Notizie in Pillole dal 22 febbraio 2024 al 28 febbraio 2024 (fonte: Agra press)

GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA) CHIEDE VICEPRESIDENZA ESECUTIVA PER PROSSIMO COMMISSARIO UE AGRICOLTURA

2377 – bruxelles (agra press) – la presidente del consiglio giorgia MELONI e’ intervenuta con un videomessaggio all’assemblea della confagricoltura con i delegati regionali e provinciali che si e’ svolta nella sede del copa cogeca. “una battaglia decisiva e’ quella contro la concorrenza sleale dei prodotti che arrivano da nazioni terze che non rispettano le stesse regole sanitarie, ambientali e sociali che i nostri agricoltori e pescatori sono vincolati a rispettare (…) credo, invece, che gli agricoltori abbiano tutto il diritto di far sentire la loro voce e chiedere quello che qualunque lavoratore chiede: il riconoscimento del giusto prezzo per il lavoro che svolge e un sistema di regole che difenda e sostenga quel lavoro”, ha detto tra l’altro MELONI. qui il videomessaggio integrale http://tinyurl.com/2z6htxd2  . “oggi siamo qui per presentare un documento programmatico alle istituzioni europee, a tutela della produttivita’ e della competitivita’ delle nostre imprese. gli agricoltori europei soffrono il costo del denaro, i gravosi adempimenti legati agli ecoschemi, una situazione geopolitica instabile. serve una modifica profonda della pac, serve multilateralismo, serve la salvaguardia dei prezzi per i produttori e i consumatori”, ha detto il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, che ha aggiunto: “questa e’ la casa degli agricoltori. questi momenti di confronto sono il modello perfetto per arrivare a una proposta unitaria che tuteli gli agricoltori e la sicurezza alimentare europea”. GIANSANTI ha ribadito la richiesta del copa: il prossimo commissario ue all’agricoltura dovra’ avere la vicepresidenza esecutiva, in modo da rimettere al centro delle politiche europee il settore primario. per l’italia, inoltre, sarebbe importante esprimere il commissario, ha puntualizzato. confagricoltura ha presentato inoltre il documento con le dieci priorita’ della confederazione per l’europa. prima della riunione GIANSANTI, in qualita’ di vicepresidente del copa, insieme ai presidenti LAMBERT (copa) e NILSSON (cogeca), ha incontrato il ministro all’agricoltura belga, david CLARINVAL, presidente del consiglio agrifish, al quale e’ stato consegnato un documento condiviso sulle proposte del copa cogeca per il futuro del settore. nel corso dell’assemblea si sono succeduti gli interventi tematici dei presidenti regionali e quelli di molti presidenti provinciali, oltre a numerosi europarlamentari ed esponenti delle istituzioni. il ministro dei trasporti e vicepresidente del consiglio, matteo SALVINI, ha reso merito a confagricoltura per la serieta’ e la costante coerenza: “voi non eccedete in forme comunicative proponete quello che serve”. SALVINI ha anche dato atto alla confederazione di fare “anche battaglie poco comode come quella sui fitofarmaci ed i consumi su cui voi agricoltori e noi lega che vi sosteniamo passiamo per inquinatori” mentre sono proprio gli agricoltori i primi difensori dell’ambiente. “attenzione perche’ le vostre posizioni a bruxelles ormai potrebbero essere accusate di sovranismo”, ha detto SALVINI che ha sostenuto che in europa dovra’ esserci prima la produzione, l’innovazione e l’aumento del reddito degli agricoltori e solo poi si puo’ parlare di sostenibilita’ che e’ comunque nel dna del settore primario. “non penso che DE GASPERI pensasse a una politica agricola che pagasse gli agricoltori per non coltivare oppure i pescatori per non pescare”, ha concluso SALVINI secondo cui non e’ possibile aspettare il 2027 per una riforma della pac attuale. il ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA, impossibilitato a raggiungere l’assemblea per motivi di ordine pubblico, ha sottolineato l’importanza del consiglio agrifish di oggi in cui c’e’ stata la convergenza di tutti gli stati membri sul documento italiano che chiede di “rafforzare l’agricoltura rendendola credibile e competitiva”; un documento, ha aggiunto il ministro che abbiamo scritto proprio con le associazioni degli agricoltori. LOLLOBRIGIDA, nel ribadire che ormai molti paesi condividono l’idea italiana per cui l’agricoltura e’ il primo tutore dell’ambiente, ha anche definito sereno il carattere della protesta agricola in italia perche’ dal governo c’e’ il pieno sostegno al settore. la parlamentare europea camilla LAURETI (s&d), responsabile agricoltura del pd, ha sottolineato come occasioni come l’assemblea di oggi sono importanti perche’ “la politica deve sporcarsi le mani e conoscere quale e’ la realta’ degli agricoltori”. “troppe volte agiamo sull’emergenza ma ha ragione GIANSANTI: bisogna pensare su che cosa sara’ l’agricoltura del futuro e per questo e’ fondamentale il ruolo dei giovani, in un’agricoltura come la nostra con un’eta’ media molto alta”, ha aggiunto LAURETI. il senatore ed ex ministro dell’agricoltura stefano PATUANELLI (m5s) ha ricordsto come l’aver fatto squadra sulla pac ha consentito di tutelare i produttori mentre cosi non e’ stato per affro0natre con equilibrio i temi dell’ambiente anche a causa della minor coesione anche nel movimento cinque stelle. la deputata di azione ed ex ministra per il sud mara CARFAGNA ha detto che e’ bene far prevalere la proposta sulla protesta, sottolineando che il problema centrale dell’agricoltura e’ coniugare la sostenibilita’ ambientale con quella economica; CARFAGNA ha ricordato in particolare l’importanza della gestione delle risorse idriche, citando il piano che aveva avviato nella precedente legislatura. “la pac deve avere un nuovo approccio, partendo necessariamente dal pilastro della gestione del rischio legata alla crisi climatica”, ha detto nicola CAPUTO, assessore all’agricoltura della campania che ha anche lamentato come “in italia la politica agricola nazionale non sia veramente nazionale ma sia solo la somma delle singole politiche regionali”. all’assemblea sono intervenuti, tra gli altri: i parlamentari europei herbert DORFMANN (ppe), salvatore DI MEO (ppe/fi), carlo FIDANZA (conservatori/fdi), fabio massimo CASTALDO (azione/renew europe); ; il senatore ed ex ministro dell’agricoltura gian marco CENTINAIO (lega). di seguito il manifesto di confagricoltura per l’europa: 1. nuovo allargamento della ue. aumentare in termini reali il bilancio destinato all’agricoltura. rimodulare gli aiuti diretti della pac in funzione dell’evoluzione dei prezzi all’origine e della stabilita’ dei redditi. 2. cambiamento climatico. varare il ‘terzo pilastro’ della pac per la gestione comune dei rischi e dei danni provocati dagli eventi climatici estremi. aumentare la dotazione finanziaria e rivedere le modalita’ di funzionamento della vigente riserva di crisi. 3. sicurezza alimentare. sospendere l’entrata in vigore di alcuni provvedimenti discussi nel corso della legislatura in scadenza, in attesa delle conclusioni del dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura promosso dalla commissione europea. la sospensione deve riguardare le proposte di regolamento sul ripristino della natura e sulle emissioni industriali. va anche rivista la ‘direttiva nitrati’ che risale al1991. 4. riformulare la proposta sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggi secondo il principio della neutralita’ tecnologica e tenendo conto della specificita’ dei prodotti destinati all’alimentazione. 5. eliminare dalla normativa sulla pac gli obblighi relativi alla rotazione obbligatoria e alla destinazione non produttiva dei terreni. in via immediata, vanno sospese le sanzioni. 6. semplificazione amministrativa. ridurre in misura incisiva gli adempimenti burocratici per gli aiuti diretti della pac, compresi gli ‘ecoschemi’. 7. reciprocita’ e controlli sulle importazioni. assicurare il rispetto delle regole dell’unione in materia di sicurezza alimentare, biodiversita’, tutela del lavoro e del benessere degli animali. 8. inserire grano e semi di girasole nella lista dei prodotti sensibili prevista nella proposta di regolamento riguardante la proroga della sospensione dei dazi sulle importazioni agroalimentari dall’ucraina. 9. moratoria sui crediti per migliorare la condizione di liquidita’ delle imprese. l’eccezionale aumento dei tassi ha coinciso, a partire dallo scorso anno, con la contrazione dei prezzi all’origine. 10. sostenere la diffusione delle innovazioni per la competitivita’ delle imprese e per l’affermazione di processi produttivi sempre piu’ sostenibili”.

NOTA SETTIMANALE DI CONFAGRICOLTURA, LUCI E OMBRE DELLA POLITICA AGRICOLA EUROPEA

2353 – roma (agra press) – “Lunedi’ prossimo, 26 febbraio, a Bruxelles, in concomitanza con la sessione del Consiglio Agricoltura della UE, si terra’ l’assemblea di Confagricoltura, chiamata a definire le proposte alle istituzioni dell’Unione per dare risposte efficaci e urgenti ai problemi del settore. In ambito europeo, l’attenzione e’ rivolta in particolare alla semplificazione burocratica, alla reciprocita’ delle regole negli accordi commerciali con i Paesi terzi, ai controlli piu’ efficaci sulle importazioni, al recupero del valore reale degli aiuti diretti della PAC decurtato dall’eccezionale aumento dell’inflazione, alla contrazione dei prezzi”. Lo sottolinea la nota settimanale di Confagricoltura che cosi” prosegue: “La prossima scadenza della legislatura non lascia il tempo che sarebbe necessario per la modifica legislativa degli atti di base della PAC. Vanno pero’ individuate strade alternative, perche’ e’ indispensabile intervenire al fine di sospendere l’efficacia degli obblighi imposti con la cosiddetta “condizionalita’ rafforzata” della PAC. La recente deroga relativa alla destinazione non produttiva dei terreni non e’ sufficiente. Occorre, inoltre, intervenire per alleggerire gli adempimenti previsti per la presentazione delle domande. L’assemblea a Bruxelles e’ soltanto la prima delle iniziative programmate da Confagricoltura in vista delle elezioni al Parlamento europeo e il successivo insediamento della nuova Commissione. Dovranno, tra l’altro, essere affrontate le questioni poste dal prossimo all’allargamento dell’Unione in termini di risorse finanziarie destinate all’agricoltura, stabilita’ dei mercati, commercio internazionale, ripartizione del valore aggiunto all’interno delle filiere. Tutti temi che avranno un profondo impatto sul futuro della prossima riforma della PAC dopo il 2027. A proposito di bilancio, e’ stato detto e scritto molto nelle ultime settimane sulla dimensione delle risorse finanziarie destinate dalla UE alla PAC che incidono per il 30% sul totale dei pagamenti. ‘Grazie al settore agroalimentare europeo – ha dichiarato di recente la presidente della Commissione europea von der Leyen – 450 milioni di persone hanno accesso a cibo sicuro, sano e conveniente. Gli agricoltori della UE sono la spina dorsale dell’autosufficienza alimentare dell’Europa’. La spesa per assicurare questa condizione, che ha assunto valenza strategica alla luce delle tensioni internazionali in atto, corrisponde allo 0,4% del PIL complessivo degli Stati membri. Poco piu’ di 1 euro al giorno per ogni cittadino dell’Unione. La UE e’ anche il primo esportatore al mondo di prodotti agroalimentari. L’interscambio commerciale di settore con i Paesi terzi ha superato i 60 miliardi di euro lo scorso anno. Le zone rurali, dove vive il 30% della popolazione, coprono l’80% dell’intero territorio dell’Unione europea. Dall’attivita’ agricola, dunque, dipende in larga parte la vitalita’ sociale ed economica nelle aree extra-urbane e di montagna. Alla luce di queste cifre, le risorse assegnate alla PAC risultano tutt’altro che eccessive, considerato il ruolo che l’agricoltura svolge a vantaggio della collettivita’. E non solo per la garanzia degli approvvigionamenti”.

RESTO DEL CARLINO: LOLLOBRIGIDA, MINACCE ARRIVANO DALL’EUROPA

2348 – roma (agra press) – “l’agricoltura e’ tornata al centro dell’agenda politica italiana grazie al governo meloni. non e’ normale che i nostri agricoltori e pescatori vengano pagati dall’europa per non coltivare e siano sottoposti a rigidissime regole che nei paesi terzi non vengono rispettate. per questo continueremo a chiedere che negli accordi commerciali e internazionali venga posto il tema della reciprocita’”. Lo sostiene, rende noto un comunicato stampa del masaf, il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA , in un’intervista al resto del carlino modena. “il governo non ha toccato le agevolazioni sul gasolio agricolo, uno dei motivi che ha portato a protestare gli agricoltori tedeschi e francesi. abbiamo messo a disposizione del settore ingenti risorse finanziarie sostenendo l’innovazione, gli investimenti e raddoppiando i fondi del pnrr. abbiamo voluto dare anche una risposta alle crisi settoriali istituendo un fondo da 300 milioni di euro per le emergenze. sul fronte fiscale siamo intervenuti per ridare agli agricoltori l’esenzione sull’irpef che adesso sara’ riservata agli agricoltori che effettivamente ne hanno bisogno. oltre il 90% ne potra’ beneficiare. le minacce arrivano dall’europa”.

PAC: COMMISSIONE UE PRESENTA A PRESIDENZA BELGA PROPOSTE SEMPLIFICAZIONE A MARZO SONDAGGIO TRA AGRICOLTORI

2304 – bruxelles (agra press) – con un comunicato la commissione europea informa di aver inviato alla presidenza belga un documento in cui delinea le prime possibili azioni per contribuire a ridurre l’onere amministrativo gravante sugli agricoltori. “il documento – si legge nel comunicato -, che sara’ discusso con gli stati membri in sede di consiglio “agricoltura” del 26 febbraio, elenca una serie di azioni a breve e medio termine che possono essere adottate per conseguire la semplificazione e che servira’ da base per le discussioni e l’azione congiunta con i paesi dell’ue. le azioni elencate nel documento tengono conto dei contributi delle amministrazioni nazionali, delle principali organizzazioni agricole dell’ue e della commissione per l’agricoltura del parlamento europeo. il documento di semplificazione tiene fede all’ impegno assunto dalla presidente ursula VON DER LEYEN in occasione del consiglio europeo del 1º febbraio 2024″. nel documento – riporta il comunicato – si sottolinea che “il modello di attuazione dell’attuale politica agricola comune (pac), basato sui piani strategici della pac decisi e attuati a livello nazionale, rappresenta gia’ un passo avanti in termini di semplificazione e sussidiarieta’ rispetto al periodo precedente. gli stati membri svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere l’onere amministrativo per gli agricoltori limitato e proporzionato al conseguimento degli obiettivi della legislazione dell’ue. per questo motivo qualsiasi esercizio di semplificazione efficace deve essere condotto in stretta collaborazione con le amministrazioni nazionali e gli agricoltori stessi. alla luce di cio’, a marzo la commissione avviera’ un’indagine online rivolta direttamente agli agricoltori. questa consultazione mirata contribuira’ a individuare le principali fonti di preoccupazione e a comprendere le fonti degli oneri amministrativi e della complessita’ derivanti dalle norme della pac e da altre norme dell’ue in materia di alimentazione e agricoltura nell’ue, nonche’ la loro applicazione a livello nazionale. l’indagine fornira’ gia’ entro l’estate un quadro piu’ chiaro dei principali ostacoli amministrativi percepiti e affrontati dagli agricoltori. oltre a questa necessaria raccolta di prove – prosegue il comunicato -, la commissione propone misure a breve e medio termine che potrebbero apportare un certo sollievo sia agli agricoltori che alle amministrazioni nazionali, che rappresentano il primo punto di contatto per gli agricoltori e sono responsabili della gestione e del pagamento dei fondi dell’ue. in primo luogo, la commissione propone di semplificare alcuni dei requisiti di condizionalita’ che gli agricoltori dell’ue devono rispettare. la serie di norme di base, denominate bcaa (buone condizioni agronomiche e ambientali), che tutti gli agricoltori devono rispettare per ricevere il sostegno della pac si e’ rivelata difficile da attuare in determinate circostanze. la commissione ha gia’ agito concedendo per il 2024 un’esenzione parziale alle norme sui terreni lasciati a riposo, la cosiddetta bcaa 8. la commissione propone ora di modificare le norme relative alla prima norma (bcaa 1), che impone l’obbligo di mantenere stabili le superfici a prato permanente nell’ue dall’anno di riferimento 2018. la commissione propone di modificare tali norme entro la meta’ di marzo per garantire che si tenga conto dei cambiamenti strutturali causati dal riorientamento del mercato e dalla riduzione del patrimonio zootecnico, garantendo che gli agricoltori non siano penalizzati nel loro lavoro e contribuendo a ridurre gli oneri, dal momento che un minor numero di superfici dovrebbe essere riconvertito in prato permanente”. inoltre, “la commissione esaminera’ quali pratiche agricole possono essere possibili durante i periodi sensibili nell’adempimento dell’obbligo di copertura dei suoli ai sensi della bcaa 6. la commissione incoraggia inoltre tutte le parti interessate a condividere il loro punto di vista sugli oneri amministrativi che possono essere collegati alla direttiva sui nitrati. cio’ puo’ avvenire attraverso la consultazione pubblica online aperta fino all’8 marzo 2024”. “in secondo luogo – continua il comunicato -, la commissione propone di semplificare la metodologia per alcuni controlli, al fine di ridurre fino al 50% il numero di visite nelle aziende agricole da parte delle amministrazioni nazionali. questa misura – spiega il comunicato – risponde direttamente alle richieste degli stati membri. la commissione propone di razionalizzare e chiarire come valutare la qualita’ del sistema di monitoraggio delle superfici. quest’ultimo e’ un sistema basato sull’analisi automatizzata delle immagini satellitari di copernicus”. “in terzo luogo – prosegue il comunicato -, la commissione propone di chiarire l’uso della nozione di forza maggiore e di circostanze eccezionali. questo concetto giuridico consente agli agricoltori che non possono soddisfare tutti i requisiti della pac a causa di eventi eccezionali e imprevedibili al di fuori del loro controllo (ad esempio in caso di gravi siccita’ o inondazioni) di non essere soggetti a sanzioni”. nel suo documento, la commissione menziona inoltre ulteriori misure a medio termine che possono alleggerire gli oneri per gli agricoltori, in particolare quelli piu’ piccoli, e puo’ prendere in considerazione la possibilita’ di proporre modifiche a tal fine ai regolamenti di base della pac concordati dal parlamento europeo e dal consiglio nel 2021. il comunicato stampa integrale a questo link http://tinyurl.com/vtk4udav

CONFAGRICOLTURA, 26/2 ASSEMBLEA A BRUXELLES PER AGRIFISH CON MELONI, SALVINI, LAURETI, DORFMAN, LAMBERT

2303 – roma (agra press) – “rivedere la pac e avviare il dialogo per un modello efficiente di agricoltura, con l’intento di tutelare maggiormente la produttivita’ e la competitivita’ delle imprese del settore, centrale nella sicurezza alimentare e nella transizione ecologica, semplificare le procedure amministrative, garantire reciprocita’ negli scambi internazionali. questi gli obiettivi dell’assemblea di confagricoltura che si riunira’ a bruxelles lunedi’ 26 febbraio, nella sede del copa – cogeca. nello stesso giorno nella capitale belga si svolgera’ agrifish, il consiglio agricoltura e pesca con i ministri del settore primario degli stati membri”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “il presidente di confagricoltura massimiliano GIANSANTI, prima dell’assemblea, consegnera’ al ministro francesco LOLLOBRIGIDA il dossier che raccoglie e illustra le istanze della confederazione, frutto del dialogo capillare con il territorio e delle ultime misure annunciate in sede nazionale ed europea riguardanti il settore. lo stesso ministro partecipera’ anche all’assemblea di confagricoltura, che vedra’ riunita un’ampia rappresentanza di imprenditori di ogni regione d’italia che ascolteranno i contributi dei rappresentanti delle istituzioni. tra gli altri si evidenziano la presidente del consiglio, giorgia MELONI; il vicepresidente e ministro delle infrastrutture e dei trasporti, matteo SALVINI; il vicepresidente del senato, gianmarco CENTINAIO; il senatore stefano PATUANELLI; gli eurodeputati camilla LAURETI, carlo FIDANZA e herbert DORFMANN, oltre alla presidente del copa, christiane LAMBERT, e del cogeca, lennart NILSSON. ‘confagricoltura ha scelto il dialogo costruttivo per intervenire, laddove possibile, con modifiche urgenti alle attuali misure della pac che stanno mettendo in crisi gli imprenditori agricoli dell’unione, – dichiara GIANSANTI – ma anche per fornire elementi concreti per la definizione di un valido modello della prossima politica agricola comune, anche a fronte dell’allargamento dell’ue. come avevamo gia’ previsto nel 2021, l’attuale pac ha comportato un aumento spropositato degli impegni per la tutela ambientale e degli adempimenti burocratici che gravano sulle imprese, frenandone la produttivita’. gli agricoltori sono imprenditori a tutti gli effetti che si espongono ai rischi del mercato e, soprattutto negli ultimi anni, all’imprevedibilita’ degli effetti del cambiamento climatico. serve un cambio di passo, e ora se ne sono accorti tutti’. GIANSANTI, in qualita’ di vicepresidente del copa, nella prima mattinata di lunedi’ fara’ parte di una ristretta delegazione che incontrera’ il presidente del consiglio dei ministri dell’agricoltura europei. sara’ anche l’occasione per uno scambio di vedute con il commissario ue all’agricoltura janusz WOJCIECHOWSKI sulla difficile situazione del settore, sulla flessione dei prezzi innescata per alcuni comparti dal forte aumento delle importazioni dall’ucraina. in merito alle opzioni di semplificazione presentate dalla commissione europea al fine di ridurre l’onere per gli agricoltori, il presidente GIANSANTI ha espresso una bocciatura senza mezzi termini: “gli agricoltori hanno chiesto una drastica semplificazione degli adempimenti burocratici imposti dalla pac. la risposta della commissione europea e’ assolutamente inadeguata. alcune iniziative vengono addirittura rinviate al prossimo autunno. abbiamo invece bisogno di decisioni immediate ed efficaci. gli orientamenti della commissione non consentono di risolvere i problemi posti dagli agricoltori, con particolare riferimento alla cosiddetta ‘condizionalita’ rafforzata’. prendiamo atto della disponibilita’ a rivedere gli obblighi fissati dalla pac in materia di rotazione obbligatoria delle colture e destinazione a finalita’ non produttiva dei terreni. intanto, pero’, in assenza di una deroga totale per il 2024, vanno quantomeno sospese le sanzioni. a riguardo, dovrebbe essere ampliata al massimo la possibilita’ di riconoscere, a livello nazionale, la condizione di forza maggiore. vanno poi semplificate e velocizzate le procedure per la modifica dei piani strategici nazionali’. la commissione ha anche proposto di esentare dai controlli sul rispetto della condizionalita’ le aziende con una superficie fino a 10 ettari. ‘e’ una proposta inaccettabile: se una regola e’ sbagliata e introduce adempimenti troppo onerosi, va eliminata per tutti, senza discriminazioni in funzione della superficie aziendale. sulle proposte per migliorare la posizione degli agricoltori nella catena del valore, ci pronunceremo quando saranno effettivamente licenziate”.

CONFAGRICOLTURA, A PAVIA PRIMO PARCO SALUTE LOMBARDIA CON ASSOVERDE, KEPOS E COMUNE

2271 – roma (agra press) – “in lombardia, a pavia, arriva il primo ‘parco della salute’. il progetto e’ stato annunciato a myplant&garden, la rassegna dell’orto-floro-vivaismo e del paesaggio in corso a fiera milano”, informa un comunicato stampa di confagricoltura che cosi’ prosegue: “il parco della salute e’ un’infrastruttura naturale che segue i criteri scientifici forniti da oltre cinquanta esperti: medici, psicologi e professionisti del verde che hanno contribuito alla seconda edizione del ‘libro bianco del verde’, promosso da assoverde, confagricoltura e kepos, in collaborazione con il crea. l’obiettivo e’ quello di proporre alle pubbliche amministrazioni uno standard per progettare, realizzare e curare nel tempo parchi e giardini capaci di generare salute nei cittadini, proteggendoli dall’esposizione allo smog, al rumore e ai fenomeni meteorologici estremi, come le ondate di calore. i parchi della salute incentivano l’attivita’ fisica, favorendo coesione sociale e consolidando il benessere psicologico. una sfida che pavia ha colto in pieno, collocandola nel progetto di riqualificazione del ‘water front’, per un’idea di citta’ che riporti al centro la natura. in un’area di 8.000 metri quadrati, facilmente raggiungibile, il parco sara’ provvisto di prati fioriti e aree boschive dedicati allo sport e al relax. al suo interno sara’ vietato fumare e introdurre alcolici. i lavori inizieranno entro l’estate”. “siamo ben coscienti che il verde rappresenti il piu’ importante investimento per la salute delle persone e dell’intero ecosistema – ha detto rosi SGARAVATTI, presidente di assoverde -. siamo lieti che pavia abbia voluto intraprendere questo percorso e speriamo in un’ampia adesione alla nostra proposta, consapevoli che c’e’ ancora tanto lavoro, soprattutto sul piano culturale, per dare al verde il valore che merita”. “siamo orgogliosi di essere riusciti a coinvolgere figure professionali cosi’ diverse per realizzare questo parco della salute nella nostra citta’. offriremo un luogo con criteri certificati per i nostri concittadini, contribuendo a migliorare il benessere degli abitanti e valorizzando il lavoro degli agricoltori, in particolare dei vivaisti”, ha affermato marta SEMPIO, presidente di confagricoltura pavia. “e’ un onore essere il primo comune in lombardia a sottoscrivere questo protocollo d’intesa in lombardia e fra i primi a livello nazionale. il parco della salute e’ un progetto di grande importanza nel quale crediamo molto e – ha aggiunto il sindaco di pavia, fabrizio FRACASSI – che si integrera’ nel progetto ‘pavia citta’ d’acqua’ tenendo insieme bellezza, paesaggio, resilienza e benessere delle persone, per di piu’ in un contesto magnifico come quello del parco del ticino”. “con questa firma mettiamo un ulteriore, importante tassello verso il completamento degli obiettivi che ci eravamo dati con il libro bianco del verde. sono soddisfatto – ha concluso francesco MACCAZZOLA, presidente di kepos – dei risultati che stiamo via via ottenendo per riportare la natura nelle nostre citta’ e preservare le nostre aree verdi, facendole rifiorire grazie alle competenze dei professionisti che operano nel settore”.

GESTIONE RISCHIO: CONFAGRICOLTURA, BENE INTERVENTO MASAF MA SERVE APERTURA TAVOLO

2277 – roma (agra press) – “confagricoltura accoglie con favore le integrazioni alle risorse allocate dal masaf per la gestione del rischio in agricoltura, sottolineando l’importanza di sostenere concretamente gli agricoltori”. lo rende noto un comunicato stampa della confederazione che cosi’ prosegue: “nello specifico il recente intervento prevede un ulteriore stanziamento di 100 milioni di euro, in aggiunta alla campagna 2023, e di ulteriori 130 milioni di euro, sulla dotazione prevista per il 2022. il ministero ha annunciato la prossima trasmissione del piano per la gestione del rischio in agricoltura 2024 alla conferenza stato – regioni, includendo misure di semplificazione del sistema. confagricoltura registra positivamente ogni passo verso lo snellimento delle procedure e la messa a disposizione di strumenti di stabilizzazione del reddito degli agricoltori; tuttavia, chiede l’apertura di un tavolo di lavoro per la definizione del programma e per approfondimenti condivisi finalizzati alla revisione degli strumenti di gestione del rischio, con l’obiettivo di fronteggiare al meglio gli eventi catastrofali”.

PSA: CONFAGRICOLTURA PIACENZA, DOPO APPELLO ALLEVATORI E COMUNI ARRIVA LA CABINA DI REGIA

2240 – piacenza (agra press) – “ringraziamo l’amministrazione provinciale che nella persona della presidente monica PATELLI ha raccolto il nostro appello e recepito la richiesta presentata dai sindaci del territorio per l’istituzione di una cabina di regia che coordini un pronto intervento contro la peste suina”, afferma in un comunicato confagricoltura piacenza. la cabina di regia – ricorda confagricoltura provinciale – e’ stata chiesta proprio oggi dai comuni piacentini congiuntamente (pare che solo sei non abbiano sottoscritto) con una lettera, vista la situazione ritenuta gravissima. “ora agiamo subito – aggiunge confagricoltura -. ci pare che l’amministrazione provinciale non compaia tra i componenti del tavolo, forse perche’ si da’ per scontato che spetti all’ente il coordinamento? sarebbe certamente, a nostro avviso, la scelta piu’ indicata. infine, come ribadito troppe volte, e’ gia’ tardi e non ci pare tanto opportuno che la prima convocazione sia il 7 marzo”. nel mentre e’ convocata una sezione di prodotto allargata mercoledi’ 28 febbraio presso la sede di confagricoltura piacenza. la richiesta dei comuni piacentini era stata preceduta nei giorni scorsi da una richiesta di intervento alle istituzioni sottoscritta da una cinquantina di suinicoltori del territorio (il primo appello vedeva circa 30 firme a cui si sono aggiunti via via nuovi aderenti). “tra le richieste nella lettera di noi suinicoltori c’era la proposta di decretare lo stato ‘calamita’ – emergenza’ da parte della regione”, spiega giovanna PARMIGIANI, presidente della sezione di prodotto suinicola di confagricoltura piacenza e componente di giunta nazionale dell’associazione, che conclude: “siamo stati ascoltati”, visto che la regione emilia-romagna ha chiesto al governo di istituire lo stato di calamita’.

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