Notizie in Pillole dal 07 dicembre al 13 dicembre 2023 (fonte: Agra press)

COP 28: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), ACCORDO STORICO BENE OBIETTIVO TRIPLICARE RINNOVABILI ENTRO 2030

13968 – roma (agra press) – “un accordo storico perche’, per la prima volta, e’ stato concordato un processo di transizione verso l’abbondono dei combustili fossili che sono responsabili di oltre il 70% delle emissioni di gas ad effetto serra a livello globale. un processo che e’ indispensabile per raggiungere senza incertezze e ritardi gli obiettivi gia’ fissati nell’accordo di parigi”, afferma il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, nel commentare l’accordo raggiunto alla cop 28, a dubai. “di grande importanza, anche l’obiettivo di triplicare la produzione di energie rinnovabili entro il 2030 e la chiara indicazione di rafforzare le iniziative per lo stoccaggio al suolo del carbonio. in quest’ottica, l’agricoltura e le foreste hanno un ruolo ancora piu’ importante da svolgere”, aggiunge GIANSANTI. “in italia viene gia’ assorbito il 10% delle emissioni annuali totali”, precisa la confagricoltura, nel sottolineare che “fanno parte della stessa partita sicurezza alimentare e lotta al cambiamento climatico”. “dai dibattiti svolti nel corso della cop 28 sono emerse alcune indicazioni di rilievo, per rendere i sistemi agroalimentari piu’ produttivi e sostenibili. si tratta di indicazioni che, a nostro avviso, torneranno utili durante la presidenza italiana del g7”, spiega il presidente di confagricoltura, che evidenzia: “il raggiungimento dell’intesa alla cop 28 e’ risultato difficile. era scontato, ma la logica multilaterale e’ insostituibile, anche per tener conto della diversita’ delle situazioni economiche”. “europa, stati uniti, cina e india rappresentano il 60% delle emissioni globali”, rileva la confagricoltura, che conclude: “si sale al 70% con federazione russa e giappone. l’incidenza della ue e’ inferiore al 10% e continua a diminuire con una velocita’ superiore a quella degli stati uniti”.

ORTOFRUTTA: LOLLOBRIGIDA ANNUNCIA FIRMA DECRETO CON “ULTERIORI 11MILIONI PER SETTORI PERE E KIWI”

13983 – roma (agra press) – “firmato il decreto che garantira’ ulteriori 11 milioni di euro ai produttori di pere e kiwi. dopo lo stanziamento, lo scorso novembre, di 12 milioni di euro per sostenere due settori che hanno subito danni economici a causa di eventi climatici e naturali, come siccita’, grandine e fitopatie; con questo dm confermiamo la nostra attenzione nei confronti di una filiera nevralgica per l’asset primario dell’italia. nello specifico, quest’ultimo provvedimento prevede un incremento di risorse pari a 8 milioni per il comparto delle pere e a 3 per quello dei kiwi. in poche settimane, quindi, abbiamo complessivamente stanziato 18 milioni di euro per il primo settore e 5 per il secondo, per un totale di 23 milioni”, afferma il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA. “potranno accedere al contributo le aziende che hanno registrato un decremento del valore della produzione, nel 2023, superiore al 30% rispetto a quella dello scorso anno. l’aiuto ammontera’ fino a 1.100 euro per ettaro per la filiera delle pere e fino a 1.000 euro per ettaro nel caso dei kiwi. le domande dovranno essere presentate tramite agea”, informa il masaf. “abbiamo potenziato le risorse per dare una risposta, ulteriore e concreta, a chi vive un momento di difficolta’, per difendere le produzioni di eccellenza e il lavoro dei nostri agricoltori. la sfida che abbiamo di fronte, pero’, non e’ solo quella di aiutare chi coltiva qualita’ ma, allo stesso tempo, rafforzare il sistema ortofrutticolo attraverso i fondi del pnrr e dell’innovazione”, conclude LOLLOBRIGIDA.

CORTE CONTI UE: FUTURO INCERTO PER BIOCARBURANTI DIFFUSIONE PIU’ LENTA DEL PREVISTO

13804 – lussemburgo (agra press) – un comunicato stampa della corte dei conti europea rende noto che: “la strada che devono percorrere i biocarburanti e’ poco chiara e piena di asperita’, avverte la corte dei conti europea in una relazione pubblicata oggi. l’assenza di una prospettiva a lungo termine ha inciso sulla sicurezza degli investimenti, mentre i problemi di sostenibilita’, la corsa alla biomassa e i costi elevati limitano la diffusione dei biocarburanti. i biocarburanti sono considerati un’alternativa ai combustibili fossili, con l’obiettivo di contribuire a ridurre le emissioni di gas a effetto serra nel settore dei trasporti e a migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento dell’ue. per il periodo 2014-2020, sono stati assegnati circa 430 milioni di euro di fondi ue a progetti di ricerca e alla promozione dei biocarburanti. tuttavia, il passaggio dalla fase iniziale di ricerca in laboratorio a quella di produzione puo’ richiedere come minimo dieci anni. a cio’ si aggiungono i frequenti cambiamenti nelle politiche, nella normativa e nelle priorita’ dell’ue relative ai biocarburanti, che hanno reso il settore meno allettante e hanno inciso sulle decisioni degli investitori. ‘con i biocarburanti si mira a contribuire al raggiungimento degli obiettivi di neutralita’ climatica dell’ue e a rafforzare la sovranita’ energetica di quest’ultima. tuttavia, con l’attuale politica in materia di biocarburanti, l’ue sta vagando senza una mappa e corre il rischio di non raggiungere la destinazione’, ha dichiarato nikolaos MILIONIS, il membro della corte dei conti europea che ha diretto l’audit. l’assenza di una tabella di marcia chiara e’ un problema messo in particolare evidenza dagli auditor della corte. si prenda come esempio l’aviazione. essendo un settore difficile da elettrificare, i biocarburanti avanzati potrebbero rappresentare una buona opzione di decarbonizzazione. la nuova normativa refueleu aviation, adottata nel 2023, ha fissato il livello richiesto di carburanti sostenibili per l’aviazione (saf) – inclusi i biocarburanti – al 6 % per il 2030, cioe’ a circa 2,76 milioni di tonnellate di petrolio equivalente. al momento, pero’, la capacita’ di produzione potenziale nell’ue raggiunge a malapena un decimo di quella cifra. inoltre, non esiste ancora una tabella di marcia a livello ue su come accelerarne la produzione, a differenza degli stati uniti. il futuro dei biocarburanti e’ molto incerto anche nel settore del trasporto su strada. la scommessa ambiziosa sulle auto elettriche e la fine della vendita di auto nuove a benzina e a diesel prevista per il 2035 potrebbero far si’ che i biocarburanti non abbiano un futuro su larga scala nel settore del trasporto su strada dell’ue. la corte ha anche evidenziato tre problemi cruciali che i biocarburanti si trovano ad affrontare sul campo: sostenibilita’, disponibilita’ di biomassa e costi. i benefici dei biocarburanti sull’ambiente sono spesso sovrastimati. ad esempio, i biocarburanti derivanti da materie prime che richiedono terreni coltivabili (e quindi potenzialmente implicanti deforestazione) potrebbero incidere negativamente su biodiversita’, suolo e acqua. questa situazione suscita inevitabilmente questioni etiche riguardanti l’ordine di priorita’ tra beni alimentari e carburanti. inoltre, la disponibilita’ di biomassa limita la diffusione dei biocarburanti. la commissione europea si aspettava di ottenere un aumento dell’indipendenza energetica grazie ai biocarburanti. tuttavia, la dipendenza da paesi non-ue (ad esempio, le importazioni di olio da cucina esausto da cina, regno unito, malaysia e indonesia) e’ in realta’ aumentata drasticamente a causa della crescente domanda di biomassa nel corso degli anni. il problema e’ che il settore dei biocarburanti si contende le materie prime con altri settori, in particolare quello alimentare, ma anche quello dei prodotti cosmetici, farmaceutici e delle bioplastiche. infine, i biocarburanti sono piu’ cari dei combustibili fossili e, di conseguenza, non sono ancora economicamente sostenibili. le quote di emissione sono attualmente meno costose della riduzione delle emissioni di co2 ottenuta utilizzando i biocarburanti, non sempre favorita dalle politiche di bilancio dei paesi dell’ue. tutto cio’ significa che la diffusione dei biocarburanti avanzati e’ piu’ lenta del previsto. come richiesto, tutti i paesi dell’ue hanno imposto obblighi in capo ai fornitori di carburanti, per far si’ che la percentuale di energie rinnovabili fosse almeno del 10 % entro il 2020 nei settori del trasporto su strada e ferroviario, e del 14 % in tutti i settori dei trasporti entro il 2030. ciononostante, gran parte dei paesi dell’ue (per citarne solo alcuni: grecia, polonia, romania, francia e spagna) non ha raggiunto i propri obiettivi. nell’ultima direttiva ue sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, i biocarburanti sono definiti come ‘carburanti liquidi per il trasporto ricavati dalla biomassa’ e devono rispettare determinati criteri di sostenibilita’. nel 2021 la maggior parte dei biocarburanti utilizzati nell’ue derivava da colture (principalmente etanolo e biodiesel). la relazione speciale 29/2023, intitolata ‘il sostegno dell’ue ai biocarburanti sostenibili nei trasporti: una strada incerta’, e’ disponibile sul sito internet della corte: https://www.eca.europa.eu/it “.

ETICHETTATURA: CONFAGRICOLTURA E FAI, BENE PE PER MIELE SI VA VERSO ELENCO PAESI E PERCENTUALI

13955 – roma (agra press) – “l’ottica giusta e’ quella votata ieri a larga maggioranza dal parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a strasburgo: per il miele serve un’etichetta chiara e trasparente, con l’elenco dei paesi di origine e delle percentuali che compongono le miscele. e’ questo l’ennesimo passo concreto verso la difesa degli apicoltori e dei consumatori che potranno inoltre contare su un laboratorio di referenza europea per la messa a punto di metodi analitici antifrode e su avanzati sistemi di tracciabilita’ secondo il modello ‘blockchain'”. lo afferma un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “a sancire questo delicato passaggio parlamentare il voto favorevole di ben 522 eurodeputati (solo 13 i contrari e 65 gli astenuti) provenienti da ogni gruppo politico e da ciascuno dei 27 stati membri. l’europarlamento approva cosi’ la propria posizione negoziale su una proposta della commissione europea che portera’, si prevede nel corso del 2024, alla revisione delle norme per l’etichettatura di frutta, marmellate e miele. un traguardo che procura motivo di soddisfazione a confagricoltura e alla federazione apicoltori italiani (fai) che hanno seguito il dossier – fatto di complessi aspetti tecnici, che solo gli addetti ai lavori hanno potuto cogliere compiutamente – adoperandosi nel sostenere le istanze del comparto produttivo. ci si appresta infatti a modificare, dopo ventidue anni dalla sua emanazione, la direttiva 2001/110 sul miele: la base giuridica, per intenderci, cui fanno riferimento i 710.825 apicoltori attivi nell’europa a 27 stati membri, per ogni adempimento riguardante la produzione e la commercializzazione del miele. un passaggio che non puo’ ancora dirsi scontato vista la previsione di classi merceologiche generiche, come ‘miele grezzo’ e ‘miele vergine’: vere e proprie dizioni di fantasia, che rischiano di tradursi in grimaldelli nelle mani dei piu’ smaliziati concorrenti del miele di produzione nazionale ed europea”.

ETICHETTATURA:D’ERAMO (MASAF), CON VOTO PE PIU’ CHIARA E TRASPARENTE TUTELA CONSUMATORI E PRODUTTORI

13948 – roma (agra press) – “‘con questo voto il parlamento ue conferma etichette piu’ chiare e trasparenti su prodotti come miele, confetture e marmellate. l’italia ha sempre sostenuto in questi mesi l’informazione piu’ completa possibile per consentire ai consumatori scelte consapevoli e informate e ai produttori di avere uno strumento in piu’ per difendersi dalla concorrenza sleale e da una percentuale sempre maggiore di adulterazioni e frodi’, afferma il sottosegretario all’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste, luigi D’ERAMO, commentando il voto del parlamento europeo in seduta plenaria sulla revisione della direttiva colazione, passata con 522 voti a favore, 13 contrari e 65 astenuti”. lo rende noto un comunicato del masaf. “per il miele sara’ indicato il paese di origine dove e’ stato raccolto, e se proviene da piu’ di un paese ciascuno dovra’ essere indicato in etichetta in ordine decrescente in base alla percentuale rappresentata nel prodotto finale”, ricorda il sottosegretario con delega al settore apistico, che conclude: “questo contribuira’ a difendere e valorizzare un settore strategico per l’agroalimentare italiano ed europeo e a rafforzare la sicurezza alimentare. bene, inoltre, che per limitare le frodi si punti a migliorare i controlli e la tracciabilita’ lungo la catena di approvvigionamento. misure che premieranno i nostri produttori che hanno in qualita’ e certificazione i loro punti di forza”.

EMILIA ROMAGNA: OPERATIVA LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUI BIO-DISTRETTI

13989 – bologna (agra press) – informa un comunicato che sono recentemente entrate in vigore la legge regionale 14 del 2023 sui bio-distretti, tra le prime in italia, e le relative disposizioni applicative. “la nuova legge – spiega l’assessore regionale all’agricoltura alessio MAMMI – individua e disciplina il distretto del biologico. in questo contesto viene premiato il lavoro di piu’ aziende che si mettono in rete, creando un circolo virtuoso che promuove un intero territorio attraverso la collaborazione e l’adozione di pratiche agricole responsabili”. per costituire un distretto, gli imprenditori agricoli devono essere almeno 30, per 400 ettari di superficie bio, oppure operare su una superficie agricola utilizzabile biologica pari ad almeno il 20% della superficie bio totale del distretto. il territorio minimo e’ di cinque comuni contigui in emilia-romagna.

12/12 ASSEMBLEA INVERNALE CONFAGRICOLTURA CON MATTARELLA IL SALUTO DELLA DG BARRILE APRE I LAVORI

13880 – roma (agra press) – alla presenza del presidente della repubblica sergio MATTARELLA, accolto da un’ovazione al suo arrivo e che ha preso successivamente la parola, si e’ tenuta oggi a roma, l’assemblea invernale di confagricoltura dal titolo ‘agricoltori, protagonisti del futuro ambiente, territorio, impresa: gli attrezzi della costituzione”. l’appuntamento, all’auditorium parco della musica, si e’ aperto con l’esecuzione dell’inno di mameli da parte della banda musicale della marina militare italiana. dopo i saluti del direttore generale di confagricoltura, annamaria BARRILE, il presidente di confagricoltura massimiliano GIANSANTI ha svolto la relazione assembleare. dopo il capo dello stato e un video intervento della presidente del consiglio giorgia MELONI hanno preso la parola i vicepresidenti del consiglio antonio TAJANI, ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e matteo SALVINI, ministro delle infrastrutture e dei trasporti. un video messaggio del ministro delle imprese e del made in italy adolfo URSO. al termine sono saliti sul palco per le conclusioni francesco LOLLOBRIGIDA, ministro dell’agricoltura e il presidente GIANSANTI. anna maria BARRILE ha salutato gli ospiti presenti sottolineando come la presenza del capo dello stato costituisse “un segnale di grande attenzione nei confronti dell’agricoltura e di tutto il sistema agroalimentare italiano”. “l’agricoltura e’ il fondamento della nostra comunita’, il motore che alimenta la crescita economica e’ il pilastro su cui si fonda il nostro benessere collettivo”, ha detto BARRILE, nel cogliere l’occasione anche per ringraziare i soci di confagricoltura “per il loro impegno costante ed il contributo alla prosperita’ della nostra confederazione”. il direttore generale ha ricordato l’articolo 9 della costituzione italiana che dice che “la repubblica tutela l’ambiente, la biodiversita’ e gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni e come usiamo dire qui in confagricoltura l’agricoltore e’ il custode naturale del paesaggio dell’ambiente e di conseguenza del territorio”. presenti in platea, tra i molti altri, il ministro dei rapporti con il parlamento luca CIRIANI, la segretaria del pd elly SCHLEIN, il vicepresidnte del senato gian marco CENTINAIO, la vicepresidente del senato licia RONZULLI, il presidente dell’abi antonio PATUELLI, maurizio GASPARRI, capo gruppo di forza italia al senato, il leader dei cinque stelle stefano PATUANELLI, il presidente della IX commisisone del senato mirco CARLONI, il sottosegretario patrizio LA PIETRA, il presidente della commissione agricoltura della camera luca DE CARLO, teresa BELLANOVA, i presidenti di legacoopagroalimentare cristian MARETTI, di cia cristiano FINI, il vice presidente di fedagripesca vincenzo PATRUNO, il presidente e la segretario generale di uniceb carlo SICILIANI e clara FOSSATO ; il segretario generale della flai cgil giovanni MININNI, il direttore di foragri michele DI STEFANO, gli studenti itas garibaldi.

MATTARELLA, AGRICOLTURA PRIMA FRONTIERA PER STABILITA’ INTERNAZIONALE UE HA BISOGNO DI ESSERE RAFFORZATA

13882 – roma (agra press) – il presidente della repubblica sergio MATTARELLA ha tenuto un approfondito, illuminante e molto applaudito discorso all’assemblea di confagricoltura. qui il testo integrale: https://bit.ly/47TKLj1. il presidente ha rammentato, tra l’altro, perche’ la costituzione italiana sia “l’unica del suo tempo a dedicare un articolo espressamente al settore primario e alle condizioni necessarie per promuoverne lo sviluppo”. il motivo, molto semplice, era la fame sofferta dagli italiani durante la guerra e nel primo dopoguerra e la necessita’ “di rimettere in moto processi produttivi vulnerati dal conflitto”. il tema agricolo entra nella costituzione nell’art. 44 e poi nell’art. 47, per poi tornare, “in seguito, nell’art.39 del trattato istitutivo della comunita’ europea. il trattato di roma del 1957, in sintonia con la costituzione italiana, ne ricalca i temi, a dimostrazione – ha spiegato MATTARELLA – dell’influenza della nostra repubblica, paese fondatore, nell’ambito del processo di integrazione europea”. “con la carta, grande progetto di trasformazione, e con la scelta europea, abbiamo contribuito a cambiare il destino di un ambito fondamentale della societa’. l’agricoltura, da problema, da elemento di arretratezza, e’ divenuta sinonimo di opportunita’ e di benessere”., ha aggiunto MATTARELLA. “piu’ e meglio di altri comparti economici”, l’agricoltura, secondo il capo dello stato. “ha saputo disseminare modernita’, uscendo da un’attivita’ di mera sussistenza, di autoconsumo autarchico, per creare valore, divenendo vettore di internazionalizzazione dell’economia”. oltre che dagli articoli 44 e 47 – ha poi proseguito MATTARELLA – “e’ l’intera costituzione a essere interpellata” dal tema agricolo, con l’art. 41 “l’iniziativa economica privata e’ libera. non puo’ svolgersi in contrasto con l’utilita’ sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla liberta’, alla dignita’ umana”, e con l’art. 9, di recente riformulato, che recita: la repubblica italiana “tutela l’ambiente, la biodiversita’ e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni”. MATTARELLA ha parlato delle imminenti elezioni europee quando ha affermato “il 2024 – lo ricordava il presidente GIANSANTI – sara’ caratterizzato da un grande esercizio di democrazia: il popolo europeo sara’ chiamato a eleggere il parlamento d’europa, massimo organismo rappresentativo della volonta’ dei cittadini del continente. occorreranno lucidita’ di giudizio e consapevole lungimiranza per essere all’altezza delle sfide che ci riguardano. le strutture dell’unione hanno bisogno di essere rafforzate in numerosi ambiti, dalla difesa all’agricoltura”. il capo dello stato ha quindi ricordato le sfide che l’agricoltura si e’ trovata recentemente ad affrontare e quelle che la aspettano, che richiederanno – ha asserito – “lucidita’ di giudizio e consapevole lungimiranza”. “le drammatiche vicende di questo periodo confermano come l’agro-alimentare sia la base di ogni concreta prova sul terreno della sostenibilita’ ambientale e sia, inoltre, la prima frontiera su cui si misura la stabilita’ internazionale e le politiche di cooperazione. sicurezza alimentare era espressione che si era spostata da una concezione quantitativa dei rifornimenti agricoli, a una qualitativa, relativa alla salubrita’ degli alimenti. oggi rischiamo di tornare drammaticamente indietro. ecco perche’ l’agro-alimentare e’ anche un veicolo di pace. nessuno piu’ di voi ne e’ consapevole. liberta’, coesione sociale, sostenibilita’, europa, sono valori ben presenti al mondo delle imprese agricole che sanno di essere protagoniste di una stagione di rinnovata vitalita’. con la resilienza caratteristica degli agricoltori. la repubblica – ha concluso MATTARELLA – e’ certa che continuerete, con passione, a fare la vostra parte”, ha concluso il presidente, nel formulare i propri auguri all’assemblea.

GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), LE NOSTRE RESPONSABILITA’VANNO OLTRE I CONFINI DELLE NOSTRE IMPRESE

13881 – roma (agra press) – massimiliano GIANSANTI, nella sua relazione all’assemblea di confagricoltura, ha in primo luogo rivolto un deferente saluto di benvenuto al presidente della repubblica sergio MATTARELLA, ringraziandolo per aver accettato l’invito a presenziare alle assise. “la sua presenza e’ motivo di forte orgoglio e di onore per tutta confagricoltura e per me personalmente”, ha detto GIANSANTI, cha ha poi esteso il saluto e il ringraziamento a tutti i ministri, ai parlamentari e a tutte le autorita’ civili e militari presenti. il presidente di confagricoltura ha quindi rivolto “un particolare amichevole saluto ai ragazzi dell’istituto tecnico garibaldi che mi onorano di essere qui con me, essendo anch’io uscito” dalla stessa scuola. nella congiuntura attuale – ha affermato tra l’altro GIANSANTI – “dobbiamo alzare lo sguardo dalle difficolta’ presenti nella societa’ e nelle nostre imprese, dobbiamo provare ad immaginare il futuro, formulando di conseguenza le proposte piu’ idonee e gestire il cambiamento con razionalita’, con concretezza e sano pragmatismo”. tra meno di un anno si svolgeranno le operazioni per il rinnovo del parlamento europeo e a seguire nel mese di ottobre si insediera’ la nuova commissione, “e – ha rIcordato GIANSANTI – tra i primi impegni che dovra’ affrontare spiccano le proposte sul bilancio pluriennale dopo il 2027 e, per quanto ci riguarda, una nuova riforma della politica agricola comune”. “l’unione europea oggi e’ di fronte al tornante decisivo”, secondo GIANSANTI, per il quale “si sono affievolite in parte le speranze suscitate dalle decisioni straordinarie assunte durante la pandemia. prima fra tutte col next generation eu”. le decisioni oggi sono diventate sempre via via piu’ difficili, ha osservato, facendo presente che non si sblocca, ad esempio, il negoziato sul nuovo patto di stabilita’ e crescita. “intanto, gli stati membri con una maggiore capacita’ di spesa continuano a varare aiuti di stato che per dimensione determinano disparita’ competitive tra le imprese dell’unione e se i costi energetici delle imprese tedesche sono inferiori ai nostri grazie agli incentivi pubblici, la libera concorrenza risultera’ falsata, ha detto il presidente di confagricoltura. in questo modo – ha asserito – si mette a rischio il funzionamento del mercato unico di fronte a queste sfide e soprattutto le sfide poste dal cambiamento climatico e dalla transizione energetica l’unione europea rischia di scivolare in una posizione di secondo piano in uno scenario globale segnato dalla competizione tra stati uniti e cina”. GIANSANTI ha rilevato come susciti preoccupazione anche la questione dell’allargamento dell’unione all’ucraina, alla moldavia e balcani occidentali. in particolar modo, “non potremo e non dovremo minimamente mettere in discussione l’allargamento all’ucraina, ma dall’altra parte dovremo gestirlo al meglio per quello che riguarda ovviamente gli aspetti inerenti il settore dell’agricoltura”. “da parte nostra – ha precisato – noi siamo favorevoli in via di principio ad un’unione sempre piu’ stretta tra un numero limitato di stati membri con una maggiore cessione di sovranita’”. nella prospettiva dell’allargamento, inoltre dobbiamo ripensare anche alla pac, “che dovra’ essere estesa ai nuovi stati membri a conclusione di un adeguato periodo transitorio. vanno certamente differenziati gli interventi tra le imprese che producono per il mercato e strutture che svolgono un ruolo di presidio del territorio. un ruolo importante che va supportato e valorizzato con fondi distinti da quelli assegnati dall’unione europea a tutte le strutture che operano nel nostro settore”. GIANSANTI ha quindi sottolineato la visione di confagricoltura delle imprese agricole come “un centro di attivita’ imprenditoriale diversificato che spazia dalla produzione di cibo fino arrivare alle energie rinnovabili e allo stoccaggio al suolo del carbonio”. il presidente ha rivendicato i primati dell’agricoltura italiana in europa e nel mondo, anche in termini di adattamento climatico e di modernizzazione per la transizione ecologica. “come imprenditori siamo consapevoli che le nostre responsabilita’ pero’ vanno oltre i confini delle nostre imprese, impattano sull’ambiente sulla qualita’ dell’alimentazione e quindi sul futuro della salute, che sara’ uno dei temi dominanti del dibattito futuro; per questo siamo consapevoli siamo al centro di un sistema di valori piu’ ampio di quello economico”, ha asserito. durante il dialogo con il ministro LOLLOBRIGIDA che ha chiuso l’assemblea, GIANSANTI ha approfondito alcuni temi. “siamo orgogliosi di fare lobby a bruxelles perche’ questo vuol dire fare gli interessi delle nostre aziende e di tutta l’agricoltura italiana. noi vogliamo che l’europa trovi nuovamente nell’agricoltura un forte elemento di strategicita’”, ha detto GIANSANTI che ha ringraziato il presidente MATTARELLA per il richiamo alla centralita’ del settore agricolo nella costituzione. andando piu’ direttamente all’attualita’, GIANSANTI ha detto che “non si tratta di uno slogan: la vicinanza e l’attenzione di questo governo per l’agricoltura e’ evidente”; ha poi sottolineato la necessita’ di aumentare le produzioni soprattutto in alcuni comparti, come nel caso del grano duro, e ha infine auspicato che il 2024 sia un anno di ripartenza: “ci aspettiamo – ha detto rivolto a LOLLOBRIGIDA – un nuovo grande piano per l’agricoltura”.

MELONI IN VIDEOMESSAGGIO RICORDA INTERVENTI GOVERNO PER FILIERE AGROALIMENTARI

13884 – roma (agra press) – “questo governo ha scelto di mettere il settore agroalimentare al centro della sua azione e di restituire l’attenzione che merita a tutte le sue componenti senza tralasciarne alcuna, dalle comunita’ locali alle economie dei territori fino al contributo della ricerca per la salvaguardia degli ecosistemi. questo e’ il filo rosso che unisce il nostro lavoro e le nostre scelte fin dal nostro insediamento”, ha detto la presidente del consiglio giorgia MELONI in un videomessaggio inviato all’assemblea di confagricoltura, rammaricandosi di non aver potuto essere presente di persona. MELONI ha rivendicato quanto fatto dal suo governo “per valorizzare le nostre filiere, per stimolare la produzione nazionale, difendere il nostro modello agroalimentare, la nostra biodiversita’, i cibi di qualita’ dall’omologazione e dall’impoverimento. In altre parole abbiamo lavorato per dare declinazione concreta a quel concetto di sovranita’ alimentare diffuso in tutto il mondo e che coincide con il diritto di un popolo a scegliere il proprio modello, il proprio sistema di alimentazione”. “su questa strada vogliamo continuare a camminare perche’ l’agricoltura e’ ricchezza e identita’ e sviluppo”, ha concluso MELONI.

TAJANI, NOI CREDIAMO NELL’ECONOMIA REALE DI AGRICOLTURA E INDUSTRIA

13888 – roma (agra press) – “il governo crede in un sistema economico come il nostro che e’ basato sull’economia reale cioe’ su agricoltura e industria, perche’ soltanto l’economia reale e’ quella che produce ricchezza mentre poi la finanza fa circolare la ricchezza”, ha detto il vicepresidente del consiglio e ministro degli esteri antonio TAJANI intervenendo all’assemblea di confagricoltura. questa massima deve applicarsi, secondo TAJANI, anche alla politica macroeconomica e, in questo senso, ha lanciato un appello alla bce per invertire la politica di rialzo dei tassi di interesse che, pur riuscendo nell’intento di contenere l’inflazione, ha finora frenato la crescita economica. il ministro ha poi parlato di un tema posto dal presidente GIANSANTI, ovvero la lotta al cambiamento climatico. ha fatto riferimento alla cop28, che e’ corso e nella quale ancora non si e’ raggiunto un accordo sul documento finale e che secondo l’unione europea “potrebbe essere piu’ ambizioso, ma che contiene alcuni elementi per noi positivi, come per esempio la scelta a favore del nucleare che anche secondo la tassonomia dell’ue rappresenta una fonte energetica non inquinante”. “naturalmente – ha aggiunto – anche il mondo agricolo con le bioenergie puo’ fare tanto tantissimo. anche questo rappresenta un percorso per quanto riguarda il futuro”. “io credo che noi dobbiamo essere sempre piu’ ambientalisti ma la difesa dell’ambiente non e’ una sorta di nuova religione panteistica”, ha asserito TAJANI, per il quale “la difesa dell’ambiente e’ la difesa del luogo dove vive l’uomo che e’ al centro della natura”. il ministro degli esteri ha quindi parlato dell’importanza dell’export agroalimentare e della sua rilevanza sul pil nonche’ delle sue prospettive. per quel che concerne le preoccupazioni espresse da GIANSANTI relativamente all’argamento dell’ue all’ucraina, TAJANI ha affermato che “c’e’ ancora tempo, non e’ un problema per domani. ancora devono iniziare negoziati per l’adesione ed e’ ovvio che poi tutte le trattative devono essere fatte in maniera complessiva. inoltre c’e’ l’altro e cioe’ che c’e’ un mercato che, per esempio per l’agroalimentare, puo’ diventare molto interessante. ma sono temi per i quali ci sara’ tempo” per discuterne. il vicepresidnete del consiglio h anche ricordato la figura del fondatore di forza italia silvio BERLUSCONI al quale l’assemblea ha tributato un breve applauso.

ASSEMBLEA CONFAGRICOLTURA: SALVINI, LIMITARE A BRUXELLES DANNI IDEOLOGIA CONTRO AGRICOLTURA

13886 – roma (agra press) – “a bruxelles dobbiamo limitare e contrastare i danni di un’ideologia contraria all’agricoltura che e’ vista come male necessario e fonte di inquinamento”, ha detto il ministro delle infrastrutture matteo SALVINI intervenendo all’assemblea di confagricoltura. “sulle norme per le emissioni siamo riusciti a salvare i bovini ma ora pagano suini e polli: questo non e’ green deal, e’ un suicidio”, ha aggiunto SALVINI, molto critico a tutto campo contro le politiche europee. “la pac e’ stata usata negli anni passati per ridurre le coltivazioni, invece deve servire ad aumentare le produzioni e le superfici coltivate. le mie considerazioni valgono anche per le limitazioni sulla pesca, dallo strascico alle quote. tutto questo e’ figlio di un’ideologia e non di un vero ambientalismo”, ha aggiunto SALVINI che ha ribadito anche il si’ allo sviluppo delle infrastrutture e al ponte di messina e, in campo energetico, il si’ al nucleare e alle centrali nucleari, chiedendo di non “uccidere” i campi con pannelli solari e torri eoliche. sul piano idrico SALVINI ha detto che “servono le dighe: il problema della carenza di acqua non si risolve con i laghetti”, citando in particolare la diga di vetto in emilia-romagna come grande risultato. infine, rivolgendosi a GIANSANTI e a confagricoltura, il ministro ha detto: “mi interessano associazioni come la vostra, radicate nel territorio, che non mi dicano sempre di si’ ma che mostrino di non avere pregiudizi e che insieme al no hanno sempre delle proposte alternative”.

LOLLOBRIGIDA, SU AGRICOLTURA UN NUOVO RUOLO DELL’ITALIA IN EUROPA

13889 – roma (agra press) – “l’agricoltura e’ stata marginalizzata. l’atteggiamento della ue e’ stato teso a diminuire le produzioni agricole ed il reddito degli agricoltori”, ha detto il ministro francesco LOLLOBRIGIDA nel suo intervento all’assemblea di confagricoltura. il ministro ha innanzitutto sottolineato l’importanza della relazione del presidente MATTARELLA, con il riferimento alla centralita’ dell’agricoltura nella costituzione. LOLLOBRIGIDA ha anche richiamato tre figure innovative e pioniere per la nostra agricoltura, cioe’ nazzareno STRAMPELLI, arrigo SERPIERI ed emilio SERENI. LOLLOBRIGIDA ha anche rivendicato l’atteggiamento del governo che “lavora insieme e non per compartimenti stagni perche’ l’agricoltura ha tanti interessi trasversali, dalla logistica alle infrastrutture dall’energia all’export, mentre in passato non sempre l’italia e’ riuscita a fare sistema”. il rafforzamento dell’impegno dell’italia in europa e’ per LOLLOBRIGIDA un punto centrale della sua azione che sta gia’ avendo frutti: “oggi gli altri stati membri restano stupiti per il nostro nuovo ruolo”. LOLLOBRIGIDA ha infine sottolineato tre aspetti della sua azione: la carta “insieme a te” per cui ha scelto di privilegiare l’acquisto di prodotti italiani; la peste suina e quindi l’abbattimento selettivo dei cinghiali che e’ un a “risposta necessaria”; il sistema della assicurazioni agricole che va riformato per allargare la platea delle imprese assicurate.

LAVORO: CONFAGRICOLTURA, BENE SFORZO GOVERNO CON CLICK DAY MA ANCORA TIMORI PER TEMPISTICHE E QUOTE

13927 – roma (agra press) – “all’assemblea invernale di confagricoltura si e’ parlato anche di click day. la confagricoltura ha apprezzato l’intervento del governo che consente di programmare, in una prospettiva triennale, le necessita’ di manodopera stagionale, e ha anche aumentato le quote d’ingresso per i lavoratori stranieri (82.550), in particolare di quelle riservate alle associazioni agricole (40.000). la confederazione, inoltre, plaude allo sforzo organizzativo delle proprie strutture territoriali che, oltre a caricare sul portale del ministero dell’interno le numerose istanze per conto delle aziende agricole associate, hanno espletato l’iter di controlli preventivi, come richiesto dalle nuove norme di semplificazione, sollevando gli ispettorati territoriali da questo onere”, informa un comunicato di confagricoltura. “anche se le quote sono aumentate, resta il timore, a causa della cronica carenza di manodopera in agricoltura, che ancora una volta il numero delle domande possa superare le quote messe a disposizione. persiste, inoltre, la preoccupazione per i tempi di completamento delle procedure, alla luce di quanto avvenuto in occasione del precedente click day che ha visto un grave ritardo nel rilascio dei visti di ingresso agli stranieri provenienti da alcuni paesi (nord africa, india e pakistan), precludendo in alcuni casi l’instaurazione del rapporto lavorativo. un terzo della manodopera in agricoltura e’ di nazionalita’ straniera, con una crescita elevata di quella extracomunitaria, che rappresenta circa il 70%. tra i paesi di provenienza predomina l’africa, in particolare marocco, tunisia, senegal, nigeria e mali. rilevante anche la quota di manodopera non comunitaria proveniente dell’est europa, in particolare albania e macedonia, e dall’asia: india e pakistan”, conclude il comunicato di confagricoltura.

AUGUSTO ANTONIO BARBERA ELETTO PRESIDENTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE

13838 – roma (agra press) – augusto antonio BARBERA e’ stato eletto oggi presidente della corte costituzionale; rimarra’ in carica fino al 21 dicembre 2024, quando scadra’ il mandato di nove anni di giudice costituzionale. il professor BARBERA ha nominato vicepresidenti i giudici franco MODUGNO, giulio PROSPERETTI e giovanni AMOROSO. nato ad aidone in provincia di enna il 25 giugno 1938, e’ stato eletto giudice della corte costituzionale dal parlamento il 16 dicembre 2015 e ha giurato il 21 dicembre. e’ professore emerito di diritto costituzionale all’universita’ di bologna. si e’ formato nell’universita’ di catania dove, nel 1968, ha conseguito la libera docenza in diritto costituzionale. nell’ambito dell’attivita’ accademica, e’ stato professore ordinario di diritto costituzionale nelle facolta’ di giurisprudenza dell’universita’ di bologna (dal 1994 al 2010) e dell’universita’ di ferrara (dal 1970 al 1977). ha pubblicato numerosi volumi e centinaia tra saggi, note a sentenza, relazioni o interventi a convegni. l’attivita’ di ricerca e’ stata prevalentemente svolta attorno ai temi delle fonti normative, del sistema delle liberta’ costituzionali, dell’ordinamento regionale e locale, delle forme di governo, degli organi costituzionali e dei sistemi elettorali. tra le pubblicazioni piu’ significative, si segnala la voce «costituzione della repubblica italiana» in annali della enciclopedia del diritto, vol. VIII, giuffre’, milano, 2016 e ha da ultimo pubblicato il saggio “laicita’ – alle radici dell’occidente” edito da il mulino, bologna, 2023. dal 1999 al 2015 e’ stato direttore di “quaderni costituzionali. rivista italiana di diritto costituzionale”. tra gli altri incarichi, e’ stato componente effettivo e presidente del collegio garante della costituzionalita’ delle norme della repubblica di san marino dal 2003 al 2012; nonche’ vicepresidente del consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, nel quadriennio 2001-2005. ha fatto parte di diverse commissioni presso regioni e ministeri. tra queste, e’ stato presidente della commissione governativa che ha portato all’elaborazione del testo unico delle leggi sulle autonomie locali ed e’ stato inoltre chiamato a fare parte, nel maggio 2013, della c.d. commissione dei “saggi”, costituita presso la presidenza del consiglio dei ministri per la revisione della seconda parte della costituzione. ha svolto attivita’ politica: e’ stato eletto alla camera dei deputati per cinque legislature, fra il 1976 e il 1994. dal 1987 al 1992 e’ stato presidente della commissione parlamentare per le questioni regionali, nonche’, dal 1983 al 1985, componente della commissione bicamerale per le riforme costituzionali (commissione BOZZI); dal 1992, e’ stato vicepresidente della commissione bicamerale per le riforme istituzionali (commissione DE MITA-IOTTI). e’ stato tra i promotori dei referendum elettorali del 1991, del 1993 e del 1999 che hanno portato all’introduzione dell’elezione diretta dei sindaci e al superamento del sistema proporzionale. nell’aprile 1993 e’ stato nominato ministro per i rapporti con il parlamento (governo CIAMPI).

AGEA ANNUNCIA AVVIO ANTICIPATO DEI PAGAMENTI PER I DANNI CAUSATI DA CALAMITA’ NATURALI

13871 – roma (agra press) – “agea, l’agenzia per le erogazioni in agricoltura, ha avviato l’erogazione dei pagamenti relativi alle richieste di ristoro previste dal decreto n. 594120 del ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, ‘modalita’ di attuazione del regolamento di esecuzione (ue) 2023/1465 della commissione del 14 luglio 2023′, che stabilisce un sostegno finanziario a favore dei settori agricoli colpiti da problemi che incidono sulla redditivita’ economica dei produttori”. lo rende noto un comunicato di agea, che prosegue: “il numero di domande ammesse al pagamento e’ stato 28.310 per un importo complessivo erogabile di oltre 100 milioni di euro. con questa prima tranche saranno messe in pagamento 26.857 domande per le quali si sono conclusi positivamente i controlli obbligatori previsti per legge. nello specifico: per i territori colpiti da eventi alluvionali e franosi, con la prima disposizione di pagamento, si autorizzano oltre 51 milioni di euro per un totale di domande ricevute pari a 9.853; per i territori colpiti da siccita’, si autorizzano oltre 54 milioni di euro per un totale di domande ricevute pari a 17.004. il tempestivo avvio dei pagamenti – ben oltre un mese e mezzo in anticipo rispetto alla scadenza fissata dal regolamento ue (31 gennaio 2024) – e’ stato possibile anche grazie all’adozione, da parte di agea, di un sistema di domanda automatica che ha messo a disposizione dei potenziali beneficiari degli aiuti moduli precompilati con il dettaglio delle superfici pagabili e l’indicazione dell’importo erogabile. e’ stata la prima volta che ci si e’ avvalsi di una simile modalita’ di inoltro delle domande, prevista dall’art 65, par. 1, lettera f), del reg. (ue) 2021/2116”. “si aggiunge un altro importante tassello alla costruzione della nuova agea secondo una strategia che prevede rapidita’ nelle risposte ai produttori e interventi mirati e tempestivi per venire incontro a tutte le tipologie di richiesta, soprattutto se ci si trova di fronte a necessita’ che originano da eventi imprevisti e calamitosi”, ha sottolineato fabio VITALE, direttore di agea, che ha concluso: “stiamo avanzando rapidamente nell’erogazione di questi pagamenti che vanno a sostenere produttori che hanno visto sconvolte le proprie aziende, spesso colpite in prima battuta dalla siccita’ e successivamente da eventi estremi come le alluvioni. non possiamo permettere che questi accadimenti, sempre piu’ frequenti purtroppo, mettano a repentaglio la sopravvivenza di molte realta’ fiorenti di tutto il settore agro-alimentare con ripercussioni molto gravi su tutto il paese”.

EMILIA ROMAGNA: IL POLLO ROMAGNOLO DIVENTA PRESIDIO SLOW FOOD

13807 – bologna (agra press) – cresce il numero dei prodotti slow food in emilia-romagna, frutto della collaborazione tra la regione e l’associazione internazionale impegnata da anni nell’educazione al gusto e nella difesa della biodiversita’, afferma la regione con un comunicato. il pollo romagnolo, antica razza autoctona, dopo aver rischiato l’estinzione, sara’ il 19esimo presidio dell’emilia-romagna. la collaborazione tra regione e slow food e’ stata di recente rinnovata fino al 2025 con il protocollo d’intesa per la realizzazione di iniziative che valorizzano il patrimonio rurale ed enogastronomico regionale.

GREEN DEAL: CONFAGRICOLTURA, RISCRIVERE MODALITA’ PER RAGGIUNGERE OBIETTIVI IN UE EMISSIONI IN CALO

13790 – roma (agra press) – “a fine novembre, il parlamento europeo ha votato per il rigetto della proposta di regolamento della commissione sulla riduzione, fino al 50% entro il 2030, dell’uso di fitofarmaci. alla base della decisione, il possibile impatto negativo a carico del potenziale produttivo agricolo”. lo ricorda la nota settimanale di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “e’ stato anche raggiunto l’accordo tra le istituzioni della ue sul progetto legislativo riguardante l’ulteriore estensione agli allevamenti della normativa in materia di emissioni inquinanti delle industrie. rispetto alle proposte della commissione, e’ stato deciso di non estendere le nuove regole agli allevamenti di bovini e di innalzare sensibilmente le soglie per gli allevamenti di suini ed avicoli. le due decisioni sono state oggetto di critiche perche’, e’ stato evidenziato, riducono l’impatto del ‘green deal’ sul settore agricolo e sugli allevamenti. le notizie che arrivano dalla cop 28 in corso a dubai, negli emirati arabi uniti, dovrebbero indurre a qualche riflessione aggiuntiva e piu’ approfondita. ‘il bilancio globale dimostra che gli impegni per ridurre le emissioni di gas serra rimangono ben al di sotto di quanto necessario per evitare gli effetti peggiori del cambiamento climatico, in linea con gli obiettivi fissati dall’accordo di parigi del 2015′, ha dichiarato la direttrice generale dell’organizzazione mondiale del commercio (wto). in cina, nonostante i massicci investimenti per la diffusione delle energie rinnovabili, gli esperti ritengono che le emissioni di co2 continueranno a salire fino al 2030. la neutralita’ climatica dovrebbe essere raggiunta nel 2060. dieci anni prima rispetto agli obiettivi fissati dall’india. va ricordato che – nel complesso – cina, india e stati uniti incidono per oltre la meta’ sul totale delle emissioni globali di gas ad effetto serra. l’incidenza dell’unione europea e’ inferiore a dieci punti percentuali. secondo i dati elaborati dalla banca mondiale, le emissioni sono diminuite nella ue di circa il 25% a partire dal 1990. l’unione, quindi, puo’ raggiungere il traguardo fissato della riduzione in misura del 55% nel 2030. l’unione europea deve continuare ad essere un punto di riferimento. a dare l’esempio. gli obiettivi del ‘green deal’ europeo non vanno messi in discussione. sono pero’ da riscrivere le modalita’ operative, per fare in modo che la sostenibilita’ ambientale coesista effettivamente con quella economica. solo se le imprese sono competitive, e’ possibile assicurare la salvaguardia del potenziale produttivo”.

AGRIFISH: ANCORA NON C’E’ ACCORDO SULLE NUOVE TECNICHE GENETICHE TRA I 27 STATI MEMBRI

13800 – bruxelles (agra press) – i paesi dell’unione europea non sono riusciti a raggiungere l’accordo sulle norme che regolano le nuove tecniche di editing genetico in agricoltura. per concludere un accordo nell’agrifish era necessaria la maggioranza qualificata (55% degli stati membri con almeno il 65% della popolazione), ma questa non e’ stata raggiunta a causa dell’opposizione di polonia, austria, ungheria, romania, croazia, slovenia e slovacchia. germania e bulgaria si sono astenute a causa della “sensibilita’ della questione” dell’opinione pubblica. “siamo vicini a poter raggiungere un accordo su un orientamento generale ma non abbiamo la maggioranza necessaria per farlo. la presidenza spagnola continuera’ a lavorare in modo costruttivo con le delegazioni fino alla fine del mandato”, affinche’ il belgio (prossima presidenza europea di turno nel primo semestre 2024, ndr) possa chiudere con successo i triloghi, ha affermato il ministro spagnolo dell’agricoltura, luis PLANAS, presidente di turno del consiglio agricolo. la commissaria europea alla salute e alla sicurezza alimentare, stella KYRIAKIDES, ha affermato al termine del dibattito del consiglio, secondo quanto riporta l’agenzia spagnola efeagro, che “siamo molto vicini all’accordo, anche se ci sono questioni da risolvere” e ha sottolineato la grande importanza di questa legislazione “per la sopravvivenza dell’agricoltura” e ha apprezzato i progressi compiuti.

AGRIFISH: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), TEA RESTANO PRIORITA’ POSSIBILE ACCORDO ENTRO FINE LEGISLATURA

13829 – roma (agra press) – “c’e’ bisogno di tecniche produttive all’avanguardia, per far crescere la sostenibilita’ ambientale del sistema agricolo. in quest’ottica, non e’ una buona notizia il mancato raggiungimento di un’intesa in seno al consiglio agricoltura ue sull’inquadramento delle nuove tecniche genomiche nell’ordinamento dell’unione”, ha dichiarato in un comunicato il presidente di confagricoltura massimiliano GIANSANTI. “i problemi emersi non sembrano insolubili. ringraziamo la delegazione italiana per il positivo contributo assicurato alla discussione. ad avviso di confagricoltura, e’ ancora possibile raggiungere un accordo prima della fine della legislatura. l’invito che rivolgiamo al parlamento europeo e alla presidenza di turno belga, che sara’ in carica dal 1° gennaio – prosegue GIANSANTI -, e’ di mantenere il dossier delle tecniche genomiche in cima alla lista delle priorita’, per evitare il rinvio delle decisioni alla fine dell’anno prossimo dopo le elezioni al parlamento ue e l’insediamento della nuova commissione”. “sarebbe difficile da comprendere un ritardo di quasi un anno per avviare la messa a disposizione delle imprese agricole di uno strumento innovativo, gia’ utilizzato peraltro in alcuni dei grandi paesi produttori nostri concorrenti, che consente di salvaguardare le produzioni, riducendo allo stesso tempo la pressione sulle risorse naturali”, conclude il presidente di confagricoltura.

VIVAISMO: CONFAGRICOLTURA, A NATALE ABETI VERI E CERTIFICATI PER SCELTA GREEN

13759 – roma (agra press) – “in occasione di ogni natale si ripresenta la questione su quale albero scegliere. confagricoltura invita a comprare un abete vero, l’unico capace di creare nelle case un’atmosfera sana e che profuma di festa; si fa cosi’ una scelta sostenibile per l’ambiente, la salute e per il comparto florovivaistico nazionale”, informa un comunicato della confederazione. “gli abeti – afferma luca DE MICHELIS, presidente della federazione florovivaistica di confagricoltura – provengono da coltivazioni specializzate o da cime derivanti da potature o sfoltimenti, indispensabili per la salute dei boschi. ma non solo: riducono l’impatto ambientale e non sprecano risorse. molti alberi ‘finti’ sono fabbricati con materie plastiche di dubbia provenienza, possono rilasciare particelle nocive negli ambienti chiusi, compromettendo la salubrita’ dell’aria nelle nostre case”. in europa, per natale, si vendono piu’ di 50 milioni di abeti e cresce, anche in italia, l’acquisto di alberi veri. tra le varieta’ piu’ amate l’abete rosso, quello bianco e il nordmanniana. “e’ una dimostrazione – spiega DE MICHELIS – dell’attenzione e della consapevolezza dei consumatori al rispetto dell’ambiente e del territorio: preferiscono inquinare meno, rinunciando alla plastica”. “quasi il 90% degli alberi – prosegue il comunicato – e’ prodotto dai vivai e il resto deriva dalla normale attivita’ forestale programmata. i vivaisti di confagricoltura consigliano di mantenere l’abete lontano dai termosifoni e, invece di innaffiarlo, di mettere cubetti di ghiaccio nei vasi. oltre che presso la gdo, l’albero puo’ essere acquistato direttamente nei garden center o nei vivai. il prezzo varia secondo qualita’, radici e dimensioni, ma difficilmente per quelli di due metri supera i 200 euro”. il presidente della federazione florovivaistica di confagricoltura conclude: “molte aziende vivaistiche e garden center ritirano gli abeti veri anche per reimpiantarli, inoltre l’albero senza radici puo’ essere affidato alle isole ecologiche, che lo trasformeranno in compost o in legname da recupero. gli alberi finti creano anche problemi di smaltimento poiche’ non tutte le componenti possono essere riciclate e le materie plastiche possono impiegare anche piu’ di 200 anni per degradarsi nell’ambiente”.

PAC 2023-2027: LOLLOBRIGIDA, CON REGIONI STRATEGIA COMUNE

13730 – roma (agra press) – “‘per le vicende strategiche legate alla pac, durante un incontro con tutti gli assessori regionali abbiamo discusso di una strategia comune e convergente. lavoriamo a un impianto finanziario e normativo che metta in condizione di affrontare le nuove sfide legate al cambiamento climatico e al sistema assicurativo. quest’ultimo, infatti, presenta oggettive criticita’ che vanno superate insieme per mettere in condizioni tutti di lavorare per il rilancio dell’agricoltura, un asset strategico’, ha detto il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, intervenendo in video collegamento nel corso della presentazione del complemento di sviluppo rurale 2023-2027 per l’agricoltura ligure”. lo rende noto un comunicato del masaf. “questa fase storica ci permette di valorizzare il mondo agricolo, attenzionato in modo piu’ specifico di quanto sia stato negli ultimi decenni. la sostenibilita’ ambientale deve corrispondere anche a quella economica e sociale che puo’ esserci solo se c’e’ reddito per le imprese e gli agricoltori”, ha proseguito LOLLOBRIGIDA, che ha concluso: “questo e’ lo spirito con cui abbiamo portato avanti alcune riflessioni in ambito ue, penso anche al documento approvato nell’ultimo agrifish nel quale l’italia ha affermato principi condivisi anche da francia, austria e polonia tra le altre. in primo luogo, l’aumento del sostegno pac che deve supplire alle criticita’ degli ultimi anni, dalla pandemia alla guerra russo-ucraina. proprio in questo quadro, il nostro documento, pone l’agricoltore al centro della manutenzione del territorio con una funzione da bio regolatore”.

EXPORT: ISMEA, AGROALIMENTARE A 47,4 MILIARDI IN PRIMI 9 MESI 2023 +6,1% SU 2022

13748 – roma (agra press) – ismea ha pubblicato il rapporto sulla bilancia commerciale agroalimentare Italiana nei primi nove mesi del 2023. il rapporto completo disponibile qui https://tinyurl.com/4nwm2c7y questa di seguito la sintesi del rapporto diffusa da ismea. dopo un 2022 da record, nei primi nove mesi del 2023 le esportazioni agroalimentari italiane superano il valore di 47 miliardi di euro, mettendo a segno una crescita del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2022. continua a crescere anche il valore delle importazioni (+7,9% per 48,6 miliardi di euro), ma in maniera meno consistente rispetto al 2022 grazie a una riduzione delle quotazioni delle commodity agricole; resta negativo il saldo della bilancia commerciale agroalimentare con un deficit di 1,2 miliardi di euro. sebbene in maniera ridotta rispetto a quanto osservato nel 2022, sia per le esportazioni che per le importazioni l'”effetto prezzo” continua ad avere un’influenza sui tassi di crescita dei flussi in valore, che risultano piu’ consistenti di quelli in volume. scendendo nel dettaglio dei prodotti, i dati disponibili fino ad agosto indicano valori in crescita per tutti i principali comparti e prodotti; tra i primi 20 prodotti del made in italy nel mondo unica eccezione sono i vini fermi in bottiglia che, pur rimanendo il prodotto dell’agroalimentare italiano maggiormente venduto all’estero, registrano un calo dell’export del 2,9% in valore e del 2,8% in volume. le quantita’ esportate si contraggono anche di molti altri prodotti, quali pasta, spumanti, olio vergine ed extravergine d’oliva, prodotti trasformati del pomodoro, mele e uva da tavola. il dettaglio merceologico delle importazioni, in coerenza con il ruolo dell’italia di paese trasformatore in campo agroalimentare, riguarda in larga parte materie prime non trasformate e prodotti semilavorati. in particolare, caffe’ non torrefatto, mais, olio extravergine di oliva, bovini vivi, prosciutti e spalle suine (non disossate), frumento tenero, e soia sono stati i prodotti maggiormente importati. nei primi otto mesi del 2023 si registra il calo dell’import in valore e in volume del mais e dell’olio di semi di girasole greggio, come effetto del calo delle quotazioni internazionali delle commodity agricole. il principale mercato di destinazione dei prodotti agroalimentari italiani e’ l’ue che, con 25 miliardi di euro, nei primi otto mesi del 2023, assorbe circa il 59% delle nostre esportazioni. germania, francia e stati uniti rimangono i partner di maggior rilievo, sebbene per gli stati uniti si registri una contrazione delle spedizioni del 2,5% rispetto al periodo gennaio-agosto 2022. le esportazioni crescono verso i principali paesi partner; tra i primi 20 paesi di destinazione oltre agli stati uniti, risultano in controtendenza solo giappone, canada e russia. si conferma la concentrazione geografica delle nostre esportazioni, con i primi cinque paesi di destinazione che coprono da soli quasi la meta’ dei flussi complessivi. la ue e’ il principale partner commerciale dell’italia anche per le importazioni (30,6 miliardi di euro nei primi otto mesi del 2023) con una quota del 71%; francia, germania, spagna e paesi bassi si confermano i principali fornitori, mentre in questa frazione di 2023 la polonia scalza dal quinto posto il brasile, che era emerso durante il 2022 soprattutto a seguito del forte aumento del valore delle importazioni di commodity agricole, di cui il paese sudamericano e’ grande produttore ed esportatore.

GREENING: RIUNITO TAVOLO TECNICO AL MASAF ANNUNCIA D’ERAMO

13694 – roma (agra press) – “il sottosegretario all’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste, luigi D’ERAMO, ha riunito al masaf un tavolo tecnico per affrontare la minaccia del greening che, seppur non ancora presente in italia, rappresenta un potenziale pericolo per la nostra agrumicultura, poiche’ il vettore e’ gia’ stato riscontrato in altri paesi”, rende noto un comunicato stampa del masaf. “quella di ieri e’ stata un’occasione per approfondire una problematica che riguarda in particolare la sicilia. nelle prossime settimane saranno convocati altri incontri per affrontare le questioni fitosanitarie che toccano le diverse regioni”, afferma D’ERAMO. affinche’ sul territorio siciliano non si ripetano i danni causati dai virus tristeza e mal secco, e’ necessario “poter essere nelle condizioni di agire immediatamente. la tempestivita’ e’ fondamentale per evitare il ripetersi di situazioni del passato e arginare l’ingresso di una eventuale nuova batteriosi”, aggiunge D’ERAMO. “alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del distretto produttivo agrumi di sicilia, i rappresentanti dei consorzi di tutela, delle organizzazioni agricole, dell’universita’ di catania, del crea e i tecnici del masaf. al ministero si sta lavorando per definire il piano di emergenza 2024 che sara’ messo a punto entro i primi mesi del prossimo anno”, precisa il ministero. “continua anche l’impegno del nostro paese in sede europea per innalzare la guardia contro le fitopatie, perche’ vengano effettuati piu’ controlli sui prodotti importati da paesi extra ue e perche’ sia rafforzata la protezione delle nostre produzioni”, conclude il sottosegretario.

OUTLOOK 2023-2035, AGRICOLTURA EUROPEA IN GRADO DI AFFRONTARE LE SFIDE E COGLIERE LE OPPORTUNITA’

13742 – bruxelles (agra press) – la commissione europea ha presentato le sue ultime prospettive a medio termine per i mercati agricoli dell’ue per il periodo 2023-2035, informa un comunicato. il rapporto, pubblicato in concomitanza con la conferenza “eu agricultural outlook 2023”, esamina la produzione, il consumo e il commercio di seminativi, prodotti lattiero-caseari, carne, olio d’oliva e vino, nonche’ i redditi agricoli. esamina i principali fattori che possono influenzare il futuro dell’agricoltura europea, come i cambiamenti climatici, la domanda dei consumatori, i cambiamenti nella struttura del settore agricolo e le politiche agricole e commerciali. spiega il comunicato che “il rapporto mostra che nei prossimi anni la resilienza degli agricoltori dell’ue continuera’ a essere messa alla prova dalle mutevoli condizioni climatiche e di mercato, oltre che dalle mutate esigenze della societa’. il settore agricolo sta subendo adeguamenti per adattarsi ai cambiamenti climatici e alle preferenze dei consumatori, ad esempio – sottolinea il rapporto – il consumo di carne bovina e suina, zucchero e vino e’ destinato a diminuire. il rapporto evidenzia inoltre che i costi dell’energia e di altri fattori di produzione rimarranno probabilmente al di sopra dei livelli precedenti al 2021 nel medio termine. riconoscendo il ruolo centrale della politica agricola comune, il rapporto – continua il comunicato – sottolinea la sua importanza nel sostenere gli agricoltori nella transizione verso sistemi di produzione agricola piu’ sostenibili, diventando al contempo piu’ resilienti e competitivi. per quanto riguarda la sicurezza alimentare, il rapporto afferma che l’ue rimarra’ un esportatore netto e continuera’ a contribuire alla sicurezza alimentare globale”. piu’ informazioni a questo link https://tinyurl.com/4xez56en  

ETICHETTATURA: LOLLOBRIGIDA, FIRMATO DECRETO PROROGA INTRODUZIONE E APPLICAZIONE NORMATIVA UE SU VINO

13722 – roma (agra press) – “in merito alle sollecitazioni di alcuni colleghi, vorrei assicurare che, come annunciato nell’incontro con i componenti della commissione politiche agricole della conferenza delle regioni, presieduta da federico CANER, e alle associazioni di settore, ho firmato il decreto che posticipa l’introduzione e l’applicazione della normativa europea sul cambio di etichettatura del vino, permettendo cosi’ l’utilizzo e l’esaurimento delle etichette gia’ in magazzino”. lo rende noto in un comunicato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, nel sottolineare che “il masaf, infatti, si e’ attivato sin da subito per arrivare alla data dell’8 dicembre con la soluzione per sostenere e tutelare un comparto fondamentale per l’economia della nostra nazione”. “in sede europea, nel prossimo agrifish, trattero’ il tema delle linee guida sulla etichettatura, per risolvere alcune indicazioni che presentano criticita’ e che ad oggi risulterebbero superabili con il buonsenso”, conclude il ministro dell’agricoltura.