Notizie in Pillole dal 19 settembre 2024 al 25 settembre 2024 (fonte: Agra press)
EMILIA-ROMAGNA: REGIONE PRONTA A PAGARE ALLE IMPRESE ANTICIPO FONDI PAC CAMPAGNA 2024
11328 – bologna (agra press) – “la regione emilia-romagna e’ pronta per iniziare il pagamento alle imprese agricole degli anticipi dei contributi comunitari per la campagna 2024”. lo rende noto un comunicato della regione, che cosi’ prosegue: “dalla seconda meta’ di ottobre, in linea con l’inizio dell’esercizio finanziario 2025, l’agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura (agrea), dara’ avvio ai pagamenti degli anticipi pac. i finanziamenti riguardano sia la domanda unica (strumento che consente agli agricoltori di accedere ai pagamenti diretti), sia le misure a superficie o per la zootecnia del piano di sviluppo rurale, riguardanti la programmazione 2014/2022 e quella dello sviluppo rurale 2023/2027. ‘si tratta di un passaggio fondamentale per le nostre imprese e il territorio – afferma l’assessore regionale all’agricoltura alessio MAMMI -, in una fase nella quale e’ piu’ che mai urgente garantire sostegno alla redditivita’ in ambito agricolo e agroalimentare, e favorire la competitivita’ sui mercati nazionali e internazionali. in questa situazione complessa, nella quale gli effetti del cambiamento climatico stanno colpendo molto duramente, le risorse alle imprese rappresentano un valore importantissimo e un segnale di vicinanza a un settore che e’ una delle spine dorsali della nostra regione’. la percentuale dell’anticipo erogabile e’ stabilita nella misura massima del 70% per quanto riguarda la domanda unica della pac (calcolata su due parametri: pagamento di base e rispetto dell’ambiente) e del’85% per quanto riguarda le misure a superficie o numero animali nell’ambito dello sviluppo rurale. i pagamenti dovranno essere completati entro il 30 novembre 2024. la procedura avra’ inizio non appena saranno disponibili gli esiti del monitoraggio satellitare a cura del livello nazionale, che accerta le attivita’ colturali in campo e permette di verificare la regolarita’ delle richieste di aiuto”.
ALLUVIONE: LETTERA APERTA DI CONFAGRICOLTURA ER, DARE RISPOSTE CONCRETE E MANTENERE ALTA ATTENZIONE SU CRISI PRIMARIO
11316 – bologna (agra press) – “agricoltura e agroalimentare sono ‘il petrolio dell’italia’. dai grandi della terra, riuniti al g7 agricoltura di siracusa, queste parole tuonano nel bel mezzo della terza alluvione che ha colpito sempre le stesse zone dell’emilia-romagna”. lo afferma confagricoltura emilia-romagna in una lettera aperta, che cosi’ prosegue: “i leader europei ci ricordano cosi’ che perdere pezzi del settore primario significa sfasciare intere comunita’ e con esse l’imprenditoria agricola che per secoli ha dato forma a quel ‘food made in italy’ capace di penetrare i mercati mondiali e di crescere sempre di piu’. dati certi dell’ennesimo disastro naturale o ‘innaturale’ non ce ne sono, si parla di centinaia di migliaia di euro di danni alle colture ma poco importa quando la maggior parte delle aziende agricole sfregiate, per ben tre volte in sedici mesi, sta pensando di chiudere. confagricoltura emilia romagna, la voce degli agricoltori, con una base associativa costituita da oltre 12 mila aziende agricole – ossia il 40% della superficie regionale coltivata -, ‘chiede alle istituzioni risposte concrete e veloci, confida nell’operato del nuovo commissario per l’alluvione irene PRIOLO, e vuole ringraziare tutti coloro che non hanno mai smesso di credere ai valori della terra, coloro che continuano a tenere alta l’attenzione sulla grave crisi che sta attraversando il comparto in emilia-romagna tra alluvioni e frane, persino con l’incubo della peste suina che minaccia di entrare negli allevamenti’. il nostro grazie, prosegue la confagricoltura regionale, va a tutti coloro che si sono adoperati per prestare aiuto a cittadini e imprese, ai tanti soccorritori e volontari, ma anche ai media per il racconto puntuale. ringraziamo per l’impareggiabile lavoro il servizio pubblico e le emittenti televisive e radiofoniche che stanno seguendo passo passo la nuova drammatica emergenza raggiungendo anche zone isolate da piu’ di un anno, i quotidiani del territorio che non mancano di catturare la realta’ grazie a servizi di cronaca dettagliati e testimonianze dirette”.
MINISTRI ABODI E LOLLOBRIGIDA ANNUNCIANO CREAZIONE SERVIZIO CIVILE AGRICOLO
11380 – roma (agra press) – “il servizio civile agricolo diventa realta’ e rappresenta una nuova e affascinante opportunita’ per i giovani. e a ottobre sara’ pubblicato l’avviso per la progettazione dedicata agli enti di servizio civile universale”. l’annuncio arriva dal ministro per lo sport e i giovani, andrea ABODI, in concomitanza con il g7 dell’agricoltura in svolgimento in questi giorni nella splendida cornice di ortigia a siracusa. lo rende noto un comunicato del masaf che cosi’ prosegue: “il servizio civile agricolo, frutto di un protocollo d’intesa firmato lo scorso novembre da ABODI e dal ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste francesco LOLLOBRIGIDA, prevede una prima sperimentazione per 1.000 giovani dai 18 ai 28 anni, con un investimento inziale di circa 7 milioni di euro messi a disposizione dai due ministeri, e si va ad aggiungere ad altre progettualita’ avviate negli ultimi anni in ambito digitale e ambientale”. “il servizio civile agricolo rappresenta un’opportunita’ unica per avvicinare i giovani a un settore strategico come l’agricoltura, promuovendo al contempo la sostenibilita’ e l’innovazione. attraverso questo progetto, intendiamo valorizzare il talento e le competenze dei giovani, offrendo loro la possibilita’ di contribuire concretamente alla crescita delle nostre comunita’ rurali. questa iniziativa, oltre a favorire l’inclusione sociale, potra’ sviluppare nuove professionalita’ in ambito agricolo e rafforzare il legame tra giovani e territorio. siamo fieri di sostenere un’iniziativa che unisce impegno civico e sviluppo economico”, ha dichiarato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste. “come abbiamo avuto modo di ribadire con il ministro LOLLOBRIGIDA – sottolinea ABODI – stiamo profondamente convinti che i giovani costituiscano una risorsa indispensabile e vitale per la crescita culturale, sociale ed economica della nostra nazione. investire concretamente e con convinzione su di essi, tramite il servizio civile universale, significa rafforzare uno strumento di promozione dei valori fondativi della repubblica italiana, riconoscere l’importanza della generosita’ sociale e nel contempo valorizzare il ruolo della politica attiva giovanile in italia. il servizio civile universale – prosegue ABODI – e’ un investimento sulle competenze dei giovani e sul loro futuro-presente, che si qualifica ulteriormente grazie alla riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici, che abbiamo istituito per legge, dedicati a chi ha fatto questa esperienza. attraverso questa nuova opportunita’, che contribuira’ anche a rafforzare il rapporto di fiducia tra i giovani e le istituzioni, ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni potranno mettersi in gioco in forme innovative di servizio e di impegno in un settore strategico per l’italia, come e’ quello dell’agricoltura”. “gli enti di scu, a partire dal prossimo 2 ottobre 2024 con scadenza il 28 novembre 2024 – continua il comunicato – potranno presentare i loro progetti spaziando in vari ambiti dell’agricoltura e delle realta’ rurali, prevedendo, a titolo esemplificativo, attivita’ di assistenza e terapeutiche rivolte a persone con disabilita’ o altri soggetti fragili, offrendo servizi, anche di tipo educativo o ricreativo, per bambini o ragazzi, oppure attuando iniziative di conoscenza, promozione e tutela dei prodotti agricoli e alimentari del made in italy, fino alla conoscenza e promozione dei corretti stili di vita alimentari, anche per prevenire e contrastare i disturbi legati all’alimentazione o per ridurre lo spreco alimentare e valorizzare l’economia circolare. sara’ inoltre possibile attuare iniziative di promozione e sviluppo del coworking rurale, di educazione ambientale e alimentare, a tutela della biodiversita’ animale e del territorio (in particolare quello forestale), valorizzando le risorse agricole e riconoscendo il ruolo multifunzionale svolto dalle imprese agricole, in particolare quelle giovanili”.
PSA: CONFAGRICOLTURA, NUOVA ORDINANZA SEGNALE POSITIVO PER NON BLOCCARE MERCATO SUINICOLO
11280 – roma (agra press) – “la nuova ordinanza ministeriale che permette alle aziende interessate dalle zone in restrizione di procedere alla movimentazione dei capi, previa valutazione del rischio da parte del servizio sanitario, e’ una buona notizia che accoglie le richieste di confagricoltura. l’organizzazione degli imprenditori agricoli aveva infatti sollecitato le istituzioni a intervenire, vista la grave situazione degli allevamenti suinicoli nelle zone di restrizione da psa (peste suina africana), fermi nella produzione e nelle movimentazioni. la misura permette di iniziare a risolvere il problema del sovraffollamento delle strutture e procedere alla ripresa dell’attivita’ commerciale. l’auspicio di confagricoltura e’ che ora le regioni procedano a concedere tali deroghe per favorire la commercializzazione dei capi, garantendo comunque la sicurezza sanitaria. e’ infatti prioritario iniziare a riaprire gli scambi commerciali ed evitare la chiusura definitiva di importanti realta’ produttive, che comunque avranno bisogno di interventi di sostegno per poter essere messe in sicurezza”, informa un comunicato di confagricoltura. “resta inteso che questa apertura non deve far abbassare la guardia. l’invito agli allevatori e’ quindi di continuare ad essere rigorosi nell’applicare le norme di biosicurezza e di farle rispettare a tutti coloro che entrano nei siti produttivi. occorre ancora lavorare per togliere la limitazione alla movimentazione tra regioni con zone in restrizione comuni: i limiti e i confini amministrativi creano infatti solo difformita’ e impedimenti burocratici agli scambi commerciali. positivi, invece, alcuni elementi: la nuova perimetrazione in gazzetta ufficiale della ue che liberalizza zone prima in restrizione in alcune regioni, in primis sardegna, piemonte e calabria, e l’avanzamento dei lavori di contenimento della fauna selvatica con gli sbarramenti che si stanno attuando sulle principali vie autostradali, utili anche a bloccare l’espansione della malattia nell’area del nord-est. a tale sforzo andra’ associato un concreto depopolamento della fauna selvatica nei punti strategici e un coordinamento di tali operazioni su tutto il territorio nazionale”, conclude confagricoltura.
FORUM ENPAIA: OGGI L’EDIZIONE 2024 CON TRIPODI, PIAZZA, DIACETTI, GIANSANTI, PRANDINI, MAMMUCARI, CALZOLARI
11265 – roma (agra press) – “si e’ tenuto a villa aurelia, a roma, il forum enpaia 2024 su ‘economia e societa’. scenari e prospettive’, promosso dalla fondazione enpaia, l’ente nazionale di previdenza per gli addetti e per gli impiegati in agricoltura, giunto alla quinta edizione. l’evento, al quale ha partecipato anche il premio nobel per l’economia, christopher pissarides, ha evidenziato temi come lavoro, capitale umano e intelligenza artificiale, ma anche agroalimentare e sostenibilita’, approfondendo il ruolo strategico che le casse previdenziali del settore svolgono nel nostro paese”, informa un comunicato di fondazione enpaia. giorgio PIAZZA, presidente della fondazione enpaia, ha dichiarato: “i temi principali del forum enpaia 2024 sono legati al lavoro, all’economia, all’agricoltura, alla sostenibilita’ e al clima. sono temi che impatteranno con la grande innovazione legata all’intelligenza artificiale. in questo senso, l’ia deve essere usata, per esempio, per ‘rinaturalizzare’ le nostre campagne. si tratta di strumenti potentissimi che vanno messi a disposizione dell’uomo, promuovendo una visione antropocentrica e non tecnocentrica, in cui e’ l’uomo che governa le macchine e non il contrario”. per roberto DIACETTI, direttore generale della fondazione enpaia, “il forum enpaia e’ un momento di riflessione sui principali macrotrend a livello nazionale e internazionale, con un focus particolare sull’impatto che ha l’intelligenza artificiale sull’agricoltura. l’obiettivo della fondazione enpaia e’ fare sistema. in tal senso, riteniamo ci siano i presupposti per investire nell’economia reale italiana. la sfida e’ incoraggiare l’internazionalizzazione delle imprese agricole e in questo processo possiamo essere uno strumento per la modernizzazione dell’economia italiana”. secondo maria TRIPODI, sottosegretaria di stato al ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, “le istituzioni devono lavorare per mettere al centro la competenza, un aspetto per cui veniamo molto apprezzati all’estero. digitalizzazione e ia rappresentano certamente un binomio fondamentale per affrontare le numerose trasformazioni del mercato del lavoro. un altro tema cruciale e’ la sostenibilita’ agroalimentare sulla quale il governo si e’ impegnato e continuera’ a farlo perche’ il mondo agricolo e’ un asset molto importante, affinche’ il nostro export possa eccellere nel mondo e, in tal senso, gli ultimi risultati dell’export sono particolarmente incoraggianti”. il premio nobel per l’economia, christopher PISSARIDES, intervistato dal rettore dell’universita’ luiss, paolo BOCCARDELLI, ha detto: “stiamo vivendo una transizione digitale e climatica epocale. la sfida per il settore agroalimentare e’ combinare questi due fenomeni e promuovere prodotti di qualita’. al tempo stesso e’ necessario che in europa si arrivi ad una maggiore integrazione economica, per rilanciare la competitivita’ e la crescita. e’ impressionante la grande quantita’ di startup che migrano dall’europa negli usa. occorre superare l’approccio fondato soltanto sulla regolamentazione e investire in politiche industriali. il ‘boom’ di iscrizioni ai corsi stem, cioe’ le materie scientifiche, potrebbe essere un fuoco fatuo, poiche’ in questo settore le ia potrebbero portare a un calo drastico dei posti disponibili, lasciando molti laureati senza opportunita’. coltivare le soft skills potrebbe essere una strategia migliore per garantire opportunita’ di carriera durature”. secondo massimiliano GIANSANTI, presidente confagricoltura, “l’intelligenza artificiale sta trasformando l’agricoltura in un settore all’avanguardia, favorendone la sostenibilita’. e’ uno strumento da promuovere e valorizzare assicurando un quadro normativo solido, investimenti, un processo di trasferimento tecnologico e programmi di formazione a partire dagli istituti tecnici e dalle universita’, fino alla forza lavoro gia’ attiva. confagricoltura, gia’ da tempo, si muove in questa direzione”. onofrio ROTA, segretario generale fai-cisl, ha affermato: “nei settori agroalimentari e ambientali l’impatto dell’intelligenza artificiale sta gia’ arrivando. abbiamo sia avvisaglie di riduzioni del personale, in vista dell’introduzione di nuove tecnologie, sia esempi positivi con cui aumenteranno la sicurezza e la produttivita’. l’obiettivo comune deve essere quello di utilizzare l’ia per aumentare produttivita’, salari, sicurezza e benessere aziendale. l’ia va governata all’interno di un processo in cui la persona sia messa al centro. e’ chiaro che dobbiamo prepararci a percorsi formativi adeguati. dobbiamo governare questi processi portando una visione fondata su un nuovo umanesimo del lavoro. pensiamo ad esempio alla legge sulla partecipazione dei lavoratori che stiamo portando avanti come cisl, nella convinzione che oggi imprese e capitale umano devono andare insieme rafforzando la democrazia economica”. ettore PRANDINI, presidente coldiretti, ha dichiarato: “l’agricoltura italiana puo’ recitare un ruolo da protagonista nella sfida della sostenibilita’ e il primo auspicio e’ che la nuova commissione europea segni un cambio di passo rispetto a una visione ideologica che vedeva agricoltura e ambiente in contrapposizione. occorre promuovere lo sviluppo nelle campagne delle soluzioni tecnologiche di agricoltura 5.0 e lavorare sulla diffusione delle tea, le tecnologie di miglioramento genetico, che permetteranno di selezionare varieta’ vegetali piu’ resilienti rispetto ai devastanti effetti del clima”. per enrica MAMMUCARI, segretaria generale uila-uil, “occorre un’effettiva applicazione da parte di tutti i paesi, a partire dal 2025, della condizionalita’ sociale, per l’erogazione degli aiuti pac, ma e’ necessario anche avviare delle politiche attive del lavoro per introdurre nuove competenze e incentivare la bilateralita’ per favorire il match tra domanda e offerta di lavoro. le parti sociali devono orientarsi verso nuovi orizzonti e attrarre nuove professionalita’ nel settore agroalimentare”. per alberto OLIVETI, presidente adepp, “l’intelligenza artificiale e’ un’opportunita’. la sfida e’ quella di amplificare le nostre capacita’ per non farci sostituire, pertanto dobbiamo mettere in atto meccanismi che possano anticipare il futuro al fine di adottare gli interventi necessari. in tal senso, e’ fondamentale rafforzare il collegamento con il mondo dell’istruzione e della formazione nella prospettiva di accompagnare questo processo di transizione”. per agostino SCORNAJENCHI, amministratore delegato e direttore generale di cdp venture capital sgr, “l’intelligenza artificiale e’ una tecnologia abilitante trasversale a tutti gli aspetti della nuova rivoluzione industriale e rappresenta un’opportunita’ straordinaria per accelerare la transizione digitale e potenziare il capitale umano. tuttavia, questo sviluppo deve andare di pari passo con un forte impegno nella formazione e nell’acquisizione di nuove competenze, non solo tecniche ma anche trasversali, di interpretazione dei dati”. gianpiero CALZOLARI, presidente gruppo granarolo, ha dichiarato: “e’ indispensabile promuovere una gestione ecologica, posto che gli agricoltori sono fra i piu’ preoccupati per il cambiamento climatico a causa dell’impatto di tale fenomeno sulle coltivazioni. contemporaneamente, e’ necessario uno sforzo congiunto da parte di tutta la filiera sul tema della sostenibilita’. in tal senso, e’ necessario avere questa visione: o tutti siamo attori del cambiamento o il cambiamento non accade. occorrono, dunque, tempistiche e risorse, all’interno di un progetto comune. in questo processo, la digitalizzazione riveste un ruolo essenziale, anche al fine di favorire l’ingresso delle giovani generazioni”. per walter RENNA, amministratore delegato fastweb, “l’ia e’ la piu’ grande rivoluzione dei nostri tempi. la persona, pero’, deve rimanere sempre al centro ed e’ fondamentale investire in formazione. in fastweb abbiamo avviato da tempo un percorso di trasformazione per diventare una ai driven company attraverso l’investimento nel primo e piu’ potente supercomputer nvidia per l’ia generativa in italia e lo sviluppo del primo modello linguistico addestrato nativamente in lingua italiana che mettiamo a disposizione di aziende, pa, startup, universita’ e centri di ricerca”. gianmatteo MANGHI, amministratore delegato cisco italia, ha osservato: “sull’impatto che l’intelligenza artificiale ha sul lavoro e sulle professioni sono interessanti i risultati del report rilasciato dall’ai-enabled ict workforce consortium guidato da cisco: il 92% dei lavori analizzati subira’ una trasformazione da moderata a elevata, dovuta ai progressi nell’ia. cisco si e’ impegnata a formare 25 milioni di persone con competenze di sicurezza informatica e digitali entro il 2032. se da un lato abbiamo un alto livello di consapevolezza dell’importanza dell’ia sulla produttivita’, occorre pero’ lavorare sulle competenze e sulle infrastrutture per far funzionare i nuovi sistemi digitali. un ulteriore aspetto riguarda la sicurezza, ovvero come proteggere l’impresa da attacchi esterni”. mario LUBETKIN, vice direttore generale fao, ha detto: “la fame rimane una sfida globale critica, con significative disparita’ regionali. la comunita’ globale sta agendo. la fao svolge un ruolo chiave in questo sforzo. il food system summit ha sottolineato la necessita’ di sistemi agroalimentari sostenibili, inclusivi e resilienti. l’italia, in collaborazione con le agenzie delle nazioni unite con sede a roma, sostiene queste iniziative, promuovendo gli obiettivi di sviluppo sostenibile (sdgs) attraverso la cooperazione multilaterale”. per andrea BONABELLO, amministratore delegato ulixes capital partners, “la nostra sfida e’ sostenere il venture capital. e’ un tema che riguarda tutti perche’ si tratta di una leva strategica straordinaria per rilanciare la crescita europea. l’obiettivo e’ supportare le imprese che sfruttano le nuove tecnologie per favorire lo sviluppo. i numeri dei venture capital italiani sono ancora lontani dai principali competitor. e’ fondamentale rimanere competitivi, ma se non interveniamo ora con investimenti il destino e’ segnato”.
GIORNATA BIOLOGICO: CONFAGRIBIO (CONFAGRICOLTURA), FARE SISTEMA TRA OPERATORI E RAFFORZARE SETTORE
11172 – roma (agra press) – “in occasione della giornata europea della produzione biologica che si celebra il 23 settembre, confagribio pone l’accento sull’importanza del settore evidenziando come il biologico abbia ricadute positive sia a livello ambientale, sia di produzione agricola attenta a preservare i suoli e promuovere il cibo di qualita’ ‘made in italy'”. lo afferma un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “con 2,5 milioni di ettari dedicati alla sau biologica e un aumento del 4,5% rispetto al 2022, l’italia sta investendo nel bio con un’incidenza del 19,8%, quindi poco distante dal target del 25% di sau biologica da raggiungere entro il 2030 nell’ambito della strategia farm to fork. in un momento storico complesso legato anche ai mutamenti climatici, occorre dare fiducia ai produttori che si impegnano quotidianamente nel settore del biologico e confagribio vuole ‘fare sistema’ tra tutti gli operatori, le istituzioni e gli organismi di controllo, anche perche’ l’italia e’ tra i paesi piu’ virtuosi per sicurezza e qualita’, vanta standard di produzione elevati e pratiche agricole all’avanguardia. tra gli obiettivi anche quello di fare da trait-d’union tra il mondo della ricerca e dell’innovazione e i produttori associati, per divulgare le novita’ tecnologiche e scientifiche che possono essere adottate per mitigare gli effetti negativi del clima, ma anche quello di stabilire partnership con distributori e rivenditori in altri paesi per facilitare l’accesso ai mercati esteri. l’associazione, operativa su tutto il territorio nazionale, e’ impegnata per la tutela e la valorizzazione di tutti i comparti che possono ottenere la certificazione biologica e quindi dall’agricoltura, all’acquacoltura, dall’allevamento alla trasformazione dei prodotti agricoli. svolge attivita’ di rappresentanza delle imprese associate attraverso un’assistenza tecnica mirata che possa indirizzare gli operatori del settore e coloro che intendono convertire le produzioni. per confagribio e’ necessario avviare una serie di iniziative a sostegno del biologico e per la sua tutela e valorizzazione, a livello nazionale e internazionale, vigilando allo stesso tempo sulla concorrenza commerciale di altri paesi che non hanno gli stessi standard qualitativi. l’associazione in questi giorni e’ presente a siracusa in occasione del g7 agricoltura, con laboratori per studenti e cittadini all’interno dello spazio confagora’ di confagricoltura, per promuovere l’importanza il ruolo del settore bio e il suo contributo nella sostenibilita’ ambientale. in particolare, il 25 settembre alle 16.30, e’ previsto il convegno “il biologico come opportunita’: il caso sicilia”, con le testimonianze dei rappresentanti del mondo imprenditoriale e del credito”.
BIOLOGICO: CORTE CONTI UE, SOSTEGNO EUROPEO A SETTORE DOVREBBE CORREGGERE IL TIRO
11209 – roma (agra press) – “in una relazione la corte dei conti europea semina dubbi sull’efficacia del sostegno dell’ue all’agricoltura biologica. l’attuale strategia presenta carenze significative e non sono stati definiti ne’ una visione ne’ valori-obiettivo per il settore del biologico al di la’ del 2030”. lo rende noto un comunicato stampa della corte che cosi’ prosegue: “se da un lato, grazie ai miliardi di euro che l’ue fornisce ogni anno, si e’ ampliata la superficie coltivata con metodi biologici, dall’altro si e’ prestata troppo poca attenzione ai requisiti e alle esigenze del settore. di conseguenza, la produzione biologica rimane un mercato di nicchia ed e’ probabile – avvisa la corte – che in questo ambito l’ue abbia sbagliato mira. l’agricoltura biologica e’ una componente essenziale della strategia dell’ue ‘dal produttore al consumatore’ e puo’ incidere sul raggiungimento degli ambiziosi obiettivi ambientali e climatici dell’unione. nel periodo 2014-2022, per la conversione all’agricoltura biologica o il mantenimento delle relative pratiche, gli agricoltori europei hanno ricevuto circa 12 miliardi di euro di sostegno dalla politica agricola comune (pac) ed entro il 2027 dovrebbero percepire altri 15 miliardi di euro o quasi, secondo le previsioni. tuttavia, la diffusione dell’agricoltura biologica varia notevolmente da uno stato membro all’altro: si passa da meno del 5 % della superficie agricola di paesi bassi, polonia, bulgaria, irlanda e malta a oltre il 25% in austria”. “l’agricoltura europea sta diventando piu’ verde e l’agricoltura biologica svolge un ruolo fondamentale in tal senso. tuttavia, per un successo duraturo, non e’ sufficiente focalizzarsi solo sull’aumento della superficie coltivata con metodi biologici. occorre fare di piu’ per sostenere l’intero settore, sviluppando il mercato e incentivando la produzione -, ha dichiarato keit PENTUS-ROSIMANNUS, il membro della corte responsabile dell’audit -. altrimenti, rischiamo di creare un sistema sbilanciato che dipende completamente dai fondi dell’ue, anziche’ un comparto dinamico trainato da consumatori informati”. “secondo gli auditor della corte – continua il comunicato – e’ possibile che il sostegno della pac ignori gli obiettivi ambientali e di mercato. ad esempio, gli agricoltori possono ricevere fondi dell’ue anche se non applicano la rotazione delle colture o gli standard in materia di benessere degli animali, principi fondamentali dell’agricoltura biologica. gli auditor hanno inoltre rilevato che era prassi giuridica comune autorizzare l’utilizzo di sementi non biologiche per coltivazioni biologiche e osservano che attualmente non vi e’ modo di valutare fino a che punto si siano concretizzati i presunti benefici ambientali dell’agricoltura biologica. il sostegno della pac era inteso a compensare gli agricoltori per i costi aggiuntivi e il mancato guadagno dovuti al passaggio dall’agricoltura tradizionale a quella biologica. per ricevere i fondi dell’ue, gli agricoltori biologici non erano tenuti ad assicurare una produzione biologica: e’ anche per questo che tale produzione continua a costituire un mercato molto piccolo, che rappresenta non piu’ del 4 % dell’intero mercato degli alimenti dell’ue. piu’ in generale, la corte mette in discussione la strategia dell’ue in questo ambito. sebbene l’attuale piano d’azione per il settore rappresenti un miglioramento rispetto al precedente, mancano elementi chiave: non sono ancora previsti obiettivi adeguati e quantificabili per il settore biologico, ne’ modi per misurare i progressi compiuti. inoltre, la corte evidenzia la mancanza di una visione strategica al di la’ del 2030, che apporti la stabilita’ e la prospettiva a lungo termine necessarie per il successo del settore. in pratica, l’unico obiettivo (non vincolante) che l’ue ha fissato per il settore e’ quello di aumentare la superficie destinata all’agricoltura biologica. tuttavia, lo sviluppo e le ambizioni di espansione dell’agricoltura biologica variano notevolmente da un paese all’altro dell’ue, tanto che l’unione rischia di non raggiungere il valore-obiettivo del 25% fissato per il 2030. la corte avverte che, per correggere il tiro, la diffusione dell’agricoltura biologica in europa dovrebbe raddoppiare”. la relazione speciale 19/2024, “agricoltura biologica nell’ue – lacune e incoerenze ostacolano il successo della pertinente politica”, e’ disponibile qui https://tinyurl.com/3jen4auc
VENDEMMIA: CONFAGRICOLTURA FORLI’, DOPO ALLUVIONE CORSA CONTRO IL TEMPO PER ULTIMI GRAPPOLI
11203 – forlì-cesena (agra press) – “non appena le condizioni dei vigneti lo hanno permesso la vendemmia e’ ripartita nel forlivese. l’alluvione della settimana scorsa ha, ancora una volta, avuto un impatto pesante sull’agricoltura del territorio e, tra le altre cose, ha stoppato la raccolta dei grappoli. inoltre sta determinando problematiche inattese”. lo rende noto un comunicato stampa di confagricoltura forli’-cesena e rimini. “diversi soci dovevano ancora completare la raccolta delle uve a bacca nera, come il sangiovese – puntualizza carlo alberto favoni MICCOLI, presidente della sezione vitivinicola di confagricoltura forli’-cesena e rimini -. sabato e domenica, quando il terreno si e’ un po’ asciugato e ha consentito ai mezzi di entrare in vigneto, e’ ripresa la vendemmia. ed e’ una corsa contro il tempo: tutta l’acqua caduta sul territorio sta promuovendo l’insorgenza di marciumi e attacchi fungini, inoltre cosi’ tanta pioggia finisce per abbassare il grado zuccherino dell’uva. il ciclone boris ha rovinato la coda della vendemmia 2024, ed e’ un vero peccato perche’ si presentava come una campagna non particolarmente problematica sino a lunedi’ scorso. le condizioni ambientali degli ultimi giorni hanno creato molti problemi sulla sanita’ dell’uva, le marcescenze che avanzano rendono necessario velocizzare i tempi di raccolta dove e’ possibile. in alcune zone, infatti, e’ ancora difficile entrare nei vigneti”. “la messa in sicurezza del territorio resta una priorita’ – evidenzia alberto MAZZONI, vicepresidente di confagricoltura forli’-cesena e rimini e presidente della consulta di confagricoltura forli’ -. l’agricoltura e’ il settore economico che paga maggiormente pegno anche in questa alluvione. gli agricoltori devono essere ancora ristorati dei danni subiti nel 2023 e si trovano ad affrontare nuove difficolta’, dai danni diretti alle produzioni ancora da raccogliere a quelli sugli impianti e sulle strutture. da governo e regione ci aspettiamo fatti e interventi concreti, non polemiche e rimpalli di responsabilita’ come invece abbiamo assistito negli ultimi sedici mesi”.
DIVINAZIONE EXPO: BARRILE (CONFAGRICOLTURA), SU SICCITA’ E CLIMA AGIRE ORA PER PROGRAMMA COMUNE E PER SALVARE RISORSE UE
11192 – roma (agra press) – “questo convegno e’ un momento importante di interazione tra pubblico e privato, che mette in luce anche gli sforzi della ricerca. in sicilia e’ difficile fare impresa ma siamo qui per difendere il potenziale produttivo di questa regione, che e’ straordinario”. lo ha dichiarato annamaria BARRILE, direttrice generale di confagricoltura, al convegno ‘siccita’ e cambiamenti climatici’, al palazzo vermexio di ortigia. lo rende noto un comunicato stampa della confederazione. “i fenomeni climatici estremi sono ineluttabili – ha proseguito BARRILE -. l’85% delle colture italiane e’ irriguo e, alla luce di quanto sta accadendo, guardiamo al futuro cercando di capire come sara’ l’agricoltura italiana e con quali colture. l’eccellenza di questo territorio va accompagnata attraverso una visione di lungo periodo. noi dobbiamo garantire +28% di produzione agricola entro il 2050: la sfida e’ ambiziosa; pertanto, e’ necessario costruire un nuovo modello agricolo oggi, in linea con gli obiettivi dell’agenda 2030 dell’onu. andiamo oltre l’emergenza, facendo attenzione alla minaccia di abbandono delle terre, e concentriamoci sull’aggregazione delle filiere per dare ‘spalle’ piu’ solide all’agricoltura. anche la gestione del rischio va affrontata con una visione di filiera: in quest’ottica in europa stiamo chiedendo il rilascio del terzo pilastro della pac. la scienza e l’innovazione sono il nostro faro, quindi si’ alle tea e alla tecnologia innovativa. serve investire e spesso le risorse sono disponibili. corriamo il rischio di un disimpegno importante in sicilia per lo sviluppo rurale e non possiamo permettercelo; per questo chiediamo misure per non perdere le risorse per lo sviluppo rurale. bisogna agire ora”. “al convegno – continua il comunicato – hanno partecipato il sindaco di siracusa, francesco ITALIA; il presidente di confagricoltura sicilia, rosario MARCHESE RAGONA; il direttore di euroagrumi op, salvatore RAPISARDA; l’assessore regionale all’agricoltura salvatore BARBAGALLO; il commissario straordinario all’emergenza idrica in sicilia, dario CARTABELLOTTA. i lavori sono stati chiusi dal ministro per le politiche del mare e della protezione civile, sebastiano MUSUMECI”.
G7 AGRICOLTURA: D’ERAMO (MASAF), RILANCIO AREE INTERNE DECISIVO PER MANTENERE VIVO CUORE ITALIA
11210 – roma (agra press) – “l’obiettivo che ci poniamo e’ mettere in campo interventi concreti per realizzare un diverso modello di sviluppo sostenibile e un’economia produttiva in grado di generare valore e consentire ai giovani di restare nelle terre dove sono le loro radici”, ha detto il sottosegretario all’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste, luigi D’ERAMO, intervenuto all’incontro dedicato alle aree interne che si e’ tenuto nell’ambito di divinazione expo 24 a ortigia, e che ha avuto come focus la strategia nazionale agricola per le aree interne che sara’ messa a punto dal masaf, in collaborazione con unioncamere e con il contributo delle organizzazioni di settore. in italia, ha ricordato D’ERAMO, “le aree interne rappresentano circa il 60% dell’intera superficie del territorio nazionale e il 52% dei comuni, dove risiede il 22 per cento della popolazione”. “il settore primario e’ il fulcro di uno sviluppo che tiene insieme la cura del territorio, la sostenibilita’, la conservazione di un patrimonio unico di prodotti tipici, tradizioni e saperi che rischiamo in parte di perdere se non freniamo lo spopolamento”. nelle aree interne operano oggi 325mila imprese agricole e 20.000 imprese dell’industria alimentare (di cui circa settemila in forma cooperativa), che costituiscono circa il 49% del totale nazionale. complice inoltre la pandemia questi territori sono stati riscoperti con una crescita degli arrivi turistici tra il 2019 e il 2023 di quasi il 7%, e un numero di agriturismo circa quattro volte superiore al resto del paese. “l’italia puo’ diventare un modello di riferimento anche per quanto riguarda le azioni di rilancio delle aree interne e di montagna. per questo accendere un faro sul tema in occasione delle iniziative legate al g7 agricoltura ha un profondo valore. vogliamo mettere in campo una strategia nazionale agricola incentrata sulla concretezza e che risponda alle esigenze reali di territori e imprese. il settore primario ha tutte le caratteristiche per essere protagonista di una crescita virtuosa, contribuendo cosi’ a mantenere vivo il cuore dell’italia”, ha concluso D’ERAMO.
AGRIFISH: CONFAGRICOLTURA, BENE MOBILITAZIONE FONDO SOLIDARIETA’ UE MISURA UTILE PER ALLUVIONE 2023
11206 – roma (agra press) – “confagricoltura plaude alla decisione, presa in seno al consiglio agrifish a bruxelles, di mobilitare il fondo di solidarieta’ dell’unione europea per fornire assistenza a italia, slovenia, austria, grecia e francia in relazione a sei catastrofi naturali verificatesi nel 2023. l’assistenza si avvarra’ dei fondi del bilancio 2024 dell’ue”. lo rende noto un comunicato della confederazione che cosi’ prosegue: “il fondo di solidarieta’ dell’unione europea sara’ mobilitato per un importo totale di 1.028,54 milioni di euro in stanziamenti d’impegno e di pagamento, compreso l’importo di 231,78 milioni di euro come pagamenti anticipati, di cui 446,64 milioni di euro per fornire assistenza all’italia a seguito delle inondazioni causate da precipitazioni estremamente intense nella regione emilia-romagna nel maggio 2023 (378,83 milioni di euro), compreso l’importo di 94,71 milioni di euro come anticipo, e nella regione toscana nell’ottobre e novembre 2023 (67,81 milioni di euro). a seguito della decisione presa quest’oggi, una volta pubblicata in gazzetta ufficiale ue, l’unione europea trasferira’ il denaro dalla riserva per la solidarieta’ e gli aiuti d’emergenza nel suo bilancio 2024 alla linea di bilancio operativa del cosiddetto fondo di solidarieta’ dell’ue, da dove potra’ essere versato ai paesi che hanno richiesto l’assistenza finanziaria di questo fondo dopo essere stati colpiti da disastri naturali”.
DIVINAZIONE EXPO: GIANSANTI CONFAGRICOLTURA, E’ TEMPO CHE L’EUROPA TORNI PROTAGONISTA DELLA GEOPOLITICA DEL CIBO
11162 – siracusa (agra press) – “e’ tempo che l’europa torni protagonista della geopolitica del cibo. dobbiamo tornare a un dibattito multilaterale. se restiamo nella bilateralita’ sara’ solo un braccio di ferro. l’europa deve fare l’europa, ossia una nazione solida, non la somma di singoli interessi. non ci possiamo piu’ permettere di rimanere schiacciati tra cina e usa. dobbiamo garantire reddito ai nostri agricoltori. circa un quarto della nostra pac viene destinato alla tutela ambientale. noi siamo gia’ i primi custodi della natura, ci serve supporto per essere sempre piu’ competitivi sul mercato. se ad esempio non introduciamo barriere tariffarie sul grano, i nostri produttori, soprattutto del sud, continueranno ad essere svantaggiati”, lo ha dichiarato il presidente di confagricoltura massimiliano GIANSANTI al talk di siracusa con le rappresentanze agricole.
MALTEMPO: FIRMATA LA PRIMA ORDINANZA DI PROTEZIONE CIVILE PER L’EMERGENZA IN EMILIA-ROMAGNA. PRIOLO COMMISSARIO
11165 – roma (agra press) – un comunicato stampa rende noto che: “il capo del dipartimento della protezione civile, fabio CICILIANO, ha firmato nella serata di ieri l’ordinanza che disciplina i primi interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dallo scorso 17 settembre, hanno interessato la regione emilia-romagna. il provvedimento, che fa seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza deliberato nella giornata di ieri dal consiglio dei ministri, nomina commissario delegato la vicepresidente facente funzioni di presidente della regione emilia-romagna, irene PRIOLO, che per l’espletamento delle attivita’ potra’ avvalersi delle strutture e degli uffici regionali, provinciali e comunali, oltre che delle amministrazioni centrali e periferiche dello stato, nonche’ individuare soggetti attuatori che agiranno sulla base di specifiche direttive. per fronteggiare l’emergenza, il commissario predisporra’ entro 30 giorni un piano di interventi urgenti, da sottoporre all’approvazione del capo del dipartimento della protezione civile, contenente le misure e gli interventi urgenti per il soccorso e l’assistenza alla popolazione, la rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumita’, il ripristino della funzionalita’ dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, l’attivita’ di gestione dei rifiuti, macerie e materiale alluvionale. il commissario delegato, anche avvalendosi dei soggetti attuatori, e’ autorizzato inoltre ad assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, o sia stata sgomberata, un contributo di autonoma sistemazione. in particolare, ai nuclei familiari composti da una sola unita’ sono assegnati 400 euro, a quelli di due unita’ 500 euro, a quelli di tre unita’ 700 euro, a quelli di quattro unita’ 800 euro, fino a un massimo di 900 euro mensili per i nuclei familiari composti da cinque o piu’ unita’. e’ possibile inoltre erogare ulteriori 200 euro mensili, anche in aggiunta al limite massimo, per ogni componente della famiglia di eta’ superiore ai 65 anni o disabile con invalidita’ non inferiore al 67%. l’ordinanza prevede inoltre la possibilita’ di chiedere la sospensione delle rate dei mutui. per l’espletamento di tali interventi d’urgenza, e’ a disposizione del commissario delegato la somma di 20 milioni di euro deliberata dal consiglio dei ministri del 21 settembre. nei prossimi giorni, non appena la regione marche avra’ raccolto e trasmesso al dipartimento gli elementi utili, verra’ immediatamente predisposta e firmata l’ordinanza anche per quella regione”.
AGRIFISH: CONFAGRICOLTURA CHIEDE DI NON PERDERE LE RISORSE PER LO SVILUPPO RURALE
11161 – siracusa (agra press) – un comunicato stampa rende noto che “nell’ambito del consiglio “agricoltura e pesca”, che si riunira’ domani a bruxelles, confagricoltura chiede di affrontare il tema delle risorse per lo sviluppo rurale, sollecitando le istituzioni all’estensione della finestra temporale per poter adoperare i fondi a disposizione. la normativa prevede che siano spese entro il 31 dicembre 2024 le somme impegnate nel 2021. la confederazione chiede la deroga di un anno, per non perdere queste risorse fondamentali. portando la scadenza al 31 dicembre 2025, si agevolerebbero le imprese agricole che hanno attraversato un lungo periodo di criticita’. la pandemia da covid-19 e il considerevole aumento dei costi di produzione hanno compromesso la liquidita’ delle aziende, rallentando gli investimenti e portando, in alcuni casi, a rinunciare ai progetti. palazzo della valle considera gli incentivi allo sviluppo rurale cruciali per una solida crescita del comparto; proprio per questo, ritiene che sia doveroso tenere conto della complessita’ della situazione generale, affermando la necessita’ di una maggiore flessibilita’ per andare incontro agli imprenditori. diversamente, le aziende agricole rischiano di dover rinunciare a una somma di almeno 750 milioni di euro, fondamentali per poter sostenere progetti di crescita”.
G7 AGRICOLTURA: MELONI HA INAUGURATO LO SPAZIO CONFAGRICOLTURA
11136 – Siracusa (agra press) – il presidente del consiglio giorgia MELONI ha tagliato il nastro a confagora’ sulle note dell’inno di mameli eseguito dall’orchestra “vincenzo bellini”. lo fa sapere confagricoltura sul profilo fb.
GOVERNO: MALTEMPO, CDM DICHIARA STATO EMERGENZA E STANZIA 20 MILIONI PER ZONE EMILIA ROMAGNA E 4 PER LE MARCHE
11133 – roma (agra press) – il comunicato stampa diramato al termine della riunione del consiglio dei ministri rende noto che: “il consiglio dei ministri, su proposta del ministro per la protezione civile e le politiche del mare nello MUSUMECI, ha deliberato: la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati, a partire dal giorno 17 settembre 2024, nel territorio delle province di reggio-emilia, modena, bologna, ferrara, ravenna, forli’-cesena e rimini. per garantire le misure e gli interventi piu’ urgenti e prioritari di soccorso e assistenza alla popolazione interessata dall’evento e di ripristino della funzionalita’ dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche (lettere a) e b) del comma 2, dell’articolo 25, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1), sono stati stanziati 20 milioni di euro, a valere sul fondo per le emergenze nazionali; la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati, a partire dal giorno 18 settembre 2024, nel territorio della fascia costiera della regione marche. per garantire le misure e gli interventi piu’ urgenti e prioritari di soccorso e assistenza alla popolazione interessata dall’evento e di ripristino della funzionalita’ dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche (lettere a) e b) del comma 2, dell’articolo 25, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1), sono stati stanziati 4 milioni di euro, a valere sul fondo per le emergenze nazionali”.
ISMEA, DA 30/10 GENERAZIONE TERRA PER ACQUISTO TERRENI SALE A 100MILA EURO PREMIO PRIMO INSEDIAMENTO
11123 – roma (agra press) – “si apre il 30 ottobre la seconda edizione di ‘generazione terra’, lo strumento fondiario di ismea dedicato ai giovani che finanzia, fino al 100%, l’acquisto di terreni agricoli. il finanziamento e’ riservato ai giovani (under 41) gia’ imprenditori agricoli per operazioni di ampliamento o consolidamento dell’attivita’ e ai giovani startupper che intendono avviare un’iniziativa imprenditoriale in agricoltura. tra le novita’ di quest’anno, l’innalzamento da 70 mila a 100 mila euro del premio di primo insediamento riservato ai giovani startupper che si insediano, o si sono insediati da non piu’ di sei mesi, per la prima volta in un’impresa agricola in qualita’ di capo azienda. l’altra novita’ e’ rappresentata dalla possibilita’, offerta al beneficiario, di richiedere, trascorsi almeno cinque anni dalla concessione del finanziamento, non solo la revisione dello spread ma anche del tasso base. le risorse stanziate per il 2024, pari complessivamente a 80 milioni di euro, sono ripartite in base alla tipologia del soggetto beneficiario e all’area geografica: 70 milioni sono riservati a operazioni fondiarie da parte di giovani imprenditori agricoli e giovani startupper con esperienza, equamente ripartiti tra le due macro-ripartizioni geografiche del centro-nord e del sud e isole. i restanti 10 milioni sono destinati ai giovani startupper con titolo e riguardano l’intero territorio nazionale. l’accreditamento, la compilazione e la presentazione delle domande di accesso alla misura ed alle agevolazioni potranno essere effettuati a partire dalle ore 12.00 del 30 ottobre 2024, data di apertura dello sportello telematico, fino alle ore 12.00 del 29 novembre 2024. tutte le informazioni e la relativa documentazione sono indicate nella pagina web del prodotto generazione terra 2024 https://tinyurl.com/44jy9dk2 “, informa il sito di ismea.
MALTEMPO: EMILIA-ROMAGNA INVIA RICHIESTA STATO DI EMERGENZA DOPO INCONTRO TRA MELONI E PRIOLO
11113 – bologna (agra press) – “e’ stata inviata oggi pomeriggio la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza nazionale per l’ondata di maltempo che ha colpito la romagna e il bolognese al fine di ottenere i primi interventi a supporto delle popolazioni. l’invio dopo l’incontro tra la presidente del consiglio, giorgia MELONI, e la presidente della regione, irene PRIOLO”, informa un comunicato della regione emilia-romagna. “abbiamo chiesto al governo di accogliere tempestivamente la richiesta di stato di emergenza per assicurare il sostegno alle popolazioni piu’ colpite, in particolare delle province di ravenna e forli’-cesena e della citta’ metropolitana di bologna. la presidente meloni, che ringrazio per l’incontro, ha confermato la disponibilita’ del governo a riunirsi tempestivamente per accogliere le nostre richieste e deliberare di conseguenza. da parte nostra prosegue senza sosta l’impegno di assistenza alla popolazione e di ripristino dei primi danni causati dal ciclone boris. continuiamo a essere al fianco delle comunita’ e degli amministratori”, ha dichiarato PRIOLO.
MALTEMPO: EMILIA ROMAGNA), ASSESSORE MAMMI CONVOCA CONSULTA AGRICOLA PER ESAMINARE SITUAZIONE DANNI
11106 – bologna (agra press) – “siamo gia’ in contatto dalle prime ore con i nostri tecnici e tutte le associazioni agricole e agroalimentari del territorio ed e’ gia’ iniziata la procedura per la ricognizione dei danni. la situazione complessiva verra’ esaminata la settimana prossima nel corso di un incontro appena convocato della consulta agricola regionale”, ha dichiarato in un comunicato l’assessore regionale all’agricoltura dell’emilia-romagna, alessio MAMMI, sui danni provocati al settore agricolo dall’alluvione negli ultimi due giorni. raccolti e magazzini sott’acqua, decine di aziende agricole colpite, centinaia gli ettari di seminativi, frutteti e vigneti finiti nuovamente sotto fango e acqua: a rischio anche il versante della vendemmia, ancora in corso in numerose aziende, secondo una prima valutazione con le associazioni di settore. “l’incontro della consulta di cui fanno parte le associazioni che rappresentano le imprese agricole e agroalimentari, sara’ il primo momento per capire meglio qual e’ la situazione sul territorio e confrontarci sugli interventi piu’ urgenti da mettere in campo. il settore agricolo ha subito danni importanti, in un’area piu’ limitata rispetto alle alluvioni del 2023. in particolare, sono stati danneggiati il pomodoro, tutte le colture frutticole autunnali, la vendemmia che e’ in fase di raccolta e le colture sottoterra come la barbabietola da zucchero. siamo al fianco dei nostri agricoltori per fare tutto il possibile e cio’ che e’ necessario”, ha concluso MAMMI.
MALTEMPO: CONFAGRICOLTURA FORLI’ E CESENA, CAMPI ALLAGATI PER SCARSA MANUTENZIONE VENDEMMIA COLPITA
11007 – forlì-cesena (agra press) – “mentre la pioggia continua a battere tutta la romagna, nelle campagne si riscontrano i primi rilevanti disagi: vigneti impraticabili e incognite sul completamento della vendemmia; campi allagati e ortaggi sommersi; terreni collinari soggetti a smottamenti. sono solo alcune delle segnalazioni pervenute a confagricoltura forli’-cesena e rimini che in queste ore e’ in stretto contatto con i suoi soci su tutto il territorio”. lo rende noto un comunicato stampa di confagricoltura di forli’ cesena e di rimini. “e’ ormai chiaro che al territorio servirebbe una manutenzione diversa: capiamo che certi progetti possano richiedere tempo, ma almeno gli interventi ordinari nel frattempo devono essere eseguiti – puntualizza alberto MAZZONI, vicepresidente di confagricoltura forli’-cesena e rimini e presidente della consulta di forli’ -. queste piogge stanno facendo emergere la fragilita’ del territorio: ci sono canali consorziali in uscita, come a villagrappa, che stanno allagando strade e campi. in collina, poi, la situazione si sta facendo complessa: si stanno rimettendo in moto gli smottamenti in quelle zone gia’ pesantemente colpite dalle frane nel 2023, qui non sono stati nemmeno riaperti i fossetti, una cosa banale per chi vive in collina, ma fondamentale per gestire precipitazioni di questa intensita’. gli agricoltori dovranno mettere in conto nuovo danni: la vendemmia e’ ancora in corso e le copiose piogge possono causare marcescenze e ritardare le operazioni di raccolta: tra l’altro ci troviamo fuori dalla copertura di garanzia, che parte 20 giorni prima dell’apertura delle cantine. per alcuni giorni non si riuscira’ ad entrare in vigneto. c’e’ poi preoccupazione per le produzioni frutticole autunnali, dai kiwi ai kaki. purtroppo nelle prossime ore e’ previsto un intensificarsi delle precipitazioni – conclude MAZZONI -, tanto che e’ stata disposta la chiusura delle scuole, e l’entita’ dei danni diretti e indiretti e’ quindi destinata ad aumentare”. “i danni maggiori, almeno per il momento, sono concentrati nella zona nord-est di cesena, nella pianura che scende verso cesenatico e il basso rubicone, nelle campagne di san mauro pascoli e savignano – sottolinea matteo BRUNELLI, vicepresidente di confagricoltura forli’-cesena e rimini e presidente della consulta di cesena – in queste zone ci sono allagamenti di vario tipo: i corsi d’acqua sinora sono sotto controllo, ma i fossati adiacenti alle strade, vuoi per l’incuria, vuoi per la scarsa manutenzione, si sono riempiti in poco tempo e prima hanno allagato le sedi stradali e poi si sono riversati sui campi. nei miei terreni, ad esempio, gli ultimi trapianti di insalate sono letteralmente sott’acqua, altre piantine messe a dimora da una decina di giorni sono quasi sommerse: se l’acqua si ritira nel giro di 24/48 ore bene, altrimenti posso dire addio alle speranze di raccolto e parliamo di un totale di 200.000 piantine. una situazione comune a tanti altri colleghi che coltivano ortaggi a foglia. e con i fossi e gli scoli stradali non manutenuti, gli interventi di drenaggio e pulizia che facciamo nei nostri campi contano poco: sto vivendo sulla mia pelle cosa voglia dire prendersi cura dei propri terreni ma subire lo stesso un allagamento a causa della mancata manutenzione degli scoli e dei fossi stradali, come e’ avvenuto lungo la strada provinciale ruffio e la strada provinciale sala”.
MALTEMPO: MALTEMPO: BONVICINI (CONFAGRICOLTURA ER), NECESSARIO PIANO STRUTTURALE A SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO
11033 – bologna (agra press) – “‘smettiamola di dire che sono eventi del tutto eccezionali: i fenomeni alluvionali vanno gestiti mettendo in atto un piano strutturale a salvaguardia del territorio che sia di ampio respiro, capace di fronteggiare in tempi rapidi situazioni disastrose per la collettivita’ e le imprese, grazie a procedure snelle, velocita’ nella raccolta dei dati e nella compilazione delle perizie, con l’obiettivo di ottenere subito le risorse necessarie alla messa in sicurezza delle zone edificate e dei bacini idrografici e al rilancio delle attivita’ produttive’. sbotta il presidente di confagricoltura emilia romagna, marcello BONVICINI, che allontanando il solito ‘balletto’ di responsabilita’ ne ha per tutti, in materia di gestione delle acque, manutenzione degli alvei fluviali e costruzione delle opere di bonifica”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura emilia-romagna, che cosi’ prosegue: “‘sempre le stesse zone finiscono sott’acqua ogni volta che piove copiosamente: non e’ possibile – osserva BONVICINI – urge un serio studio di fattibilita’ della sistemazione idraulica dei corsi d’acqua naturali e artificiali. il settore primario e’ quello piu’ coinvolto e danneggiato’. punta il dito contro chi in emilia-romagna continua a bloccare la realizzazione di casse di espansione e dighe. ‘bisogna superare i veti ambientali: ci sono opere ferme da anni’. esorta i consorzi di bonifica a svolgere il proprio ruolo ‘che e’ fondamentale nel presidio idrogeologico in collina e montagna’, li invita a ‘investire le risorse del pnrr per ottimizzare il sistema idrico’. con il suo monito BONVICINI si rivolge anche e soprattutto alle istituzioni riguardo ai fondi per la ricostruzione post alluvione 2023 e ai risarcimenti non erogati: ‘per le aziende agricole coinvolte significa avere la peggio dopo gli eventi estremi dell’anno scorso. si e’ perso tempo prezioso – e sottolinea – troppo pochi gli interventi effettuati sui movimenti franosi generati lo scorso anno dalle esondazioni e dall’eccesso di piogge. ora le frane si sono riattivate, e altre se ne sono aggiunte, peggiorando il quadro del dissesto. in piu’, l’azienda che ha gia’ presentato la perizia per i danni da frane e non ha ancora ricevuto gli indennizzi, che cosa deve fare adesso che per intervenire servono piu’ soldi?’. va detto che la sau (superficie agricola utile) complessivamente interessata dai fenomeni franosi del 2023 ha superato in regione i 113.000 ettari, oltre il 10% della sau dell’emilia-romagna. intanto i tecnici di confagricoltura seguono costantemente il monitoraggio degli areali critici attraverso una capillare ricognizione dei danni subiti dalle aziende agricole; colpito gravemente il comparto agricolo: vigneti e frutteti sommersi, con alberi carichi di frutti ancora da raccogliere (uva, pere, mele, kiwi, ecc.), oltre alle orticole in campo in particolare le varieta’ tardive del pomodoro da industria e le barbabietole da zucchero. ricordiamo che l’emilia-romagna e’ la seconda regione produttrice di ortofrutta in italia con 180.000 ettari coltivati e rappresenta, in termini di volume, il 15% della produzione nazionale. la regione figura al terzo posto a livello nazionale per produzione di uva (7,97 milioni di quintali di uva) e al secondo se si parla di uva per vini da tavola. si producono 1,8 milioni di tonnellate di pomodoro da conserva sui 5,5 milioni totali nel paese e dal bacino bieticolo emiliano arriva oggi la maggior parte dello zucchero made in italy”.
MALTEMPO: CONFAGRICOLTURA, IN EMILIA ROMAGNA FRANE SI SONO RIATTIVATE E ALTRE SI SONO AGGIUNTE
11063 – roma (agra press) – “i fenomeni alluvionali non sono piu’ ‘eccezionali’, vanno gestiti mettendo in atto un piano strutturale a salvaguardia del territorio che sia di ampio respiro, capace di fronteggiare in tempi rapidi situazioni disastrose per la collettivita’ e le imprese, grazie a procedure snelle, velocita’ nella raccolta dei dati e nella compilazione delle perizie, con l’obiettivo di ottenere subito le risorse necessarie alla messa in sicurezza delle zone edificate e dei bacini idrografici e al rilancio delle attivita’ produttive”. lo dice in un comunicato la confagricoltura, sottolineando come sia urgente un serio studio di fattibilita’ della sistemazione idraulica dei corsi d’acqua naturali e artificiali. “il settore primario – prosegue il comunicato – e’ quello piu’ coinvolto e danneggiato e bisogna superare i veti ambientali: ci sono opere ferme da anni. l’organizzazione agricola esorta i consorzi di bonifica a svolgere il proprio ruolo fondamentale nel presidio idrogeologico in collina e montagna, invitandoli a investire le risorse del pnrr per ottimizzare il sistema idrico. sono pochi gli interventi effettuati sui movimenti franosi generati lo scorso anno dalle esondazioni e dall’eccesso di piogge. ora le frane si sono riattivate, e altre se ne sono aggiunte, peggiorando il quadro complessivo del dissesto. intanto i tecnici di confagricoltura seguono costantemente il monitoraggio degli areali critici attraverso una capillare ricognizione dei danni subiti dalle aziende agricole. il comparto e’ stato gravemente colpito: vigneti e frutteti sommersi, con alberi carichi di frutti ancora da raccogliere (uva, pere, mele, kiwi), oltre alle orticole in campo, in particolare le varieta’ tardive del pomodoro da industria e le barbabietole da zucchero. la confederazione ricorda che l’emilia-romagna e’ la seconda regione produttrice di ortofrutta in italia con 180.000 ettari coltivati e rappresenta, in termini di volume, il 15% della produzione nazionale. la regione figura al terzo posto a livello nazionale per produzione di uva (7,97 milioni di quintali di uva) e al secondo se si parla di uva per vini da tavola. produce 1,8 milioni di tonnellate di pomodoro da conserva sui 5,5 milioni totali nel paese e dal bacino bieticolo emiliano arriva oggi la maggior parte dello zucchero made in italy”.
G7 AGRICOLTURA: CONFAGRICOLTURA PRESENTE A DIVINAZIONE CON LO SPAZIO CONFAGORA’
11069 – roma (agra press) – “uno spazio dedicato all’agricoltura di oggi e di domani, animato da convegni, approfondimenti, laboratori, degustazioni e rassegne culturali: questo e’ ‘confagora’ ‘, l’hub di confagricoltura a divinazione expo 24, la grande esposizione del settore primario italiano, organizzata dal ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, che avra’ luogo a siracusa dal 21 al 29 settembre, in concomitanza con i lavori del g7″. lo rende noto un comunicato di confagricoltura che cosi’ prosegue: ‘il nome ‘confagora’ ‘ – che richiama la principale piazza della polis, cuore pulsante della vita sociale, politica e commerciale dell’antica grecia – comunica la vocazione dello spazio di confagricoltura: quella di promuovere il confronto tra esperti, imprenditori, professionisti e artisti per approfondire le importanti sfide che interessano il comparto. il settore primario e’, infatti, chiamato a una missione fondamentale per l’intera societa’: produrre cibo di qualita’ e in quantita’ adeguate, per una popolazione globale che raggiungera’ i dieci miliardi di persone entro il 2050 (dati fao), continuando a tutelare l’ambiente. a largo aretusa, in ortigia, una piazza sul mare, allestita con moduli di materiali ecosostenibili e interamente riciclabili, proporra’ numerose iniziative ogni giorno. un trattore di ultima generazione, fornito da federunacoma, mostrera’ le novita’ tecnologiche disponibili per le imprese agricole. un grande schermo proiettera’ un ciclo di interviste agli esperti di confagricoltura per approfondire i temi che guidano l’attivita’ di rappresentanza dell’associazione, a roma e a bruxelles: la sicurezza alimentare; la nuova politica agricola comune; l’innovazione e la digitalizzazione delle aziende agricole, insieme ad hubfarm; la tutela del lavoro e la formazione anche a livello internazionale, in linea con il piano mattei; le agroenergie, l’economia circolare e la sostenibilita’ ambientale; le produzioni e le filiere; la zootecnia, con un particolare focus sulla piscicoltura, grazie alle attivita’ promosse dall’api, associazione piscicoltori italiani, e sull’apicoltura, con la presenza delle arnie del fai, la federazione nazionale degli apicoltori; la riduzione degli sprechi, con un presidio attivo di banco alimentare; l’agricoltura sociale; e molto altro. si parlera’ di innovazione culturale e varietale per un’asparagicoltura siciliana di successo, con confagricoltura agrigento (lunedi’ 23 settembre, ore 16:00); di dinamiche sociali e demografiche nel settore primario, con i giovani di confagricoltura – anga, confagricoltura donna e anpa (lunedi’ 23 settembre, ore 19:00); dell’imprenditoria femminile nel segmento ortofrutticolo (martedi’ 24 settembre ore 18:30); di agricoltura biologica con confagribio (mercoledi’ 25 settembre ore 16:30); dell’emergenza climatica e delle soluzioni proposte dall’agricoltura sostenibile, nel convegno curato da confagricoltura ragusa (mercoledi’ 25 settembre ore 18:30). sara’ possibile degustare le eccellenze enogastronomiche dei territori, grazie al supporto di confagricoltura latina, confagricoltura ragusa, e di alcuni produttori (le aziende vitivinicole casale del giglio e al-cantara, e quelle ortofrutticole agrume puro e la mongolfiera), nonche’ frutta e verdura biologiche, durante i laboratori di approfondimento curati da confagribio, dal 23 al 26 settembre, aperti in particolar modo alle scuole siracusane. confagora’ si propone come uno spazio immersivo, dove ascoltare e informarsi, ma anche intervenire, assaggiare e scoprire le nuove frontiere dell’agricoltura. oltre alle attivita’ in programma a confagora’, i vertici di confagricoltura interverranno agli eventi organizzati dal ministero: domenica 22 settembre, alle ore 10:00, il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, parlera’ agli stati generali dell’agricoltura, al teatro comunale, alla presenza del ministro della salute, orazio SCHILLACI; a seguire, nella stessa location, pier antonio SALVADOR, presidente dell’associazione piscicoltori italiani, sara’ al convegno sul comparto, in dialogo con il ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, gilberto PICHETTO FRATIN; lunedi’ 23 settembre, alle ore 10:00, il vicepresidente di confagricoltura, sandro GAMBUZZA, partecipera’ al panel ‘una strategia nazionale agricola per le aree interne’, nella sala the siracusa international institute for criminal justice and human rights, e alle 11:00, al palazzo comunale vermexio, annamaria BARRILE, direttore generale di confagricoltura, discutera’ di siccita’ e cambiamenti climatici, con il ministro per la protezione civile e le politiche del mare, nello MUSUMECI, e l’assessore regionale all’agricoltura, salvatore BARBAGALLO. le attivita’ di confagora’ sono sostenute da bat, bmw, enel, enpaia e unicredit. domenica 22 settembre, giuseppe LA SPADA, artista multimediale, mettera’ in scena l’installazione ‘replanting human beings’, a cura di confagricoltura donna sicilia, e lo stesso giorno, verra’ proposta la mostra fotografica ‘donne della terra tra crisi e innovazione’, anch’essa promossa dalla federazione regionale delle imprenditrici agricole, con il patrocinio di ars-assemblea regionale sicilia, fai-fondo ambiente italiano e anpa. il 27 e il 28 settembre, lo street artist torinese danilo PISTONE, in arte ‘neve’, si esibira’ in un live painting sull’agricoltura di domani. tra una degustazione e un workshop, sara’ possibile ascoltare qualche brano classico o jazz accanto a un filare, preso in prestito dal vigneto circolare di daniela BARBERA e antonello SCACCO, che cresce a noto, allietato dalla musica. il 21 settembre, alle ore 21:00, confagora’ verra’ ufficialmente inaugurato con un’esibizione dell’orchestra vincenzo bellini e, venerdi’ 27, al tramonto, sara’ la volta della fanfara dell’arma dei carabinieri. confagricoltura e ortigia film festival proporranno ‘cinema alla fonte’, una rassegna cinematografica legata all’agricoltura, per stimolare il dibattito sui temi cardine del settore, attraverso le opere di registi italiani e internazionali. le proiezioni, aperte al pubblico e gratuite, avranno luogo dal 23 al 28, ogni sera alle ore 20:00”. il programma completo e’ disponibile qui: bit.ly/4deb98U
PSA: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), DARE SUBITO GIUSTO AIUTO AD AZIENDE SUINICOLE
11073 – roma (agra press) – “e’ grave la situazione degli allevamenti suinicoli nelle zone di restrizione da psa (peste suina africana): la produzione e’ ferma, le movimentazioni sono bloccate con il conseguente rischio di sovraffollamento e, per le imprese che possono ancora commercializzare, c’e’ la beffa del crollo dei prezzi di vendita degli animali. fino ad oggi si sono registrati 50 focolai in italia (pavia e lodi le zone piu’ colpite) e circa 25.000 animali positivi. la situazione non e’ piu’ sostenibile”, affaerma in un comunicato la confagricoltura che “sollecita pertanto le istituzioni ad agire con fermezza per individuare subito una via d’uscita e permettere la sopravvivenza delle aziende agricole e la salvaguardia di uno dei settori strategici dell’agroalimentare italiano con un valore complessivo di oltre 13 miliardi di euro e 2,3 mld di export. si deve intervenire presto con gli indennizzi agli allevatori, oltre che per i danni diretti derivanti dall’abbattimento degli animali, anche per tutte quelle imprese che stanno subendo danni indiretti per il blocco delle movimentazioni dei suinetti che nascono in azienda e che dovrebbero andare ad altre strutture di ingrasso, o per l’impossibilita’ di vendere gli animali in sovrannumero arrivati a fine ciclo e che dovrebbero essere diretti al macello”. “le imprese hanno bisogno che vengano messi in campo tutti gli strumenti utili a sostenerle, anche alleggerendo la pressione dell’indebitamento bancario e degli oneri previdenziali. l’avanzamento della malattia a zone ad alta vocazione per la produzione suinicola necessita un cambio di passo sul contenimento della fauna selvatica: finora e’ stato fatto troppo poco su questo versante, tant’e’ che la psa continua a superare nuovi confini”, ha detto il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, che ha aggiunto: “non e’ piu’ accettabile che si eliminino cosi’ pochi cinghiali, la vera causa dell’espansione della malattia e della diffusione agli allevamenti, ne’ si possono accusare gli allevatori. se non ci fosse una cosi’ alta carica virale nell’ambiente per il numero di cinghiali infetti, sicuramente non ci sarebbe un cosi’ alto rischio di trasmissione agli allevamenti che sono vittime, e non causa, del contagio. l’intervento sulla fauna e gli incentivi per gli investimenti in biosicurezza a tutti gli allevamenti, a partire da quelli limitrofi alle zone in restrizione, saranno la via da seguire per uscire da questa grave epidemia”.
