Notizie in Pillole dal 14 febbraio 2025 al 20 febbraio 2025 (fonte: Agra press)

CORTE COSTITUZIONALE: ON LINE MINI PODCAST SU LIMITI AI MANDATI CONSECUTIVI PER I SINDACI

2075 – roma (agra press) – e’ disponibile on line al link https://tinyurl.com/5xp3hah6 un nuovo mini-podcast della serie “le sentenze della corte in 3 minuti”, dedicato alla pronuncia 196 del 2024 (comunicato stampa del 10 dicembre 2024 ) con cui la corte costituzionale ha affermato che non e’ manifestamente irragionevole la scelta legislativa di stabilire, a seconda della dimensione demografica dei comuni, un limite ai mandati consecutivi dei sindaci. 20:02:25/11:03

“MONDO AGRICOLO”: GIANSANTI, LE SFIDE DELLE IMPRESE AGRICOLE PER IL 2025

2073 – roma (agra press) – “mondo agricolo”, il mensile di confagricoltura, si apre come di consueto con l’editoriale del presidente massimiliano GIANSANTI che parla delle “sfide delle imprese agricole per il 2025”. il dg di ismea, sergio MARCHI, spiega a marco ESPOSITO gli obiettivi dell’istituto per il prossimo futuro in un’intervista intitolata “dal pnrr due miliardi per le filiere”. un articolo della direttrice gabriella BECHI parla del convegno fiaaf a ravenna su agricoltura e credito con il presidente GIANSANTI e antonio PATUELLI, presidente abi e della cassa di ravenna. un’analisi di gianluca CAVICCHIOLI, direttore di confagricoltura toscana, si occupa del prezzo del gas. il giornale e’ scaricabile al link https://tinyurl.com/ktrhk8p5.

GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), NOSTRE IDEE TROVANO FORMA IN VISIONE COMMISSARIO HANSEN

2035 – roma (agra press) – “il cambio di passo dell’ue nei confronti dell’agricoltura e’ notevole: il settore primario e la figura dell’agricoltore sono al centro di una nuova visione lontana dalle ideologie che in questi anni hanno fatto perdere competitivita’ all’europa. esprimiamo apprezzamento al commissario HANSEN e garantiamo il nostro sostegno in questa direzione”. lo ha detto il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, commenta il piano di lavoro presentato stamani a bruxelles dal commissario ue all’agricoltura, christophe HANSEN. “archiviata la stagione del green deal cosi’ come concepito nella precedente commissione, la discontinuita’ con il passato e’ evidente nella prioritaria dimensione economica e sociale, nei concetti nuovi di redditivita’, competitivita’, semplificazione, forte spinta verso l’innovazione, decisioni prese sulla base delle evidenze scientifiche, senza dimenticare la sostenibilita’ e la valorizzazione delle aree rurali”, ha sottolineato GIANSANTI. “anche in qualita’ di presidente del copa, GIANSANTI ha avuto piu’ occasioni, nei mesi scorsi, di ribadire questi temi che oggi confluiscono nel documento che impatta sulle future proposte per la pac 2028-2034 e su tutte le altre politiche europee riguardanti il settore agricolo e alimentare”, precisa un comunicato stampa di confagricoltura. “il rafforzamento delle filiere, la trasparenza e la tracciabilita’ per garantire ai cittadini prodotti sempre piu’ sicuri, aumentando anche la loro consapevolezza rispetto a questi temi, sono ulteriori asset sui quali confagricoltura lavora da tempo”, evidenzia il comunicato.”ovviamente la nuova linea politica europea va sostenuta con risorse adeguate ad affrontare queste sfide e a raggiungere, grazie anche all’agricoltura, l’obiettivo ue di neutralita’ climatica entro il 2050. la nuova pac dovra’ mantenere la sua fisionomia europea con un nuovo equilibrio tra la salvaguardia delle piccole imprese e la spinta propulsiva delle aziende agricole che operano sui mercati internazionali”, conclude GIANSANTI. “il documento non fa menzione delle modalita’ di finanziamento. confagricoltura si e’ gia’ espressa contro un singolo fondo nazionale per il finanziamento delle politiche di coesione e della pac”, puntualizza il comunicato. 

CONFAGRICOLTURA, SI RAFFORZA SINERGIA CON API 20/3 A ROMA STATI GENERALI MARICOLTURA

2010 – roma (agra press) – “sviluppare e consolidare le attivita’ di allevamento ittico attraverso iniziative di valore scientifico, tecnico ed economico, rafforzando la sinergia con confagricoltura: sono gli obiettivi condivisi nel primo incontro ufficiale, avvenuto a palazzo della valle a roma, tra i nuovi vertici dell’api (associazione piscicoltori italiani) con il presidente matteo LEONARDI, il vicepresidente claudio PEDRONI con deleghe alla maricoltura, il direttore andrea FABRIS, ed il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI”, informa un comunicato di confagricoltura. “api, che rappresenta oltre il 90% delle imprese italiane di acquacoltura, fa parte della rete confederale e, in linea con la visione di confagricoltura, promuove tutti gli interventi necessari per rafforzare e valorizzare il comparto, che vale oltre 400 milioni di euro. reduci dall’attiva partecipazione ad aquafarm a pordenone, dove lo stand di api e’ stato fulcro della manifestazione con incontri, degustazioni e presentazioni, il presidente LEONARDI ed il vice PEDRONI hanno illustrato le prossime attivita’ e le priorita’ per lo sviluppo del settore: rafforzare la sinergia, migliorare la qualita’ e la tracciabilita’ dei prodotti e promuovere una ricerca applicata. in questa direzione si inserisce l’appuntamento del 20 marzo a roma, a palazzo della valle, dedicato alla maricoltura, con gli stati generali del comparto a fronte dei cambiamenti climatici, delle nuove frontiere dell’alimentazione e del benessere animale”, conclude confagricoltura.

CONVEGNO CONFAGRICOLTURA E UNAPOL SULL’OLIO D’OLIVA. INTERVENTI DI LA PIETRA, DE CARLO, CARLONI, CANE, GIANSANTI, LOIODI

1934 – roma (agra press) – occorre ripensare il sistema produttivo dell’olio d’oliva in Italia, ha detto il presidente di confagricoltura massimiliano GIANSANTI concludendo i lavori del convegno che l’organizzazione e unapol hanno dedicato oggi al settore a palazzo della valle (qui la sua videodichiarazione https://youtu.be/KXJhx-CrZZM). GIANSANTI ha evidenziato le contraddizioni tra chi considera l’olivicoltura un’attivita’ economica e chi la vede solo come tutela del territorio. il presidente ha sottolineato come l’agricoltura italiana, fatta spesso di piccole aziende poco competitive, rischi di rimanere indietro rispetto ai grandi player internazionali come spagna, turchia e persino arabia saudita. il settore – ha osservato il presidente di confagricoltura – soffre di una mancanza di investimenti, di strutture adeguate e di una visione chiara del futuro. GIANSANTI ha criticato l’approccio dilettantistico, chiedendo un cambiamento concreto per rendere l’olivicoltura italiana un’industria forte e competitiva. serve un piano strategico che comprenda investimenti, innovazione e aggregazione tra imprese, altrimenti il settore rischia di perdere terreno, ha aggiunto. la sfida e’ globale, e l’italia deve decidere se rimanere a guardare o diventare protagonista, ha concluso. mirko CARLONI, presidente comagri camera, e’ intervenuto al convegno ricordando in primo luogo la risoluzione approvata all’unanimita’ dall’organismo parlamentare da lui presieduto. l’atto – ha affermato il parlamentare – e’ diventato “fondamentale anche per l’impostazione e la posizione che il parlamento da’ al governo” e anche sulla sua base il sottosegretario patrizio LA PIETRA “ha costituito per la prima volta il tavolo olivicolo, che al ministero della politiche agricole non c’era”. CARLONI ha aggiunto che bisogna “riuscire a far crescere il valore del prodotto” e riuscire a fare per l’olio quanto e’ stato fatto per il vino, ma “c’e’ ancora tanto da lavorare” per “migliorare la cultura dell’olio”, “la filiera commerciale” e creare tra i consumatori una percezione del valore culturale dell’olio. la sfida – ha concluso – e’ far capire al consumatore che non puo’ pagare un olio di qualita’ alle cifre a cui oggi e’ in vendita sui banchi dei centri commerciali. il sottosegretario LA PIETRA ha dichiarato, rispondendo ad una sollecitazione del presidente di unapol tommaso LOIODICE che c’e’ piena collaborazione tra i ministeri interessati dalla produzione olivicola – masaf, ministero della salute e istruzione – e per risolvere rapidamente problemi che da anni rimanevano irrisolti. il sottosegretario ha sottolineato l’importanza del tavolo olivicolo nazionale, istituito a dicembre, e della definizione di linee guida per accelerare il piano olivicolo nazionale. il lavoro della comagri – ha asserito LA PIETRA – ha fornito un quadro chiaro sul settore, impegnando il governo in azioni concrete, tra cui la creazione di un’unica orgnaizzazione interprofessionale dell’olio nazionale, per ottimizzare risorse e promozione, ispirandosi al modello spagnolo. si punta ad aumentare la produzione investendo in nuovi impianti “con cultivar italiane” – ha precisato, migliorando la meccanizzazione e sostenendo i frantoi con 100 milioni di euro. la tutela ambientale sara’ centrale, con fondi per recuperare oliveti abbandonati, ha assicurato. si lavora anche per mantenere alto il valore dell’olio extravergine d’oliva, favorendo la consapevolezza nella grande distribuzione, ha aggiunto. fondamentale sara’ garantire una gestione piu’ efficiente dei fondi, come dimostrato dalle difficolta’ nel piano di rigenerazione per la xylella in puglia, ha indicato il sottosegretario. il governo – ha assicurato LA PIETRA – con il ministro LOLLOBRIGIDA, considera l’olivicoltura un asset strategico per l’agroalimentare italiano, impegnandosi nella sua valorizzazione a livello nazionale e internazionale. nel suo articolato intervento, anna CANE (qui la videodichiarazione ad agra press https://youtu.be/wC9W6bjBn9Y), presidente gruppo olio di oliva di assitol, ha toccato diversi punti, dalla necessita’ che sia riconosciuto il valore dell’olio nella ristorazione; all’importanza di scuole di formazione per figure chiave come potatori specializzati, maestri di frantoio o “oil master” (equivalente dell’enologo per il vino), specificando che in altri paesi, queste professioni hanno qualifiche elevate. CANE ha ricordato che l’italia non produce abbastanza olio per il fabbisogno interno ed estero per cui e’ necessario importare, ma senza demonizzare il prodotto estero. l’export – ha detto – e’ essenziale per l’economia e traina altri prodotti del paniere mediterraneo, come pasta, pomodoro, olive da tavola. la presidente del gruppo olio d’oliva di assitol ha fatto presente che l’olivicoltura italiana e’ “vecchia” sia culturalmente sia generazionalmente. dunque – a suo giudizio – servono politiche di formazione per attrarre nuove generazioni con un approccio innovativo che renda edotto il consumatore sul valore della sostenibilita’. il presidente della commissione industria e agricoltura del senato luca DE CARLO si e’ focalizzato sulla necessita’ di innovazione in agricoltura, sul ruolo della politica e sul valore della comunicazione nel settore. DE CARLO ha toccato vari temi, condividendo l’idea che l’olivicoltura non deve essere solo paesaggio, ma settore produttivo. il calo del 38% della produzione negli ultimi 20 anni impone interventi strutturali, ha asserito evidenziando il problema della parcellizzazione che rende difficile l’investimento e la crescita. il presidente della commissione industria e agricoltura del senato ha criticato chi ha ostacolato interventi tempestivi contro la xylella e, prendendo spunto anche da questa esperienza, ribadito la necessita’ di un equilibrio tra il rispetto della tradizione e l’uso delle nuove tecnologie, denunciando chi ostacola il progresso scientifico in agricoltura. per DE CARLO, infine, serve piu’ aggregazione tra produttori per essere competitivi sul mercato. “oggi abbiamo ribadito il nostro impegno nel rafforzare la collaborazione con confagricoltura, – ha affermato tommaso LOIODICE, presidente di unapol – confermando l’importanza di unire le forze per affrontare le criticita’ del settore olivicolo. l’eccessiva frammentazione delle aziende e la necessita’ di garantire un valore equo all’olio extravergine italiano sono sfide che richiedono visione e cooperazione. formazione, innovazione e adeguamento alle nuove tecnologie sono le chiavi per dare slancio a un comparto storico, ma bisognoso di rinnovamento. insieme, unapol e confagricoltura possono offrire risposte concrete per il futuro dell’olivicoltura italiana”.

CONFAGRICOLTURA, NETTA E CONVINTA SOLIDARIETA’ AL PRESIDENTE MATTARELLA

1873 – roma (agra press) – “confagricoltura esprime una netta e convinta solidarieta’ al presidente della repubblica sergio MATTARELLA”. lo afferma un comunicato dell’organizzazione, che cosi’ prosegue: “il mondo agricolo italiano si riconosce pienamente nei valori e nelle parole espresse dal presidente. i valori di pace, di verita’ che rappresenta risuonano profondamente con il sentire di tutti i cittadini italiani. confagricoltura e’ netta nella condanna di ogni forma di aggressione, violenza e privazione di liberta’ di ogni popolo. le parole del capo dello stato riflettono un sentimento diffuso di forte desiderio di giustizia, di pace e di democrazia in europa e nel mondo. sono tempi difficili, ad ognuno e’ richiesto di dire parole di verita’ e di fare la propria parte per difendere e rafforzare la pace e la democrazia. ovunque”.

COMMERCIO ESTERO: LOLLOBRIGIDA, AGROALIMENTARE ITALIANO SEMPRE PIU’ COMPETITIVO SU MERCATI MONDIALI

1916 – roma (agra press) – “i dati diffusi oggi dall’istat sul commercio con l’estero confermano il ruolo trainante del settore agroalimentare italiano. nel 2024 le esportazioni hanno registrato un incremento di quasi il 7,9% per i prodotti alimentari, mentre per i prodotti agricoli la crescita e’ del 5,1%, avvicinandoci alla soglia complessiva dei 70 miliardi di euro di export. un risultato che testimonia la qualita’ e la competitivita’ delle nostre produzioni, riconosciute e apprezzate in tutto il mondo”. in un comunicato stampa il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, sottolinea come “il dato sia frutto del lavoro quotidiano del sistema imprenditoriale italiano, che continua a investire in innovazione e sostenibilita’ facendosi trovare pronto alle esigenze dei mercati internazionali, senza mai rinunciare alla tradizione e all’identita’”. “a loro va il nostro ringraziamento – afferma il ministro – perche’ con il loro impegno quotidiano rappresentano l’ossatura del nostro sistema agroalimentare e contribuiscono a rendere l’italia un punto di riferimento a livello globale”. “tra i prodotti che hanno trainato la crescita delle esportazioni – informa il comunicato del masaf – figura l’olio d’oliva, che nell’ultimo anno ha segnato un incremento straordinario del 42,6%, confermandosi tra i prodotti simbolo del made in italy nel mondo”. “questo risultato dimostra come la qualita’ e la tipicita’ dei nostri prodotti rappresentino un valore aggiunto imprescindibile sui mercati internazionali”, commenta il ministro. “la crescita costante delle esportazioni dimostra che il made in italy agroalimentare e’ sempre piu’ sinonimo di eccellenza. il governo meloni lavora con determinazione per rafforzare ulteriormente questa traiettoria, tutelando i nostri produttori, contrastando le contraffazioni e promuovendo la qualita’ certificata dei nostri prodotti. fare sistema e indossare la maglia azzurra significa lavorare insieme, istituzioni e imprese, per aprire nuove opportunita’ commerciali e difendere gli interessi della nostra nazione. il successo del settore agroalimentare si traduce in crescita economica e occupazione per l’intero sistema italia. continueremo a mettere in campo ogni azione utile per sostenere chi ogni giorno contribuisce a questo straordinario risultato”, conclude LOLLOBRIGIDA.

STATI GENERALI VINO: LOLLOBRIGIDA, OGGI PIU’ CHE MAI OCCORRE FARE SISTEMA OLTRE I NOSTRI CONFINI

1913 – roma (agra press) – “oggi piu’ che mai, occorre fare sistema oltre i nostri confini nazionali, oltre le appartenenze, per contrastare ogni tentativo di demonizzazione e criminalizzazione del vino. un prodotto che ha accompagnato la nostra identita’ nel corso dei secoli, scolpito i nostri territori, che genera ricchezza, qualita’ e posti di lavoro. saremo in prima linea, sempre informando sui rischi degli abusi, ma opponendoci ad ogni degenerazione ideologica che possa danneggiare le nostre eccellenze. l’ho ribadito oggi al campidoglio, intervenendo agli stati generali del vino, organizzati dall’ufficio in italia del parlamento europeo in collaborazione con la rappresentanza in italia della commissione europea”. lo scrive in un post su facebook il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste francesco LOLLOBRIGIDA.

STATI GENERALI VINO: STATTI (CONFAGRICOLTURA), SERVONO INTERVENTI STRUTTURALI PIU’ FLESSIBILI E USO DI TUTTI I FONDI

1903 – roma (agra press) – “l’uso di tutti i fondi per gli investimenti e per la promozione messi a disposizione del settore e’ fondamentale. l’anno scorso e’ stato utilizzato soltanto il 73% delle risorse previste dagli interventi settoriali per il vino. questo non deve piu’ accadere”. lo ha detto il componente della giunta di confagricoltura, alberto STATTI, durante gli stati generali del vino a roma. lo rende noto un comunicato stampa di confagricoltura. “bisogna consentire una maggiore flessibilita’ nell’utilizzo delle misure e nella spesa, riportare le somme non spese all’anno dopo per impiegare le economie residue per gestire eventuali crisi”, ha aggiunto STATTI. “il vino italiano oggi affronta importanti sfide, l’ultima in ordine di tempo quella del rischio di dazi sull’export italiano verso gli stati uniti. fare previsioni su quanto ulteriori tasse penalizzerebbero il nostro export oltreoceano non e’ facile. una cosa e’ certa, dobbiamo fare di tutto per evitare questa eventualita’”, ha commentato l’esponente di confagricoltura. “vino vuol dire anche territorio. territorio messo a dura prova dai cambiamenti climatici”, sottolinea confagricoltura. “dobbiamo prendercene cura anche con l’uso razionale delle risorse naturali, in primis quella idrica che continua ad avere bisogno di infrastrutture adeguate”, ha concluso STATTI. all’aria che tira, programma di approfondimento di la7, si e’ parlato di una delle importanti novita’ che interessano il settore, quella dei vini dealcolati. sull’argomento e’ intervenuto, in collegamento dal campidoglio, salvatore AVALLONE, esponente della federazione di settore di confagricoltura: “le produzioni senza alcol rappresentano di certo un’opportunita’ per le imprese, ma ricordiamo che stiamo parlando di una bevanda per cui occorre lavorare sugli aspetti organolettici che presentano ancora numerose debolezze. questo deve essere chiaro ai consumatori”.