Notizie in Pillole dal 11 gennaio 2024 al 17 gennaio 2024 (fonte: Agra press)

EMILIA ROMAGNA: FONDI SVILUPPO E COESIONE, ACCORDO MELONI E BONACCINI PER 600 MLN DI INVESTIMENTI

531 – bologna (agra press) – a bologna, nella sede dell’amministrazione regionale, e’ stato firmato l’accordo fsc tra la presidente del consiglio giorgia MELONI e il presidente della regione stefano BONACCINI, presente il ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il pnrr raffaele FITTO, informa un comunicato. l’accordo prevede un piano di interventi da 600 milioni di euro per l’ambiente, per potenziare la rete ferroviaria e della viabilita’, per la rigenerazione delle citta’, per lo sviluppo delle aree montane e interne, oltre che per edilizia universitaria, formazione, ricerca all’attrattivita’ dei talenti, impianti sportivi. gli investimenti sono garantiti dal fondo sviluppo e coesione (fsc) 2021-2027.

ISTAT DIFFONDE STIMA PRELIMINARE DEI CONTI ECONOMICI DELL’AGRICOLTURA PER IL 2023

524 – roma (agra press) – “nel 2023 si riducono in volume la produzione dell’agricoltura (-1,4%) e, ancora di piu’, il valore aggiunto ai prezzi base (-2%); in calo anche le unita’ di lavoro (-4,9%). riassorbito l’impatto dell’instabilita’ dei mercati internazionali di materie prime e prodotti energetici, permane quello del fattore climatico: volumi in calo nelle coltivazioni (-2,4%), nelle attivita’ dei servizi agricoli (-2%) e nel comparto zootecnico (-0,8%). in flessione soprattutto i volumi di vino (-9,5%), patate (-6,8%), frutta (-5,3%) e olio d’oliva (-5%). annata favorevole per coltivazioni industriali (+6,2%), cereali (+3,2%) e ortaggi freschi (+2,8%). ancora in crescita le attivita’ secondarie (+4,1%). anche nell’ue27 in calo produzione (-1% in volume), valore aggiunto (-1,7%) e occupazione (-1,5%). la francia conferma la leadership europea”. lo rende noto l’istat in un comunicato, nel diffondere la stima preliminare dell’andamento economico del settore agricolo per l’anno appena trascorso (https://bit.ly/3UlHNjt). “i dati esposti nel report si riferiscono ai conti economici dell’agricoltura (cea), che differiscono per alcuni aspetti dal quadro centrale dei conti nazionali”, spiega il comunicato, che prosegue: “nel 2023, le stime evidenziano per il settore agricolo una graduale mitigazione degli effetti derivanti dall’instabilita’ dei mercati internazionali delle materie prime agricole e dei prodotti energetici, innescata dal conflitto russo-ucraino. tuttavia, l’andamento e’ stato fortemente influenzato dai fattori climatici avversi che hanno caratterizzato gran parte dell’anno, compromettendo i risultati di molte colture. i prezzi, ancora in crescita, hanno registrato una variazione piu’ moderata rispetto al 2022. l’aumento dei prezzi dei prodotti venduti (+4,2%) nel 2023 e’ stato piu’ pronunciato rispetto a quello dei beni acquistati (+2,3%), invertendo la tendenza riscontrata nel biennio 2021-2022, quando i rincari delle materie prime agricole e dei prodotti energetici avevano pesantemente influito sui costi di produzione. il valore corrente della produzione totale del settore agricolo e’ aumentato del 2,7% (73,5 miliardi di euro contro 71,5 del 2022), in presenza di un calo dell’1,4% dei volumi di beni prodotti accompagnato da una crescita del 4,2% dei relativi prezzi di vendita. nel 2023 si e’ riscontrata una modesta riduzione delle quantita’ dei prodotti impiegati (-0,6%) a cui e’ corrisposto un aumento dell’1,6% della spesa per consumi intermedi (35,3 miliardi di euro contro 34,7 miliardi del 2022), in presenza di un incremento del 2,3% dei prezzi dei beni acquistati. di conseguenza, il valore aggiunto ai prezzi base e’ cresciuto in valore del 3,8% (38,2 miliardi di euro contro 36,8 del 2022) mentre si e’ ridotto in volume del 2%. per le unita’ di lavoro e’ stimata una diminuzione complessiva del 4,9%, a sintesi di una flessione sia dei lavoratori indipendenti (-6,1%) sia di quelli dipendenti (-2,5%). con i contributi alla produzione ricevuti dal settore sostanzialmente invariati (+0,2%) nel 2023, il reddito dei fattori e’ cresciuto del 4% in valore e, conseguentemente, per l’indicatore di reddito agricolo, si e’ rilevato un aumento del 4,2%. le stime 2023 hanno delineato un’annata negativa per le coltivazioni (-2,4% in volume). le condizioni climatiche avverse hanno agito negativamente su diverse produzioni, con temperature primaverili al di sotto della media, prolungate e ripetute ondate di calore eccezionali durante l’estate, accompagnate da carenza di precipitazioni, mentre molte aree del paese hanno registrato un clima mite e asciutto durante l’autunno e l’inverno. in aggiunta, si sono verificati diversi eventi alluvionali estremi che hanno colpito alcune regioni (emilia-romagna, marche, toscana), risultando particolarmente dannosi per determinati raccolti e compromettendo gran parte della produzione. forti riduzioni si sono avute nelle quantita’ prodotte per vino (-9,5%), patate (-6,8%), frutta (-5,3% nel complesso e -9,8% per la frutta fresca), olio d’oliva (-5%) e florovivaismo (-4%). in aumento le quantita’ prodotte per le colture industriali (+6,2%), cereali (+3,2%), ortaggi freschi (+2,8%) e agrumi (+1,4%). in media, i prezzi dei prodotti delle coltivazioni hanno evidenziato un leggero incremento (+0,6%), con aumenti consistenti per patate (+37,9%), olio d’oliva (+22,9%), agrumi (+15,2%), frutta (+9,4%) e ortaggi (+8,1%) e diminuzioni per cereali (-20%), colture industriali (-10,5%) e vino (-4,4%). nel 2023 il settore zootecnico ha subito una riduzione dello 0,8% dei volumi prodotti rispetto all’anno precedente. in calo le carni animali (-1% in volume), soprattutto quelle bovine (-2,5%), e i prodotti zootecnici derivati (-0,5%), in particolare il latte (-1,2%). i prezzi del comparto hanno registrato un sensibile rialzo (+10,7%), piu’ pronunciato per le carni suine (+26,6%), le uova (+22,6%) e il latte (+10,7%). per le attivita’ secondarie non agricole le stime riferite al 2023 hanno indicato un incremento della produzione in volume del 4,1%, trainato principalmente dalle attivita’ di agriturismo e di produzione di energia rinnovabile. saldo negativo, invece, per le attivita’ dei servizi agricoli (-2% la produzione in volume). anche per questi ambiti produttivi e’ stato stimato un rialzo dei prezzi, consistente per le attivita’ secondarie (+6,6%) e piu’ contenuto per quelle dei servizi (+2,5%). nel 2023, nonostante il modesto calo delle quantita’ dei prodotti acquistati (-0,6%), si e’ verificato un aumento dell’1,6% della spesa per consumi intermedi, ovvero dei costi di produzione sostenuti dagli agricoltori (la crescita era stata del 23,1% nel 2022). i prezzi dei principali prodotti impiegati hanno mostrato un rialzo medio del 2,3%. da sottolineare l’incremento significativo dei prezzi delle sementi (+12,9%) e dei prodotti fitosanitari (+8,8%) mentre e’ stato riscontrato un modesto aumento per i prodotti energetici (+1,6%) e una forte riduzione per i fertilizzanti (-9,1%). la stabilizzazione dei prezzi, avviata alla fine del 2022, si e’ consolidata nel corso del 2023 con la graduale attenuazione degli effetti legati all’instabilita’ dei mercati globali delle materie prime agricole e dei prodotti energetici. l’andamento congiunto dei prezzi dei prodotti venduti (output) e di quelli acquistati (input) ha determinato un miglioramento della ragione di scambio per il settore agricolo nell’anno. secondo le stime, nel 2023 il comparto agricolo dell’insieme dei paesi ue27 ha fatto registrare una riduzione del volume della produzione dell’1%. limitando l’analisi ai principali paesi, il calo piu’ vistoso della produzione in volume ha riguardato grecia, spagna, danimarca e paesi bassi mentre si e’ osservata una crescita in francia, portogallo e polonia. la graduatoria del valore della produzione a prezzi correnti vede la francia mantenere nel 2023 la prima posizione (96 miliardi di euro, -1,1% rispetto al 2022), seguita da germania (76,3 miliardi di euro, +0,2%), italia (73,5 miliardi di euro, +2,7%) e spagna (65 miliardi di euro, +3,3%). anche in termini di valore aggiunto la francia conferma nel 2023 la leadership europea (39,2 miliardi di euro, -5,9% rispetto al 2022) seguita dall’italia (38,2 miliardi di euro, +3,8%) e, piu’ a distanza, dalla spagna (32,9 miliardi di euro, +12,5%) che si colloca in terza posizione, sorpassando la germania (31 miliardi di euro, +3,3%). i prezzi alla produzione (misurati in termini di prezzo base), dopo il forte rialzo del 2022, sono stimati in lieve crescita per il complesso ue27 (+0,5%). gli incrementi piu’ rilevanti si sono riscontrati in grecia, portogallo e spagna mentre sensibili riduzioni sono state registrate per polonia e francia. le stime hanno mostrato nel 2023 una diminuzione dell’1,5% dei consumi intermedi in valore per il complesso ue27. in riduzione i consumi intermedi nei paesi bassi, spagna e grecia mentre si sono registrati degli aumenti in portogallo, romania, francia e italia. i prezzi dei beni e servizi impiegati si sono ridotti mediamente per l’ue27 dell’1% con spagna, paesi bassi e germania tra i paesi con le diminuzioni piu’ sensibili e portogallo, francia e italia tra quelli dove, invece, ci sono state variazioni al rialzo. si e’ attenuato lievemente nell’anno l’impatto dei consumi intermedi sul valore della produzione: essi hanno inciso per il 58,4% nel complesso ue27 (58,9% nel 2022), con percentuali maggiori in danimarca, polonia, portogallo e paesi bassi e inferiori alla media ue27 in italia, spagna, grecia e romania. l’andamento dell’indicatore a di reddito agricolo, che misura la produttivita’ del lavoro in agricoltura, restituisce per il 2023 un valore negativo per l’ue27 (-6,6%). le diminuzioni piu’ significative si sono registrate per danimarca (-25,9%), polonia (-23,1%) e francia (-14,4%). un andamento positivo e’ stato osservato, invece, solo per spagna (+11,1%), portogallo (+9,9%) e italia (+4,2%)”.

DE CASTRO, SENZA AGRICOLTORI E SISTEMA AGROALIMENTARE PROSPETTIVA IRREALIZZABILE NEUTRALITA’ CLIMATICA

551 – strasburgo (agra press) – “per la prima volta da decenni, questa legislatura europea ha creato la percezione di un’unione nemica degli agricoltori e delle categorie produttive”, ha detto paolo DE CASTRO(s&d/pd), durante il dibattito di questo pomeriggio a strasburgo tra gli eurodeputati e il commissario per l’agricoltura, il polacco janusz WOJCIECHOWSKI. per DE CASTRO “non siamo stati in grado di costruire un progetto che coinvolga l’agricoltura europea facendola sentire protagonista della transizione verde, e non imputata. ma senza l’adesione convinta dei nostri agricoltori e dell’intero sistema agroalimentare, qualsiasi prospettiva di neutralita’ climatica diventa irrealizzabile”. venendo alle manifestazioni delle ultime settimane, “ignorare le richieste e le istanze di agricoltori e produttori, etichettandoli superficialmente come movimenti estremisti, sarebbe l’ennesimo errore – sottolinea l’europarlamentare, membro della commissione agricoltura e sviluppo rurale -. a differenza delle forze populiste, che offrono sempre la soluzione di tornare a ‘come era prima’, abbiamo infatti la possibilita’ di mettere in campo nuove opportunita’, dall’intelligenza artificiale alle biotecnologie sostenibili, che potranno contribuire a riallacciare il legame con le nostre comunita’ rurali”. l’invito di DE CASTRO al commissario WOJCIECHOWSKI e’ quindi di “cogliere questa occasione, affinche’ l’unione torni ad accompagnare gli agricoltori verso sistemi produttivi sostenibili, senza pregiudicarne la competitivita’”.

GREEN WASHING: PARLAMENTO UE ADOTTA NORME CONTRO INFORMAZIONI AMBIENTALI INGANNEVOLI E FUORVIANTI

556 – strasburgo (agra press) – “il parlamento ha dato il via libera definitivo a una direttiva che migliorera’ l’etichettatura dei prodotti e vietera’ l’uso di dichiarazioni ambientali fuorvianti”. lo rende noto un comunicato stampa che cosi’ prosegue: “la direttiva approvata mercoledi’ con 593 voti favorevoli, 21 contrari e 14 astensioni mira a proteggere i consumatori da pratiche di commercializzazione ingannevoli e ad aiutarli a compiere scelte di acquisto piu’ informate. a tal fine, saranno aggiunte all’elenco ue delle pratiche commerciali vietate una serie di strategie di marketing problematiche legate al cosiddetto greenwashing (ambientalismo di facciata) e all’obsolescenza precoce dei beni. le nuove regole mirano a rendere l’etichettatura dei prodotti piu’ chiara e affidabile, vietando l’uso di indicazioni ambientali generiche come ‘rispettoso dell’ambiente’, ‘rispettoso degli animali’, ‘verde’, ‘naturale’, ‘biodegradabile’, ‘a impatto climatico zero’ o ‘eco’ se non supportate da prove. sara’ ora regolamentato anche l’uso dei marchi di sostenibilita’, data la confusione causata dalla loro proliferazione e dal mancato utilizzo di dati comparativi. in futuro nell’ue saranno autorizzati solo marchi di sostenibilita’ basati su sistemi di certificazione approvati o creati da autorita’ pubbliche. inoltre, la direttiva vietera’ le dichiarazioni che suggeriscono un impatto sull’ambiente neutro, ridotto o positivo in virtu’ della partecipazione a sistemi di compensazione delle emissioni (offset in inglese). un altro importante obiettivo della nuova legge e’ far si’ che produttori e consumatori siano piu’ attenti alla durata dei prodotti. in futuro, le informazioni sulla garanzia dovranno essere piu’ visibili e verra’ creato un nuovo marchio armonizzato per dare maggiore risalto ai prodotti con un periodo di garanzia piu’ esteso. le nuove norme vietano anche le indicazioni infondate sulla durata (ad esempio, dichiarare che una lavatrice durera’ per 5.000 cicli di lavaggio, se cio’ non e’ esatto in condizioni normali), gli inviti a sostituire i beni di consumo prima del necessario (spesso accade, ad esempio, con l’inchiostro delle stampanti) e le false dichiarazioni sulla riparabilita’ di un prodotto”. la relatrice biljana BORZAN (s&d, hr), ha dichiarato: “questa legge cambiera’ il quotidiano di tutti gli europei! ci allontaneremo dalla cultura dello scarto, renderemo piu’ trasparente il marketing e combatteremo l’obsolescenza prematura dei beni. le persone potranno scegliere prodotti piu’ durevoli, riparabili e sostenibili grazie a etichette e pubblicita’ affidabili. soprattutto, le aziende non potranno piu’ ingannare le persone dicendo che le bottiglie di plastica sono buone perche’ l’azienda ha piantato alberi da qualche parte – o dire che qualcosa e’ sostenibile senza spiegare come. questa e’ una grande vittoria per tutti noi!” maggiori informazioni con il testo adottato qui http://tinyurl.com/5eppuzac

IL CARDINAL ZUPPI BENEDICE LA SALA SERPIERI DI CONFAGRICOLTURA, INTERAMENTE RESTAURATA

547 – roma (agra press) – “abbiamo un bisogno straordinario dell’agricoltura e della terra non solo per motivi alimentari ma per quello che evoca il ritmo” del lavoro agricolo ha detto il cardinale matteo maria ZUPPI, presidente della cei e arcivescovo di bologna che ha benedetto oggi la sala serpieri di palazzo della valle, sede della confagricoltura, completamente restaurata, al termine di una cerimonia iniziata con il taglio del nastro. “nella terra c’e’ integrazione” e cio’ – ha osservato ZUPPI – e’ motivo di riflessione di fronte al rischio di spopolamento delle aree interne, il cardinale ha concluso il suo intervento sottolineando gli importanti investimenti che gli imprenditori agricoli compiono per avere mezzi di produzione all’altezza delle sfide. a questo proposito il cardinale ha ricordato la meraviglia provata nel benedire un trattore di ultimissima generazione: quasi una navicella spaziale, ha scherzato l’alto prelato. il presidente GIANSANTI, a proposito del restauro integrale della sala, ha detto: “bisogna avere il coraggio di lasciare un segno”. il presidente inoltre ha fatto notare, dopo aver ricordato la figura di arrigo SERPIERI, padre della moderna bonifica, che nella sala a lui dedicato sono state elaborate molte delle politiche imprenditoriali agricole. la sala del palazzo ricca di affreschi rinascimentali e’ stata completamente restaurata nel 2023. la direttore generale annamaria BARRILE ha introdotto la cerimonia anche lei ricordando SERPIERI mentre il sottosegretario all’agricoltura patrizio LA PIETRA (fdi) ha sottolineato l’importanza dell’evento. la storica dell’arte laura ORBICCIANI ha illustrato gli affreschi. tra gli ospiti in sala il presidente della commissione agricoltura della camera mirco CARLONI, il presidente dell’ismea livio PROIETTI; il consigliere del ministro dell’agricoltura giuseppe ambrosio, il presidente e la direttrice generale di legacoop agroalimentare cristian MARETTI e sara GUIDELLI.

PNRR: MELONI PRESIEDE RIUNIONE CABINA DI REGIA SU PROSSIME RATE

474 – roma (agra press) – “l’attivita’ di verifica relativa al raggiungimento dei 52 obiettivi e traguardi della quinta rata del pnrr che segue la richiesta di pagamento presentata dall’italia lo scorso 28 dicembre, il programma annuale per il monitoraggio e la verifica degli obiettivi e dei traguardi della sesta e della settima rata del nuovo piano italiano approvato il 24 novembre dalla commissione europea. sono questi i punti all’ordine del giorno della cabina di regia pnrr, che si e’ tenuta a palazzo chigi, presieduta dalla presidente del consiglio dei ministri, giorgia MELONI, e convocata dal ministro per gli affari europei, il sud, le politiche di coesione e il pnrr, raffaele FITTO alla presenza dei ministri, dei sottosegretari preposti e dei rappresentanti di regioni, province e comuni. l’obiettivo e’ quello di effettuare una verifica dello stato di attuazione del piano per una valutazione rispetto all’attivita’ in corso della commissione europea, propedeutica al pagamento della quinta rata pari a 10,6 miliardi di euro, ai quali si aggiungera’ il versamento dei 551 milioni di euro del prefinanziamento della settima missione repowereu, e una prima analisi sul conseguimento dei 39 traguardi e obiettivi della sesta rata, pari a 9,1 miliardi di euro, e dei 74 traguardi e obiettivi della settima rata, pari a 19,6 miliardi di euro, che risulteranno strategici per sostenere la crescita economica, con particolare riguardo al mezzogiorno, anche attraverso una piu’ efficiente ed efficace gestione delle risorse economiche destinate alla politica di coesione”, inform a un comun icato di palazzo chigi. “la cabina di regia di oggi apre un nuovo anno di impegno straordinario del governo per la concreta messa a terra del pnrr, all’indomani del pagamento della quarta rata, della richiesta per il versamento della quinta e, soprattutto, dell’entrata in vigore del nuovo piano italiano, che, tra le nuove misure, prevede uno stanziamento di oltre 12 miliardi per sostenere la produttivita’ delle imprese e per rilanciare l’economia attraverso la tecnologia verde, per l’implementazione dei contratti di filiera e per la transizione ecologica e digitale dell’intera nazione”, ha dichiarato MELONI. “sono previsti, inoltre, 1,2 miliardi per le opere di ricostruzione in emilia-romagna, toscana e marche, circa 5 miliardi per il potenziamento delle reti, per l’acquisto di nuovi treni a emissioni ridotte e per la realizzazione di nuovi edifici scolastici e circa 4 miliardi per tutta una serie di misure rivolte ai giovani, per riformare i servizi delle politiche del lavoro, per l’efficientamento energetico dell’edilizia pubblica e dei grandi condomini, per lo sviluppo della telemedicina e per l’acquisto di grandi apparecchiature per le strutture ospedaliere”, spiega ancora il comunicato. “ci attende un anno di grande lavoro che vedra’ la cabina di regia pnrr al centro dell’azione del governo per proseguire ad alimentare la crescita economica strutturale dell’italia”, ha aggiunto MELONI. “tra gli obiettivi della quinta rata del piano, che sara’ versata all’italia al termine dell’iter di valutazione previsto dalle procedure europee, attualmente in corso, figurano importanti misure come l’aggiudicazione degli appalti del settore idrico, l’elettrificazione della linea ferroviaria nel mezzogiorno e la tratta ferroviaria salerno-reggio calabria. in tema di ambiente sono previsti interventi per il potenziamento delle condotte, della depurazione e per la realizzazione degli impianti per la valorizzazione dei rifiuti. in tema di pubblica istruzione e’ in programma l’entrata in vigore della riforma dell’organizzazione del sistema scolastico, oltre all’aggiudicazione degli appalti per la realizzazione dei nuovi plessi. inoltre, sono previsti significativi traguardi in tema di digitalizzazione, con particolare riferimento al ministero della difesa, della giustizia, al consiglio di stato, all’inps e all’inail”, continua il comunicato. “gli importanti risultati raggiunti dal governo, evidenziati dalla presidente MELONI rappresentano un ulteriore stimolo a proseguire, con estremo rigore ed a ritmo serrato, verso il conseguimento dei 113 obiettivi della sesta e della settima rata, complessivamente pari a 28,7 miliardi di euro. nel 2024 continueremo a lavorare intensamente per assicurare la completa attuazione del piano. dobbiamo guardare oggi al futuro del sistema italia, con la messa a terra di riforme ed investimenti che produrranno concreti benefici per i cittadini, per le imprese e per tutto il comparto della pubblica amministrazione”, ha affermato il ministro FITTO.

PESTE SUINA: AUDIZIONE ALLA CAMERA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO CAPUTO CAUTAMENTE OTTIMISTA

460 – roma (agra press) – a quasi un anno dal suo insediamento come commissario straordinario all’emergenza peste suina, vincenzo CAPUTO si dice “cautamente ottimista”, alla luce dei risultati ottenuti e che ancor piu’ si potranno ottenere, ora che e’ stato organizzato e diventera’ operativo un modello di gestione per affrontare ed eradicare la malattia. questa convinzione e’ stata espressa dal commissario straordinario nel corso dell’audizione in commissione agricoltura alla camera per un aggiornamento sull’emergenza e le attivita’ di contrasto alla diffusione della malattia. CAPUTO ha anche affermato di non conoscere le intenzioni del governo ma di ritenere “che ci potrebbe essere una prosecuzione della struttura commissariale, che e’ un soggetto attuatore”; si e’ dichiarato disponibile a continuare il lavoro, alla luce dell’esperienza maturata. in questo anno – ha spiegato – “il lavoro commissariale e’ stato soprattutto quello di fortificare, nei territori regionali, il sistema di lotta alla peste suina, specie dove la malattia non ha ancora preso piede”. azione che si e’ concretizzata con l’istituzione dei got – gruppi operativi territoriali e dei bioregolatori con la legge 112/2023 “piano di catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali e azioni strategiche per l’elaborazione dei piani di eradicazione nelle zone di restrizione da peste suina africana”. ai got (costituiti da esperti dei settori della sanita’, dell’agricoltura e dell’ambiente, coordinati dal commissario straordinario) va il compito di coordinare i servizi veterinari delle aziende sanitarie locali e definire misure di contenimento efficaci contro la psa e di definire specifici indicatori quantitativi del raggiungimento dei risultati previsti (depopolamento, formazione degli operatori, arruolamento del personale, biosicurezza degli allevamenti, gestione degli impatti creati dalla specie, creazione di strutture per la filiera delle carni), in modo da facilitare la valutazione annuale dell’attuazione del piano. i bioregolatori sono invece individui specializzati nel prelievo, biocontenimento e abbattimento dei cinghiali, con una formazione specifica in materia di biosicurezza. per quanto riguarda i servizi territoriali, per CAPUTO la risposta e’ stata adeguata in tutta italia, visto che “in massimo 30-35 giorni si e’ riusciti, ad esempio, ad arginare la corsa del virus in provincia di pavia”. buona anche la collaborazione con le regioni, mentre – secondo CAPUTO – “c’e’ un certo conflitto sociale per l’applicazione delle norme di polizia sanitaria che non sempre sono gradite dalla popolazione”. per questo con il ministero della salute “stiamo lavorando per correggere i deficit delle strutture per la morte etica degli animali, con il sistema pubblico protagonista assoluto di questa procedura nei focolai che si dovessero sviluppare in ambiente zootecnico”. “dobbiamo ancora migliorare molto – ha riconosciuto CAPUTO – e mi sto impegnando con le regioni per creare questi gruppi territoriali. il piano nazionale approvato e’ di cinque anni perche’ l’azione da fare deve essere ragionata, non puo’ essere spot”. il sistema di bioregolazione proposto – ha evidenziato il commissario – andrebbe valorizzato per intervenire in caso di altre malattie. scopo dei got e dell’attivita’ del commissario e’ “rendere le singole regioni autonome nella gestione del problema; ai bioregolatori dovrebbe essere riconosciuto un ruolo sociale. tra i bioregolatori ci sono anche i cacciatori, anche quelli che non cacciano il cinghiale, per i quali e’ previsto un corso di quattro ore per acquisire nozioni importanti sulla biosicurezza ed il contenimento della peste suina”. “un aiuto dove non si riesce a fare la bioregolazione sta arrivando anche dalle forze armate – ha detto CAPUTO -, con un primo contingente di 200-250 tra uomini e donne addestrati allo scopo”. alla deputata antonella FORATTINI (pd) che ha obiettato di non aver ancora visto l’esercito in lombardia, CAPUTO ha risposto che c’e’ gia’ stata un’esercitazione sul campo, ma sotto traccia per evitare contestazioni da parte di chi e’ contrario alle misure di contenimento. “nei prossimi giorni – ha aggiunto il commissario – andremo nella provincia di piacenza”. comunque – ha evidenziato – “in un anno abbiamo raddoppiato i prelievi; il sistema di catture messo in piedi e’ incoraggiante, con gli animali prelevati in sicurezza e destinati all’uso alimentare, anch’esso in sicurezza, grazie alla nascita di strutture di lavorazione di questa selvaggina”. infine, CAPUTO ha annunciato che con ispra sta lavorando per arrivare all’applicazione uniforme delle misure anti peste suina anche nelle aree protette. rispondendo alla domanda di alessandro CARAMIELLO (m5s) riguardo allo stanziamento di 500mila euro nella finanziaria 2022 per il vaccino immunocontraccettivo, CAPUTO ha affermato che “i protocolli operativi sono gia’ partiti”. alle varie domande di FORATTINI, CAPUTO ha precisato che gli indennizzi in provincia di pavia non sono tema di sua competenza, mentre per quanto riguarda lo smaltimento dei liquami senza il quale non e’ possibile l’accasamento dei suini negli allevamenti e’ necessario rispettare le regole generali per la loro gestione, che non permettono l’operazione nel periodo invernale. a valentina BARZOTTI (m5s), che ha lamentato scarsa informazione agli agricoltori, CAPUTO ha risposto che esiste una cabina di regia con tre tavoli tecnici, ma che si impegnera’ personalmente a migliorare l’aspetto comunicativo, anche perche’ in italia la malattia va eradicata per poter continuare ad esportare i nostri salumi crudi.

PESTE SUINA: CAPUTO, MALATTIA E’ ENTRATA IN ITALIA CON ALIMENTI IMPORTATI ILLEGALMENTE

464 – roma (agra press) – “la peste suina e’ arrivata in forma anomala in italia”, ha dichiarato il commissario straordinario all’emergenza psa vincenzo CAPUTO durante la sua audizione in commissione agricoltura alla camera, spiegando che da un’indagine di polizia giudiziaria ancora in corso, ma gia’ sostenuta da evidenze scientifiche, si e’ scoperto che dai paesi dell’est europeo e dell’asia entrano carni positive alla malattia. “su 22 campioni sono state riscontrate 11 positivita’ su prodotti falsamente etichettati”, ha evidenziato il commissario, che sollecitato dal presidente della commissione agricoltura della camera mirco CARLONI (lega), ha reso noto che si tratta di barrette disidratate dichiarate vegetali ma contenenti carne suina. questi prodotti sarebbero entrati in italia illegalmente con etichette in lingua originale incomprensibili e con false informazioni nell’etichetta italiana, distribuite presumibilmente nei circuiti dei mercati etnici, sui quali si concentrano ora i controlli. per diffondere la malattia, che si trasmette per contatto diretto – ha spiegato CAPUTO -, “basta un pezzettino di matrice alimentare”. questo spiegherebbe come mai focolai di peste suina si sono accesi in regioni anche lontane fra loro senza una progressione della malattia su tutto il territorio nazionale. “stiamo completando gli accertamenti e il dossier verra’ reso pubblico appena sara’ chiuso”, ha annunciato il commissario. da parte sua, CARLONI ha annunciato l’intenzione di convocare per un’audizione il comandante dei nas per conoscere le attivita’ di controllo messe in atto.

GERMANIA: DOPO LE PROTESTE DEGLI AGRICOLTORI IL GOVERNO ANNUNCIA UN PIANO PER IL SETTORE

405 – berlino (agra press) – si e’ conclusa ieri a berlino con una manifestazione congiunta organizzata dall’associazione degli agricoltori tedeschi (dbv) e dall’associazione federale per il trasporto merci, la logistica e lo smaltimento (bgl) la settimana di mobilitazione nazionale indetta dagli agricoltori tedeschi contro le misure di austerita’ adottate dal governo SCHOLZ nel settore agricolo, dopo il buco di bilancio aperto dalla recente sentenza della corte costituzionale, che ha dichiarato illegittimo il trasferimento di 60 miliardi dal fondo anti-covid a un fondo per il clima e la transizione energetica. le proteste degli agricoltori non si sono placate neanche di fronte alla parziale marcia indietro del governo, che nelle scorse settimane ha ripristinato l’esenzione dalla tassa automobilistica per i veicoli agricoli e ha diluito in tre anni la cancellazione degli sgravi fiscali sul diesel agricolo. alla manifestazione, a cui hanno preso parte migliaia di agricoltori, con oltre 5.000 trattori e macchine agricole, e’ intervenuto anche il ministro delle finanze christian LINDNER, del partito liberale democratico (fdp), che e’ stato fortemente contestato dai manifestanti. “ognuno deve fare la propria parte”, ha dichiarato LINDNER, che ha difeso i tagli al bilancio del governo. “al momento non posso promettervi altri aiuti statali da questo bilancio federale”, ha sottolineato il ministro, che ha assicurato in cambio agli agricoltori meno burocrazia e maggiore liberta’ imprenditoriale. “quanto offerto finora dal governo non e’ un compromesso equo (…). non siamo disposti ad accettarlo”, ha ribadito il presidente della dbv joachim RUKWIED. dopo un colloquio tra i capigruppo parlamentari e i rappresentanti delle associazioni degli agricoltori, il capogruppo parlamentare del partito socialdemocratico (spd), rolf MUETZENICH, ha informato che il governo proporra’ entro la pausa estiva alcune soluzioni strutturali per alleggerire le imprese agricole e garantire loro sicurezza nella pianificazione. la coalizione semaforo ha annunciato in particolare che giovedi’ presentera’ al bundestag un piano per rendere il settore agricolo “a prova di futuro”. da parte sua, l’associazione degli agricoltori chiede che si arrivi a una soluzione immediata della controversia sul diesel agricolo.

CONFAGRICOLTURA, PRIORITARIA LA REVISIONE DELLA NORMATIVA SULLA GESTIONE DEI RISCHI IN AGRICOLTURA

349 – roma (agra press) – “la partita per il varo del nuovo patto di stabilita’ e crescita e’ ancora aperta”. lo afferma la nota settimanale di confagricoltura, che cosi’ prosegue: ” la prossima settimana il parlamento europeo definira’ la propria posizione sulla proposta originaria della commissione. a seguire, partira’ il trilogo tra le istituzioni per giungere all’accordo finale. sulla base dell’intesa raggiunta, a dicembre, al consiglio economia e finanza (ecofin) della ue, non e’ scontato che l’italia debba procedere a una manovra di correzione dei conti pubblici per l’anno corrente. molto dipendera’ dall’andamento reale della crescita economica sotto la spinta degli investimenti previsti dal pnrr e dalla prevista riduzione dei tassi di riferimento da parte della banca centrale europea, che avrebbe effetti positivi sui costi di gestione del debito pubblico. l’intesa raggiunta dal consiglio ecofin, inoltre, prevede – come richiesto dall’italia – alcuni meccanismi di flessibilita’ nel periodo 2025-2027. con l’entrata in vigore del nuovo patto di stabilita’, in ogni caso, gli sconfinamenti di bilancio non saranno piu’ consentiti e ogni nuova spesa dovra’ essere coperta con un aumento delle tasse o mediante un taglio degli interventi gia’ in essere. ogni decisione dovra’ quindi essere valutata rigorosamente in termini di efficacia rispetto alle esigenze strategiche dei diversi settori produttivi. in questo scenario, per quanto riguarda l’agricoltura, due obiettivi di fondo sono irrinunciabili. in primo luogo, la messa a punto di un programma pluriennale per aumentare la capacita’ produttiva attestata, attualmente, a circa il 75% del fabbisogno e per rafforzare l’integrazione tra le componenti della filiera agroalimentare ai fini di una maggiore competitivita’ complessiva. andrebbero anche previste specifiche misure a supporto della transizione energetica e digitale, in considerazione del fatto che nel 2026 avranno termine i programmi del pnrr. a fronte dell’impatto del cambiamento climatico, la riforma della normativa sulla gestione dei rischi in agricoltura costituisce il secondo obiettivo irrinunciabile, puntando sulla maggiore diffusione delle coperture assicurative, sulla riduzione dei costi per gli agricoltori e sulla semplificazione delle procedure. in una situazione segnata da eventi climatici estremi sempre piu’ ricorrenti, l’efficacia dei sistemi nazionali di gestione del rischio costituira’ un fattore di divario competitivo tra le imprese agricole in ambito europeo. a questo riguardo, puo’ essere interessante segnalare che, in francia, la legislazione sulle calamita’ naturali in agricoltura e’ stata rivista all’inizio dello scorso anno con una dotazione di fondi pubblici di circa 680 milioni di euro. in spagna e’ stato deciso per quest’anno uno stanziamento a carico dello stato di 285 milioni di euro per ridurre il costo delle assicurazioni. nei confronti del 2023, l’aumento e’ di dieci punti percentuali”.

MAR ROSSO: CONFAGRICOLTURA, ITALIA TRA PAESI PIU’ ESPOSTI ALLA CRISI CON EFFETTI SU AGRICOLTURA

393 – roma (agra press) – “l’italia e’ tra i paesi piu’ esposti in seguito al blocco del transito delle navi nel canale di suez. il 40% dell’intero interscambio marittimo passa dal mar rosso e il settore agroalimentare risente piu’ degli altri di questa situazione, che deve essere esaminata e approfondita sul piano europeo”. lo afferma in un comunicato stampa il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, evidenziando le preoccupazioni del settore agricolo e, in particolare, dei comparti ortofrutticolo e vitivinicolo. “soltanto per l’agroalimentare – sottolinea GIANSANTI – il transito verso i mercati asiatici vale 4 miliardi di euro di prodotti. il circumnavigare l’africa per evitare il canale di suez comporta problemi di conservazione dei prodotti freschi, ma anche di tipo economico, con costi raddoppiati delle merci, tensioni sui consumi e un generale rallentamento degli scambi”. “nell’ambito della frutta, le esportazioni di questo periodo sono costituite principalmente da mele (soprattutto verso l’india), kiwi e agrumi. la qualita’ delle nostre produzioni – prosegue confagricoltura – rappresenta un valore importante e riconosciuto, ma la prolungata percorrenza verso i mercati finali dell’asia non garantisce piu’ le stesse caratteristiche di freschezza. inoltre, nei paesi importatori, la merce deve essere venduta a un prezzo inevitabilmente piu’ alto per far fronte alle nuove rotte del trasporto marittimo intercontinentale. la situazione acuisce le difficolta’ che il comparto ortofrutticolo italiano sta attraversando per la minore produzione dovuta alla siccita’ e all’aumento dei costi di produzione. anche per il comparto vitivinicolo il blocco delle navi verso i mercati asiatici e’ un ulteriore colpo all’equilibrio economico delle aziende e all’export del settore”. “portiamo all’attenzione delle istituzioni europee un’ulteriore emergenza per il settore primario. dobbiamo evitare – conclude GIANSANTI – che questa congiuntura incida in modo irreversibile sulle imprese agricole, gia’ alle prese con una situazione complessa dal punto di vista climatico, economico e degli scambi internazionali. se aumenta l’inflazione, infine, sara’ inevitabile un ulteriore calo dei consumi agroalimentari, gia’ in discesa di quasi 5 punti percentuali nello scorso anno”.

SICUREZZA LAVORO: LOLLOBRIGIDA (MASAF), CON BANDO ISI-INAIL DISPONIBILI 90 MILIONI

375 – roma (agra press) – “in agricoltura i morti sul lavoro sono sempre troppi. lavoriamo per azzerare i rischi, almeno quelli connessi all’assenza di strumenti adeguati”, ha detto il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, durante la presentazione delle linee di finanziamento degli interventi per la sicurezza sul lavoro del bando isi 2023 – agricoltura di inail, che si e’ tenuta al masaf. “abbiamo lavorato con la ministra del lavoro marina CALDERONE e con il sostegno di tutto il governo, sin dal primo giorno anche per contrastare ogni forma di lavoro nero, di sfruttamento e di caporalato, anche attraverso la regolarizzazione dei flussi di ingresso e con la formazione dei lavoratori italiani e stranieri”, ha aggiunto LOLLOBRIGIDA. “il nuovo bando incentivi di sostegno alle imprese di inail mette a disposizione 90 milioni di euro. si passa da 35 a 90 milioni per l’acquisto di mezzi piu’ sicuri, risorse che sono affiancati, anche dai 400 milioni del pnrr, dedicati all’acquisto di macchinari agricoli e ai 225 milioni del fondo innovazione che il ministero ha scelto di investire sempre in questo settore. grazie allo strumento di finanziamento isi le risorse stanziate per il settore agricolo, che registrano un incremento di 55 milioni di euro, serviranno per promuovere e valorizzare l’impegno di aziende virtuose che puntano sulla sicurezza e salute dei lavoratori, non limitandosi agli adempimenti di legge”, spiega il ministero. “vogliamo modernizzare, aumentare la produzione e migliorare la qualita’ di vita dei nostri agricoltori. uno dei pilastri della nostra azione e’ rendere l’agricoltura piu’ sicura. con l’iniziativa di inail avremo 90 milioni per l’acquisto di mezzi piu’ sicuri”, ha aggiunto LOLLOBRIGIDA. “alla conferenza e’ intervenuto il commissario straordinario inail, fabrizio D’ASCENZO, che si e’ soffermato sull’impegno dell’istituto per la diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro e sull’importanza della collaborazione tra enti per pianificare strategie efficaci di prevenzione e supporto alle aziende. la direttrice centrale prevenzione inail, ester ROTOLI, ha evidenziato nel suo intervento la parte tecnica del bando isi 2023, relativa ai requisiti e criteri di ammissione ai progetti”, conclude il ministero.

CONFAGRICOLTURA: 17/1 A PALAZZO DELLA VALLE INAUGURAZIONE SALA SERPIERI CON ZUPPI E GIANSANTI

328 – roma (agra press) – mercoledi’ 17 gennaio, alle ore 12:00, a roma, a palazzo della valle, sede nazionale di confagricoltura, si terra’ l’inaugurazione della sala serpieri, con l’intervento del cardinale matteo maria ZUPPI, presidente della cei. la sala del palazzo, con i suoi affreschi rinascimentali, completamente restaurata nel 2023, accogliera’ l’incontro che iniziera’ con i saluti del presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, e proseguira’ con l’intervento di esponenti del mondo delle istituzioni. partecipera’ con la sua relazione laura ORBICCIANI, storica dell’arte. ne da’ notizia un comunicato di confagricoltura.

IL 15/1 AL MASAF PRESENTAZIONE BANDO ISI 2023-AGRICOLTURA DI INAIL CON LOLLOBRIGIDA E D’ASCENZO

344 – roma (agra press) – “lunedi’ 15 gennaio, alle ore 11.30, a roma, nella sala cavour del ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, in via XX settembre 20, saranno presentate le linee di finanziamento degli interventi per la sicurezza sul lavoro del bando isi 2023 – agricoltura di inail. parteciperanno il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, la direttrice centrale prevenzione inail, ester ROTOLI, ed il commissario straordinario inail, fabrizio D’ASCENZO”, informa un comunicato del masaf.

GERMANIA: “FRANKFURTER ALLGEMEINE”, LE RAGIONI DELLE PROTESTE DEGLI AGRICOLTORI

282 – roma (agra press) – “frankfurter allgemeine” ha pubblicato un reportage sulla protesta degli agricoltori, a partire dalla realta’ di una azienda agricola familiare della westfalia, con 240 ettari di terreno, 280 mucche e 150 vitelli. nel pezzo vengono intervistati alcuni esperti. peter BREUNIG, economista specializzato in questioni agricole, sottolinea il senso di insicurezza degli operatori agricoli, che hanno l’impressione che ogni anno si aggiunga una nuova tassa o venga ridotta una sovvenzione. in questo contesto, dice BREUNIG, va tenuto conto che le decisioni del governo tedesco sono soltanto uno dei due livelli della questione: il livello decisivo e’ quello europeo. e’ qui che e’ stato stabilito di abolire le sovvenzioni a tappeto e obbligare le aziende agricole a lasciare incolto il 4 per cento della loro superficie. per BREUNIG, inoltre, la perdita rappresentata per i coltivatori dall’abolizione delle sovvenzioni per il gasolio si aggira sui 430 milioni all’anno, pari a una quota dal 2 al 5 per cento dei profitti degli agricoltori. a suo giudizio, le aziende agricole non rischiano di chiudere a causa della fine della sovvenzione diesel; tuttavia, sostiene BREUNIG, poiche’ l’agricoltura pesa per l’1,5 per cento dell’intero bilancio dello stato, la misura non e’ equa. lo sarebbe, se pesasse 200-300 milioni. e’ anche vero, pero’, non ha piu’ senso sovvenzionare l’uso di energie fossili in agricoltura. l’altro esperto intervistato, rolf HEINZE, sociologo dell’universita’ di bochum, si dice sorpreso del vasto consenso espresso nella societa’ verso la protesta degli agricoltori. l’appoggio da parte di spedizionieri e artigiani gli ricorda per certi versi la protesta dei gilet gialli in francia, ma non crede che in germania ne possa nascere un vasto movimento di protesta.