Notizie in Pillole dal 31 gennaio 2025 al 06 febbraio 2025 (fonte: Agra press)

MATTARELLA, LA CRISI DEL 1929 ALIMENTO’ UNA SPIRALE DI PROTEZIONISMO E MOLTI STATI NON COLSERO’ LA NECESSITA’ DI COESION

1362 – marsiglia (agra press) – il presidente della repubblica sergio MATTARELLA ha ricevuto un dottorato honoris causa all’universita’ di aix-marseille nella sua lectio magistralis ha sottolineato come la pace non sia “un dono gratuito della storia. statisti e popoli, per conseguirla, devono dispiegarvi il loro impegno”. perche’ “la pace occorre volerla, costruirla, custodirla. anche con la paziente messa in campo di misure di fiducia”. MATTARELLA ha, fra l’altro, ricordato “crisi economica del 1929” che “scosse le basi dell’economia globale e alimento’ una spirale di protezionismo, di misure unilaterali, con il progressivo erodersi delle alleanze”. allora, ha osservato il presidente della repubblica, “molti stati non colsero la necessita’ di affrontare quella crisi in maniera coesa, adagiandosi, invece, su visioni ottocentesche, concentrandosi sulla dimensione domestica, contando sulle risorse di popoli asserviti d’oltremare”. questo porto’ alla piu’ grave delle conseguenze: “fenomeni di carattere autoritario presero il sopravvento in alcuni paesi, attratti dalla favola che regimi dispotici e illiberali fossero piu’ efficaci nella tutela degli interessi nazionali”.

CONFAGRICOLTURA A FRUITLOGISTICA. GIANSANTI AL TRADIZIONALE INCONTRO IN AMBASCIATA CON ISTITUZIONI E IMPRESE

1315 – roma (agra press) – “riuscire a produrre, piu’ ancora che commercializzare. e’ questa la preoccupazione principale degli imprenditori agricoli che da oggi, fino a venerdi’ 7 febbraio, sono presenti a fruit logistica, la fiera internazionale che ogni anno a berlino raduna gli operatori dell’ortofrutta mondiale. confagricoltura, che torna con uno stand (pad. 4.2; a12) alla messe berlin e che sara’ presente al tradizionale incontro organizzato dalla ambasciata italiana, focalizza l’attenzione su questi temi. dati alla mano, l’esigenza di trovare soluzioni diventa una vera e propria urgenza: -50% di nocciole rispetto al potenziale produttivo, -15% di pomodoro da industria nel nord italia pure a fronte di un incremento delle superfici, e dal 20 al 35% in meno di agrumi con seri problemi di piccolo calibro sulle arance”, informa un comunicato di confagricoltura. “sono purtroppo molte le difficolta’ che gli agricoltori si trovano ad affrontare. il cambiamento climatico in primis e le dirette conseguenze che ne derivano, quali la diminuzione della quantita’, l’aumento degli scarti e quindi dei costi di gestione, l’incremento dei costi di produzione, ad esempio per l’irrigazione d’emergenza, si traducono in una compressione della redditivita’ delle imprese, con conseguenze sull’intera economia”, ha affermato il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, presente a berlino. il cambiamento climatico sta favorendo inoltre il proliferare di diversi parassiti che si sommano alle altre problematiche fitopatologiche che gli imprenditori stanno gia’ fronteggiando da tempo. tutti questi fattori stanno incidendo in maniera preoccupante sulla propensione a investire degli imprenditori, e talvolta sulla volonta’ di prosecuzione dell’attivita’. ne e’ una prova la riduzione progressiva delle superfici investite negli ultimi cinque anni: -23% pere, -11% pesche, -8% nettarine -7% albicocche, -6% kiwi e susine. (fonte: elaborazione confagricoltura su dati istat). “a fronte di questo quadro assai complesso, e’ quindi assolutamente necessario agire in piu’ direzioni: garantire la reciprocita’ delle regole nella produzione, negli scambi, negli accordi; rafforzare i controlli alle frontiere; procedere alla revisione del green deal; accelerare sulle nbt; promuovere investimenti indirizzati alla ricerca per sviluppare varieta’ e innovazioni che consentano di fronteggiare gli effetti delle avversita’, climatiche”, ha aggiunto GIANSANTI. “il comparto dell’ortofrutta fresca vale piu’ di 17 miliardi, oltre un quarto del totale della produzione agricola nazionale. trainano le buone performance degli ortaggi e della frutta fresca, nonostante la flessione del comparto agrumicolo colpito dalla siccita’. l’export (fresco + trasformato), nei primi dieci mesi del 2024, ha totalizzato oltre 10 miliardi di euro, il 6,12% in piu’ rispetto al 2023, incidendo per il 17,3% sul totale del valore dell’export agroalimentare nello stesso periodo. l’italia occupa poi un ruolo di primo piano nella classifica europea per l’export di molti prodotti ortofrutticoli: primo paese esportatore di kiwi, uva da tavola, conserve di pomodoro e nocciole sgusciate; secondo paese esportatore di mele e cocomeri; terzo paese esportatore di insalate, cavolfiori e broccoli. la germania si conferma uno dei nostri piu’ importanti mercati, assorbendo circa il 25% del valore dell’export ortofrutticolo complessivo (fresco + trasformato). aumentano le importazioni: il tasso medio di incremento e’ dell’11,22%. si tratta di una progressione a cui hanno concorso vari fattori, non ultimo le perdite di produzione per avversita’ climatiche e fitopatologiche. ne ha risentito quindi anche il saldo in valore della bilancia commerciale del comparto, che su e’ ridotto di oltre 120 milioni di euro rispetto al 2023”, spiega confagricoltura. “sul fronte dei consumi, l’ortofrutta assorbe una fetta importante della spesa alimentare, con una quota percentuale che si attesta al 19,3%, in lieve aumento rispetto al 2023. gli ultimi dati ismea fanno registrare un incremento in valore degli acquisti domestici di ortofrutta (fresca e trasformata) del 2,7%, mentre dal punto di vista dei volumi acquistati l’incremento si presenta decisamente piu’ modesto, pari allo 0,8%. segno evidente di un effetto inflativo ancora presente, anche se decisamente piu’ contenuto rispetto al passato. diverse le dinamiche dei due segmenti: per la frutta la spesa cresce del 2,9%, mentre i volumi acquistati presentano una contrazione dello 0,5%. per gli ortaggi aumentano sia gli acquisti in valore che in quantita’, rispettivamente del 2,5% e del 2,2%”, conclude confagricoltura.

LAZZARO (CONFAGRICOLTURA) A FRUIT LOGISTICA, CON 5,5 MILIARDI DI PRODUZIONE PUGLIESE RAPPRESENTIAMO UN GRANDE VALORE

1401 – bari (agra press) – “la puglia si conferma un pilastro dell’agricoltura italiana, con un valore della produzione agricola regionale pari a 5,5 miliardi di euro nel 2023. all’interno di questo scenario, il comparto ortofrutticolo assume un ruolo strategico, rappresentando una delle eccellenze del territorio e contribuendo in modo significativo all’export agroalimentare nazionale”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura puglia che cosi’ prosegue: “nello specifico, l’export di prodotti ortofrutticoli pugliesi ha registrato una crescita significativa: nei primi nove mesi del 2024, le esportazioni sono aumentate del 16%, raggiungendo quasi 400 milioni di euro. questo trend conferma l’apprezzamento globale per la qualita’, la tracciabilita’ e la sostenibilita’ delle produzioni regionali. ottantamila ettari coltivati e oltre 3 milioni di tonnellate di ortaggi prodotti nel 2023: la puglia e’ la prima regione italiana per superficie e volumi produttivi, superando sicilia ed emilia-romagna. il settore conta 7.258 imprese e quasi 21mila addetti, con un’incidenza del 12% sul totale delle aziende orticole italiane. inoltre, la regione detiene il primato per la superficie destinata al biologico, con 11mila ettari coltivati, un sesto del totale nazionale”. “il futuro della nostra filiera ortofrutticola dipende dalla nostra capacita’ di lavorare insieme, con visione e determinazione, per affrontare le sfide e cogliere le opportunita’ che si presentano. come confagricoltura puglia, siamo pronti a fare la nostra parte, supportando i produttori e promuovendo le eccellenze pugliesi in italia e nel mondo – ha detto oggi davanti a un pubblico internazionale nell’ambito di fruit logistica luca LAZZARO, presidente di confagricoltura puglia -. tuttavia, il comparto deve affrontare difficolta’ strutturali e di mercato. le avversita’ climatiche, l’aumento dei costi di produzione e la necessita’ di una migliore organizzazione della filiera richiedono un impegno concreto per garantire una distribuzione piu’ equa del valore aggiunto. la digitalizzazione, l’innovazione agronomica e la cooperazione tra gli attori della filiera sono elementi chiave per rafforzare la competitivita’ del settore”. “a fruit logistica 2025, uno dei piu’ importanti appuntamenti internazionali del settore, il valore economico dell’ortofrutta pugliese – continua il comunicato – e’ stato dunque al centro del dibattito. in questa occasione, confagricoltura puglia ha ribadito l’importanza di investire nel rafforzamento delle organizzazioni di produttori e nell’adozione di strategie commerciali piu’ efficaci per garantire maggiore redditivita’ alle imprese agricole”. “la puglia ha tutte le carte in regola per affermarsi come punto di riferimento internazionale nell’orticoltura. la strada da percorrere passa attraverso investimenti mirati, politiche di supporto e un approccio integrato tra istituzioni e imprese. il futuro si costruisce oggi, con scelte strategiche che possano tradurre il potenziale del settore in crescita sostenibile e valore aggiunto per l’intera economia regionale”, ha concluso LAZZARO.

ALLUVIONE: RIUNIONE CONSULTA AGRICOLA EMILIA-ROMAGNA CON ASSESSORI MAMMI E RONTINI E COMMISSARIO CURCIO

1331 – bologna (agra press) – “snellire le procedure burocratiche che complicano le istanze di rimborso per le imprese agricole danneggiate dalle alluvioni del 2023 e del 2024. garantire ristori adeguati sulla base dei danni reali subiti ed erogare nuovi fondi per sostenere le attivita’ produttive finora escluse dalle misure attivate. sono queste alcune delle priorita’ portate dalla regione emilia-romagna al tavolo della consulta agricola regionale che riunisce le associazioni delle imprese agricole e agroalimentari e i sindacati dei lavoratori, presieduta dall’assessore regionale all’agricoltura, alessio MAMMI, insieme alla sottosegretaria alla presidenza, manuela RONTINI, riunita a bologna alla presenza del commissario alla ricostruzione post alluvione, fabrizio CURCIO”, informa un comunicato della regione emilia-romagna. “l’agricoltura e’ il settore che ha subito i danni piu’ ingenti a seguito delle alluvioni del 2023 e 2024 e come regione abbiamo attivato tempestivamente misure di sostegno per le imprese colpite. tuttavia, persistono criticita’ che richiedono un intervento urgente: e’ necessario semplificare le procedure di accesso ai contributi, in particolare per le aziende danneggiate da piu’ eventi calamitosi, che ad oggi incontrano difficolta’ nell’iter di rimborso. inoltre, occorre accelerare l’erogazione delle risorse gia’ stanziate, garantendo tempi certi per i pagamenti”, hanno affermato RONTINI e MAMMI. “lo sblocco degli indennizzi agricat (sistema di gestione nazionale degli indennizzi per gli eventi catastrofali in ambito agricolo), anche se gli indici utilizzati per calcolare il danno economico sono inferiori rispetto ai danni effettivi, rappresenta un segnale positivo per gli agricoltori colpiti dagli eventi estremi del 2023. ora, pero’, e’ fondamentale velocizzare l’effettiva liquidazione dei fondi affinche’ siano resi disponibili nel minor tempo possibile. la tutela del settore agricolo richiede interventi rapidi e un sistema di risarcimenti piu’ efficace e strutturato. e’ necessario un cambio di passo, con misure concrete sia sul piano tecnico e burocratico, sia per quanto riguarda la realizzazione delle opere per la messa in sicurezza del territoriol’emilia-romagna e’ il cuore agricolo del paese: garantirne la stabilita’ significa tutelare il futuro dell’intero comparto agroalimentare”, hanno concluso RONTINI e MAMMI. nel quadro delle azioni per la sicurezza del territorio, la regione emilia-romagna, tramite l’assessore MAMMI, ha inoltre presentato al commissario CURCIO una proposta per riconoscere al settore agricolo un ruolo piu’ attivo nella gestione e tutela delle infrastrutture idrauliche e ambientali. l’iniziativa si concentra sul coinvolgimento e la raccolta di pareri su tre aspetti chiave: il completamento delle infrastrutture e messa in sicurezza del territorio, la gestione e realizzazione di piccole attivita’ di manutenzioni ordinarie da parte degli agricoltori, l’estensione su tutto il territorio del modello gia’ sperimentato a modena del piano di controllo degli animali fossori.

COMMISSIONE UE: STATO DELLE ACQUE, DUE NUOVI RAPPORTI EVIDENZIANO NECESSARI E PIU’ RAPIDI PROGRESSI

1278 – bruxelles (agra press) – la commissione europea informa di aver “pubblicato oggi le nuove relazioni sullo stato delle acque nell’unione europea. le relazioni integrano la relazione sullo stato dell’acqua 2024 dell’agenzia europea dell’ambiente. per accompagnare le relazioni, la commissione europea lancia un invito a presentare contributi per offrire alle parti interessate l’opportunita’ di condividere i contributi e contribuire alla progettazione della futura strategia europea per la resilienza idrica. l’invito risponde a una chiara richiesta di azione per affrontare le sfide idriche e invertire il diffuso degrado e la cattiva gestione strutturale delle risorse idriche e degli ecosistemi in tutta l’ue.l’invito e’ aperto ai rappresentanti di tutta l’ue, compresi i membri del pubblico e le parti interessate che lavorano in settori legati all’acqua. il processo di consultazione comprendera’ anche un evento di consultazione delle parti interessate che si terra’ il 6 marzo 2025. per quanto riguarda l’attuazione della direttiva quadro sulle acque, della direttiva sulle alluvioni e della direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino, le relazioni evidenziano i progressi compiuti negli ultimi sei anni per migliorare lo stato dei corpi idrici dell’ue. individuano inoltre i settori chiave in cui sono necessari ulteriori sforzi. le relazioni offrono preziose informazioni sullo stato delle acque dolci e marine dell’ue e sulle azioni intraprese per migliorarle, nonche’ sulle misure volte a ridurre i rischi di alluvioni. forniscono inoltre informazioni specifiche per paese e raccomandazioni su misura per sostenere i continui progressi e la gestione sostenibile delle risorse idriche in tutta europa. le informazioni fornite dalle relazioni svolgeranno un ruolo cruciale nella definizione della prossima strategia per la resilienza idrica, che mira ad affrontare le sfide piu’ urgenti connesse all’acqua in europa. la relazione sull’attuazione della direttiva quadro sulle acque ha individuato diverse tendenze positive. gli stati membri hanno generalmente migliorato la conoscenza e il monitoraggio dei corpi idrici superficiali e sotterranei, aumentato la spesa e migliorato l’applicazione della legislazione dell’ue in materia di acque, sebbene vi siano notevoli differenze regionali. anche la maggior parte dei corpi idrici sotterranei continua a raggiungere un buono stato quantitativo e chimico. tuttavia, e’ necessario un lavoro significativo per raggiungere gli obiettivi dell’ue in materia di qualita’ e quantita’ dell’acqua dolce. la salute media dei corpi idrici superficiali dell’ue e’ critica, con solo il 39,5% che raggiunge un buono stato ecologico e solo il 26,8% che raggiunge un buono stato chimico. cio’ e’ dovuto principalmente alla diffusa contaminazione da mercurio e altri inquinanti tossici. anche la scarsita’ d’acqua e la siccita’ destano crescenti preoccupazioni nella maggior parte dell’ue. l’ue ha formulato raccomandazioni chiave agli stati membri per migliorare la gestione delle risorse idriche entro il 2027, tra cui: aumentare il rispetto della legislazione dell’ue in materia di acque aderendo ai limiti di inquinamento, in particolare l’inquinamento da nutrienti proveniente dall’agricoltura, e garantendo che lo scarico delle acque reflue sia gestito in modo adeguato per proteggere l’ambiente e la salute umana; garantire finanziamenti sufficienti per colmare le carenze di finanziamento e garantire un’attuazione efficace delle misure di gestione delle risorse idriche; attuare misure supplementari per affrontare le sfide ambientali persistenti, come l’inquinamento chimico; promuovere il riutilizzo dell’acqua e aumentare l’efficienza e la circolarita’ per prevenire lo sfruttamento eccessivo delle falde acquifere, combattere le estrazioni illegali e mitigare la siccita’. dalla valutazione dell’attuazione della direttiva sulle alluvioni emergono notevoli miglioramenti nella gestione del rischio di alluvioni, un migliore allineamento degli obiettivi e delle misure e la considerazione delle sfide poste dai cambiamenti climatici. tuttavia, la maggior parte dei piani non prevedeva obiettivi quantitativi, il che rendeva difficile trarre conclusioni sull’efficacia della gestione del rischio di alluvioni. con inondazioni piu’ frequenti e gravi in europa, gli stati membri devono ampliare la loro capacita’ di pianificazione e amministrativa e investire adeguatamente nella prevenzione delle inondazioni. a tal fine, sono fondamentali il ripristino degli ecosistemi e soluzioni basate sulla natura, nonche’ misure di preparazione come i sistemi di allarme rapido e la sensibilizzazione. secondo la relazione sulla direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino, sono stati compiuti progressi limitati verso l’introduzione e l’attuazione di misure per raggiungere gli obiettivi della direttiva, in particolare per quanto riguarda i rifiuti marini. gli stati membri sono incoraggiati a fare di piu’ per conseguire un buono stato ecologico di tutte le acque marine dell’ue e per proteggere in modo sostenibile la base di risorse da cui dipendono le attivita’ economiche e sociali connesse all’ambiente marino. alcune raccomandazioni chiave dell’ue per raggiungere questo obiettivo includono: migliorare la progettazione e l’attuazione di misure volte a proteggere e ripristinare la biodiversita’ marina e a ridurre l’inquinamento acustico da nutrienti, sostanze chimiche e subacquee; introduzione di nuove e migliori misure di finanziamento e governance per garantire l’effettiva attuazione di misure ambiziose e coerenti in tutti gli ambienti marini dell’ue”.

AGRICOLTURA SOCIALE: SCADE IL 9/3 BANDO MASTER 2025 TOR VERGATA CON RETE FATTORIE SOCIALI E CONFAGRICOLTURA

1285 – roma (agra press) – “anche quest’anno si svolgera’, alla scuola iad dell’universita’ di roma tor vergata, il master di primo livello in agricoltura sociale. l’iniziativa e’ in convenzione con rete fattorie sociali, oasi e cooperativa kairos e con la collaborazione di confagricoltura che ha messo a disposizione tre borse di studio. il master offre un contesto interdisciplinare per la specializzazione nel settore delle nuove forme di welfare mix e di impresa agricola a forte orientamento relazionale. i contenuti didattici promuovono l’acquisizione delle categorie d’analisi, degli strumenti tecnici e della cultura dell’innovazione necessari per progettare e gestire attivita’ di impresa sociale utilizzando il potenziale del comparto agroalimentare e dei settori ad esso collegati (ospitalita’, turismo, ristorazione). le domande di ammissione vanno presentate entro il 9 marzo 2025”, informa la rete fattorie sociali. per scaricare il bando https://tinyurl.com/mtaxdve4

PAC: CONFAGRICOLTURA, PASSAGGIO DA ROTAZIONE A DIVERSIFICAZIONE DA 2025 NOSTRO IMPORTANTE RISULTATO

1171 – roma (agra press) – confagricoltura fa sapere che: “le aziende agricole potranno avvalersi, gia’ dal 2025, della diversificazione colturale per assolvere alla bcaa 7 anche senza aver “chiuso” la rotazione del 2024. la commissione europea ha autorizzato un’ulteriore semplificazione della norma di condizionalita’ contenuta nella pac che prevede l’obbligo di ruotare le colture seminate per evitare la monosuccessione. una norma, la bcaa 7, di difficile applicazione per le aziende agricole, fortemente criticata da confagricoltura e gia’ notevolmente semplificata nel corso di attuazione dell’attuale pac, anche grazie al lavoro svolto in sinergia con il masaf. il positivo chiarimento della commissione fa seguito a una delle richieste che confagricoltura aveva avanzato gia’ lo scorso giugno, non appena firmato il decreto di attuazione del regolamento di semplificazione della pac e ribadita nel corso dei mesi successivi nei vari momenti di confronto con il ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste. si tratta di un importante provvedimento per le imprese sia dal punto di vista economico, sia da quello della gestione colturale, poiche’ consente una migliore programmazione colturale e della domanda unica 2025″. si conferma, quindi, ancora una volta, l’importanza del lavoro che la confederazione porta avanti per migliorare l’attuale politica agricola comune e la sua complessa applicazione”.

PSA: INCONTRO TRA ASSESSORI MAMMI E FABI, COMMISSARIO FILIPPINI E ASSOCIAZIONI AGRICOLE

1217 – bologna (agra press) – “un confronto con i territori per fare il punto sulla gestione dell’emergenza della peste suina africana (psa) e sulle misure attuate per tutelare gli allevamenti e la filiera suinicola. questi i temi al centro degli incontri che si sono svolti oggi a piacenza e a parma, con la partecipazione degli assessori regionali all’agricoltura, alessio MAMMI, e alle politiche per la salute, massimo FABI, del commissario straordinario alla psa, giovanni FILIPPINI, degli enti locali, dei consorzi e delle associazioni agricole e industriali. un appuntamento strategico per condividere strategie e azioni mirate al contrasto della malattia. una giornata di confronto come gia’ fatto in passato, alla quale faranno seguito, nelle prossime settimane, altre tappe in altre province, con l’obiettivo di fare il punto su una strategia comune per contenere e contrastare la diffusione del virus e salvaguardare una filiera – quella dei salumi – che rappresenta un comparto fondamentale dell’agroalimentare, sia per l’emilia-romagna, sia a livello nazionale”. lo rende noto un comunicato stampa della regione. “il lavoro di squadra – sottolineano MAMMI e FABI – e’ indispensabile per individuare e attuare misure di contenimento e contrasto alla diffusione del virus che siano efficaci. da parte della regione c’e’ massima attenzione e totale collaborazione con la struttura commissariale per tutelare e assicurare la tenuta di una filiera che rappresenta un patrimonio irrinunciabile da salvaguardare, sia dal punto di vista economico, sia sociale. parliamo di centinaia di imprese, grandi, medie e piccole, e di migliaia di lavoratori. un settore con una fortissima vocazione internazionale, che rappresenta il presente e il futuro dell’agroalimentare, nazionale ed emiliano-romagnolo”. ad oggi, le risorse messe in campo dalla regione per il contrasto della psa superano i 14 milioni di euro. “ma siamo pronti a fare ancora di piu’, e a investire ulteriori risorse – aggiunge MAMMI – per intervenire, sia sotto il profilo relativo al depopolamento dei cinghiali, sia per la biosicurezza negli allevamenti. a partire dalla riconferma, per il 2025, del milione di euro destinato alle province, che sara’ incrementato qualora fosse necessario, proprio per rafforzare le misure di contenimento delle specie selvatiche, possibile veicolo di trasmissione del virus”. “il confronto di oggi – prosegue il comunicato – si inserisce nel piano di gestione dell’emergenza gia’ avviato dalla regione, che prevede l’installazione di barriere fisiche per contenere la diffusione del virus, il rafforzamento delle misure di biosicurezza negli allevamenti e il potenziamento della sorveglianza epidemiologica. in emilia-romagna sono stati registrati due focolai in suini domestici, entrambi nel piacentino, la regione ha risposto con misure straordinarie, attivando gruppi operativi territoriali nelle province piu’ colpite, piacenza e parma, ma anche a reggio emilia, modena e bologna, e pubblicando bandi per il depopolamento dei cinghiali, con abbattimenti mirati e l’introduzione di trappole per la cattura degli animali infetti. l’amministrazione regionale ha investito 3 milioni di euro per il depopolamento e 11 milioni per il potenziamento delle misure di biosicurezza, sia all’interno che all’esterno degli allevamenti. grazie al coordinamento con il commissario straordinario, e’ stata inoltre istituita una cabina di regia per ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili e garantire interventi tempestivi e strutturati, con l’obiettivo di contenere la diffusione della psa e proteggere un settore cruciale per l’economia regionale”.

CENTRO COMUNE DI RICERCA DELLA COMMISSIONE UE RIBADISCE NECESSITA’ AZIONE MONDIALE URGENTE PER LIMITARE AUMENTO TEMPERATURE

1135 – bruxelles (agra press) – il centro comune di ricerca della commissione europea ha pubblicato oggi il rapporto global energy and climate outlook 2024, da cui emerge che e’ ancora necessario – si legge nel comunicato di presentazione – un intervento urgente a livello mondiale per limitare l’aumento delle temperature ed evitare gli impatti piu’ estremi dei cambiamenti climatici. per colmare il divario tra gli impegni internazionali in materia di clima e le attuali emissioni globali di gas serra, il rapporto stabilisce i livelli di emissioni che le economie del g20 dovrebbero raggiungere entro il 2035 per mantenere l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale medio a 1,5 °c stabilito nell’accordo di parigi. nello scenario di 1,5 °c, i paesi devono raggiungere – spiega il comunicato – almeno il 50% di produzione di elettricita’ da combustibili non fossili e garantire che l’elettricita’ rappresenti almeno il 35% del loro consumo energetico totale. i paesi del g20 dovrebbero inoltre aumentare l’uso della cattura e dello stoccaggio del carbonio per gestire circa il 5-20% delle emissioni industriali, massimizzando al contempo l’assorbimento del carbonio attraverso l’uso del suolo e la gestione delle foreste. quest’anno, tutti i paesi firmatari dell’accordo di parigi sono tenuti a pubblicare i loro piani nazionali per il clima per il 2035. ecco perche’ – sottolinea il comunicato – questo rapporto annuale e’ cosi’ tempestivo: fornisce una solida base scientifica ai responsabili delle politiche climatiche di tutto il mondo, valuta i piani nazionali per il clima esistenti e stabilisce parametri di riferimento globali per il periodo successivo al 2030. l’ue – ricorda il comunicato – si e’ impegnata a diventare il primo continente neutrale dal punto di vista climatico entro la meta’ del secolo. per questo si e’ posta un obiettivo climatico ambizioso e un piano per il 2030 che mira a ridurre le emissioni nazionali di gas serra del 55%. questo dimostra come l’ue – conclude il comunicato – stia mantenendo la rotta e onorando i suoi impegni internazionali in materia di azione per il clima.

PREMIATI VINCITORI DI “COLTIVIAMO AGRICOLTURA SOCIALE” DI CONFAGRICOLTURA, SENIOR L’ETA’ DELLA SAGGEZZA ONLUS E REALE FO

1128 – roma (agra press) – si e’ tenuta oggi a palazzo della valle la cerimonia di premiazione dei vincitori della nona edizione del bando “coltiviamo agricoltura sociale”, di confagricoltura e senior l’eta’ della saggezza onlus, insieme, per il sesto anno consecutivo, a reale foundation, in collaborazione con la rete fattorie sociali e l’universita’ di roma tor vergata, e con il patrocinio del masaf. la giuria ha selezionato tre vincitori a cui vanno 40.000 euro ciascuno, insieme a tre borse di studio per frequentare il master di agricoltura sociale all’universita’ di roma tor vergata. altri 20.000 euro sono stati destinati ad un progetto speciale di gestione e riqualificazione del verde pubblico. nel 2024 si e’ superato il milione di euro erogato a fondo perduto per finanziare i migliori progetti, tutti monitorati e andati a regime. l’agricoltura sociale – sottolinea un comunicato stampa dei promotori – “si conferma modello multifunzionale che coniuga obiettivi produttivi con finalita’ sociali e ambientali, contribuendo al benessere delle persone, delle comunita’ e il reinserimento lavorativo dei piu’ fragili. il bando e’ volto a premiare progetti di aziende che non solo promuovono l’imprenditorialita’, ma in una dimensione etica”.”il lavoro restituisce dignita’ alle persone e l’agricoltura apre le sue porte anche a questa opportunita’. quest’anno segna il decimo anniversario dall’approvazione della legge 141/2015 sull’agricoltura sociale, che in italia ha aperto nuovi sbocchi per il settore ed e’ per questo un modello di sostenibilita’ sociale ed economica da seguire per creare una societa’ piu’ resiliente”, ha sottolineato il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI. il presidente ha parlato di profondo orgoglio per essere giunti alla nona edizione con premi significativi grazie a reale foundation. confagricoltura – ha assicurato – “sara’ sempre pronta a sostenere aziende di agricoltura sociale”. “sostenere i migliori progetti dell’agricoltura sociale vuol dire aggiungere valore al ruolo dell’agricoltura e quello che puo’ offrire, dalla difesa del suolo a quella della salute, al miglioramento della qualita’ della vita; dalla creazione di beni per la collettivita’ al mantenimento di un tessuto sociale vitale nelle aree interne del paese, che altrimenti rischiano lo spopolamento”, ha dichiarato angelo SANTORI, presidente senior-l’eta’ della saggezza onlus. SANTORI ha espresso grande soddisfazione per la presenza di GIANSANTI a tutte le premiazioni. confagricoltura e onlus senior l’eta’ della saggezza sono state tra le prime realta’ a comprendere l’importanza del legame tra verde e salute, ha aggiunto e ha ricordato alcuni progetti realizzati con i parchi della salute e l’ ortoterapia ed in particolare quelli nel reparto oncologico del policlinico gemelli dove un nuovo padiglione si e’ arricchito di un parco terapeutico. “reale foundation, la fondazione corporate di reale group lavora ogni giorno per dare un supporto concreto alle comunita’ e generare un impatto positivo e misurabile nel sociale questo impegno si traduce in collaborazioni strategiche con realta’ d’eccellenza, come confagricoltura, con cui condividiamo la volonta’ di promuovere un’economia piu’ sostenibile ed equa. sostenere l’agricoltura sociale significa creare opportunita’ di inclusione e crescita, contribuendo in modo tangibile al benessere collettivo e allo sviluppo della societa’”, ha spiegato luca ROSSIN di reale foundation. “e’ arrivato il momento – ha avvertito marco berardo DI STEFANO, presidente di rete fattorie sociali – di rilanciare questo settore con il giusto sostegno e con politiche adeguate. la premiazione di oggi e’ una testimonianza del valore e dell’impatto dell’agricoltura sociale, ma deve essere anche un segnale forte per le istituzioni: non possiamo perdere altre occasioni. il decennale della legge 141/2015 deve rappresentare un nuovo inizio, un punto di ripartenza per costruire un sistema che riconosca e valorizzi pienamente l’agricoltura sociale”, anche con un marchio nazionale. della legge del 2015, per la cui approvazione ebbe un ruolo determinante come parlamentare del pd e primo firmatario, ha parlato massimo FIORIO ricordando che gli anni in cui si costrui’ la legge furono un periodo entusiasmante che consenti’, con l’importante apporto della societa’ civile, di scrivere un testo che mise a sistema un sistema diffuso. ha concluso la giornata dedicata alla premiazione il direttore generale della confagricoltura anna maria BARRILE che ha sottolineato, con parole di sincera emozione, che l’agricoltura sociale e’ un modello importante che “fa del bene” a tutti e che ha meritato e merita un sostegno bipartisan a livello politico. sono anche intervenuti andrea DE DOMINICIS, docente dipartimento scienze umane – lumsa, marco CERRETO (fdi), commissione agricoltura camera dei deputati, e antonio CAPONETTO, capo di gabinetto del ministro per le disabilita’.