovuta considerazione gli enormi passi in avanti fatti dai nostri agricoltori negli ultimi anni”. nell’interrogazione l’eurodeputato chiede se la commissione sia d’accordo con l’affermazione degli scienziati e di spiegare a quali dati scientifici si e’ fatto riferimento durante la discussione.

 

CARBON FARMING: CONFAGRICOLTURA, BENE EMENDAMENTO A DL PNRR CHE VALORIZZA AGRICOLTORI E FORESTALI 

3510 – roma (agra press) – “confagricoltura accoglie con grande soddisfazione l’emendamento, a firma di DE CARLO, NOCCO, LIRIS, AMBROGIO, MENNUNI E SILVESTRO, approvato in commissione bilancio al decreto-legge pnrr per la valorizzazione delle pratiche di gestione agricole e forestali sostenibili”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che prosegue: “un emendamento, sostenuto del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste francesco LOLLOBRIGIDA, che rafforza il ruolo del sistema primario nell’assorbimento del carbonio atmosferico. agricoltura e foreste, infatti, sono le uniche attivita’ produttive in grado di sottrarre anidride carbonica dall’atmosfera, incorporandola stabilmente nei suoli e nei vegetali, andando cosi’ a compensare le emissioni di co2 residue anche di altri settori produttivi. per questi motivi gli agricoltori, i silvicoltori e i gestori del territorio hanno elevate attese sullo sviluppo di un nuovo modello economico legato all’assorbimento di carbonio nei suoli. anche in relazione all’iter legislativo europeo sui cicli sostenibili del carbonio che vedra’ nei prossimi due anni definire il percorso attuativo per gli stati membri, e’ importante dotare l’italia di regole condivise. in questo modo sara’ possibile supportare le imprese del settore nella valorizzazione dei servizi ecosistemici, funzionali all’assorbimento di carbonio, alla gestione razionale dell’acqua e alla tutela delle biodiversita’. per la confederazione e’ estremamente importante anche quanto previsto nell’emendamento sulle modalita’ di certificazione dei crediti di carbonio generati dalle attivita’ di imboschimento, rimboschimento e gestione agricolo-forestale sostenibile. effetti positivi si avranno anche sul registro nel quale verranno inseriti i crediti certificati che verra’ attivato su richiesta dei soggetti proprietari e dei gestori di superfici agroforestali. per confagricoltura e’ importante che, nell’attuazione del provvedimento, vengano valorizzati sia i percorsi di mantenimento dei depositi di carbonio, sia il loro incremento, come pure l’ulteriore impegno nella riduzione delle emissioni. aspetti, questi, fondamentali per perseguire l’obiettivo di neutralita’ climatica al 2050 indicato dalla ue attraverso la mitigazione delle emissioni prodotte e l’assorbimento di quelle residue”.

AL MINISTERO DEL MADE IN ITALY IL PRIMO INCONTRO DEL TAVOLO PER IL SETTORE DELL’AGRINDUSTRIA 

3517 – roma (agra press) – “presieduto dal ministro delle imprese e del made in italy, adolfo URSO e dal ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, si e’ svolto oggi, a palazzo piacentini il primo tavolo per il settore dell’agroindustria”. lo rende noto un comunicato del mimit, che prosegue: “presenti anche il viceministro valentino VALENTINI, i sottosegretari, fausta BERGAMOTTO e massimo BITONCI, i rappresentanti della conferenza stato-regioni, i sindacati e le associazioni di categoria. il settore dell’agroindustria, di cui l’italia e’ leader nel mondo, e’ un settore strategico per il made in italy e per il paese. un comparto il cui prestigio e’ il risultato di un lungo lavoro dove l’innovazione imprenditoriale, le tradizioni territoriali, le strategie per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale e paesaggistico convivono in un perfetto equilibrio. il tavolo ha come principale obiettivo quello di definire una strategia comune tra imprese e governo per il futuro della filiera puntando su investimenti in innovazione di prodotto e di processo per permettere all’intero settore di essere competitivi sui mercati rispetto alla concorrenza. ‘l’agroindustria segna la crescita del made in italy nel mondo0’, ha dichiarato URSO. ‘settore leader – ha continuato – per produzione di beni, occupazione, valore di produzione, investimenti ed export. da oggi insieme al masaf abbiamo dato il via ad un confronto continuativo, sano e costruttivo per una politica di filiera e di sistema, asse portante della nuova politica industriale a cui il governo lavora e che il paese attende da decenni’. ‘il tavolo di oggi ricompone gli asset di agricoltura e industria, divisi da decenni’, ha commentato francesco LOLLOBRIGIDA . ‘per sostenere le nostre imprese, il governo MELONI lavorera’ sul vantaggio competitivo della qualita’ e del brand italia. vogliamo aprire i nostri prodotti ai mercati esteri, come fatto con l’albania che rappresenta un ponte verso i balcani. il nostro obiettivo – ha concluso – e’ superare la dicotomia imprenditori-lavoratori per produrre ricchezza da ripartire con equita”. in italia l’agroindustria e’ il primo tra i settori impegnati nella produzione di beni, per numero di occupati (ben 1,4milioni), per valore della produzione (205 miliardi di euro), per valore aggiunto (65 miliardi) e per investimenti tecnici (18 miliardi). l’italia e’ prima per qualita’ in europa per numero di prodotti riconosciuti: al 2022 sono 319 riconoscimenti tra denominazione di origine protetta (dop), indicazione geografica protetta (igp) e specialita’ tradizionale garantita (stg) e 526 denominazioni protette per il settore vitivinicolo”.

 

CONFAGRICOLTURA SODDISFATTA PER ISTITUZIONE TAVOLO AGROINDUSTRIA 

3518 – roma (agra press) – “oggi si e’ svolto il primo incontro del tavolo sull’agroindustria istituito presso il ministero delle imprese e del made in italy”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che prosegue: “fortemente auspicata da confagricoltura, la cabina di regia vedra’ impegnati i ministri adolfo URSO e francesco LOLLOBRIGIDA, insieme alle associazioni datoriali e ai sindacati, nella elaborazione di una strategia condivisa da tutta la filiera del cibo italiana. nel corso della riunione il governo ha preannunciato anche la presentazione del piano di transizione 5.0 secondo le linee guida indicate un anno fa dalla commissione europea. il piano portera’ a termine il processo di transizione tecnologica avviato con industria 4.0. la seconda fase della ‘rivoluzione verde’ contenuta nel nuovo piano di transizione tecnologica e ambientale, si concretizzera’ nella diffusione capillare sul territorio nazionale delle pratiche dell’agricoltura di precisione attraverso la gestione dei big data con piattaforme digitali dotate di intelligenza artificiale. una progettualita’ che sara’ sostenuta con un importante fondo destinato agli incentivi per le imprese agricole. per la confederazione la collaborazione tra politica e filiera agroalimentare sostenuta da finanziamenti adeguati ed erogati con procedure burocratiche snelle, sono i due presupposti fondamentali per dare impulso ad una agricoltura che sia produttiva, competitiva e sostenibile”.

 

AGRICOLTURA E RISTORAZIONE BINOMIO VINCENTE FIPE ILLUSTRA RAPPORTO IN STAND CONFAGRICOLTURA 

3559 – verona (agra press) – “confagricoltura ha ospitato nel grande spazio espositivo al vinitaly la presentazione del rapporto annuale sulla ristorazione a cura di fipe-confcommercio e rilanciato anche la giornata della ristorazione, in programma il prossimo 28 aprile. un appuntamento che evidenzia l’attenzione della confederazione per il comparto della ristorazione, essenziale per la filiera agroalimentare che rappresenta il 25% del pil nazionale e che costituisce una componente fondamentale per i prodotti agricoli valorizzati dagli chef e per un consumo consapevole del vino. i dati sono stati illustrati dal direttore del centro studi fipe, luciano SBRAGA e confermano la fase di recupero post pandemia, con un valore aggiunto in risalita a 43,5 miliardi di euro, il 18% in piu’ rispetto all’anno precedente. il settore occupa circa un milione di addetti, ma mancano all’appello una quota di contratti a tempo indeterminato, di donne e di giovani”, rende noto un comunicato stampa di confagricoltura. “si respira comunque ottimismo, con previsioni di crescita, nel 2023, tra il 5 e il 10%. attualmente la spesa per la ristorazione si aggira intorno a 82 miliardi di euro, trainata dal turismo straniero”, afferma il direttore generale di fipe, roberto CALUGI. “l’italia e’ sinonimo di grandi vini e grande cucina, la collaborazione tra agricoltori e ristoratori e’ essenziale per valorizzare la produzione agricola e il meglio di ogni territorio. insieme possiamo dare grande forza alla capacita’ attrattiva di una regione. e in questo l’italia ha ancora molte potenzialita’ da sfruttare”, precisa il vicepresidente di confagricoltura, giordano EMO CAPODILISTA.

 

ACQUACOLTURA: MAMMI (EMILIA-ROMAGNA), OSTRICHE SACCA DI GORO NOVITA’ SUL MERCATO E ALLEATE AMBIENTE 

3531 – bologna (agra press) – “sono le ostriche targate goro le protagoniste di una ricerca dell’universita’ di ferrara, che punta alla loro valorizzazione sul mercato. l’allevamento delle varianti golden e black, prodotte localmente, e’ infatti al centro di un progetto europeo finanziato dalla regione emilia-romagna. lo studio, sostenuto con 85 mila euro attraverso il progetto flag costa nell’ambito del fondo europeo per la pesca (feamp), ha analizzato gli elementi di innovazione ambientale ed economica per lo sviluppo e la promozione dell’ostricoltura regionale. notevoli sia per le caratteristiche nutrizionali sia per la potenzialita’ di un prodotto fino a qualche anno fa prevalentemente di importazione. va ricordato che le ostriche fanno bene all’ambiente perche’, essendo dotate di guscio calcareo, crescendo assorbono anidride carbonica dal mare, riducendo l’impatto delle emissioni climalteranti”, rende noto un comunicato stampa della regione. “oggi qui a goro abbiamo presentato due nuove varieta’ di ostriche. l’acquacoltura intelligente ed ecosostenibile eÌ€ uno dei pilastri dei nostri interventi con grandi potenzialita’Ì€ per ridurre la dipendenza dalle importazioni e sbocchi occupazionali nelle zone rurali. e’ un settore che sta crescendo e che vogliamo sostenere, valorizzando questa produzione locale: in italia ogni anno vengono consumate 10 mila tonnellate di ostriche, quasi tutte di importazione. ancora una volta quindi si conferma l’importanza degli investimenti in ricerca e innovazione”, afferma l’assessore regionale all’agricoltura e pesca, alessio MAMMI. “una delle ostriche studiate, la golden oyster, ha il guscio di colore giallo-oro che la rende molto accattivante sul mercato. visti i risultati e’ stato isolato un secondo tipo cromatico – black – entrato in produzione nel 2022. la produzione di ostriche dai tratti originali e facilmente distinguibili sul mercato rappresenta un’azione valorizzante del territorio, dal momento che non solo sono allevate in un’area ben precisa, ma sono le uniche completamente italiane nel panorama nazionale. l’allevamento nella sacca di goro si distingue infatti perche’ utilizza seme di ostrica prodotto localmente e non acquistato dalla francia. inoltre, le tecniche messe a punto permettono una migliore resa nutrizionale e le ostriche contengono acidi grassi insaturi omega-3, che svolgono un’azione preventiva per patologie cardiovascolari e metaboliche diffuse. sono poi state studiate le opportunita’ economiche per le imprese ittiche derivanti dalla diversificazione della produzione di questi molluschi rispetto alla mitilicoltura”, conclude la regione.

 

CHIUDE VINITALY, ESTERO UN BUYER SU 3, USA +45% E ASIA +116% 

3553 – verona (agra press) – vinitaly si e’ chiuso con 93 mila presenze complessive, di cui 29.600 straniere, rende noto veronafiere con un comunicato. la crescita rispetto all’ultima edizione e’ stata quasi totalmente determinata dagli ingressi di buyer esteri (+20% circa), che in questa edizione hanno rappresentato un terzo del totale degli operatori accreditati. “chiudiamo un vinitaly finalmente a pieno regime, siamo particolarmente soddisfatti per il riscontro che stiamo riscuotendo dalle aziende e dai territori, che rappresentano la vera forza di questa manifestazione”, ha detto il presidente di veronafiere federico BRICOLO. “gli investimenti fatti in favore dell’incoming estero hanno dato un primo concreto risultato per un vinitaly che vogliamo sempre piu’ decisivo per il business degli espositori”, ha aggiunto l’ad maurizio DANESE. da segnalare il grande ritorno degli operatori da tutti i mercati extra-ue: l’asia (+116%) trainata dal rientro dei cinesi che superano le 1000 presenze e le americhe (+38%) con l’exploit degli usa (+45%) e del brasile (+46%) e un ulteriore consolidamento del canada (+19%).

 

“FINANCIAL TIMES”, CARNE CREATA IN LABORATORIO DIFFICILE DA MANDARE GIU’ MA FORSE UNICA OPZIONE 

3450 – londra (agra press) – la rubrica “lex” del “financial times” si occupa della decisione del governo MELONI di vietare la carne sintetica, facendo presente che al momento, in realta’, la scelta non si pone, visti i costi di quella prodotta in laboratorio, anche se nel prossimo decennio – scrive il giornale – potrebbero scendere. in effetti, la polpetta di mammut prodotta da un laboratorio australiano coltivandone una cellula – ironizza l’articolo – suona abbastanza meno appetitosa delle piu’ tradizionali polpette della nonna. pero’, secondo lex, l’atteggiamento dI MELONI, che “al momento appare piu’ uno slogan protezionistico che altro”, non tiene conto di quanto sia seria la sfida climatica. in futuro, se vogliamo continuare ad avere bistecche, e mangiarle, vale la pena di coltivare l’opzione di crescerle in laboratorio, sostiene l’autore della rubrica.

 

DE CASTRO, CARNE SINTETICA SI FA CON ORMONI, IMPOSSIBILE CHE IL LEGISLATORE UE NE AUTORIZZI CONSUMO 

3478 – bruxelles (agra press) – “non vedo come sia possibile ipotizzare che il legislatore europeo autorizzi il consumo umano di carni prodotte in laboratorio, che necessitano di ormoni per la loro produzione”, ha detto l’eurodeputato paolo DE CASTRO (s&d) sul tema della carne ‘coltivata’ in laboratorio. questo tipo di prodotto, sulla cui commercializzazione l’italia ha chiesto il divieto, “e’ realizzato attraverso la proliferazione e trasformazione di cellule prelevate dall’animale”, un processo che “ha bisogno di un mezzo di coltura che fornisce nutrienti, ormoni ed altri fattori di crescita necessari per la proliferazione e differenziazione delle cellule”, fa notare DE CASTRO. e in europa, puntualizza DE CASTRO, “l’uso di ormoni e’ vietato per la produzione di carne, come insegna la disputa commerciale con gli usa”, durata 30 anni. “per questo motivo – osserva DE CASTRO – non vedo come sia possibile ipotizzare che il legislatore europeo autorizzi il consumo umano di carni prodotte in laboratorio”.

 

TEA: DE CARLO, IN COMMISSIONE INDUSTRIA E AGRICOLTURA SENATO INIZIATO ESAME DDL 

3490 – roma (agra press) – “e’ necessario approfondire e valorizzare le possibilita’ offerte dalle tea (tecniche di evoluzione assistita), cosi’ come stanno facendo o hanno gia’ fatto altri paesi nel mondo. queste tecniche di miglioramento genetico permettono di ottenere piante piu’ resistenti e possibilmente anche di qualita’ superiore. dobbiamo fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico e, allo stesso tempo, soddisfare le richieste alimentari di una popolazione mondiale in crescita: solo migliorando le rese e riducendo le necessita’ in termini di acqua, fertilizzanti e farmaci possiamo affrontare queste sfide”, ha detto luca DE CARLO (fdi), presidente commissione industria e agricoltura del senato, proponente del ddl che consente la sperimentazione in campo di organismi prodotti con le tea, il cui esame parlamentare e’ iniziato oggi.

 

“LE FIGARO”: GLI AGRICOLTORI DELL’EUROPA DELL’EST VITTIME DEL GRANO UCRAINO 

3460 – PARIGI (agra press) – gli agricoltori polacchi, romeni e bulgari insorgono contro l’afflusso, che definiscono incontrollato, di cereali dei loro vicini ucraini, scrive clara GALTIER su “le figaro”. in polonia le manifestazioni si susseguono, spiega l’articolo, e a febbraio alcuni agricoltori hanno bloccato la circolazione dei camion a quattro varchi doganali. rispetto al grano ucraino a buon mercato, i produttori polacchi faticano a vendere la loro produzione e denunciano una concorrenza sleale, dato che i loro vicini non sono piu’ sottomessi alle stesse esigenze regolamentari. in questo contesto, la commissione europea ha annunciato un aiuto d 56,3 milioni di euro finanziato dalla pac per compensare “le perdite economiche dovute all’aumento delle importazioni di cereali e oleaginose” dall’ucraina e a “limitare l’impatto degli squilibri del mercato”. 29,5 milioni saranno destinati alla polonia; 16,75 alla bulgaria e 10,05 alla romania e i tre paesi saranno autorizzati a raddoppiare la cifra con aiuti di stato. le somme sono state giudicate insufficienti dalle capitali interessate, che stanno pagando cara la propria solidarieta’ con l’ucraina e in particolare la decisione di sospendere per un anno i diritti di dogana su tutti i prodotti agricoli importati dal paese attaccato dalla russia. il primo ministro polacco chiede a bruxelles di limitare l’ingresso del grano ucraino in polonia come paese di destinazione finale e – sottolinea “le figaro” – puo’ contare sul sostegno del suo compatriota, il commissario europeo all’agricoltura janusz WOJCIECHOWSKI, che si e’ dichiarato favorevole.

 

“THE ECONOMIST”: COME RISOLVERE LA CRISI GLOBALE DEL RISO 

3461 – londra (agra press) – il settimanale britannico “the economist”, nell’articolo “come risolvere la crisi globale del riso”, invita quei paesi che fanno di questo cereale il principale alimento a ripensare la loro politica. infatti il riso “e’ particolarmente sensibile alle condizioni estreme e spesso viene coltivato in luoghi dove esse sono sempre piu’ evidenti”. inoltre, “non e’ solo una vittima del cambiamento climatico ma vi contribuisce” ed e’ una fonte di gas serra piu’ grande di qualsiasi alimento, eccetto la carne bovina”. inoltre, “mangiare troppo riso si rivela dannoso per le persone oltre che per il clima. il riso bianco fa ingrassare piu’ del pane o del mais e non e’ particolarmente nutriente. nell’asia meridionale le diete ricche di riso sono state collegate ad alti tassi di diabete e malnutrizione persistente”. quindi i governi, per “the economist”, da una parte devono incoraggiare una produzione sostenibile del riso e dall’altra incoraggiare una transizione dal riso ad altre colture, come il miglio o il grano, per quanto questo possa rivelarsi difficile.

 

CONVEGNO CONFAGRICOLTURA A VINITALY, LA RIFORMA DELLE IG PORTERA’ VANTAGGI AL VINO 

3487 – verona (agra press) – “con la riforma sugli alimenti a indicazione geografica, che sara’ valutata dal consiglio europeo a fine mese, l’europa vuole migliorare il settore. i viticoltori possono stare tranquilli: il dossier sara’ gestito dai paesi del mediterraneo, titolari di gran parte delle ig. le cose, quindi, stanno andando nella giusta direzione”, ha affermato l’europarlamentare herbert DORFMANN, componente della commissione agricoltura e sviluppo rurale, al convegno “la riforma delle ig”, organizzato da federdoc, confagricoltura veneto, confagricoltura venezia giulia, confagricoltura trentino e unione agricoltori altoatesini, che si e’ svolto nello stand di confagricoltura a vinitaly, informa un comunicato di confagricoltura veneto. alle perplessita’ espresse dall’universo agricolo sulla riforma, DORFMANN ha risposto che “alcuni cambiamenti andranno a vantaggio del vino, come la protezione delle denominazioni nel mercato online”. “una novita’ positiva arrivera’ anche dal nuovo ruolo dei consorzi, ai quali daremo la possibilita’ di programmare le produzioni”, ha aggiunto l’europarlamentare.

 

A VINITALY CONFAGRICOLTURA E FISE FIRMANO PROTOCOLLO D’INTESA PER RACCONTARE L’ITALIA RURALE 

3462 – verona (agra press) – “imprese agricole e realta’ dello sport equestre unite per raccontare il territorio italiano. e’ questo il progetto alla base del protocollo d’intesa firmato a verona dal presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, e da marco DI PAOLA, presidente della federazione italiana sport equestri (fise)”. lo rende noto un comunicato congiunto di confagricoltura e fise, che prosegue: “con questo accordo le parti si impegnano a collaborare per la valorizzazione del territorio e del paesaggio rurale attraverso gli itinerari a cavallo che collegano riserve, boschi, colline, zone lagunari e fasce fluviali e i tanti borghi dell’entroterra. la fise, riconosciuta dal coni e affiliata alla federation equestre internationale, conta 150mila tesserati e condivide con confagricoltura i valori della natura e della campagna. insieme collaboreranno nello sviluppo di iniziative che, con gli sport equestri, promuoveranno l’italia dei piccoli comuni, da scoprire attraverso i circuiti turistici e le ippovie. l’intesa avra’ validita’ fino al 31 dicembre del 2024 e agevolera’ la collaborazione che comprende anche attivita’ di formazione per tecnici e operatori del settore”. “con questo protocollo – afferma il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI – confermiamo il nostro impegno anche nel comparto turistico, che vede coinvolti gli agriturismi e le nostre imprese che ruotano intorno al tema dell’accoglienza e della fruizione del paesaggio attraverso l’attivita’ sportiva. firmare l’intesa qui al vinitaly ci permette di collegare tutto cio’ al mondo del vino, che fa traino al turismo in italia”. “insieme a confagricoltura – aggiunge il presidente della fise, marco DI PAOLA – contiamo di promuovere la cultura equestre, far conoscere i cavalli e soprattutto incentivare lo sviluppo dello sport equestre che in tante strutture agrituristiche e’ gia’ un’occasione esistente. noi siamo a fianco degli agriturismi per riuscire a farlo con maggiore cultura, responsabilita’ e anche maggiore sicurezza”.

 

MELONI A VINITALY PARLA DI TRADIZIONE, MODERNITA’ RICAMBIO GENERAZIONALE, LICEO DEL MADE IN ITALY 

3421 – verona (agra press) – “il settore del vino e’ il primo nella bilancia commerciale del nostro made in italy e per questo e’ nostro dovere sostenerlo anche favorendo il ricambio generazionale”, ha dichiarato il presidente del consiglio giorgia MELONI nella sua visita ufficiale a vinitaly nel secondo giorno di manifestazione. “il vino, infatti – ha spiegato MELONI -, mette insieme tradizione e modernita’ e l’innovazione si fa con l’aiuto delle nuove generazioni; per questo i provvedimenti immaginati dal governo non sono solo a sostegno dell’impresa ma anche dei giovani e del ricambio generazionale”. su di loro “investiamo con una serie di provvedimenti – ha sottolineato MELONI – tra cui la decontribuzione per le assunzioni in agricoltura di giovani sotto i 36 anni, la nascita di nuove imprese guidate da giovani e la politica agricola comune con un capitolo dedicato, proprio per dare continuita’ al settore”. “per noi il vino non e’ pero’ solo un fatto economico, ma anche identitario e culturale, cantato, messo in poesia, dipinto nei secoli; abbiamo una storia del vino, una letteratura del vino, una geografia del vino, una filosofia del vino”, ha continuato MELONI plaudendo all’iniziativa dei ministri gennaro SANGIULIANO e francesco LOLLOBRIGIDA di portare in fiera, nel padiglione del ministero dell’agricoltura della sovranita’ alimentare e delle foreste, due opere d’arte di importanza mondiale quali il bacco di CARAVAGGIO e il bacco fanciullo di guido RENI. parlando ai giovani presenti alla premiazione del 7° concorso enologico istituti agrari d’italia 2023, organizzato dal masaf, MELONI ha dichiarato che “un istituto tecnico agrario puo’ dare grandi sbocchi rispetto ad altri percorsi di formazione”, e ritornando sul tema del valore economico e anche culturale e identitario dell’agroalimentare italiano il presidente del consiglio ha annunciato che “si sta ragionando su un liceo del made in italy”, perche’ “nulla e’ piu’ prezioso e profondamente legato alla nostra identita’ e cultura di quello che questi ragazzi studiano”, ha sottolineato MELONI. ricordando che il vino produce meta’ delle dop italiane, MELONI ha poi brindato, nel padiglione del masaf, insieme al ministro LOLLOBRIGIDA, al sottosegretario alla cultura gianmarco MAZZI, allo chef stellato giancarlo PERBELLINI e al presidente di veronafiere federico BRICOLO alla candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’unesco. “ringrazio la presidente del consiglio, giorgia MELONI, che con la sua presenza ha ribadito la centralita’ socio-economica, culturale e identitaria di questo settore strategico del made in italy che vale quasi 8 miliardi di euro di export, con un valore espresso dalla filiera di oltre 31 miliardi di euro. la visita conferma l’attenzione del governo al comparto fieristico e al vino tricolore, rappresentato a verona da oltre 4mila aziende da tutta italia. una centralita’ che veronafiere intende valorizzare in tutto il mondo, mettendo a disposizione del settore e delle istituzioni il brand vinitaly quale aggregatore per la promozione”, ha detto il presidente di veronafiere, federico BRICOLO.

 

VINITALY: CONVEGNO CONFAGRICOLTURA E FEDERVINI SU REVISIONE UE DIRETTIVA IMBALLAGGI 

3440 – verona (agra press) – “si e’ svolto oggi, presso lo stand confagricoltura al vinitaly, l’evento promosso da confagricoltura e federvini ‘la revisione della direttiva imballaggi: una riforma a rendere o a perdere?’. sono intervenuti gli eurodeputati silvia SARDONE e pietro FIOCCHI, la presidente di federvini micaela PALLINI, il presidente di confagricoltura massimiliano GIANSANTI e il presidente del conai luca RUINI”, rende noto un comunicato stampa di confagricoltura. “il 30 novembre 2022 la commissione europea ha pubblicato la proposta di regolamento sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio che contiene disposizioni in materia di riduzione, riuso, riciclo ed etichettatura. la proposta presenta numerose criticita’, evidenziano confagricoltura e federvini, quelle che piu’ preoccupano sono indubbiamente il ricorso al riuso anziche’ al riciclo e la standardizzazione degli imballaggi. la proposta di regolamento prevede dal 1° gennaio 2030 l’obbligo del riuso: cio’ significa che su 100 bottiglie immesse nel mercato europeo, da 5 a 10 bottiglie dovranno essere riutilizzabili. l’azienda avra’ l’obbligo di contribuire alla realizzazione e mantenimento di un regime che raccoglie, lava, sanifica e riconsegna le bottiglie agli utilizzatori. ‘attenzione – spiega micaela PALLINI, presidente di federvini – la riciclabilita’ sara’ misurata in base a criteri di progettazione che saranno stabiliti successivamente dalla commissione europea, senza la consultazione degli operatori. se fra questi criteri sparira’ quello legato alla funzione di presentazione del prodotto’, mette in guardia micaela PALLINI ‘rischiamo di perdere le forme e il design che oggi caratterizzano molti dei nostri prodotti’. un’altra insidia si annida nell’obbligo di minimizzazione: entro il 1° gennaio 2030, infatti, tutti gli imballaggi dovranno ridurre al minimo peso e volume. la presidente micaela PALLINI afferma: ‘nel nostro settore gli imballaggi, le bottiglie, svolgono una funzione peculiare: non sono solo un mero contenitore, sono veicolo di presentazione al consumatore di prodotti unici, che si differenziano gli uni dagli altri per territorio di provenienza, storia, tradizioni, inoltre, le moderne tecnologie hanno permesso di ridurne il peso di oltre il 30%’. gli imballaggi impiegati nel settore vitivinicolo sono prevalentemente bottiglie di vetro – quindi riciclabili al 100% – inoltre, l’italia nel 2023 ha raggiunto un tasso di riciclo del vetro pari all’88%, a fronte di un obiettivo ue al 70% entro il 2025. studi universitari (universita’ di wageningen e politecnico di milano) dimostrano che il riuso ha performance ambientali migliori del riciclo (vuoto a rendere vs vuoto a perdere) solo entro brevi distanze (non piu’ di 175-200 km), e il vino e’ un prodotto vocato all’export. ‘dati che non solo vanificano i benefici attesi dai commissari europei – afferma il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI – ma evidenziano in modo inequivocabile la necessita’ di valutare con molta attenzione l’introduzione di divieti su alcune tipologie di imballaggio, di tassi obbligatori di materiale riciclato e di obiettivi e target di riutilizzo. tutte queste misure andrebbero ponderate avvalendosi di evidenze scientifiche a supporto delle decisioni anche in relazione alle ricadute economiche di settori strategici e iconici come quello del vino e considerando tutte le esternalita’ ambientali e anche quelle in termini di sicurezza alimentare e qualita’ organolettiche, determinanti per il settore’. per quanto riguarda l’etichettatura, la commissione ue propone di inserire su tutti gli imballaggi informazioni armonizzate per consentirne una corretta gestione e smaltimento. sosteniamo l’armonizzazione delle indicazioni relative all’etichettatura ambientale degli imballaggi da fornire tramite gli strumenti digitali. ‘oggi – conclude GIANSANTI – abbiamo chiesto al governo e ai deputati italiani al parlamento europeo di mobilitarsi per tutelare le imprese del settore e l’intero sistema produttivo del paese, in tutte le sedi del negoziato, affinche’ vengano superate le rilevanti criticita’ riscontrate nella proposta di regolamento'”, conclude il comunicato.

 

VINITALY: AL-CANTARA ASSOCIATA A CONFAGRICOLTURA E’ LA CANTINA DELL’ANNO GRAN VINITALY 2023 

3416 – verona (agra press) – “vincitrice di ‘cantina dell’anno – gran vinitaly 2023′ l’azienda siciliana al-cantara del produttore pucci GIUFFRIDA, associato a confagricoltura e presidente della sezione vitivinicola dell’unione provinciale agricoltori di catania. sono otto le etichette di giuffrida premiate all’edizione 5starwines del vinitaly, la manifestazione in corso fino al 5 aprile a verona”. lo rende noto un conunicato di confagricoltura, che prosegue: “l’impresa vitivinicola e’ situata lungo il versante nord dell’etna in territorio di randazzo, in provincia di catania. l’imprenditore di confagricoltura si e’ aggiudicato, tra oltre mille etichette in gara, questo premio assegnato alla cantina che ha totalizzato il miglior risultato nei ‘parziali’, cioe’ nella somma dei punteggi raccolti fra i primi tre vini in classifica in almeno due categorie di concorso. GIUFFRIDA, commercialista di professione, e’ entrato nel mondo del vino meno di vent’anni fa. classificato al primo posto nella categoria dei rosati ‘amuri di fimmina e amuri di matri’, etna rosato doc (vendemmia 2021) da uve di nerello mascalese. stesso punteggio per quattro etichette al-cantara: sono gli etna bianco doc occhi di ciumi 2021 (carricante e grecanico), luci luci 2020 (carricante) e muddichi di suli (igp terre siciliane, 2020); gli altri vincitori, piazzatisi entro i primi tre posti nelle varie categorie, sono: o’ scuru o’ scuru (etna rosso doc 2020),’a nutturna 2021 (igp bianco da uve di nerello mascalese), lu veru piaciri (etna rosso doc 2020 da uve di nerello mascalese e cappuccio) e, fra le bollicine dell’etna, premiato anche re befe’, spumante etna bianco brut doc la cui produzione e’ iniziata appena due anni fa. le otto etichette saranno inserite nel 5star wines – the book 2024, la guida redatta dalla giuria del premio e distribuita in ristoranti, enoteche e a buyer internazionali”.

 

VINITALY: CONFAGRICOLTURA, 4/4 INCONTRO SU ENOTURISMO E BICICLETTA CON IL CAMPIONE GIANNI BUGNO 

3409 – verona (agra press) – “tra i protagonisti dell’evento al vinitaly di verona martedi’ 4 aprile alle 16 – nel padiglione d stand g-h-i di confagricoltura – intitolato ‘la bellezza della bici e della fatica, il gusto dell’impresa tra paesaggi, tradizioni, vigne, castelli e antichi borghi’, gianni BUGNO, campione del mondo di ciclismo e vincitore del giro d’italia, e vittorio SGARBI, sottosegretario alla cultura”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che prosegue: “alla tavola rotonda organizzata da confagricoltura si parlera’ di enoturismo, che ben si coniuga a un mezzo di trasporto slow come la bicicletta, offrendo la possibilita’ di godere della bellezza di vigneti e borghi, e di assaporare eccellenze vitivinicole e gastronomiche, venendo a contatto con tradizioni locali, cultura e storia. ci sara’ anche un focus su nova eroica prosecco hills, che si svolgera’ il 30 aprile, evento ciclistico nato due anni fa, che si snoda tra castelli medievali e vigneti arroccati sulle colline tra conegliano e valdobbiadene. ne parleranno lodovico GIUSTINIANI, presidente del comitato organizzatore nova eroica prosecco hills; giordano EMO CAPODILISTA, vicepresidente di confagricoltura; franco ROSSI, presidente di eroica italia, che organizza la nota ciclostorica toscana, e poi gianni BUGNO e vittorio SGARBI (rinascimento). BUGNO, campione del mondo su strada nel 1991 e nel 1992, vincitore del giro d’italia 1990, da anni propone programmi e itinerari per chi vuole coniugare la passione del ciclismo con quella dei viaggi e del benessere, scoprendo paesaggi, tradizioni e storia in italia e nel mondo. l’anno scorso ha preso parte all’eroica di gaiole in chianti, dove nel 1997 e’ nata la storica manifestazione. e partecipera’ anche quest’anno con un’altra delle sue maglie da campione. ‘godere della bellezza di vigneti e antichi borghi tra le colline in bici, con veri e propri ‘itinerari del gusto’, e’ un’esperienza esclusiva fortemente agganciata anche alla cultura dei luoghi – sottolinea EMO CAPODILISTA -. da molti anni confagricoltura lega il turismo con lo sport, proseguendo sulla scia dell’invito ai grandi campioni a partecipare con confagricoltura a vinitaly, evento di importanza strategica per il comparto del vino, che crea occupazione, e’ trainante per il nostro settore e per l’economia italiana’. ‘in veneto, e in tutta italia, abbiamo paesaggi bellissimi, con un aspetto enogastronomico importante che dobbiamo valorizzare – aggiunge GIUSTINIANI -. eroica non e’ solo una manifestazione ciclistica, ma un movimento di persone appassionate di tutta la bellezza che gira intorno. e le cantine traggono grande giovamento dal turismo lento, che si sposa bene con queste zone a vocazione enologica’.”.

 

EUROSTAT, NELL’UNIONE EUROPEA TRA IL 2005 E IL 2020 PERSE 5,3 MILIONI DI AZIENDE AGRICOLE 

3426 – bruxelles (agra press) – nel 2020 le aziende agricole nell’ue erano 9,1 milioni, afferma eurostat in un comunicato, sottolineando che si stima siano 5,3 milioni le aziende agricole in meno rispetto al 2005 (con un calo di circa il 37% ). “sebbene nel 2020 il numero di aziende agricole sia diminuito rispetto al 2005 – continua il comunicato -, la riduzione di alcuni tipi di aziende e’ stata molto piu’ netta rispetto ad altri: -2,6 milioni le aziende miste, -1,6 milioni gli allevamenti e -0,9 milioni le aziende specializzate in colture vegetali. quasi tre quinti (58%) di tutte le aziende agricole nel 2020 sono state classificate come aziende specializzate in colture vegetali: poco piu’ di un terzo (34%) specializzate in colture di pieno campo, circa un quinto (22%) in colture permanenti e una piccola quota (2%) in orticoltura. poco piu’ di un quinto (22%) delle aziende agricole dell’ue e’ costituito da allevamenti specializzati, con il settore lattiero-caseario come tipologia piu’ comune (5% di tutte le aziende), seguita dall’allevamento e dall’ingrasso di bovini, da avicoli, ovini, caprini e altri animali da pascolo (ciascuno al 4%). nel 2020, poco meno di un quinto (19%) di tutte le aziende agricole dell’ue erano aziende miste, ovvero con piu’ colture e/o allevamenti senza che una sola attivita’ costituisse almeno i due terzi della produzione standard. nel 2020 – conclude il comunicato -, poco piu’ della meta’ (52%) della superficie agricola utilizzata (sau) dell’ue si trovava in aziende specializzate in colture vegetali, circa un terzo (33%) in aziende specializzate nell’allevamento e il resto in aziende miste (15%)”.

 

EMILIA ROMAGNA: MAMMI A BRUXELLES A INCONTRO AREPO SU REVISIONE REGOLAMENTO DOP-IGP E CARBON FARMING 

3392 – bologna (agra press) – “l’aceto balsamico, o meglio la sua versione riveduta, che arriva da cipro oltre che dalla slovenia, il parmigiano reggiano sempre al centro di imitazioni e versioni fantasiose, il prosciutto di parma venduto senza l’indicazione dell’origine. si moltiplicano le rincorse dell’agropirateria ai capisaldi della grande tradizione gastronomica emiliano-romagnola, mettendo sotto pressione le filiere delle indicazioni geografiche”. lo afferma un comunicato della regione emilia romagna, che prosegue: “delle prospettive ue per i marchi di qualita’ e della revisione del regolamento comunitario sui prodotti a indicazione geografica si e’ discusso alla conferenza arepo, l’associazione delle regioni europee per i prodotti d’origine, a bruxelles. incontro aperto dall’assessora garcia BERNAL della regione spagnola dell’estremadura e presidente di arepo e dall’europarlamentare paolo DE CASTRO (s&d), relatore della posizione del parlamento europeo sulla proposta di revisione del regolamento sui prodotti a denominazione di origine. le conclusioni sono state tratte dal commissario all’agricoltura janusz WOJCIECHOWSKI. ‘le regioni, emilia-romagna in testa – afferma l’assessore regionale all’agricoltura alessio MAMMI, intervenuto ai lavori – sono in prima linea nella difesa di prodotti testimoni di identita’ territoriali ben specifiche, in un confronto che travalica i confini regionali e riguarda tutte le dop e igp italiane. le denominazioni d’origine e le indicazioni geografiche, che in emilia-romagna valgono 3,5 miliardi di euro, non rappresentano soltanto un comparto economicamente rilevante, ma testimoniano la qualita’, la reputazione e la cultura del cibo, oltre alla tracciabilita’ e al rispetto di precisi disciplinari di produzione’. sul caso della mistificazione dei tre aceti a denominazione d’origine provenienti da zone diverse da quelle registrate, secondo MAMMI ‘ci troviamo di fronte a situazioni che sfruttando la popolarita’ di queste etichette, compromettono il lavoro di qualificazione e di promozione dei produttori. anche per questi motivi va rafforzato il ruolo dei consorzi nella tutela del marchio a sostegno ai produttori, che deve essere sempre piu’ riconosciuto anche nella legislazione europea’. la missione dell’emilia-romagna e’ proseguita con la conferenza ‘il contributo del carbon farming per la neutralita’ climatica e la sicurezza alimentare’, occasione per fare il punto con i rappresentanti della commissione europea sulla proposta di regolamento ue per la certificazione dei crediti di carbonio e per presentare esperienze e progetti innovativi sviluppati in emilia-romagna. il carbon farming, ovvero pratiche agricole che favoriscono il sequestro del carbonio nel terreno, e’ una modalita’ di coltivazione che tiene insieme sostenibilita’ ambientale, economica e sociale e che contribuisce agli obiettivi climatici fissati dalla ue migliorando la qualita’ dei suoli. ‘l’obiettivo che si devono dare le regioni – spiega MAMMI – e’ quello di favorire attivita’ di carbon farming che possano andare a beneficio dell’intero sistema di una filiera produttiva’. in questo modo la compra-vendita dei crediti di carbonio generati dalle pratiche degli agricoltori puo’ rimanere all’interno del sistema agro-alimentare favorendo gli scambi a livello di filiera produttiva per neutralizzare le emissioni delle industrie agroalimentari. sono state presentate le esperienze dei gruppi operativi per l’innovazione sviluppate attraverso il programma di sviluppo rurale 2014-2022 sulla tematica del sequestro del carbonio nelle produzioni vegetali e zootecniche. l’altro versante dei progetti presentati nella conferenza riguarda i modelli di monitoraggio, contabilizzazione e scambio dei crediti di carbonio generati dalle pratiche di carbon farming”.

 

IL VINO FA BENE PAROLA DI TAJANI, LOLLOBRIGIDA E SCHILLACI ALL’INCONTRO COLDIRETTI/FILIERA ITALIA 

3378 – verona (agra press) – “un bicchiere di vino rosso, integrato in un modello di dieta mediterranea, fa bene alla salute. e’ l’operazione verita’ lanciata dal governo nel corso dell’incontro promosso al vinitaly di verona da coldiretti e filiera italia con la partecipazione dei ministri della salute orazio SCHILLACI, dell’agricoltura e della sovranita’ alimentare, francesco LOLLOBRIGIDA , e degli esteri, antonio TAJANI, assieme a presidente della coldiretti, ettore PRANDINI, il segretario generale vincenzo GESMUNDO e il consigliere delegato di filiera italia, luigi SCORDAMAGLIA”, rende noto un comunicato stampa di coldiretti. il comunicato cosi’ prosegue: “un’occasione per rispondere – spiegano coldiretti e filiera italia – agli attacchi al made in italy a tavola, dal vino alla carne sintetica, basandosi su dati scientifici. per questo gli esponenti del governo meloni hanno chiesto che la battaglia non sia ideologica, come ha sottolineato all’apertura del convegno il segretario generale di coldiretti vincenzo GESMUNDO, e si sposti sul campo medico e affidata alla scienza. l’attacco al vino messo in atto dalla commissione ue, secondo SCHILLACI, non ha alcuna base scientifica. quello che va contrastato e’ l’abuso e soprattutto il consumo di super alcolici. la richiesta dell’irlanda di indicare sulle etichette dei vini che nuoce gravemente alla salute – rilevano coldiretti e filiera italia – si spiega perche’ in quel paese l’alcolismo e’ un problema sanitario nazionale. il ministro della salute ha ribadito l’importanza di una dieta corretta ed equilibrata che si identifica nella dieta mediterranea. il ministro francesco LOLLOBRIGIDA , da parte sua, ha parlato della necessita’ di fare chiarezza su vino e carne sintetica. con il disegno legge, condiviso con il ministro della salute, appena approvato dal governo che vieta, produzione, commercializzazione e importazione di prodotti realizzati in laboratorio, il ministro ha detto che l’italia e’ la prima nazione libera dalle carni sintetiche. LOLLOBRIGIDA ha ringraziato la coldiretti per la raccolta delle 500mila firme contro il cibo in provetta, ma ha aggiunto che contro si sono schierati con il 70% degli italiani anche 2.500 comuni e la gran parte delle regioni indipendentemente dallo schieramento politico”. il presidente della coldiretti ettore PRANDINI ha sottolineato ‘la lungimiranza del governo per la scelta di applicare il principio di precauzione, il primo a farlo a livello mondiale’. sul vino PRANDINI ha ribadito ‘la necessita’ di tutela l’agroalimentare made in italy e il vino in particolare forte dei 10mila anni di storia e un patrimonio unico al mondo di vitigni autoctoni. un settore chiave del sistema nazionale con 14 miliardi di fatturato e 8 miliardi di export. e dalla distintivita’ – ha aggiunto PRANDINI – si deve ripartire per rafforzare la politica di internazionalizzazione e accrescere l’export. ‘Riconosciamo solo la storia e il prestigio indiscusso delle nostre aziende vitivinicole, non claim allarmistici a danno della cultura e dell’intero settore – ha dichiarato SCORDAMAGLIA – perche’ parliamo di un settore simbolo che rappresenta oltre la meta’ del valore economico della filiera dei prodotti a denominazione di origine europei, e solo questo giustifica la necessita’ e la nostra sfida prima culturale di far comprendere, a partire dalle Istituzioni, che tale settore deve continuare a crescere promuovendo il consumo responsabile e tutelando le distintivita’ territoriali'”.

 

FONTANA, LOLLOBRIGIDA E SANGIULIANO HANNO INAUGURATO L’EDIZIONE 2023 DI VINITALY 

3364 – verona (agra press) – alla presenza di molti presidenti di regione, di assessori all’agricoltura nonche’ di rappresentanti della filiera vitivinicola e agroalimentare e’ stata inaugurata oggi l’edizione 2023 di vinitaly. sul palco il presidente della camera lorenzo FONTANA , i ministri dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA e della cultura gennaro SAN GIULIANO, il presidente del veneto luca ZAIA, il presidente di verona fiere federico bricolo. fontana ha definito vinitaly una “manifestazione grandiosa”, sottolineando “quanto e’ importante per noi il vino a livello culturale di tradizione” perche'”elemento sacro d’identita’, cultura e orgoglio”. il nostro ringraziamento – ha aggiunto – va a tutte quelle persone, che hanno lavorato per rendere grande questa manifestazione, per rendere grande la nostra citta’ e per far conoscere verona e il vino nel mondo”. ZAIA, che ha detto di apprezzare quanto il ministro LOLLOBRIGIDA sta facendo per l’agricoltura, ha evidenziato il peso che il comparto vitivinicolo della sua regione rappresenta nell’economia mondiale e ha lanciato un appello per la utilizzazione dei vigneti resistenti. san giuliano ha sottolineato l’importanza di aver portato le opere di CARAVAGGIO e GUIDO RENI in fiera. due pittori, ha osservato, che “si sono esercitati” sul vino, un elemento che rappresenta quel “idem sentire” che fa “l’orgoglio di essere italiani”. “c’e’ bisogno in italia di immigrazione legale”, ha sottolineato il ministro LOLLOBRIGIDA, parlando del problema della mancanza di manodopera, sollevato da piu’ parti. tuttavia – ha puntualizzato – e’ opportuno utilizzare innanzitutto manodopera nazionale. veronafiere e vinitaly possono diventare un sistema fieristico piu’ potente, coordinandosi con altre fiere anche estere come quelle albanesi, ha aggiunto. il ministro si e’ associato ai saluti e ai ringraziamenti per quanti hanno reso possibile la manifestazione e la fiera di verona “per aiutarci a governare questo settore”. “non c’e’ nulla di piu’ forte del marchio italia, del nostro valore aggiunto abbiamo talmente tanta qualita’ che dobbiamo solo capire come promuoverla ancora di piu’ nel mondo”.”il nostro governo sara’ presente tutto in questa manifestazione” anche con il minsitro CROSETTO ha annunciato LOLLOBRIGIDA che ha anche ribadito l’importanza di coinvolgere gli istituti agrari. al suo primo vinitaly, il presidente di verona fiere BRICOLO ha ricordato, tra l’altro, l’inaugurazione di vinitaly in the city che rappresenta – ha sottolineato – un grande successo con tantissima gente un “luogo per chi ama il vino e per chi vuole degustare” e “permette a tutta la platea dei visitatori di stare nel salotto della citta’ mentre in fiera ci si dedica al business”. si tratta di “un grande lavoro fatto per dare risposta ai nostri espositori che credono nel vinitaly che e’ la piu’ grande fiera al mondo del vino italiano”. il presidente di simest pasquale SALZANO ha annunciato che nei prossimi tre anni la societa’ prevede 18 miliardi di euro di sostegno per le imprese italiane per export e internazionalizzazione. (f.d.l)

 

IL 4 APRILE A VINITALY CONVEGNO CONFAGRICOLTURA SU RIFORMA INDICAZIONI GEOGRAFICHE 

3365 – verona (agra press) – la proposta di regolamento della commissione ue relativa alla riforma della politica di qualita’ delle indicazioni geografiche (ig) prevede l’accorpamento in un unico sistema delle ig dei prodotti agricoli, dei vini e delle bevande spiritose. il dibattito politico a riguardo e’ molto acceso e sara’ argomento di confronto e approfondimento a vinitaly, nello stand di confagricoltura (hall d, stand g – h – i) nel convegno “la riforma delle ig”, organizzato da federdoc e confagricoltura lunedi’ 3 aprile alle 12.30. con il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, e il presidente di federdoc, giangiacomo BONALDI, ci saranno l’europarlamentare herbert DORFMANN, lodovico GIUSTINIANI, presidente di confagricoltura veneto; alberto D’ATTIMIS, presidente della sezione vitivinicola friuli venezia giulia; diego COLLER, presidente di confagricoltura trentino; leo TIEFENTHALER, presidente dell’unione agricoltori e coltivatori diretti altoatesini, e palma ESPOSITO, della direzione politiche di sviluppo economico delle filiere agroalimentari di confagricoltura e componente del comitato nazionale vini doc. “se dovesse confermarsi la struttura del regolamento ig cosi’ come previsto dalla commissione – evidenzia GIANSANTI – ci sarebbe il passaggio di parte della politica vitivinicola come la gestione dei disciplinari, la tutela, le regole di sostenibilita’ e le associazioni di produttori, nel regolamento orizzontale. occorre prestare attenzione alle indicazioni geografiche che valgono circa 11 miliardi dei 13 totali del fatturato dell’intero settore”. “la proposta di riforma delle indicazioni geografiche ha l’intento di arrivare a un riordino generale, con termini procedurali e di tutela estesi a tutte le eccellenze dell’agroalimentare europeo, dai formaggi ai prosciutti – sottolinea BONALDI -. inserire in questo contesto il vino, che si avvale di strumenti normativi specifici, ha destato preoccupazione in federdoc e nel comparto in generale. il nuovo regolamento potrebbe presentare delle opportunita’, ma allo stesso tempo espone il settore a delle complessita’ che potrebbero indebolire la normativa sul vino”.

 

PNRR: CONFAGRICOLTURA EMILIA ROMAGNA, AUMENTIAMO FONDI PER SISTEMA AGROALIMENTARE CHE SA INVESTIRE 

3323 – bologna (agra press) – “siamo in ritardo sulle misure del pnrr: molti dei progetti previsti sono irrealizzabili entro il 2026 e si rischia di dire addio a circa la meta’ dei fondi assegnati al Paese”, confagricoltura emilia romagna citando il ministro raffaele FITTO. percio’ “diamo i soldi che non si riescono a spendere nelle misure meno attrattive del pnrr al sistema agro-alimentare, che sa investire e vanta dati in crescita (+10% nel biennio 21-22), soprattutto nell’export con il massimo storico raggiunto: 60 miliardi, +17% rispetto al 2021 suggerisce il presidente di confagricoltura emilia-romagna, marcello BONVICINI. “sul V bando dei contratti di filiera del settore agroalimentare sono state presentate 318 domande per un valore complessivo di 5 miliardi di euro, sette volte tanto la dotazione finanziaria attualmente disponibile pari a 690 milioni. i progetti, pronti al via, potrebbero generare con il cofinanziamento privato un investimento di circa 20 miliardi di euro”, osserva confagricoltura emilia romagna. BONVICINI auspica che “il governo faccia il possibile per ottenere da bruxelles l’ok a ricollocare le risorse a favore del V bando, per soddisfare tutte le domande, le tante progettualita’, e sostenere cosi’ investimenti infrastrutturali di vitale importanza per l’economia del territorio, la competitivita’ e sostenibilita’ del settore food, per incentivare l’occupazione stabile, promuovere e difendere il made in italy”. “confidiamo nella regione – dichiara il presidente – affinche’ appoggi la nostra richiesta sui tavoli ministeriali”. “l’emilia-romagna – ricorda la confagricoltura regionale – e’ la prima regione italiana per numero di dop e igp del cibo (44 denominazioni registrate che si sommano alle 30 dop e igp riguardanti produzioni vitivinicole), con un valore attestato a 3,1 miliardi di euro (+12% rispetto al 2020/21) che diventano 3,6 miliardi complessivi, se sommati al vino (rapporto ismea qualivita 2022)”. “investire nell’agroalimentare significa puntare su un asset strategico per il paese, sulla storia e le tradizioni, sul tessuto sociale ed economico del territorio. con i soldi del pnnr – conclude BONVICINI – sapremo mettere a terra progetti virtuosi ed eco-sostenibili, rafforzare la competitivita’ delle imprese, innovare prodotti e processi, valorizzare professionalita’, salvaguardare la tenuta del sistema”.

 

CREDITO IMPOSTA: CONFAGRICOLTURA AL SENATO, RIPRISTINARE AL PIU’ PRESTO PERCENTUALE DEL 40% 

3347 – roma (agra press) – “la misura del credito d’imposta 4.0 per l’acquisto di beni strumentali tecnologici ha permesso di raggiungere la soglia di 2 miliardi di euro di investimenti da parte delle aziende agricole e si e’ rivelata fondamentale per il settore”. lo ha ribadito confagricoltura nei giorni scorsi in commissione finanze del senato durante l’audizione sugli strumenti di incentivazione fiscale in cui mena MAIO, della direzione politiche fiscali di palazzo della valle, ha chiesto, proprio per la validita’ della norma, “di ripristinare il piu’ presto possibile la percentuale di credito del 40%, come originariamente previsto e successivamente ridotto”. lo rende noto un comunicato stampa della confagricoltura che cosi’ prosegue: “la confederazione ha poi evidenziato come la misura del ‘bonus carburante’ (un credito d’imposta del 20% sugli acquisti per usi agricoli) abbia avuto effetti molto positivi. grazie all’agevolazione, che scade proprio con il mese di marzo, il settore primario ha potuto contenere gli effetti dell’aumento dei costi di approvvigionamento. anche per questa misura e’ stata auspicata la riapertura dei termini fino a quando non vi sara’ una stabilizzazione dei prezzi. infine, alla commissione finanze e’ stata rappresentata anche la necessita’ di riordinare la disposizione relativa al credito d’imposta per il mezzogiorno. attualmente tale agevolazione non ha potuto trovare ampia diffusione in agricoltura a causa di una limitazione oggettiva all’accesso. ad oggi possono beneficiare del credito soltanto i soggetti che determinano il reddito d’impresa ai fini fiscali. previsione che confligge con la natura del settore primario, caratterizzato dalla maggioranza delle imprese che dichiarano il reddito su base catastale. una modifica del requisito del reddito d’impresa per l’accesso all’agevolazione prevista per il sud italia, quindi, risulta necessaria – conclude confagricoltura – per consentire alle aziende agricole di poter ampliare e ristrutturare le proprie attivita’ come previsto nella ratio della norma”.

 

FLOROVIVAISMO: CONFAGRICOLTURA, BENE CHIARIMENTI MASAF SU VASI MA RESTA DUBBIO CONTRIBUTO AMBIENTALE 

3332 – roma (agra press) – “i vasi non sono imballaggi. apprezziamo il chiarimento del masaf in risposta all’interrogazione del senatore meinhard DURNWALDER (svp), e fortemente voluta da confagricoltura e dalle sue rappresentanze florovivaistiche”. questo il commento di luca DE MICHELIS, presidente della federazione nazionale floricola e vivaistica dell’organizzazione degli imprenditori agricoli, informa un comunicato. “nella risposta all’interrogazione – afferma confagricoltura – il ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste ha infatti chiarito che il ministero competente per materia, quello dell’ambiente e della sicurezza energetica, ha precisato come i vasi quando sono destinati a restare con la pianta per tutta la sua durata di vita, non sono considerati imballaggi. il mase ha anche spiegato – riferisce confagricoltura – che le imprese agricole che utilizzano o importano imballaggi non sono obbligate all’iscrizione ai consorzi e al pagamento dei relativi contributi. inoltre, il ministero ha assicurato che l’applicazione della circolare del conai, con cui si determina l’applicazione del contributo ambientale, prevede una fase di monitoraggio per consentire al consorzio di valutare eventuali aggiornamenti e modifiche in condivisione con gli operatori del settore, a cui seguira’ un confronto anche con le associazioni imprenditoriali”. “pur restando immutati i nostri dubbi sulla legittimita’ del contributo ambientale conai sui vasi, apprezziamo – conclude DE MICHELIS – la conferma del masaf, come richiesto da confagricoltura, di ulteriori confronti con il consorzio. occorre, infatti, verificare la fonte normativa alla base dell’adozione della sua circolare e scongiurare l’ulteriore aggravio economico che rischia di penalizzare ingiustamente le imprese del settore”.

 

CONFAGRICOLTURA A VINITALY CON RICCO CALENDARIO CON DEGUSTAZIONI, BUSINESS E APPROFONDIMENTI 

3315 – roma (agra press) – “non solo degustazioni, ma approfondimenti sui principali temi di attualita’ per il settore vitivinicolo con alcune personalita’ di spicco del mondo politico ed economico. cosi’ confagricoltura porta al vinitaly 2023 un ricco calendario di eventi dedicato alle migliori produzioni italiane e ai confronti tra gli stakeholder”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che prosegue: “la confederazione e’ presente nella tensostruttura hall area d, come tradizione, e quest’anno amplia ulteriormente i suoi spazi con una superficie di 500 metri quadrati, confermando il suo impegno per il comparto vitivinicolo e la sua filiera, che sviluppa quasi 13 miliardi di fatturato e 8 miliardi di export. un comparto trainante per l’economia italiana sul quale occorre mantenere alta l’attenzione a fronte di alcune misure e proposte che mettono a rischio il settore. numerosi i momenti di confronto e approfondimento con gli stakeholder e con le istituzioni. con federvini si affrontera’ il delicato tema della proposta di regolamento ue sugli imballaggi, quindi, con federdoc e le federazioni di veneto, friuli e trentino alto adige si parlera’ della riforma delle indicazioni geografiche. focus sulla sostenibilita’, dove il comparto vino e’ leader, con la presentazione del rapporto agricoltura100, dedicato al settore insieme a innovation team, reale mutua e alcune aziende top 100 selezionate dall’indagine nazionale. i cambiamenti climatici e la gestione idrica del vigneto sono l’argomento di grande attualita’ che sara’ affrontato con credit agricole. altro tema importante per il settore vitivinicolo e’ il turismo e le attivita’ sportive legate al territorio e al paesaggio: la bicicletta, con l’eroica e la nova eroica, con la partecipazione del campione del mondo gianni BUGNO, e l’ippoturismo e la valorizzazione dei percorsi dedicati agli amanti del cavallo, con la firma del protocollo tra confagricoltura e la fise, federazione italiana sport equestri. luci puntate anche sulla ristorazione, con la presentazione del rapporto 2023 a cura della fipe, la federazione italiana pubblici esercizi; sulla candidatura della cucina italiana a patrimonio unesco e sulla riduzione degli sprechi alimentari, con grande impero. numerosi gli appuntamenti con le personalita’ della politica, dell’economia, del mondo del vino e dello sport, che saranno intervistati nell’area salotto arredata da chateau d’ax dello stand confederale. oltre agli esponenti del governo che saranno al vinitaly in visita a confagricoltura, sono programmati talk con il presidente dell’oiv luigi MOIO, con il presidente dell’uiv lamberto FRESCOBALDI, con la presidente dell’associazione le donne del vino, daniela MASTROBERARDINO, e altri si stanno aggiungendo in queste ore. prevista anche la visita del ministro dell’agricoltura della repubblica d’albania frida KRIFCA, con cui il ministro italiano francesco LOLLOBRIGIDA ha recentemente sottoscritto un memorandum d’intesa volto in particolare a promuovere la cooperazione agricola e agroalimentare fra i due paesi. i giovani dell’anga, l’associazione degli under 40 di confagricoltura, propone un incontro-degustazione dedicato ai vitigni autoctoni. a questi appuntamenti si aggiunge una corposa lista di degustazioni guidate nella sala dedicata, a cura delle unioni provinciali e delle federazioni regionali insieme alle aziende associate: un viaggio attraverso l’italia dei terroir e della migliore tradizione enogastronomica, in compagnia anche di chef stellati. grande attesa per gli incontri b2b, organizzati nell’area business dello stand con un fitto calendario di appuntamenti tra aziende e buyer, selezionati dall’ice, provenienti da usa, regno unito, corea del sud, singapore e thailandia. una selezione delle migliori etichette italiane sara’ protagonista all’interno della grande galleria delle regioni, format a cui quest’anno verra’ dato ancora piu’ spazio all’interno dello stand. i vini saranno accompagnati da brevi descrizioni che racconteranno i vitigni, le denominazioni geografiche, le superfici delle colture e le caratteristiche orografiche dei territori di origine. il centro sara’ il bar circolare, dove il pubblico potra’ gustare i calici dei vini provenienti da tutta italia, mentre per l’intera durata della manifestazione isoradio rai trasmettera’ dallo stand di confagricoltura. anche quest’anno tutti gli eventi potranno essere seguiti in diretta streaming dalla homepage del sito confagricoltura.it”. il programma completo e’ disponibile al link https://bit.ly/3GtIjUP

 

INFLAZIONE: ISTAT, INDICE GENERALE RALLENTA ANCHE PER ALIMENTARI LAVORATI MA NON PER FRESCHI 

3311 – roma (agra press) – “secondo le stime preliminari, nel mese di marzo 2023 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettivita’ (nic), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,3% su base mensile e un aumento del 7,7% su base annua, da +9,1% del mese precedente. il rallentamento del tasso di inflazione si deve, in prima battuta, alla decelerazione su base annua dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (da +40,8% a +18,9%) e alla flessione piu’ marcata di quelli degli energetici regolamentati (da -16,4% a -20,4%) e, in misura minore, dalla contrazione dei prezzi degli alimentari lavorati (da +15,5% a +15,3%), dei beni non durevoli (da +7,0% a +6,8%) e dei servizi relativi ai trasporti (da +6,4% a +6,3%). tali effetti sono stati solo in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +8,7% a +9,3%), dei tabacchi (da +1,8% a +2,5%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,1% a +6,3%). l”inflazione di fondo’, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, registra ancora una moderata accelerazione (da +6,3% a +6,4%), cosi’ come quella al netto dei soli beni energetici (da +6,4% a +6,5%)”, informa un comunicato dell’istat. “si attenua la crescita su base annua dei prezzi dei beni (da +12,4% a +9,8%), mentre si accentua lievemente quella relativa ai servizi (da +4,4% a +4,5%), portando il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni a -5,3 punti percentuali, da -8,0 di febbraio. i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona restano stabili in termini tendenziali (al +12,7%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto rallentano la loro crescita (da +9,0% a +7,7%). la diminuzione congiunturale dell’indice generale si deve al calo dei prezzi degli energetici, sia non regolamentati (-9,6%) sia regolamentati (-4,8%), solo in parte compensato dall’aumento dei prezzi degli alimentari non lavorati (+1,2%), dei servizi relativi ai trasporti (+0,9%), degli alimentari lavorati e dei tabacchi (+0,7% entrambi), dei beni durevoli e semidurevoli (+0,5% entrambi), dei beni non durevoli e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,3% entrambi). l’inflazione acquisita per il 2023 e’ pari a +5,1% per l’indice generale e a +4,1% per la componente di fondo. in base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (ipca) aumenta dello 0,8% su base mensile, per la fine dei saldi stagionali di cui il nic non tiene conto, e del 8,2% su base annua (in netto rallentamento da +9,8% di febbraio)”, conclude l’istat.

 

RAPPORTO COMMISSIONE UE SU PROSPETTIVE AGRICOLTURA A BREVE TERMINE CONTINUA A PESARE INVASIONE RUSSA 

3266 – bruxelles (agra press) – la commissione europea ha pubblicato la relazione sulle prospettive a breve termine dei mercati agricoli dell’ue. “la relazione – spiega un comunicato dell’esecutivo comunitario – mostra che l’impatto dell’invasione dell’ucraina da parte della russia e i conseguenti elevati costi dei fattori di produzione e l’inflazione alimentare continuano a pesare sui mercati agricoli e sulle decisioni di acquisto dei consumatori. in aggiunta, in ampie zone dell’ue la siccita’ invernale ha ulteriormente peggiorato la disponibilita’ di acqua in regioni con riserve idriche gia’ particolarmente basse a seguito dell’estate calda e secca dello scorso anno”. “le attuali previsioni macroeconomiche dell’ue – sottolinea il comunicato – sono relativamente piu’ positive rispetto all’autunno 2022, nonostante le incertezze sull’approvvigionamento energetico per il prossimo inverno e le recenti tensioni sui mercati finanziari. l’anno scorso – continua il comunicato – i prezzi elevati dei prodotti di base hanno contribuito a contrastare gli alti costi dei fattori produttivi e il reddito agricolo e’ aumentato in media, seppure con notevoli disparita’ settoriali e regionali”. secondo la commissione “la pressione dei prezzi dei fattori produttivi sugli agricoltori dovrebbe diminuire nel 2023. il calo dei prezzi previsti dei cereali stabilizzera’ la domanda di mangimi, mentre l’accessibilita’ e la disponibilita’ di fertilizzanti miglioreranno grazie al calo dei prezzi dell’energia e all’aumento dinamico delle loro importazioni”. aggiunge il comunicato che “l’inflazione alimentare rimane significativa, con i prezzi medi dei prodotti alimentari nell’ue piu’ alti del 19,5% nel febbraio 2023 rispetto al febbraio 2022. nonostante i cali osservati in alcuni costi dei fattori produttivi, si prevede che i prezzi dei prodotti alimentari rimangano a livelli elevati per un po’ di tempo, prima di tornare a scendere. il clima invernale secco e mite potrebbe ridurre la qualita’ e la disponibilita’ di foraggio e aumentare la pressione dei parassiti sulle colture, con possibili effetti sulle rese. per quanto riguarda il commercio, le esportazioni dell’ue potrebbero riprendersi nel 2023, in alcuni casi sostenute da una ripresa della cina, mentre – conclude il comunicato – potrebbero rimanere alcune sfide dovute a un potere d’acquisto piu’ debole e a una minore competitivita’ dell’ue in alcuni mercati”.

 

FAO: INSICUREZZA ALIMENTARE ACCELERA NEL VICINO ORIENTE E AFRICA DEL NORD 

3251 – il cairo (egitto) (agra press) – secondo un rapporto delle nazioni unite pubblicato oggi (https://bit.ly/3TZ3RhA), la fame e la malnutrizione hanno raggiunto livelli critici nella regione araba (vicino oriente e africa del nord) poiche’ l’accesso agli alimenti di base e’ stato influenzato dalla pandemia di covid-19 e dalla guerra in ucraina. il rapporto rivela che circa 53,9 milioni di persone hanno sofferto di grave insicurezza alimentare nella regione nel 2021, con un aumento del 55% rispetto al 2010 e di 5 milioni di persone rispetto all’anno precedente. anche l’insicurezza alimentare moderata o grave ha continuato la tendenza al rialzo, colpendo circa 154,3 milioni di persone nel 2021, con un aumento di 11,6 milioni rispetto all’anno precedente, avverte ancora il rapporto. inoltre, lo studio rileva che piu’ della meta’ della popolazione nella regione, ovvero 162,7 milioni di persone, non poteva permettersi una dieta sana nel 2020, perche’ Il costo di una tale dieta e’ aumentato ogni anno dal 2017, raggiungendo nel 2020 i 3,47 dollari per persona al giorno.

 

FAO: INCONTRO TRA MELONI E QU, CONFERMATO IMPEGNO ITALIA PER LOTTA ALLA FAME 

3291 – roma (agra press) – “la relazione particolare della fao con l’italia, suo paese ospite, e gli sforzi comuni per fare fronte alla fame e alla malnutrizione, in particolare nel contesto della attuale crisi alimentare globale, sono stati al centro dell’incontro tra la presidente del consiglio dei ministri, giorgia MELONI, ed il direttore generale della fao, QU dongyu, che si e’ svolto nella sede centrale dell’organizzazione a roma. hanno partecipato all’incontro il ministro dell’agricoltura e della sovranita’ alimentare francesco LOLLOBRIGIDA e l’ambasciatore d’italia presso la fao, bruno ARCHI”, informa un comunicato della fao.

 

FAO: LOLLOBRIGIDA, INCONTRO CON MELONI E QU PER GARANTIRE BUON CIBO A TUTTI 

3296 – roma (agra press) – questa mattina la presidente del consiglio giorgia MELONI ha incontrato il direttore generale della fao, QU dongyu, insieme al ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, alla sua seconda visita all’agenzia specializzata dell’onu. “tra i temi trattati quello della sicurezza alimentare, del sostegno allo sviluppo della agricoltura dei paesi deboli, impegno sul quale l’italia, come ha sottolineato QU, e’ in prima linea da sempre. nel corso dell’incontro abbiamo cominciato a ragionare dello ‘stocktaking moment’ del food system summit, uno degli appuntamenti piu’ importanti a livello mondiale che si terra’ a roma dal 24 al 26 luglio. il nostro obiettivo e’ continuare a lavorare per garantire buon cibo a tutti”, ha dichiarato LOLLOBRIGIDA.

 

EXPORT: ISTAT, A FEBBRAIO 2023 CRESCONO ESPORTAZIONI E DIMINUISCONO IMPORTAZIONI 

3272 – roma (agra press) – “a febbraio 2023 si stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra ue27, un aumento congiunturale per le esportazioni (+1,7%) e una flessione per le importazioni (-1,8%). l’incremento su base mensile dell’export e’ spiegato soprattutto dall’aumento delle vendite di beni di consumo non durevoli (+9,6%) ed energia (+25,9%). diminuiscono le esportazioni di beni intermedi (-9,2%) e beni di consumo durevoli (-3,6%). per l’import, la flessione congiunturale e’ sostanzialmente dovuta alla contrazione degli acquisti di energia (-6,7%). nel trimestre dicembre 2022-febbraio 2023, rispetto al precedente, l’export aumenta del 2,6%, trainato in particolare dalle maggiori vendite di beni di consumo non durevoli (+9,4%). nello stesso periodo, l’import segna un calo congiunturale del 15,6%, diffuso a tutti i raggruppamenti e piu’ marcato per energia (-26,2%). a febbraio 2023, l’export cresce su base annua del 17,0% (da +20,5% di gennaio). la crescita, generalizzata, e’ molto sostenuta per beni di consumo non durevoli (+35,4%). l’import registra una flessione tendenziale del 6,8%, determinata dalla riduzione degli acquisti di energia (-12,8%), beni intermedi (-8,9%) e beni di consumo durevoli (-14,9%). a febbraio 2023 il saldo commerciale con i paesi extra ue27 e’ positivo e pari a +4.023 milioni (-1.162 milioni a febbraio 2022). il deficit energetico (-5.743 milioni) e’ inferiore rispetto a un anno prima (-6.797 milioni) e l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici aumenta da 5.635 milioni di febbraio 2022 a 9.766 milioni di febbraio 2023. a febbraio 2023, si rilevano aumenti su base annua delle esportazioni verso quasi tutti i principali paesi partner extra ue27: i piu’ marcati riguardano cina (+131,4%), turchia (+26,2%) e stati uniti (+18,2%). risultano ancora in calo le vendite verso il giappone (-6,5%). le importazioni dalla russia si riducono dell’80,0% su base annua; diminuiscono anche gli acquisti da cina (-14,2%) e stati uniti (-9,7%). per contro, gli acquisti dagli altri principali paesi partner extra ue27 aumentano: gli incrementi tendenziali piu’ ampi riguardano paesi opec (+41,0%) e regno unito (+34,7%)”: ne da’ notizia un comunicato dell’istat. testo integrale e nota metodologica qui https://bit.ly/3zl5QD8

 

CIBO SINTETICO: LOLLOBRIGIDA, IL DDL E’ TRASVERSALE E CONDIVISO VIETATA ANCHE IMPORTAZIONE 

3268 – roma (agra press) – “il disegno di legge che vieta la produzione e la commercializzazione di cibo sintetico nasce dalle istanze di associazioni di categoria, agricoltori, regioni e consigli comunali, di diverso colore politico, che hanno approvato provvedimenti contro gli alimenti prodotti in laboratorio. richieste arrivate anche attraverso una raccolta firme e che il governo meloni ha recepito, per tutelare la salute pubblica in base al principio di precauzione. si tratta quindi di un ddl condiviso, che ha un sostegno trasversale e che, come ampiamente specificato nell’articolo 2, vieta anche l’importazione in italia, nonostante ci sia ancora chi tenta di affermare il contrario, strumentalmente”, ha dichiarato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA .

 

CIBO SINTETICO: VIOLA, SOLO VANTAGGI PER UOMO E ANIMALI MA L’ITALIA SI E’ FATTA AUTOGOL 

3249 – torino (agra press) – “la stampa” ospita un intervento di antonella VIOLA, immunologa e divulgatrice scientifica, sulla questione della “carne sintetica”, intitolato “solo vantaggi per uomo e animali, ma l’italia si e’ fatta un autogol”. per VIOLA, con il bando deciso dal governo che esclude il nostro paese “dall’alimentazione del futuro, vince ancora l’approccio complottista che vede la tecnologia come un pericolo”. per l’immunologa, gli allevamenti intensivi, oltre che poter costituire un problema etico, “sono un pericolo per la salute dell’umanita’ intera” perche’ “rappresentano un enorme rischio di zoonosi”. al contrario, a suo avviso, “la carne prodotta in laboratorio e’ piu’ salubre: niente microbi o antibiotici”.

 

GRANO: IMPORT DA UCRAINA, COMMISSIONE UE VARA PACCHETTO DI MISURE A SOSTEGNO DEI PAESI CONFINANTI 

3278 – bruxelles (agra press) – la commissione europea intende continuare a supportare l’ucraina anche prorogando di un anno il regime agevolato all’import di prodotti agricoli che scadra’ a giugno, ha affermato miriam GARCIA FERRER, portavoce della commissione, durante il press briefing di oggi, rispondendo alla domanda di un giornalista che, citando i primo ministro polacco, chiedeva informazioni riguardo alla possibilita’ di reintrodurre le tariffe trimestrali all’import di grano dall’ucraina, che danneggia gli agricoltori locali. la portavoce ha spiegato che “la commissione comprende che le importazioni aggiuntive dall’ucraina stanno causando pressioni su tutte le catene di approvvigionamento alimentare, in particolare negli stati membri confinanti, con un’offerta eccessiva, la diminuzione della domanda, l’aumento dei costi di stoccaggio e la riduzione dei prezzi locali”. per questo la commissione nei giorni scorsi ha proposto un primo pacchetto di misure di sostegno “che e’ stato votato oggi dagli stati membri”, mentre per decidere un secondo pacchetto di aiuti si sta analizzando la situazione, ha concluso la portavoce.

 

LAVORO: ISTAT, A FEBBRAIO 2033 STABILE NUMERO DI OCCUPATI 

3256 – roma (agra press) – a febbraio 2023, secondo i dati diffusi oggi dall’istat, il numero di occupati e’ stabile rispetto al mese di gennaio, mantenendosi superiore a 23milioni 300mila. la crescita occupazionale rispetto a febbraio 2022 (+352mila unita’) coinvolge solamente i dipendenti permanenti, con una diminuzione del numero di dipendenti a termine e di autonomi. rispetto a gennaio 2023, il tasso di occupazione sale al 60,8% (+0,1 punti), mentre quello di disoccupazione e quello di inattivita’ sono stabili all’8,0% e al 33,8% rispettivamente.

 

PREZZI: EUROSTAT, RALLENTA LA CRESCITA DEGLI AGRICOLI NEL QUARTO TRIMESTRE 2022 

3273 – bruxelles (agra press) – “l’invasione russa dell’ucraina ha disturbato in modo significativo i mercati agricoli globali nel 2022 e i dati eurostat mostrano forti aumenti dei prezzi per l’agricoltura in tutti i trimestri del 2022, con picchi nel secondo e terzo trimestre”, afferma l’istituto statistico europeo in un comunicato, evidenziando che “tuttavia, durante il quarto trimestre, e’ stata osservata una leggera decelerazione del rialzo dei prezzi sia per i prodotti agricoli che per gli input. tra il quarto trimestre del 2021 e il quarto trimestre del 2022 il prezzo medio ue dei prodotti agricoli nel suo complesso (produzione) e’ cresciuto del 26% per lo stesso paniere di prodotti. questo pero’ ha rappresentato un tasso di aumento inferiore rispetto al tasso di variazione del trimestre precedente (+30% tra il terzo trimestre del 2021 e il terzo trimestre del 2022). incrementi di prezzo particolarmente forti si sono registrati per le uova (+64%), i suini (+52%) e le olive (+51%)”. aggiunge eurostat che “nello stesso periodo, il prezzo medio dei beni e dei servizi consumati in agricoltura (vale a dire fattori di produzione non correlati agli investimenti) per l’ue nel suo insieme e’ aumentato del 27% per lo stesso paniere di fattori di produzione, il che rappresenta un tasso inferiore di incremento rispetto a quello registrato tra il terzo trimestre del 2021 e il terzo trimestre del 2022 (+36%). all’interno di questo paniere si sono registrati notevoli rincari per fertilizzanti e ammendanti (+55%), energetici e lubrificanti (+41%) e mangimi (+29%)”. “in tutti i paesi dell’ue, il prezzo medio dei fattori di produzione non legati agli investimenti e della produzione agricola e’ cresciuto tra il quarto trimestre del 2021 e il quarto trimestre del 2022. i tassi di aumento piu’ elevati del prezzo medio della produzione agricola in questo periodo sono stati osservati in ungheria (+53%), polonia (+44%) e germania (+38%). i tassi piu’ bassi – conclude il comunicato – sono stati registrati a malta (+4%), in francia (+14%), a cipro e in italia (entrambi +15%)”.