Notizie in Pillole dal 16 novembre al 22 novembre 2023 (fonte: Agra press)

LOLLOBRIGIDA, MONDO CHIEDE ALTA FORMAZIONE, AGRICOLTURA OPPORTUNITA’ PER GIOVANI

13071 – roma (agra press) – “oggi siamo qui per promuovere i tantissimi sbocchi occupazionali che il mondo dell’agricoltura, sempre piu’ innovativo e tecnologico, puo’ offrire ai giovani. come ministero abbiamo voluto esserci con un nostro stand per garantire futuro e crescita alle nuove generazioni. chi frequenta gli istituti agrari e alberghieri ha grandissime possibilita’ di trovare lavoro appena terminato il corso di studi. c’e’ una forte richiesta di agricoltori specializzati. nelle aziende agricole ci sono i droni, le serre idroponiche, i trattori che assomigliano piu’ ad una ferrari che a un trattore di prima generazione. oggi l’agricoltura e’ anche tecnologia, digitalizzazione e innovazione”. lo ha detto il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, all’inaugurazione della 34° edizione di job&orienta 2023, il salone nazionale dell’orientamento, scuola, formazione e lavoro, promosso da veronafiere e regione del veneto, in collaborazione con ministero dell’istruzione e del merito, ministero dell’universita’ e della ricerca e ministero del lavoro e delle politiche sociali. “l’italia – ha ricordato LOLLOBRIGIDA – e’ lo 0,2% dell’intero pianeta ma ha il 70% del patrimonio monumentale protetto dall’unesco, il piu’ alto numero di specie della biodiversita’, una cultura millenaria, anche nell’agroalimentare, che deriva dalla sedimentazione di molte altre culture, dall’impero romano agli arabi. la consapevolezza e la valorizzazione di tutto questo partono anche dalle scuole”. “vogliamo investire sul futuro, in un mondo del lavoro che ci chiede alta formazione”, – ha ribadito il ministro LOLLOBRIGIDA, inaugurando lo stand del masaf, alla presenza dell’assessore all’istruzione della regione del veneto, elena DONAZZAN e del ministro dello sport e dei giovani, andrea ABODI, “seminiamo oggi per raccogliere domani quello che in questa nostra italia, forse, si e’ fatto meno del necessario”. il ministro ha premiato i ragazzi vincitori del concorso dedicato al paesaggio agrario della prima edizione del premio fotografico emilio sereni “oscar dell’orientamento, organizzato dalla rete re.n.is.a., in collaborazione con job&orienta 2023, ministero dell’istruzione e del merito e del masaf. l’oscar dell’orientamento e’ dedicato a emilio sereni, affinche’ la memoria del piu’ grande studioso italiano del paesaggio agrario si leghi a filo doppio ai percorsi formativi e didattici. “grazie al tema di questo splendido concorso, promuoviamo eccellenza per la cucina italiana e l’amore per il paesaggio. abbiamo lanciato quest’anno una trilogia all’interno del ministero che racconta tre figure caratterizzanti la nostra formazione culturale e scientifica in questo settore: strampelli, sereni e serpieri. sereni ha dedicato la sua vita allo studio dell’agricoltura e del paesaggio, al loro rapporto con l’evoluzione economica, sociale e politica dell’italia da meta’ ottocento al novecento. dobbiamo partire dal passato, da uno dei padri dell’agricoltura moderna per coglierne i suggerimenti rimasti inascoltati e trarne stimolo per le sfide che questo settore si trova ad affrontare sul piano dell’innovazione e della sostenibilita’ ambientale”, ha concluso il ministro. “questa prima edizione del premio oscar dell’orientamento – ha dichiarato la presidente re.n.is.a patrizia MARINI, risponde soprattutto all’esigenza di orientare gli studenti delle scuole secondarie di primo grado verso una scelta consapevole del proprio percorso di studi, basato sull’amore per l’ambiente, per il paesaggio, per la biodiversita’, aspetti cosi’ ben descritti nelle stupende immagini pervenute alla segreteria del concorso”.

ALLUVIONE: CONFAGRICOLTURA EMILIA-ROMAGNA, CHIUSA RACCOLTA FONDI A SOSTEGNO AZIENDE COLPITE

13038 – bologna (agra press) – un comunicato stampa di confagricoltura emilia romagna rende noto che: “si e’ conclusa con un risultato oltre ogni aspettativa la gara di solidarieta’ promossa da confagricoltura emilia romagna per sostenere le aziende colpite dall’alluvione dello scorso maggio. ‘la raccolta fondi ‘aiutaci a ripartire’ e’ cresciuta sempre piu’ fino a raggiungere una somma importante: 548 mila euro’, dichiara con soddisfazione il presidente regionale di confagricoltura, marcello BONVICINI. l’evento calamitoso senza precedenti ha spazzato via 80 mila ettari di colture ossia il 42% della superficie agricola regionale, compromettendo in taluni casi anche le rese delle annate successive. c’e’ chi ha perso il frutteto di una vita sotto una coltre di limo misto a sabbia e chi ha visto i propri campi di frumento assediati dall’acqua per giorni interi, addirittura per settimane. ‘ringraziamo tutti per la straordinaria partecipazione’, sottolinea rivolgendosi a enti, imprese e privati che con gesto concreto hanno voluto dimostrare vicinanza all’imprenditoria agricola del territorio. il pensiero vola a quei difficili momenti, alla macchina dei soccorsi partita nell’immediato, alla rete di aiuti avviata dalle sedi provinciali di confagricoltura, alla generosita’ dei colleghi agricoltori e degli agriturismi in piu’ regioni. esprime parole di gratitudine il presidente di confagricoltura emilia romagna. ‘con il vostro contributo – spiega – daremo supporto alle aziende in difficolta’, nelle province alluvionate di ravenna, forli’-cesena, rimini, ferrara, bologna e modena’. elenca le priorita’, ‘salvare aziende e posti di lavoro, tutelare il valore delle nostre produzioni di qualita’ e la sopravvivenza di filiere d’eccellenza, garantire la ripartenza in attesa dell’arrivo degli aiuti pubblici’. la somma raccolta sara’ presto devoluta alle aziende gravemente danneggiate, che peraltro hanno gia’ anticipato di tasca propria le spese per ripristinare il potenziale produttivo e mettere in sicurezza le strutture e quelle necessarie all’avvio dei piani colturali 2023-2024. una parte dei fondi e’ destinata ai frutticoltori secondo le modalita’ previste dal progetto ‘acquisto piante da frutto’, che mira a contrastare l’abbandono delle colture arboree, salvaguardare il patrimonio ambientale e paesaggistico, favorendo il reimpianto di specie frutticole e l’introduzione di nuove varieta’ piu’ adatte. la restante parte del ricavato andra’ interamente alle aziende alluvionate in base ai criteri stabiliti dall’unione provinciale di appartenenza. un ringraziamento speciale va a senior l’eta’ della saggezza onlus, unione buddhista italiana, ania-associazione fra le imprese assicuratrici e reale mutua”.

CONFAGRICOLTURA E ASSOVERDE, SARA’ REALIZZATO A PESARO IL PRIMO PARCO DELLA SALUTE CERTIFICATO

12991 – roma (agra press) – “e’ in italia, a pesaro, che nasce il primo parco della salute. con la firma del protocollo tra il comune di pesaro, confagricoltura, assoverde-associazione italiana costruttori del verde, kepos – libro bianco del verde aps e fondazione alberitalia diventa realta’ il percorso per evidenziare l’importanza di creare ampie aree verdi nelle citta’, capaci di contrastare l’inquinamento, con effetti positivi sulla salute e sul benessere psico-fisico delle persone”. lo rende noto un comunicato diffuso da confagricoltura. “oggi, con la firma dell’accordo con il comune di pesaro mettono le radici gli obiettivi che ci eravamo dati con il libro bianco del verde: riportare la natura nelle nostre citta’ e preservare le nostre aree verdi, facendole rifiorire grazie alle competenze di coloro che operano nel settore – afferma massimiliano GIANSANTI, presidente di confagricoltura nel corso dell’incontro che sancisce la nascita del primo parco della salute italiano -. siamo orgogliosi di essere riusciti a coinvolgere diverse figure professionali per realizzare, in tante citta’ italiane, i parchi della salute. attraverso indicatori misurabili, quantitativi e qualitativi, intendiamo offrire luoghi ‘a misura di quartiere e di persone’, che possano fornire quegli spazi verdi certificati, per concorrere a migliorare il benessere degli abitanti”. “presentiamo un’esperienza inedita a livello internazionale, che si basa sulla ricerca congiunta di agronomi e pubblici amministratori, architetti del paesaggio, medici e psicologi, operatori del verde, ingegneri, tecnici dei comuni ed esponenti della societa’ civile. grazie a questo confronto”, ha detto rosi SGARAVATTI, presidente assoverde. qui l’intervista della presidente SGARAVATTI ad agra press https://www.youtube.com/watch?v=qUtxMdOkwIY “sono stati messi a punto indicatori di riferimento concreto per tutti i comuni italiani che vogliano investire nella qualita’ della vita, nella salute dei cittadini e nel futuro dei nostri centri urbani assediati da rumore, smog e fenomeni meteorologici estremi. tutto questo richiede competenze adeguate e una visione nuova della citta’, che metta la natura al centro come fattore di bellezza e come elemento capace di generare benessere per le persone e per l’intero ecosistema”, ha aggiunto SGARAVATTI. “realizzare il parco della salute ‘al miralfiore’ – spiega maria rosa CONTI, assessora alla sostenibilita’ di pesaro – e’ uno degli obiettivi di pesaro 2024-capitale italiana della cultura; una citta’ da sempre impegnata nella tutela dell’ambiente e, di conseguenza, della qualita’ di vita dei pesaresi e dei visitatori. l’area dedicata sara’ accessibile a tutti e conterra’, tra l’altro, uno spazio per ‘il pensiero, la meditazione ed il silenzio’, con soglie massime di rumore ammesse e biodiversita’ cromatica, ambientale, arborea, floreale e faunistica e uno ‘calmo’ in cui si potra’ ‘far decantare l’eccessiva stimolazione dei propri sensi’ nel rispetto dei criteri e degli indicatori indicati per ottenere il marchio di qualita’ dei ‘parchi della salute’. il progetto rientra nella strategia fever – funzioni ecologiche del verde attivata dall’amministrazione”. “molteplici studi afferenti a un ampio spettro di discipline, fra cui la psicologia ambientale, la selvicoltura urbana, l’ecologia, la medicina dello sport, l’oncologia, l’architettura del paesaggio, l’urbanistica e, recentemente, anche l’epidemiologia, hanno puntualmente evidenziato la necessita’ delle comunita’ urbane di disporre di luoghi in cui sia evidente e tangibile la presenza di elementi naturali, come piante, alberi e acqua. il concetto stesso di one health – spiega fabio SALBITANO, presidente comitato scientifico alberitalia -, recentemente adottato dall’oms, indica nel rapporto intenso e quotidiano con la natura alla porta di casa una condizione imprescindibile per realizzare una visione olistica di salute e benessere. per noi poter dare un contributo scientifico e operativo alla creazione del primo parco della salute in italia non e’ altro che realizzare quanto affermato negli ultimi anni: significa coronare il sogno che immagina, e a questo punto mette in pratica, la possibilita’ di contribuire a migliorare salute e benessere grazie alle componenti naturali delle nostre citta’”. “il parco della salute a pesaro rappresenta il primo atto concreto di un progetto iniziato lo scorso anno con il nuovo focus del libro bianco del verde. il nostro auspicio – conclude francesco MACCAZZOLA, presidente kepos – che altri ne seguano e che si possa costituire una comunita’ di cittadini, amministratori e operatori del verde che si radichi nei parchi della salute, una rete di citta’ che si uniscano e dialoghino nel segno del benessere psico-fisico e del verde come bene comune, in una visione olistica dell’ambiente. e’ un modello importante quello di pesaro, che fa da esempio su come si possano produrre azioni concrete partendo da un approccio culturale nuovo, integrato e multidisciplinare, che permetta di realizzare quel ‘neorinascimento’ delle nostre citta’ da cui ha preso il via l’esperienza del libro bianco del verde e dell’associazione kepos”.

SERVIZIO CIVILE AGRICOLO: PROTOCOLLO FIRMATO DA MINISTRI ABODI (GIOVANI) E LOLLOBRIGIDA (MASAF)

13044 – roma (agra press) – “e’ stato firmato oggi il protocollo d’intesa relativo al ‘servizio civile agricolo’ tra il ministro per lo sport e i giovani, andrea ABODI, e il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA. il servizio civile agricolo, che si aggiunge ai bandi tematici gia’ avviati in ambito digitale e ambientale, avra’ l’obiettivo di coinvolgere nel primo anno mille giovani, grazie a un investimento di circa 7 milioni di euro, messi a disposizione dalle strutture dei due ministri”, rende noto un comunicato stampa del masaf, che aggiunge: “il protocollo punta a ‘rafforzare il servizio civile come strumento di promozione e sviluppo dell’agricoltura, in particolare quella sociale’, offrendo ai giovani la possibilita’ di acquisire competenze trasversali che aumentino le prospettive di occupabilita’ in ambito agricolo e agroalimentare, promuovendo e potenziando la conoscenza delle pratiche e della cultura contadina, in particolare nelle aree interne del paese, valorizzando il welfare di prossimita’ al fine di potenziare l’erogazione dei servizi primari nel settore. vari i possibili ambiti di attuazione dei progetti di servizio civile agricolo: dall’agricoltura sociale alla promozione dei corretti stili di vita alimentari anche nell’ottica di contribuire a contrastare i disturbi dell’alimentazione, dal sostegno a iniziative finalizzate alla riduzione dello spreco di alimenti alla conoscenza della cultura contadina, fino ad arrivare alla tutela dei prodotti agricoli e alimentari italiani”. “il servizio civile, che grazie a questo accordo con il collega LOLLOBRIGIDA, che ringrazio, si arricchisce della versione dedicata al mondo agricolo, e’ una meravigliosa opportunita’ di cittadinanza attiva, un allenamento alla generosita’ sociale, un’esperienza umana che merita di essere vissuta e puo’ lasciare un segno positivo nella vita di una persona. in questi primi dodici mesi di governo abbiamo cercato di dare al servizio civile un’idea sempre piu’ contemporanea, piu’ vicina alle sensibilita’ dei giovani e per questo lo abbiamo articolato in digitale, ambientale e, come detto, da oggi anche agricolo. grazie a questa nuova configurazione vogliamo offrire a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni un’ulteriore opportunita’ di impegnarsi in un settore che permettera’ loro di vedersi riconosciute conoscenze, competenze ed esperienze, anche nella prospettiva di una loro valorizzazione in ambito lavorativo”, sottolinea ABODI. “il servizio civile agricolo e’ una straordinaria opportunita’ per i giovani, che permettera’ di fare un’esperienza nel mondo dell’agricoltura. insieme al ministro per lo sport e i giovani, andrea ABODI, che ringrazio per la collaborazione, abbiamo deciso di impegnarci per dare la possibilita’ ai ragazzi di conoscere e contribuire alla crescita di questo straordinario settore. un comparto strettamente legato all’eccellenza delle nostre produzioni, della nostra trasformazione e distribuzione. in questo modo diamo la possibilita’ ai giovani di apprendere il significato vero e proprio della ‘qualita” italiana, riconosciuta nel mondo, e toccare con mano le nuove tecnologie e l’innovazione che stanno sempre piu’ caratterizzando le imprese agricole, in un’ottica sostenibile senza rinunciare alla sicurezza sociale e alimentare”, precisa LOLLOBRIGIDA. “a seguito della firma del protocollo, verra’ pubblicato nelle prossime settimane il bando di progettazione per l’impiego dei primi 1.000 giovani operatori volontari del servizio civile agricolo”, conclude il masaf.

PAC: AGEA, PAGATI OLTRE 1 MILIARDO E MEZZO DI ANTICIPI

13027 – roma (agra press) – “prosegue secondo la tabella di marcia prevista il calendario di erogazioni degli anticipi pac degli organismi pagatori per la campagna 2023. a oggi, su tutto il territorio italiano sono stati erogati 1.780.703.774,65 di euro. un rendiconto positivo che si allinea, nelle tempistiche e nella programmazione, alla partenza avvenuta lo scorso 16 ottobre e che ha segnato un vero e proprio primato per il nostro paese, tra i primi in europa a procedere con i pagamenti”, rende noto un comunicato stampa di agea, che prosegue: “al momento, i pagamenti autorizzati e relativi ai pagamenti diretti (domanda unica) sono stati di 1.347.000.020,38 di euro mentre quelli relativi allo sviluppo rurale programmazione 2023-2027 sono stati complessivamente 433.703.754,27 di euro. i pagamenti sono cosi’ ripartiti: https://bit.ly/3SUL5te. ricordiamo che ammonta a 1 miliardo di euro il complesso di anticipi pac per l’anno 2023 che solo agea in qualita’ di organismo pagatore eroghera’ fino al prossimo 30 novembre a favore del settore agricolo italiano. l’erogazione degli anticipi ha l’obiettivo di sostenere il reddito degli agricoltori e rilanciare gli investimenti nel settore agricolo, permettendo al comparto di ripartire con nuova linfa, una ritrovata energia ed il sostegno economico di cui necessita”. “proseguiamo speditamente in una strategia precisa e puntuale, indirizzata a sostenere la crescita del settore agricolo italiano, offrendo a tutti gli operatori adeguato accesso alle misure di sostegno assegnate all’italia dall’unione europea nei tempi e secondo le modalita’ previste dagli accordi sottoscritti e documentando con evidenze oggettive il percorso intrapreso abbiamo deciso di imprimere una svolta alle attivita’ di agea e questi risultati confermano l’incisivita’ della nostra azione, che si lega ad altri importanti interventi che consentiranno, tra gli altri, un sempre piu’ stringente controllo sugli episodi fraudolenti, anche grazie alla riconversione digitale di tutti i servizi dell’agenzia, tra cui i monitoraggi sulle richieste giunte. un complesso di attivita’ che permettera’ un rilancio di tutto il comparto agroalimentare che grazie alle sue eccellenze arriva a pesare per il 15% sul pil italiano”, sottolinea il direttore di agea, fabio VITALE.

COPA-COGECA, BENE CONCLUSIONI DEL CONSIGLIO AGRICOLTURA SU VISIONE A LUNGO TERMINE PER AREE RURALI

12989 – bruxelles (agra press) – copa e cogeca accolgono con favore le conclusioni del consiglio dell’ue sulla visione a lungo termine per le aree rurali. sottolineano il ruolo chiave di agricoltori, proprietari forestali e cooperative nel raggiungimento degli obiettivi. le conclusioni evidenziano il ruolo fondamentale dell’agricoltura per aree rurali piu’ forti, con enfasi sul rinnovo generazionale e l’uguaglianza di genere, cose che – sottolineano copa e cogeca – e richiede urgenti azioni sia a livello dell’ue che nazionale. le organizzazioni accolgono positivamente il riconoscimento del contributo di agricoltura, silvicoltura e bioeconomia alla coesione economica, sociale e territoriale delle aree rurali e sottolineano l’importanza degli investimenti nell’agricoltura per migliorare la sostenibilita’ e la transizione verde e digitale. richiedono coerenza tra politiche e strumenti, con il coinvolgimento delle cooperative agricole. copa e cogeca, inoltre, esprimono apprezzamento per il patto rurale e il piano di azione rurale per creare aree rurali piu’ forti e connesse.

FITOFARMACI: SOTTOSEGRETARIO D’ERAMO, CON VOTO PARLAMENTO UE BUONSENSO PREVALE SU IDEOLOGIA

13069 – roma (agra press) – “dal parlamento ue un voto che fa prevalere il buonsenso sulle prese di posizione meramente ideologiche”. e’ quanto afferma il sottosegretario all’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste, luigi D’ERAMO, commentando il voto della plenaria di strasburgo sul regolamento sui prodotti fitosanitari. “pur condividendo la necessita’ di perseguire una sempre maggiore sostenibilita’, abbiamo piu’ volte ribadito come gli obiettivi da raggiungere debbano essere realistici, diversamente – continua il sottosegretario – si rischiano ripercussioni sulla capacita’ produttiva del settore primario con la conseguenza di dover aumentare le importazioni da paesi extra ue che non rispettano i nostri stessi standard e regole in fatto di tutela ambientale, sicurezza alimentare e rispetto dei diritti del lavoro. quello di oggi e’ un passaggio positivo anche per la tutela di filiere simbolo del made in italy che sarebbero state penalizzate. continuiamo a puntare sulla ricerca, sull’innovazione e sul rafforzamento del settore biologico per avere un agroalimentare sempre piu’ competitivo e sostenibile”, conclude D’ERAMO.

IMBALLAGGI: PARLAMENTO UE APPROVA POSIZIONE SU NUOVE NORME

13018 – strasburgo (agra press) – il parlamento europeo ha approvato la sua posizione sulle nuove norme sugli imballaggi, approvando la relazione che costituisce il mandato del parlamento per i negoziati con i governi dell’ue, con 426 voti favorevoli, 125 contrari e 74 astensioni. il parlamento e’ pronto ad avviare i colloqui con i governi nazionali sulla forma finale della legge, una volta che il consiglio avra’ adottato la sua posizione. la relatrice frederique RIES (renew, be) ha dichiarato: “il parlamento sta inviando un messaggio forte a favore di una revisione completa del mercato degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio dell’ue. questa legislazione e’ essenziale per la competitivita’ e l’innovazione europea e allinea le ambizioni ambientali con la realta’ industriale. insieme a politiche efficaci di riutilizzo e riciclaggio, ci assicuriamo che gli imballaggi siano sicuri per i consumatori, aggiungendo il divieto di sostanze chimiche dannose negli imballaggi alimentari, in particolare pfas”. il parlamento ha sostenuto gli obiettivi generali di riduzione degli imballaggi proposti nel regolamento: il 5% entro il 2030, il 10% per il 2035 e il 15% entro il 2040. i deputati hanno poi proposto obiettivi specifici di riduzione dei rifiuti per gli imballaggi in plastica (10% entro il 2030, 15% entro il 2035 e 20% entro il 2040). la relazione del parlamento vuole vietare la vendita di sacchetti di plastica molto leggeri (inferiori a 15 micron), a meno che non siano necessari per motivi igienici o forniti come imballaggio primario per alimenti sfusi, per aiutare a prevenire lo spreco di cibo. si vuole inoltre limitare fortemente l’uso di alcuni formati di imballaggio monouso, le confezioni in miniatura degli hotel per i prodotti da toilette e le pellicole termoretraibili per le valigie negli aeroporti. per prevenire effetti negativi sulla salute, il parlamento chiede di vietare l’uso delle cosiddette “sostanze chimiche per sempre” aggiunte intenzionalmente (sostanze alchiliche per- e polifluorurate o pfas) e del bisfenolo a negli imballaggi a contatto con gli alimenti. nel testo adottato, il parlamento chiarisce i requisiti per il riutilizzo o la ricarica degli imballaggi. i distributori finali di bevande e cibi da asporto nel settore della ristorazione (inclusi hotel, ristoranti e bar) dovrebbero offrire ai consumatori la possibilita’ di portare e utilizzare il proprio contenitore. le norme adottate prevedono inoltre che tutti gli imballaggi siano riciclabili e rispondano a una serie di criteri rigorosi da definire attraverso la legislazione secondaria. sono previste alcune eccezioni temporanee, ad esempio per gli imballaggi alimentari in legno e cera. infine, nella relazione si chiede che i paesi dell’ue garantiscano la raccolta differenziata del 90% dei materiali contenuti negli imballaggi (plastica, legno, metalli ferrosi, alluminio, vetro, carta e cartone) entro il 2029.

IMBALLAGGI: DE CASTRO, VOTO PE NON PENALIZZA FILIERE AGROALIMENTARI GRAZIE A GIOCO SQUADRA ITALIANO

13014 – strasburgo (agra press) – “ancora una volta gli sforzi di mediazione degli eurodeputati pd, in particolare dei colleghi patrizia TOIA e achille VARIATI, hanno fatto si’ che la posizione del parlamento ue abbia dato una risposta concreta alla necessita’ di riduzione dei rifiuti, senza pero’ mettere a repentaglio migliaia di posti di lavoro in filiere produttive chiave per il nostro paese, da quella della carta all’agroalimentare, e tutelando i nostri consumatori che potranno continuare a contare sugli elevatissimi standard di igiene e qualita’ che caratterizzano il nostro sistema alimentare”, ha dichiarato – sottolineando il lavoro di squadra degli eurodeputati italiani tra cui massimiliano SALINI (ppe) e salvatore DE MEO (ppe) paolo DE CASTRO (s&d), dopo la votazione sul nuovo regolamento imballaggi su cui i negoziati con consiglio e commissione ue potrebbero partire nei prossimi mesi. “possiamo finalmente dire addio alle confezioni monouso di sapone, ai sovraimballaggi classici dei tubetti di dentifricio o ai cellofan sulle valigie in aeroporto, ma chiediamo un approccio piu’ realistico per quanto riguarda gli obiettivi di riuso degli imballaggi alimentari. abbiamo infatti inserito una deroga per tutti quei paesi che, come l’italia, negli ultimi anni hanno investito in un sistema di riciclo ad alta qualita’, tra i piu’ efficienti a livello europeo: chi raggiungera’ l’85% di quota di riciclo degli imballaggi interessati sara’ infatti esentato dall’obbligo di riuso”, ha aggiunto DE CASTRO. “non solo comparti chiave del nostro settore agro-alimentare vengono esclusi da questo regolamento, limitando al massimo il rischio di maggiori sprechi alimentari: a partire dalle le indicazioni geografiche fino all’ortofrutta e al florovivaismo, dai vini alle bevande alcoliche, fino alle bioplastiche e ai contenitori in carta del settore della ristorazione. la palla ora passa al consiglio dei ministri ue per l’ambiente, dove ci auguriamo che il governo italiano possa ottenere risultati altrettanto soddisfacenti, nell’interesse dei nostri produttori, lavoratori e consumatori”, ha concluso DE CASTRO.

FITOFARMACI: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), GIORNATA POSITIVA PER AGRICOLTURA CON VOTO PARLAMENTO UE

13047 – roma (agra press) – “una giornata decisamente positiva per le imprese agricole italiane. ringraziamo i parlamentari europei italiani che hanno sostenuto la posizione espressa da confagricoltura”, afferma il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, dopo il voto odierno dell’assemblea plenaria del parlamento europeo che ha respinto la proposta della commissione europea per la riduzione del 50 per cento dell’utilizzo di fitofarmaci. “e’ possibile ora aprire una pagina nuova per rafforzare la sostenibilita’ ambientale del settore agricolo, senza mettere a rischio il potenziale produttivo del settore. facciamo affidamento sull’azione del governo italiano per stringere ora le necessarie alleanze in seno al consiglio”, conclude GIANSANTI.

NO DEL PARLAMENTO EUROPEO ALLA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE DI DIMEZZARE L’USO DEI FITOFARMACI

12942 – strasburgo (agra press) – dopo aver approvato tutti gli emendamenti della comagri il parlamento europeo ha respinto con 299 no, 207 voti favorevoli e 121 astenuti la proposta della commissione europea di dimezzare l’uso dei fitofarmaci tema di cui – ha sottolineato paolo DE CASTRO – “Se ne riparla la prossima legislatura!”.

CONFAGRICOLTURA DONNA, 25/11 TORNANO IN PIAZZA CLEMENTINE A SOSTEGNO CENTRI ANTIVIOLENZA

12975 – roma (agra press) – “la violenza sulle donne va fermata ora. secondo i dati istat una donna su tre, nel corso della vita, ha subito una forma di violenza: fisica, verbale o psicologica. si tratta di un’escalation senza fine, che riguarda tutti a prescindere dal contesto economico e culturale, con declinazioni sempre diverse all’interno delle mura domestiche, familiari e lavorative. confagricoltura donna e soroptimist international d’italia sono impegnate in tante piazze italiane con le clementine simbolo della campagna dell’onu ‘orange the world’, distribuite in cambio di offerte per sostenere i centri antiviolenza sul territorio”. lo rende noto un comunicato stampa di confagricoltura. “la violenza e’ un atto criminale complesso: una tremenda piaga sociale che lede i diritti umani e non deve restare solo una questione femminile. per questo e’ necessario sensibilizzare soprattutto gli uomini e le nuove generazioni. il 25 novembre e’ un giorno importante per sradicare in modo concreto questo terribile fenomeno”. lo afferma la presidente di confagricoltura donna, alessandra ODDI BAGLIONI, presentando l’undicesima edizione delle clementine in piazza, diventate simbolo dell’antiviolenza. “in lombardia, piemonte, emilia-romagna, umbria, lazio, puglia, calabria e sicilia – prosegue il comunicato – le socie di confagricoltura donna saranno nelle piazze insieme a soroptimist international d’italia per distribuire le clementine. il sito di confagricoltura, alla pagina #orangeconfagri attivita’ | confagricoltura, indica le piazze dove trovare le clementine di confagricoltura donna”. “siamo orgogliose di inserire le ‘clementine simbolo dell’antiviolenza’ di confagricoltura donna al centro del vasto programma di contrasto alla violenza contro la donna, che soroptimist international d’italia mette in atto. insieme al sostegno dei centri antiviolenza, continua con successo anche quest’anno la nostra campagna read the signs, che si rivolge proprio alla prevenzione di questi terribili episodi di violenza, attraverso la identificazione dei segnali premonitori”, mette in evidenza la presidente nazionale soroptimist, giovanna GUERCIO.

GIORNATA ALBERI: LOLLOBRIGIDA, OGGI A CAIVANO (NA) LO STATO STA FACENDO IL PROPRIO DOVERE

12979 – roma (agra press) – “in questa giornata dedicata alla natura e alle piante, diamo riscontro e conferma che lo stato c’e’ e si vede. c’e’ per tutti, e in primo luogo per le future generazioni. la riqualificazione del parco urbano, i presidi dei carabinieri, della guardia di finanza e delle forze dell’ordine, dimostrano la presenza concreta delle istituzioni per assicurare ai cittadini la sicurezza, necessaria per garantire la liberta’”, cosi’ il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, all’inaugurazione del parco urbano di caivano (na), in concomitanza con la giornata nazionale degli alberi. presente anche maurizio PATRICIELLO, parroco del parco verde di caivano con cui il ministro ha avuto un breve colloquio, informa un comunicato stampa del masaf. “mantenere gli impegni dimostra la vicinanza del governo ed educa i ragazzi ad acquistare fiducia nello stato, attraverso segnali concreti. stiamo facendo il nostro dovere”, ha sottolineato il ministro. “in alcune parti della nostra nazione, era diventata quasi una regola avere dei quartieri totalmente abbandonati. questo non deve accadere e l’impegno, da parte delle istituzioni, e’ quello di lavorare per fare squadra e cercare di dare riscontro ai cittadini”, ha ribadito LOLLOBRIGIDA. “l’attenzione su caivano deve rimanere costante. un parco deve restare aperto, cosi’ come deve restare sicuro questo territorio. se ci saranno atti di illegalita’, si moltiplicheranno le nostre energie per garantire una nostra presenza ancora maggiore. lo stato non si fa intimidire”. “quello che e’ accaduto qui a caivano non era normale. oggi lo stato, con il suo supporto alle istituzioni locali, rida’ speranza a tanti cittadini onesti, che sono la quasi totalita’, che vogliono lavorare, vivere e veder crescere i loro figli in serenita’”, ha concluso il ministro.

GIORNATA ALBERI: CONFAGRICOLTURA, VALORIZZARE PATRIMONIO BOSCHIVO ANCHE PER I SERVIZI ECOSISTEMICI

12937 – roma (agra press) – “la giornata mondiale degli alberi, che si celebra oggi 21 novembre, riporta l’attenzione sul tema del verde. istituita nel 2013, intende valorizzare il patrimonio arboreo nazionale ricordando il ruolo di boschi e foreste”. lo afferma un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “oltre ad avere un ruolo estetico per i nostri parchi e giardini, gli alberi svolgono compiti preziosi per la comunita’, producendo ossigeno, agendo come vere e proprie barriere acustiche, riducendo il deflusso delle acque piovane, catturando polveri e particolati. importante e preziosa, infatti, la loro funzione di mitigazione e la capacita’ che hanno di rendere le zone urbanizzate ambienti piu’ naturali ed attraenti. confagricoltura, impegnata attivamente nella tutela, nella protezione della biodiversita’ e nella valorizzazione del patrimonio territoriale agricolo e forestale italiano, su questo fronte e’ promotrice di diversi progetti che hanno al centro la gestione, lo sviluppo e la salvaguardia del patrimonio boschivo e forestale. insieme ad assoverde, confagricoltura promuove il ‘libro bianco del verde’, dedicato al rapporto tra verde urbano e salute. inoltre, il recente progetto ‘parco italia’, promosso da stefano boeri architetti e fondazione alberitalia, di cui l’organizzazione e’ partner, prevede di piantare un albero per ciascun cittadino delle 15 citta’ metropolitane italiane: 22 milioni di alberi entro il 2040. ‘in questa giornata ribadiamo l’importanza delle imprese agricole e forestali, e soprattutto delle imprese florovivaistiche, il cui compito sara’ quello di fornire il materiale per la messa a dimora degli alberi – sottolinea enrico ALLASIA, presidente della fnp risorse boschive di confagricoltura -. una sfida che richiede una forte collaborazione tra pubblico e privato, con una programmazione condivisa. e’ necessario inoltre lavorare sul riordino fondiario, sull’aggregazione, sulla pianificazione forestale, che oggi coinvolge solo il 15% delle superfici, e sulla formazione degli operatori del comparto, per valorizzare il bosco non solo in termini di prodotto, ma anche di servizi ecosistemici’. secondo i risultati del terzo inventario forestale nazionale si stima che la superficie boschiva sia di quasi 12 milioni di ettari, pari al 36,7% del territorio italiano. essa comprende i cosiddetti boschi alti e le aree temporaneamente prive di soprassuolo, gli impianti di arboricoltura da legno e le altre terre boscate. le prime tre categorie coprono il 30,2% dello stivale e costituiscono l’82,2% della superficie forestale complessiva. oltre un terzo del territorio nazionale e’ coperto da boschi; l’italia e’ al sesto posto in europa con il 5% del totale della superficie forestale ue. ‘sebbene negli ultimi 50 anni le foreste italiane siano piu’ che raddoppiate – conclude ALLASIA – le attivita’ selvicolturali si sono ridotte, e circa la meta’ della superficie forestale e’ abbandonata o in libera evoluzione’.”.

GIORNATA ALBERI: LOLLOBRIGIDA, ITALIA AVANGUARDIA IN EUROPA PER STRATEGIA FORESTALE

12963 – roma (agra press) – “l’italia e’ avanguardia in europa perche’ e’ stata la prima nazione a dotarsi di una strategia forestale. quest’anno ricorrono i cento anni dalla legge serpieri, una norma che gia’ parlava di questo e rispondeva alla tutela del territorio”. lo ha detto il ministro dell’agricoltura e della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, partecipando al convegno organizzato al masaf per la giornata nazionale degli alberi, con un focus sulla legge 10 del 2013 che si occupa dello sviluppo degli spazi verdi urbani. lo rende noto un comunicato stampa del ministero. “ci sono elementi legati alla filiera del legno – ha aggiunto – che mettono in condizione di rendere il bosco un elemento da proteggere e da valorizzare. perche’ questi due aspetti viaggiano insieme. si riesce a raggiungere la sostenibilita’ in modo migliore se la colleghi a quella produttiva ed economica”. “la conoscenza del bosco e’ un elemento fondamentale. c’e’ una grande cultura che va incentivata. l’albero ti racconta come ha vissuto il pianeta, la sua storia. per questo vanno rese partecipi le scuole. faccio questa sottolineatura, nella giornata degli alberi, per rimarcare l’importanza di coinvolgere i bambini, per rafforzare la loro formazione e far crescere il loro rapporto con la natura. ci tengo che i piu’ piccoli capiscano che la natura va difesa, non in termini ideologici, ma ragionando invece in termini pratici. l’uomo, in questa sfida, deve essere bioregolatore cioe’ regolatore di biodiversita’”, ha concluso il ministro LOLLOBRIGIDA.

COP28: FAO, IMPORTANTI LE SOLUZIONI INNNOVATIVE PER AFFRONTARE CRISI CLIMA

12939 – roma (agra press) – in un comunicato la fao evidenzia l’importanza delle soluzioni innovative per affrontare la crisi climatica, in vista della conferenza delle nazioni unite sui cambiamenti climatici (cop28) del 2023 e sottolinea che, nonostante i sistemi agrifood contribuiscano al 30% delle emissioni di gas serra, presentano anche un enorme potenziale per azioni positive sul clima. l’organizzazione delle nazioni unite per l’agricoltura e l’alimentazione sara’ attiva alla cop28, con un focus sulle soluzioni sostenibili per adattarsi, costruire resilienza e mitigare le emissioni nei settori alimentare e agricolo, sottolinea il comunicato, nel ribadire il ruolo cruciale dei sistemi agrifood nelle soluzioni climatiche, come l’agroforestazione, il ripristino del suolo, la gestione sostenibile del bestiame e delle risorse ittiche e nel sottolineare la necessita’ di finanziamenti significativi per ridurre la vulnerabilita’ delle comunita’ agricole e mitigare le emissioni. l’istituzione di un fondo per le perdite e i danni sara’ un importante passo avanti per i paesi colpiti dai cambiamenti climatici, sottolinea kaveh ZAHEDI, director fao office of climate change, biodiversity and environment (ocb), facendo presente che il finanziamento e’ essenziale per affrontare le sfide climatiche e il lavoro di mitigazione e adattamento.

PRODUZIONE AGRICOLA: EUROSTAT, NELL’UE IL VALORE CRESCE DEL 19% NEL 2022 PER L’AUMENTO DEI PREZZI

12870 – bruxelles (agra press) – “nel 2022, la produzione agricola dell’ue e’ stata valutata a 537,5 miliardi di euro ai prezzi di base, pari a un aumento del 19% rispetto al 2021; si tratta di un nuovo picco che continua la tendenza al rialzo iniziata nel 2010”, rende noto eurostat con un comunicato. “la variazione del valore nominale – spiega l’istituto di statistica europeo – ha rispecchiato in gran parte il forte aumento del prezzo nominale dei beni e servizi agricoli nel loro complesso (si stima un +22,8%), mentre il volume della produzione e’ diminuito moderatamente rispetto al livello del 2021 (si stima un calo del 3,1%)”. continua eurostat, dicendo che “tre quarti del valore della produzione agricola dell’ue nel 2022 provengono da sette paesi: francia (97,1 miliardi di euro, pari al 18% del totale dell’ue), germania (76,2 miliardi di euro, 14%), italia (71,5 miliardi di euro, 13%), spagna (63 miliardi di euro, 12%), polonia (39,5 miliardi di euro, 7%), paesi bassi (36,1 miliardi di euro, 7%) e romania (22,2 miliardi di euro, 4%). tutti i paesi dell’ue hanno registrato un aumento del valore della produzione agricola nel 2022 rispetto al 2021, con tassi di incremento piu’ elevati in estonia (+44%), polonia (+43%) e lituania (+42%). tra i principali produttori, il valore della produzione agricola e’ aumentato del 30% in germania, del 18% nei paesi bassi, del 16% in francia e italia, del 10% in spagna e del 5% in romania”. aggiunge il comunicato che “poco piu’ della meta’ (54%) del valore della produzione agricola dell’ue nel 2022 proviene dalle coltivazioni (287,9 miliardi di euro, +15% rispetto al 2021); due quinti (38%) provengono da animali e prodotti animali (206 miliardi di euro, +26% rispetto al 2021), mentre la quota rimanente proviene dai servizi agricoli e dalle attivita’ secondarie”. conclude il comunicato sottolineando che “i costi dei fattori di produzione agricoli dell’ue non legati agli investimenti (consumi intermedi) sono stati superiori del 22% nel 2022 rispetto al 2021” e che “le variazioni del valore della produzione agricola e dei consumi intermedi nel 2022 hanno determinato un aumento del 15% del valore aggiunto lordo generato dall’agricoltura”.

LEGGE DI BILANCIO: FEDERBIO E WWF, MISURE E RISORSE INSUFFICIENTI PER CRESCITA DEL BIOLOGICO

12883 – roma (agra press) – “federbio e wwf italia hanno esaminato insieme i contenuti della tabella 13 del disegno di legge n. 926, “bilancio di previsione dello stato 2024 e bilancio pluriennale 2024-2026″, relativi alle risorse finanziarie di competenza del ministero dell’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste, per individuare le misure e le risorse previste per lo sviluppo e la gestione dell’agricoltura biologica. dall’analisi emerge un quadro complessivamente non soddisfacente, con un totale di risorse assegnate ai capitoli specifici dedicati alle filiere agroalimentari certificate in biologico di 33.957.727 euro, che corrispondono a circa 1,4% dell’intero budget (2.434.630.489 euro) previsto per il ministero competente nel 2024. secondo federbio e wwf sono necessarie, non solo maggiori risorse, ma anche misure fiscali in grado di ridurre il costo della produzione e della certificazione a carico delle aziende agricole e rilanciare i consumi dei prodotti biologici certificati in un momento di difficolta’ economica per le famiglie italiane”, informa un comunicato congiunto di federbio e wwf. “secondo l’osservatorio sana il valore del mercato biologico al consumo in italia e’ stato di 5,474 miliardi di euro (luglio 2022-luglio 2023), con un aumento del 9% rispetto al 2022. una crescita, minore rispetto agli anni precedenti, che rischia pero’ un bilancio negativo nel 2023 a causa dell’inflazione e del ridotto potere di acquisto delle famiglie. se la domanda interna dei prodotti biologici certificati rallenta, rischiando perfino di fermarsi o arretrare, potrebbe essere messo a repentaglio tutto il programma di crescita dell’agricoltura biologica del nostro paese e la possibilita’ di raggiungere l’obiettivo del 25% di superficie agricola utilizzata certificata in biologico entro il 2027. questo nonostante l’aumento delle risorse per lo sviluppo del biologico e delle sue filiere previsto dal piano strategico nazionale della pac 2023-2027 e dal pnrr. a fronte di cio’, si richiede un maggiore impegno nel bilancio nazionale per il 2024 a sostegno del biologico, che rappresenta oggi in italia il principale strumento per una vera transizione ecologica dell’agricoltura. federbio e wwf hanno predisposto alcune proposte di emendamenti che sono state inviate ai parlamentari con l’auspicio che siano accolte e depositate nei tempi utili per consentire la loro discussione durante il veloce iter di approvazione della manovra 2024. in particolare, le due associazioni propongono la rimodulazione delle aliquote iva in relazione alle esternalita’ ambientali, positive e negative, dell’agricoltura eliminando le agevolazioni previste per pesticidi e fertilizzanti chimici di sintesi e abbassando l’iva al 4% per tutti i prodotti biologici di consumo e i mezzi tecnici ammessi in agricoltura biologica”, prosegue il comunicato. “le due organizzazioni auspicano anche l’introduzione di un credito di imposta per la certificazione delle imprese biologiche inserite nell’elenco nazionale degli operatori certificati, per ridurre i costi della certificazione oggi a totale carico delle aziende agricole. tra le proposte, l’utilizzo della fiscalita’ nazionale da parte degli stati membri dell’unione europea per promuovere l’incremento della superficie agricola utilizzata in agricoltura biologica che viene raccomandata peraltro anche dalle strategie ue ‘farm to fork’ e ‘biodiversita” al 2030. inoltre, la revisione delle aliquote iva e l’azzeramento dei costi di certificazione utilizzando il credito di imposta potranno essere un incentivo importante per la transizione ecologica della nostra agricoltura e per raggiungere gli obiettivi indicati dal green deal. un altro importante emendamento riguarda la costituzione di un fondo per l’incentivo al consumo di prodotti biologici certificati da parte di donne in stato di gravidanza e bambini sino ai 3 anni, quale strumento per la prevenzione di malattie croniche connesse all’assunzione di alimenti contenenti residui di prodotti chimici di sintesi utilizzati in agricoltura. federbio e wwf ricordano che sono ormai migliaia gli studi e le ricerche scientifiche che evidenziano in modo incontrovertibile come l’esposizione cronica ai pesticidi (ovvero quella che si verifica per dosi piccole e ripetute nel tempo) determini un incremento statisticamente significativo del rischio di sviluppare patologie cronico-degenerative. parliamo di cancro, diabete, patologie respiratorie, malattie neurodegenerative, malattie cardiovascolari, che colpiscono in particolare i gruppi piu’ vulnerabili come le donne in stato di gravidanza e i bambini nei loro primi 1.000 giorni di vita. questo emendamento vuole pertanto promuovere il consumo di prodotti biologici certificati, quindi privi di residui di pesticidi anche minimi e nei limiti consentiti dalla normativa in vigore, intervenendo sui soggetti piu’ vulnerabili agli effetti dell’esposizione ai pesticidi sulla salute. altri due emendamenti riguardano gli enti di ricerca non vigilati dal ministero dell’universita’ e della ricerca (art.60 del ddl 926), per i quali si propone di inserire tra i loro obiettivi, in maniera esplicita, anche la transizione ecologica dell’agricoltura e dell’agroalimentare nazionale secondo le norme unionali di produzione biologica certificata; il fondo per le emergenze in agricoltura (art. 74 del ddl 926), per il quale si propone di inserire in maniera esplicita una riserva del 25% per gli operatori del settore biologico in coerenza con gli obiettivi di crescita quantitativa del settore fissati dal piano strategico nazionale. le imprese del biologico sono in determinati contesti di crisi piu’ esposte delle altre in relazione alla minore possibilita’ di risposta immediata a determinati eventi avversi e per la maggiore rigidita’ del loro sistema di produzione alle fluttuazioni di mercato, per cui necessitano di una linea dedicata di sostegno. altri paesi ue diretti concorrenti dell’italia hanno gia’ istituito questo tipo di fondi dedicati esclusivamente alle imprese del settore biologico, con dotazioni importanti come nel caso della francia che ha stanziato 60 milioni di euro solo per le risposte alle crisi di mercato”, spiegano le due organizzazioni. “infine, federbio e wwf, propongono variazioni al capitolo 7742 della tabella 13 del ddl 926 relativo ai ‘contributi ad enti ed istituzioni di ricerca nonche’ assegnazioni al fondo per la ricerca nel settore dell’agricoltura biologica e di qualita’ gia’ incluse nel fondo di cui all’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 comma 616′, aumentando la previsione di competenza per il 2024 ad almeno 2 milioni di euro; sempre nella tabella 13, capitolo 2325 relativo al ‘fondo per le mense scolastiche biologiche’, si propone di aumentare la previsione di competenza per l’anno 2024 ad almeno 10 milioni di euro. le mense scolastiche biologiche svolgono infatti un’importante funzione nell’ambito dell’educazione alimentare al fine di promuovere diete salutari ed equilibrate. il fondo per le mense scolastiche biologiche previsto (5 milioni di euro) e’ ritenuto insufficiente per garantire il necessario sviluppo della gestione delle mense scolastiche con l’utilizzo di prodotti alimentari biologici, mantenendo il costo a carico delle amministrazioni pubbliche locali competenti e delle famiglie sostenibili anche in relazione alla riduzione delle risorse assegnate a questo scopo rispetto agli anni passati. federbio e wwf auspicano la giusta attenzione e sensibilita’ della maggioranza dei parlamentari, confidando nella possibilita’ che queste minime richieste siano accolte dal governo e dal parlamento durante l’iter di approvazione della manovra 2024. anche dall’accoglimento di queste proposte di modifica a sostegno del biologico si misurera’ la volonta’ dei nostri decisori politici di sostenere con convinzione una giusta e vera transizione ecologica dell’agricoltura e dei nostri sistemi agroalimentari”, conclude il comunicato di federbio e wwf.

CONFAGRICOLTURA, MERCATO UNICO UE A RISCHIO PER RICORSO ECCESSIVO E PROLUNGATO AD AIUTI DI STATO

12860 – roma (agra press) – “per reagire ai pesanti contraccolpi economici della pandemia e dell’aggressione russa in ucraina, e’ stata decisa, a bruxelles, la sospensione della ‘governance’ sui conti pubblici – il tanto discusso patto di stabilita’ e crescita – e l’allentamento delle regole relative alla concessione degli aiuti di stato. era indispensabile fare il massimo sforzo per salvaguardare le attivita’ produttive, l’occupazione, la coesione sociale”. lo ricorda la nota settimanale di confagricoltura, che prosegue: “la reazione degli stati membri alla flessibilita’ – evidenzia confagricoltura – e’ stata fortemente differenziata per la diversa capacita’ di spesa. dai dati diffusi lo scorso febbraio dalla commissione europea, risulta che su un totale di 672 miliardi di euro di aiuti pubblici fino ad allora notificati, il 53% e’ stato erogato in germania e il 24% in francia. l’italia si e’ fermata al 7,65%. anche tenendo conto dei divari in termini di prodotto interno lordo, germania e francia sono i due stati membri che hanno fatto un piu’ ampio ricorso ai sostegni pubblici. dall’inizio del 2024, il patto di stabilita’ e crescita dovrebbe tornare in vigore, sia pure con modalita’ aggiornate in materia di riduzione del disavanzo e del debito pubblici. i negoziati sono ancora in corso. intanto, pero’, per quanto riguarda gli aiuti di stato, continuano ad essere annunciati nuovi interventi. a supporto della competitivita’ del sistema industriale, il governo tedesco ha deciso di bloccare il prezzo dell’energia elettrica dall’inizio dell’anno prossimo fino al 2028. il costo a carico del bilancio pubblico e’ di 12 miliardi di euro l’anno. in francia il ministro dell’economia ha reso noto che eventuali aumenti del prezzo dell’energia elettrica saranno limitati a non piu’ del 10% fino al 2025. a seguire, scattera’ un meccanismo che consentira’ di fissare i prezzi per dodici anni a circa 70 euro a megawattora (mwh), indipendentemente dall’evoluzione delle quotazioni sui mercati internazionali. nuovi aiuti pubblici – ricorda confagricoltura – sono stati annunciati anche per il settore agricolo. per la crisi del comparto vitivinicolo (tra distillazione di crisi per smaltire le giacenze, espianti agevolati nell’area del ‘bordeaux’ e sostegno alle imprese per l’accesso al credito) il governo di parigi ha varato un intervento pubblico nell’ordine di 260 milioni di euro. inoltre, e’ stato costituito un fondo di garanzia sui prestiti concessi dagli istituiti di credito per l’insediamento di giovani agricoltori e per facilitare la transizione ecologica ed energetica delle imprese agricole. il fondo ha una dotazione di due miliardi di euro, di cui 400 milioni destinati in modo specifico agli allevamenti. in spagna, secondo i dati diffusi dal ministero dell’agricoltura, gli agricoltori hanno incassato circa 1,4 miliardi di euro sotto forma di aiuti diretti, come compensazione per l’aumento dei costi innescato dal conflitto in ucraina. in polonia i trasferimenti pubblici ai produttori agricoli hanno superato lo scorso settembre i due miliardi di euro. vanno ripristinati i limiti alla concessione degli interventi pubblici degli stati membri. un ricorso eccessivo e prolungato agli aiuti di stato porta direttamente alla frammentazione del mercato unico che ha finora garantito una solida base per il rafforzamento della ‘casa comune europea’.”.

AGRIFISH: LOLLOBRIGIDA, AMPIA ADESIONE A MIO DOCUMENTO SU AGRICOLTORE COME REGOLATORE BIODIVERSITA’

12903 – bruxelles (agra press) – “l’agricoltore e’ un bioregolatore. il suo ruolo come custode del territorio e come regolatore della biodiversita’ deve essere riconosciuto”. lo ha detto il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, intervenendo all’agrifish che si e’ tenuto questa mattina a bruxelles. lo rende noto un comunicato stampa del masaf che prosegue: “attraverso il documento che l’italia ha presentato oggi, che e’ stato sottoscritto da francia, austria, polonia, romania, grecia, finlandia e lettonia ed e’ stato appoggiato dalla ampia maggioranza dei ministri europei in sede di discussione, la nostra nazione torna protagonista nell’unione europea. attraverso questo provvedimento, presentato dal ministro LOLLOBRIGIDA, l’italia chiede di considerare l’agricoltore figura centrale nella tutela dell’ambiente”. “dobbiamo investire sull’agricoltura – ha detto LOLLOBRIGIDA – come misura principale utile a garantire la manutenzione del territorio. la figura dell’agricoltore, infatti, non puo’ essere considerata in contrasto con l’ambiente”. in particolare, nel documento si chiede la revisione della direttiva habitat per agire nella protezione dell’ambiente senza pregiudiziali ideologiche ma solo basandosi su oggettivi dati scientifici. “l’uomo – ha spiegato il ministro – deve aiutare le specie in estinzione a sopravvivere ma, con la stessa determinazione, deve valutare e intervenire per ridurre il sovrappopolamento di alcune specie, per garantire equilibrio nella stessa specie ma anche per tutte le altre, uomo compreso, nelle attivita’ che gli sono proprie. proprio per questo va rivista la posizione europea sui grandi carnivori, lupo compreso, alla luce della presenza attuale divenuta eccessiva in molte aree del continente. riteniamo quindi che occorra affrontare con urgenza le sfide legate alla presenza degli animali selvatici, rivedendo e aggiornando l’attuale quadro normativo sullo status di protezione dei lupi”. tra le altre richieste avanzate alla commissione europea, quella di continuare a finanziare adeguatamente la pac per mantenere l’attivita’ agricola e riconoscere la necessita’ di mantenere in produzione l’intera superficie agricola. infine, si chiede un bilancio completo dell’attuazione della legislazione sul green deal e del suo impatto sull’agricoltura dell’ue, per “accertarci che sia in linea con gli obiettivi prioritari dell’autonomia strategica, della sicurezza alimentare e della sovranita’ alimentare dell’unione europea”, ha aggiunto ancora il ministro. “in conclusione il commissario europeo janusz WOJCIECHOWSKI ha ringraziato l’italia per gli spunti e per il documento presentato, garantendo una azione decisa su tutte le questioni”, conclude il comunicato del masaf.

ETICHETTATURA: MIELE, D’ERAMO (MASAF), GRAZIE A IMPEGNO ITALIA PIU’ TRASPARENZA E PROTEZIONE DA FRODI

12793 – roma (agra press) – “abbiamo lavorato e continueremo a lavorare per garantire anche in ue una sempre maggiore trasparenza e chiarezza sull’origine delle materie prime, per permettere ai cittadini di effettuare scelte di acquisto consapevoli e per tutelare le nostre filiere produttive”. lo afferma in un comunicato il sottosegretario all’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste, luigi D’ERAMO, che prosegue: “sulla posizione da tenere sulla ‘direttiva colazione’ non abbiamo mai avuto dubbi. il voto della commissione agricoltura del parlamento ue premia l’impegno che e’ stato portato avanti in questi mesi dall’italia in sede europea. il settore del miele sara’ piu’ tutelato da frodi e adulterazioni, in etichetta accanto al nome commerciale del prodotto sara’ indicato il paese di origine dove il miele e’ stato raccolto. e se il miele proviene da piu’ di un paese, ciascun paese dovra’ essere indicato in etichetta, in ordine decrescente e con la rispettiva percentuale nella miscela”. “la nuova direttiva contribuira’ a difendere e valorizzare un settore strategico per l’agroalimentare, italiano ed europeo. e’ una prima risposta ai nostri produttori che hanno nella qualita’ e nella certificazione i loro punti di forza. uno strumento in piu’ per difendersi dalla concorrenza sleale e per rafforzare la sicurezza alimentare”, conclude il sottosegretario.

EMILIA-ROMAGNA: 1,1 MILIONI PER CONVENZIONI PIANI CONTENIMENTO CINGHIALI E SPECIE FOSSORIE

12805 – bologna (agra press) – “sono gia’ operativi da diversi anni in tutte le province dell’emilia-romagna i piani di controllo regionali per la fauna selvatica”. lo ricorda un comunicato della regione emilia-romagna, nel precisare che sono “di particolare interesse quelli rivolti al depopolamento dei cinghiali, la cui grande diffusione provoca non solo danni alle coltivazioni, ma e’ un punto critico per la diffusione del virus della peste suina africana (psa), ma e’ alta l’attenzione anche per quanto riguarda invece gli animali fossori come volpi e nutrie che scavano tane negli argini di fiumi e canali”. “per raggiungere tali obiettivi la regione, con propria delibera, ha messo a disposizione delle province, soggetto competente per l’attuazione dei piani, risorse per 1,1 milioni di euro, cosi’ ripartite: 600mila euro per il 2023 e 500mila euro per l’anno successivo”, informa il comunicato, nel concludere che “tale scopo era gia’ stato perseguito nei precedenti anni, con una prima convenzione a valere sul 2021 e 2022 che aveva messo a disposizione complessivamente un milione di euro destinati al supporto dell’attuazione dei piani di controllo per le specie fossorie”.

DA COMMISSIONE UE 185,9 MILIONI NEL 2024 PER PROMOZIONE AGROALIMENTARI SOSTENIBILI E DI ALTA QUALITA’

12820 – bruxelles (agra press) – la commissione europea stanziera’ 185,9 milioni nel 2024 per finanziare attivita’ di promozione dei prodotti agroalimentari sostenibili e di alta qualita’ dell’ue nell’unione e nel mondo. lo rende noto un comunicato stamp che cosi’ prosegue: “il programma di lavoro 2024 relativo alla politica di promozione, adottato dalla commissione, intende sviluppare nuove opportunita’ di mercato, pur tenendo conto delle priorita’ politiche, dell’analisi delle esportazioni previste verso mercati esistenti ed emergenti, e dei contributi dei portatori di interessi. le campagne di promozione dei prodotti agricoli dell’ue dovrebbero essere concepite per creare nuove opportunita’ di mercato per gli agricoltori e, piu’ in generale, per l’intera filiera alimentare dell’unione, nonche’ per contribuire a consolidare le imprese gia’ esistenti. oltre ad aumentare la produzione e il consumo sostenibili di prodotti agricoli, la politica di promozione sostiene anche la ripresa sostenibile del settore agroalimentare dell’ue in un contesto economico difficile. gli importi disponibili per le campagne selezionate per il 2024 sono suddivisi tra la promozione sul mercato interno dell’ue e quella nei paesi terzi, con dotazioni rispettivamente di 81,3 milioni di € e 85,1 milioni di €. al di fuori dell’ue, i paesi e le regioni caratterizzati da un elevato potenziale di crescita sono considerati i principali obiettivi della promozione. tra questi figurano cina, giappone, corea del sud, singapore e america settentrionale. il regno unito, che assorbe oltre il 20% delle esportazioni dell’ue-27, si conferma uno dei principali mercati di esportazione per i prodotti agroalimentari dell’unione. la commissione europea cofinanzia fino all’80% dei progetti selezionati presentati da operatori privati e gestisce inoltre le proprie campagne di comunicazione nei paesi terzi. queste attivita’ includono la partecipazione a fiere del settore agroalimentare, l’organizzazione di delegazioni commerciali in paesi terzi e la redazione di manuali per l’accesso al mercato rivolti agli esportatori. le campagne di promozione selezionate nel 2024 dovrebbero presentare prodotti provenienti da pratiche agricole sostenibili, che contribuiscono a ridurre la dipendenza da pesticidi e antimicrobici, a minimizzare la fertilizzazione e l’inquinamento idrico, a ridurre le emissioni di gas a effetto serra, a rafforzare l’agricoltura biologica e a migliorare il benessere degli animali. per i prodotti agroalimentari ottenuti in modo sostenibile saranno stanziati nello specifico 62 milioni di €, di cui 42 milioni € per i prodotti biologici. uno dei risultati attesi e’ un maggiore riconoscimento del logo biologico dell’ue da parte dei consumatori europei e un ulteriore aumento del consumo dei prodotti biologici, in linea con il piano d’azione per l’agricoltura biologica dell’ue. un altro obiettivo e’ l’accrescimento della consapevolezza relativa ai regimi di qualita’ dell’ue e ai prodotti registrati come denominazione di origine protetta (dop), indicazione geografica protetta (igp) e specialita’ tradizionale garantita (stg). attualmente sono protetti oltre 3 500 nomi di prodotti agroalimentari e bevande, il che garantisce ai consumatori prodotti genuini e preserva il patrimonio culturale e culinario dell’ue. anche la promozione del consumo di ortofrutticoli freschi nel contesto di una dieta bilanciata rimane un fondamento della politica di promozione dell’ue. secondo l’ultimo riesame dell’attuazione del programma, gli ortofrutticoli sono stati i prodotti che hanno beneficiato maggiormente del cofinanziamento della politica di promozione, con una percentuale compresa tra il 19% e il 30% del suo bilancio totale annuale tra il 2016 e il 2019. il programma di lavoro 2024 destinera’ oltre 18 milioni di € alla promozione degli ortofrutticoli freschi. cio’ non esclude tuttavia che le campagne per questi prodotti ricevano finanziamenti anche dal bilancio restante per la promozione. le attivita’ di promozione rivolte ai consumatori nel mercato interno dovrebbero fare riferimento agli orientamenti dietetici degli stati membri destinatari ed essere in linea con essi. gli inviti a presentare proposte per le prossime campagne del 2024 saranno aperti dal 18 gennaio al 14 maggio 2024 e saranno gestiti dall’agenzia esecutiva europea per la ricerca (rea). organismi di varia natura, tra cui associazioni professionali e di produttori e gruppi agroalimentari responsabili delle attivita’ di promozione, possono presentare proposte e richiedere finanziamenti. i cosiddetti programmi “semplici” possono essere presentati da una o piu’ organizzazioni del medesimo stato membro. i programmi “multipli” coinvolgono come minimo due organizzazioni nazionali provenienti da almeno due stati membri o da almeno una o piu’ organizzazioni europee. una mappa di tutte le campagne attualmente in corso nel mondo e’ disponibile nel sito della rea. il 31 gennaio e il 1° febbraio 2024 si terranno, a bruxelles e online, un evento informativo, che mira a presentare piu’ nel dettaglio i criteri di ammissibilita’ e aggiudicazione, e le esperienze dei beneficiari di programmi finanziati, e ad agevolare i contatti tra potenziali partner di progetto”.

CONFAGRICOLTURA, GRANO RUSSO VERSO AFRICA IMPONE INDIPENDENZA ALIMENTARE UE

12845 – roma (agra press) – “l’indipendenza alimentare della ue assume un crescente valore, alla luce dell’uso dei prodotti agricoli di base come un’arma e come strumento di influenza geostrategica da parte della federazione russa”, afferma il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, commentando l’annuncio del ministero dell’agricoltura di mosca relativo alla decisione di cedere a titolo gratuito grano russo ad alcuni paesi africani. “nel complesso, saranno mobilitate circa 200 mila tonnellate entro i primi mesi dell’anno venturo. due navi, con un totale di 50 mila tonnellate, sono gia’ in viaggio alla volta di somalia e burkina faso”, precisa confagricoltura. “secondo le autorita’ russe la decisione e’ resa possibile da un potenziale produttivo che resta elevato, nonostante le sanzioni imposte per l’invasione dell’ucraina. secondo le stime piu’ accreditate, le esportazioni di grano della federazione russa potrebbero arrivare ad incidere per oltre il 20% sul totale mondiale”, prosegue GIANSANTI. “le autorita’ di mosca hanno anche annunciato la sospensione delle esportazioni di grano duro dal 1° dicembre a tutela della disponibilita’ sul mercato interno”, spiega confagricoltura. “l’export di grano duro russo e’ limitato ma il blocco e’ indice della grande condizione di incertezza esistente sui mercati internazionali”, precisa il presidente della confederazione. “la prossima settimana, l’assemblea plenaria del parlamento europeo votera’ sul progetto di regolamento che prevede la riduzione fino al 50% dell’uso di fitofarmaci. rilancio l’invito a tener conto delle implicazioni in ordine alla salvaguardia del potenziale produttivo dell’agricoltura europea”, aggiunge confagricoltura. “la ricerca e le innovazioni ci danno la possibilita’ di produrre di piu’ con una minore pressione sulle risorse naturali e sull’ambiente”, conclude GIANSANTI.

PRESENTATO OGGI IL RAPPORTO 2023 SU POVERTA’ ED ESCLUSIONE SOCIALE DI CARITAS ITALIANA

12844 – roma (agra press) – e’ stata presentata oggi a roma, in vista della giornata mondiale dei poveri istituita da papa FRANCESCO, che si celebra domenica 19 novembre, la ventisettesima edizione del rapporto della caritas su poverta’ ed esclusione sociale in italia dal titolo “tutto da perdere”. un comunicato stampa diffuso nel corso della presentazione sottolinea che: “i dati confermano come – con oltre 5,6 milioni di poveri assoluti, pari al 9,7% della popolazione – la poverta’ in italia sia un fenomeno strutturale e non piu’ residuale come in passato. una poverta’ che oggi ha sempre piu’ i tratti dell'”ereditarieta’”. il nostro paese in europa e’ quello in cui la trasmissione inter-generazionale delle condizioni di vita sfavorevoli risulta piu’ intensa. i poveri assolutisono saliti lo scorso anno da 5 milioni 316mila a 5 milioni 673mila (+ 357mila unita’). l’incidenza e’ passata dal 9,1% al 9,7%. se si considerano i nuclei, si contano 2 milioni 187mila famiglie in poverta’ assoluta, a fronte dei 2 milioni 22mila famiglie del 2021 (+165mila nuclei), concentrati soprattutto nel mezzogiorno. evidenti le disuguaglianze tra cittadini italiani e stranieri residenti, acuitesi negli ultimi dodici mesi. la poverta’ assoluta si mantiene infatti al di sotto della media per le famiglie di soli italiani (6,4%), mentre si attesta su livelli molto elevati tra i nuclei con soli componenti stranieri (33,2%). tra gli stranieri con figli minori il dato balza al 36,1% (a fronte del 7,8% delle famiglie di soli italiani). gli stranieri, pur rappresentando solo l’8,7% della popolazione residente, costituiscono il 30% dei poveri assoluti. l’istruzione continua ad essere tra i fattori che piu’ tutelano rispetto al rischio di indigenza (oggi piu’ del passato), mentre il lavoro non e’ piu’ causa sufficiente di benessere: il 47% dei nuclei in poverta’ assoluta risulta avere il capofamiglia occupato. nel 2022, nei centri di ascolto e servizi delle caritas diocesane le persone incontrate e accompagnate sono aumentate del 12% rispetto al 2021. complessivamente il peso degli stranieri tra i beneficiari si attesta al 59,6%. gli aiuti erogati (solo nei centri d’ascolto collegati alla rete informatizzata) sono stati complessivamente 3,4 milioni, per una media di 13,5 prestazioni per assistito/nucleo. la media del 2021 era di 6,5. il rapporto ha analizzato per la prima volta anche l’effetto della “poverta’ energetica”, ossia l’impossibilita’ di garantire un livello minimo di consumo energetico, che determina conseguenze importanti soprattutto sulle fasce sociali piu’ fragili, e che colpisce il 9,9% della popolazione, con una tendenza all’aumento negli ultimi 10 anni. altro focus e’ dedicato al fenomeno dei “working poor”, ossia a quelle situazioni di poverta’ in cui non manca il lavoro, ma il reddito non e’ sufficiente a una vita dignitosa. su questo e’ stata realizzata un’indagine nazionale, di taglio sperimentale e qualitativo, la prima di tipo partecipativo mai realizzata da caritas italiana, che ha coinvolto in tutte le fasi di studio (dalla progettazione del disegno della ricerca fino all’analisi dei risultati), un gruppo di persone che vivono sulla propria pelle la condizione di fragilita’ economica e lavorativa. in questo modo le persone sono rese protagoniste e non solo destinatarie di aiuto. il rapporto dedica una riflessione anche alla riforma del reddito di cittadinanza e al passaggio verso le nuove misure di supporto alla formazione e al lavoro (sfl) e assegno di inclusione (adi). l’abbandono del principio di universalismo selettivo e l’introduzione di nuovi requisiti lascia scoperte alcune specifiche tipologie di poveri (per esempio le persone senza dimora). visono inoltre seri dubbi sulla reale possibilita’ di trovare un’occupazione entro i 12 mesi di copertura economica per la formazione garantiti dall’sfl. situazione piu’ favorevole invece per i circa 50mila nuclei di stranieri che potranno accedere per la prima volta alla misura e il fatto che sommando gli importi dell’adi con quelli dell’assegno universale unico per i figli a carico, la nuova impostazione sostiene maggiormente le famiglie numerose. «la presenza di oltre 2,1 milioni di famiglie povere e’ una sconfitta non solo per chi ne e’ direttamente coinvolto, ma anche per l’intera societa’ – afferma don marco PAGNIELLO, direttore di caritasitaliana -, perche’ cosi’ essa si trova a dover fare i conti con la perdita di capitale umano, sociale, relazionale che produce gravi e visibili impatti anche sul piano dei diritti». «da qui – prosegue – la scelta del titolo “tutto da perdere”, che sottintende come in realta’ tutti possiamo dirci vinti di fronte a questi numeri». «come ci chiede papa FRANCESCO, nell’invitarci a celebrare la giornata mondiale dei poveri del 19 novembre, siamo tutti chiamati a “non distogliere lo sguardo dal povero”. invitati dunque a partire dai poveri, a metterli al centro delle nostre comunita’, a fare la nostra parte per cercare di diminuire le disuguaglianze e dare sollievo e nuove opportunita’ a chi si rivolge a noi, per sconfiggere insieme la miseria», conclude don PAGNIELLO.

LOLLOBRIGIDA, IL DIVIETO SUL CIBO COLTIVATO IN LABORATORIO E’ LEGGE

12797 – roma (agra press) – “‘tuteliamo il nostro cibo, il nostro sistema di alimentazione, per mantenere il rapporto tra cibo, terra e lavoro dell’uomo che ci ha accompagnato per millenni, garantendo la qualita’ che l’italia esprime e che e’ l’espressione della sicurezza alimentare per tutto il pianeta. il cibo sintetico, coltivato, lontano dalle nostre tradizioni, non garantisce questo principio. dobbiamo proteggere i nostri lavoratori, i nostri imprenditori agricoli e i nostri cittadini che hanno diritto a mangiar bene’, ha detto il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA intervistato al tg1, commentando il via libera definitivo, alla camera dei deputati, del ddl che vieta la produzione, la commercializzazione e l’importazione in italia di carne coltivata e altro cibo sintetico”. lo rende noto un comunicato del masaf. “questo cibo attualmente non e’ consentito in europa e non e’ stato testato e sperimentato adeguatamente. siamo ottimisti sul fatto che l’unione respingera’ la possibilita’ di produrlo, importarlo e commercializzarlo. il parlamento europeo attualmente ha respinto con i voti trasversali dei parlamentari ue qualsiasi emendamento che aprisse a queste procedure. lavoreremo per rafforzare questo principio e rendere il mondo degli agricoltori, degli allevatori e della qualita’, centrale nelle nostre dinamiche e produrre alimenti che garantiscano la salute dei nostri cittadini”, ha sottolineato il ministro. “siamo orgogliosi che l’italia sia il primo paese del pianeta a proibire questo tipo di produzioni che cancellano il nostro sistema alimentare tradizionale. c’e’ questa possibilita’ e noi la riteniamo non in linea con quello che e’ il modello che conosciamo, che rispettiamo e che ci ha reso anche forti e competitivi in questo settore. l’italia, quando e’ all’avanguardia e riesce a spiegare le buone ragioni che la spingono a normare in questo senso, riesce anche a coinvolgere gli altri stati”, ha concluso LOLLOBRIGIDA.

GLIFOSATO: CONFAGRICOLTURA, OK RINNOVO COMMISSIONE UE SCONGIURATE CONSEGUENZE SU LIVELLI PRODUTTIVI

12773 – roma (agra press) – “una decisione positiva per le imprese agricole e fondata su solide basi scientifiche. il mancato rinnovo dell’autorizzazione avrebbe avuto rilevanti conseguenze sui livelli di produzione”. il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, ha cosi’ commentato l’annuncio odierno della commissione europea che procedera’ al rinnovo dell’autorizzazione all’uso del glifosato per un periodo di dieci anni con nuove condizioni e restrizioni, in assenza di parere da parte degli stati membri. lo rende noto un comunicato stampa della confederazione che prosegue: “anche in seno al comitato di appello, infatti, non e’ stata raggiunta la maggioranza necessaria per approvare o respingere la proposta di rinnovo presentata dalla commissione. la proposta – evidenzia confagricoltura – ha fatto seguito alle conclusioni a cui e’ giunta l’agenzia europea per la sicurezza alimentare (efsa), dopo un processo di valutazione che e’ iniziato nel 2019. secondo l’efsa, ‘non sono state individuate aree critiche di preoccupazione per la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente’. nel corso di una audizione che si e’ svolta al parlamento europeo a fine agosto, i rappresentanti dell’efsa hanno dichiarato che quella sul glifosato e’ stata la valutazione piu’ approfondita mai effettuata. dal canto suo, anche l’agenzia europea per le sostanze chimiche (echa) ha sostenuto che ‘l’esame dei pericoli posti dal glifosato non soddisfa i criteri scientifici che ne giustifichino la classificazione come sostanza cancerogena’”. “l’uso di prodotti chimici in agricoltura va ridotto, proseguendo un percorso che e’ gia’ in atto da tempo- sottolinea GIANSANTI – ma gli agricoltori devono avere a disposizione valide alternative sul piano tecnico ed economico. nella fase di grande incertezza che e’ in atto, anche l’impatto sul potenziale produttivo deve essere attentamente valutato”. “va anche ricordato che gli agricoltori italiani fanno ricorso al glifosato solo nelle fasi di presemina, garantendo cosi’ uno standard di sicurezza ai massimi livelli in ambito internazionale”, conclude il presidente di confagricoltura.