Notizie in Pillole dal 25 gennaio 2024 al 31 gennaio 2024 (fonte: Agra press)

COMMISSIONE UE PROPONE DEROGA DI UN ANNO PER OBBLIGO DI NON COLTIVARE IL 4% DEI TERRENI A SEMINATIVI

1202 – bruxelles (agra press) – “la commissione europea propone oggi di consentire agli agricoltori dell’ue di derogare, per il 2024, alle norme della politica agricola comune che li obbligano a mantenere alcune aree non produttive”, rende noto un comunicato stampa. “la proposta della commissione, inviata oggi agli stati membri che la voteranno in una riunione di comitato – prosegue il comunicato -, fornisce una prima risposta politica concreta alle preoccupazioni degli agricoltori in materia di reddito. fa inoltre seguito alle richieste avanzate da diversi stati membri durante le riunioni del consiglio agricoltura. per ricevere il sostegno della pac a cui hanno diritto, gli agricoltori – spiega il comunicato – devono rispettare una serie rafforzata di nove norme a favore dell’ambiente e del clima. questo principio di condizionalita’ si applica a quasi il 90% della superficie agricola utilizzata nell’ue e svolge un ruolo importante nell’integrazione delle pratiche agricole sostenibili. questo insieme di norme di base e’ denominato bcaa, che significa ‘buone condizioni agricole e ambientali’. lo standard bcaa 8 richiede, tra le altre cose – evidenzia il comunicato -, di dedicare una quota minima di terra arabile ad aree o caratteristiche non produttive, che fanno riferimento tipicamente a terreni incolti, ma anche a elementi come siepi o alberi. le aziende agricole con meno di dieci ettari di terreno coltivabile sono in genere esentate da questo obbligo. oggi la commissione europea – spiega il comunicato – offre la possibilita’ a tutti gli agricoltori dell’ue di essere esentati da questo obbligo e di avere comunque diritto al pagamento diretto di base della pac. invece di mantenere il terreno incolto o improduttivo sul 4% dei loro seminativi, gli agricoltori che coltivano colture che fissano l’azoto (come lenticchie, piselli o favette) e/o colture intercalari sul 7% dei loro seminativi – sottolinea il comunicato – saranno considerati in grado di soddisfare il requisito. le colture intercalari sono piante che crescono tra due colture principali. queste colture possono servire come foraggio per gli animali o come sovescio. l’uso di colture azotofissatrici e di colture intercalari comporta una serie di benefici ambientali per la salute del suolo, tra cui la biodiversita’ e la limitazione della lisciviazione dei nutrienti. le colture – spiega il comunicato – devono essere coltivate senza prodotti fitosanitari per mantenere l’ambizione ambientale della pac”. aggiunge il comunicato che “la proposta della commissione e’ attentamente calibrata per fornire il giusto equilibrio tra l’offerta di un adeguato sollievo agli agricoltori che devono affrontare numerose crisi, da un lato, e la protezione della biodiversita’ e della qualita’ del suolo, dall’altro”. la misura sara’ votata nei prossimi giorni dagli stati membri riuniti in commissione. successivamente, la commissione procedera’ all’adozione formale. il regolamento si applichera’ retroattivamente dal 1° gennaio 2024 e gli stati membri che desiderano applicare la deroga a livello nazionale dovranno notificarlo alla commissione entro 15 giorni, in modo che gli agricoltori possano essere informati il prima possibile. dopo la decisione, la presidente della commissione europea ursula VON DER LEYEN ha dichiarato: “gli agricoltori sono la spina dorsale della sicurezza alimentare dell’ue e il cuore delle nostre zone rurali. l’impegno costante della commissione si concretizza nel bilancio della politica agricola comune, pari a 386,7 miliardi di euro, che contribuisce a stabilizzare il reddito degli agricoltori europei, premiando al contempo i loro sforzi in materia di clima e sostenibilita’. la misura odierna – ha messo in evidenza – offre ulteriore flessibilita’ agli agricoltori in un momento in cui devono affrontare molteplici sfide. continueremo a impegnarci con i nostri agricoltori per garantire che la pac trovi il giusto equilibrio tra rispondere alle loro esigenze e continuare a fornire beni pubblici ai nostri cittadini”. per maros SEFCOVIC, vicepresidente esecutivo della commissione e commissario per il green deal europeo, le relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche, “con questa azione di stabilizzazione, possiamo contribuire ad alleviare la pressione che sappiamo essere avvertita dai nostri agricoltori, per garantire che possano rimanere economicamente vitali in questo periodo di grande incertezza”. da parte sua, janusz WOJCIECHOWSKI, commissario per l’agricoltura, ha sostenuto che, “proponendo questa deroga temporanea, la commissione ue dimostra flessibilita’ e solidarieta’ nei confronti degli agricoltori europei di fronte a difficolta’ eccezionali. consentendo la produzione di colture che fissano l’azoto e di colture intercalari, senza l’uso di prodotti fitosanitari, questa deroga raggiunge un equilibrio tra la necessita’ a breve termine di sostenere gli agricoltori e la necessita’ a lungo termine di proteggere il nostro clima, la salute del suolo e la biodiversita’”.

GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), DEROGA PAC SU DESTINAZIONE TERRENI MISURA POCO UTILE TROPPE CONDIZIONI

1204 – roma (agra press) – “una proposta con un sovraccarico di condizioni tale da limitare in modo significativo l’efficacia della misura. il testo va modificato per aumentare effettivamente le produzioni di cereali e semi oleosi”, ha dichiarato in un comunicato il presidente della confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, commentando in modo critico la proposta della commissione per derogare all’obbligo previsto dalla pac di destinare una parte dei terreni a finalita’ non produttive; deroga da tempo sollecitata dalla confagricoltura. “secondo la proposta della commissione, la deroga e’ concessa a condizione che l’agricoltore destini il 7% dei seminativi a elementi caratteristici del paesaggio, inclusa la messa a riposo, o a colture azotofissatrici e intercalari (‘catch crops’) senza pero’ ricorrere all’uso di fitofarmaci. in aggiunta, per le intercalari e’ previsto un coefficiente di ponderazione dello 0,3 per cento. in pratica, ogni ettaro reale sarebbe equiparato a 0,3 ettari”, spiega confagricoltura. “con queste condizioni, la deroga risulta poco attuabile e, quindi, poco utile. la proposta della commissione passa ora all’esame degli stati membri. siamo gia’ in contatto con il nostro ministero e con le principali organizzazioni agricole degli stati membri per ottenere le indispensabili e profonde modifiche. la deroga va accordata sulla falsariga del provvedimento gia’ varato nel luglio 2022, per reagire all’instabilita’ dei mercati provocata dal conflitto in ucraina. l’incertezza sullo scenario internazionale resta invariata”, ha concluso GIANSANTI.

D’ERAMO (MASAF), DA COMMISSIONE UE PICCOLO PASSO INDIETRO MA SERVE TORNARE A SPIRITO ORIGINARIO PAC

1225 – roma (agra press) – “il passo indietro della commissione europea va nella direzione che sosteniamo da tempo. ma non basta. ora serve un deciso cambio di rotta. benche’ rappresenti una prima presa di coscienza, le migliaia di agricoltori che stanno protestando in tutta europa, inclusa l’italia, si aspettano ben altre risposte. quando e’ stata introdotta, nel 1962, la pac tra i suoi obiettivi aveva l’incremento della produttivita’, l’equo tenore di vita degli agricoltori, la sicurezza degli approvvigionamenti e prodotti a prezzi ragionevoli. altro che l’ecologismo ideologico o le eurofollie green che in questi anni hanno messo in ginocchio il settore, costringendo a chiudere le nostre imprese a solo vantaggio di paesi extra ue che non rispettano i nostri stessi standard ambientali o di tutela del lavoro”, ha affermato in un comunicato luigi D’ERAMO, sottosegretario all’agricoltura.

PROTESTE: 26/2 ASSEMBLEA STRAORDINARIA CONFAGRICOLTURA A BRUXELLES PER ESPORRE VISIONE SU FUTURO E PAC

1189 – roma (agra press) – “in molti paesi dell’unione, tra i quali l’italia, sono in atto proteste da parte di alcuni rappresentanti del mondo agricolo. il comune denominatore delle rimostranze e’ la contestazione della pac – politica agricola comune – e del ‘green deal’ applicato all’agricoltura”. lo afferma un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “anche in questa occasione, confagricoltura, da sempre in prima linea per rappresentare le istanze degli agricoltori, partendo dall’ascolto e comprendendo il disagio del settore, conferma il proprio impegno per portare le questioni poste nelle sedi competenti, in europa. la confederazione, infatti, condivide l’attenzione del governo nazionale rispetto alle richieste degli agricoltori, ma auspica risposte piu’ incisive ed urgenti da parte dell’unione. in questo senso, la giunta di confagricoltura, da poco riunitasi a palazzo della valle, ha deciso di avviare una serie di iniziative a bruxelles per chiedere che le richieste degli agricoltori vengano affrontate con maggiore sollecitudine, a tutela di un settore trainante della nostra economia che subisce le conseguenze economiche di uno scenario internazionale ad alta instabilita’. le iniziative gia’ avviate potrebbero portare ad un primo risultato gia’ nei prossimi giorni, segnala confagricoltura, con il rinnovo della deroga all’obbligo di destinare a finalita’ non produttive una parte dei seminativi. l’impegno di confagricoltura punta al raggiungimento dei seguenti obiettivi: assicurare un reddito adeguato ai produttori agricoli; migliorare la sostenibilita’ ambientale senza tagli produttivi; favorire la diffusione delle innovazioni tecnologiche per far fronte alle sfide del cambiamento climatico, salvaguardare i prodotti italiani ed europei nei confronti di una concorrenza non allineata con le regole dell’unione per la sicurezza alimentare, la tutela delle risorse naturali e del lavoro, il benessere degli animali. la confederazione annuncia un’assemblea straordinaria a bruxelles, convocata per il 26 febbraio, durante la quale verra’ illustrata la visione dell’associazione sul futuro dell’agricoltura e sulla nuova pac”.

PESTE SUINA: REGIONE EMILIA ROMAGNA, SERVE STRATEGIA NAZIONALE RAPIDA E CONCRETA CON RISORSE CERTE

1210 – bologna (agra press) – “il ritrovamento di un caso positivo, seppur in una zona gia’ sottoposta a restrizioni, e poco distante da quelli ritrovati in passato nel territorio ligure, desta preoccupazione e necessita di grande attenzione per le gravi ripercussioni che potrebbe comportare una diffusione ad altre aree dell’emilia-romagna. da due anni il virus e’ nel nostro paese e la sua diffusione e’ elevata, come evidenziano i focolai lombardi e i ritrovamenti in tutta la penisola”, hanno dichiarato gli assessori regionali dell’emilia romagna alessio MAMMI (agricoltura e caccia) e raffaele DONINI (salute), dopo il primo caso di peste suina africana in un cinghiale morto nel parmense, confermato ieri dopo il ritrovamento di una carcassa da parte di un cacciatore, nel comune di tornolo. dopo aver ricordato i vari interventi della regione per mettere in sicurezza il patrimonio zootecnico, MAMMI e DONINI hanno aggiunto: “siamo consapevoli, tuttavia, che tutto questo non e’ sufficiente per arginare un fenomeno che ha una portata nazionale, e che puo’ mettere in pericolo le nostre produzioni di eccellenza. scriveremo nuovamente ai ministri competenti per rimarcare la necessita’ di una strategia nazionale, con una catena di comando chiara, che preveda anche quanto necessario per derogare alle normative ordinarie nell’assegnazione dei servizi e adeguatamente finanziate”.

CONFAGRICOLTURA A FIERAGRICOLA DAL 31/1 AL 3/2 CON UN RICCO PROGRAMMA DI APPUNTAMENTI

1105 – roma (agra press) – “agritech, nuove tecniche genomiche e carbon farming, sostenibilita’ e cambiamenti climatici, pnrr e macchine agricole. sono questi alcuni temi che confagricoltura affrontera’ a fieragricola, la rassegna internazionale dell’agricoltura, dal 31 gennaio al 3 febbraio a veronafiere”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “seminari, workshop e dibattiti: gli esperti di confagricoltura e degli enti collegati si confronteranno con i rappresentanti delle imprese, dei centri studi e delle universita’, per guardare alle sfide che riguardano gli imprenditori agricoli e lo sviluppo del settore primario (programma bit.ly/47Xbryz). tra gli appuntamenti chiave nello stand b2 del padiglione 2: ‘2030: quali motorizzazioni per l’agricoltura?’, un confronto con eni, federunacoma e universita’ di padova sui trattori, macchinari al centro dell’attivita’ agricola, interessati dalle politiche green dell’unione. per quanto riguarda i prodotti, si parlera’ di riso e di mercati con l’ente nazionale risi ed e’ prevista la firma di un accordo per dare nuovo slancio alla produzione di mais, ospitando nello stand confederale le principali associazioni della filiera. con hubfarm, la piattaforma innovativa di confagricoltura per la gestione dei dati, si indagheranno le opportunita’ legate alla digitalizzazione delle imprese, fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilita’ ambientale. le buone pratiche ‘green’ saranno al centro di piu’ appuntamenti, attraverso approfondimenti su agritech, carbon farming, agrivoltaico, biometano e biogas, irrigazione di precisione e cambiamenti climatici. a questo proposito, la confederazione presentera’ i risultati finali del sondaggio sulle fake news in agricoltura, condotto insieme all’universita’ cattolica del sacro cuore di piacenza, e rivolto alle nuove generazioni. riguardo all’innovazione, confagricoltura verona, che presentera’ anche il bilancio dell’anno che si e’ appena chiuso insieme alla cgia, nello spazio agritech del padiglione 11 – stand c3 illustrera’ un progetto con la rete innosap e la partecipazione delle universita’ di verona e padova finalizzato a consolidare la produttivita’ delle colture e migliorare le proprieta’ funzionali degli alimenti. si tratta del primo prototipo di robot pensato per raccogliere la frutta, oltre a ulteriori due soluzioni tech per l’agricoltura: un drone attrezzato per i trattamenti degli ulivi e un robot che entra nelle serre di orticole e distribuisce fertilizzanti e fitofarmaci in quantita’ perfetta, in base alle esigenze delle piante”.

FIERAGRICOLA: 3/2 TAVOLA ROTONDA UNCAI E CONFAGRICOLTURA SU EVENTI METEO ESTREMI

1159 – roma (agra press) – “gli eventi meteo estremi sono sempre piu’ frequenti e devastanti, e richiedono una risposta adeguata da parte del settore agricolo e agromeccanico. quali sono le sfide e le opportunita’ che si presentano in questo scenario? tra mitigazione e adattamento, che cosa insegnano gli eventi meteo estremi? quali sono le buone pratiche e le soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale e garantire la resilienza delle imprese? questi sono alcuni dei temi che saranno affrontati da uncai, insieme a confagricoltura, a fieragricola, sabato 3 febbraio (ore 11.00 c/o lo stand di confagricoltura nel padiglione 2)”. lo rende noto un comunicato stampa di uncai. “sara’ un confronto tra rappresentanti delle imprese, delle universita’ e delle associazioni agricole e agromeccaniche. partendo da un dato di fatto, ossia gli eventi meteo estremi, avvieremo una riflessione sulle strategie per reagire e non farsi abbattere dalle avversita’. dopo l’alluvione in romagna abbiamo sentito numerosi agricoltori e agromeccanici scoraggiati, arrabbiati, con l’intenzione di chiudere tutto e rifarsi una vita altrove. occorre fornire delle indicazioni e delle soluzioni vincenti, per vivere bene di agricoltura, non per sopravvivere”, illustra il presidente di uncai aproniano TASSINARI, che prendera’ parte alla tavola rotonda non solo in veste di presidente di uncai ma anche di accademico. “l’incontro – prosegue uncai – coinvolgera’ anche il direttore tecnico uncai e accademico roberto SCOZZOLI, gilmo VIANELLO (universita’ di bologna – accademia nazionale di agricoltura), donato ROSSI (delegato di giunta nazionale confagricoltura), paolo MANFREDI (biologo – titolare di ecosistemi srl) e lamberto PETTIROSSI (direttore della DONDI spa)”. “i cambiamenti climatici rappresentano una sfida in parte ancora da comprendere, soprattutto per quanto riguarda le contromisure realmente percorribili. la sfida riguarda gli imprenditori agricoli e agromeccanici e lo sviluppo del settore primario – aggiunge TASSINARI -. l’alluvione in romagna ha aperto gli occhi a molti, anche se non a tutti. uncai e’ stata in prima linea durante le fasi emergenziali e nella ricostruzione. ma, con parole di gino BARTALI, certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca. gli errori non devono pero’ essere dimenticati e con il direttore roberto SCOZZOLI stiamo scrivendo un libro sul ripristino dagli eventi catastrofali che deve eseguito da agricoltori, contoterzisti, biologi e agronomi insieme. il libro non vuole semplicemente parlare di dissesto e rischio idrogeologico, ma di strategie realistiche, che partano dalle strutture e infrastrutture in essere ma troppo spesso dimenticate e lasciate a una natura non matrigna, ma ribelle ai tentativi dell’uomo di ingabbiarla”, conclude il presidente dell’unione contoterzisti. uncai e’ presente a fieragricola anche con un proprio stand nel padiglione 8.

EMILIA ROMAGNA: REGIONE SEMPLIFICA ITER AZIENDE AGRICOLE PER ACCESSO A BANDI E CONTRIBUTI

1107 – bologna (agra press) – “le esigenze del settore agricolo e degli imprenditori al centro della gestione dei bandi europei a investimento. e quindi piu’ tempo alle imprese per correggere e integrare le domande presentate, flessibilita’ massima di tempo sull’accoglimento dei permessi rilasciati da altre amministrazioni, scadenze certe per la conclusione delle procedure di concessione dei contributi, ricorso ai ‘costi standard’ per alleggerire l’iter di concessione di pagamenti e rimborsi. e’ il nuovo modello di semplificazione che la regione ha messo a punto per la gestione dei bandi europei del piano strategico della politica agricola comunitaria e del complemento di programmazione per lo sviluppo rurale 2023-27”. lo rende noto un comunicato della regione emilia-romagna. “il percorso, le modifiche e i punti principali sono stati condivisi con le associazioni che rappresentano le imprese agricole e sono riunite nella consulta agricola regionale, con l’organismo pagatore regionale agrea, tutte le strutture regionali interessate dai bandi, le associazioni e le organizzazioni di categoria”, spiega l’assessore regionale all’agricoltura, alessio MAMMI, nel sottolineare che “abbiamo cosi’ recepito e organizzato le indicazioni giunte dalle imprese agricole e agroalimentari per garantire tempi certi e tutte le semplificazioni possibili, nell’ambito e nel pieno rispetto del quadro normativo comunitario e nazionale”. “voglio ricordare che nella nuova pac 23-27 attraverso il complemento di sviluppo rurale, l’emilia-romagna ha a disposizione 913 milioni di euro per sostenere il reddito delle imprese, la competitivita’ e l’innovazione. un piano strutturale importante, sul quale abbiamo ottenuto maggiori risorse rispetto alla programmazione precedente”, afferma MAMMI, che evidenzia: “la semplificazione nelle procedure e nella presentazione delle domande favorisce l’accesso delle imprese a contributi e opportunita’, con avvisi piu’ snelli e una sburocratizzazione dei percorsi amministrativi. un ulteriore passo al fianco delle imprese per garantire loro il giusto reddito e accompagnarle nella competizione sui mercati globali, puntando sulle nostre produzioni di eccellenza, che sono garanzia di qualita’ e sicurezza alimentare”. “la regione e’ intervenuta sui tempi di erogazione dei pagamenti, sulla sincronizzazione delle richieste e le modalita’ di correzione degli errori materiali”, precisa il comunicato, nel concludere che “inoltre, i beneficiari dei bandi avranno piu’ tempo per presentare i permessi e le documentazioni fornite da enti terzi, come comuni e altre amministrazioni locali, evitando cosi’ il rischio di non rientrare nei termini fissati dal bando”. maggiori dettagli al link bit.ly/3SkCbDf

ITALIA-AFRICA: LOLLOBRIGIDA, AL G7 LANCEREMO INIZIATIVE SPECIFICHE PER SVILUPPO E FORMAZIONE

1096 – roma (agra press) – “‘in qualita’ di presidente del g7 agricoltura, l’italia lancera’ due iniziative specifiche rivolte all’africa in materia di sviluppo del settore sementiero e per la formazione delle nuove generazioni. si tratta di azioni rivolte ai giovani africani che operano nel settore agricolo e che vogliono accrescere la propria conoscenza attraverso percorsi formativi che li mettano in contatto con esperti internazionali e permettano loro di fare dei periodi di studio all’estero, in particolare qui in italia’, ha detto il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA , durante i lavori relativi al vertice italia – africa, ‘un ponte per una crescita comune'”. lo rende noto un comunicato del masaf. “l’italia – ha sottolineato francesco LOLLOBRIGIDA – riconosce da sempre la centralita’ della formazione tanto in campo agricolo, cosi’ come per settori collegati al territorio, come la conservazione della biodiversita’, le tecniche di rimboschimento, lo sviluppo di produzioni vivaistiche agricole e forestali. si tratta di iniziative che, ad esempio, vengono svolte dai carabinieri forestali, che vantano una storica tradizione di eccellenza e che collaborano gia’ con molti paesi africani per sviluppare la formazione in questo settore”. “mi auguro – ha aggiunto LOLLOBRIGIDA – che questi impulsi possano riscuotere l’interesse dei diversi paesi africani per accelerare un processo di investimento non solo da parte del governo ma anche delle nostre imprese, che desiderano investire insieme alle imprese africane nello sviluppo di un continente che non vediamo come ‘altro’ da noi perche’ bisogna crescere insieme”. “l’italia per cultura, per vocazione dara’ il suo contributo a questo modello. siamo certi che in quest’ottica potremo raggiungere obiettivi comuni”, ha concluso LOLLOBRIGIDA .

AGEA, COMPLETATI PAGAMENTI RISTORI SICCITA’ 2022 E ALLUVIONE 2023 PER TOSCANA, EMILIA ROMAGNA E MARCHE

1110 – roma (agra press) – “il futuro per i pagamenti in agricoltura e’ la domanda automatica. agea adotta il primo prototipo operativo della domanda automatica e chiude le istruttorie delle domande e dei controlli erogando in tempo record i pagamenti dei ristori siccita’ 2022 e alluvione 2023 nei territori delimitati dalle regioni toscana, emilia-romagna e marche. gli agricoltori hanno manifestato un interesse proattivo sul nuovo modello automatico”. lo rende noto un comunicato di agea, che cosi’ prosegue: “grazie ai fondi stanziati dall’unione europea con il regolamento n. 2023/1465 relativo alla crisi di emergenza, agea ha erogato nei termini comunitari il ristoro a favore delle perdite di redditivita’ subite dai produttori agricoli per l’evento siccita’ 2022 a livello nazionale e per l’evento alluvione, ivi compresi i collegati eventi franosi, nelle regioni emilia-romagna, marche e toscana 2023. il decreto ministeriale del 25 ottobre 2023 firmato da parte del ministro francesco LOLLOBRIGIDA attuativo dello stanziamento delle risorse, e’ stato pienamente eseguito dall’agea che con l’ultimo decreto del 26 gennaio 2024, ha completato i pagamenti in favore delle restanti 437 aziende (di cui 259 per alluvione e 178 per la siccita’) per le quali non si erano ancora conclusi i controlli amministrativi di legge rispetto alle due tornate dei decreti di pagamenti avvenuti nel mese di dicembre. inoltre, sono state redistribuite proporzionalmente tra tutte le aziende aventi diritto le somme residue della dotazione finanziaria come previste dal d.m. masaf 25 ottobre 2023. complessivamente, le aziende ristorate per gli eventi calamitosi di siccita’ e alluvione ed eventi franosi sono state in totale n. 28.273, per un ammontare complessivo di €. 181.428.480,84. ‘lo strumento della domanda automatica ha consentito ad agea di erogare gli aiuti agli agricoltori in tempi brevi ed entro i termini comunitari fissati al 31 gennaio 2024’, commenta francesca PACE, dirigente dell’ufficio gestione del rischio di agea. ‘questo strumento, assunto per la prima volta da un organismo pagatore – spiega salvatore CARFI’, direttore dell’organismo coordinamento dell’agenzia – ha consentito di semplificare e accelerare la procedura di presentazione delle domande, dimostrando di essere un valido ed efficace ausilio nella erogazione tempestiva degli aiuti agli agricoltori gravemente colpiti dagli eventi calamitosi. la sua attuazione e’ stata possibile anche grazie alla collaborazione degli agricoltori e dei rispettivi caa, che hanno supportato l’agenzia in questa innovazione, tra l’altro auspicato dall’unione europea con l’articolo 65.4 lettera f) del regolamento ue n. 2021/2116′. ‘vista l’efficacia dimostrata – conclude fabio VITALE, direttore di agea – l’agenzia sta valutando di estendere l’utilizzo di questo strumento di semplificazione amministrativa e accelerazione dei pagamenti attraverso l’introduzione della domanda automatica anche nella attivita’ ordinarie degli interventi del sistema integrato di gestione e controllo della pac a partire del 2024′.”.

DECRETO FLUSSI: EMILIA ROMAGNA, LAVORATORI AUTORIZZATI TROPPO POCHI RISPETTO AL BISOGNO DELLE IMPRESE

1144 – bologna (agra press) – “oltre il danno anche la beffa. non solo i cittadini extracomunitari autorizzati a lavorare in emilia romagna saranno troppo pochi rispetto al bisogno, ma arriveranno con tempi biblici inaccettabili”, afferma in un comunicato l’assessore regionale al lavoro e sviluppo economico, vincenzo COLLA, raccogliendo il disagio del sistema imprenditoriale locale sulla esiguita’ dei numeri dei lavoratori destinati all’emilia romagna e sulla lentezza della procedura previste dal decreto flussi del governo 2023-2025. a oggi in italia – spiega il comunicato – sono 609 mila le domande di nulla osta presentate, a fronte di 136 mila ingressi autorizzati a livello nazionale. nella sola emilia romagna al 31 dicembre sono quasi 13mila le domande su circa 18mila profili richiesti. “e’ di questi giorni la notizia che i click day per inviare le domande di lavoratori extracomunitari slittano di oltre un mese e le nostre imprese rischiano di rimanere per troppo tempo senza una forza lavoro indispensabile”, aggiunge l’assessore COLLA. “mentre si discute di un piano mattei per l’africa, forse il governo potrebbe – conclude COLLA – lavorare concretamente all’accoglienza e all’integrazione di tutti quei migranti di cui il nostro sistema economico e sociale ha un assoluto bisogno. una delle risposte fondamentali in un piano di relazioni con quel continente”.

FRUTTA IN GUSCIO: CAMPAGNA PROMOZIONE MASAF-ISMEA CON TESTIMONIAL NAZIONALE RUGBY

1151 – roma (agra press) – “la nazionale di rugby testimonial della campagna di promozione per i prodotti della filiera della frutta in guscio, promossa da masaf, ismea e fir”, informa un comunicato stampa del masaf. “lavoriamo per valorizzare un alimento sano e nutriente”, ha detto il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA , intervenendo, questa mattina, alla conferenza stampa di presentazione degli spot dedicati, che si e’ tenuta al centro giulio onesti di roma, dove gli azzurri, in vista del sei nazioni, hanno effettuato la preparazione. “il claim della campagna – prosegue il comunicato – e’ ‘dentro c’e’ l’italia’ e la creativita’ utilizzata esaltano lo stretto binomio prodotto-territorio di origine”. “in ogni guscio c’e’ il frutto delle migliori qualita’ che l’italia e’ in grado di esprimere: le caratteristiche uniche del suo territorio e del microclima in cui nasce, il know-how con cui e’ coltivato, raccolto e portato sulle nostre tavole”, ha aggiunto il ministro. il payoff ‘buona, sicura e ricca di benessere’ richiama, invece, alle ottime proprieta’ organolettiche dei prodotti della filiera, al rigoroso sistema di controlli che l’italia garantisce e alle numerose proprieta’ che rendono la frutta in guscio un alleato per il nostro benessere – spiega il comunicato. “sono stato un atleta e esercito come medico da quasi quarant’anni – ha detto il presidente della fir marzio INNOCENTI – e conosco bene l’importanza di un’alimentazione sana ed equilibrata, la benzina migliore per ogni sportivo e, ancor piu’, per gli atleti d’elite. un aspetto della preparazione a cui anche il nostro staff tecnico e sanitario e’ particolarmente attento e che, se possibile, acuisce il valore della scelta della nostra nazionale quale testimonial per la valorizzazione della frutta in guscio da parte del ministro LOLLOBRIGIDA, che ringrazio per la vicinanza che insieme ai colleghi di governo sta dimostrando al nostro sport. una collaborazione impreziosita dalla presenza nella campagna di comunicazione del professor RINALDO, un’eccellenza che il rugby ha regalato al paese e uno straordinario ambasciatore del nostro sport nel mondo. un amico che, ancora oggi, continua ad essermi preziosamente vicino nello sviluppo dei nostri rapporti internazionali, offrendomi gli stessi preziosi consigli con cui, giovane professore associato che aveva appena appeso le scarpe da gioco al chiodo e profondo conoscitore dello spogliatoio del petrarca, mi accolse anni fa al mio arrivo a padova come giocatore e studente universitario”. il ministro per lo sport e i giovani, andrea ABODI ha dichiarato: “la dimostrazione di voler associare sempre di piu’ lo sport con la salute e l’alimentazione e’ la presentazione di questo spot, dove i protagonisti – oltre alla nazionale italiana di rugby – sono una eccellenza del prodotto italiano, la frutta in guscio. sono convinto che questa campagna sapra’ sollecitare l’attenzione di chi la guardera’ e mi auguro possa essere trasmessa nelle scuole e nelle universita’ per educare alla cura della salute attraverso la sana alimentazione, utilizzando lo sport anche per la sua capacita’ di essere uno straordinario, efficace e profondo strumento di comunicazione e di diffusione del messaggio positivo. questo e’ un altro contributo che diamo allo sport che educa, che e’ capace di darsi delle regole che siano finalizzate al grande obiettivo di tutti noi: il miglioramento della qualita’ della vita delle persone e delle comunita’”. “la campagna di promozione – riprende il comunicato – muove dall’esigenza di fare sistema tra le piccole realta’ che contraddistinguono il settore, moltiplicando le occasioni di confronto, scambio e aggregazione tra gli operatori della filiera. inoltre, valorizza le produzioni distintive della penisola, spesso poco conosciute, e che portano, spesso, a rivolgersi piu’ facilmente al prodotto di importazione. una politica di rilancio che passa anche attraverso il racconto dei territori di origine, delle caratteristiche identitarie e distintive dei prodotti e dell’impegno verso la sostenibilita’ ambientale e sociale dei produttori. per questo, al villaggio olimpico, saranno anche distribuite duemila confezioni di frutta secca, con il coinvolgimento degli studenti alberghieri, e saranno proiettati gli spot sui maxi-schermi dell’area hospitality e all’interno dello stadio”. “con la campagna ‘frutta in guscio. dentro c’e’ l’italia’ continua il nostro lavoro di squadra teso a rafforzare sia il legame tra una sana alimentazione e lo sport che lo stretto binomio esistente tra le nostre eccellenze e territori di origine – ha commentato il commissario straordinario ismea livio PROIETTI – una buona educazione alimentare passa anche attraverso il consumo della frutta in guscio che, grazie alla versatilita’ che la contraddistingue, ben si presta a coadiuvare l’alimentazione degli sportivi, oltre ad essere materia prima privilegiata nella raffinata arte pasticcera. sono certo che campagne informative come questa ci permettono di esaltare le nostre eccellenze, dalla tavola allo sport”. nel corso della conferenza e’ stato trasmesso un video di saluto del professor andrea RINALDO, vincitore dello stockholm water prize e gia’ nazionale di rugby, che ha ricordato come questo “sport richiede forza, costanza e intelligenza, un impegno continuo a cui e’ chiamato il corpo, con energia garantita dalla frutta in guscio”. “oggi, insieme al ministro ABODI, agli atleti della nazionale di rugby e la federazione, che ringrazio, rinnoviamo il connubio tra sport e alimentazione per promuovere la conoscenza della frutta a guscio italiana, delle sue qualita’ nutrizionali e delle sue potenzialita’ di mercato, settore per il quale abbiamo stanziato 14 milioni di euro – ha aggiunto LOLLOBRIGIDA -. non e’ la prima volta che collaboriamo con gli azzurri. lo abbiamo fatto in occasione dei mondiali di rugby in francia, quando a lione abbiamo lanciato un evento per sostenere la candidatura della cucina italiana a patrimonio unesco e insieme, ancora, lanciamo un progetto promozionale a supporto del settore per ribadire che sport e alimentazione possono viaggiare insieme”. “alla presentazione – conclude il comunicato – hanno partecipato anche il segretario generale del coni, carlo MORNATI, e il presidente di sport&salute, marco MEZZAROMA”.

CONFAGRICOLTURA, COMMISSIONE RITIRI PROPOSTA REGOLAMENTO PESTICIDI E AUTORIZZI AUMENTO RISERVA CRISI PAC

1046 – roma (agra press) – “in occasione di un incontro che si e’ svolto in germania lo scorso dicembre, la presidente della commissione europea, ursula VON DER LEYEN, ha indicato i temi di fondo da affrontare nell’ambito del dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura europea che si e’ aperto ufficialmente il 25 gennaio”. lo rende noto la nota settimanale di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “come assicurare un reddito adeguato agli agricoltori? come migliorare la sostenibilita’ ambientale in concertazione con il mondo agricolo? come favorire la diffusione delle innovazioni tecnologiche e consolidare la competitivita’ dei prodotti dell’unione a livello globale? niente da dire sulle questioni poste. sarebbe stato utile, pero’, affrontarle con maggiore sollecitudine, quando il settore ha dovuto far fonte alle conseguenze economiche della pandemia e dell’aggressione russa in ucraina. durante lo stesso incontro in germania, VON DER LEYEN ha preso anche posizione sulle proteste degli agricoltori in corso in alcuni stati membri. ‘comprendo in larga misura le rivendicazioni avanzate’, ha dichiarato. ‘gli agricoltori assicurano la nostra sicurezza alimentare ed esigono un giusto reddito e solide prospettive’. ha poi sottolineato che ‘circa un terzo del bilancio della ue e’ destinato ai pagamenti a favore del settore agricolo’. il tema della dimensione del bilancio agricolo della ue impone un approfondimento. in effetti, la dotazione finanziaria della pac ammonta solo allo 0,4% del pil complessivo degli stati membri. considerando che il settore assicura l’indipendenza alimentare e la cura del territorio, va puntualizzato che l’intera collettivita’ – sia pure indirettamente – trae beneficio dalla spesa agricola. i lavori del dialogo strategico si concluderanno la prossima estate. con tutta probabilita’, dopo le elezioni al parlamento europeo in programma all’inizio di giugno. le proposte, quindi, torneranno utili per impostare la nuova riforma della pac che dovrebbe entrare in vigore nel 2027. nell’immediato, la commissione dovrebbe assumere alcune decisioni per indicare che il cambiamento di rotta e’ davvero iniziato. potrebbe ritirare la proposta di regolamento sulla riduzione, fino al 50 per cento, dell’uso di fitofarmaci, facendo riferimento alla richiesta formale votata dal parlamento europeo e alle riserve sollevate da un ampio numero di delegazioni in consiglio. la riduzione della chimica nei processi produttivi e’ fuori discussione, ma gli agricoltori devono avere a disposizione valide alternative, anche per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. sarebbe un ottimo segnale anche l’avvio di una procedura di semplificazione della pac che, oltre a non essere all’altezza della situazione di crisi in atto, si e’ rivelata troppo complessa sotto il profilo degli adempimenti burocratici. in via di urgenza, inoltre, la commissione potrebbe chiedere al consiglio europeo, che si riunira’ il 1° febbraio per approvare la revisione di meta’ periodo del bilancio pluriennale in scadenza nel 2027, un significativo aumento della riserva di crisi della pac. la riserva e’ stata utilizzata negli ultimi tempi per compensare parzialmente gli agricoltori negli stati membri per i danni provocati dagli eventi climatici estremi. la dotazione attuale, pari a 450 milioni, e’ vistosamente inadeguata”.

EMILIA-ROMAGNA: SU FORESTAZIONE REGIONE PARTECIPA A PROGETTO EUROPEO ARCADIA

1064 – bologna (agra press) – “la regione partecipa ad arcadia, il progetto horizon dell’unione europea che punta a individuare azioni di contrasto e di adattamento al cambiamento climatico, di rilevanza continentale. tra queste, anche innovativi sistemi di gestione forestale, da applicare negli ambienti silvo-pastorali dell’appenino emiliano-romagnolo, per aumentare l’assorbimento di anidride carbonica, contrastare il dissesto idrogeologico e – allo stesso tempo – migliorare la produzione di legname per attivare nuove filiere di trasformazione”, informa un comunicato della regione emilia-romagna. tra i partner del progetto: arpae, l’agenzia per la prevenzione, ambiente ed energia; il parco nazionale delle foreste casentinesi, monte falterona e campigna; il canale emiliano-romagnolo; l’autorita’ di bacino del po.

FIERAGRICOLA: APPUNTAMENTI CONFAGRICOLTURA SU INNOVAZIONE TEA, CARBON FARMING, VALORIZZAZIONE FILIERE

1087 – roma (agra press) – “agritech, nuove tecniche genomiche e carbon farming, sostenibilita’ e cambiamenti climatici, pnrr e macchine agricole. sono questi alcuni temi che confagricoltura affrontera’ a fieragricola, la rassegna internazionale dell’agricoltura, dal 31 gennaio al 3 febbraio a veronafiere”. lo rende noto un comunicato stampa della confederazione che cosi’ prosegue: “seminari, workshop e dibattiti: gli esperti di confagricoltura e degli enti collegati si confronteranno con i rappresentanti delle imprese, dei centri studi e delle universita’, per guardare alle sfide che riguardano gli imprenditori agricoli e lo sviluppo del settore primario. tra gli appuntamenti chiave nello stand b2 del padiglione 2: ‘2030: quali motorizzazioni per l’agricoltura?’, un confronto con eni sui trattori, macchinari al centro dell’attivita’ agricola, interessati dalle politiche green dell’unione. per quanto riguarda i prodotti, si parlera’ di riso e di mercati con l’ente nazionale risi ed e’ prevista la firma di un accordo per dare nuovo slancio alla produzione di mais, ospitando nello stand confederale le principali associazioni della filiera. con hubfarm, la piattaforma innovativa di confagricoltura per la gestione dei dati, si indagheranno le opportunita’ legate alla digitalizzazione delle imprese, fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilita’ ambientale. le buone pratiche ‘green’ saranno al centro di piu’ appuntamenti, attraverso approfondimenti su agritech, carbon farming, agrivoltaico, biometano e biogas, irrigazione di precisione e cambiamenti climatici. a questo proposito, la confederazione presentera’ i risultati finali del sondaggio sulle fake news in agricoltura, condotto insieme all’universita’ cattolica del sacro cuore di piacenza, e rivolto alle nuove generazioni. riguardo all’innovazione, confagricoltura verona, che presentera’ anche il bilancio dell’anno che si e’ appena chiuso insieme alla cgia, nello spazio agritech del padiglione 11 – stand c3 illustrera’ un progetto con la rete innosap e la partecipazione delle universita’ di verona e padova finalizzato a consolidare la produttivita’ delle colture e migliorare le proprieta’ funzionali degli alimenti. si tratta del primo prototipo di robot pensato per raccogliere la frutta, oltre a ulteriori due soluzioni tech per l’agricoltura: un drone attrezzato per i trattamenti degli ulivi e un robot che entra nelle serre di orticole e distribuisce fertilizzanti e fitofarmaci in quantita’ perfetta, in base alle esigenze delle piante”.

ITALIA-AFRICA: I 5 PILASTRI DEL PIANO MATTEI TRA CUI L’AGRICOLTURA

1052 – roma (agra press) – in occasione del vertice italia-africa, in corso a roma, e’ stato reso noto dal governo il piano mattei dotato di 5,5 miliardi. i pilastri su cui si fonda sono cinque. ISTRUZIONE E FORMAZIONE: gli interventi si prefiggono di promuovere la formazione e l’aggiornamento dei docenti, l’adeguamento dei curricula, l’avvio di nuovi corsi professionali e di formazione in linea con i fabbisogni del mercato del lavoro e la collaborazione con le imprese, coinvolgendo in particolare gli operatori italiani e sfruttando il ‘modello’ italiano delle piccole e medie imprese. AGRICOLTURA: gli interventi saranno finalizzati a diminuire i tassi di malnutrizione; favorire lo sviluppo delle filiere agroalimentari; sostenere lo sviluppo dei bio-carburanti non fossili. in questo quadro si ritengono fondamentali lo sviluppo dell’agricoltura familiare, la salvaguardia del patrimonio forestale e il contrasto e l’adattamento ai cambiamenti climatici tramite un’agricoltura integrata. SALUTE: gli interventi puntano a rafforzare i sistemi sanitari, migliorando l’accessibilita’ e la qualita’ dei servizi primari materno-infantili; a potenziare le capacita’ locali in termini di gestione, formazione e impiego del personale sanitario, della ricerca e della digitalizzazione; sviluppare strategie e sistemi di prevenzione e contenimento delle minacce alla salute, in particolare pandemie e disastri naturali. ENERGIA: l’obiettivo strategico e’ rendere l’italia un hub energetico, un vero e proprio ponte tra l’europa e l’africa. gli interventi avranno al centro il nesso clima-energia, punteranno a rafforzare l’efficienza energetica e l’impiego di energie rinnovabili, con azioni volte ad accelerare la transizione dei sistemi elettrici, in particolare per la generazione elettrica da fonti rinnovabili e le infrastrutture di trasmissione e distribuzione. il piano prevede, inoltre, lo sviluppo in loco di tecnologie applicate all’energia anche attraverso l’istituzione di centri di innovazione, dove le aziende italiane potranno selezionare start-up locali e sostenere cosi’ l’occupazione e la valorizzazione del capitale umano. ACQUA: gli interventi riguarderanno la perforazione di pozzi, alimentati da sistemi fotovoltaici; la manutenzione dei punti d’acqua preesistenti; gli investimenti sulle reti di distribuzione; e le attivita’ di sensibilizzazione circa l’utilizzo dell’acqua pulita e potabile. tutti questi pilastri sono interconnessi tra loro con gli interventi sulle infrastrutture, generali e specifiche in ogni ambito.

ITALIA-AFRICA: LA PIETRA (MASAF), FUTURO DI TUTTI PASSA ATTRAVERSO RECIPROCO VANTAGGIO

1055 – roma (agra press) – “il futuro dell’africa e dell’europa non puo’ passare attraverso l’elemosina dei paesi ricchi, in cambio delle risorse africane”. lo afferma in un comunicato il sottosegretario al masaf patrizio LA PIETRA, che cosi’ prosegue: “finalmente cambia il paradigma nei rapporti con i paesi africani e l’italia, grazie all’impegno del governo MELONI, traccia la via per creare un nuovo approccio al problema dell’immigrazione illegale e dello sviluppo economico. dopo decenni di vacanza, ora in italia c’e’ un esecutivo che alla carita’ predatoria antepone l’interesse comune europeo ed africano. il piano mattei, voluto dal presidente giorgia MELONI e’ la base da cui partire per disegnare insieme un futuro che non lasci piu’ indietro nessuno a vantaggio di altri”.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE MATTARELLA IN OCCASIONE DELLA CELEBRAZIONE DEL GIORNO DELLA MEMORIA

1023 – roma (agra press) – si e’ svolta al palazzo del quirinale, alla presenza del presidente della repubblica sergio MATTARELLA, la celebrazione del “giorno della memoria”. “‘la storia della deportazione e dei campi di concentramento non puo’ essere separata dalla storia delle tirannidi fasciste in europa: ne rappresenta il fondamento condotto all’estremo, oltre ogni limite della legge morale che e’ incisa nella coscienza umana’”. con queste parole, un sopravvissuto all’inferno di auschwitz, primo LEVI, scolpiva, nel 1973, il giudizio sulle radici e sulle responsabilita’ prime dello sterminio organizzato e programmato ai danni di donne e uomini definiti di razze inferiori, il piu’ grave compiuto nella storia dell’umanita’”. si apre con queste parole il discorso pronunciato da MATTARELLA che cosi’ prosegue: “il piu’ abominevole dei crimini, per gravita’ e per dimensione – il genocidio di milioni di persone innocenti – commesso a meta’ dello scorso secolo nel cuore della civile europa, dove gia’ da molto tempo gli ideali di liberta’, di rispetto dei diritti dell’uomo, di tolleranza, di fratellanza, di democrazia si erano diffusi, e venivano proclamati e largamente praticati. il senso di incredulita’ registrato di fronte a quanto accaduto in quegli anni sventurati, accanto al pudore dei sopravvissuti, rinchiusisi, in un primo momento, nel silenzio, traeva la sua origine anche da una concezione ottimistica della storia e della natura dell’uomo. l’uomo del novecento – immerso nel tempo della ragione, della fiducia incondizionata nell’avanzamento della scienza, della cultura, della tecnica – mai avrebbe pensato di trovarsi di fronte a un tornante cosi’ tragico; mai avrebbe concepito la possibilita’ di una simile regressione: mentre si confidava – come veniva conclamato – in un’alba radiosa per l’umanita’, si trovo’ improvvisamente precipitato nelle tenebre piu’ fitte. auschwitz spalancava – e spalanca tuttora – i suoi cancelli su un abisso oltre ogni immaginazione. un orrore assoluto, senza precedenti – cui null’altro puo’ essere parificato – ideato e realizzato in nome di ideologie fondate sul mito della razza, dell’odio, del fanatismo, della prevaricazione. un orrore che sembrava inconcepibile tanto era lontano dai sentimenti che normalmente si attribuiscono al genere umano. eppure auschwitz e tutto il meccanismo di sterminio – che ha inghiottito milioni di ebrei, e anche appartenenti al popolo romani’, omosessuali, dissidenti, disabili, testimoni di geova – sono stati concepiti e realizzati da menti umane. menti che, per quanto perverse, hanno sedotto, attratto e spinto alla complicita’ centinaia di migliaia di persone, trasformate in “volenterosi carnefici” secondo la lucida definizione di daniel GOLDHAGEN. eppure le ideologie di superiorita’ razziale, la religione della morte e della guerra, il nazionalismo predatorio, la supremazia dello stato, del partito, sul diritto inviolabile di ogni persona, il culto della personalita’ e del capo, sono stati virus micidiali, prodotti dall’uomo, virus che si sono diffusi rapidamente, contagiando gran parte d’europa, scatenando istinti barbari e precipitando il mondo intero dentro una guerra funesta e rovinosa. ‘siamo uomini – ammoniva ancora primo LEVI – apparteniamo alla stessa famiglia umana a cui appartennero i nostri carnefici”, dimostrando “per tutti i secoli a venire quali insospettate riserve di ferocia e di pazzia giacciano latenti nell’uomo dopo millenni di vita civile.’ nel buio piu’ fitto, nella lunga e oscura notte dell’umanita’, prendendo a prestito un’immagine di elie WIESEL, tante piccole fiammelle hanno indicato una strada diversa dall’odio e dalla oppressione. sono stati i “giusti”, secondo una terminologia cara al popolo ebraico perseguitato. persone che, per motivazioni diverse, hanno rischiato la propria vita e talvolta l’hanno perduta per mettere in salvo cittadini ebrei dalla furia omicida nazifascista. un lungo elenco di nomi, quasi ottocento – come abbiamo ascoltato – quelli finora accertati in italia, una costellazione di luci e di speranza che continua a rassicurare sul destino dell’umanita’. persone tra le piu’ disparate: donne e uomini, laici e religiosi, partigiani, appartenenti alle forze dell’ordine, funzionari dello stato, intellettuali, contadini. accomunati dal coraggio, dalla rivolta contro la crudelta’, dal senso di umanita’. c’e’ chi ha nascosto e protetto, chi ha falsificato documenti e liste, chi ha aiutato a espatriare. migliaia di gesti, grandi e piccoli, di ribellione contro il conformismo e contro l’ideologia imperante. abbiamo ricordato quest’oggi qualche nome: da giorgio PERLASCA a gino BARTALI e gli altri che, nel video e nelle letture, sono stati riproposti alla nostra riconoscenza. desidero citarne alcuni altri che hanno condiviso il tragico destino della deportazione delle persone che hanno tentato di salvare odoardo FOCHERINI, amministratore del giornale cattolico avvenire d’italia; torquato FRACCON, partigiano, morto a dachau insieme al figlio; il domenicano, padre giuseppe GIROTTI; calogero MARRONE, capo ufficio anagrafe del comune di varese, giovanni PALATUCCI, reggente della questura di fiume; andrea SCHIVO, agente di custodia nel carcere san vittore di milano. scoperti e arrestati dai nazifascisti hanno concluso la vita nei lager tedeschi. di fronte alla barbarie, di fronte all’ingiustizia, tutte queste persone non hanno girato la testa, non hanno volto lo sguardo altrove. hanno sconfitto, innanzitutto dentro loro stessi, la paura, l’inerzia complice, l’indifferenza che, come ci ricorda spesso liliana SEGRE – cui rivolgo un pensiero affettuoso a ottant’anni della sua deportazione – e’ la piu’ perniciosa delle colpe. i “giusti” hanno dimostrato, a rischio della propria vita e di quella delle loro famiglie, che il senso di umanita’, se rettamente coltivato, resiste in ogni condizione e supera persino i confini del tempo e della morte. ci hanno insegnato, anche di fronte a tragedie immani, il valore salvifico dei gesti di coraggiosa solidarieta’. perche’, per ripetere anch’io questa mattina il celebre detto del talmud, “chi salva una vita salva il mondo intero.” l’esempio dei giusti rischiara la nostra via e il nostro percorso. e consente di ritessere quella trama di fiducia nel genere umano che con la costruzione dei campi di sterminio sembrava per sempre distrutta. tuttavia, di fronte a questi esempi di altruismo, di coraggio, di abnegazione, risaltano ancor di piu’ i crimini commessi da altri uomini e altre donne, in nome di regimi dittatoriali e brutali. celebrare doverosamente i giusti non deve far dimenticare i tanti, troppi ingiusti: i pavidi, i delatori per denaro, per invidia o per conformismo; i cacciatori di ebrei; gli assassini; gli ideologi del razzismo. non c’e’ torto maggiore che si possa commettere nei confronti della memoria delle vittime che annegare in un calderone indistinto le responsabilita’ o compiere superficiali operazioni di negazione o di riduzione delle colpe, personali o collettive. non si deve mai dimenticare che il nostro paese, l’italia, adotto’ durante il fascismo – in un clima di complessiva indifferenza – le ignobili leggi razziste: il capitolo iniziale del terribile libro dello sterminio; e che gli appartenenti alla repubblica di salo’ collaborarono attivamente alla cattura, alla deportazione e persino alle stragi degli ebrei. un portato inestinguibile di dolore, di sangue, di morte sul quale mai dovremo far calare il velo del silenzio. i morti di auschwitz, dispersi nel vento, ci ammoniscono continuamente: il cammino dell’uomo procede su strade accidentate e rischiose. lo manifesta anche il ritorno, nel mondo, di pericolose fattispecie di antisemitismo: del pregiudizio che ricalca antichi stereotipi antiebraici, potenziato da social media senza controllo e senza pudore la nostra costituzione dispone con chiarezza: tutti i cittadini sono portatori degli stessi diritti. la presenza ebraica e’ stata fondamentale per lo sviluppo dell’italia moderna e nella formazione della repubblica. le comunita’ ebraiche italiane sanno che l’italia e’ la loro casa e che la repubblica, di cui sono parte integrante, non tollerera’, in alcun modo, minacce, intimidazioni e prepotenze nei loro confronti. anche ai nostri giorni, la ruota della storia sembra talvolta smarrire la sua strada, portando l’umanita’ indietro, a tempi e stagioni che mai avremmo pensato di dover rivivere. le conquiste della pace e delle liberta’ democratiche sono esaltanti e vanno salvaguardate di fronte a risorgenti tentazioni di risolvere le controversie attraverso il ricorso alla guerra, alla violenza, alla sopraffazione. parole d’ordine, gesti di odio e di terrore sembrano di nuovo affascinare e attrarre, nel nostro continente ma anche altrove. su questo occorrerebbe compiere un’approfondita riflessione: indagando le motivazioni che spingono numerose persone a coltivare in modo inaccettabile simboli e tradizioni di ideologie nefaste e minacciose, che hanno portato all’umanita’ soltanto dolore, distruzione, morte. va richiamata, a questo riguardo, l’importanza decisiva della cultura, dell’istruzione. di quanto – ad esempio – sono preziose le collaborazioni di studio e ricerca tra le universita’, sempre positive; sempre fonte di avanzamento di civilta’, al di sopra di ogni frontiera. sempre affermazione del carattere della cultura, che unisce e non puo’ separare. il fanatismo, religioso o nazionalista, che, mosso da antistoriche e disumane motivazioni, non tollera non soltanto il diritto ma neppure la presenza dell’altro, del diverso, ritiene di poter imporre la sua visione con la forza, la guerra e la violenza, violando i principi fondamentali del diritto internazionale e della civilta’ umana. siamo di fronte a un nuovo “crinale apocalittico” per usare un’espressione cara a giorgio la pira.in alcune zone del mondo, in un’epoca cosi’ travagliata come la nostra, sembra divenuta impossibile non soltanto la convivenza, ma persino la vicinanza. assistiamo, nel mondo – ripeto -, a un ritorno di antisemitismo che ha assunto, recentemente, la forma della indicibile, feroce strage antisemita di innocenti nell’aggressione di terrorismo che, in quella pagina di vergogna per l’umanita’, avvenuta il 7 ottobre, non ha risparmiato nemmeno ragazzi, bambini, persino neonati. immagine di una raccapricciante replica degli orrori della shoah. siamo convinti che i giacimenti di odio siano stati ingigantiti da parole e atti spietati, persino blasfemi. il sogno di una pace, sancita dal reciproco riconoscimento e rispetto delle tre religioni monoteiste figlie di abramo, appare lontano – forse come non e’ mai stato in tempi recenti – ma rimane l’orizzonte di un riscatto di questa parte del mondo, e non soltanto di questa. guardiamo a israele come paese a noi vicino e pienamente amico, oggi e in futuro, per condivisione di storia e di valori. siamo e saremo sempre impegnati per la sua sicurezza. sentiamo crescere in noi, di giorno in giorno, l’angoscia per gli ostaggi nelle mani crudeli di hamas. l’angoscia sorge anche per le numerose vittime tra la popolazione civile palestinese nella striscia di gaza. anzitutto per l’irrinunziabile rispetto dei diritti umani di ciascuno, ovunque. e anche perche’ una reazione con cosi’ drammatiche conseguenze sui civili, rischia di far sorgere nuove leve di risentimenti e di odio.puo’ accrescere gli ostacoli per il raggiungimento di una soluzione capace di assicurare pace e prosperita’ in quella regione, cosi’ centrale nella storia dell’umanita’ e cosi’ martoriata. coloro che hanno sofferto il turpe tentativo di cancellare il proprio popolo dalla terra sanno che non si puo’ negare a un altro popolo il diritto a uno stato. ci ostiniamo a rimanere fiduciosi nel futuro dell’umanita’. nella convinzione profonda che un futuro intriso di intolleranza, di guerra e di violenza, non sia il desiderio iscritto nelle coscienze delle donne e degli uomini. i giusti, con il loro coraggio, con la loro speranza e il loro sacrificio ci indicano la direzione e ci esortano ad agire, con determinazione e a tutti i livelli, contro i predicatori di odio e contro i portatori di morte. i giusti italiani sono tra le radici migliori della nostra repubblica. per questo li celebriamo e li onoriamo, tutti insieme, come popolo italiano e come comunita’, oggi, nel giorno della memoria”.

COMMISSIONE UE AUTORIZZA E RINNOVA L’USO DI OGM PER L’ALIMENTAZIONE UMANA E ANIMALE

1003 – bruxelles (agra press) – la commissione europea informa di “avere autorizzato l’uso di un mais geneticamente modificato e di avere rinnovato l’autorizzazione di due colze geneticamente modificate come alimento e mangime per animali. queste autorizzazioni, che seguono le ampie e rigorose procedure di sicurezza alimentare dell’ue, le quali garantiscono un elevato livello di protezione della salute umana, animale e ambientale – prosegue il comunicato -, si basano su una valutazione scientifica favorevole dell’autorita’ europea per la sicurezza alimentare (efsa), che ha concluso che queste colture sono sicure quanto le loro controparti convenzionali. la commissione ue – sottolinea il comunicato – aveva l’obbligo legale di prendere una decisione su queste colture, poiche’ gli stati membri non hanno raggiunto una maggioranza qualificata (a favore o contro l’autorizzazione) in seno al comitato permanente e al successivo comitato d’appello. le decisioni della commissione europea non consentono la coltivazione di queste colture nell’ue – puntualizza il comunicato -, ma solo la loro importazione da paesi terzi esclusivamente per l’uso come alimenti e mangimi. le autorizzazioni sono valide per 10 anni e qualsiasi prodotto ottenuto da queste colture sara’ soggetto alle severe norme dell’ue in materia di etichettatura e tracciabilita’”.

DA ALLEANZA TRA CONFAGRICOLTURA E UNIONFOOD NASCE MEDITERRANEA GIANSANTI PRESIDENTE, BARILLA VICE

949 – milano (agra press) – un comunicato stampa rende noto che “unione italiana food – tra le maggiori associazioni di rappresentanza dell’alimentare in europa con oltre 900 marchi che finiscono sulle tavole di tutto il mondo – e confagricoltura – la piu’ antica organizzazione che rappresenta il 45% della produzione agricola nazionale – siglano un’alleanza che unisce mondo della trasformazione industriale e settore primario, mettendo al centro il modello mediterraneo e le sue filiere. nasce cosi’ l’associazione mediterranea, una compagine che esprime un valore di 106 miliardi di euro (56 miliardi per l’industria e 49,2 miliardi per la parte agricola, incluso il valore aggiunto) e offre lavoro a oltre 650mila addetti, coinvolgendo 2/3 delle imprese agricole italiane”. il presidente di mediterranea e’ massimiliano GIANSANTI, il vicepresidente paolo BARILLA. per massimiliano GIANSANTI, presidente di mediterranea: ‘con mediterranea intendiamo strutturare le filiere agroalimentari italiane in modo che diventino sempre piu’ competitive sui mercati. attraverso accordi e certificazioni a favore della tracciabilita’, confagricoltura e unionfood insieme si impegnano a incrementare le produzioni e sviluppare accordi con soggetti terzi per sostenere l’export agroalimentare italiano. l’ambizione e’ quella di superare ampiamente il valore record di 63 miliardi di euro raggiunto nel 2022′. tra gli obiettivi della neonata associazione: rafforzare le filiere e la loro efficienza dal campo alla tavola, la sostenibilita’ delle produzioni e la competitivita’ sui mercati globali, efficientare la rete logistica e dei sistemi di stoccaggio, valorizzare la dieta mediterranea, patrimonio unesco, con attivita’ di informazione, promozione ed educazione alimentare. l’iniziativa affonda le radici sul successo del ‘protocollo d’intesa grano duro-pasta’, con l’obiettivo di estendere il modello ad altre filiere rappresentate da unione italiana food e confagricoltura fra cui, ad esempio, quello del pomodoro o del grano tenero nelle sue declinazioni di prodotto, quali pane, pizza e dolci. l’alleanza riporta in auge le attivita’ del consorzio per la promozione della dieta mediterranea che, anni fa, realizzava, insieme ad ice, campagne di promozione e informazione al consumatore valorizzando all’estero le eccellenze italiane del food. un’esperienza positiva che dal 2017 ad oggi ha consentito di raddoppiare sia il numero dei contratti di coltivazione tra pastai e mondo agricolo e cooperativo (da 6mila a piu’ di 12mila), sia la superficie agricola oggetto di accordo (200.000 ettari, piu’ del 15% dell’intera superficie agricola nazionale vocata a grano duro). dagli accordi di filiera provengono oggi oltre 700mila tonnellate di grano duro italiano che hanno garantito all’industria molitoria il grano ‘giusto’ per la produzione di semole adeguate alle esigenze dell’industria pastaria e agli agricoltori italiani un’equa remunerazione, al riparo dalle oscillazioni del mercato, con premi di produzione legati al raggiungimento di specifici parametri qualitativi e di sostenibilita’. un progetto fondamentale che unionfood e confagricoltura intendono ora replicare su larga scala con mediterranea. tra le attivita’ previste dall’associazione, elaborare elementi, notizie, informazioni e dati relativi alla dieta mediterranea; organizzare ricerche e studi, dibattiti e convegni su temi economici e sociali di interesse; progettare e organizzare iniziative e campagne promozionali e di comunicazione per la conoscenza e diffusione della dieta mediterranea, agendo cosi’ anche come soggetto di raccolta fondi pubblici e privati destinati agli obiettivi associativi; ideare e realizzare ogni altra azione e iniziativa volta a supportare la dieta mediterranea, le sue filiere produttive o i suoi singoli prodotti, ingredienti e nutrienti per paolo BARILLA, vicepresidente di mediterranea: ‘la ricchezza, la varieta’ e la natura dei prodotti rappresentati da unione italiana food sono complementari alla dieta mediterranea nel suo complesso. per questo, insieme a confagricoltura, abbiamo costruito una struttura per la promozione e valorizzazione delle filiere mediterranee e dei prodotti italiani di eccellente qualita’ che in quel paniere si collocano, in una logica di integrazione di filiera e tra piu’ filiere, ben rappresentate da entrambi i soci fondatori. naturalmente l’obiettivo e’ aprirci in prospettiva ad altre associazioni che vogliano contribuire a promuovere una cultura che valorizzi piu’ possibile l’apporto delle nostre produzioni all’italianita’ della dieta mediterranea e delle nostre filiere. contiamo di iniziare presto a lavorare su due filiere particolarmente rappresentative della dieta mediterranea: quella del pomodoro e del frumento tenero’.”.

LA COMMISSIONE UE AVVIA IL DIALOGO STRATEGICO SUL FUTURO DELL’AGRICOLTURA DELL’UNIONE

956 – bruxelles (agra press) – la presidente della commissione europea ursula VON DER LEYEN ha avviato oggi il “dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura”, un nuovo forum incaricato di definire una visione condivisa per il futuro del sistema agricolo e alimentare dell’ue, informa un comunicato. “il dialogo strategico, annunciato nel settembre scorso dalla presidente nel discorso sullo stato dell’unione 2023 – spiega il comunicato -, affrontera’ le sfide e le opportunita’ sollevate dai partecipanti al dialogo, quali un tenore di vita equo per gli agricoltori e le comunita’ rurali, il sostegno all’agricoltura entro i limiti del nostro pianeta e dei suoi ecosistemi, lo sfruttamento delle enormi opportunita’ offerte dalla conoscenza e dall’innovazione tecnologica e la promozione di un futuro prospero per il sistema alimentare dell’ue in un mondo competitivo”. il comunicato aggiunge che “il professor peter STROHSCHNEIDER e’ stato nominato presidente sulla base della sua esperienza di lunga data, in particolare come presidente del governo federale tedesco della commissione per il futuro dell’agricoltura”. “il dialogo strategico – sottolinea il comunicato – riunisce i principali portatori di interessi di tutta la filiera agroalimentare, compresi gli agricoltori, le cooperative, le imprese agroalimentari e le comunita’ rurali, nonche’ organizzazioni non governative e rappresentanti della societa’ civile, istituzioni finanziarie e universita’. dopo la riunione di lancio, che si terra’ nella prima meta’ del 2024, sara’ organizzata una serie di riunioni tematiche. il consiglio e il parlamento europeo saranno coinvolti nel processo e il presidente STROHSCHNEIDER informera’ regolarmente e scambiera’ opinioni con entrambe le istituzioni sul dialogo”. “combinando prospettive diverse – conclude il comunicato -, il dialogo mira a promuovere la creazione di nuove soluzioni e a definire una visione comune per il futuro del settore agricolo e alimentare dell’ue entro l’estate 2024. il presidente, in collaborazione con i partecipanti al dialogo, definira’ il formato preciso delle conclusioni”. per VON DER LEYEN, “e’ giunto il momento di creare un nuovo consenso sull’alimentazione e l’agricoltura tra gli agricoltori, le comunita’ rurali e tutti gli altri attori della filiera agroalimentare dell’ue. gli agricoltori e l’industria alimentare dell’ue forniscono ai nostri cittadini alimenti sani e di alta qualita’ e apportano un contributo centrale alla nostra economia, in particolare nelle zone rurali. stanno inoltre compiendo uno sforzo enorme per contribuire alla nostra transizione verde e digitale collettiva. ma al tempo stesso – ha concluso la presidente delle commissione ue – si trovano ad affrontare un’ampia gamma di sfide, che vanno dai cambiamenti climatici all’inflazione, fino alla volatilita’ degli effetti sui mercati. con questo dialogo strategico stiamo creando un forum per fornire una visione chiara per il futuro, a vantaggio di tutti”.

NGT: MAMMI (EMILIA ROMAGNA), APPROVAZIONE SI INSERISCE NEL QUADRO DELLA TRANSIZIONE VERDE

958 – bologna (agra press) – “il primo via libera di bruxelles alla regolamentazione delle biotecnologie in agricoltura rappresenta un risultato importante. ora attendiamo che la misura sia approvata definitivamente da parte del parlamento europeo entro la fine della legislatura”, afferma in un comunicato l’assessore regionale all’agricoltura alessio MAMMI, che esprime la soddisfazione della regione emilia-romagna per l’approvazione in commissione envi del parlamento europeo della relazione emendativa al regolamento sulle nuove tecniche genomiche. “per garantire produttivita’ e sostenibilita’ dell’agricoltura – aggiunge MAMMI – le nuove tecniche genomiche sono fondamentali. si tratta di tecniche innovative, che possono dare un contributo essenziale per far fronte alle sfide della transizione verde ma anche come strumento indispensabile contro le fitopatie e i cambiamenti climatici che gia’ oggi, da soli, spiegano tra il 20% e il 50% delle fluttuazioni del rendimento agricolo”. “le biotecnologie – conclude l’assessore – sono gia’ autorizzate in diversi paesi e senza una apposita legislazione dell’unione europea ricerca e investimenti potrebbero essere attratti proprio da paesi extraeuropei”.