Notizie in Pillole dal 08 febbraio 2024 al 14 febbraio 2024 (fonte: Agra press)

IRPEF: DICHIARAZIONE DELLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MELONI

1850 – roma (agra press) – palazzo chigi ha diffuso la seguente dichiarazione della presidente del consiglio giorgia MELONI sull’ irpef agricola: “la scelta di garantire, in un momento di difficolta’ del mondo agricolo, un ulteriore intervento di sostegno e’ frutto del lavoro del ministero dell’agricoltura e dell’economia che hanno elaborato una proposta di intervento fiscale piu’ equa e che raccoglie le istanze proposte in occasione del tavolo con le organizzazioni agricole che si e’ svolto la settimana scorsa. un incontro nel quale ho recepito le proposte delle organizzazioni e al quale ho presentato i tanti risultati ottenuti dal nostro governo in italia in favore del mondo agricolo. il nostro impegno adesso sara’ ancora piu’ forte in europa dove chiederemo che l’agricoltura venga rimessa al centro del dibattito. il provvedimento sull’irpef – che e’ stato proposto dal governo su mio preciso indirizzo – garantisce un intervento progressivo che esenta maggiormente gli agricoltori che si trovano piu’ in difficolta’ ed esclude dal beneficio coloro che oggettivamente non ne hanno bisogno, ai quali invece negli anni passati e’ stato concesso, creando una disparita’ di trattamento rispetto ad altri italiani nelle loro stesse condizioni. in questi anni, infatti, sono state esentate dall’irpef immotivatamente anche persone particolarmente ricche. inoltre, l’intervento garantisce per due anni un nuovo modello fiscale permettendo agli agricoltori di fare scelte di natura imprenditoriale con una prospettiva piu’ ampia rispetto alla sola annualita’ prevista in precedenza. ringrazio il ministro GIORGETTI e il viceministro LEO che hanno individuato le risorse a copertura dell’intervento, il ministro francesco LOLLOBRIGIDA che ha elaborato insieme a loro la proposta, e i vicepresidenti del consiglio antonio TAJANI e matteo SALVINI per il lavoro svolto”.

AGRITURISMO: BISAGNI (AGRITURIST ER), NO A ESCLUSIONE DA BANDO SOSTEGNO ECCELLENZE GASTRONOMIA

1866 – bologna (agra press) – “‘non c’e’ due senza tre. constatiamo infatti, con profondo rammarico, come il decreto 24 gennaio 2024 di attuazione del decreto mipaaf del 4 luglio 2022, recante i criteri e le modalita’ di utilizzazione del ‘fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano’, escluda gli agriturismi dall’accesso ai contributi'”. lo afferma in un comunicato il presidente di agriturist emilia romagna gianpietro BISAGNI. “il bando prevede uno stanziamento complessivo di 76 milioni di euro e ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano”, spiega il comunicato di agriturist er. “e’ inconcepibile che non veda coinvolte le aziende agrituristiche impegnate ogni giorno nella somministrazione di alimenti autoprodotti e tipici, realta’ in prima linea nella diversificazione che presidiano il territorio d’origine di prodotti famosi in tutto il mondo, che custodiscono qualita’ e storia concorrendo a diffondere la cultura del cibo e del vino made in italy”, insiste BISAGNI. “agriturist emilia romagna chiede di correggere quest’anomalia grave e inaccettabile inserendo tra i soggetti beneficiari anche le attivita’ di ristorazione connesse alle aziende agricole (codice ateco 56.10.12 e non solo il codice ateco 56.10.11 che peraltro include anche i ristoranti etnici), in virtu’ dell’effettivo lavoro svolto dagli agriturismi nel promuovere sapori e saperi locali soprattutto nelle aree rurali, oggi meta sempre piu’ ambita dai turisti anche stranieri”, prosegue il comunicato. “BISAGNI ricorda che nel 2022, primo anno di applicazione del suddetto decreto, fu apportata tale correzione su richiesta di agriturist sicche’ molti agriturismi associati riuscirono a presentare con successo le domande di agevolazione”, aggiunge il comunicato, che conclude: “non ando’ cosi’ nel 2023. ovverossia, ‘la nostra richiesta – spiega BISAGNI – rimase inascoltata nonostante avessimo segnalato l’anomalia. ci auguriamo che non si ripeta nuovamente lo stesso sbaglio nel 2024. bisogna intervenire subito: l’1 marzo apre il bando’.”.

FORLI’: CONFAGRICOLTURA, CONVEGNO FISCALE PER SPIEGARE NUOVE E VECCHIE TASSE

1876 – cesena (agra press) – la partita sull’irpef per gli agricoltori e’ ancora aperta, ma nella legge di bilancio ci sono tante altre novita’ che riguardano la tassazione del settore primario, afferma in un comunicato confagricoltura forli-cesena. per fare il punto della situazione e informare i soci, confagricoltura forli’-cesena e rimini, ravenna e ferrara hanno promosso nei giorni scorsi un convegno fiscale, che si e’ tenuto a cesena.

CONFAGRICOLTURA RAVENNA, DA SCIENZA LE RISPOSTE PIU’ RILEVANTI CONFRONTO TRA GIANSANTI, DE CARLO, VILLANI

1774 – ravenna (agra press) – “all’assemblea annuale dell’impresa familiare (fiiaf) di confagricoltura ravenna, svoltasi ieri sera in citta’, si e’ avviato un confronto costruttivo sui temi al centro dell’attivita’ sindacale dell’organizzazione agricola e su come l’innovazione e la ricerca scientifica possano rispondere concretamente ad alcuni dei nodi nevralgici che oggi attanagliano il comparto”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura ravenna e fiiaf, che cosi’ prosegue: “ne hanno parlato massimiliano GIANSANTI, presidente nazionale di confagricoltura, con luca DE CARLO, presidente della nona commissione del senato (industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare) e marco VILLANI, vicesegretario generale della presidenza del consiglio dei ministri. sono stati accolti da danila MASSAROLI, presidente provinciale fiiaf nonche’ vice presidente nazionale, insieme a carlo LASAGNA, che e’ al vertice della fiiaf nazionale. nel suo saluto iniziale, il presidente di confagricoltura ravenna andrea BETTI ha sottolineato l’importanza di intervenire sulle criticita’ del momento, soffermandosi poi sulle battaglie sostenute con forza ai tavoli istituzionali in ambito nazionale ed europeo, rivendicate in questi giorni anche dalle proteste dei trattori: ‘il fermo no alla pac fino al 2027 (la strategia non e’ economicamente sostenibile per gli agricoltori); il no alla riduzione dell’uso dei fitofarmaci senza avere una alternativa che sia efficace, alla legge di restaurazione della natura e al nutriscore, alle norme sempre piu’ restrittive e onerose in tema di impatto ambientale ed emissioni in atmosfera’. dalla ricerca e dall’innovazione puo’ arrivare un aiuto concreto per accrescere competitivita’ e produttivita’, difendere posti di lavoro e produzioni di eccellenza. ‘ottenere nuove varieta’ piu’ resilienti sara’ la nostra sfida – ha rimarcato – per fronteggiare la crisi climatica e l’incremento delle fitopatie, in comparti chiave del territorio dalla frutticoltura alla viticoltura alla cerealicoltura. come pure promuovere nuove tecniche agricole che riducano l’uso di mezzi tecnici e altre ancora che aumentino la sostanza organica nei suoli’. con un approccio strategico a lungo termine, il sen. DE CARLO ha offerto uno sguardo d’insieme sull’innovazione e sugli sviluppi della scienza quali asset per l’agricoltura del futuro: ‘siamo di fronte a un bivio: da una parte le politiche europee che hanno disincentivato la produzione e che vorrebbero che gli agricoltori fossero sostanzialmente una sorta di ‘giardinieri’, dall’altra chi come noi dice: bisogna produrre di piu’ e meglio! sostengo da tempo la causa delle tecniche di evoluzione assistita (ngt) e la loro sperimentazione a terra perche’ solo attraverso la ricerca scientifica possiamo arrivare a sfamare, come dice il presidente GIANSANTI, 10 miliardi di persone nel giro di pochi anni’. cosi’ il vice segretario generale della presidenza del consiglio dei ministri, cons. marco VILLANI: ‘il mondo agricolo merita attenzione, va sostenuto con adeguate risorse e va difeso tutelando la nostra produzione di eccellenza. la transizione ecologica e’ un’opportunita’ di sviluppo soltanto se gli agricoltori vi vengono coinvolti da protagonisti. devono essere attori in grado di condividere le scelte della politica che sono nell’interesse di tutti. attenzione all’ambiente, che e’ un bene che sta a cuore specialmente agli agricoltori che in esso lavorano, e innovazione non sono conflittuali ma convergenti specialmente nel momento attuale in cui, come evidenziato dal presidente GIANSANTI, il settore vive un profondo disagio a causa di scelte normative sovranazionali che soffrono di pregiudizi ideologici rispetto alle evidenti disparita’ nel mercato mondiale. per recuperare queste distanze il governo italiano si sta impegnando con molteplici stanziamenti che riguardano non solo il sostegno finanziario, ma l’innovazione in genere attraverso la digitalizzazione e la meccanizzazione del settore, preservando la qualita’ italiana che e’ prodotta su tutto il territorio e specialmente nella grande pianura padana’. l’utilizzo di nuove tecnologie deve coinvolgere l’intera filiera agroindustriale e deve tradursi, quindi, in qualita’ e sostenibilita’ delle produzioni agricole. secondo un rapporto dell’osservatorio smart agrifood (condotto da politecnico di milano e universita’ degli studi di brescia) sono piu’ di trecento le applicazioni gia’ presenti in italia delle tecnologie di agricoltura 4.0, l’80% delle quali e’ destinato alla fase di coltivazione. ‘si devono sottolineare – ha aggiunto VILLANI – le parole della presidente del consiglio giorgia MELONI che al tavolo di confronto che si e’ deciso di istituire nell’incontro del 9 febbraio a palazzo chigi, ha sottolineato l’impegno di tutto il governo nell’aiuto diretto alla filiera agroalimentare nazionale. in piu’ occasioni, fin dal suo insediamento, il ministro dell’agricoltura ha espresso la centralita’ strategica di ogni scelta afferente al proprio mandato, questa la via tracciata anche nella revisione degli obiettivi del pnrr in cui il governo ha deciso di aumentare le risorse stanziate per l’agricoltura da 5 a 8 miliardi’. traccia la linea, puntando gli occhi sull’atteso via libera dall’europa alla regolamentazione che autorizzera’ la coltivazione di varieta’ ottenute da nuove tecniche genomiche, il presidente di confagricoltura massimiliano GIANSANTI: ‘la ricerca genomica, realizzata con le tecniche di evoluzione assistita, rientra tra gli strumenti di cui l’agricoltura ha bisogno oggi. la gestione dei cambiamenti climatici richiede anche la selezione delle specie vegetali, per renderle capaci di adattarsi al nuovo contesto ambientale permettendo anche un risparmio delle materie prime, sempre piu’ scarse. bisogna passare il prima possibile dalla fase di sperimentazione, all’uso a fini produttivi delle tea – continua GIANSANTI -. e’ per questo che abbiamo accolto con favore il voto del parlamento europeo alla proposta di regolamento sulle tecniche di evoluzione assistita che consente la coltivazione di piante frutto di selezione genomica. e’ un passo avanti fondamentale per gli agricoltori, che non aspettano altro se non di avere a disposizione strumenti tanto importanti per affrontare le sfide climatiche e fitosanitarie in corso’. la fiiaf ravenna promotrice dell’evento si occupa in particolare di attivita’ di divulgazione, formazione e aggiornamento per le scuole del ravennate, tra cui corsi specifici all’istituto tecnico agrario ‘luigi perdisa’ di ravenna”.

GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), SERVE PIANO STRATEGICO NAZIONALE PLURIENNALE PER AGRICOLTURA

1775 – roma (agra press) – “‘e’ un momento storico nel quale l’agricoltura europea si trova sotto pressione, segnata da una drammatica contrazione del reddito e da una grave destrutturazione produttiva’. inizia cosi’ la sua intervista sul corriere della sera il presidente di confagricoltura massimiliano GIANSANTI”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura. GIANSANTI – prosegue il comunicato – “evidenzia anche come le cause siano da ricercare sia in fattori esterni, come la pandemia e la guerra in ucraina, sia nell’ultima riforma della pac che non ha tenuto conto di quanto e’ accaduto in questi anni e che destina agli aiuti al mercato solo il 15% delle sue risorse, incentivando gli agricoltori addirittura a non produrre”. quanto al green deal, GIANSANTI ha “ribadito – riferisce il comunicato – ancora una volta come gli imprenditori agricoli siano i primi a contribuire alla tutela dell’ambiente, ma anche quanto sia necessario concordare insieme – istituzioni e agricoltori – le strategie, i percorsi virtuosi e le buone pratiche di sostenibilita’. “non si e’ riusciti a instaurare un dialogo con la commissione e a bruxelles e’ prevalso un certo “furore ideologico” dice GIANSANTI che “rimarca che confagricoltura e gli agricoltori restano europeisti convinti, tuttavia non si puo’ non tener conto del fatto che le risorse destinate oggi all’agricoltura europea siano la meta’ di quelle di 20 anni fa e che la capacita’ competitiva dell’imprenditore agricolo italiano sia stata fortemente ridimensionata”, evidenzia il comunicato. “confagricoltura propone, prosegue GIANSANTI, un’agricoltura basata sull’uso delle nuove tecnologie, che tanto possono fare per un uso piu’ sostenibile delle risorse naturali e chiede incentivi proprio per investire in innovazione tecnologica e per realizzare un vero e proprio modello di economia circolare. il presidente di confagricoltura conclude sottolineando come in europa sia mancata finora una visione strategica. anche a livello nazionale, la confederazione ritiene che sia necessario un piano strategico pluriennale per l’agricoltura, con una visione di lungo periodo”.

TERRENI INCOLTI: COMMISSIONE UE, ADOTTATO REGOLAMENTO ESENZIONE PARZIALE A REGOLA CONDIZIONALITA’

1783 – bruxelles (agra press) – informa un comunicato che “la commissione europea ha adottato ufficialmente un regolamento che concede agli agricoltori europei un’esenzione parziale dalla regola di condizionalita’ per i terreni lasciati a riposo. cio’ fa seguito alla proposta della commissione presentata il 31 gennaio e alle discussioni con gli stati membri durante le riunioni di comitato. il regolamento entrera’ in vigore il 14 febbraio, e si applichera’ retroattivamente a decorrere dal 1º gennaio per un anno, vale a dire fino al 31 dicembre 2024”. spiega il comunicato che “l’esenzione parziale tiene conto di diverse richieste di maggiore flessibilita’ da parte degli stati membri, per rispondere meglio alle sfide cui devono far fronte gli agricoltori dell’ue. anziche’ mantenere terreni lasciati a riposo o mantenere elementi improduttivi sul 4% dei loro seminativi – sottolinea il comunicato -, gli agricoltori dell’ue che coltivano colture azotofissatrici (quali lenticchie, piselli o favi) e/o colture intercalari senza prodotti fitosanitari sul 4% dei loro seminativi saranno considerati conformi al cosiddetto requisito bcaa 8. gli agricoltori che decidono in tal senso possono tuttavia continuare a soddisfare il requisito con terreni lasciati a riposo o elementi non produttivi. l’atto finale adottato consente inoltre agli stati membri – aggiunge il comunicato – di modificare i loro regimi ecologici a sostegno delle zone non produttive per tenere conto dello scenario di riferimento alternativo nell’ambito della condizionalita’ bcaa 8. una semplice notifica alla commissione europea sara’ sufficiente per aggiornare immediatamente i regimi ecologici interessati. gli stati membri che desiderano applicare la deroga a livello nazionale devono darne notifica alla commissione ue entro 15 giorni dall’entrata in vigore del regolamento, in modo che gli agricoltori possano essere informati quanto prima. la proposta della commissione europea – conclude il comunicato – e’ attentamente calibrata per garantire il giusto equilibrio tra, da un lato, offrire un sostegno e una flessibilita’ adeguati agli agricoltori che si trovano ad affrontare numerose sfide e, dall’altro, proteggere la biodiversita’ e la qualita’ del suolo”.

TERRENI INCOLTI: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), PROPOSTA DI DEROGA NON BASTA OBBLIGO DA ELIMINARE

1781 – roma (agra press) – “‘nonostante i miglioramenti ottenuti rispetto alla proposta iniziale, il provvedimento licenziato dalla commissione non risponde alle esigenze degli agricoltori italiani’. e’ critica la valutazione espressa dal presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, in merito al regolamento pubblicato oggi sulla gazzetta ufficiale della ue, sulla deroga all’obbligo di mantenere parte dei terreni agricoli incolti o improduttivi”. lo afferma un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “‘la commissione ha previsto una lista eccessiva di condizioni, che riducono fortemente l’efficacia della misura. cio’ e’ dimostrato anche dal voto contrario della delegazione italiana – continua GIANSANTI -. il nostro obiettivo e’ quello di eliminare l’obbligo della destinazione non produttiva dei terreni dalla normativa in vigore sulla pac, ma e’ necessaria una proposta legislativa della commissione che sarebbe impossibile approvare prima della conclusione della legislatura europea’. ecco perche’ si e’ resa necessaria una misura regolamentare che, pero’, sta dando risultati non soddisfacenti. ‘da parte nostra, comunque, non rinunciamo a migliorare la situazione per gli agricoltori italiani. a tal fine – conclude il presidente di confagricoltura – avanzeremo le nostre proposte alla commissione in vista della presentazione del ‘pacchetto’ sulla semplificazione che sara’ licenziato per la riunione del consiglio agricoltura in programma il 26 febbraio, a bruxelles’.”.

TERRENI INCOLTI: D’ERAMO (MASAF), DEROGHE CONFERMANO LIMITI PAC AD AGRICOLTORI SERVONO CERTEZZE

1805 – roma (agra press) – “l’ufficializzazione della deroga per il 2024 all’obbligo di mantenere parte dei terreni agricoli incolti o improduttivi decisa dalla commissione ue e’ una risposta solo parziale e resta soggetta a numerosi vincoli”. cosi’ in una nota il sottosegretario all’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste, luigi D’ERAMO (lega). “procedere per deroghe non puo’ essere la soluzione – prosegue il sottosegretario -. al settore servono certezze. quella di oggi e’ un’altra dimostrazione dell’inadeguatezza e dei limiti dell’impianto di questa politica agricola comune che, come denunciamo da tempo, andrebbe ripensata. con il voto di giugno ci potra’ essere un cambio di passo per rimediare agli errori fatti da TIMMERMANS e gli altri fanatici del green ideologico. agricoltura e ambiente sono alleati, non nemici. ma la sostenibilita’ ambientale – per essere davvero tale – deve procedere di pari passo con la sostenibilita’ economica e sociale – continua luigi D’ERAMO -, come hanno ricordato le proteste degli agricoltori scesi in strada in tutta europa. avanti con battaglie di buonsenso per tutelare la biodiversita’ ma anche i redditi di chi lavora nel settore primario e garantisce ogni giorno la nostra sicurezza alimentare”, conclude D’ERAMO.

IRPEF LOLLOBRIGIDA, ESENZIONE PER DUE ANNI CONFERMA IMPEGNO GOVERNO MELONI

1833 – roma (agra press) – “l’esenzione dell’irpef agricola per i redditi agrari e dominicali fino a 10.000 euro, e la riduzione del 50% dell’importo per i redditi tra i 10.000 e i 15.000 euro, saranno prorogate per due anni. una esenzione piu’ giusta che esclude i ricchi da un beneficio che per alcuni risultava un privilegio. inoltre garantisce per due anni un sostegno che risultava prima estremamente precario non permettendo alcuna programmazione rispetto a questo dato. l’emendamento depositato, concordato con il ministro GIORGETTI, rappresenta quindi l’ennesima conferma dell’attenzione del governo meloni verso le istanze degli agricoltori e nei confronti di un settore fondamentale per la nostra nazione. ringrazio i colleghi – e in particolare il vice ministro LEO – che hanno lavorato per sintetizzare le nostre proposte e individuare le coperture finanziarie per raggiungere questo importante obiettivo, senza proclami e slogan, dimostrando con provvedimenti concreti che altri governi non hanno mai adottato, la propria vicinanza a tutto il mondo agricolo”. lo dichiara in una nota il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA .

IRPEF CONFAGRICOLTURA, EMENDAMENTO GOVERNO UN PASSO IMPORTANTE NELLA GIUSTA DIREZIONE

1832 – roma (agra press) – un comunicato stampa di confagricoltura rende noto che: “l’intesa raggiunta in seno al governo con la definizione di un emendamento sull’esenzione dell’irpef agricola e’ un passo importante che va incontro alle richieste di confagricoltura. cosi’ palazzo della valle commenta l’accordo definito oggi che interessa gli imprenditori agricoli professionali e i coltivatori diretti. la misura sara’ votata nell’ambito del dl milleproroghe e riguarda i redditi agrari e dominicali fino a 10.000 euro. e’ invece prevista la riduzione dell’irpef del 50% per i redditi tra i 10.000 e i 15.000 euro.apprezziamo l’impegno delle forze politiche che si sono adoperate per arrivare a una soluzione pur nella ristrettezza delle risorse a disposizione, a partire dai ministri francesco LOLLOBRIGIDA e giancarlo GIORGETTI e il viceministro maurizio LEO. un segnale nella giusta direzione di alleggerimento fiscale che accoglie le istanze del settore primario in un momento di grande difficolta’ per le imprese”, conclude confagricoltura .

FITOFARMACI: CONFAGRICOLTURA, LA UE ACCOGLIE PROPOSTE DEGLI AGRICOLTORI

1721 – roma (agra press) – “la proposta di regolamento sulla riduzione dell’uso di fitofarmaci va in archivio”. lo afferma la nota settimanale di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “‘i nostri agricoltori meritano di essere ascoltati’, ha sottolineato la presidente della commissione, ursula VON DER LEYEN nell’intervento svolto al parlamento europeo per annunciare la decisione di proporre al collegio il ritiro di un progetto legislativo ‘diventato simbolo di polarizzazione’. va ricordato che la proposta sul taglio dei fitofarmaci – il 50% in media entro il 2030 – e’ stata trasmessa al parlamento europeo e al consiglio nel giugno 2022. da allora confagricoltura ha avviato una costante iniziativa sulle due istituzioni per evidenziare le conseguenze che il provvedimento, se approvato, avrebbe avuto. in sintesi, una riduzione del potenziale produttivo dell’agricoltura italiana ed europea con il conseguente aumento delle importazioni da paesi terzi dove non e’ affatto scontato che le regole di produzione siano omogenee con quelle dell’unione. gli agricoltori, inoltre, avrebbero avuto minori strumenti di difesa contro le fitopatie rese piu’ aggressive dal cambiamento climatico. il dialogo con il parlamento europeo e’ risultato proficuo. lo scorso novembre, l’assemblea di strasburgo ha respinto formalmente la proposta della commissione. anche il consiglio e’ stato chiamato in causa. condividendo le preoccupazioni espresse da confagricoltura, a dicembre del 2022 i ministri dell’agricoltura hanno chiesto alla commissione una valutazione aggiuntiva sull’impatto della proposta di regolamento in questione, per tener conto delle conseguenze economiche dell’aggressione russa all’ucraina sotto l’aspetto della sicurezza alimentare e della competitivita’ del settore agricolo della ue. la valutazione aggiuntiva e’ stata licenziata a luglio dello scorso anno, ma non e’ servita a superare le riserve di un ampio numero di stati membri, con l’italia in prima fila. da allora, il negoziato e’ rimasto bloccato. insomma, la decisione della VON DER LEYEN non giunge improvvisa, ma e’ la presa d’atto di una situazione diventata ingestibile per la commissione. un altro passaggio del discorso pronunciato dalla presidente della commissione all’europarlamento merita una particolare attenzione. ‘gli agricoltori – ha detto – hanno bisogno di un vero e proprio incentivo che vada oltre la semplice perdita della resa. i sussidi pubblici possono fornire tali incentivi’. sembra aprirsi una strada nuova. niente piu’ divieti, ma supporti economici agli investimenti delle imprese per una maggiore sostenibilita’ ambientale. e’ la scelta fatta negli stati uniti dove sono stati stanziati 20 miliardi di dollari per la transizione energetica ed ecologica del settore agricolo. gli incentivi fanno salire gli investimenti. e gli investimenti supportano la crescita economica. forse, non e’ un caso se l’economia usa continua a crescere, mentre quella europea ristagna”.

PESTE SUINA: CONFAGRICOLTURA PIACENZA, INTERVENTI URGENTI, AZIENDE SUINICOLE SCRIVONO A ISTITUZIONI

1756 – piacenza (agra press) – una lettera firmata congiuntamente da circa una trentina di aziende suinicole piacentine e’ stata inviata via pec alle istituzioni regionali, provinciali e comunali del territorio, rende noto con un comunicato confagricoltura piacenza, che ha avvallato la missiva evidenziando tuttavia come la proposta sia giunta spontaneamente dagli allevatori a fronte di una situazione che si fa sempre piu’ grave. “tra le richieste – spiega giovanna PARMIGIANI, presidente della sezione carni suine di confagricoltura piacenza – c’e’ la proposta di decretare, per la peste suina, lo stato di ‘calamita’ – emergenza’ da parte della regione congiuntamente alla richiesta, potremmo dire disperata, di prevedere interventi straordinari come altri paesi europei (francia, belgio, repubblica ceca, ungheria, polonia, germania) hanno gia’ attuato con positivi risultati. anche il modello di contenimento della provincia di cuneo – aggiunge – e’ uno straordinario esempio di sinergia tra gli attori coinvolti e ha ottenuto risultati concreti”.

IRPEF: LOLLOBRIGIDA, CON GIORGETTI E LEO AL LAVORO SU ULTERIORE PROPOSTA PER PIU’ GARANZIE A AGRICOLTORI

1764 – roma (agra press) – “oggi azione e’ foriera di suggerimenti che sono sempre utili, se non altro, a sottolineare cio’ che il governo sta gia’ facendo e ha comunicato alle associazioni di rappresentanza degli agricoltori nell’incontro di venerdi’ a palazzo chigi. tra questi, ci sono le verifiche automatiche che scatteranno in presenza di acquisti inferiori al prezzo medio di produzione pubblicato da ismea. sull’irpef insieme ai colleghi GIORGETTI e LEO stiamo lavorando a una ulteriore proposta che garantisca, nel modo piu’ rilevante possibile gli imprenditori agricoli. il sostegno al reddito dei piu’ deboli e l’abbattimento dei costi di produzione, in un quadro di equita’, restano la stella polare dell’esecutivo guidato da giorgia MELONI e spero che chiunque, al di la’ della collocazione parlamentare, abbia a cuore il sistema agricolo”. lo afferma in un comunicato stampa il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA . “ricordo che il governo italiano, fuori dai nostri confini, non guarda al partito di appartenenza dei singoli ma valuta se le proposte siano utili a dare o meno risposte ai nostri agricoltori. come accaduto in diverse occasioni, a partire dal primo giorno di insediamento al ministero dell’agricoltura, non avro’ alcuna remora nell’aderire alle condivisibili sollecitazioni che giungono da colleghi parlamentari. ringrazio azione per i suggerimenti ma, anche stavolta, sosterro’ quelle proposte che hanno lo stesso nostro interesse nel tutelare gli imprenditori agricoli, come quella avanzata dal ministro francese marc FESNEAU sul principio di reciprocita’, per evitare che nella nostra nazione arrivino merci provenienti da paesi terzi che non rispettano le stesse regole imposte ai nostri agricoltori”, aggiunge LOLLOBRIGIDA. “con il collega FESNEAU abbiamo avuto, piu’ volte, modo di condividere molte posizioni rilevanti, a partire dalle battaglie contro il cibo sintetico e in favore della deroga per poter utilizzare i terreni illogicamente messi a riposo. inoltre, dalla francia, abbiamo incassato il sostegno su documenti particolarmente importanti, come quello sull’uomo bioregolatore, sul contrasto all’eccesso di proliferazione di ungulati e sui grandi carnivori e condividiamo la cabina di regia per affrontare in termini strategici la peste suina africana”, conclude il ministro LOLLOBRIGIDA.

PROTESTE: LA PIETRA HA RICEVUTO RISCATTO AGRICOLO E ASSICURA ASCOLTO SU PROPOSTE DI BUON SENSO

1748 – roma (agra press) – “quando nessuno difendeva gli agricoltori noi eravamo al loro fianco, nelle piazze italiane come nelle aule del parlamento europeo. ora che siamo forza di governo difendiamo con la stessa convinzione il mondo agricolo e insieme al ministro francesco LOLLOBRIGIDA lo abbiamo ribadito, incontrando le rappresentanze di riscatto agricolo”, lo ha dichiarato il sottosegretario al masaf, senatore patrizio LA PIETRA (fdi), al termine dell’incontro avuto al ministero con i rappresentanti di riscatto agricolo. lo rende noto rende noto un comunicato stampa che riporta le affermazioni del sottosegretario il quale ribadisce che “sulla richiesta di un tavolo di confronto e’ nel nostro dna l’ascolto e il confronto, che abbiamo attuato fin dall’inizio del nostro mandato, ascoltando chiunque avesse proposte di buon senso. per questo le porte del ministero sono e saranno aperte a tutti, sindacati, imprese, organizzazioni, vedi il caso di riscatto agricolo, che come noi tengono al futuro dell’agricoltura, perche’ difendendola difendiamo anche il nostro futuro”. “sull’irpef – evidenzia LA PIETRA -deve valere un concetto chiaro ed equo: no a un’esenzione generalizzata che riguardi anche le grandi imprese e si’ a venire incontro agli agricoltori con redditi piu’ bassi, limitando l’esenzione ai redditi agrari e dominicali che non eccedono l’importo di 10.000 euro. la maggioranza degli agricoltori ne beneficera’”. “nelle prossime settimane il governo aprira’ un confronto con le regioni e le organizzazioni agricole per individuare le filiere cui destinare i primi interventi di sostegno, ma come giustamente evidenziato dagli agricoltori bisogna anche lavorare a una organica riforma del sistema assicurativo, cosi’ da abbassare i costi delle polizze assicurative per gli agricoltori, ampliare la platea degli assicurati e sostenere gli agricoltori contro i rischi catastrofali”, puntualizza il rappresentante del governo. “ci e’ stato chiesto di rendere sempre piu’ costante l’interlocuzione tra governo e agricoltori e anche su questo punto nessuna preclusione, come dimostra l’istituzione di un tavolo di coordinamento per il lavoro in agricoltura, nel quale ministeri, sindacati e organizzazioni potranno confrontarsi su costi del lavoro, reperimento della manodopera, gestione dei flussi, formazione e semplificazione…..su ogni punto evidenziato nel confronto c’e’ stata da parte del masaf la massima chiarezza e trasparenza: quel che si puo’ fare il governo ha dato la massima disponibilita’ a realizzarlo, come dimostrano le risposte date ad ogni domanda formulata dai rappresentanti del mondo agricolo. cio’ che deve essere chiaro e’ che nessuno ha la bacchetta magica per risolvere i problemi generati da una politica europea che nell’agricoltore ha visto, per lungo tempo, un avversario e non un prezioso alleato. un nemico dell’ambiente e non il suo primo custode”, spiega LA PIETRA. “nel congedare i rappresentanti di riscatto agricolo, ho fatte mie le parole del ministro LOLLOBRIGIDA che, in piu’ occasioni, ha sintetizzato la posizione del governo meloni in maniera chiara e netta: questo ministero era e tornera’ a essere il principale ministero italiano. questo luogo e’ di passaggio per i ministri e sottosegretari, ma rimarra’ sempre la casa degli agricoltori”, fa sapere il sottosegretario.

PROPOSTE DI CONFAGRICOLTURA AL GOVERNO. INCONTRO CON MELONI PROFICUO SOTTOLINEA GIANSANTI

1689 – roma (agra press) – “‘un incontro proficuo, che ha consentito di fare il punto sull’insieme delle situazioni di crisi dell’agricoltura italiana. abbiamo, in larga misura, apprezzato gli obiettivi e il programma di priorita’ annunciato dal governo ed in particolare apprezziamo l’apertura di un tavolo con il governo sul tema del lavoro’, ha dichiarato il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, a conclusione della riunione che si e’ svolta oggi a palazzo chigi con giorgia MELONI”, rende noto un comunicato stampa. “da parte nostra, abbiamo rimarcato che il ripristino dell’esenzione irpef deve riguardare tutti gli agricoltori, in difficolta’ da tempo per il calo dei prezzi all’origine, mentre i costi di produzione restano elevati” sottolinea GIANSANTI. “e’ di grande importanza l’attenzione rivolta dal governo alle questioni aperte sul fronte del credito, del costo del lavoro e dei rapporti all’interno delle filiere. al riguardo, abbiamo presentato alcune proposte per alleggerire i costi di produzione delle imprese, anche attraverso la riduzione degli oneri previdenziali, che limitano la nostra capacita’ competitiva sui mercati nonche’ la nostra capacita’ d’investimento sulle misure del pnrr”, spiega GIANSANTI. “importante – continua il presidente di confagricoltura – anche l’impegno per la riforma del sistema assicurativo in linea con le nuove esigenze poste dal cambiamento climatico e l’accelerazione nei piani di contenimento dei grandi ungulati”. “per quanto riguarda il versante europeo, nel corso della nostra assemblea, a bruxelles, il 26 febbraio, presenteremo le proposte per una radicale riforma della pac. intanto, pero’, bisogna puntare, come indicato dal governo, sulla semplificazione amministrativa, sulla soppressione delle norme che limitano la capacita’ produttiva dell’agricoltura e sulla reciprocita’ in materia di importazioni dai paesi terzi” conclude il presidente di confagricoltura, che – specifica il comunicato – ha “chiesto al governo di accelerare il saldo dei pagamenti pac nonche’ degli aiuti nazionali”.

FRUIT LOGISTICA: CONFAGRI PROTAGONISTA CON LE SUE IMPRESE NEL CONFRONTO PER NUOVO MODELLO AGRICOLO

1677 – berlino (agra press) – con un comunicato stampa, confagricoltura informa che: “cala oggi a berlino il sipario su fruit logistica, la principale fiera internazionale dedicata all’ortofrutta, che per tre giorni e’ stata il fulcro non solo dei rapporti commerciali tra gli operatori, ma anche luogo di confronto tra le istituzioni e gli stakeholder del settore primario in un momento delicato e difficile per gli agricoltori europei. nello spazio di confagricoltura all’interno della manifestazione si sono alternati incontri e approfondimenti con personalita’ di spicco della politica e del commercio internazionale. il presidente massimiliano GIANSANTI e il direttore generale annamaria BARRILE hanno partecipato ai talk organizzati dai territori, in particolare campania, lazio, e sicilia, sui temi piu’ caldi per le aziende del settore: costi di produzione, logistica, export, innovazione, sostenibilita’, certificazioni, credito, lavoro. il tutto alla luce di quanto sta succedendo in questi giorni in italia e nel mondo”. “torniamo da fruit logistica berlino con la certezza di percorrere la strada giusta per il futuro delle nostre imprese, – afferma GIANSANTI – confrontandoci con loro e con le istituzioni per trovare soluzioni ai problemi”. “la macchina organizzativa di confagricoltura – prosegue il comunicato – in vista dell’assemblea convocata il 26 febbraio a bruxelles in occasione di agrifish, ha raccolto anche a berlino le istanze degli imprenditori agricoli che operano sui mercati internazionali e che stanno subendo forti restrizioni per l’inadeguatezza delle politiche agricole europee rispetto allo scenario di riferimento. molte produzioni ortofrutticole sono diminuite in termini di volumi per il cambiamento climatico e per la ridotta disponibilita’ di molecole che non consente di operare un’adeguata difesa fitosanitaria; la situazione del canale di suez, inoltre, sta dando un duro colpo alla nostra frutta, a vantaggio di altri competitor internazionali. difficile, con il perdurare della chiusura dello stretto, mantenere il primato tricolore in termini di export, per kiwi e uva da tavola, o il secondo posto per le mele. da berlino arriva anche il segnale che il comparto ortofrutticolo deve lavorare duramente per trovare nuovi sbocchi, dal momento che il mercato europeo e’ saturo. insieme ai gruppi di contatto, confagricoltura sta provando a definire i nuovi trend. e’ palese, inoltre, la necessita’ di fare rete come sistema italia per affrontare con piu’ forza le piazze internazionali. sul fronte interno rimangono evidenti alcune questioni urgenti: la manodopera, con un sistema di ingaggio non concorrenziale rispetto agli altri paesi ue e un costo del lavoro troppo elevato, cosi’ come i costi energetici; i rapporti tra i vari attori della filiera per porre rimedio a quelle inefficienze che a tutt’oggi non consentono di dare, come si dovrebbe, una giusta remunerazione al prodotto; la logistica e i trasporti, che richiedono una profonda revisione che permetta alle imprese italiane di essere competitive al pari di quelle di altri stati membri; le avversita’ climatiche, che anche recentemente hanno determinato una forte compromissione dei livelli produzione”.

CONFAGRICOLTURA EMILIA ROMAGNA: IN ANTICIPO IL RISVEGLIO VEGETATIVO DELLE PIANTE DA FRUTTO

1634 – Bologna (agra press) – “le gemme degli alberi da frutto sono gia’ ingrossate. uno sviluppo fuori stagione dovuto al clima mite e soleggiato, alle temperature sopra la media stagionale soprattutto nelle ore centrali della giornata. si temono ritorni di freddo su 38.000 ettari circa di frutteti in emilia-romagna. le specie a maggior rischio di gelate primaverili sono albicocche, ciliegie, pesche, nettarine e susine ma anche pere e mele. l’ondata di gelo l’anno scorso, nella prima decade di aprile, ha procurato danni ingenti ai raccolti fino all’80%”. lo rende noto un comunicato della confederazione romagnola che cosi’ prosegue: “chiediamo a gran voce di accelerare l’emanazione del nuovo piano di gestione dei rischi in agricoltura (pgra 2024), che stabilisce vari paletti: i parametri di copertura e il relativo contributo statale delle assicurazioni agevolate come pure l’operativita’ del fondo mutualistico nazionale agri.cat. va altresi’ ricordato che il pgra 2023 e’ stato approvato l’8 febbraio 2023”. entra nel dettaglio il presidente dei frutticoltori di confagricoltura emilia romagna, marco PICCININI: “non sappiamo quale sara’ il contributo pubblico per le polizze assicurative agevolate sottoscritte nel 2024, ma una percentuale inferiore al 70% risulterebbe comunque insostenibile per le aziende agricole”. “non solo – continua il comunicato -. preoccupano eventuali riduzioni del contributo pubblico anche per le annate 2022 e 2023 (ancora da definire perche’ mancano le risorse). permangono incertezze sui rimborsi del fondo mutualistico agri.cat per i danni da gelate tardive nel 2023: gli indennizzi sono insufficienti e tardano ad arrivare”. “il precoce risveglio vegetativo richiederebbe l’apertura anticipata della campagna assicurativa da parte delle principali compagnie italiane, invece si sposta sempre piu’ in avanti – sottolinea PICCININI – il via alla sottoscrizione delle polizze”. “infatti – sostiene confagricoltura emilia romagna – a causa di questi ritardi oltre che per i costi troppo alti delle polizze, l’anno passato molte aziende agricole non sono riuscite ad assicurarsi contro le avversita’ (gelo, alluvione e siccita’)”. PICCININI rimarca l’urgenza di rafforzare il sistema assicurativo per difendere il reddito dell’agricoltore e tutelare l’intera filiera “bisogna destinare al sistema assicurativo risorse adeguate, per favorire l’accesso alle polizze e renderle meno onerose”.

STATO-REGIONI: INTESA SU DECRETO MASAF PER I CAA CON OSSERVAZIONI E RICHIESTE DELLE REGIONI

1553 – roma (agra press) – nella riunione di oggi 8 febbraio la conferenza stato-regioni ha esaminato, nell’ordine del giorno, alcuni punti di interesse agroalimentare. in particolare, e’ stata espressa l’intesa sullo schema di decreto del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, recante “definizione dei requisiti di garanzia e di funzionamento che i CENTRI AUTORIZZATI DI ASSISTENZA AGRICOLA (CAA) devono possedere per l’esercizio delle loro attivita’”, con alcune richieste e raccomandazioni presentate dalla conferenza delle regioni con un documento che e’ disponibile qui http://tinyurl.com/2sy4nxej questi gli altri punti esaminati: intesa espressa sullo schema di decreto del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, recante modifica del decreto ministeriale n. 646643 del 16 dicembre 2022, e successive modificazioni, contenente “disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (ue) n. 1308/2013 del consiglio e del parlamento europeo e ss. mm. e ii., dei regolamenti delegato (ue) n. 2016/1149 e di esecuzione (ue) n. 2016/1150 della commissione per quanto riguarda l’applicazione dell’intervento della RICONVERSIONE E RISTRUTTURAZIONE DEI VIGNETI”; parere reso, ai sensi dell’articolo 19 del decreto del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste n. 413182 dell’8 agosto 2023, sullo schema di decreto direttoriale, recante “disciplina attuativa di cui al decreto ministeriale n. 413182 dell’8 agosto 2023 in materia di riconoscimento e di gestione dei FONDI DI MUTUALITA’ che possono beneficiare del sostegno previsto all’articolo 76 del regolamento (ue) 2021/2115 del parlamento europeo e del consiglio del 2 dicembre 2021”; preso atto dell’informativa, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sullo schema di decreto del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, recante modifica del decreto ministeriale n. 640042 del 14 dicembre 2022, e successive modificazioni, contenente “disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (ue) n. 1308/2013 del consiglio e del parlamento europeo e ss. mm. e ii. per quanto riguarda L’APPLICAZIONE DELLA MISURA DEGLI INVESTIMENTI.

STATO-REGIONI: MASAF, BENE INTESA SU DECRETO PER CENTRI DI ASSISTENZA AGRICOLA (CAA)

1618 – roma (agra press) – “il decreto del masaf sul funzionamento dei centri di assistenza agricola (caa) incassa l’intesa in conferenza stato-regioni. l’obiettivo e’ garantire procedure uniformi e tempi ridotti nei pagamenti per le domande di aiuto pubblico in agricoltura, a vantaggio di tutto il settore”. lo rende noto un comunicato del ministero che cosi’ prosegue: “i centri di assistenza agricola radicati sul territorio rappresentano un anello imprescindibile per gli agricoltori nella gestione dei fascicoli aziendali e nel percepimento dei contributi comunitari. il provvedimento del ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste tiene conto delle esigenze espresse dai professionisti, garantendo al contempo la separazione tra attivita’ di consulenza e di assistenza secondo le richieste europee. viene inoltre garantito appieno il ruolo fondamentale delle regioni, perseguendo allo stesso tempo un coordinamento piu’ stretto, a cominciare dalla gestione dei dati, con agea”.

MASAF ANNUNCIA APPROVAZIONE PIANO CONTROLLI AGROALIMENTARE PER TUTELA MADE IN ITALY

1629 – roma (agra press) – “approvato il piano operativo dei controlli nel settore agroalimentare per il 2024, con l’obiettivo di rafforzare e garantire una maggiore trasparenza delle attivita’ ispettive a tutela dei produttori, da pratiche sleali, e per assicurare ai cittadini elevati standard di qualita’ e salubrita’ degli alimenti portati in tavola. il via libera al documento e’ arrivato dalla cabina di regia per i controlli agroalimentari, fortemente voluta dal ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA , riunita oggi al masaf”. lo rende noto un comunicato stampa del ministero che cosi’ prosegue: “nel corso della riunione e’ arrivata anche l’approvazione del ‘vademecum per i controlli per le aziende nel settore agroalimentare’. un documento che indica le modalita’ delle azioni di monitoraggio della cabina di regia interforze. la struttura, gia’ coinvolta nella campagna straordinaria di controllo sull’importazione del grano duro destinato all’alimentazione umana, e’ composta dall’ispettorato centrale della tutela della qualita’ e della repressione frodi (icqrf), comando dei carabinieri per la tutela agroalimentare e per la tutela forestale e parchi, guardia di finanza, capitaneria di porto, agenzia per le erogazioni in agricoltura (agea), agenzia delle dogane e dei monopoli. nel 2023 i controlli sull’agroalimentare effettuati sono stati oltre 191mila. l’attivita’ di monitoraggio sull’erogazione dei fondi ue, inoltre, ha portato ad accertare che gli aiuti indebitamente percepiti sono stati circa 98milioni su un totale di poco meno di 190 milioni di euro. il piano operativo dei controlli agroalimentari 2024 portera’ a un rafforzamento delle azioni e indica, per ciascuna filiera, le attivita’ ispettive che si svolgeranno nell’anno in corso. l’obiettivo e’ quello di evitare inutili duplicazioni di controllo e tutelare i produttori onesti, isolando i pochi che attuano concorrenza sleale, anche sfruttando e utilizzando prodotti che arrivano da quei paesi che non rispettano le nostre regole e, di conseguenza, non possono assicurare la salute dei cittadini. nel documento, inoltre, sono specificate le azioni di controllo per filiere clandestine, immissione sul mercato del granchio blu, importazioni sleali, per garantire una maggiore tutela da indicazioni ingannevoli su origine e denominazione. le ispezioni, infatti, si concentreranno sulla tracciabilita’ e rintracciabilita’ dei prodotti e sull’indicazione dell’origine delle materie prime e dei prodotti finiti, in quanto elementi ad alto rischio di irregolarita’ in quasi tutti i settori. i controlli in particolare riguarderanno l’etichettatura; il contrasto delle pratiche commerciali cosiddette ‘sleali’; il contrasto degli illeciti frodativi nel campo delle erogazioni dei fondi u.e. le filiere interessate sono quelle dei settori vitivinicolo, oleario, lattiero caseario, ortofrutta, cereali e derivati, settori ippico, carni, mangimistico, contrasto alle frodi al bilancio comunitario. infine, sara’ dato ulteriore impulso al monitoraggio sul commercio elettronico, in considerazione dell’incremento che tale modalita’ di vendita si sta registrando anche nell’agroalimentare”.

IRPEF: CONFAGRICOLTURA, BENE INTERVENTO GIORGETTI ORA SERVE SOSTEGNO EFFETTIVO

1643 – roma (agra press) – con un comunicato confagricoltura “auspica che le parole del ministro GIORGETTI, intervenuto oggi durante il question time in senato, si trasformino in un effettivo sostegno e in una misura che potra’ essere inserita nel decreto legge milleproroghe, attualmente in discussione alla camera dei deputati. l’esonero irperf per redditi agrari e dominicali e’ stato un sostegno consolidato dal 2017, e ha garantito agli agricoltori italiani un elemento di competitivita’. la reintroduzione rappresenta infatti un costo per le aziende agricole, che si aggiunge all’aumento delle altre voci di spesa gia’ gravose: energia, fertilizzanti, oneri previdenziali, trasporti. e viene inficiata la capacita’ di nuovi investimenti del sistema agricolo italiano. dal primo momento, confagricoltura ha mirato a correttivi delle disposizioni. a tal proposito, apprezza quanto sinora svolto dalle forze parlamentari, anche nella compattezza dimostrata nel presentare emendamenti d’interesse nel c.d. dl milleproroghe”.

LOLLOBRIGIDA, CON BANDO FRUTTA E VERDURA NELLE SCUOLE RESTITUIAMO CENTRALITA’ A PRODUTTORI LOCALI

1594 – roma (agra press) – “il ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste da’ il via al nuovo programma ‘frutta e verdura nelle scuole’: da domani saranno direttamente i produttori ortofrutticoli, oltre che le loro associazioni, cooperative o consorzi, a poter presentare i progetti per promuovere il consumo di frutta e verdura fra gli alunni nelle scuole primarie”. lo rende noto un comunicato del masaf, che precisa: “da quest’anno, infatti, la misura europea sara’ realizzata dal masaf non piu’ attraverso appalti a imprese attive nella distribuzione, ma con un modello che si rivolge direttamente al settore primario. la dotazione e’ di 14 milioni di euro”. “l’obiettivo e’ restituire centralita’ ai produttori che lavorano nei singoli territori, valorizzando cosi’ le produzioni di prossimita’ e la qualita’ degli alimenti locali”, afferma il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste francesco LOLLOBRIGIDA, che sottolinea come “il coinvolgimento diretto dei produttori contribuira’ a garantire l’efficienza della spesa, la predilezione delle filiere locali, la stagionalita’ e la territorialita’ dei prodotti, ma anche a un minor impatto della logistica e della distribuzione”. “la forza del made in italy risiede nella qualita’, nella varieta’ dei prodotti e nella biodiversita’, oltre che in quel rapporto inscindibile di cura e rispetto che lega i nostri agricoltori alle tradizioni e alle caratteristiche dei nostri territori, esprimendo eccellenze da nord a sud. tutto cio’ rappresenta un insieme di valori fondamentali, per la nostra cultura e per la nostra salute, che vanno riconosciuti e trasmessi, anche a scuola”, evidenzia LOLLOBRIGIDA. “con una dotazione di 14 milioni di euro e contributi a fondo perduto fino al 90% delle spese, il programma ‘frutta e verdura nelle scuole’ finanzia la fornitura e la distribuzione di prodotti ortofrutticoli agli alunni degli istituti scolastici primari, nonche’ azioni educative di accompagnamento tra cui corsi di degustazione, attivita’ ludico-ricreative, visite a fattorie e azioni informative sull’agricoltura, sulle sane abitudini alimentari e sulle filiere”, spiega il comunicato, che conclude: “si vuole cosi’ promuovere anche un approccio sostenibile, sensibilizzando gli alunni sul consumo equilibrato e le filiere corte, con un effetto protettivo sulla salute e di contrasto agli sprechi. le domande sono aperte dall’8 febbraio all’11 marzo. a breve, inoltre, e’ prevista anche l’uscita del bando per la fornitura e la distribuzione nelle scuole del latte e dei prodotti lattiero caseari, con una dotazione di 6 milioni di euro”.

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