Notizie in Pillole dal 10 ottobre 2024 al 16 ottobre 2024 (fonte: Agra press)

MANOVRA: CONFAGRICOLTURA, BENE LE MISURE PER LA CRESCITA

12492 – roma (agra press) – con un comunicato confagricoltura “giudica positivamente alcune misure inserite nel disegno di legge di bilancio, in particolare la conferma delle misure di riduzione del carico fiscale a favore dei lavoratori dipendenti. e’ prevista inoltre la proroga della maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni. ⁠la confederazione auspica che il sistema tributario diventi piu’ propizio alla crescita, con particolare attenzione alla riduzione del cuneo fiscale sul lavoro e in linea con gli obiettivi di sostenibilita’ di bilancio, garantendo nel contempo l’equita’ e la progressivita’ e sostenendo la transizione verde. positivi, nel disegno di legge, anche gli interventi relativi alla detassazione dei premi di produttivita’ e al welfare aziendale, cosi’ come le disposizioni a sostegno delle famiglie piu’ numerose. si attende quindi un impulso favorevole ai consumi con possibili effetti positivi sugli investimenti delle aziende. la confederazione auspica, tuttavia, che la riduzione delle spese ministeriali previste non comporti, al contrario, una diminuzione significativa degli investimenti utili alle imprese. positiva, infine, la proroga per il 2025 degli interventi di flessibilita’ per gli anziani, quali ape sociale, opzione donna e quota 103, e in materia di pensioni minime”.

CORTE CONTI UE, EUROPA RISCHIA RESTARE INDIETRO IN CORSA ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

12484 – lussemburgo (agra press) – “la politica di adattamento dell’ue rischia di non stare al passo con i cambiamenti climatici, stando a una relazione pubblicata in data odierna dalla corte dei conti europea. gli eventi climatici estremi, quali ondate di calore, siccita’ e inondazioni, sono sempre piu’ gravi e frequenti. e hanno anche pesanti ricadute economiche. benche’ l’ue disponga di un solido quadro di riferimento per fronteggiare l’impatto dei cambiamenti climatici, secondo gli auditor e’ l’attuazione pratica delle politiche di adattamento a porre problemi. da vent’anni a questa parte, il numero di catastrofi causate da eventi climatici e della gravita’ dei danni provocati ha registrato un’impennata nell’ue, come testimoniano i recenti episodi di siccita’, ondate di calore e inondazioni devastanti verificatisi nel 2024. in media, nell’ultimo decennio le perdite economiche dovute a eventi climatici estremi nell’ue sono ammontate a 26 miliardi di euro l’anno. anche l’inazione ha un prezzo: se l’attuale economia dell’ue venisse esposta a un riscaldamento globale compreso tra 1,5 e 3 °c al di sopra dei livelli preindustriali (secondo una stima prudente), si verificherebbe una perdita economica annuale compresa tra 42 e 175 miliardi di euro”, informa un comunicato della corte dei conti europea. “abbiamo analizzato come l’ue stia rispondendo alla necessita’ urgente di adattarsi alle ricorrenti condizioni climatiche estreme. abbiamo rilevato problemi nell’attuazione pratica delle politiche. se l’azione dell’ue non viene condotta meglio, le ambizioni di adattamento dell’ue rischiano di non stare al passo con i cambiamenti climatici”, ha dichiarato klaus-heiner LEHNE, il membro della corte responsabile dell’audit. “nel complesso, l’ue dispone di un solido quadro di riferimento per diventare resiliente ai cambiamenti climatici. la corte ha passato al vaglio le politiche di adattamento nazionali in francia, estonia, austria e polonia, trovandole generalmente coerenti con la strategia dell’ue. ha pero’ anche rilevato casi di dati scientifici obsoleti nei documenti delle strategie nazionali di adattamento e di costi delle misure di adattamento sottostimati oppure omessi. e’ un processo difficile recepire le politiche di adattamento dell’ue e nazionali nelle norme locali. da un’indagine condotta dagli auditor presso 400 comuni degli stati membri controllati, e’ emerso che gli interpellati ignoravano in gran parte le strategie e i piani di adattamento ai cambiamenti climatici e non utilizzavano gli strumenti dell’ue per tale adattamento (climate-adapt, copernicus e il patto dei sindaci dell’ue). oltre la meta’ dei progetti sottoposti ad audit ha affrontato efficacemente i rischi climatici e gli auditor hanno individuato anche alcune buone pratiche. si sono pero’ imbattuti anche in casi in cui le priorita’ erano in contrasto fra loro e gli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici dovevano coesistere con altri obiettivi quali la competitivita’ o lo sviluppo regionale. ad esempio, hanno rinvenuto progetti che rispondevano alla necessita’ di una maggiore irrigazione ma che rischiavano di aumentare i consumi idrici complessivi o un progetto di protezione dalle inondazioni che prevedeva ancora il rilascio di concessioni edilizie per nuove abitazioni nella stessa area a rischio. hanno rilevato persino due progetti che possono portare al cosiddetto maladattamento, cioe’ a un aumento – anziche’ a una riduzione – della vulnerabilita’ o dell’esposizione ai cambiamenti climatici. tra gli esempi di maladattamento si possono citare la promozione dell’irrigazione per colture ad alta intensita’ idrica invece di passare a quelle a minore intensita’, oppure l’investimento in cannoni per l’innevamento artificiale (seppur energeticamente piu’ efficienti) invece di concentrarsi sul turismo durante tutto l’anno. inoltre, alcuni progetti (come il ripascimento, ossia l’aggiunta di sabbia nelle spiagge) offrono una soluzione di adattamento solo a breve termine”, prosegue il comunicato. “quanto all’assegnazione delle risorse, l’adattamento e’ una politica trasversale e quindi i finanziamenti dell’ue per realizzarla provengono da varie fonti dell’unione, connesse ad esempio all’agricoltura, alla coesione e alla ricerca. diventa cosi’ piu’ complicato assicurare il monitoraggio di questi finanziamenti. le relazioni sull’adattamento vanno migliorate: infatti, secondo gli auditor, allo stato attuale non consentono di valutare i progressi compiuti dagli stati membri nell’adattamento ai cambiamenti climatici, in quanto sono in gran parte descrittive e sprovviste di dati quantificabili”, conclude il comunicato. la relazione speciale 15/2024, “l’adattamento ai cambiamenti climatici nell’ue – l’azione non sta al passo con l’ambizione” e’ disponibile sul sito internet della corte https://tinyurl.com/5azdt98z

DAL 16/10 AL 30/11 PAGAMENTI ANTICIPI PAC 1MLD E 300MLN PER 467MILA AZIENDE GRAZIE A NUOVI SISTEMI ANNUNCIA AGEA

12360 – roma (agra press) – agea, l’agenzia per le erogazioni in agricoltura, annuncia “l’avvio delle erogazioni delle anticipazioni degli interventi sigc-pac per la campagna 2024”. “i pagamenti, che interesseranno complessivamente 467.476 aziende agricole, partiranno mercoledi’ 16 ottobre e riguarderanno sia gli aiuti diretti del fondo feaga che gli interventi feasr sigc (superficie e animali) dello sviluppo rurale della vecchia (2014-2022) e della nuova programmazione (2023-2027)”, informa un comunicato di agea, che cosi’ prosegue: “le risorse erogate fino al 30 novembre ammonteranno a 1 miliardo e 300 milioni di euro, di cui poco piu’ di un miliardo destinato agli aiuti diretti. le percentuali di anticipazione applicate saranno quelle massime previste dalla normativa ue: 70% per gli aiuti diretti e 85% per lo sviluppo rurale, con alcune eccezioni a seconda della tipologia di misura richiesta. beneficeranno delle anticipazioni le 405.039 aziende che hanno presentato la domanda unificata, la nuova modalita’ digitale introdotta quest’anno che ha semplificato la richiesta dei sostegni europei, riducendo gli oneri amministrativi e il numero di istanze ricevute di 126.145 unita’. a queste si aggiungono 62.437 istanze relative allo sviluppo rurale della vecchia programmazione. l’avvio delle anticipazioni, nel rispetto delle scadenze previste dalla normativa europea, e’ stato possibile grazie anche ai controlli anticipati effettuati in tempi brevissimi attraverso l’utilizzo della carta dei suoli e dell’ams (area monitoring system), le nuove procedure informatiche realizzate all’interno del sian con tecnologie satellitari, algoritmi di elevata specializzazione e con l’intelligenza artificiale, che hanno integrato l’imponente base dati fotocartografica aerea e alfanumerica gia’ presente nel sistema informativo agricolo nazionale. le nuove procedure e i nuovi strumenti hanno sostituito il precedente refresh che consentiva un’interpretazione manuale del suolo agricolo, di conseguenza eliminando l’errore umano, rendendo oggettivi ed automatici i controlli e segnalando ex ante e non piu’ ex post le incongruenze dichiarative, attraverso un sistema grafico e multi-temporale di monitoraggio che e’ in grado di rilevare le attivita’ agricole praticate. il nuovo sistema cosi’ integrato ha supportato l’agricoltore a classificare correttamente a livello geo-spaziale i propri appezzamenti con una precisione di 5 volte superiore a quella ottenuta con la metodologia precedente. ‘dal 16 ottobre al 30 novembre sara’ immesso nel sistema agricolo nazionale un importante volume di liquidita’ che sosterra’ la produzione e consentira’ alle imprese e agli agricoltori di programmare le attivita’ future – dichiara fabio VITALE, direttore di agea -. non e’ stato facile riuscire per il secondo anno consecutivo ad avviare i pagamenti delle anticipazioni nel rispetto delle scadenze europee, a causa delle importanti novita’ tecnologiche introdotte come la carta dei suoli e l’ams. tali misure andavano introdotte per snellire l’iter burocratico, rendere piu’ efficaci i controlli e puntuali i pagamenti. ci siamo riusciti grazie all’impegno del personale agea e al confronto con tutti gli attori del sistema. prosegue cosi’ la sinergia tra agea e il ministero, grazie anche alla sensibilita’ del ministro francesco LOLLOBRIGIDA che, sin dal suo insediamento, ha dimostrato di saper raccogliere le istanze di tutte le realta’ che compongono il mondo dell’agricoltura. il nuovo sistema e’ stato testato con esiti positivi e i benefici delle novita’ saranno ancor piu’ tangibili dalla prossima campagna’. ‘le nuove procedure automatizzate di interpretazione delle parcelle agricole sono state estese a tutti gli organismi pagatori regionali per rendere omogenee le attivita’ di verifica e controllo sull’intero territorio nazionale, dichiara salvatore CARFI’, direttore di agea coordinamento -. oggi abbiamo una mappatura totale del suolo nazionale, un patrimonio di informazioni geospaziali che potra’ favorire e orientare nuove politiche agricole’. dal 1° dicembre saranno poi avviati i pagamenti dei saldi della campagna 2024, che dovranno concludersi entro il 30 giugno 2025”.

LOLLOBRIGIDA, GRAZIE AD AGEA L’ITALIA TRA GLI STATI MEMBRI PIU’ EFFICIENTI NEI PAGAMENTI PAC

12393 – roma (agra press) – “grazie al lavoro svolto negli ultimi mesi dagli uffici di agea e al direttore fabio VITALE, che ha introdotto nuove procedure informatiche nel sian utilizzando tecnologie satellitari, algoritmi altamente specializzati e intelligenza artificiale, oggi agea e’ in grado di erogare i pagamenti delle anticipazioni della pac puntualmente il 16 ottobre. un risultato importante che posiziona l’italia tra le nazioni piu’ efficienti in europa nell’elargizione dei pagamenti, sia per volume che per tempestivita’. ora l’obiettivo e’ migliorare ulteriormente e potenziare gli interventi per consolidare il proprio ruolo di supporto agli agricoltori”. lo dichiara in un comunicato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA .

CANAPA INDUSTRIALE: CONFAGRICOLTURA, MODIFICARE EMENDAMENTO A DDL SICUREZZA PER TUTELARE PRODUZIONE

12352 – roma (agra press) – “una modifica all’emendamento al ddl sicurezza per escludere l’uso ricreativo della canapa sativa dall’applicazione della legge 242 che regolamenta la coltivazione della canapa in campo. e’ questa la proposta che il gruppo di lavoro sulla canapa industriale di confagricoltura avanza al governo”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “la richiesta della confederazione nasce dall’emergenza di scongiurare il blocco che tutto il settore rischia con l’inserimento delle infiorescenze della canapa industriale e dei suoi derivati nel testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope (legge 309 del 1990). per confagricoltura la modifica dell’emendamento al ddl sicurezza permetterebbe di salvaguardare l’annata agraria in corso, lo sviluppo futuro del settore con le sue diverse filiere (dalla cosmetica alla nutraceutica al tessile e all’edilizia), garantendo allo stesso tempo le esigenze di pubblica sicurezza. un comparto, quello della canapa industriale italiana, con una lunga storia e che oggi rappresenta una delle principali leve per riportare gli under 40 al lavoro agricolo. piu’ del 65% delle imprese impegnate in questa coltura, infatti, sono gestite da under 40, con una buona percentuale di donne. la canapa industriale, grazie alla bassa necessita’ di terreno e grazie alla sua resistenza, e’ anche tra le produzioni che permettono alle aree interne e montane di portare avanti economie legate all’agricoltura. confagricoltura ricorda anche che vietare qualsiasi utilizzo della pianta significherebbe assestare un durissimo colpo ad un settore che tra il 2019 e il 2023 e’ cresciuto di oltre il 200% e che attualmente da’ lavoro a 10.000 persone. anche l’export ne risentirebbe negativamente. ad oggi, grazie all’eccellenza delle aziende operanti sul territorio nazionale e della qualita’ dei prodotti agricoli, oltre il 70% della produzione viene esportato all’estero (svizzera, germania, spagna, francia, austria)”.

GIORNATA ALIMENTAZIONE: CONFAGRICOLTURA, INVESTIRE IN INNOVAZIONE PER RIDURRE SPRECHI

12327 – roma (agra press) – “il problema dell’accesso al cibo in un momento storico complesso come questo, legato alle guerre e ai mutamenti climatici, deve far tornare al centro dell’economia mondiale l’agricoltura, considerata non a caso ‘settore primario’ e che nel 2050 dovra’ sfamare 10 miliardi di persone”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura che lancia il monito nel giorno in cui si celebra la giornata mondiale dell’alimentazione che si celebra il 16 ottobre, il cui tema quest’anno e’ ‘diritto al cibo per una vita e un futuro migliori’. “secondo la fao – prosegue il comunicato – 733 milioni di persone nel mondo soffrono la fame anche a causa di conflitti armati, ricorrenti shock climatici e crisi economiche, con conseguente aumento delle disuguaglianze tra i paesi e a livello locale. confagricoltura sottolinea a tal proposito come sia necessario, nel contesto geopolitico globale, investire in innovazione per consentire alle imprese di produrre cibo a sufficienza e di qualita’, preservando al tempo stesso le risorse naturali e la salute del suolo. utilizzare tecniche agricole avanzate migliora la resa e riduce le perdite durante la raccolta; le tecnologie di precisione supportano il monitoraggio e la gestione delle colture in modo piu’ efficiente e senza sprechi, grazie all’adozione di strumenti digitali basati su modelli matematici predittivi. sul fronte della riduzione dello spreco nell’intera catena di approvvigionamento alimentare, l’organizzazione degli imprenditori agricoli ritiene quindi necessaria l’applicazione di un processo di economia circolare a favore del settore primario con misure in grado di valorizzare il riuso degli scarti vegetali e dei sottoprodotti di origine animale per la produzione di energia, o per la produzione di compost e fertilizzanti naturali. confagricoltura promuove e supporta le imprese per la trasformazione dei sistemi agroalimentari a favore di una produzione migliore, attenta all’ambiente e alla riduzione degli sprechi, ritenendo fondamentale lo stanziamento da parte del governo di risorse finanziarie adeguate, che incentivino il processo di questa trasformazione, a supporto degli importanti investimenti sostenuti dagli imprenditori agricoli”.

MATTARELLA, LAVORO E SICUREZZA SONO DIRITTI INSCINDIBILI

12321 – roma (agra press) – in occasione della 74°giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro il presidente della repubblica, sergio MATTARELLA, ha inviato all’associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro il seguente messaggio: “nella giornata odierna l’italia rivolge il pensiero alle persone che hanno perso la vita o subito infortuni e malattie a causa del proprio lavoro. oggi e’ un giorno di riflessione, ricordo e di rinnovato impegno. la sicurezza sul lavoro e’ una priorita’ permanente per la repubblica. ogni vita persa, ogni vita compromessa chiama un impegno corale per prevenire ulteriori perdite della salute e della dignita’ di chi lavora. la sicurezza sul lavoro, oltre che una prescrizione costituzionale, e’ anzitutto una questione di dignita’ umana. garantire condizioni di lavoro sicure significa rispettare la vita e il valore di ciascuna persona, perche’ il lavoro e’ luogo di crescita e realizzazione personale e non puo’ costituire un rischio per la propria incolumita’. rinnovo oggi la vicinanza della repubblica alle famiglie di quanti hanno perso un proprio caro a causa di incidenti sul lavoro e un sentito apprezzamento alle attivita’ dell’anmil, che da decenni contribuisce a promuovere la cultura della sicurezza, dando voce alle vittime e fornendo sostegno alle loro famiglie in momenti di grande difficolta’. lavoro e sicurezza sono diritti inscindibili”.

INAIL, NEL 2023 DIMINUITE DENUNCE INFORTUNIO (-16,1%) E MORTI (-9,5%) CON BANDO 2023 90 MLN PER SICUREZZA IN AGRICOLTURA

12317 – roma (agra press) – “il presidente dell’inail, fabrizio D’ASCENZO, questa mattina a roma, nell’aula del palazzo dei gruppi parlamentari, ha presentato alla presidenza della camera dei deputati, al ministro del lavoro e delle politiche sociali, marina CALDERONE, e alle altre autorita’ presenti la relazione annuale 2023 dell’istituto, che illustra l’andamento di infortuni e malattie professionali, il bilancio delle attivita’ svolte negli ambiti della ricerca, della prevenzione, della riabilitazione e degli investimenti, e la strategia per affrontare le sfide del futuro in materia di salute e sicurezza sul lavoro”, informa un comunicato dell’inail. “per quanto riguarda infortuni e malattie professionali, dall’analisi dell’andamento infortunistico e tecnopatico, a cui la nuova relazione annuale dedica un focus di approfondimento specifico, emerge che nel 2023 le denunce di infortunio hanno registrato una diminuzione sia dei casi in complesso sia di quelli mortali rispetto all’anno precedente. nel dettaglio, gli infortuni denunciati sono stati oltre 590mila (-16,1% rispetto ai circa 704mila del 2022), di cui 1.147 con esito mortale (-9,5% rispetto ai 1.268 del 2022). gli infortuni riconosciuti sul lavoro sono provvisoriamente 375.578 (pari al 64% delle denunce), di cui il 18,1% avvenuti ‘fuori dall’azienda’, cioe’ ‘in occasione di lavoro con mezzo di trasporto’ o ‘in itinere’, nel tragitto di andata e ritorno tra la casa e il luogo di lavoro. gli infortuni mortali accertati sul lavoro sono, al momento, 550 (il 48% delle denunce), di cui oltre la meta’ (52,2%) ‘fuori dall’azienda’. le denunce di malattie professionali sono state oltre 72mila, in aumento del 19,8% rispetto al 2022. questo incremento era comunque atteso dopo la forte flessione che, a causa della pandemia da covid-19, ha caratterizzato sia il 2020 (quando sono pervenute circa 45mila denunce) sia, in minor misura, il 2021 (poco piu’ di 55mila casi). le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono circa 49mila. per un singolo lavoratore afflitto da diverse patologie, infatti, possono essere protocollate piu’ denunce”, spiega l’inail. “per quanto riguarda prevenzione e sicurezza, con i bandi isi divenuti ormai una componente strutturale delle politiche di prevenzione dell’inail, a partire dal 2010 sono stati stanziati oltre 3,5 miliardi di euro a fondo perduto per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che hanno permesso il finanziamento di piu’ di 46mila progetti. in particolare, con l’asse agricoltura, tra il 2016 e il 2022 i progetti presentati dalle imprese agricole per accedere ai fondi destinati alla sostituzione di trattori e macchinari con mezzi moderni, piu’ sicuri e meno inquinanti sono stati oltre 28mila e circa 6.300 quelli ammessi al finanziamento. il bando 2023 ha portato lo stanziamento a 90 milioni di euro, 55 in piu’ rispetto alle edizioni precedenti, con l’obiettivo di ammettere un maggior numero di imprese agricole al contributo, aumentando anche la portata degli interventi realizzati”, informa ancora inail. la relazione completa disponibile qui bit.ly/405a14O

LOLLOBRIGIDA, PRESTO NUOVO PROTOCOLLO MASAF-INAIL ULTERIORE PASSO PER PROMUOVERE SICUREZZA LAVORO

12344 – roma (agra press) – “il governo e’ impegnato a migliorare le condizioni di sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro, introducendo innovazioni tecnologiche e pratiche di prevenzione. abbiamo assunto 111 nuovi ispettori per aumentare i controlli. con il bando isi 2023, i fondi per l’acquisto di mezzi sicuri sono passati da 30 a 90 milioni, supportati dai 400 milioni del pnrr per mezzi agricoli e dai 225 milioni del fondo innovazione. vogliamo modernizzare, aumentare la formazione e migliorare la qualita’ della vita dei nostri agricoltori. fin dal primo giorno, siamo impegnati a contrastare ogni forma di lavoro nero, sfruttamento e caporalato, anche attraverso la formazione, sia dei lavoratori italiani che stranieri. presto, inoltre, verra’ firmato un nuovo protocollo con l’inail, un ulteriore passo avanti nelle nostre azioni per prevenire incidenti e promuovere la sicurezza nei luoghi di lavoro, rafforzando la collaborazione tra istituzioni e il settore agricolo”. lo ha dichiarato in un comunicato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, in occasione della presentazione del rapporto annuale inail.