Notizie in Pillole dal 14 dicembre al 20 dicembre 2023 (fonte: Agra press)

AL PRESIDENTE DI CONFAGRICOLTURA GIANSANTI IL PREMIO ISMAA 2023

14324 – roma (agra press) – “il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, ha ricevuto oggi a roma il premio ismaa 2023 ‘mediterraneo nel mondo’ per il suo impegno a favore delle imprese agricole in un’ottica di crescita e internazionalizzazione. a consegnargli la targa e’ stato il sottosegretario agli affari esteri, maria TRIPODI”, rende noto un comunicato stampa di confagricoltura, che prosegue: “il presidente dell’istituto mediterraneo per l’asia e l’africa, maurizio BARNABA, ha evidenziato nella motivazione anche l’impegno costante di GIANSANTI in europa in qualita’ di vicepresidente del copa”. “la cerimonia e’ avvenuta nella sala SERPIERI di palazzo della valle, alla presenza di numerose personalita’ di spicco del mondo politico italiano e internazionale. il riconoscimento 2023 di ismaa, la cui mission e’ sostenere e accompagnare la crescita delle sinergie economiche, politiche e culturali dell’italia con i paesi del mediterraneo, dell’asia e dell’africa, e’ andato anche a federica FAVI, ambasciatrice d’italia a bruxelles, e ad alessandro TERZULLI, chief economist di sace”, conclude confagricoltura.

CONFAGRICOLTURA, AVVIATE TRATTATIVE PER RINNOVO CONTRATTO NAZIONALE PER QUADRI E IMPIEGATI AGRICOLI

14262 – roma (agra press) – “nella sede nazionale di confagricoltura, a palazzo della valle a roma, si sono aperte nel pomeriggio del 19 dicembre le trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei quadri e degli impiegati agricoli”. lo rende noto un comunicato della confagricoltura, che cosi’ prosegue: “il confronto e’ stato avviato a un mese dalla ricezione della piattaforma sindacale e prima della scadenza dell’attuale contratto, prevista per il 31 dicembre 2023. la tempestivita’ con cui e’ stato avviato il negoziato – nonostante il difficile contesto che il sistema paese sta vivendo – e’ la dimostrazione del senso di responsabilita’ della parte datoriale e dell’attenzione che confagricoltura ripone verso i lavoratori. il contratto per i quadri e gli impiegati e’ particolarmente importante per le aziende, dato che questa categoria di lavoratori, spesso dotata di elevate capacita’ professionali, costituisce la parte piu’ strutturale e qualificata delle risorse umane impiegate nelle aziende agricole. confagricoltura intende affrontare con spirito proattivo i punti fondamentali relativi al rinnovo del ccnl, che riguarda oltre 6.000 datori di lavoro e circa 25.000 lavoratori che svolgono ruoli fondamentali all’interno delle aziende, quali, ad esempio, enologi, responsabili commerciali, addetti ai controlli di qualita’ e alle tecnologie digitali, amministrativi. il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, nell’intervento di apertura ha sottolineato la necessita’ che il rinnovo contrattuale sia rispondente alle esigenze di un’agricoltura sempre piu’ moderna e digitalizzata”.

ANNUARIO AGRICOLTURA 2022: ITALIA A PIU’ VELOCITA’ MA AGROALIMENTARE RESTA SETTORE CHIAVE

14310 – roma (agra press) – “‘conoscere, comprendere ed interpretare, attraverso la ricerca, i processi evolutivi in agricoltura e’ indispensabile per supportare la sostenibilita’ e la competitivita’ non solo del nostro agroalimentare, ma dell’intero sistema paese. e, in questo senso, l’annuario del crea che presentiamo oggi ne e’ senz’altro la sua migliore rappresentazione’. lo ha detto mario PEZZOTTI, commissario straordinario del crea, intervenendo oggi alla presentazione dell’annuario dell’agricoltura italiana 2022, il prodotto istituzionale di piu’ lunga tradizione, che da 76 anni aiuta a comprendere lo stato del settore in italia, realizzato dal crea con il suo centro politiche e bioeconomia. il sistema agro-alimentare nel suo complesso si conferma un settore cardine della nostra economia, con un fatturato di circa 621 miliardi di euro, circa 15% del fatturato globale dell’economia nazionale, grazie alle buone performance di agricoltura, dell’industria alimentare e delle bevande (40% del totale). da notare, tuttavia, come le singole regioni italiane contribuiscano in misura differente al risultato, con tre regioni (lombardia, emilia-romagna e veneto) che producono oltre il 42% del valore totale e altre tre (campania, lazio e piemonte) che insieme sommano un ulteriore 22%. rilevanti le differenze a livello regionale anche rispetto alla sua composizione: l’industria alimentare e delle bevande gioca un ruolo maggiore al nord, agricoltura e sistema distributivo rivestono un peso piu’ significativo al sud”, rende noto un comunicato stampa del crea, che aggiunge: “sul fronte degli scambi con l’estero il 2022 segna un nuovo primato, sia per le importazioni, che raggiungono il valore record di quasi 63 miliardi di euro (+29,3%), sia per le esportazioni, che si avvicinano alla soglia dei 60 miliardi di euro (+16%). tali dinamiche sono fortemente influenzate dalla crescita dei prezzi internazionali; tuttavia, agli aumenti in valore si accompagnano spesso incrementi dei volumi scambiati, sebbene di minore intensita’. da segnalare, anche in questo caso, le forti differenziazioni territoriali con le regioni settentrionali che coprono piu’ del 70% del totale nazionale dei flussi in entrambe le direzioni (import ed export), mentre l’area meridionale e insulare importa appena il 16,0% ed esporta il 18,6% dei prodotti agro-alimentari scambiati sui mercati esteri. i dati dei primi nove mesi 2023 evidenziano un ulteriore aumento degli scambi in valore (+7% circa), sebbene piu’ contenuto di quello riscontrato nel 2022. durante il terzo trimestre 2023 la bilancia agroalimentare torna positiva nel mese di settembre”. “indiscusso anche il contributo (circa il 60%) dell’agricoltura e dell’industria alimentare alla bioeconomia, che rappresenta l’11% dell’intero sistema della produzione nazionale (+1% rispetto a 2021). dal punto di vista strutturale, si segnala una ristrutturazione del tessuto imprenditoriale verso forme organizzative piu’ complesse: prosegue la fuoriuscita di aziende dal settore. fanno eccezione le societa’ di persone e di capitale, in controtendenza rispetto alle imprese individuali e alle altre forme giuridiche, registrando un incremento del +2,4%. analogamente, l’industria alimentare e delle bevande vede anch’essa una riduzione del numero di imprese (-2%) trainata da quelle individuali; al contempo, aumentano le unita’ di lavoro occupate (+3%), con un conseguente aumento della dimensione media delle imprese. un effetto positivo sull’intero settore e’ esercitato anche dalla crescita dei fenomeni aggregativi, come testimonia il trend positivo dei dati sulle forme di organizzazione e cooperazione tra imprese”, precisa crea. “buona la performance delle attivita’ di diversificazione dell’agricoltura, che interessano poco meno del 6% delle aziende agricole italiane, valore che si raddoppia se condotte da giovani agricoltori, e che realizzano circa 1/5 dell’intero valore della produzione agricola italiana. anche in questo caso si conferma la spinta della concentrazione territoriale, con il nord e il centro in cui si collocano i 3/4 delle aziende agricole, che generano i 2/3 del valore della diversificazione. dal punto di vista ambientale, da evidenziare il contributo del settore agricolo alla produzione di energia da fonti rinnovabili (fer), in particolare solare, biomassa e biogas, il cui valore della produzione dal 2010 ad oggi si e’ decuplicato. ampio e’ il margine di sviluppo dei diversi segmenti delle rinnovabili, sia di quelle legate all’uso di prodotti e sottoprodotti del sistema agro-alimentare, sia di quelle legate a sistemi piu’ innovativi, come l’agrivoltaico, con ricadute positive in termine di minore dipendenza energetica del paese, riduzione dei costi di produzione per le stesse aziende produttrici, diversificazione dei redditi provenienti dalla vendita di energia. da segnalare anche il fatto che il settore agricolo abbia realizzato una riduzione delle proprie emissioni climalteranti (-2,7% rispetto al 2021). menzione particolare per le foreste, protagoniste nella manutenzione del territorio, nel presidio delle aree interne, nella conservazione della biodiversita’, oltre che nella regolazione delle emissioni climalteranti e nei servizi ecosistemici: negli ultimi 36 anni la superficie forestale nazionale e’ cresciuta del 37% e triplicata rispetto a 100 anni fa”, spiega crea, che prosegue: “si conferma rilevante la spesa pubblica per il settore agricolo: circa 12 miliardi di euro, corrispondenti a un peso del 34% del valore aggiunto settoriale nel triennio 2020-2022. dall’ue provengono oltre i due terzi di questo sostegno, seguiti dai fondi nazionali (meno di un quinto) e da quelli regionali. focus dell’edizione di quest’anno e’ l’analisi di medio-lungo periodo delle condizioni agro-meteo-climatiche in italia, che hanno ricadute evidenti su rese e qualita’ delle produzioni agricole. tra i segnali piu’ rilevanti: l’aumento delle temperature (dal 2011 le ondate di calore sono in aumento rispetto al passato, investendo ampie aree del territorio), gli accumuli di calore, necessari allo sviluppo delle colture, sempre piu’ precoci e che espongono le piante al rischio di gelate tardive, lo stress da caldo degli animali da allevamento. dai dati emerge che l’agricoltura italiana, al di la’ della tradizionale funzione di produzione di cibo e’ sempre piu’ fortemente orientata a dare risposte e contributi insostituibili per il soddisfacimento di alcuni bisogni fondamentali espressi dalla societa’ civile”. “‘il sistema agroalimentare nazionale continua a mostrare segnali positivi, testimoniati da una forte propensione all’export e dalla sostanziale revisione dei modelli strutturali produttivi in corso. e questo accade nonostante sia fortemente esposto a fattori esogeni che ne condizionano le performance: basti pensare agli eventi metereologici estremi o all’aumento dei prezzi degli input sui mercati per l’effetto del conflitto russo ucraino o ancora all’attuale clima di grande incertezza che si respira per l’instabilita’ politica internazionale – spiega alessandra PESCE, direttrice del crea politiche e bioeconomia – il quadro che l’annuario ci restituisce pone l’accento sui temi della sostenibilita’, ma anche della capacita’ del settore di trovare nuove strade di eccellenza per primeggiare sullo scenario internazionale. non tutto il nostro paese, tuttavia, viaggia alla stessa velocita’ e le differenze regionali mostrano le debolezze di alcuni sistemi produttivi su cui le politiche di sostegno dovrebbero focalizzare l’attenzione’. maggiori informazioni qui: annuario dell’agricoltura italiana”, conclude crea.

RISPARMI E TAGLIO DEI COSTI PER OLTRE 8 MILIONI NEL 2024 ANNUNCIA LA CAMERA

14311 – roma (agra press) – “l’andamento della spesa della camera evidenzia una riduzione dei costi di oltre 8 milioni di euro tra il 2024 e il 2023, considerando i costi di funzionamento, cioe’ quelli al netto delle spese previdenziali che, come noto, sono incomprimibili (e che comunque crescono meno della tendenza generale)”, rende noto un comunicato stampa di montecitorio relativo al bilancio interno di previsione di prossimo approdo in ufficio di presidenza. “dalle relazioni di accompagnamento ai documenti di bilancio previsionale si evidenzia una riduzione delle spese di funzionamento pari a una percentuale dell’1,55 per cento, cioe’ di 8,1 milioni di euro, rispetto al 2023. riduzione che passa a 40 milioni di euro considerando il 2022. la spesa previdenziale, come ben evidenziato sempre nei documenti di bilancio, cresce secondo una percentuale molto al di sotto dell’aumento della spesa previdenziale nell’ordinamento generale (nella misura, rispettivamente, del 4,5% e del 7,1%, per il 2024). tale spesa, come noto, trattandosi di diritti quesiti, peraltro e’ incomprimibile. la camera ha assunto e sta assumendo un particolare impegno legato alla valorizzazione dei giovani e al reclutamento dei dipendenti di ruolo, attraverso l’indizione, solo negli ultimi nove mesi, di sei procedure di reclutamento per diverse professionalita’, per accogliere nei ruoli le nuove generazioni. per quanto riguarda le spese relative alle segreterie di titolari di cariche istituzionali, si tratta di una misura di adeguamento della disciplina che non vedeva modifiche da diversi anni, assunta con una decisione a larga maggioranza. e’ evidente inoltre che non si possa imputare agli organi di direzione politica della camera aumenti di spesa che derivano da scelte delle assemblee di camera e senato, come quelle che hanno portato all’ istituzione delle commissioni d’ inchiesta”, conclude il comunicato.

LUPO: COMMISSIONE UE PROPONE MODIFICA STATUS DA “RIGOROSAMENTE PROTETTO” A “PROTETTO”

14295 – bruxelles (agra press) – la commissione europea ha presentato oggi una proposta di decisione del consiglio volta ad adeguare lo status di protezione del lupo nell’ambito della convenzione internazionale di berna relativa alla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in europa, di cui l’ue e i suoi stati membri sono parti, informa un comunicato. “sulla base di un’ analisi approfondita sullo stato del lupo nell’ue, anch’essa pubblicata oggi, la commissione – spiega il comunicato – propone di rendere il lupo ‘protetto’ anziche’ ‘rigorosamente protetto’. la modifica dello status di protezione del lupo ai sensi della convenzione di berna, previo accordo degli stati membri dell’ue e di altre parti della convenzione di berna, e’ una condizione preliminare per qualsiasi modifica analoga del suo status a livello dell’ue. la proposta corrisponde in larga misura alla posizione espressa dal parlamento europeo nella sua risoluzione del 24 novembre 2022”. “parlando con gli agricoltori e le comunita’ rurali – ha dichiarato janusz WOJCIECHOWSKI, commissario europeo per l’agricoltura – capisco come il ritorno dei lupi abbia posto sfide significative in una serie di settori, in particolare per la pastorizia, in un contesto socio-economico gia’ difficile. la proposta odierna tiene conto di queste sfide, sulla base di un’analisi approfondita di tutti i dati scientifici e tecnici disponibili. colgo inoltre l’occasione – ha concluso il commissario – per incoraggiare gli stati membri a utilizzare appieno i finanziamenti dell’ue per sostenere gli investimenti nelle misure di prevenzione, che sono essenziali per ridurre le minacce per il bestiame”, diverse delle quali si sono dimostrate efficaci se attuate correttamente e adattate al contesto locale. spetta ora agli stati membri – evidenzia il comunicato – decidere in merito alla proposta dell’esecutivo europeo. una volta adottata, la proposta sara’ presentata dall’ue al comitato permanente della convenzione di berna.

LUPO: LOLLOBRIGIDA,CAMBIARE STATUS DOVEROSO PER GARANTIRE SOPRAVVIVENZA ALTRE SPECIE

14268 – roma (agra press) – “la commissione ue decide di ascoltare le richieste dell’italia sulla protezione del lupo, promossa anche da ordini del giorno approvati dal parlamento italiano. cambiare lo status, facendolo passare da ‘strettamente protetto’ a ‘protetto’, come proposto oggi dal presidente ursula VON DER LEYEN, e’ auspicabile e doveroso per garantire la sopravvivenza di altre specie messe a rischio dalla eccessiva proliferazione di questo animale”. lo afferma il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, che prosegue: “in sede europea, la nostra nazione e’ stata la prima a chiedere la revisione, sulla base di dati scientifici, della direttiva habitat per una gestione sostenibile ed efficace della fauna selvatica, sulla base di dati scientifici e non fondata su pregiudizi ideologici. il ruolo dell’uomo deve essere di bioregolatore aiutando le specie in difficolta’ e limitando lo sviluppo eccessivo di altre”.

STATO-REGIONI : INTESA SU DECRETO MASAF FILIERE E SU PRODOTTI BIO INFORMATIVA SU SOSTEGNO PERE E KIWI

13973 – roma (agra press) – la conferenza stato-regioni ha esaminato nella riunione di mercoledi’ 20 dicembre 2023, tra gli altri, tre punti di interesse agroalimentare. e’ stata espressa l’intesa, con la richiesta di prevedere una integrazione delle risorse a favore degli investimenti della filiera della frutta a guscio, sullo schema di decreto del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze, recante i criteri e le modalita’ di utilizzazione delle risorse del “FONDO PER LA TUTELA E IL RILANCIO DELLE FILIERE APISTICA, BRASSICOLA, DELLA CANAPA E DELLA FRUTTA A GUSCIO”, assegnate dall’articolo 1, comma 859, della legge 30 dicembre 2021, n. 234; e’ stata espressa l’intesa sull’ultimo testo dello schema di decreto del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, recante modifica del decreto ministeriale n. 229771 del 20 maggio 2022, recante “disposizioni per l’attuazione del regolamento (ue) 2018/848 del parlamento e del consiglio del 30 maggio 2018 relativo alla PRODUZIONE BIOLOGICA E ALL’ETICHETTATURA DEI PRODOTTI BIOLOGICI e che abroga il regolamento (ce) n. 834/2007 del consiglio e pertinenti regolamenti delegati e esecutivi, in relazione agli obblighi degli operatori e dei gruppi di operatori per le norme di produzione e che abroga i decreti ministeriali 18 luglio 2018 n. 6793, 30 luglio 2010 n. 11954 e 8 maggio 2018, n. 34011”. infine la conferenza ha preso atto dell’informativa sullo schema di decreto del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, recante modifica del decreto ministeriale n. 628457 del 13 novembre 2023, recante i criteri e le modalita’ di utilizzazione del “fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura” per il SOSTEGNO ALLA FILIERA FRUTTICOLA DELLA PERA (PYRUS COMMUNIS L.) E DEL KIWI (ACTINIDIA CHINENSIS) per l’anno 2023.

FRUTTA A GUSCIO: LOLLOBRIGIDA, CON INTESA IN CONFERENZA STATO-REGIONI 14MLN A SOSTEGNO FILIERA

14284 – roma (agra press) – “in conferenza stato-regioni raggiunta l’intesa sul sostegno per il comparto della frutta a guscio. arrivano 14 milioni di euro per la filiera, che potranno essere utilizzati per la promozione e nuovi investimenti”. lo rende noto in un comunicato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, che prosegue: “ancora una volta, rispondiamo con aiuti concreti destinati a un settore fondamentale per l’economia italiana e per l’agricoltura, anche e soprattutto per le aree interne della nazione. nel 2024, continueremo a lavorare per far diventare sempre piu’ anche la frutta a guscio come uno dei simboli della qualita’ italiana”.

PNRR: LA PIETRA (MASAF), BUONE NOTIZIE PER BANDO FILIERE FORESTALI

14313 – roma (agra press) – “aumentano i fondi del pnrr per le filiere agricole, della pesca e forestali”, afferma il sottosegretario giacomo LA PIETRA commentando l’iniziativa del governo a supporto del mondo agricolo, della pesca e della silvicoltura. “una notizia piu’ che positiva per gli operatori delle filiere, che come preannunciato nei giorni scorsi dal ministro LOLLOBRIGIDA, consentira’ di far scorrere le graduatorie grazie alla rimodulazione del pnrr, fortemente voluto dal governo MELONI, che assegna ulteriori due miliardi alle filiere e grazie anche ai fondi di accompagnamento del piano di ripresa e resilienza, di origine italiana”, precisa il masaf. “si potranno cosi’ finanziare molti piu’ progetti relativi anche alla filiera delle foreste, utilmente posizionati in graduatoria, purche’ ovviamente questi si impegnino a rispettare le condizionalita’ del piano nazionale di ripresa e resilienza, che saranno presto rese note. si completa cosi’ l’avvio di un percorso innovativo e di rafforzamento per il settore forestale, mutuandolo da quello ben consolidato nel mondo agricolo, con ampio successo, come dimostrato dalle tante adesioni al bando da parte degli imprenditori del settore”, conclude LA PIETRA.

AGEA, PUBBLICATO IN ANTICIPO SU SCADENZA PREVISTA ANNUAL PERFORMANCE REPORT

14301 – roma (agra press) – “agea, l’agenzia per le erogazioni per l’agricoltura, ha predisposto e reso disponibile, con ampio anticipo rispetto alla scadenza del 15 febbraio 2024 fissata dall’unione europea, l’annual performance report, nel quale sono indicati, a fronte dei pagamenti effettuati, gli obiettivi ed i risultati di performance raggiunti rispetto a quelli pianificati nel piano strategico pac (psp). il documento, sottoposto all’organismo di certificazione, rispecchia e rendiconta l’intensa attivita’ svolta dall’agenzia nel quadro della prima annualita’ del ciclo di programmazione pac 2023-2027”, rende noto un comunicato stampa di agea, che aggiunge: “l’apr accompagna la dichiarazione di gestione e con essa costituisce il complesso documentale di rendicontazione e di chiusura conti per il consolidato dell’anno 2023 dell’italia. si tratta di un risultato importante, frutto del costante e profondo impegno dell’autorita’ di gestione del masaf (ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste), di tutti gli organismi pagatori e del sian (sistema informativo agricolo nazionale) che ha consentito di realizzare i processi di interoperabilita’ finalizzati all’interscambio di dati per la redazione dell’annual performance report”. “non appare azzardato affermare che agea sta bruciando le tappe per rendere sempre piu’ costruttiva la sua azione, sia nei confronti degli interlocutori internazionali, ma soprattutto in favore delle opportunita’ che si rendono disponibili per far crescere il sistema agricolo italiano. l’annual performance report rappresenta la testimonianza piu’ efficace dell’efficienza che sta contrassegnando una gestione accorta e competente dell’agenzia da parte di tutte le nostre unita’, e parlo particolarmente per l’organismo di coordinamento ed il sian che tanta parte hanno avuto nel raggiungimento di questo ennesimo risultato conseguito a tempi record, grazie alle sinergie sviluppate da tutto il sistema degli organismi pagatori compreso l’organismo pagatore agea. a loro il nostro ringraziamento, a tutti noi il compito di proseguire nel solco della professionalita’, della modernizzazione e della funzionalita’ per sostenere tutto il comparto”, afferma fabio VITALE, direttore dell’agenzia per le erogazioni in agricoltura.

MATTARELLA, EQUILIBRIO DEI POTERI E RUOLO DEL PARLAMENTO SONO GARANZIA DI LIBERTA’

14336 – roma (agra press) – in occasione della cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della societa’ civile il presidente della repubblica sergio MATTARELLA ha pronunciato un lungo discorso. il presidente ha tra l’altro detto: “nel patrimonio comune del nostro popolo, nelle coscienze degli italiani, sono radicati i principi e i valori che danno senso all’idea di liberta’ come ce la presenta la nostra costituzione, di cui abbiamo celebrato i 75 anni. la liberta’ come premessa di pace, giustizia, eguaglianza, democrazia, coesione sociale, dialogo, tolleranza, solidarieta’. dal rispetto della liberta’ di ciascuno discendono le democratiche istituzioni, l’equilibrio fra i poteri, il ruolo fondamentale del parlamento, l’imparzialita’, principio guida della pubblica amministrazione, unitamente al suo dovere di efficienza e di competenza. su queste qualita’, su questi doveri della funzione pubblica, si fonda la garanzia di liberta’ dei cittadini e dunque la loro fiducia nelle istituzioni. i presupposti etici e civili della democrazia vivono nei sentimenti della comunita’. le paure possono attenuare il senso di solidarieta’ e quindi il desiderio di partecipazione, possono affievolire la fiducia necessaria per farsi artefici del futuro. non possiamo trascurare l’attuale preoccupante flessione della partecipazione al voto, essenziale per la legittimazione delle istituzioni. fiducia – partecipazione – democrazia sono anelli inseparabili di un’unica catena. sottolineano il valore dell’attivo coinvolgimento nella vita della repubblica in tutti i suoi aspetti. da qui l’appello alla responsabilita’ di tutti: ciascuno e’ chiamato a fare la sua parte”.

PNRR: MELONI, RAGGIUNTI OBIETTIVI NECESSARI PER RICHIESTA QUINTA RATA CENTRATO OBIETTIVO IMPORTANTE

14215 – roma (agra press) – “oggi il governo ha centrato un altro obiettivo estremamente importante. la cabina di regia del pnrr ha ratificato il raggiungimento dei 52 obiettivi necessari per consentire all’italia di presentare, entro il 31 dicembre 2023, alla commissione europea la richiesta per la quinta rata da 10,5 miliardi di euro. traguardo che si somma al primato gia’ raggiunto dall’italia, ovvero quello di essere la prima nazione in europa ad aver presentato la quarta richiesta di pagamento del pnrr. questo ci consentira’ di ricevere nei prossimi giorni la somma di 16,5 miliardi di euro relativi alla quarta rata e di far salire complessivamente la quota gia’ incassata a circa 102 miliardi di euro, piu’ della meta’ dell’intero piano di ripresa e resilienza. ringrazio il ministro FITTO, tutti i ministri e le amministrazioni centrali e locali che hanno contribuito a questo grande risultato, che testimonia ancora una volta lo straordinario lavoro portato avanti in questi mesi”. lo ha detto la presidente del consiglio giorgia MELONI a seguito della cabina di regia sul pnrr che si e’ svolta a palazzo chigi.

IMBALLAGGI: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), BENE NO DI PICHETTO FRATIN IN TRILOGO CONFERMARE POSIZIONE PLENARIA PE

14210 – roma (agra press) – “‘l’orientamento generale del consiglio ambiente ue e’ in contrasto con le esigenze del sistema agroalimentare italiano e, in particolare, a quelle dell’ortofrutta. apprezziamo quindi il voto contrario espresso dal ministro PICHETTO FRATIN, che ringraziamo, sull’accordo raggiunto a bruxelles’, afferma il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, nel commentare la posizione emersa sulla proposta di regolamento riguardante gli imballaggi e i rifiuti da imballaggio”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura. “il testo approvato dal consiglio ue ha due vistose carenze: da un lato mette da parte il principio della neutralita’ tecnologica, e dall’altro ignora il fatto che per i prodotti agricoli gli imballaggi rappresentano un sistema di protezione e conservazione a vantaggio dei consumatori”, spiega GIANSANTI, che aggiunge: “senza dimenticare, inoltre, che c’e’ il rischio di sacrificare gli investimenti e i posti di lavoro della filiera del riciclo che ha raggiunto, in anticipo, gli obiettivi fissati dall’unione europea”. “lanciamo fin d’ora l’appello ai parlamentari italiani affinche’, in sede di trilogo, venga confermata la posizione sostenuta dall’assemblea plenaria del parlamento ue che ha ottenuto il pieno sostegno del settore agroalimentare italiano”, afferma GIANSNATI, nel concludere che “e’ assolutamente preferibile il rinvio dell’accordo alla prossima legislatura, piuttosto che chiudere una pessima intesa prima delle elezioni europee”.

IMBALLAGGI: CONSIGLIO AMBIENTE UE APPROVA POSIZIONE NEGOZIALE UNICO VOTO CONTRARIO DA ITALIA

14188 – bruxelles (agra press) – via libera a maggioranza qualificata da parte dei ministri dell’ambiente ue sulla posizione negoziale per la proposta di regolamento sugli imballaggi. l’italia e’ stato l’unico paese a aver votato contro. il via libera di oggi apre la strada alle trattative interistituzionali – trilogo – per arrivare all’intesa finale. l’accordo “trova un equilibrio” tra “l’ambizione della proposta di ridurre e prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio”, avanzata dalla commissione europea, “e la concessione agli stati membri di una flessibilita’ sufficiente nell’attuazione del regolamento”, si legge in un comunicato del consiglio ue. l’approccio concordato dai ministri europei dell’ambiente copre “l’intero ciclo di vita degli imballaggi” e stabilisce requisiti per garantire che “sia sicuro e sostenibile, richiedendo che tutti gli imballaggi siano riciclabili e che la presenza di sostanze sia ridotta al minimo”, spiega il comunicato del consiglio. la posizione difesa dagli stati membri riguarda la gestione degli imballaggi una volta diventati rifiuti, in modo che vengano raccolti, selezionati e riciclati seguendo “gli standard piu’ elevati”, con disposizioni che garantiscano che i paesi abbiano “una flessibilita’ sufficiente per mantenere i sistemi esistenti che funzionano bene”. la commissione europea, la cui proposta originaria era piu’ ambiziosa delle posizioni difese dal consiglio e dal parlamento europeo, ha esortato a trovare un “equilibrio” per chiudere un “dossier complicato”, ha affermato il commissario per l’ambiente virginijus SINKEVICIUS. il consiglio sostiene che la proposta copre tutti gli imballaggi, indipendentemente dal materiale utilizzato, e tutti i rifiuti di imballaggio, indipendentemente dalla loro origine (industria, produzione, vendita al dettaglio o nuclei domestici). in particolare, gli stati membri hanno chiesto alla commissione di preparare un rapporto “prima del 2026” per determinare se negli imballaggi sono presenti sostanze preoccupanti che potrebbero “incidere negativamente sul riutilizzo o riciclo dei materiali” o avere “un impatto sulla sicurezza”. tra i vari punti, le bustine di te’ e le etichette adesive su frutta e verdura dovranno essere compostabili, ma gli stati membri potranno chiedere che anche altri imballaggi siano compostabili, come ad esempio le capsule del caffe’ o i sacchetti di plastica leggera. sono previste restrizioni per determinati formati di imballaggio, come per esempio la plastica monouso per frutta e verdura, per alimenti e bevande, condimenti, salse nel settore della ristorazione, anche se saranno consentite alcune eccezioni. i paesi vogliono anche introdurre l’obiettivo che gli imballaggi contengano una percentuale minima di plastica riciclata entro il 2030 e il 2040, con una revisione intermedia da parte dell’esecutivo comunitario nel 2034. inoltre, produttori e importatori saranno tenuti a ridurre gli imballaggi “non necessari” con un percorso del 5% entro il 2030 rispetto al 2018, del 10% nel 2035 e del 15% nel 2040, con revisioni da parte della commissione ogni otto anni. sul riutilizzo, i paesi hanno adottato l’approccio della commissione nel definire “gli imballaggi riutilizzabili, introducendo un numero minimo di usi o rotazioni nel suo utilizzo, con un numero minimo di rotazioni inferiore per il cartone a causa delle diverse caratteristiche di questo materiale”. vengono proposti obiettivi anche al 2030 e al 2040, con velocita’ differenziate, tra l’altro, per imballaggi da asporto per alimenti e bevande, bevande alcoliche e analcoliche (escluso il vino) e imballaggi flessibili a diretto contatto con gli alimenti. il comunicato completo e i documenti del consiglio ue qui https://tinyurl.com/yhshu25w

EMILIA ROMAGNA, CINQUE MILIONI DI EURO PER RIPARARE I DANNI PROVOCATI DA MAREGGIATE E INGRESSIONI MARINE

14193 – bologna (agra press) – sono quasi cinque milioni di euro le risorse destinate a cinque interventi per sistemare i danni su tratti di spiaggia, porti canali, banchine e opere di contenimento costiere causati dalle intense mareggiate e ingressioni marine che si sono abbattute circa un anno fa (tra il 22 novembre e il 5 dicembre 2022) sulla costa ferrarese, forlivese-cesenate e ravennate, durante un’eccezionale ondata di maltempo in due riprese, informa un comunicato della regione emilia romagna. stanziati da una delibera del consiglio dei ministri a settembre, i fondi sono stati richiesti a integrazione delle risorse rese disponibili a febbraio per la prima fase di emergenza. il via libera ai lavori e’ stato dato con decreto del presidente della regione stefano BONACCINI, commissario delegato.

GRANCHIO BLU: EMILIA-ROMAGNA, AIUTO 1,5 EURO/KG A RACCOLTA DA GOVERNO ANCORA NULLA SU STATO EMERGENZA

14191 – Bologna (agra press) – “la regione emilia-romagna riconoscera’ un contributo di 1,5 euro al chilo per la raccolta del granchio blu, fino a un primo massimale complessivo di un milione di euro. ed e’ pronta a sostenere un piano investimenti del consorzio unitario novellame, societa’ cooperativa di goro (fe)”. lo rende noto un comunicato stampa della regione che cosi’ prosegue: “la decisione, condivisa dal presidente stefano BONACCINI (pd) insieme agli assessori all’agricoltura e pesca, alessio MAMMI, e bilancio, paolo CALVANO, ha l’obiettivo di garantire un ulteriore aiuto al comparto a partire dal nuovo anno, in particolare ai pescatori e acquacoltori delle marinerie di goro e comacchio, nel ferrarese, alle prese con attivita’ e allevamenti a fortissimo rischio a causa del granchio blu, che sta devastando l’ecosistema marino di un territorio basato sulla produzione della vongola verace. qui, infatti, viene prodotto il 55% del pescato in italia”. “nonostante sia passato un mese dall’ultimo nostro appello – e a quasi sei mesi dalla prima istanza formale, cui non e’ seguita alcuna risposta – il governo non ha ancora concesso lo stato di emergenza nazionale o riconosciuto lo stato di crisi del comparto per i territori del ferrarese – sottolineano BONACCINI, MAMMI e CALVANO – e questo continua a rendere di fatto impossibile la sospensione dei mutui alle imprese e alle aziende stesse di beneficiare di sgravi fiscali. una assenza di risposte che non consente nemmeno di mettere in campo ulteriori strumenti di sostegno. la situazione diventa sempre piu’ difficile e continua ad essere assente una strategia nazionale di contrasto al granchio blu. lo ribadiamo ancora una volta: a livello nazionale servono azioni efficaci e risposte concrete di fronte a famiglie e operatori che potrebbero ritrovarsi senza il loro lavoro e il loro sostentamento”. “nel frattempo – conclude il comunicato – la regione ha concordato con le rappresentanze del settore il sostegno a un progetto complessivo di contrasto al granchio blu che loro stesse presenteranno nelle prossime settimane”.

MASAF, PRESENTATO ‘ITALIAN SPACE FOOD’ IL PROGETTO CHE PORTA LA PASTA NELLO SPAZIO

14095 – washington (agra press) – “si e’ svolta all’ambasciata d’italia a washington la conferenza stampa di presentazione dell’italian space food project, che porta la cucina italiana nello spazio, con la prossima missione axiom 3 diretta verso la stazione spaziale internazionale, il cui lancio e’ previsto per il 10 gennaio 2024”. lo rende noto un comunicato del masaf, che cosi’ prosegue: “l’equipaggio, di cui fa parte il colonnello dell’aeronautica militare walter VILLADEI, gustera’ infatti cibo italiano sia durante i 14 giorni di quarantena pre-partenza, con menu preparati per l’occasione da rana, sia in orbita, grazie a prodotti creati ad hoc da barilla. il progetto si inserisce nel contesto della candidatura della cucina italiana al patrimonio immateriale dell’unesco, presentata dal governo italiano a fine marzo. la conferenza stampa si e’ aperta con il messaggio che il presidente del consiglio, giorgia MELONI, ha inviato per il lancio dell’italian space food project. e’ seguita la conferenza stampa di presentazione del progetto, cui hanno partecipato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste francesco LOLLOBRIGIDA , il chief technologist della nasa a.c. CHARANIA, il generale di squadra aerea dell’aeronautica militare antonio CONSERVA, il colonnello dell’aeronautica militare walter VILLADEI, il ceo di axiom space michael SUFFREDINI, il vicepresidente del gruppo barilla, paolo BARILLA, l’innovation manager del gruppo rana, giovanni RANA jr. e il presidente di ita, italian trade agency, matteo ZOPPAS. il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA , ha sottolineato che ‘questa missione ha lo scopo di valorizzare ancora di piu’ la candidatura della cucina italiana a patrimonio dell’unesco. il nostro cibo arrivera’ nello spazio. questa e’ una tappa abbiamo cominciato lanciando la candidatura sulla nave piu’ bella mondo, l’amerigo vespucci, e in tutto il mondo racconteremo attraverso la nostra cucina cio’ che l’italia ha da offrire’. il ministro ha poi posto l’accento su come sia necessario ‘rafforzare sempre piu’ la nostra collaborazione per la tutela di un modello democratico ed incontri come quello di oggi vanno in questa direzione’. l’ambasciatrice italiana in usa, mariangela ZAPPIA, ha illustrato come ‘il progetto space food si inserisca in una collaborazione di lunga data e molto ampia tra italia e stati uniti nel settore spaziale e che l’italia sta fornendo il suo contributo fondamentale in questo settore con creativita’ e innovazione’. ‘abbiamo una serie di attivita’ che faremo per migliorare la nostra capacita’ di sorveglianza degli oggetti spaziali in orbita. siamo molto contenti che ci sia una sinergia con il sistema italia dove appunto tra le altre istituzioni abbiamo qui il ministro francesco LOLLOBRIGIDA ma anche i centri di ricerca e le industrie’, ha dichiarato il generale di squadra aerea dell’aeronautica militare antonio CONSERVA commentando il progetto. ‘avremo la possibilita’ di fare una serie di esperimenti e avere un nostro astronauta a bordo della missione. questo garantira’ che questi esperimenti possano fruttare il massimo delle opportunita’ per gli sviluppi futuri perche’ l’aeronautica militare e la difesa guardano allo spazio come un’opportunita”. a margine del suo intervento, il generale CONSERVA ha presentato ufficialmente la patch della missione, consegnandola al colonnello walter VILLADEI, che pilotera’ la crew dragon fino alla stazione spaziale internazionale. ‘una delle particolarita’ di questa missione e’ che abbiamo portato esperimenti che provengono dall’aeronautica militare, dall’agenzia spaziale italiana e dall’industria. siamo di fronte veramente a un’operazione di sistema che dimostra le opportunita’ che questo commercial space flight puo’ offrire al paese’, ha sottolineato il colonnello walter VILLADEI. ‘questa e’ una delle prime missioni, forse la prima missione in assoluto, che l’italia fa nella nuova space economy, mettendo insieme diverse istituzioni. c’e’ l’aeronautica militare, il ministero della difesa ma c’e’ il ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare, delle foreste, c’e’ il ministero del made in italy, la presidenza del consiglio, con il messaggio che abbiamo ricevuto dal presidente del consiglio, c’e’ l’agenzia spaziale italiana e l’industria italiana’. ‘penso che l’italia sia uno dei paesi migliori dove si possa generare un’innovazione straordinaria e credibile perche’ si terra’ conto di tantissimi aspetti del food. per noi e’ molto interessante perche’ potremmo sondare degli aspetti sulla pasta legati al gusto, alla percezione, al profumo perche’ non abbiamo quell’esperienza. da ogni esperienza nasce una curiosita’ ulteriore per cui sono entusiasta di questo progetto e sono felicissimo da quando sono stato contattato a sedermi insieme a questi illustri signori che hanno esperienza e tecnologie straordinarie per sondare un terreno che per noi e’ sconosciuto’, ha aggiunto il vicepresidente del gruppo barilla, paolo BARILLA. ‘siamo entusiasti di aver preso parte al progetto ‘italian food in space’, che ci permette di continuare la nostra missione di diffondere con grande orgoglio l’eccellenza e l’esperienza gastronomica italiana nel mondo e non solo’, ha commentato giovanni RANA jr., innovation manager del gruppo rana. ‘questo obiettivo, insieme alla nostra naturale propulsione verso l’innovazione, e’ da sempre nel nostro dna che, in oltre 60 anni di storia, ci ha portati ad essere leader nel mercato alimentare del fresco, con una presenza globale in quasi 70 paesi. la cucina italiana – continua giovanni RANA jr – rappresenta la storia e l’identita’ del nostro paese e crediamo che per valorizzarla e promuoverla in modo ancora piu’ efficace sia fondamentale la collaborazione virtuosa tra pubblico e privato. per questo abbiamo deciso di essere a fianco delle istituzioni italiane in questo progetto, supportando questo traguardo storico in cui l’italia svolge un ruolo chiave’. ‘si tratta di una grande opportunita’, l’italia c’e’ in questi progetti ed e’ presente col governo, vogliamo far crescere le nostre imprese e aumentare l’export. ci sono molti grandi imprenditori ma anche tante e piccole medie imprese che si possono inserire dentro la filiera e per noi e’ centrale massimizzare le vostre esigenze. quindi come sistema paese e come sistema imprenditoriale noi siamo al vostro fianco’, ha detto matteo ZOPPAS (ice). ‘per il futuro si stanno facendo ragionamenti su tecnologie che al momento ancora non esistono, e se pensiamo alla vita nello spazio o su un altro pianeta dobbiamo pensare anche alle necessita’ che avremo una volta li’. si aprono allora grandi opportunita’, il settore aerospaziale italiano conta circa 7 mld euro di export e la new space economy si stima che passera’ dai circa 450 mld dollari ai 600 mld nei prossimi cinque anni, fino ai mille miliardi in pochi altri anni. se a questo aggiungiamo tutta la ricerca e sviluppo che verra’ fatta allora si apriranno grandi spazi per l’esportazione’. il ministro LOLLOBRIGIDA, in chiusura, ha infine sottolineato il ruolo del governo, che deve avere una visione e rafforzare il sistema italiano in un quadro mondiale di alleanze sinergiche con chi ha valori comuni su quello che deve essere il futuro, fatto di sostenibilita’ ambientale, di sicurezza alimentare che pero’ non si puo’ fermare alla parola cibo per tutti ma deve essere affiancata di buon cibo per tutti. ‘l”italia sta raccogliendo la sfida del futuro. lo sta facendo con una visione, scegliendo di non guardare alla contingenza ma alla prospettiva, investendo oggi sulla ricerca e sull’innovazione, per raccogliere domani. magari non saranno le nostre generazioni come diceva il colonnello VILLADEI. non sappiamo quanto un esperimento possa fruttare oggi. saranno i nostri figli, i nostri nipoti, a beneficiare di quello che facciamo oggi ma qualcuno lo deve fare e noi intendiamo farlo bene perche’ l’italia e’ abituata per storia a investire oggi e a raccogliere domani. avremo l’occasione di avere la pasta spaziale come dice l’ambasciatrice ZAPPIA e ovviamente anche il logo della candidatura della cucina italiana patrimonio dell’unesco. io sono orgoglioso che il governo guidato da giorgia MELONI, da una donna, sia stato in grado di mettere insieme persone e le ringrazio tutte’, ha concluso il ministro. al termine della conferenza, fabrizio COLONNA, ricevitore del comun tesoro del sovrano ordine di malta, ha consegnato al colonnello VILLADEI la bandiera dell’ordine come simbolo di pace da diffondere nello spazio”.

ALLUVIONE: CONFAGRICOLTURA FORLI’, LIQUIDATI I PRIMI INDENIZZI PER I DANNI PRODUTTIVI SUBITI

14112 – forli’-cesena (agra press) – “per gli agricoltori colpiti dall’alluvione stanno arrivando gli indennizzi dei danni subiti alle produzioni dopo gli eventi calamitosi del maggio scorso: sono le risorse derivanti dalla riserva di crisi della pac, e cofinanziata dal governo fino a 100 milioni di euro”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura forli’-cesena e rimini. “i nostri associati ci hanno confermato di aver ricevuto le prime liquidazioni – informa il presidente carlo CARLI – acqua e fango in pianura, frane e smottamenti in collina hanno avuto un impatto devastante per molte colture frutticole, viticole e per foraggi e seminativi: questi indennizzi sono una prima boccata d’ossigeno e arrivano al termine di una delle peggiori annate agrarie della storia. le istanze portate avanti da confagricoltura in tutte le sedi, dal territoriale al nazionale, sono state ascoltate e recepite e diamo atto all’esecutivo di aver mantenuto gli impegni presi”. “l’azione del governo in sede europea ha permesso di sbloccare queste importanti risorse e di destinarle alle aziende agricole danneggiate dall’alluvione, risorse che attraverso agea sono state liquidate in tempi rapidi, soprattutto se le paragoniamo ai passati eventi alluvionali che il territorio forlivese ha purtroppo conosciuto – puntualizzano alberto MAZZONI, presidente della consulta di forli’ di confagricoltura e matteo BRUNELLI, presidente della consulta di cesena di confagricoltura – ringraziamo il ministro per aver ascoltato e recepito le istanze di noi agricoltori: le campagne 2023 sono state compromesse dall’alluvione, e minate anche dalle altre calamita’ come gelate e siccita’, e tutto questo ha avuto un riflesso negativo sui bilanci delle aziende agricole. questi indennizzi sono una prima risposta e infondono speranza per il futuro”. “le risorse che stanno arrivando dal fondo di crisi della pac vanno infatti in compensazione con le altre misure messe in campo per ristorare le aziende agricole”, precisa il comunicato. “con i nostri uffici stiamo dando supporto operativo agli associati per presentare le domande anche sulla piattaforma sfinge – evidenzia luca GASPARINI, direttore di confagricoltura forli’-cesena e rimini – in modo da istruire le pratiche e reperire i tecnici che assolvano alla perizia asseverata. specificatamente ai danni alle colture – spiega GASPARINI – questi potranno essere rimborsati fino ai massimali previsti da agricat e dal fondo di crisi della pac si potranno ottenere a parziale copertura dei danni causati dall’alluvione 130 euro ad ettaro per il pascolo e i prati permanenti; 380 euro a ettaro per i terreni a seminativo e 1.500 euro a ettaro per le colture permanenti, come frutteti e vigneti”.

PIRACCINI, SVILUPPO MACFRUT FA BENE A CESENA FIERA FATTURATO PRECONSUNTIVO 2023 +48%

14121 – cesena (agra press) – “macfrut corre e traina il bilancio di cesena fiera per il 40esimo anno consecutivo in positivo. i numeri sono stati presentati questa mattina (venerdi’ 15 dicembre) all’assemblea dei soci che ha visto l’approvazione del preconsuntivo 2023 e la presentazione del preventivo 2024 della societa’. a presentare i dati il presidente di cesena fiera renzo PIRACCINI, nel corso dell’assemblea che ha visto gli interventi, tra gli altri, dell’assessore al bilancio del comune di cesena camillo ACERBI”, rende noto un comunicato stampa di cesena fiera, che prosegue: “il fatturato 2023 di cesena fiera sale a 9,1 milioni di euro con un incremento del +48% sull’anno precedente (6,1 milioni di euro). l’utile netto di gestione e’ di 400mila euro, al quale vanno aggiunti i 100mila euro che cesena fiera ha destinato nel giugno scorso alle famiglie cesenati colpite dall’alluvione. rilevante la crescita del fatturato di cesena fiera negli ultimi cinque anni (dal 2019 – periodo pre covid – al 2023) che ha visto un incremento del +44%”. “siamo soddisfatti dei risultati raggiunti che confermano l’efficacia delle scelte strategiche in ambito globale e locale. e’ un percorso che mette insieme tre strategie che vanno in un’unica direzione. prima di tutto lo sviluppo di macfrut che e’ il perno di questo percorso in un’ottica sempre piu’ internazionale. aggiungo il notevole incremento dell’attivita’ del quartiere fieristico sul fronte degli eventi e del centro congressi con importanti ricadute sul territorio cesenate. infine, ma non meno importante, il valore della societa’ con un caloroso grazie agli azionisti che hanno creduto nel percorso di privatizzazione avviato nel 2016: chi ha investito in cesena fiera ha visto piu’ che raddoppiato il suo ricavo. e questo e’ motivo di grande soddisfazione per tutti noi”, spiega PIRACCINI.

SERVIZIO CIVILE AGRICOLO: LOLLOBRIGIDA, STRUMENTO PER SOSTENERE IL SETTORE E DI FORMAZIONE

14135 – roma (agra press) – “scegliere di dedicare il proprio tempo libero all’agricoltura, alla cura e alla manutenzione del nostro territorio, e’ un gesto importantissimo per il nostro paese e al tempo stesso una opportunita’ straordinaria per i giovani che possono fare una nuova esperienza e conoscere e contribuire alla crescita di questo straordinario settore”, afferma il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, in occasione della giornata nazionale del servizio civile universale. “credo che si debba puntare sempre di piu’ al servizio civile come esperienza formativa. puo’ lasciare un segno positivo nella vita dei ragazzi e premettera’ loro di vedersi riconosciute competenze, anche nella prospettiva di una loro valorizzazione in ambito lavorativo. il protocollo d’intesa, siglato lo scorso novembre con il ministro per lo sport e i giovani, andrea ABODI, nasce proprio da questo assunto: offriamo competenze trasversali, promuoviamo e potenziamo la conoscenza delle pratiche e della cultura del territorio e aumentiamo le prospettive di occupabilita’ in ambito agricolo e agroalimentare”, conclude LOLLOBRIGIDA.

MAMMI (EMILIA ROMAGNA),BENE RISORSE GOVERNO PER CRISI PERE MA ALTRI SOLDI POSSONO E DEVONO ARRIVARE DA AGRICAT

14125 – bologna (agra press) – l’assessore regionale all’agricoltura dell’emilia romagna alessio MAMMI ha scritto al ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA in merito alle risorse annunciate per gli indennizzi alle mancate produzioni di pere, informa un comunicato. “bene le risorse annunciate dal governo – afferma MAMMI -. ulteriori e vitali finanziamenti possono e devono arrivare dall’aumento degli indennizzi a ettaro, tramite un incremento delle percentuali sul fondo nazionale gestito tramite agricat. occorre inoltre aumentare l’intensita’ degli aiuti previsti sempre attraverso agricat, che eroga l’apposito fondo degli agricoltori per le calamita’ naturali. cosi’ – aggiunge MAMMI – si puo’ garantire la liquidita’ necessaria per fare ripartire le imprese e sostenere il reddito”. “grazie a chi ha lavorato per questo risultato – aggiunge l’assessore -. appena sapremo come il governo intende erogare i fondi agli agricoltori, coordineremo il provvedimento incrementando le risorse anche con fondi nostri gia’ previsti nel bilancio regionale 2024”.

ALLARGAMENTO: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), CON UCRAINA E MOLDAVIA INDISPENSABILE AUMENTO RISORSE PER AGRICOLTURA

14115 – roma (agra press) – “‘una decisione di grande rilevanza politica per l’intera comunita’ internazionale in una fase di grande instabilita’ e di incertezza’, dichiara il presidente della confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, in merito alla decisione del consiglio europeo di avviare i negoziati per l’adesione di ucraina e moldavia all’unione”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura. “il processo negoziale non sara’ agevole e richiedera’ tempo, anche per il profondo impatto dell’allargamento sul settore agricolo; l’ucraina, in particolare, e’ tra i primi esportatori al mondo di cereali e semi oleosi”, sottolinea GIANSANTI. “per effetto della sospensione dei dazi e dei contingenti sulle importazioni accordata dalla ue a seguito dell’invasione russa, l’ucraina e’ diventata il terzo fornitore di prodotti agroalimentari della ue, dopo brasile e regno unito”, ricorda il comunicato, che precisa: “nel 2021, le importazioni degli stati membri ammontavano a 7 miliardi di euro. un anno dopo erano salite a piu’ di 13 miliardi. nei primi sei mesi di quest’anno, secondo i dati della commissione europea, si e’ registrato un ulteriore aumento del 45% in valore sullo stesso periodo del 2022. grano, mais, semi oleosi, zucchero e uova i prodotti piu’ esportati sul mercato europeo”. “anche i costi dell’adesione saranno elevati e non compatibili con l’attuale dimensione del bilancio dell’unione europea”, aggiunge il presidente della confagricoltura. “l’estensione all’ucraina della vigente politica agricola comune (pac) determinerebbe maggiori oneri finanziari nell’ordine di 100 miliardi di euro in sette anni. a bilancio invariato, dovrebbero essere tagliati di almeno il 20% i trasferimenti agli agricoltori negli attuali stati membri”, spiega GIANSANTI, che conclude: “alla luce di queste cifre, risulta di tutta evidenza che le nuove adesioni dovranno essere precedute da appropriate decisioni dell’unione. e’ indispensabile un appropriato aumento del bilancio comune e delle risorse finanziarie da assegnare al settore agricolo”.

CONFAGRICOLTURA, BENE STOP PARLAMENTO UE CONTRO IMPORT RISO AL TRICICLAZOLO

14073 – roma (agra press) – “il parlamento europeo, oggi, in plenaria, si e’ schierato contro l’adozione della proposta della commissione europea sull’aumento dei limiti di triciclazolo per il riso importato nell’unione”, informa un comunicato stampa di confagricoltura. “si tratta di un risultato importante per le nostre produzioni – spiega il presidente della federazione nazionale di prodotto riso di confagricoltura, giovanni PERINOTTI – che formalizza la posizione gia’ espressa il 29 novembre scorso dalla commissione per l’ambiente, la sanita’ pubblica e la sicurezza alimentare del parlamento ue, contraria all’adozione del provvedimento che proponeva di aumentare a 0,09 mg/kg il livello massimo residuo per il triciclazolo, limitatamente al prodotto importato”. attualmente in europa il fungicida e’ di fatto vietato, in quanto la soglia massima e’ di 0,01 mg/kg. “l’aumento dei valori – spiega PERINOTTI – avrebbe ulteriormente favorito l’import di riso da paesi che non hanno gli stessi vincoli alla produzione applicati nella ue: questo significa che non sarebbe stato possibile garantire la reciprocita’ nella tutela della sicurezza alimentare, ne’ la tenuta della competitivita’ delle nostre imprese. l’india sarebbe stato il principale beneficiario dell’eventuale adozione della misura respinta oggi dal parlamento”. “il comparto risicolo – conclude confagricoltura – e’ molto rappresentativo dell’agroalimentare italiano: siamo i primi produttori europei di riso, con circa il 50% della coltivazione presente nell’unione”.

LA PIETRA (MASAF), PIANO OLIVICOLO NAZIONALE PRIORITA’ PER IL SETTORE

14078 – roma (agra press) – “valorizzare il settore olivicolo significa promuovere il made in italy nel suo complesso”. queste le prime parole del sottosegretario al masaf, patrizio LA PIETRA (fdi), durante il suo intervento alla prima riunione dell’intergruppo parlamentare per le ‘strategie di sviluppo e valorizzazione del settore olivicolo’, presso la sala nassiriya del senato. lo rende noto un comunicato stampa del masaf. “l’obiettivo comune e’ quello di mettere a disposizione degli olivicoltori italiani – ha proseguito il sottosegretario LA PIETRA – gli strumenti utili per tornare a occupare il primo posto nella classifica dei maggiori produttori al mondo. consumiamo piu’ olio di quanto ne produciamo e quindi occorre un piano olivicolo nazionale per ampliare la nostra produzione. dobbiamo riorganizzare le dop e creare una interprofessionale unica in grado di dare impulso al settore e su questo punto specifico auspico la fattiva collaborazione di tutti i protagonisti del comparto. allo stesso tempo dobbiamo stabilizzare la situazione in puglia, dove si produce il 50% dell’olio italiano. mentre si susseguivano le polemiche politiche la xylella e’ arrivata dal salento a lambire l’area agricola intorno a bari, mettendo a rischio l’intera produzione pugliese. nel tempo sono stati messi a disposizione 300 milioni, ma quando mi sono insediato al masaf ho preso atto dell’assenza di un piano strategico, senza il quale e’ del tutto evidente che si investono risorse, ma non si ottengono i risultati”. rispondendo all’intervento dell’onorevole giuseppe CONTE (m5s) il sottosegretario ha fatto chiarezza sul prezzo in crescita: “gli olivicoltori hanno diritto ad avere un giusto prezzo al loro prodotto – ha dichiarato LA PIETRA -, altrimenti le coltivazioni, prive di redditivita’, verranno abbandonate, a tutto vantaggio della concorrenza estera. quando mettiamo in tavola una bottiglia di olio non godiamo di un semplice condimento, ma di un vero e proprio alimento di qualita’ e come tale va apprezzato anche in termini economici. invito dunque l’intergruppo a riflettere sull’importanza di lavorare sulla innovazione nella produzione, recuperare gli oliveti abbandonati, intensificare ove possibile la produzione – ha concluso LA PIETRA -, cosi’ da poter garantire il rilancio del settore riportandolo nella posizione che gli compete”.