Notizie in Pillole dal 17 ottobre 2024 al 22 ottobre 2024 (fonte: Agra press)

MALTEMPO: CONFAGRICOLTURA EMILIA ROMAGNA, A RISCHIO SEMINE 30% SUPERFICIE REGIONALE PER GRANO E ORZO

12781 – bologna (agra press) – “e’ allarme in emilia-romagna per gli agricoltori alle prese con le semine autunnali di grano e orzo, in uno dei principali bacini produttivi d’italia con 230.000 ettari coltivati nel 2024, che vanta filiere della pasta e della panificazione famose nel mondo. i campi sono inzuppati, se non addirittura allagati, in piu’ l’eccesso di pioggia favorisce la crescita di erbe infestanti facendo lievitare i costi per arrestarne lo sviluppo”, informa un comunicato di confagricoltura emilia romagna. “rischiamo di perdere il 30% della superficie destinata a grano e orzo, i terreni sono impraticabili e lo resteranno a lungo, le operazioni in campo subiscono ritardi e i nostri uffici seguono da vicino le aziende in difficolta’ nella programmazione delle colture per sostituire, ove possibile, le semine dei cereali autunno-vernini con quelle primaverili di mais e sorgo in primis”, ha spiegato il presidente regionale di confagricoltura, marcello BONVICINI. “nella provincia di bologna, che conta piu’ di 40.000 ettari a grano e orzo, si prevedono mancate semine su 3000 ettari circa nelle zone collinari interessate da fenomeni franosi (qui infatti sara’ quasi impossibile accedere ai campi anche nei mesi a venire), e su 5000 ettari in pianura, inclusi quelli ora alluvionati, dove pero’ si da’ per certa la pianificazione di altre colture in febbraio-marzo 2025. piena emergenza e viabilita’ compromessa nel reggiano dove ci sono migliaia di ettari ancora sott’acqua, edifici parzialmente sommersi e centinaia di agricoltori danneggiati. in tutta l’area la semina saltera’ completamente. anche gli oltre mille ettari allagati nel ferrarese non potranno essere destinati a semine autunnali (ma sono a rischio anche quelle primaverili e c’e’ chi pensa di abbandonare le coltivazioni). nel modenese e’ stato finora seminato il 5-10% del grano previsto cosi’ pure in romagna. i ritardi non dipendono esclusivamente dagli effetti delle alluvioni ma anche dalle frequenti precipitazioni che, in taluni casi, non hanno consentito di terminare la raccolta della soia e di liberare cosi’ i terreni per i cereali autunno-vernini. ci sono timori in provincia di parma per lo slittamento delle semine: la maggior parte delle aziende e’ ferma. anche nel piacentino le lavorazioni del terreno sono bloccate un po’ ovunque causa smottamenti in collina-montagna e allagamenti nella bassa. ci sono ancora pomodori in campo e si chiude una stagione tra le peggiori degli ultimi quarant’anni. si auspica tuttavia di poter recuperare nelle prossime settimane”, spiega il comunicato. “la situazione e’ critica: in alcune zone sono caduti piu’ di 1200 millimetri di pioggia da inizio anno quando la media annuale in emilia-romagna si attesta a 600-700 millimetri. preoccupa anche la crescente disaffezione verso la coltura, spinta da un andamento dei prezzi fortemente penalizzante sia per il tenero che per il duro”, ha aggiunto il presidente dei cerealicoltori di confagricoltura emilia romagna, achille SAVINI.

MALTEMPO: EMILIA ROMAGNA, CHIESTO STATO DI EMERGENZA NAZIONALE E PRIMO STANZIAMENTO DI 50 MILIONI

12745 – bologna (agra press) – la presidente facente funzione della regione emilia romagna ilaria PRIOLO ha firmato e inviato alla presidente del consiglio dei ministri, giorgia MELONI, la richiesta di deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale per gli “eccezionali eventi meteorologici” che hanno colpito l’emilia romagna a partire dallo scorso 17 ottobre, informa un comunicato. al fine di dare avvio e copertura ai primi interventi urgenti, e’ stato chiesto un primo stanziamento di 50 milioni di euro.

BARRILE (CONFAGRICOLTURA) A XFARM, INNOVAZIONE E RICERCA CHIAVE PER CAMBIO DI PASSO

12822 – roma (agra press) – “il settore primario e’ fondamentale per l’economia italiana e veicolo di promozione del nostro paese nel mondo grazie alla qualita’ inimitabile dei nostri prodotti, alle nostre igp e dop. ogni anno viene segnato un nuovo record di esportazione: l’export dell’agroalimentare italiano, infatti, e’ passato dai 52 miliardi del 2021 ai 60 miliardi del 2022, sfondando un tetto storico. secondo i dati ismea, il 2023 e’ stato complessivamente un anno positivo per il commercio estero di prodotti agroalimentari italiani. in particolare, le esportazioni hanno raggiunto un nuovo picco superando i 64 miliardi di euro, vale a dire + 5,7% sul 2022”. lo ha dichiarato la direttrice generale di confagricoltura, annamaria BARRILE, intervenendo al meeting di xfarm technologies dal titolo ‘l’agricoltura italiana (ed europea) di fronte al futuro. l’impatto del cambiamento climatico, l’evoluzione del quadro regolatorio, il ruolo dei consumatori’, che si e’ svolto oggi a milano. lo rende noto un comunicato stampa di confagricoltura. BARRILE ha poi parlato dei progressi fatti dall’agricoltura nel campo dell’innovazione che, insieme alla ricerca, sono strumenti chiave per attuare un cambio di passo anche nel ridurre gli sprechi e le perdite alimentari: “nel 2050 dovremo sfamare 10 miliardi di persone – ha detto – diventa ancora piu’ urgente fare qualcosa, e le nostre imprese sono molto impegnate su questo fronte, non possiamo compensare l’aumento di fabbisogno alimentare solamente aumentando la produzione agricola, serve agire per la sostenibilita’ e la tutela ambientale. le nuove tecnologie, l’agricoltura di precisione, agricoltura 5.0, l’intelligenza artificiale sono gia’ delle importanti realta’ del settore primario. ci aiutano a rispettare l’ambiente salvaguardando le risorse naturali. l’innovazione fa parte del dna dell’agricoltura: senza innovazione l’agricoltura non esisterebbe nemmeno”, ha sottolineato, aggiungendo anche che “per far crescere l’agroalimentare occorre stringere rapporti di filiera arrivando anche alla certificazione della sostenibilita’ “. ricerca e innovazione sono per confagricoltura la via d’uscita anche per fronteggiare le avversita’ climatiche. con hubfarm, la confederazione accompagna le imprese agricole nella transizione tecnologica, digitale ed ecologica, nell’accesso a nuovi mercati, offrendo servizi altamente professionali anche sul fronte amministrativo. “nel 2025 mi auguro ci sia una vera e propria svolta nelle politiche europee da parte della nuova commissione – ha concluso il dg di confagricoltura -. la politica agricola comune deve tornare ad essere orientata alla produzione. quest’ultima pac, che noi abbiamo criticato fin dal primo momento, non incentivava la produzione, faceva esattamente il contrario, pagava per non produrre. questo e’ inaccettabile”.

COMMISSIONE UE, NUOVO RAPPORTO MOSTRA IL CRESCENTE DEGRADO DEL SUOLO IN EUROPA

12742 – bruxelles (agra press) – la commissione ha pubblicato oggi il rapporto “state of europe’s soil 2024”, che valuta lo stato di degrado del suolo nell’ue e in europa, informa un comunicato. il rapporto evidenzia una situazione e trend preoccupanti, con un peggioramento del degrado del suolo negli ultimi anni, e sottolinea la necessita’ di un’azione immediata per invertire questa tendenza. l’erosione complessiva del suolo – aggiunge il comunicato – e’ stimata in 1 miliardo di tonnellate all’anno in tutta l’ue. quella idrica e’ il tipo di erosione piu’ diffusa e attualmente interessa circa un quarto (24%) dei suoli dell’ue, con proiezioni che indicano un possibile aumento del 13-25% entro il 2050. l’erosione idrica interessa circa un terzo (32%) dei suoli agricoli. anche l’agitazione meccanica del suolo, se causata dall’agricoltura, puo’ avviare il fenomeno di degrado che, noto come erosione delle lavorazioni, puo’ avere un impatto significativo sui suoli coltivati. altra forma di erosione e’ quella eolica. per la commissione la lotta al degrado del suolo e’ fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi ambientali, agricoli e climatici dell’ue, poiche’ un suolo sano e’ essenziale per la resilienza generale della nostra societa’ e dell’economia. la strategia dell’ue per il suolo 2030 – ricorda il comunicato – stabilisce misure per ottenere suoli sani entro il 2050, con azioni concrete entro il 2030.

AGRIFISH: PAC POST 2027, SFIDE COMMERCIO E FILIERA AGROALIMENTARE, CATTURE MAR BALTICO

12731 – lussemburgo (agra press) – per quanto riguarda l’agricoltura, il consiglio agrifish che si e’ tenuto ieri e oggi ha fatto il punto sulle principali sfide che la catena alimentare dell’ue sta affrontando e ha discusso le questioni agricole legate al commercio, nonche’ la futura pac dopo il 2027. i ministri della pesca hanno discusso le possibilita’ di pesca nel mar baltico, raggiungendo un accordo politico sui limiti di cattura per il 2025. inoltre, hanno avuto uno scambio di opinioni sulla prossima riunione della commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’atlantico (iccat). LA POLITICA AGRICOLA COMUNE DOPO IL 2027: il consiglio ha discusso le sue priorita’ per la futura politica agricola comune (pac) dopo il 2027, al fine di garantire un settore competitivo, a prova di crisi, sostenibile, incentrato sugli agricoltori e basato sulla conoscenza. i ministri dell’agricoltura dell’ue hanno sottolineato l’importanza della pac nel raggiungimento di tali obiettivi. hanno inoltre evidenziato gli obiettivi chiave di assicurare la sicurezza alimentare, garantendo al contempo un tenore di vita equo per la comunita’ agricola, soluzioni concrete e incentivi per gli agricoltori e prezzi ragionevoli per i consumatori. la presidenza ungherese ha pubblicato una serie di conclusioni della presidenza su questo tema, sostenute da 26 stati membri. QUESTIONI AGRICOLE LEGATE AL COMMERCIO: il consiglio ha discusso le ultime tendenze del commercio agroalimentare, un punto regolare dell’agenda del consiglio che e’ stato affrontato l’ultima volta al consiglio agricoltura e pesca di luglio. i ministri hanno tenuto una discussione strategica sui modi in cui tutti gli agricoltori possano beneficiare al meglio degli scambi commerciali nel medio e lungo termine, visti i benefici complessivi che essi apportano all’economia dell’ue. in particolare, il consiglio ha valutato gli attuali flussi commerciali di prodotti agroalimentari, i negoziati in corso per accordi bilaterali di libero scambio, i recenti sviluppi sul fronte multilaterale e il commercio agroalimentare con i principali partner commerciali dell’ue. durante la discussione, il consiglio ha fornito indicazioni politiche per incrementare la competitivita’ dell’agricoltura europea e rafforzare la posizione di leadership dell’ue nei mercati globali. i ministri hanno accolto con favore il fatto che il commercio agroalimentare dell’ue continui a seguire un trend positivo, con un’eccedenza commerciale di 33,7 miliardi di euro nella prima meta’ del 2024, pari a un incremento di 1,5 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2023. tuttavia i ministri hanno osservato che e’ necessario fare di piu’ per compensare e sostenere gli agricoltori colpiti nei settori sensibili, in modo che possano far fronte all’aumento della concorrenza da parte dei produttori extra-ue. cio’ sarebbe particolarmente importante in relazione ai nuovi accordi commerciali. i ministri dell’agricoltura dell’ue hanno parlato anche di altri sviluppi rilevanti, tra cui le recenti azioni della cina rispetto al commercio agricolo, accogliendo con favore le azioni intraprese dalla commissione ue in seno al wto. inoltre, i ministri hanno ribadito il loro sostegno all’ucraina, affermando di essere in attesa di una rapida negoziazione di un accordo commerciale a lungo termine con il paese. alcuni ministri hanno anche sottolineato di essere favorevoli a limitare ulteriormente le importazioni agroalimentari da russia e bielorussia. CATENA ALIMENTARE DELL’UE: il consiglio ha discusso le principali sfide che la catena alimentare dell’ue sta attualmente affrontando. la fliera alimentare dell’ue, che comprende l’agricoltura, la trasformazione di alimenti e bevande, la vendita all’ingrosso, la vendita al dettaglio e la ristorazione, impiega 29 milioni di persone – il 14% della forza lavoro dell’ue – e genera un valore aggiunto di 800 miliardi di euro. ciononostante, gli operatori della filiera alimentare dell’ue devono affrontare una serie di sfide, tra cui il cambiamento climatico, la diffusione di malattie animali e di parassiti delle piante, la resistenza antimicrobica e le questioni legate alla mancanza di armonizzazione delle iniziative di etichettatura degli alimenti. un’altra sfida e’ la disparita’ tra gli standard di produzione dell’ue e quelli dei paesi terzi in settori quali la sostenibilita’, il benessere degli animali e l’informazione dei consumatori. durante la discussione, i ministri dell’agricoltura hanno esplorato i modi per affrontare queste sfide e per aumentare la competitivita’ della catena alimentare dell’ue, garantendo al contempo una fornitura costante di alimenti sicuri e nutrienti per i cittadini europei. OPPORTUNITA’ DI PESCA NEL MAR BALTICO PER IL 2025: il consiglio ha raggiunto un accordo politico sui nuovi limiti di cattura per i principali stock ittici del mar baltico, tra cui aringa, merluzzo, passera di mare, spratto e salmone, al fine di garantire stock sostenibili e un settore vitale per il futuro. l’accordo sui totali ammissibili di catture (tac) e sulle quote nazionali per il 2025 e’ in linea con i pareri scientifici forniti dal consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (ciem). l’accordo stabilisce i quantitativi massimi che ogni stato membro potra’ catturare per ogni stock ittico. i ministri della pesca dell’ue hanno tenuto conto di considerazioni sia ambientali che socio-economiche, con l’obiettivo di garantire pratiche di pesca sostenibili e di sostenere i mezzi di sussistenza degli operatori del settore. “il sostentamento dei pescatori – ha affermato istvan NAGY, ministro dell’agricoltura ungherese, presidente di turno del consiglio – dipende dalla sostenibilita’ a lungo termine dei nostri stock ittici. con l’accordo odierno intendiamo trovare un equilibrio tra l’aiuto alla ricostituzione degli stock ittici, la protezione degli ecosistemi marini e la garanzia della redditivita’ del settore in futuro”.COMMISSIONE INTERNAZIONALE PER LA CONSERVAZIONE DEI TONNIDI DELL’ATLANTICO: i ministri della pesca hanno discusso per fornire alla commissione europea indicazioni sulla posizione dell’ue per la riunione annuale di quest’anno della commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’atlantico (iccat). la riunione dell’iccat si terra’ dall’11 al 18 novembre 2024 e affrontera’ una serie di argomenti, tra cui il tonno rosso, gli squali e i tonni tropicali. l’iccat e’ responsabile dell’adozione di misure volte a garantire che la pesca nell’oceano atlantico e nei mari adiacenti sia effettuata in modo sostenibile e che gli ecosistemi marini siano protetti. l’ue e’ parte contraente dell’iccat. lo rende noto il comunicato stampa diramato al termine della riunione.

AGRIFISH: LOLLOBRIGIDA E D’ERAMO, SOVRANITA’ ALIMENTARE NELLA PAC, IMPORTANTE RISULTATO PER L’ITALIA

12736 – roma (agra press) – “dopo essere stata inserita nel documento conclusivo del g7 agricoltura di siracusa, la sovranita’ alimentare ottiene piena cittadinanza anche nelle conclusioni strategiche adottate sulla nuova pac dai ministri europei dell’agricoltura. un grande risultato per l’italia, che fin dal primo giorno, con l’inserimento del concetto nella denominazione del ministero, ha voluto dare un segnale forte: riportare al centro la nostra agricoltura, la pesca e l’intero comparto agroalimentare”. lo dichiara in un comunicato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA . “questo risultato, e ringrazio la presidenza ungherese per aver portato a compimento questo passaggio, si somma a quanto ribadito ieri sulla pesca, dove l’italia ha chiesto che venga applicata, in qualsiasi ambito, una moratoria delle decisioni a livello tecnico sulla riduzione dello sforzo di pesca e dei limiti di cattura, in attesa della piena operativita’ del nuovo commissario, a tutela di un comparto essenziale per l’economia italiana e per la qualita’ e la sicurezza alimentare”, ha sottolineato il ministro. “inoltre – ha aggiunto il sottosegretario all’agricoltura, luigi D’ERAMO, – abbiamo dichiarato e voluto mettere a verbale le criticita’ che permangono, a cominciare dalla richiesta di maggiori risorse per gli agricoltori, che devono essere sostenuti come autentici custodi del territorio e garanti del buon cibo per la popolazione italiana ed europea. per questo, abbiamo chiesto che ogni meccanismo di distribuzione della pac debba essere definito, per ciascuno stato membro, tenendo conto delle differenze tra il reddito dell’agricoltura rispetto a quello del resto dei settori economici, nonche’ del potere d’acquisto e dei costi di produzione. abbiamo infine chiesto che la parte finanziaria della politica comune venga rinviata al luogo piu’ appropriato per la decisione, ovvero le discussioni tra i capi di stato e di governo”. “infine, pur condividendo l’obiettivo di un’agricoltura sempre piu’ resiliente e sostenibile, abbiamo specificato che, per l’italia, la sostenibilita’ ambientale deve procedere di pari passo con quella economica e sociale, garantendo un giusto reddito agli agricoltori e una corretta distribuzione del valore della produzione lungo le filiere”, ha concluso LOLLOBRIGIDA.

GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA) A LAB FERRARA, DARE GARANZIE AD AGRICOLTORI PER DIGNITA’ E GIUSTO REDDITO

12645 – ferrara (agra press) – “l’agricoltura deve tornare protagonista nel dibattito europeo e quindi l’impegno piu’ grande sara’ far si’ che vengano date tutte le adeguate garanzie ai nostri agricoltori, per avere un giusto reddito rispetto ad una dignita’ necessaria a poter offrire cosi’, il prodotto migliore al consumatore”: lo ha detto massimilano GIANSANTI, presidente nazionale di confagricoltura, intervenendo al “food&science festival – lab ferrara”, il laboratorio itinerante per le citta’ d’italia organizzato da confagricoltura e collegato all’omonimo festival nazionale mantovano, che si e’ svolto nel salone d’onore della pinacoteca nazionale di palazzo dei diamanti. ne da’ notizia un comunicato di confagricoltura ferrara. all’appuntamento sono intertvenuti, tra gli altri, francesco MANCA, presidente di confagricoltura ferrara, che ha introdotto i lavori, ed elisa MACCHI, direttrice cso italy-ferrara. “GIANSANTI ha confermato l’urgenza di adattare le politiche agricole comunitarie e il piano di sviluppo rurale al mutato contesto sociale ambientale ed economico, relazionandosi con gli europarlamentari di tre differenti estrazioni politiche e anticipando cosi’ i punti chiave della sua bozza di programma: stefano BONACCINI (s&d; in sala), carlo FIDANZA (ecr) e herbert DORFMANN (ppe), collegati da remoto, tutti concordi nel sottolineare che i prossimi due anni saranno decisivi per il futuro dell’agricoltura europea. tra i punti fermi esposti da GIANSANTI: la necessita’ di un budget sempre piu’ ampio per il comparto, nella prospettiva anche dell’estensione dell’ue a nuovi stati membri; una riforma della pac, non improntata alle modalita’ assistenzialistiche ma proiettata all’offerta di virtuose opportunita’; la difesa del reddito degli agricoltori, garantendo reciprocita’ negli scambi commerciali con i paesi terzi, allineando i concorrenti agli standard comunitari sia sulle condizioni di lavoro che sulla sicurezza alimentare”, spiega il comunicato. “dovremo accompagnare l’agricoltura dei prossimi anni verso, dando la possibilita’ ai nostri agricoltori di avere un futuro certo . con la guerra ma soprattutto con gli effetti del cambiamento climatico ci siamo tutti resi conto di quanto sia fondamentale avere un’agricoltura forte, ma soprattutto in grado di dare quello che necessariamente necessitano i nostri consumatori giorno dopo giorno. il tema dell’approvvigionamento oggi e’ fondamentale: veniamo da un anno difficile vedi l’aumento del costo del carrello della spesa”, ha aggiunto GIANSANTI, mettendo in relazione le garanzie del reddito con la sicurezza alimentare.

EMO CAPODILISTA (CONFAGRICOLTURA), DOVE CI SONO DIMORE STORICHE CI SONO IMPRENDITORI AGRICOLI FORTI

12669 – roma (agra press) – “dove ci sono dimore storiche in campagna, ci sono imprenditori agricoli professionali forti”: lo ha detto il vicepresidente di confagricoltura, giordano EMO CAPODILISTA, intervenendo al cnel, nella sala plenaria marco biagi, alla presentazione del v rapporto dell’osservatorio del patrimonio culturale privato. realizzato dalla fondazione per la ricerca economica e sociale ets, l’osservatorio e’ promosso dall’associazione dimore storiche italiane (adsi), confagricoltura, confedilizia e istituto per il credito sportivo e culturale s.p.a. “confagricoltura e’ al fianco di adsi nel suo percorso di sviluppo, cosi’ interconnesso con quello del settore primario dimore storiche e agricoltura condividono il territorio e in particolare la cura delle aree interne anche attraverso un’offerta turistica che spazia dalla storia all’enogastronomia. lo dimostrano i dati contenuti nel quinto rapporto, che racconta di un sistema di dimore storiche produttrici di vino, cereali, olio e curatrici di importanti parti di patrimonio forestale”, ha aggiunto EMO CAPODILISTA.

CONFAGRICOLTURA/REALE MUTUA, EDIZIONE 2025 DELL’INDICE AGRICOLTURA100 STUDIA SOSTENIBILITA’ IMPRESE AGRICOLE

12647 – roma (agra press) – “inizia l’edizione 2025 dell’indice agricoltura100, l’iniziativa di reale mutua e confagricoltura dedicata a supportare e valorizzare l’impegno delle imprese agricole italiane sul fronte della sostenibilita’ ambientale, sociale ed economica”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura che cosi’ prosegue: “agricoltura 100, attraverso il rapporto finale elaborato da mbs consulting sulla base dell’indagine, fornisce un quadro altamente dettagliato del settore primario italiano partendo dall’esperienza diretta delle aziende su alcuni asset. i principali sono l’innovazione come fattore di sostenibilita’ e l’impatto di quest’ultima sui risultati economici; la tecnologia e la ricerca applicata in campo, l’agricoltura 4.0, la gestione dei rischi idrogeologici, ma anche il lavoro e la manodopera, l’economia circolare e l’autosufficienza energetica. tutti temi di grande attualita’ che vedono impegnate, ciascuna per il proprio core business, confagricoltura e reale mutua. le aziende possono partecipare compilando un questionario che raccoglie informazioni sulle loro pratiche sostenibili, con una valutazione gratuita che misura i risultati raggiunti. questo strumento permette inoltre alle imprese di confrontarsi con realta’ simili, evidenziando il proprio percorso verso un futuro sempre piu’ responsabile. quest’anno l’indice agricoltura100 si arricchisce di novita’ significative: il questionario e’ stato semplificato per ampliare la partecipazione e sono stati introdotti nuovi temi, tra cui una sezione approfondita sulla gestione del rischio. quest’ultimo aspetto e’ di particolare rilevanza sia per confagricoltura, sia per reale mutua, che da sempre si impegna a favorire la consapevolezza dei rischi e a promuovere pratiche di prevenzione e protezione per le aziende agricole”. “agricoltura100 e’ molto piu’ di un’indagine: e’ una iniziativa concreta per il settore agricolo italiano, uno strumento che aiuta le imprese a misurare e migliorare il loro impegno verso un’agricoltura responsabile e resiliente – dichiara luca FILIPPONE, direttore generale di reale group – questo progetto, frutto di una lunga collaborazione con confagricoltura, riflette la convinzione di reale mutua che il futuro del settore risieda in un approccio fondato sull’innovazione, la gestione dei rischi e la tutela dell’ambiente”. l’edizione 2025 include, inoltre, un’analisi comparativa del settore agricolo italiano in relazione al contesto europeo, permettendo di evidenziarne le eccellenze e le aree di miglioramento. “le imprese sanno bene che oggi e’ impossibile parlare di agricoltura senza abbinarla al concetto di ‘sostenibilita’ ‘ – afferma il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI – ma sanno anche che per rimanere competitive hanno bisogno di sistemi di produzione attenti alle necessita’ del presente e a quelle delle nuove generazioni, nonche’ ai ritmi di rigenerazione del nostro pianeta. il monitoraggio e il confronto su questi temi rappresentano elementi indispensabili in un percorso virtuoso di crescita”. “la nuova edizione di agricoltura 100 – continua il comunicato – vede l’ingresso di mario CALDERINI, professore ordinario alla school of management del politecnico di milano e riconosciuto esperto di impatto sociale, che assume il ruolo di supervisor del progetto. la sua competenza rappresenta un apporto significativo per potenziare le misurazioni di iniziativa, responsabilita’ e risultati, rendendo l’indice agricoltura100 uno strumento ancora piu’ efficace nell’affrontare le sfide del settore”.

MALTEMPO: CONFAGRICOLTURA EMILIA-ROMAGNA, AGRICOLTURA MARTORIATA PRIORITA’ TERRITORIO IN SICUREZZA

12651 – bologna (agra press) – “da parma a reggio, modena, ferrara e bologna, l’agricoltura e’ finita di nuovo sott’acqua con danni importanti agli impianti frutticoli e viticoli, alle orticole in campo, alle barbabietole da zucchero ancora da raccogliere, alle semine bloccate dei cereali autunno-vernini, ma anche alle strutture aziendali: serre, magazzini di stoccaggio, cantine e stalle”. lo rende noto un comunicato stampa di confagricoltura emilia romagna. “gli agricoltori cosi’ non possono piu’ andare avanti e men che meno programmare il futuro – e’ l’ennesimo appello del presidente, marcello BONVICINI, diramato nel giorno del dolore per la perdita della diciottesima vita umana a causa delle alluvioni che da maggio dell’anno scorso sferzano il territorio regionale -. molte delle aziende colpite dalla nuova ondata di maltempo, non hanno nemmeno finito di anticipare le spese per i danni di precedenti eventi catastrofali quali gelate, trombe d’aria, allagamenti e fenomeni franosi”. poi conclude: “agricoltura martoriata, paesi allo stremo e comunita’ che piangono 18 vittime in meno due anni: abbiamo bisogno del sostegno delle istituzioni, occorrono politiche per la messa in sicurezza del territorio e un sistema di gestione del rischio che sappia davvero tutelare le produzioni agricole, con adeguate coperture assicurative”. “da ieri – prosegue il comunicato – le piogge incessanti hanno travolto, addirittura per la terza volta in un anno, i terreni agricoli e le stalle nella zona di fidenza e castione marchesi fino a busseto, nel parmense; poi i vigneti nella zona di cadelbosco di sotto dove il canale tassone e il torrente crostolo hanno rotto gli argini, in provincia di reggio emilia; la zona di carpi e bomporto nel modenese e quella di campotto nel ferrarese, gia’ devastata dalle altre tre alluvioni. si sono allagate anche le colture nell’hinterland bolognese a budrio, anzola, castel guelfo, imola, malalbergo e baricella, come a casalecchio, san lazzaro, pianoro e monterenzio”.

WORLD DURUM AND PASTA FORUM: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), DARE VALORE A FILIERA PER PROMUOVERE PRODOTTO ITALIANO

12600 – roma (agra press) – “nel 2012 il tasso di autoapprovvigionamento del grano duro era al 78%, nel 2023 e’ sceso al 56% e nel 2024 con ogni probabilita’ si chiudera’ sotto il 50%, condizionato dalle avversita’ climatiche che hanno inciso sulle rese per ettaro. anche il valore della produzione e’ calato, influenzato dalle importazioni”. lo ha detto il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, al primo world durum and pasta forum, oggi a roma a palazzo brancaccio, dove si e’ data voce a un pilastro della produzione agroalimentare italiana, simbolo della dieta mediterranea e del made in italy a tavola, insieme ai piu’ importanti attori della filiera ed esperti internazionali per una panoramica anche sui mercati globali. lo rende noto un comunicato della confederazione che sottolinea: “l’italia e’ il primo produttore mondiale di pasta e il primo esportatore con quasi 4 miliardi di euro”. “nonostante la nostra produzione di frumento duro sia leader in europa, – ha detto GIANSANTI – per garantire la sostenibilita’ della nostra industria siamo costretti a importare grano dall’estero. questa necessita’ e’ una testimonianza della complessita’ delle catene di approvvigionamento alimentare globali e dell’interdipendenza economica tra nazioni”. “dare valore alla filiera significa rafforzare il rapporto tra agricoltura e industria orientando il nostro prodotto su una sempre maggiore qualita’ che va comunicata meglio. dobbiamo saper costruire valore e valori. per questo – ha concluso GIANSANTI – confagricoltura e unionfood hanno stretto un’alleanza che, su questo comparto, mira a far tornare il tasso di autoapprovvigionamento ai livelli piu’ alti. il governo ci crede e sta investendo nelle filiere: la relazione, l’aggregazione sono le chiavi per raggiungere i risultati”.

CONFAGRICOLTURA, NECESSARI INTERVENTI URGENTI E PIANIFICAZIONI CONDIVISE PER GESTIRE CAMBIAMENTO CLIMATICO

12562 – roma (agra press) – “allagamenti, frane, smottamenti: la frequenza di fenomeni meteorologici estremi e’ in crescita e in territori sempre piu’ vasti”. lo afferma un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “la liguria e’ stata nuovamente devastata dalle piogge, con danni ingenti alle popolazioni e alle imprese in particolare nel savonese; nelle zona di albenga solo poche settimane fa il distretto del florovivaismo ha gia’ subito danni per decine di milioni di euro. e’ stata annunciata allerta arancione in diverse regioni del nord. soglie di attenzione anche nelle restanti zone del centro e parte del sud nei prossimi giorni. il bollettino dei danni da maltempo e’ sempre piu’ pesante. analogamente e’ ancora difficile la situazione in sicilia e in sardegna per la grave siccita’ e la mancanza di infrastrutture adeguate ad affrontare la carenza idrica. proprio questa situazione e’ stata oggetto di interrogazioni parlamentari in cui sono stati evidenziati i mancati interventi sulle infrastrutture nel corso degli anni. il miglioramento dell’efficienza del sistema delle reti e’ di assoluta priorita’, afferma confagricoltura, che piu’ volte ha sottolineato come la questione necessiti non solo di pianificazioni a lungo termine rispetto ai cambiamenti climatici, ma anche di azioni con carattere di urgenza rispetto alla messa in sicurezza di interi territori. per confagricoltura e’ importante che tutti gli attori coinvolti, dalle istituzioni alle autorita’ d’ambito, dai consorzi alle associazioni imprenditoriali, trovino insieme le soluzioni migliori e gli strumenti piu’ adeguati, anche considerando l’uso plurimo delle acque relativo alle esigenze civili, agricole, ambientali, industriali ed energetiche. la confederazione e’ fortemente impegnata su questi temi: la questione relativa al rischio per le imprese evidenzia la necessita’ di un progetto condiviso che possa migliorare la gestione delle avversita’ atmosferiche per le aziende agricole, che sono le piu’ colpite dal cambiamento climatico”.

CONSO, PRESIDENTE FORAGRI, VOGLIAMO ESSERE LA “CASA” DELLA FORMAZIONE PER CHI LAVORA IN AGRICOLTURA

Dal 23esimo rapporto INAPP e ANPAL sulla formazione continua si evince che Foragri è un importante punto di riferimento per il mondo agricolo. Proprio per questo vogliamo difendere la nostra specificità Noi siamo e vogliamo rimanere il fondo di formazione di riferimento per tutto il mondo dell’agricoltura.  A dirlo e’ il presidente di Foragri Vincenzo Conso, all’indomani del primo Forum “La formazione per Chi, la formazione per Cosa: Certificare le competenze per lo sviluppo dell’Agricoltura digitale”