Notizie in Pillole dal 23 novembre al 29 novembre 2023 (fonte: Agra press)

OLIO EVO: ACCORDO CONFAGRICOLTURA-UNAPOL PER DARE SLANCIO AL COMPARTO

13350 – roma (agra press) – “a chiusura della campagna olivicola 2023, l’italia, secondo produttore mondiale di olio, conferma la necessita’ di un cambio di passo per il settore, ancora troppo frammentato e con realta’ disomogenee per livello di innovazione e competitivita’, soprattutto a fronte dei cambiamenti climatici che incidono sempre di piu’ sui livelli produttivi. diventa pertanto fondamentale valorizzare la produzione e la filiera dell’olio extravergine nazionale attraverso azioni puntuali. di qui l’intesa tra confagricoltura e unapol siglata oggi a palazzo della valle dai rispettivi presidenti, massimiliano GIANSANTI e tommaso LOIODICE, con l’obiettivo di contribuire ad aumentare la produzione oleicola italiana e la commercializzazione del prodotto di origine nazionale e dell’olio extravergine 100% made in italy, migliorando la redditivita’ delle imprese in un periodo molto difficile per il comparto. unapol (unione nazionale associazioni produttori olivicoli) rappresenta 17 organizzazioni di produttori di toscana, umbria, lazio, molise, campania, calabria, basilicata, puglia, sicilia. l’intesa con confagricoltura impegna le parti a collaborare anche per favorire accordi commerciali con player del settore, lavorare su specifiche tematiche ai tavoli di confronto e diffondere conoscenze tecniche”, rende noto un comunicato stampa. “e’ importante avviare al piu’ presto un piano per innovare il settore, accompagnato da adeguate misure per le imprese, in un’ottica di mercato internazionale. inoltre, promuovere e incentivare la conoscenza del prodotto italiano con un’educazione al consumo e un’informazione sulla ricchezza e la versatilita’ dell’olio evo nazionale e’ altrettanto fondamentale per il rilancio del comparto, che rappresenta una delle eccellenze piu’ conosciute e riconosciute del made in italy agroalimentare e ingrediente simbolo della dieta mediterranea”, afferma GIANSANTI. “questo accordo vuole dare maggiore forza e aprire scenari di crescita, miglioramento e sviluppo delle politiche innovative e propositive per il settore. bisogna fare squadra, proteggere questo prodotto e questo valore senza cadere nel tranello di tornare, da qui a breve, a un sotto-riconoscimento del valore stesso dell’extravergine di oliva, considerando anche i costi di produzione aumentati e le nuove sfide sul piano climatico, che impongono maggiori dispendi. per fortuna il mercato oggi inizia a comprendere le tre direttrici fondamentali che sono la sostenibilita’ ambientale, sociale ed economica per le imprese olivicole, cosi’ anche, poco per volta, il giusto valore del prodotto finale”, sottolinea LOIODICE. “l’italia e’ il secondo produttore al mondo di olio di oliva dopo la spagna, il primo consumatore, il primo importatore e il secondo esportatore con un ruolo da leadership a livello internazionale. la produzione italiana copre mediamente il 15% di quella mondiale, la spagna il 45%. insieme rappresentano anche la quasi totalita’ delle esportazioni mondiali (60% la spagna e 20% l’italia). come volumi, l’italia si attesta nel 2023 intorno a 290mila tonnellate, +20% rispetto allo scorso anno, ma inferiori del 17% rispetto alle 350mila tonnellate raggiunte in alcuni anni. centro nord e sud hanno situazioni diverse. in puglia, calabria e sicilia la raccolta puo’ essere considerata abbastanza soddisfacente, anche se la prolungata siccita’ ha ridotto i quantitativi. contenuti gli attacchi di fitopatie. differenti le performance nel centro nord, dove si sono verificate numerose fitopatie, come la cecidomia in liguria, la mosca dell’olivo in varie regioni e fenomeni di cascola in lombardia e veneto”, proseguono confagricoltura e unapol. “alcune regioni, come l’umbria hanno investito nella filiera olivicola regionale con fondi dedicati. la calabria ne sta discutendo in questi giorni, ma in generale e’ necessario attribuire adeguate risorse economiche, prestando attenzione alle tecnologie e ai nuovi impianti di uliveti ad alta densita’ che dovranno garantire produzioni capaci di soddisfare quantomeno la domanda interna”, spiega walter PLACIDA, presidente della federazione nazionale olio di confagricoltura, che aggiunge: “sul fronte del mercato gli operatori difendono le proprie posizioni. il livello attuale dei prezzi dell’olio extravergine e’ adeguato al pregio di un prodotto che ha altissime proprieta’ salutistiche ed e’ il giusto differenziale che valorizza la piu’ elevata qualita’ rispetto ad altri oli di oliva e a oli vegetali, differenziale che andrebbe mantenuto”. “la produzione mondiale di olio di oliva, anche se leggermente piu’ alta della scorsa campagna, con una stima di 2,6 milioni di tonnellate e’ ben al di sotto (-16%) della media quinquennale e con l’aggravio di avere pochissime scorte disponibili. sul fronte delle giacenze, se la media europea degli ultimi cinque anni era di 600mila tonnellate, al 30 settembre 2023 erano in stock soltanto 309mila tonnellate, con una previsione della commissione di ulteriore riduzione a 203mila tonnellate a settembre 2024. in italia, al 30 settembre c’erano 153.970 tonnellate, con riduzione di circa il 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. questo andamento si riflette necessariamente sui prezzi che, anche per questo fattore, sono piu’ alti: in alcune piazze di scambio l’olio extravergine italiano ha infatti superato i 9 euro al kg”, conclude il comunicato.

EMILIA ROMAGNA: BONACCINI E LORI, LEGGE CONTRO CONSUMO DI SUOLO FUNZIONA

13313 – bologna (agra press) – stati diffusi a bologna nel corso del convegno “consumo di suolo e rigenerazione urbana, un primo bilancio della legge n. 24/2017” i dati del monitoraggio sull’attuazione della riforma regionale realizzato in collaborazione con l’istituto sui trasporti e la logistica, l’universita’ di bologna e l’universita’ di parma, a cinque anni dall’entrata in vigore, da cui risulta un “risparmio” di oltre 18mila ettari, considerati tutti i 330 comuni. un ulteriore taglio e’ in arrivo con gli oltre 2.700 ettari di nuove previsioni in scadenza entro la fine dell’anno. soddisfazione e’ stata espressa dal presidente della regione stefano BONACCINI e dall’assessora regionale alla programmazione territoriale barbara LORI. “i numeri parlano chiaro: la nostra legge funziona e siamo fra i pochi ad averla”, hanno detto.

EMISSIONI INDUSTRIALI: RAGGIUNTO ACCORDO TRA PE E CONSIGLIO SU REVISIONE DIRETTIVA IED

13323 – bruxelles (agra press) – “nella tarda serata di martedi’, i negoziatori del parlamento e del consiglio hanno raggiunto un accordo politico provvisorio sulla revisione della direttiva sulle emissioni industriali (ied) e della direttiva sulle discariche di rifiuti, nonche’ sul nuovo regolamento relativo al portale delle emissioni industriali”. lo rende noto un comunicato del parlamento europeo, che cosi’ prosegue: “l’obiettivo e’ quello di combattere ulteriormente l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo causato dai grandi impianti agroindustriali, che puo’ anche portare a problemi di salute come asma, bronchite e cancro. le nuove norme renderanno obbligatorio fissare i livelli di emissioni piu’ severi possibili e spingeranno gli impianti industriali a concentrarsi maggiormente sull’efficienza energetica, idrica e dei materiali e sul riutilizzo, oltre a promuovere l’uso di sostanze chimiche piu’ sicure, meno tossiche o non tossiche nei processi industriali, attraverso obiettivi di emissione o di prestazione ambientale. per combattere la scarsita’ d’acqua, gli obiettivi di prestazione ambientale diventeranno obbligatori per il consumo di acqua. per quanto riguarda i rifiuti, l’efficienza delle risorse, l’efficienza energetica e l’uso delle materie prime, gli obiettivi saranno compresi in un intervallo e per le nuove tecniche saranno indicativi. i co-legislatori hanno deciso di estendere la ied anche agli impianti dell’industria estrattiva (miniere) e ai grandi impianti che producono batterie. i co-legislatori hanno concordato di estendere le misure ied agli allevamenti di suini con piu’ di 350 unita’ di bestiame (lsu). sono escluse le aziende che allevano suini in modo estensivo o biologico, e all’esterno per un periodo di tempo significativo nell’arco dell’anno. per il pollame, si applicherebbe agli allevamenti di galline ovaiole con piu’ di 300 lsu e agli allevamenti di polli da carne con piu’ di 280 lsu. per le aziende che allevano sia suini che pollame, il limite sara’ di 380 lsu. inizialmente la commissione aveva proposto una soglia di 150 lsu per tutto il bestiame, compresi i bovini. i co-legislatori hanno concordato di incaricare la commissione di riesaminare, entro il 31 dicembre 2026, la necessita’ di un’azione dell’ue per affrontare le emissioni derivanti dall’allevamento del bestiame, compresi i bovini, nonche’ una clausola di reciprocita’ per garantire che i produttori al di fuori dell’ue soddisfino requisiti simili alle norme dell’ue quando esportano nell’ue. i negoziatori hanno inoltre concordato di aumentare la trasparenza e la partecipazione del pubblico in relazione alla concessione di licenze, al funzionamento e al controllo degli impianti regolamentati. il registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti sara’ trasformato in un portale europeo delle emissioni industriali, dove i cittadini potranno accedere ai dati relativi a tutte le autorizzazioni dell’ue e alle attivita’ inquinanti locali. inoltre, al piu’ tardi entro il 2035 dovranno essere attivati i sistemi di autorizzazione elettronica. le aziende inadempienti possono incorrere in sanzioni pari ad almeno il 3% del fatturato annuo dell’operatore nell’ue per le violazioni piu’ gravi e gli stati membri devono riconoscere ai cittadini colpiti dalla non conformita’ il diritto di chiedere un risarcimento per i danni alla salute. l’accordo deve ancora essere adottato dal parlamento e dal consiglio, dopodiche’ la nuova legge sara’ pubblicata sulla gazzetta ufficiale dell’ue ed entrera’ in vigore 20 giorni dopo. gli stati membri avranno quindi 22 mesi di tempo per conformarsi alla direttiva”.

EMISSIONI INDUSTRIALI: DE CASTRO, BENE ACCORDO CON ESCLUSIONE BOVINI SALVAGUARDATA FILIERA

13326 – bruxelles (agra press) – “grazie al nostro lavoro in commissione agricoltura, l’accordo trovato nella notte dai negoziatori di parlamento, commissione e consiglio ue rispecchia il forte mandato approvato dalla plenaria lo scorso luglio, contemplando da un lato gli ambiziosi obiettivi di riduzione dell’inquinamento previsti dalla revisione della direttiva sulle emissioni industriali, dall’altro le specificita’ di ciascun settore, a partire da quello dell’allevamento bovino”. lo afferma paolo DE CASTRO, relatore per il gruppo s&d in commissione agricoltura, in seguito alla conclusione dei triloghi con la commissione e il consiglio dei ministri per l’ambiente dei 27 paesi membri sulla revisione della direttiva europea sulle emissioni industriali. “i negoziatori del parlamento hanno scongiurato un errore scientifico e pratico, escludendo l’allevamento bovino dagli obblighi derivanti da questa direttiva, che avrebbe messo a repentaglio decenni di avanzamento dell’intera filiera, capaci di farci raggiungere i piu’ alti standard produttivi e di benessere animale al mondo”, spiega DE CASTRO, che prosegue: “la situazione rimane sostanzialmente invariata per i grandi allevamenti avicoli e suinicoli, che dovranno continuare a mettere in campo misure per la riduzione delle emissioni. nei prossimi anni, la commissione continuera’ a monitorare i livelli di emissioni e, solo nel caso se ne riscontri un’effettiva necessita’, potra’ proporre un’ulteriore revisione del testo non prima del 2028.” “i nostri allevatori non possono essere messi in una situazione di svantaggio competitivo, per questo e’ stato concordato che un’eventuale futura inclusione del settore bovino non possa prescindere da clausole di reciprocita’ per tutti i prodotti importati nell’unione, garantendo quindi una situazione di concorrenza leale”, sottolinea l’eurodeputato pd. “raggiunto l’accordo politico, ora il lavoro proseguira’ a livello tecnico per la finalizzazione del testo, con l’obiettivo di approvarlo in plenaria entro la prossima primavera”, conclude DE CASTRO.

EMISSIONI INDUSTRIALI: D’ERAMO (MASAF), CON ESCLUSIONE ALLEVAMENTI BOVINI CONCRETEZZA PREVALE SU IDEOLOGIA

13361 – roma (agra press) – “una buona notizia per il settore e un risultato a cui ha contribuito il lavoro portato avanti come sistema paese. gli allevamenti bovini non saranno equiparati a fabbriche inquinanti. ancora una volta ha avuto la meglio il buonsenso”, afferma il sottosegretario all’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste, luigi D’ERAMO, commentando l’accordo raggiunto dal trilogo tra le istituzioni ue sulla nuova direttiva sulle emissioni industriali che ha previsto per ora di lasciare fuori gli allevamenti bovini. “bene aver superato i rigidi limiti iniziali. questa decisione riconosce il ruolo degli allevamenti sia per l’equilibrio ambientale sia per la sicurezza alimentare e anche gli sforzi compiuti dalla zootecnia negli ultimi anni per diminuire le emissioni. importante, inoltre, che sia stata posta l’attenzione sulla questione della reciprocita’, cosi’ da garantire che i produttori al di fuori dell’ue soddisfino requisiti simili a quelli previsti dalle norme europee. in futuro si continuera’ a lavorare per migliorare, ma senza misure che avrebbero penalizzato un’intera filiera che nel caso dell’italia e’ un modello per quanto riguarda gli elevati standard, il benessere animale e i risultati ottenuti sulla riduzione delle emissioni. una vittoria della concretezza sull’ideologia”, conclude D’ERAMO.

PNRR: MELONI, APPROVAZIONE COMMISSIONE UE PER IV RATA DIMOSTRA GRANDI PROGRESSI ITALIA

13298 – roma (agra press) – sull’approvazione da parte della commissione europea del pagamento della quarta rata del pnrr la presidente del consiglio giorgia MELONI ha fatto la seguente dichiarazione: “la commissione ha approvato oggi la quarta richiesta di pagamento dell’italia, di 16,5 miliardi di euro, confermando che l’italia ha raggiunto tutti i 28 obiettivi e traguardi previsti. la valutazione positiva della commissione europea dimostra i grandi progressi fatti dall’italia e, a pochi giorni dall’approvazione da parte della commissione europea della revisione generale del pnrr, conferma il grande impegno del governo per attuare pienamente il pnrr e rendere il paese piu’ moderno e piu’ competitivo. gli obiettivi e i traguardi raggiunti nella quarta rata riguardano importanti riforme nei settori dell’inclusione sociale e degli appalti pubblici, nonche’ misure necessarie per proseguire l’attuazione delle riforme in materia di giustizia e pubblica amministrazione. i principali investimenti oggetto della richiesta di pagamento sono legati alla digitalizzazione, in particolare per quanto riguarda la transizione dei dati delle pubbliche amministrazioni locali verso il cloud, lo sviluppo dell’industria spaziale, l’idrogeno verde, i trasporti, la ricerca, l’istruzione e le politiche sociali. il pagamento dei 16,5 miliardi di euro e’ previsto entro la fine di quest’anno. l’italia avra’ cosi’ ricevuto entro il 2023 circa 102 miliardi di euro, quindi piu’ della meta’ dell’interno ammontare piano nazionale di ripresa e resilienza.l’italia sara’ anche l’unico stato membro dell’unione europea ad aver gia’ ricevuto il pagamento della quarta rata. si conferma cosi’ il grande lavoro del governo, di tutti i livelli istituzionali, della cabina di regia del pnrr, perche’ queste risorse arriveranno interamente a terra e lo faranno nei tempi previsti”. il video della dichiarazione disponibile qui https://tinyurl.com/yv3wuvck

EMILIA-ROMAGNA: PER PREVENZIONE DISSESTO IDROGEOLOGICO FINANZIATI 44 INTERVENTI CON 33 MILIONI

13300 – bologna (agra press) – un comunicato stampa della regione emilia-romagna informa che: “consolidamento e mitigazione del rischio frane. rafforzamento degli argini e miglioramento dell’assetto idraulico dei corsi d’acqua. attenuazione del rischio costiero e adattamento ai cambiamenti climatici. ancora, opere di difesa e ingegneria naturalistica, ripristino delle sponde, potenziamento del sistema di monitoraggio idrometrico e pluviometrico della rete regionale. sono 44 in tutto gli interventi, da piacenza alla romagna, ammessi, dopo l’esame del nucleo di valutazione, da un bando della regione per il contrasto del dissesto idrogeologico ‘secondo un approccio ecosistemico e privilegiando approcci e tecnologie naturali’. presentati da tre soggetti, e precisamente l’agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, l’agenzia interregionale per il fiume po (aipo) e l’agenzia regionale prevenzione ambiente energia (arpae), gli interventi verranno finanziati con un pacchetto da 33 milioni di euro circa. si tratta di risorse dal programma fesr 2021-27”.

LEGGE SABATINI: CONFAGRICOLTURA, BENE PROROGA 6 MESI PER INVESTIMENTI IN AGRICOLTURA

13231 – roma (agra press) – “confagricoltura accoglie con favore la proroga di sei mesi per realizzare gli investimenti nel settore, anche per i contratti di finanziamento stipulati nella seconda parte del 2023. e’ previsto nel decreto legge proroghe. la precedente proroga di sei mesi, sempre sollecitata dall’organizzazione, riguardava i contratti stipulati fino al 30 giugno 2023”, informa un comunicato della confederazione che prosegue: “grazie al nuovo allungamento dei termini, anche i contratti di finanziamento stipulati nel secondo semestre del 2023 beneficeranno di un periodo piu’ ampio, fino a 18 mesi, per la realizzazione di investimenti agevolati. la misura ‘beni strumentali – nuova sabatini’ costituisce uno dei principali strumenti agevolativi nazionali e persegue l’obiettivo di rafforzare il sistema produttivo e competitivo delle mpmi attraverso il sostegno per l’acquisto, o l’acquisizione in leasing, di beni materiali (macchinari, impianti beni strumentali d’impresa, attrezzature nuove di fabbrica e hardware) o immateriali (software e tecnologie digitali) ad uso produttivo”.

PNRR: LOLLOBRIGIDA, RISULTATI ECCEZIONALI DEL GOVERNO MELONI IN EUROPA

13192 – roma (agra press) – “i risultati conseguiti da questo governo in europa sono eccezionali. avevano raccontato che il pnrr non poteva essere modificato. volevamo farlo diventare davvero una cosa utile. utilizzare soldi a prestito per metterli a disposizione per il futuro della nazione. sembrava un’impresa impossibile. invece, grazie a giorgia MELONI, al ministro FITTO, al ministro GIORGETTI, e a tutti noi che abbiamo lavorato a una ridefinizione del piano, abbiamo elaborato proposte che sono state accettate dall’europa”. lo ha detto il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, intervenendo, insieme al capogruppo di fdi alla camera, tommaso FOTI, al congresso provinciale di fratelli d’italia, che si e’ tenuto a tivoli. “modifiche concrete, che permetteranno di rafforzare gli asset strategici dell’italia, tra cui l’agricoltura”, ha spiegato il ministro, che ha proseguito: “i fondi destinati a questo settore sono stati praticamente raddoppiati, passando da 3,68 a 6,53 miliardi di euro. il piu’ importante stanziamento degli ultimi 30 anni. in questo modo moltiplicheremo le risorse a disposizione dell’agroalimentare, anche attraverso gli investimenti privati dei tanti imprenditori italiani, e attiviamo le filiere del lavoro e della produzione. rendiamo le nostre eccellenze sempre piu’ competitive nel mondo, facciamo crescere la ricchezza, la ridistribuiamo, senza ricorre alla svendita di asset strategici o a nuovo debito”.

GREEN DEAL: CONFAGRICOLTURA, NON REALIZZABILE IN AGRICOLTURA SENZA MAGGIORI ASSEGNAZIONI BILANCIO

13187 – roma (agra press) – “secondo la commissione europea, il documento programmatico di bilancio dell’italia per il 2024 non e’ pienamente in linea con le raccomandazioni del consiglio. una manovra di correzione dei conti pubblici potrebbe essere necessaria nella prossima primavera. molto dipendera’ dalle decisioni sulle nuove regole del patto di stabilita’ e crescita che, a meno di fatti nuovi, tornera’ in vigore all’inizio dell’anno venturo”. lo afferma la nota settimanale di confagricoltura, che prosegue: “un giudizio analogo a quello sulla manovra finanziaria dell’italia e’ stato formulato per altri otto stati membri, tra i quali la germania. prosegue, intanto, il negoziato sulle proposte della commissione per la revisione intermedia del bilancio pluriennale dell’unione. l’esecutivo della ue ha chiesto agli stati membri maggiori risorse finanziarie per un ammontare di 66 miliardi di euro fino al 2027, di cui 50 destinati al sostegno dell’ucraina. la parte restante servirebbe a finanziare i maggiori costi dovuti all’aumento eccezionale dell’inflazione. la commissione non ha previsto maggiori stanziamenti per il bilancio agricolo. resterebbe, quindi, invariata anche la dotazione – che ammonta a 450 milioni di euro – della riserva di crisi della politica agricola comune (pac) che e’ stata utilizzata per compensare in misura assolutamente inadeguata rispetto ai danni provocati dal cambiamento climatico. va ricordato che i fondi della ue assegnati all’agricoltura dal 2021 fino al 2027 hanno gia’ subito una riduzione di circa il 15% in termini reali rispetto al precedente periodo di programmazione. il taglio e’ stato reso piu’ profondo da un aumento senza precedenti dei costi di produzione, a partire da quelli energetici, per le conseguenze economiche della pandemia e dell’aggressione russa all’ucraina. l’elevato ricorso alle importazioni di gas naturale dalla federazione di russia ha messo in crisi il sistema produttivo europeo. e’ stata necessaria una rapida diversificazione delle fonti di approvvigionamento, ma la dipendenza dall’import resta ovviamente elevata in attesa della crescita delle energie rinnovabili. e’ alta anche la dipendenza dai paesi terzi per le materie prime – a partire dalle terre rare cinesi – che sono indispensabili per conseguire la neutralita’ climatica alle scadenze prefissate. sono stati varati una serie di provvedimenti per migliorare la situazione, ma servono tempo e investimenti. secondo le stime della commissione, la transizione energetica e digitale richiede investimenti aggiuntivi nell’ordine di 650 miliardi di euro fino al 2030. per le produzioni agricole di base, con l’eccezione delle proteine vegetali, l’unione europea e’ autosufficiente. non solo, la ue e’ anche il primo esportatore mondiale di prodotti agricoli alimentari. nel 2022, le vendite sui mercati dei paesi terzi sono ammontate a 230 miliardi di euro. cifre e risultati di assoluto rilievo, ma il ‘green deal’ dell’unione europea applicato all’agricoltura non puo’ essere realisticamente realizzato senza maggiori assegnazioni di bilancio”.

UE-NUOVA ZELANDA: ANCHE CONSIGLIO EUROPEO APPROVA RATIFICA ACCORDO COMMERCIALE DI LIBERO SCAMBIO

13212 – bruxelles (agra press) – “l’ue ha completato le procedure politiche di ratifica dell’ambizioso accordo di libero scambio con la nuova zelanda. la decisione del consiglio dell’unione europea arriva meno di una settimana dopo l’approvazione del parlamento europeo”, rende noto con un comunicato la commissione ue. sottolinea il comunicato che “si prevede che l’accordo tagliera’ circa 140 milioni di euro all’anno di dazi per le imprese dell’ue. di conseguenza, si prevede che il commercio bilaterale crescera’ fino al 30% entro un decennio, con un aumento delle esportazioni dell’ue fino a 4,5 miliardi di euro all’anno. gli investimenti dell’ue in nuova zelanda dovrebbero aumentare fino all’80%”. l’accordo di libero scambio ue-nuova zelanda – continua il comunicato – offrira’ nuove opportunita’ alle imprese del settore agroalimentare. con l’applicazione dell’accordo, gli agricoltori dell’ue avranno immediatamente migliori opportunita’ di vendere i loro prodotti in nuova zelanda. i dazi saranno eliminati fin dal primo giorno su esportazioni chiave dell’ue come carne suina, vino e spumante, cioccolato, dolciumi e biscotti. gli agricoltori dell’ue otterranno anche benefici che vanno oltre i tagli tariffari. l’accordo di libero scambio proteggera’ l’intero elenco di vini e alcolici dell’ue (quasi 2.000 nomi), come il prosecco, la vodka polacca, la rioja, lo champagne e il tokaji. inoltre, 163 dei piu’ rinomati prodotti tradizionali dell’ue (indicazioni geografiche), come il formaggio asiago, saranno protetti in nuova zelanda. l’accordo – inoltre – tiene conto degli interessi dei settori agricoli sensibili dell’ue, tra cui alcuni prodotti lattiero-caseari, la carne bovina e ovina, l’etanolo e il mais dolce. per questi settori non ci sara’ alcuna liberalizzazione del commercio. al contrario, l’accordo consentira’ importazioni a tariffa zero o ridotta dalla nuova zelanda solo in quantita’ limitate (attraverso i cosiddetti contingenti tariffari)”. “prima che l’accordo possa entrare in vigore – conclude il comunicato -, la nuova zelanda dovra’ completare la procedura di ratifica. si prevede che cio’ avvenga nel primo o secondo trimestre del 2024”.

COMMERCIO UE-RUSSIA: EUROSTAT, IMPORT-EXPORT RIMANE BASSO MA CRESCE IMPORT DI FERTILIZZANTI

13215 – bruxelles (agra press) – il commercio dell’ue con la russia continua ad essere fortemente influenzato dalle restrizioni alle importazioni e alle esportazioni imposte dall’ue in seguito all’invasione dell’ucraina da parte della russia, informa eurostat con un comunicato. i valori destagionalizzati mostrano che la quota della russia nelle importazioni extra-ue e’ scesa dal 9,5% del febbraio 2022 al 2% del settembre 2023, mentre la quota delle esportazioni extra-ue e’ scesa dal 3,8% all’1,4% nello stesso periodo. nel marzo 2022 – continua il comunicato -, il deficit commerciale con la russia ha raggiunto un picco di 18,6 miliardi di euro a causa dei prezzi elevati dei prodotti energetici. questo deficit si e’ ridotto a 0,1 miliardi di euro nel marzo 2023 e non e’ cambiato molto fino a settembre 2023, quando e’ stato pari a 1 miliardo di euro. questa variazione – fa notare eurostat – e’ stata fortemente influenzata dal calo del valore mensile delle importazioni dalla russia. la quota della russia nelle importazioni extra-ue e’ diminuita per la maggior parte dei prodotti chiave. tuttavia, il commercio di fertilizzanti mostra un andamento diverso, con la quota della russia nelle importazioni extra-ue diminuita dal 27% del terzo trimestre del 2021 al 17% del terzo trimestre del 2022 e rimbalzata al 27% nel terzo trimestre del 2023.

GOVERNO PRESENTA NUOVO PIANO DI RIPRESA E RESILIENZA

13174 – roma (agra press) – palazzo chigi ha diffuso un comunicato stampa sul “nuovo piano di ripresa e resilienza italiano rivisto e integrato, in stretta collaborazione con la commissione europea e con tutte le amministrazioni titolari, per rafforzarne l’efficacia nel promuovere la crescita economica, la tutela dell’ambiente, la coesione sociale e l’efficienza energetica. nel processo che ha condotto la commissione all’approvazione della modifica del piano, si e’ consolidata la proficua cooperazione gia’ sperimentata nei mesi precedenti attraverso scambi e interlocuzioni positive sia a livello tecnico, sia a livello politico. la proposta di revisione, approvata dalla commissione, sara’ adottata dal consiglio ue, e successivamente entrera’ in vigore”. qui i particolari: https://bit.ly/49SMPJu

PNRR: CONFAGRICOLTURA, BENE INCREMENTO RISORSE DESTINATE A SETTORE AGROALIMENTARE

13175 – roma (agra press) – “la valutazione positiva della commissione ue premia il lavoro di aggiornamento del pnrr avviato dal governo, che prevede anche l’inserimento del nuovo capitolo sul repower. e’ un importante risultato per il nostro paese poiche’ rafforza il percorso dell’italia nella crescita economica, nella tutela dell’ambiente, nella coesione sociale e nell’efficienza energetica”, rende noto un comunicato stampa di confagricoltura. “di rilievo gli interventi che riguardano le imprese, a partire dalla transizione energetica e digitale con gli interventi di efficientamento energetico 5.0, fortemente caldeggiato da confagricoltura, al supporto alle piccole e medie imprese per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, alla competitivita’ e resilienza delle filiere produttive strategiche. le imprese agricole hanno un ruolo importante da svolgere, dallo sviluppo delle energie rinnovabili, a quello delle filiere. gli ulteriori fondi messi a disposizione del settore agricolo per la transazione energetica, ecologica e digitale sono un importante segnale: 2 miliardi di euro per il finanziamento dei contratti di filiera nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo e ulteriori 850 milioni di euro per le aziende agricole e di allevamento, per sostenere l’installazione di pannelli fotovoltaici, sistemi di gestione intelligente dei consumi elettrici ed accumulatori, nonche’ per incentivare la realizzazione di tetti energetici”, aggiunge il comunicato. “sara’ possibile, quindi, accelerare ulteriormente sullo sviluppo delle agroenergie. senza trascurare gli interventi di ricostruzione dell’emilia-romagna, toscana e marche con 1,2 miliardi di euro per i territori colpiti dagli eventi alluvionali del 2023, attesi fortemente dalle imprese. perche’ l’agricoltura possa cogliere appieno le opportunita’ di crescita contenute nel pnrr e giocare un ruolo da protagonista nella transizione ambientale ed energetica, occorre anche sostenerne la tenuta finanziaria, reperendo risorse per una gradualita’ nella reintroduzione dell’irpef, per la gestione del rischio in agricoltura, dando inoltre continuita’ al settore del biogas e risolvendo i problemi legati alla tassazione delle agroenergie”, conclude confagricoltura.

PNRR: LOLLOBRIGIDA, GOVERNO OTTIENE DA COMMISSIONE UE RADDOPPIO RISORSE PER AGRICOLTURA CON 6,5 MLD

13167 – roma (agra press) – “grazie al lavoro del governo MELONI e del dicastero che rappresento, sono state raddoppiate le risorse del pnrr destinate al settore agroalimentare. la commissione ue, infatti, ha approvato le nostre richieste e la dotazione finanziaria passera’ da 3,68 a 6,53 miliardi di euro. a questi vanno aggiunti i fondi del piano nazionale complementare, pari a 1,2 miliardi, per un totale di circa 8 miliardi di euro: il piu’ grande stanziamento economico mai registrato per l’asset primario del nostro paese”, afferma il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA. “in particolare, e’ stato riconosciuto un ulteriore finanziamento di oltre 2 miliardi per i contratti di filiera agroalimentare, pesca e foreste”, precisa il masaf. “la misura parco agrisolare, che ha registrato un overbooking di domande, e’ stata particolarmente apprezzata dalla commissione, tanto da essere implementata con altri 850 milioni di euro, passando cosi’ da 1,5 a 2,3 miliardi di euro. un caso virtuoso di incremento dell’obiettivo iniziale fissato con il piano nazionale di ripresa e resilenza, in termini di potenza installata da fonti rinnovabili. obiettivo che e’ stato addirittura triplicato, portandolo a oltre 1,3 gigawatt. risultati eccezionali di cui dobbiamo essere fieri”, aggiunge il ministro. “sono molto soddisfatto di quanto ottenuto da questo complesso negoziato, che conferma la concretezza del nostro lavoro per far tornare centrali l’agricoltura, la pesca, il settore forestale e sostenere gli agricoltori, custodi del nostro territorio e bioregolatori per l’equilibrio dell’ambiente. tutte le nostre richieste, sono frutto di un costante processo di ascolto delle esigenze del mondo produttivo. uno straordinario riconoscimento, quello conquistato oggi, che porta risorse aggiuntive, fondamentali per affrontare le prossime sfide sia nel campo dell’innovazione sia in quello della sostenibilita’ ambientale, garantendo quella economica e sociale. ringrazio il ministro FITTO per il puntuale lavoro portato avanti in questi mesi, con l’obiettivo strategico di migliorare il pnrr guardando al futuro delle imprese e per sostenere il mondo lavoro”, conclude LOLLOBRIGIDA.

PAC: COMMISSIONE UE, BENE PIANI STRATEGICI MA SERVONO PIU’ STRUMENTI PER GESTIONE RISCHIO

13147 – bruxelles (agra press) – un rapporto della commissione europea conferma “l’importanza del ruolo dei piani strategici della pac per il mantenimento del reddito degli agricoltori e della sicurezza alimentare, sostenendo al contempo la transizione dell’agricoltura dell’ue verso un modello agricolo sostenibile nel periodo 2023-2027”. “il rapporto – spiega il comunicato della commissione – ha analizzato l’impatto previsto dei piani strategici per il raggiungimento degli obiettivi della pac 2023-2027, in particolare quelli legati all’ambiente, al clima e alle aspettative della societa’, come il benessere degli animali, confermando che i piani strategici mirano a realizzare la pac piu’ ambiziosa di sempre dal punto di vista ambientale e climatico. il rapporto sottolinea inoltre la necessita’ di rafforzare gli strumenti di prevenzione e gestione del rischio e di potenziare gli approcci all’adattamento al clima”. in dettaglio viene rilevato che, “nel complesso, i piani strategici della pac mostrano un significativo sforzo congiunto per sostenere il reddito agricolo, garantire una distribuzione piu’ equa alle aziende piu’ piccole e ridurre le disparita’ di reddito nei settori piu’ vulnerabili e nelle aree svantaggiate. inoltre si registra un maggiore sforzo congiunto per modernizzare le aziende agricole e rafforzare la competitivita’ del settore”. la pac – sottolinea il comunicato – “si rivela fondamentale per mantenere l’attivita’ agricola e i posti di lavoro nelle aree rurali remote, rallentando l’abbandono delle terre e lo spopolamento rurale”. “la commissione – inoltre – accoglie con favore il fatto che i piani sosterranno 377.000 giovani agricoltori nell’avvio di un’attivita’ agricola. si tratta di un aumento in quasi tutti gli stati membri, che vanno anche oltre gli stanziamenti finanziari minimi richiesti”. rileva il rapporto che “i piani assegnano il 32% del bilancio totale della pac ad azioni volontarie che promuovono gli obiettivi ambientali, climatici e di benessere degli animali. il contributo finanziario maggiore proviene dagli ecosistemi e dagli impegni ambientali e climatici nell’ambito dello sviluppo rurale, rispettivamente con 44,7 e 33,2 miliardi di euro. la flessibilita’ concessa agli stati membri nella progettazione di questi strumenti ha permesso loro di rispondere a esigenze specifiche nei loro contesti nazionali o regionali e di sfruttarne le complementarieta’”. “nel complesso – evidenzia ancora il comunicato -, i piani mostrano il potenziale per contribuire alla mitigazione del clima, soprattutto attraverso sforzi significativi sulle pratiche di sequestro e stoccaggio del carbonio nel suolo e nella biomassa. complessivamente, il 35% dei terreni agricoli dell’ue dovrebbe beneficiare di azioni per il sequestro del carbonio e la riduzione delle emissioni di protossido di azoto. si registrano progressi anche nella protezione della gestione sostenibile delle risorse naturali, con sforzi sostanziali nella protezione del suolo, con pratiche volontarie che coprono il 47% dei terreni agricoli dell’ue”. “per quanto riguarda le ambizioni del green deal 2030 dell’ue – continua il comunicato -, i piani contribuiranno a raggiungere l’obiettivo del 25% della superficie agricola dell’ue coltivata con metodo biologico. entro il 2027, si stima che il 10% della superficie agricola dell’ue dovrebbe ricevere il sostegno della pac per la produzione biologica, rispetto al 5,6% del 2020. le iniziative nazionali complementari sullo sviluppo del mercato e sugli appalti pubblici contribuiranno a raggiungere l’obiettivo generale”. il rapporto – rileva il comunicato – riconosce anche le aree per le quali i piani avrebbero potuto mostrare collettivamente un livello di ambizione piu’ elevato o perseguire approcci piu’ ottimali. ad esempio, considerando il crescente verificarsi di eventi meteorologici estremi e un mondo segnato da crisi e interruzioni, la commissione ue chiede un ulteriore rafforzamento degli strumenti di gestione del rischio e una loro maggiore diffusione in tutta l’unione. nonostante i crescenti sforzi, si prevede infatti che solo il 14% circa di tutte le aziende agricole dell’ue beneficera’ di tale sostegno della pac. sono inoltre necessarie misure proattive per affrontare le cause di fondo delle crisi e aumentare la resilienza delle aziende agricole nel medio termine”. “nella sua valutazione – prosegue il comunicato -, la commissione ue osserva anche che sono necessari ulteriori sforzi affinche’ un maggior numero di aziende agricole adotti le tecnologie digitali e l’innovazione. allo stesso modo, l’ampia gamma di esigenze di consulenza, formazione e scambio di conoscenze non sara’ soddisfatta dagli stanziamenti finanziari previsti finora. il rapporto rileva le stesse sfide per le comunita’ rurali”. “infine – continua il comunicato -, la commissione sottolinea nella relazione che i piani strategici della pac non sono l’unico strumento necessario per contribuire alle ambizioni del green deal, del farm to fork e della strategia per la biodiversita’ e per affrontare le numerose sfide associate. la complementarita’ con altri fondi europei e nazionali e’ fondamentale per un impatto complessivo. ad esempio, il rinnovamento generazionale, la resistenza antimicrobica e le esigenze socio-economiche delle aree rurali non possono essere affrontate appieno senza mobilitare altre misure nazionali e finanziamenti dell’ue, come i fondi di coesione dell’ue e lo strumento di ripresa e resilienza”.

CONFAGRICOLTURA, INTESA CON EDISON PER TRANSIZIONE ENERGETICA SETTORE AGRICOLO

13169 – roma (agra press) – “edison, societa’ leader dell’energia con 140 anni di storia, attiva nella produzione rinnovabile e low carbon, nell’approvvigionamento e vendita di gas naturale e nei servizi energetici e ambientali, e confagricoltura, dal 1920 la piu’ antica organizzazione di rappresentanza e tutela dell’impresa agricola italiana, hanno firmato un memorandum of understanding (mou) per lo sviluppo di iniziative nel campo delle agroenergie. l’intesa si focalizzera’ principalmente sullo sviluppo delle agroenergie, tra cui la produzione di biometano, biognl, biomasse legnose per usi energetici e sulla gestione delle risorse idriche in campo energetico oltre che per altri usi, compreso quello irriguo nelle aree individuate congiuntamente con le imprese associale, condividendo e confrontando le rispettive competenze e buone pratiche delle due organizzazioni”, rende noto un comunicato stampa, che prosegue: “con questo accordo di collaborazione, edison e confagricoltura intendono approfondire nuove opportunita’, sviluppare iniziative, applicare tecnologie e modelli operativi con l’obiettivo di aumentare la produzione di energia rinnovabile degli associati di confagricoltura contribuendo cosi’ alla decarbonizzazione del settore agricolo in linea con gli sfidanti obiettivi fissati dall’agenda dell’unione europea. l’intesa acquista valore alla luce delle nuove opportunita’ legate all’approvazione a bruxelles dei decreti presentati dall’italia sull’incentivazione della diffusione dell’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili e sull’agrivoltaico”. “la transizione energetica puo’ realizzarsi solo attraverso un impegno concreto di tutti i settori produttivi, compreso quello agricolo che puo’ dare un importante contributo a questo percorso”, afferma nicola MONTI, amministratore delegato di edison, che aggiunge: “la firma di questo memorandum of understanding con confagricoltura sancisce un significativo lavoro di cooperazione che fara’ leva sulle rispettive competenze per favorire la decarbonizzazione delle imprese agricole attraverso, per esempio, lo sviluppo di comunita’ energetiche e di agroenergie, la produzione di biometano, biognl e delle biomasse legnose”. “il settore primario intende essere protagonista della transizione energetica e ambientale. confagricoltura e’ da tempo in prima linea per incentivare lo sviluppo delle agroenergie e l’intesa con edison testimonia un ulteriore impegno concreto per la circolarita’ del comparto e il rafforzamento della sostenibilita’ dell’agroindustria”, precisa massimiliano GIANSANTI, presidente di confagricoltura. “l’accordo prevede inoltre l’avvio di iniziative di promozione e divulgazione sui temi dell’energia, della sostenibilita’ ambientale e sociale a favore dell’imprenditoria femminile”, conclude il comunicato.

CORTE GIUSTIZIA UE, SENTENZA SU VINIFICAZIONE ED ETICHETTATURA VINI

13131 – lussemburgo (agra press) – una sentenza della corte di giustizia della ue si e’ occupata di vinificazione ed etichettatura dei vini: “un viticoltore puo’ indicare in etichetta la propria azienda viticola anche se la pressatura avviene nei locali di un altro viticoltore. questo presuppone tuttavia che, per il tempo necessario, solo il viticoltore eponimo utilizzi il torchio dato in locazione e che diriga la pressatura e la controlli strettamente e in permanenza”. la sentenza ha origine dalla controversia tra un viticoltore della regione tedesca della mosella utilizza i termini “weingut” (tenuta viticola) e “gutsabfüllung” (imbottigliamento nella tenuta) per vino che produce con uve provenienti da vigneti presi in affitto a circa 70 km dalla propria aziendale uve sono poi vinificate in un impianto di pressatura dato in locazione e disponibile in esclusiva, per 24 ore, per la trasformazione delle uve. il land renania – palatinato ritiene che il viticoltore eponimo non puo’ utilizzare i termini in questione per il vino vinificato nei locali dell’altro viticoltore. la sentenza della corte nella causa c-354/22/weingut a e’ disponibile qui https://tinyurl.com/3susx892

IMBALLAGGI: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), FONDAMENTALE IL VOTO DEL PE PER L’ECONOMIA ITALIANA

13081 – roma (agra press) – “‘un risultato di fondamentale importanza a salvaguardia di una filiera che, dalle imprese agricole fino alla ristorazione, vale il 30% del pil italiano. e’ stato premiato il lavoro che abbiamo svolto a tutti i livelli e in ogni sede’, dichiara il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, con riferimento alla posizione votata dall’assemblea plenaria del parlamento europeo sulla proposta di regolamento riguardante gli imballaggi e i rifiuti da imballaggio (ppwr)”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che prosegue: “l’europarlamento ha votato contro il divieto all’utilizzo di imballaggi monouso per frutta e verdura fresca sotto 1,5 kg, nonche’ confermato l’esclusione del vino e degli spumanti dai target di riutilizzo imposti nella proposta originale della commissione europea. anche per gli imballaggi monouso nel settore horeca viene prevista un’importante modifica: saranno vietati a meno che lo stato membro non possa dimostrare di aver raggiunto alte performance di riciclo (85%) rispetto agli imballaggi immessi sul proprio mercato. l’italia ha gia’ raggiunto tali target per cui anche questi imballaggi potranno continuare ad essere commercializzati sul territorio nazionale, sottolinea confagricoltura. la parola passa ora al consiglio dell’unione che dovrebbe definire l’orientamento generale sulla proposta della commissione europea il 18 dicembre. ‘siamo certi che il governo italiano riuscira’ a stringere le necessarie alleanze per consolidare i miglioramenti votati dal parlamento europeo’, conclude il presidente di confagricoltura”.

CONFAGRICOLTURA EMILIA-ROMAGNA, 25/11 A BOLOGNA “CLEMENTINE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE”

12971 – bologna (agra press) – “l’undicesima edizione delle ‘clementine contro la violenza sulle donne ‘ si svolgera’ sotto le due torri sabato 25 novembre (via rizzoli angolo piazza re enzo h 9-19), per celebrare la giornata internazionale contro ogni forma di discriminazione e violenza di genere. l’offerta delle clementine simbolo dell’anti-violenza e’ promossa da confagricoltura donna emilia romagna in collaborazione con soroptimist international d’italia, con il patrocinio del comune di bologna. chiunque potra’ contribuire con un piccolo gesto di solidarieta’. il ricavato andra’ interamente alla casa delle donne onlus di bologna”. lo rende noto un comunicato stampa della confederazione regionale. “la nostra inziativa assume quest’anno un significato speciale – spiega diana BORTOLINI, presidente di confagricoltura donna emilia romagna – l’orrore contro giulia CECCHETTIN ci lascia sgomenti e commuove tutti: e’ l’ennesima tragica fine di una donna costretta a subire un atto di violenza inaudito. non possiamo stare fermi, siamo chiamati a investire sulla prevenzione, entrando nelle scuole con corsi mirati e insegnando a non sottovalutare i segnali spia, a distinguere l’amore dal possesso. come imprenditrici donne noi ci siamo da oltre dieci anni, per dire no alla violenza di genere senza se e senza ma, rivolgendo oggi piu’ che mai un accorato appello alle istituzioni: la situazione e’ allarmante, le donne non devono essere lasciate sole”. le ‘clementine antiviolenza’ arriveranno anche in altre piazze d’italia, in lombardia, piemonte, umbria, lazio, puglia, calabria e sicilia. l’appuntamento benefico di confagricoltura donna e’ nato per ricordare ogni anno il macabro omicidio di fabiana LUZZI, la giovane donna di corigliano calabro bruciata viva dal fidanzato nell’estate del 2013 in un agrumeto della cittadina ionica.

ALLUVIONE: DA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 106 MLN SU UN TOTALE DI 325 MLN PER SOSTEGNO IMPRESE AGRICOLE

13108 – Bologna (agra press) – “centosei milioni di euro dalle regioni italiane all’emilia-romagna come fondo di solidarieta’ da impiegare in ambito agricolo per le imprese alluvionate. si tratta di risorse provenienti dal complemento di sviluppo rurale 2023-2027 delle singole regioni, che hanno riconosciuto in via solidale fondi all’emilia-romagna per l’agricoltura, profondamente colpita dalle alluvioni di maggio, come gia’ avvenuto in passato per altre calamita’ sul territorio nazionale”. lo rende noto un comunicato stampa della regione che cosi’ prosegue: “i conti dei danni nel settore agricolo provocati dall’alluvione ammontano a oltre 900 milioni di euro e la regione, col presidente stefano BONACCINI e l’assessore all’agricoltura, alessio MAMMI, ha illustrato oggi in una conferenza stampa le principali linee di finanziamento previste per gli indennizzi alle imprese agricole. a partire dalla somma di 106 milioni di euro definita ieri in commissione politiche agricole e oggi ratificata in conferenza stato-regioni, complessivamente l’emilia-romagna puo’ contare su fondi per far ripartire il settore agricolo per oltre 325 milioni di euro tra risorse nazionali ed europee. la solidarieta’ riconosciuta delle regioni all’emilia-romagna e’ un’ulteriore boccata d’ossigeno a un comparto nel quale ci sono state perdite fino al 90% dei raccolti e aziende, tra cui la filiera dell’ortofrutta con un milione di posti di lavoro, che rischiano di non mantenere in campo le produzioni”.

AUGUSTO CONGIONTI CONFERMATO ALLA GUIDA DI AGRITURIST-CONFAGRICOLTURA

13130 – roma (agra press) – “augusto CONGIONTI e’ stato confermato per acclamazione presidente di agriturist, l’associazione che riunisce gli agriturismi di confagricoltura”. lo rende noto un comunicato di agiturist-confagricoltura, che prosegue: “unico candidato, guidera’ l’associazione per il prossimo triennio. marchigiano, 63 anni, CONGIONTI e’ un imprenditore agricolo ad indirizzo biologico e agrituristico in provincia di macerata. nel 1987 ha realizzato la prima fattoria didattica italiana, per proporre agli ospiti attivita’ mirate a far conoscere l’agricoltura e il territorio. conduce dal 2003 l’agriturismo ‘terre della sibilla’, che offre soggiorno, ristorazione, iniziative culturali e didattiche nell’azienda situata all’interno del parco nazionale dei monti sibillini. ‘gli anni, per fortuna ormai passati, sono stati di intenso lavoro che, a tratti, sembrava perso – ha affermato CONGIONTI -. poi anche le situazioni piu’ buie, come il lungo periodo della pandemia, hanno portato le persone a riscoprire la natura, gli spazi aperti, rimettendo al centro l’agricoltura con le sue declinazioni, come l’agriturismo. ci aspettano sfide importanti, percorsi da valorizzare, primi fra tutti il turismo esperienziale e il cicloturismo. abbiamo imboccato e continueremo a percorrere la strada dell’operativita’ per il futuro’. ‘il mio impegno sara’ totale – ha aggiunto il presidente di agriturist – per crescere, insieme ai componenti del nuovo consiglio, nella continuita’ con le nostre salde radici, ma sposando a pieno l’innovazione. con l’impegno di tutti saremo in grado di cogliere le tante occasioni che si presentano. orgogliosi di aver fondato e dato il nome al fenomeno dell’agriturismo, continueremo ad impegnarci per far crescere le nostre imprese e la nostra associazione’. l’assemblea, riunita a palazzo della valle, a roma, ha anche eletto i nove componenti del consiglio tra i quali, nella prima riunione, verranno nominati tre vicepresidenti e costituita la giunta. entrano a far parte del nuovo esecutivo: antonio CASAZZA per la campania, michelangelo DE BENEDITTIS per la puglia, damiano DONATI e andrea MAZZANTI per la toscana, aurelio FERRAZZA per il lazio, leonardo GRANATA per il veneto, giovanna MONTESISSA per l’emilia-romagna, franco PRIARONE per il piemonte e saro ROMEO per la sicilia”.

FLOROVIVAISMO: CONFAGRICOLTURA, SERVE NUOVA SOSPENSIONE CONTRIBUTO AMBIENTALE PER VASI IN PLASTICA

13158 – roma (agra press) – “l’entrata in vigore del contributo ambientale sui vasi in plastica utilizzati dal comparto florovivaistico prevista per il 31 dicembre 2023, come richiesto da confagricoltura, dovra’ essere ulteriormente prorogata dal conai. cio’ in relazione alla oggettiva necessita’ di proseguire il confronto tra le amministrazioni competenti, il conai e le associazioni imprenditoriali, in modo da tener anche conto delle novita’ che sono in via di definizione a livello comunitario. come confagricoltura da sempre chiede e come ha sostenuto durante tutto l’iter di approvazione della proposta della commissione europea per un nuovo regolamento sugli imballaggi, il parlamento europeo ha approvato un emendamento che apre alla possibilita’ di riconoscere il vaso come mezzo di produzione. un intervento che confidiamo venga confermato anche nei successivi passaggi negoziali del provvedimento (attesi in consiglio europeo e nel trilogo) e approvato in via definitiva”, rende noto un comunicato stampa. “si conferma, quindi, la necessita’ piu’ volte sottolineata da confagricoltura, di approfondire il delicato tema dell’applicazione del cac che avrebbe impatti negativi sul settore florovivaistico”, afferma il presidente della federazione nazionale di prodotto florovivaismo di confagricoltura, luca DE MICHELIS.

EMILIA ROMAGNA: SPECIALE REGIONE SULLE IMPRESE SOLIDALI

13093 – bologna (agra press) – le storie delle imprese dell’emilia romagna che hanno deciso di fare impresa adottando un modello sociale, economico e culturale basato su principi di solidarieta’ e centralita’ della persona, tutela del patrimonio naturale e legame con il territorio sono le protagoniste dello speciale in due puntate a cura dall’agenzia di informazione e comunicazione della giunta regionale la cui prima parte e’ gia’ online sul sito della regione all’indirizzo https://regioneer.it/economia-solidale1. la seconda sara’ messa online domani. a illustrare, in questo approfondimento, le iniziative intraprese sono francesca MARCONI, presidente del forum dell’economia solidale dell’emilia-romagna, uno degli istituti previsti dalla legge, e nico BENETAZZO, presidente della cooperativa “lo scoiattolo” che gestisce il fondo per l’abbattimento degli interessi passivi.

INTESA INDUSTRIA ALIMENTARE-SINDACATI PER CONTRASTO VIOLENZA DI GENERE E MOLESTIE IN LUOGHI LAVORO

13113 – roma (agra press) – “nell’ambito delle trattative per il rinnovo del ccnl dell’industria alimentare, le parti hanno stabilito di adottare da subito azioni concrete ed efficaci per contrastare la violenza di genere e le molestie nei luoghi di lavoro”. lo annunciano congiuntamente in un comunicato stampa le associazioni datoriali e fai, flai e uila in occasione del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. “le undici associazioni datoriali del settore (ancit, anicav, assica, assitol, assobibe, assobirra, assolatte, federvini, mineracqua, unaitalia e unionfood) – prosegue il comunicato – hanno infatti deciso di accogliere le proposte avanzate nella piattaforma sindacale presentata da fai, flai e uila che mirano ad incrementare le tutele normative ed economiche in favore delle donne che sono vittime di violenza. le parti hanno quindi realizzato in data 23 novembre, una specifica intesa finalizzata, attraverso il coinvolgimento dell’ente bilaterale di settore (ebs), a sostenere, anche economicamente, le vittime di questi comportamenti inaccettabili ma che, purtroppo, sono ancora tristemente presenti nel paese. in quest’ottica, l’obiettivo e’ quello di consentire una ancor maggiore esigibilita’ di quanto gia’ stabilito dal contratto collettivo nazionale su questo tema e di attivare ulteriori strumenti in grado di dare risposte concrete ed efficaci alle lavoratrici coinvolte”. “si tratta – conclude il comunicato – di un nuovo importante passo che le parti sociali dell’industria alimentare hanno voluto percorrere per contribuire all’eliminazione di questa autentica piaga della societa’ e alla sempre maggiore diffusione anche nel nostro settore di una cultura che condanni la violenza di genere in tutte le sue forme, per combattere i femminicidi e ogni prevaricazione, molestia, minaccia, sopraffazione fisica, psicologica e economica nei confronti delle donne”.