Notizie in Pillole dal 15 febbraio 2024 al 21 febbraio 2024 (fonte: Agra press)

DDL GIOVANI: GIOIA (ANGA-CONFAGRICOLTURA), SEGNALE IMPORTANTE MA SERVIVA PIU’ CORAGGIO

2200 – roma (agra press) – “da anni non si assisteva ad un concreto interesse sulla questione giovanile in agricoltura. ringraziamo mirco CARLONI, primo firmatario della pdl, per aver risposto al nostro appello e aver imboccato la strada per la promozione dell’imprenditoria giovanile. occorre ottenere risultati dalla norma proseguendo su questo percorso. ricordiamo che ogni euro speso a sostegno dei giovani agricoltori restituisce un enorme valore aggiunto al sistema paese”. questo il commento di giovanni GIOIA, presidente dell’associazione che riunisce gli ‘under 40′ della confederazione, al disegno di legge sul tema. lo rende noto un comunicato stampa di confagricoltura che cosi’ prosegue: “come evidenzia il censimento generale dell’agricoltura italiana gli imprenditori agricoli under 40 sono diminuiti da 186.000 a 104.000 unita’. per contro, i giovani conducono aziende con una dimensione media doppia rispetto agli over 40 (18,3 ha contro 9,9 ha) e con redditivita’ superiore del 30%, investono in innovazione, nella digitalizzazione dei processi e nella propria formazione. lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile nel settore agricolo fornirebbe opportunita’ a chi vuole impegnarsi in agricoltura. pur consapevoli degli attuali vincoli di bilancio segnaliamo la forte riduzione della dotazione finanziaria, da 100 a 15 milioni di euro annui. positive, per i giovani di confagricoltura, le misure introdotte sulle agevolazioni fiscali nella compravendita dei fondi rustici”. “come avevamo richiesto – prosegue GIOIA – sono stati anche introdotti criteri preferenziali per i giovani nell’esercizio del diritto di prelazione. per consentire un tempo congruo per l’accesso al credito, andrebbero estesi i termini per l’esercizio di tale diritto a 90 giorni”. secondo confagricoltura “restano le fasi piu’ critiche, quelle di avviamento. nella stesura iniziale si prevedevano esoneri da obblighi contributivi per i giovani al primo insediamento in agricoltura e misure per favorire l’accesso al credito, attraverso una convenzione tra masaf e istituti di credito e intermediazione finanziaria”. “ci auguriamo che il dibattito in aula al senato prenda in considerazione gli emendamenti da noi ritenuti fondamentali, come la proroga dell’esenzione contributiva e la previsione sui crediti di imposta di aliquote di favore per i giovani agricoltori impegnati nella costruzione e ristrutturazione di fabbricati rurali e nell’acquisizione di beni strumentali”. “auspichiamo infine IL puntuale coinvolgimento nella definizione delle politiche di settore, atteso che lo stesso ddl prevede l’istituzione dell’osservatorio nazionale per l’imprenditoria e il lavoro giovanile in agricoltura (onilga)”, conclude GIOIA.

NEXT GENERATION EU: GENTILONI (COMMISSIONE EUROPEA), VALUTAZIONE INTERMEDIA POSITIVA

2197 – bruxelles (agra press) – si e’ svolta oggi a bruxelles la conferenza stampa di presentazione della valutazione intermedia dello strumento per la ripresa e la resilienza (recovery and resilience facility-rrf), con il vice presidente esecutivo della commissione europea valdis DOMBROVSKIS e il commissario all’economia paolo GENTILONI. nel suo intervento, GENTILONI ha affermato che e’ troppo presto per fornire una valutazione completa della nextgenerationeu perche’ la fase di attuazione vera e propria e’ iniziata da un paio d’anni, e anche molto meno per alcuni stati membri. “ciononostante – ha proseguito -, possiamo indicare una serie di risultati chiave di questa storia di successo europea. il primo risultato si e’ visto subito: l’annuncio della nextgenerationeu ha portato a un’immediata riduzione degli spread dei titoli sovrani. naturalmente – ha precisato -, anche l’azione politica a livello nazionale e della bce ha svolto un ruolo in tal senso, ma la decisione di nextgenerationeu ha cambiato le carte in tavola, impedendo una grande frammentazione europea. un altro effetto immediato dell’rrf e’ stato quello di far fluire i fondi in tempi relativamente brevi: abbiamo erogato – ha sottolineato il commissario – 56,5 miliardi di euro di prefinanziamenti nel 2021 e 2022 e altri 10,4 miliardi di euro di prefinanziamenti lo scorso inverno, dopo l’approvazione dei capitoli repowereu”. inoltre – ha aggiunto – “l’rrf ha conferito una nuova dimensione agli strumenti di finanziamento dell’ue, subordinando il finanziamento degli investimenti all’attuazione delle riforme. gli stati membri hanno utilizzato l’rrf per affrontare sfide di lunga data, come dimostra il netto miglioramento dei progressi nelle raccomandazioni specifiche per paese”. “nextgenerationeu – ha spiegato ancora GENTILONI – ha svolto pure un ruolo chiave nel preservare gli investimenti pubblici, uno sviluppo che si pone in netto contrasto con l’esperienza disastrosa degli anni successivi alla crisi finanziaria, quando gli investimenti pubblici erano crollati. secondo le nostre previsioni d’autunno – ha quindi affermato -, il rapporto investimenti pubblici dell’ue dovrebbe salire al 3,5% del pil nel 2025, rispetto al 3,0% del 2019, e circa la meta’ di questo aumento e’ legato ai finanziamenti dell’ue, in particolare all’rrf. l’rrf ha svolto un ruolo importante nel sostenere la robusta ripresa dopo la pandemia, che ha visto l’economia dell’ue tornare al livello di produzione precedente alla pandemia nel terzo trimestre del 2021, prima del previsto. inoltre, i dati mostrano che gli esborsi iniziali hanno contribuito a ridurre la disoccupazione nell’ue di circa 0,2 punti percentuali”. continuando l’esposizione dell’analisi, GENTILONI ha messo in evidenza anche che “l’impulso congiunto agli investimenti dell’rrf sostiene anche la convergenza economica verso l’alto nell’ue grazie alla chiave di allocazione. gli esborsi dell’rrf hanno avuto effetti maggiori negli stati membri meridionali e orientali – di norma – rispetto a quelli settentrionali e occidentali con livelli di pil relativamente piu’ elevati”. parlando di rimbalzo dell’ue dopo il covid, il commissario ha confermato che “abbiamo assistito a un’impressionante ripresa nel 2021 e 2022, ma poi l’economia europea ha rallentato. 11 stati membri hanno registrato una crescita negativa lo scorso anno e ci aspettiamo un’accelerazione dell’attivita’ economica solo nella seconda meta’ di quest’anno”. la ragione principale di questo rallentamento e’ stata l’aggressione russa dell’ucraina “e nextgenerationeu – ha spiegato GENTILONI – non ha potuto annullare l’impatto economico della guerra e della conseguente crisi energetica, ma lo ha attenuato in modo sostanziale. abbiamo anche adattato i piani nazionali e concordato i capitoli di repowereu per accelerare la transizione energetica. nel complesso, nextgenerationeu ci ha aiutato a navigare in queste acque molto agitate”. guardando al futuro – ha rilanciato il commissario -, “le simulazioni effettuate con il modello quest della commissione ue stimano che nextgenerationeu ha il potenziale di aumentare il pil reale dell’ue fino all’1,4% nel 2026, rispetto a uno scenario senza nextgenerationeu. questo non include gli effetti benefici delle numerose riforme in corso di attuazione attraverso l’rrf, che si faranno sentire gradualmente nei prossimi anni, rafforzando ovviamente anche la produttivita’. naturalmente ci sono anche lezioni da imparare dai primi tre anni e miglioramenti da apportare”, ha concluso GENTILONI.

GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA) ALLA VIGILIA CONSIGLIO AGRICOLO, EUROPA ASCOLTI NOSTRE RICHIESTE

2128 – roma (agra press) – “assicurare un reddito adeguato ai produttori agricoli; migliorare la sostenibilita’ ambientale senza tagli produttivi; favorire le innovazioni tecnologiche per far fronte al cambiamento climatico, salvaguardare i prodotti italiani ed europei nei confronti di una concorrenza non allineata con le regole dell’unione”. alla vigilia del consiglio dei ministri ue dell’agricoltura, che si terra’ il 26 febbraio, massimiliano GIANSANTI, presidente di confagricoltura, intervistato da beemagazine, quotidiano online del gruppo the skill, illustra gli obiettivi che l’associazione portera’ a bruxelles, informa un comunicato stampa. “gli agricoltori – prosegue GIANSANTI – sono ‘vittime’ del sistema e non ‘parte’ del problema, come spesso si vuole far credere. noi produciamo a cielo aperto e subiamo piu’ di altri gli effetti evidenti del cambiamento climatico. proponiamo di fare insieme percorsi virtuosi in grado di salvaguardare l’ambiente e le risorse naturali; invece abbiamo subito dall’alto le decisioni della commissione. oggi occorre puntare sull’innovazione e la tecnologia che possono concretamente ridurre gli input, diminuire le emissioni e aiutarci anche a produrre energia pulita secondo un modello di economia circolare di cui l’agricoltura puo’ essere il driver. tutto questo va accompagnato con un percorso condiviso, incentivi adeguati a dare una svolta positiva a questo processo. soprattutto in ambito europeo, deve essere garantito un equilibrio tra i vari stati membri, per non generare diverse capacita’ competitive sui mercati”. e sulle proteste dei trattori di questi giorni GIANSANTI conclude: “la protesta non deve generare speculazione. la condivisione degli italiani alla protesta dei trattori possiamo leggerla come un passo avanti verso la conoscenza del settore primario e del lavoro che gli agricoltori svolgono quotidianamente per garantire cibo buono, sano e a un prezzo giusto”.

CARBONIO: CONFAGRICOLTURA, ACCORDO UE PASSO AVANTI MA LASCIA INDIETRO ZOOTECNIA

2151 – roma (agra press) – “l’accordo tra il parlamento europeo e il consiglio sul primo quadro volontario per la certificazione di assorbimenti di carbonio a livello dell’ue e’ un passo avanti verso il riconoscimento del ruolo dell’agricoltura nella mitigazione dei cambiamenti climatici. l’accordo pero’ soddisfa solo in parte, dal momento che non prende in considerazione la riduzione di tutte le emissioni di gas effetto serra, e in particolare lascia fuori dal meccanismo di certificazione la riduzione delle emissioni di metano, scoraggiando di fatto l’adozione, da parte delle imprese zootecniche, di pratiche volte a ridurre gli impatti del settore”, informa confagricoltura con un comunicato. “abbiamo sempre sottolineato come strategico l’inserimento, nel meccanismo di certificazione, delle pratiche di mitigazione riferite a tutte le emissioni di gas climalteranti, tenuto anche conto dell’esperienza positiva gia’ avviata in altri paesi dell’ue, come ad esempio la francia. la confederazione chiede pertanto di tenere in considerazione queste richieste nei prossimi passaggi procedurali prima dell’approvazione finale del testo. il carbon farming e’ strategico nella lotta ai cambiamenti climatici, grazie all’adozione di pratiche di agricoltura rigenerativa mirate al sequestro di carbonio nei suoli agricoli, di pratiche di gestione sostenibile delle foreste e pratiche di mitigazione delle emissioni. e’ pertanto centrale che la proposta sia rivista in questa direzione”, conclude confagricoltura.

APICOLTURA: CIRONE (FAI-CONFAGRICOLTURA), BENE SISTEMA QUALITA’ NAZIONALE E CAMPAGNA PROMOZIONALE

2148 – roma (agra press) – “disaggregati, deboli e disorientati: sono queste le principali criticita’ degli apicoltori italiani chiamati ad affrontare la costante competizione del mercato globale e le crescenti difficolta’ di un’apicoltura produttiva, remunerativa e sostenibile. ecco perche’ siamo favorevoli alle proposte emerse oggi al tavolo della filiera apistica, convocato dal ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste”. a sostenerlo il presidente della fai, raffaele CIRONE, che ha preso parte ai lavori ed e’ intervenuto in rappresentanza della federazione apicoltori italiani – sigla storica del comparto – e di confagricoltura, cui aderisce. lo rende noto un comunicato stampa della confederazione che prosegue: “la proposta di schema di un sistema di qualita’ alimentare nazionale del miele, presentata oggi dal sottosegretario all’agricoltura luigi D’ERAMO (lega), sebbene necessiti di ulteriori approfondimenti e interventi correttivi attesi dalla base produttiva, rappresenta ad avviso della fai uno strumento indispensabile a indirizzare gli sforzi degli apicoltori che, nonostante l’elevata professionalita’, fanno ancora fatica a far percepire al mercato le ragioni per cui un prodotto di qualita’ garantita deve poter essere facilmente riconosciuto dai consumatori e giustamente remunerato”. “servono azioni coordinate, disciplinari stringenti e controlli adeguati ad una politica di valorizzazione del gia’ eccellente prodotto nazionale – ricorda CIRONE – altrimenti si rischia di deludere le attese di un consumatore sempre piu’ attento, consapevole, propenso all’acquisto del prodotto migliore”. “apprezzamento, da parte di fai e confagricoltura – continua il comunicato – sulla pianificazione di un’attivita’ promozionale a sostegno del consumo del miele nazionale: la nostra e’ una filiera d’eccellenza dell’agricoltura italiana, con circa 2 milioni di alveari e 80.000 apicoltori, e i suoi tratti distintivi vanno sottolineati con un’adeguata azione informativa e una promozione mirata alle fasce piu’ attente al consumo del miele di alta qualita’: bambini, giovani, sportivi e anziani in modo particolare, prima ancora dei tanti estimatori. e’ questa la raccomandazione del presidente fai, anche a nome di confagricoltura, al tavolo apistico, affinche’ la filiera nazionale preservi la dignita’ del lavoro di ciascun apicoltore italiano e il patrimonio di alveari indispensabili all’agricoltura e all’ambiente”.

CONFAGRICOLTURA: IL MERCOSUR SENZA RADICALI MODIFICHE NON PUO’ ENTRARE IN VIGORE

2039 – roma (agra press) – “anche l’accordo commerciale tra la ue e i paesi del mercosur (argentina, brasile, paraguay e uruguay) e’ finito sotto accusa durante le manifestazioni degli agricoltori in italia e in altri stati membri dell’unione”. lo afferma la nota settimanale di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “‘le condizioni per concludere l’accordo non sono state ancora soddisfatte’, ha dichiarato nei giorni scorsi il vicepresidente della commissione europea, valdis DOMBROVSKIS, rispondendo ad una interrogazione all’europarlamento. in effetti, l’intesa bilaterale e’ gia’ stata siglata nel luglio 2019, ma da allora e’ rimasta bloccata per l’opposizione delle principali organizzazioni agricole europee. questa la posizione espressa da confagricoltura: ‘l’intesa siglata dalla commissione non puo’ entrare in vigore senza profonde modifiche’, ha dichiarato a luglio dello scorso anno il presidente massimiliano GIANSANTI, perche’ ‘non e’ favorevole alle nostre produzioni di agrumi, riso, zucchero e pollame. per le carni bovine, e’ stato addirittura concesso al mercosur un contingente di importazioni a dazio zero pari a 99 mila tonnellate l’anno’. c’e’ poi la questione di fondo relativa alle relazioni commerciali della ue con i paesi terzi: la reciprocita’. ‘vale a dire, la diversita’ delle regole in materia di sicurezza alimentare e tutela delle risorse naturali’. le contestazioni all’intesa con il mercosur non vanno pero’ generalizzate. occorre valutare caso per caso. nella fase di crisi del sistema multilaterale di gestione del commercio internazionale basato sulle regole dell’organizzazione mondiale del commercio (wto), gli accordi bilaterali sottoscritti dalla ue hanno sostenuto l’aumento delle esportazioni agroalimentari italiane. qualche dato: negli ultimi dieci anni, periodo durante il quale sono entrati in vigore gli accordi di libero scambio piu’ rilevanti per il settore lattiero-caseario, le esportazioni italiane extra-ue sono aumentate fino a 1,3 miliardi di euro, con un balzo in avanti del 70 per cento. per effetto del ceta, secondo le cifre rese note dalla commissione europea, nel periodo 2018-2022, le esportazioni di carni suine della ue sul mercato canadese sono passate da 104 a 227 milioni di euro. l’export di prodotti lattiero-caseari e’ salito di circa 90 milioni di euro. va anche ricordato che gli accordi di libero scambio sono lo strumento immediato e diretto per il riconoscimento e per la tutela delle indicazioni geografiche. in termini generali, il sistema agroalimentare italiano ha bisogno di mercati aperti, di regole omogenee, di libera concorrenza tra le imprese, di sicurezza degli approvvigionamenti. le esportazioni di pasta italiana nel mondo sono arrivate ad incidere per il 60% sulla produzione complessiva, ma occorre importare ogni anno circa 2,5 milioni di tonnellate di grano duro per coprire il fabbisogno delle imprese di trasformazione. le importazioni di mais e soia si attestano in valore a circa 4 miliardi di euro. anche queste cifre confermano l’inadeguatezza della pac che incentiva gli agricoltori a lasciare una parte dei terreni incolti, rinunciando cosi’ a produrre, creare ricchezza e posti di lavoro”.

PESCA: API (CONFAGRICOLTURA): LE PRIORITA’ DA AFFRONTARE PER UN SETTORE FONDAMENTALE

2036 – roma (agra press) – “‘apprezziamo questo incontro per affrontare le difficolta’ del comparto. siamo un settore economico e produttivo essenziale. l’etichettatura va promossa, non solo nei ristoranti, ma estesa a tutta l’horeca per fornire chiarezza ai consumatori e valorizzare le nostre produzioni sane e sicure. il piu’ alto consumo di prodotti ittici, con una media di 24,5 kg/pro capite all’anno, superiore alla media mondiale di 18 kg e’ in europa, mentre in italia soltanto 2 pesci su 10 sono di provenienza nazionale’, ha affermato pier antonio SALVADOR, presidente di api, l’associazione che riunisce i piscicoltori di confagricoltura, in occasione del tavolo pesca e acquacoltura al masaf”. lo rende noto un comunicato di api, che cosi’ prosegue: “oltre l’etichettatura, per l’api e’ necessario dare tempi certi di attribuzione e durata per le concessioni demaniali marittime. serve un chiarimento definitivo sulla natura di quelle destinate all’attivita’ di acquacoltura, un’attivita’ produttiva che richiede investimenti importanti. a proposito del fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (feampa), il presidente SALVADOR, evidenzia la necessita’ di partire al piu’ presto e in modo uniforme tra le diverse regioni. ‘e’ essenziale – sottolinea SALVADOR – che il masaf esplichi un ruolo di regia e controllo sull’operato degli organismi intermedi’. l’acquacoltura e’ uno dei settori in piu’ rapida crescita per la produzione di proteine e l’ue e’ il quinto produttore ittico a livello mondiale. un’attivita’ importante in molti stati membri, che produce piu’ di 5 miliardi di euro di valore l’anno, contribuendo al 18% della produzione totale in acquacoltura, e impiega 85mila persone. ‘a livello dell’unione europea – conclude il presidente dei piscicoltori di confagricoltura – occorre rivedere le strategie per valorizzare adeguatamente le nostre eccellenti produzioni. rappresentiamo una avanguardia in europa, grazie alla qualita’, all’elevato valore nutrizionale, la sicurezza alimentare, senza dimenticare la forte integrazione di filiera in azienda’.”.

EMILIA ROMAGNA: CONFAGRICOLTURA, AGRITURISMI ESCLUSI DA BANDO SOSTEGNO ECCELLENZE AGROALIMENTARI

2074 – bologna (agra press) – “constatiamo, con profondo rammarico, come il decreto masaf 24 gennaio 2024 di attuazione del decreto del 4 luglio 2022, recante criteri e modalita’ di utilizzazione del ‘fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano’, escluda gli agriturismi”, afferma in un comunicato il presidente di agriturist emilia romagna gianpietro BISAGNI. per questo agriturist emilia romagna chiede “di correggere quest’anomalia grave e inaccettabile inserendo tra i soggetti beneficiari anche le attivita’ di ristorazione connesse alle aziende agricole, in virtu’ dell’effettivo lavoro svolto nel promuovere sapori e saperi locali soprattutto nelle aree rurali”.

AGEA: NESSUN RITARDO PAGAMENTI PAC ANCHE PER ECOSCHEMA 1 EROGAZIONI PROCEDONO REGOLARI E CONTINUATIVE

2021 – roma (agra press) – “in risposta alle continue polemiche relative a presunti ritardi nei pagamenti pac ed in particolare per quanto concerne l’ecoschema 1, agea ribadisce che le erogazioni vengono svolte in maniera regolare e continuativa. l’agenzia e’ il primo organismo pagatore in europa per il rispetto delle tempistiche del pagamento dei premi che quest’anno verranno chiusi in anticipo – entro il 15 maggio anziche’ il 30 giugno come stabilito dal regolamento europeo. inoltre, mettendo a confronto le due programmazioni pac – 2018-2022 e 2023-2027 – risulta un incremento del 45% con riferimento allo stesso periodo della precedente programmazione”. lo rende noto un comunicato stampa di agea. “in un frangente delicato come quello che stiamo vivendo diffondere notizie non veritiere ne’ verificate genera confusione e inutili allarmismi, a maggior ragione se la disinformazione arriva da due deputati pd della commissione agricoltura con cui agea ha un contatto pressoche’ costante per la trasmissione sullo stato dell’arte del settore” afferma fabio VITALE, direttore dell’agenzia per le erogazioni in agricoltura. “per completezza di informazione – prosegue il comunicato -, agea ritiene di fondamentale importanza spiegare che l’ecoschema 1, al centro delle polemiche, prevede due livelli di ammissibilita’: il primo – classyfarm – legato alla riduzione degli antimicrobici veterinari e il secondo relativo all’adesione al sistema di qualita’ nazionale per il benessere animale con pascolamento (sqnba). le tempistiche di erogazione dei pagamenti dell’ecoschema1 sono la diretta conseguenza di una programmazione miope stabilita dal precedente governo. infatti, l’ammissibilita’ delle domande risulta verificabile solamente dopo il 31 dicembre dell’anno di riferimento e non si e’ tenuto conto della bonta’ del funzionamento performante di classyfarm ne’ del sistema di registrazione del sqnba e dei relativi disciplinari. con uno stanziamento di risorse per 376 milioni di euro destinati all’ecoschema1, il piano strategico nazionale della pac ha indirizzato risorse significative a supportare la zootecnia sostenibile, contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza e aumentare il benessere degli animali allevati. la maggiore criticita’ emersa per la campagna 2023 e’ stata il basso livello di iscrizioni a classyfarm da parte delle aziende destinatarie della misura. al riguardo, per risolvere il problema nell’immediato, in aggiunta all’iscrizione ‘manuale’ da parte dell’agricoltore, agea coordinamento si e’ fatta promotrice e ha realizzato, d’intesa con il masaf, classyfarm e i caa piu’ rappresentativi, l’implementazione di una procedura aggiuntiva che vede il coinvolgimento anche del sistema di tutti gli organismi pagatori coordinati da agea per consentire una lavorazione ‘massiva e piu’ rapida’ delle iscrizioni. per la campagna 2024, agea ha piu’ volte sollecitato le autorita’ competenti per la messa a disposizione dei dati per evitare disparita’ di trattamento tra allevatori in relazione alla tempestivita’ dell’erogazione dei pagamenti. i dati in questione sono pervenuti a classyfarm solamente alla fine del mese di gennaio 2024 ed ancora oggi sono oggetto di approfondimento e analisi da parte di classyfarm stessa”. “i dati sono incontrovertibili mentre le posizioni ideologiche sono sterili. agea ha dimostrato di rispettare le tempistiche di pagamento. oggi l’informazione e’ a disposizione di tutti e agea e’ sempre disponibile a fornire dati, stime e analisi sulla propria gestione del comparto agricolo” aggiunge VITALE che conlude: “la nuova gestione dell’agenzia si e’ dimostrata capace di risolvere problemi stratificati nel tempo. e’ un dato di fatto, ad esempio, che in ambito zootecnico solo nel mese di dicembre e’ stato sbloccato il 60% delle polizze assicurative ribaltando la condizione di stallo che ha contrassegnato l’ultimo triennio”. qui le tabelle riepilogative di agea: bit.ly/49GWPEN

TAVOLO PESCA: LOLLOBRIGIDA ILLUSTRA NUOVO APPROCCIO DEL GOVERNO NEI CONFRONTI DELL’UNIONE EUROPEA

1991 – roma (agra press) – “ho convocato questa riunione otto giorni fa, a prescindere da qualsiasi protesta, per fare il punto sui risultati ottenuti, su quelli che vorremo ottenere in ambito europeo e per sviluppare il confronto, gia’ avviato nei mesi scorsi, sulle tematiche cruciali per il settore ed indicare prospettive future di rilancio. l’italia e’ la nazione che e’ stata maggiormente penalizzata dalle norme ue. c’e’ stato un calo delle marinerie del 40%, i nostri pescatori sono stati quelli piu’ colpiti. la nostra attenzione verso il settore e’ grande e dobbiamo essere capaci di valorizzare la nostra flotta peschereccia, per un terzo impiegata nella pesca a strascico, messa a bando da bruxelles”. lo ha detto il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA , intervenuto al tavolo di confronto sul settore pesca e acquacoltura che si e’ svolto oggi al masaf insieme alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali di settore. presenti anche il capo di gabinetto, raffaele BORIELLO, il capo del dipartimento della sovranita’ alimentare e dell’ippica, marco LUPO, il direttore generale della pesca marittima e acquacoltura, francesco saverio ABATE, e il direttore generale dell’ismea, maria chiara ZAGANELLI. lo rende noto un comunicato stampa del masaf. “l’obiettivo del governo MELONI e’ chiaro: uscire dalla dicotomia pesca contro ambiente e costruire un futuro sostenibile per il comparto ittico”, ha sottolineato il ministro LOLLOBRIGIDA. “nel corso della riunione, il ministro – prosegue il comunicato – ha illustrato il nuovo approccio che il governo ha portato avanti nei confronti dell’unione europea per trovare un giusto equilibrio tra sostenibilita’ economica, ambientale e sociale, dove, in piu’ di un’occasione, ha dato segnali chiarissimi: dal voto contrario al piano d’azione pesca, a quello ai regolamenti sui totali ammissibili di catture ‘tac e quota mediterraneo e generale’, fino alle regole imposte che rischiano di violare la privacy dei pescatori, attraverso i sistemi di controllo dei pescherecci (vms) e la registrazione elettronica delle catture, su cui l’italia ha avviato le procedure per verificare, con la presidenza del consiglio, le condizioni per fare ricorso. un atteggiamento replicato anche a livello nazionale, dove si e’ restituita centralita’ a un settore per anni trascurato, a partire dalla modifica della legge 102 nell’ultima legge di bilancio, provvedimento con il quale i pescatori sono stati posti sullo stesso piano degli agricoltori all’interno del sistema di produzione, dai fondi stanziati per l’emergenza del granchio blu di oltre 13 miliardi, fino alla possibilita’ di ottenere la proroga delle operazioni creditizie”. “il pescatore e’ un coltivatore del mare che garantisce l’approvvigionamento alimentare”, ha concluso il ministro. “se l’aggressione delle regole europee e’ finalizzata a indebolire le marinerie del nostro territorio, le persone lasciano questa attivita’ che, invece, noi riteniamo centrale e alla quale non vogliamo rinunciare”. “nel corso della riunione – conclude il comunicato – sono intervenuti i rappresentati delle associazioni di categoria e sindacali, che hanno posto all’attenzione del ministro suggerimenti e criticita’, che saranno affrontati nei singoli tavoli tecnici che verranno attivati dalla direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del masaf”.

PREVISIONI ECONOMICHE: COMMISSIONE UE, PIL ITALIA +0,7% NEL 2024 E +1,2% NEL 2025

1929 – bruxelles (agra press) – nel corso della conferenza stampa tenuta oggi a bruxelles sulle previsioni economiche dell’unione europea per l’inverno 2024, il commissario ue all’economia paolo GENTILONI ha evidenziato quattro punti. “in primo luogo – si legge nel testo del discorso -, l’economia dell’ue e’ entrata nell’anno in corso su una base piu’ debole del previsto. dopo la forte ripresa post-pandemia del 2021 e della maggior parte del 2022, gli ultimi dati confermano che l’economia dell’ue si e’ espansa a malapena per tutto il 2023 e le prospettive per il primo trimestre del 2024 restano tenui. in secondo luogo, le condizioni per una ripresa sono ancora presenti. le pressioni sui prezzi si sono attenuate piu’ rapidamente del previsto e i prezzi dell’energia sono ora sostanzialmente piu’ bassi. di conseguenza, sebbene le condizioni del credito siano ancora rigide, i mercati si aspettano che il ciclo di allentamento inizi prima. inoltre, il mercato del lavoro continua a essere forte. la crescita nell’ue e nell’area dell’euro e’ ora stimata allo 0,5% nel 2023, leggermente inferiore alle proiezioni autunnali della commissione. la crescita del pil dell’unione per il 2024 e’ stimata allo 0,9%, ovvero 0,4 punti percentuali in meno rispetto alle proiezioni autunnali. nel 2025, l’economia dell’ue dovrebbe espandersi dell’1,7%, senza variazioni rispetto all’autunno. per l’area dell’euro, si prevede una crescita dello 0,8% quest’anno e dell’1,5% nel 2025. in terzo luogo, si prevede che l’inflazione continui a diminuire. il calo dei prezzi delle materie prime energetiche, l’indebolimento dello slancio economico e i recenti risultati in materia di inflazione hanno portato l’inflazione su un sentiero piu’ basso di quanto previsto lo scorso autunno. le previsioni odierne abbassano le proiezioni per l’inflazione nell’ue per quest’anno a una media del 3%, dal 3,5% delle previsioni d’autunno. per il 2025, la proiezione e’ del 2,2%, invariata rispetto all’autunno. per quanto riguarda l’area dell’euro, la commissione vede un’inflazione media del 2,7% quest’anno e del 2,2% nel 2025. in quarto luogo, la bilancia dei rischi pende verso esiti piu’ sfavorevoli. l’incertezza rimane eccezionalmente alta, tra il protrarsi delle tensioni geopolitiche e il rischio di un ulteriore allargamento della crisi in medio oriente”. entrando nel dettaglio dei singoli paesi, GENTILONI ha affermato che “si stima che il pil italiano sia aumentato dello 0,6% nel 2023. l’attivita’ economica dovrebbe espandersi dello 0,7% nel 2024 (0,2 in meno rispetto all’autunno) e accelerare all’1,2% nel 2025. i consumi privati dovrebbero beneficiare di un modesto aumento dei salari reali, in un contesto di inflazione relativamente bassa (2%). l’implementazione del pnrr dovrebbe fornire un’ulteriore spinta”.

PSA: MAMMI (EMILIA-ROMAGNA), GOVERNO FACCIA LA SUA PARTE ANCHE CON NOMINA SUBCOMMISSARI REGIONALI

1940 – Bologna (agra press) – “la peste suina africana, malattia virale infettiva che colpisce suini domestici e selvatici, corre veloce e lo scenario desta preoccupazione. se ne discute oggi a piacenza, in un incontro organizzato oggi dall’assessore regionale all’agricoltura, alessio MAMMI, insieme a rappresentanti di enti locali, associazioni agricole, industriali e atc. per la settimana prossima e’ gia’ previsto un altro incontro, a parma”, informa un comunicato della regione emilia-romagna. “in questa situazione, e’ assolutamente fondamentale un coinvolgimento forte del territorio – ha commentato MAMMI -. noi continuiamo a fare squadra, come sempre abbiamo facciamo in questa regione di fronte alla difficolta’. ma il governo, che abbiamo gia’ sollecitato, non deve restare a guardare”. “l’incontro di oggi – prosegue il comunicato – segue l’invio di una lettera ai ministri orazio SCHILLACI (salute) e francesco LOLLOBRIGIDA (agricoltura e sovranita’ alimentare) da parte di MAMMI insieme al collega raffaele DONINI (politiche per la salute): i due assessori hanno espresso preoccupazione per il diffondersi del virus della psa sul territorio nazionale e in particolare da alcuni mesi in emilia-romagna, con inevitabile ripercussione in termini economici per le aziende del settore”. nella lettera si chiede al governo una dichiarazione di stato di calamita’ naturale, “per consentire alle produzioni che rientrano nelle zone di restrizione – allevamenti e aziende della trasformazione che subiscono i primi effetti della diffusione del virus – di accedere a benefici fiscali previsti dalla legge in casi di calamita’, quali agevolazioni e sospensioni dei mutui o misure rivolte ai lavoratori”. “il valore delle produzioni suinicole solo in emilia-romagna – riprende il comunicato – e’ pari ogni anno a un miliardo di euro, con notevoli benefici non solo economici ma anche sociali per tutto il territorio, e un danno al settore porterebbe ripercussioni su tutto l’indotto, con conseguenze gravi per le comunita’. tra i punti chiave per una strategia efficace, anche l’istituzione del ruolo di subcommissari regionali tra gli assessori delle regioni interessate, che possano gestire procedure amministrative straordinarie su appalti per acquisti di servizi e mezzi mirati al contenimento del cinghiale. altro punto importante sul versante della commercializzazione delle carni lavorate, sono protocolli semplificati con i paesi terzi, che tutelino il comparto, soprattutto nell’ambito delle produzioni di qualita’”. per questo gli assessori hanno chiesto al governo “un impegno a salvaguardare le esportazioni che rappresentano il valore commerciale piu’ importante negli ultimi anni, in particolare per le produzioni dop e igp, e che gia’ ora vedono chiusure da alcuni paesi e si teme che altri, in particolare quelli del nord-america, possano aggiungersi”.

CANALE EMILIANO ROMAGNOLO, LA SETTIMANA PROSSIMA PARTE LA STAGIONE IRRIGUA 20241953 – bologna (agra press) – l’avvio del pompaggio dal fiume po all’impianto palantone per l’invaso dell’attenuatore del fiume reno, che ufficialmente sancisce l’inizio della stagione irrigua 2024 per il cer-canale emiliano romagnolo, e’ previsto per la prossima settimana, informa un comunicato. in successione si procedera’ poi con l’accensione delle pompe negli impianti crevenzosa, pieve di cento e savio ed entro l’ultima settimana di febbraio il cer sara’ in grado di distribuire acqua dal po fino al torrente pircio, a 150 chilometri di distanza. per il tratto (circa 50 chilometri) che va dal torrente sillaro al fiume savio, il canale risulta invece gia’ invasato, grazie agli apporti idrici invernali dei torre.

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