Notizie in Pillole dal 05 settembre 2024 al 11 settembre 2024 (fonte: Agra press)
COSTA D’ORO E CONFAGRICOLTURA PRESENTANO IL “MANIFESTO DELLA PRODUZIONE OLIVICOLA SOSTENIBILE”
10683 – roma (agra press) – “l’italia e’ il secondo produttore globale, con una quota che raggiunge il 15% della produzione mondiale, secondo esportatore di olio di oliva al mondo e il primo consumatore, con 8,2 litri a testa all’anno. il nostro paese detiene anche il primato mondiale per varieta’, con oltre 500 genotipi di olive da olio dai quali proviene il maggior numero di oli extravergine a denominazione in europa (42 dop e 8 igp). il punto sul fronte della produzione e sulla campagna olivicola in corso e’ stato fatto stamani a roma, a palazzo della valle, in apertura dell’incontro organizzato da confagricoltura e costa d’oro per la presentazione del manifesto della produzione olivicola sostenibile”. lo rende noto un comunicato stampa della confederazione. qui link alle interviste realizzate da agra press: pascal PINSON (dg di Costa d’Oro) https://youtu.be/f8lWFmIqTEk; walter PLACIDA (presidente della federazione di prodotto di confagricoltura) https://youtu.be/RS3YXbNStGM ; andrea CARRASSI (direttore assitol) https://youtu.be/Wh8CJXbNx9g “la campagna appena iniziata si prospetta tutt’altro che abbondante – ha spiegato tiziana SARNARI, di ismea – nonostante quasi tutti i principali competitor mostrino segni positivi. diversa la situazione dell’italia, per la quale il calo stimato e’ la combinazione della naturale alternanza e delle svariate avversita’ climatiche che si sono susseguite anche quest’anno. la situazione produttiva eccezionale di questi ultimi due anni ha ‘sparigliato’ il mercato con incrementi di prezzo eccezionali. il prodotto italiano ha superato per mesi la soglia dei 9euro al chilo”. “il consumo mondiale – prosegue il comunicato – e’ in lenta ma costante crescita, tuttavia i cambiamenti climatici e gli eventi estremi, quali inondazioni e siccita’, hanno impattato sulla produzione. in uno scenario di questo tipo, produttivita’ economica e sostenibilita’ diventano i due driver per la crescita del comparto, facendo leva sia sulla millenaria tradizione olivicola italiana, sia sulle moderne tecnologie agricole. il comparto italiano ha infatti bisogno di innovazione, investimento e collaborazione tra gli attori della filiera, superando l’eccessiva frammentazione della struttura produttiva (l’oliveto medio italiano ha un’estensione di appena 2 ettari). occorre essere competitivi sul mercato globale e, al tempo stesso, concreti nell’affrontare le varie problematiche, come gli effetti del cambiamento climatico, le difficolta’ nell’ammodernamento degli impianti, il ritardo nel recepimento delle innovazioni e l’abbandono degli oliveti in zone dove l’olivo rappresenta una preziosa risorsa paesaggistica, fondamentale anche per prevenire il dissesto idrogeologico”. “di qui la necessita’ di fare sistema, imparando l’uno dall’altro – ha detto pascal PINSON, direttore generale di costa d’oro -. conoscenza, condivisione e crescita sono le parole chiave del manifesto della produzione olivicola sostenibile che oggi presentiamo: un documento attraverso il quale diamo la nostra visione e il nostro piano di azione per costruire il futuro della filiera olivicola”. “la missione del manifesto – ha continuato PINSON – e’ fare in modo che oltre 1 milione di alberi siano recuperati, gestiti o piantati in modo piu’ sostenibile entro il 2030, con un impatto positivo anche sull’occupazione agricola. con la planet o-live academy fanno sistema vari mondi: le universita’, le associazioni di settore, agricoltori e frantoiani. insieme per codificare tutte le migliori pratiche di produzione sostenibile in un manifesto da divulgare al maggior numero possibile di olivicoltori. e’ un percorso lungo e impegnativo, ma per noi tutti di costa d’oro molto stimolante”. “il documento – continua il comunicato – si rivolge a tutti gli imprenditori agricoli che credono nello sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico e che intendono seguire le indicazioni dell’academy, basate su un solido fondamento scientifico”. “far dialogare gli attori della filiera, condividere esperienze e soluzioni. questa e’ la missione che anima la planet o-live academy – ha detto luca SEBASTIANI, docente della scuola superiore sant’anna di pisa – un progetto molto stimolante, perche’ mette in contatto i protagonisti della produzione olivicolo-olearia. apprendere come un agricoltore vede la produzione e vive i problemi che affronta quotidianamente e’ per noi tutti un incentivo in piu’ per focalizzare l’attenzione sugli aspetti che vanno approfonditi. questo rende la ricerca scientifica piu’ vicina alle necessita’ degli olivicoltori. se le storie di academy attireranno l’attenzione, proponendo soluzioni concrete, sara’ per noi un grande successo, perche’ desideriamo produrre qualcosa che anche altri imprenditori agricoli possano utilizzare in maniera proficua”. valorizzare la filiera e’ anche al centro del gruppo di lavoro guidato da maurizio SERVILI, docente del dipartimento di scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’universita’ di perugia: “soltanto il 15% dell’oliva che si trasforma in olio viene opportunamente utilizzato – ha affermato – il resto del frutto ha attualmente una valorizzazione molto bassa o nulla. a volte l’inefficace gestione dei sottoprodotti diventa addirittura un costo, rendendo la coltivazione a rischio dal punto di vista economico. da anni siamo impegnati a valorizzare il processo di estrazione meccanica degli oli vergini di oliva con progetti di recupero e utilizzo degli scarti in un’ottica di economia circolare. siamo convinti che collaborazioni con aziende organizzate come costa d’oro possano dare la spinta decisiva necessaria al cambiamento”. “attraverso le testimonianze di olivicoltori – riprende il comunicato -, nel manifesto della produzione olivicola sostenibile si condividono esperienze reali (le storie di academy), mettendo la conoscenza a fattor comune, sotto la guida del comitato scientifico. in questo primo volume, dedicato a sostenibilita’ e produttivita’, si presentano due testimonianze: quella di pierluigi TACCONE, che condivide come le scelte fatte per lavorare all’alta qualita’ abbiano compensato la minore produzione, e quella di sabina CANTARELLI e pier RICHES, che parlano della loro visione di produttivita’ e ambiente sostenendo che una sinergica integrazione ‘e’ possibile ed e’ il futuro di tutti’. nelle prossime storie di academy saranno approfondite, di volta in volta, diversi temi su come praticare e utilizzare principi di sostenibilita’ come leve per la produttivita’ e la qualita’, seguendo i temi individuati insieme all’universita’. a ogni storia viene affiancato il ‘commento del tecnico agronomo’, il vero catalizzatore del cambiamento presente sul territorio, una figura specializzata che contribuisce a fare rete con altri olivicoltori per consigli e contatti”. “e’ con orgoglio che oggi arricchiamo l’academy con 5 nuovi tecnici agronomi – ha detto marco VIOLA di assoprol – conoscenza e condivisione sono gli asset fondamentali per migliorare la produzione e far crescere il comparto”. “abbiamo condiviso il progetto che ha portato alla redazione del manifesto della produzione olivicola sostenibile e partecipato alla stesura grazie all’esperienza di prestigiose aziende e al lavoro dei tecnici agronomi delle nostre sedi – ha concluso il presidente della federazione nazionale olivicola di confagricoltura, walter PLACIDA – apprezziamo il metodo scelto da costa d’oro, che parte dalla condivisione delle esperienze e delle soluzioni, e collaboreremo per lo sviluppo futuro, anche commerciale, dell’intesa”. la versione online del manifesto disponibile qui: bit.ly/3ATWt1i. “costa d’oro – informa il comunicato – nata nel 1968 a spoleto, oggi e’ tra i brand leader del mercato dell’olio in italia, conosciuto e apprezzato anche all’estero per la qualita’ del suo prodotto. la produzione raggiunge i 29 milioni di litri annui per un fatturato che nel 2023 e’ stato di 172 milioni di euro. circa il 50% della produzione e’ esportato in oltre 60 paesi. i principali mercati di riferimento sono l’est europa, il brasile, il messico, gli usa, il canada e alcuni mercati asiatici. nella sede di spoleto operano 90 dipendenti. nel 2018 l’azienda entra a far parte del gruppo avril, terzo gruppo di olio d’oliva di marca nel mondo, la cui ragion d’essere, ‘servir la terre’, si abbina alla perfezione ai valori di costa d’oro. il gruppo avril ha una particolarita’: il suo azionariato e’ costituito da associazioni di agricoltori e, per statuto, tutti gli utili devono essere reinvestiti solo ed esclusivamente nel settore agricolo. costa d’oro diventa il brand di punta nella produzione di olio evo del gruppo. si tratta di una svolta per l’azienda umbra, un’importante scelta strategica grazie alla quale costa d’oro puo’ accedere a nuovi mercati esteri e portare a compimento il piano di sostenibilita’ ‘planet o-live’ in piena sintonia con il suo motto ‘terra, persone e passione’ “.
LOLLOBRIGIDA PRESENTA IL G7 AGRICOLTURA (26-28 SETTEMBRE) E L’EXPO DIVINAZIONE, INAUGURATO DA MELONI IL 21
10675 – roma (agra press) – il ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA ha presentato oggi al masaf il g7 agricoltura che si terra’ ad ortigia e siracusa dal 26 al 28 settembre. l’appuntamento istituzionale e’ preceduto da una sorta di expo agricolo – divinazione – che sara’ inaugurato la presidente del consiglio giorgia MELONI sabato 21 settembre e durera’ fino al 29 settembre. “le piazze diventeranno campi di grano e vigneti; sara’ una occasione per presentare le nostre tecnologie”, ha spiegato il ministro per il quale “l’italia non puo’ aspettare, deve presentarsi con il massimo delle sue potenzialita’ per conquistare i mercati: puo’ e deve farlo”. il ministro ha sostenuto che, rispetto alla portata internazionale dell’appuntamento, “i costi saranno particolarmente ridotti, perche’ quelli che vengono ad ortigia investono del loro. la scelta del luogo ci aiuta ad avere una scenografia unica, le aziende vengono gratuitamente e realizzano i loro stand investendo molto. il valore dell’iniziativa sara’ nettamente superiore a quello che investe il ministero sia per il g7 sia per expo. a consuntivo valuteremo i costi finali e saranno messi a disposizione di tutti”. LOLLOBRIGIDA ha aggiunto: “vogliamo mostrare un’italia che sia in grado di contribuire sotto ogni punto di vista allo sviluppo del pianeta insieme alle nazioni che compongono il g7 ma anche con i paesi in via di sviluppo dell’africa. dialogheremo con le associazioni agricole, con il mondo della ricerca e dell’innovazione, con i giovani, con la nostra industria e i nostri produttori, non solo dell’agricoltura ma anche della pesca. l’italia deve trovare sempre piu’ quella vocazione che ci permette di essere orgogliosi e consapevoli del nostro valore e della qualita’ delle nostre produzioni”. tanti gli ospiti annunciati, i commissari per agricoltura, ambiente e pesca del parlamento europeo e dell’unione africana e i vertici delle tre agenzie onu del polo romano (fao, ifad, wfp), dell’ocse (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) e il cgiar, partenariato globale che unisce organizzazioni internazionali impegnate nelle ricerche sulla sicurezza alimentare. in linea con le precedenti riunioni ministeriali del g7 agricoltura, i lavori si si svilupperanno attraverso quattro aree tematiche prioritarie individuate dalla presidenza italiana: scienza e innovazione in agricoltura per l’adattamento ai cambiamenti climatici; le giovani generazioni come agenti di cambiamento in agricoltura; il contributo della pesca e dell’acquacoltura sostenibili alla sicurezza alimentare; il contributo del g7 allo sviluppo dell’agricoltura nel continente africano. il masf fa notare che si tratta del primo g7 nella storia dedicato non solo all’agricoltura ma anche alla pesca sottolineando che e’ “tra i comparti piu’ strategici per l’italia e il sistema paese”. dal 21 al 29 settembre ortigia ospitera’ piu’ di 150 incontri e convegni animati dalla partecipazione di oltre 10 ministri ad esponenti delle istituzioni e del mondo agricolo. “un’occasione unica per riflettere, confrontarsi e trovare le soluzioni migliori per tutelare il patrimonio enogastronomico della nostra nazione, salvaguardare le identita’ e le tradizioni dei territori scolpiti dal lavoro dell’uomo e offrire a chi opera nel settore agricolo certezze di un reddito adeguato”, sottolinea il masaf. saranno presenti circa 200 stand e piu’ di 600 aziende in rappresentanza delle eccellenze nazionali dell’agricoltura, della pesca, dell’acquacoltura e del settore vivaistico/forestale, nonche’ delle tecnologie innovative connesse a pesca e agricoltura, oltre a stand istituzionali e delle forze dell’ordine. con il forum per l’africa del g7 agricoltura, il continente sara’ al centro della prima sessione di lavoro il 26 settembre con la partecipazione di una rappresentanza di ministri dell’agricoltura, invitati d’intesa con l’unione africana. il processo dell’agenda post malabo e l’attuazione dell’agenda dopo il 2025; gli investimenti nel settore agricolo in africa e il rafforzamento della cooperazione tra il g7 e l’africa nel settore agricolo sono i tre filoni protagonisti del forum. con young hackathon, infine, studenti di scuole agrarie, insegnanti e giovani agricoltori in rappresentanza dei paesi g7 saranno coinvolti direttamente in una riunione sulle stesse tematiche che precede la ministeriale. durante la sessione di lavoro del 27 settembre gli studenti avranno l’opportunita’ di presentare direttamente ai ministri i propri risultati e le conclusioni dei lavori.
API IN CITTA’: LOLLOBRIGIDA, CONTINUEREMO A PARTECIPARE A INIZIATIVA FORTI DELL’ESPERIENZA ACQUISITA
10660 – roma (agra press) – “due anni fa il ministero ha aderito al progetto ‘api in citta”, accogliendo le api e producendo miele: l’unico miele mai prodotto da un ministero dell’agricoltura. ho avuto l’onore di regalarlo alle alte cariche italiane e internazionali che ho incontrato, e tutti sono rimasti stupiti nello scoprire che su un tetto in pieno centro citta’ si potesse produrre dell’ottimo miele”, lo afferma in un video nei suoi social il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, che cosi’ prosegue: “e’ vero, le api purtroppo non sono sopravvissute, ma la morte delle api e’ un fenomeno ciclico e naturale, che puo’ verificarsi per molte ragioni. non possiamo aspettarci che un progetto, anche valido come questo, sia immune alle leggi della natura. quello che conta davvero e’ che ‘api in citta” abbia funzionato. abbiamo portato biodiversita’ nel cuore di roma, e un po’ di vanto a livello internazionale. continueremo a partecipare all’iniziativa, guardando avanti, forti dell’esperienza acquisita, spronati a fare di piu’ e meglio”.
20-21/9 A MIRANDOLA TORNA “I GIORNI DELLA TERRA” DEDICATO AD ALIMENTAZIONE, AGRICOLTURA E AMBIENTE
10663 – modena (agra press) – “sensibilizzare i cittadini e promuovere uno stile di vita sano e sostenibile attraverso scelte consapevoli che tutelino la salute della persona e al contempo la sostenibilita’ ambientale: e’ questo l’obiettivo primario che la fondazione cassa di risparmio di mirandola si propone grazie all’organizzazione della seconda edizione di ‘i giorni della terra’”. lo rende noto un comunicato della fondazione cassa di risparmio di mirandola, che cosi’ prosegue: “la due-giorni di incontri – che vedra’ numerosi iniziative con focus su tematiche comuni che riguarderanno da vicino tutti noi, i nostri comportamenti quotidiani all’interno di uno scenario globale sempre in evoluzione e cambiamento – si terra’ venerdi’ 20 e sabato 21 settembre nei giardini all’aperto della sede della fondazione cassa di risparmio di mirandola, in piazza giacomo matteotti 2/3. particolarmente ricco il programma di appuntamenti in calendario, tutti aperti al pubblico e ad ingresso gratuito, ma oltre alle conferenze con gli esperti ‘i giorni della terra’ proporranno al pubblico degustazioni di prodotti tipici a ‘chilometro zero’, vere e proprie eccellenze del territorio. tutte queste iniziative rappresentano un’opportunita’ imperdibile per conoscere e riflettere insieme sull’importanza di adottare pratiche quotidiane piu’ rispettose per il benessere della terra, delle generazioni future e della propria salute. ‘l’obiettivo di questa manifestazione e’ quello di sensibilizzare i cittadini sulle connessioni tra le nostre scelte consapevoli su alimentazione, agricoltura ed ambiente’ – sottolinea francesco VINCENZI, presidente della fondazione cassa di risparmio di mirandola -. ciascuno di noi puo’ compiere piccoli, ma significativi cambiamenti sulle proprie abitudini quotidiane generando un grande impatto sulla salute del pianeta. invitiamo quindi tutta la cittadinanza, le scuole, le associazioni e le imprese locali a partecipare attivamente a ‘i giorni della terra’, un’iniziativa che vuole proporre un dialogo aperto e costruttivo su come ciascuno di noi puo’ contribuire a un futuro piu’ sostenibile’. nel corso de ‘i giorni della terra’ gli esperti del settore agroalimentare e di quello ambientale si alterneranno dunque in una serie di dialoghi sulle principali tematiche d’interesse collettivo: sicurezza alimentare e sostenibilita’, cibi sintetici, cambiamenti climatici e fra gli ospiti in programma parteciperanno tra gli altri i meteorologi e divulgatori scientifici andrea GIULIACCI e serena GIACOMIN, la chef cristina BOWERMAN e l’economista andrea SEGRE’. ‘le tematiche esg (environmental, social, governance) a cui si richiama ‘i giorni della terra’ – evidenzia il segretario generale di fondazione cassa di risparmio di mirandola, cosimo QUARTA – sono sempre piu’ pregnanti nel mondo finanziario e non solo e non possono essere piu’ ignorate, soprattutto per il ruolo che le fondazioni di origine bancaria hanno, ovvero perseguire scopi di utilita’ sociale e di promozione dello sviluppo economico e sostenibile’. proprio la sostenibilita’ e’ uno dei principali focus della manifestazione: sara’ presente infatti il celebre mercato di campagna amica, dove sara’ possibile acquistare prodotti freschi e genuini direttamente dai produttori locali e in cui sara’ presente un’area gastronomica dedicata ai piatti della cucina contadina dove si potranno gustare ricette tradizionali preparate con ingredienti di alta qualita’. inoltre, sabato 21, i bambini potranno vivere l’esperienza unica della fattoria in citta’, un’area allestita per scoprire da vicino gli animali delle nostre campagne. infine anche un’area dedicata ai corner delle aziende agroalimentari del territorio e, sempre sabato, il laboratorio dedicato alle scuole in programma al mattino. ‘i giorni della terra’ e’ una manifestazione promossa e organizzata da fondazione cassa di risparmio di mirandola, con il patrocinio di comune di mirandola, unione comuni modenesi area nord e regione emilia-romagna. partner della manifestazione sono coldiretti, campagna amica, associazione regionale allevatori dell’emilia-romagna, consorzio della bonifica burana, ceas la raganella, scuola del portico. main sponsor: aimag e san felice 1893 banca popolare. il programma degli incontri, tutti ad ingresso gratuito, e’ disponibile online su https://tinyurl.com/kbrty3ra“.
DDL SICUREZZA: CONFAGRICOLTURA, RITIRARE EMENDAMENTO SU CANAPA PER SALVARE AZIENDE E INVESTIMENTI
10600 – roma (agra press) – “ritiro dell’emendamento. e’ questa la richiesta di confagricoltura al governo italiano espressa oggi nella conferenza stampa sull’emendamento, approvato lo scorso 31 luglio, che rende illegali le infiorescenze della canapa industriale e i suoi derivati. un provvedimento che mette a rischio non solo la filiera alimentare (semi/proteine), ma anche quella tessile e edile legate alla coltura di cannabis sativa industriale. alla conferenza stampa, organizzata alla camera dei deputati da riccardo MAGI, segretario di +europa, era presente per la confederazione jacopo PAOLINI, vicepresidente della sezione lino e canapa di copa-cogeca”, informa un comunicato di confagricoltura. “il ritiro dell’emendamento al ddl sicurezza e’ necessario per salvare l’annata agraria. bisogna fare di tutto per salvaguardare quantomeno gli investimenti gia’ avviati dalle tante imprese agricole italiane, che si sono impegnate nel comparto della canapa industriale”, ha detto PAOLINI che ha chiesto anche la costituzione di un tavolo di lavoro per il comparto, “dove vi sia un’adeguata presenza di rappresentanti del settore agricolo, purtroppo spesso gli unici a pagare gli effetti di emendamenti o decisioni che non tengono conto delle specifiche indicazioni a carattere scientifico/giuridico ed economico”. “l’entrata in vigore dell’emendamento comporterebbe l’inserimento della canapa sativa nell’ambito di applicazione nella legge 309 del 1990 (tu delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope). confagricoltura, insieme alle altre associazioni, solleva forti dubbi su questo aspetto vista la certificazione europea delle sementi utilizzate e quindi scientificamente prive di qualsiasi effetto drogante. inoltre, il cbd o cannabidiolo, cannabinoide spesso presente in queste coltivazioni, e’ stato valutato dalla food standard agency (fsa) come un elemento sicuro e pertanto classificabile tra gli alimenti lo scorso 19 luglio”, prosegue il comunicato. PAOLINI ha poi sottolineato il ruolo che questa coltura svolge nel settore primario italiano e non solo: “la canapa industriale sta contribuendo a riportare gli under 40 nelle campagne i quali, spesso, partono da questo prodotto per poi investire su altri. un fenomeno che non si vedeva da oltre 30 anni. e’ utile, infatti, ricordare che piu’ del 65% delle aziende agricole, che ad oggi operano sul territorio nazionale nel settore della canapa, sono gestiti da under 40, con una buona percentuale di donne. la diffusione di questa coltura risulta importante anche per lo sviluppo delle aree interne depresse, dato che la coltivazione di tutta la pianta non richiede grandi appezzamenti di terreno”, ha detto ancora PAOLINI. alcune aree agricole marginali, in regioni come abruzzo, marche, molise, liguria, calabria, campania, stanno avendo nuova vita proprio grazie alle coltivazioni di canapa. “se l’emendamento verra’ approvato, il primo effetto sara’ il blocco dell’intero settore con la conseguente delocalizzazione delle produzioni piu’ strutturate, dato che la domanda continua a crescere a due cifre ogni anno”, ha aggiunto PAOLINI. “si tratterebbe, quindi, di un duro colpo per il made in italy agroindustriale di cui la canapa industriale e’ uno dei tasselli importanti, in quanto espressione delle piccole produzioni locali di qualita’ nazionali. il settore italiano, infatti, dal 2019 al 2023 e’ cresciuto di oltre il 200% e attualmente, da’ lavoro a 10.000 persone. anche l’export ne risentirebbe negativamente. le stime del mercato europeo di prodotti a base di canapa si aggira per il 2024 intorno a un valore di 2,2 miliardi di euro, e l’italia con le attuali capacita’ agricole potrebbe giocare un ruolo di primo piano nella produzione e rifornimento di prodotti a base di canapa. ad oggi, grazie all’eccellenza delle aziende operanti sul territorio nazionale e della qualita’ dei prodotti agricoli, oltre il 70% della produzione viene esportato all’estero (svizzera, germania, spagna, francia, austria)”, conclude il comunicato di confagricoltura.
DRAGHI PRESENTA IL SUO RAPPORTO SUL FUTURO DELL’EUROPA
10546 – bruxelles (agra press) – innovazione, transizione ecologica ed energetica e difesa sono i tre settori su cui l’ue deve puntare per affrontare e vincere la sfida della competitivita’ e della globalizzazione tornando a crescere e rimanere un punto di riferimento globale, secondo il “rapporto sulla competitivita’ 2024”, che oggi mario DRAGHI ha presentato, in occasione di una conferenza stampa congiunta con la presidente della commissione europea ursula VON DER LEYEN. per raggiungere l’obiettivo servono miliardi di investimento, circa 750/800, pari almeno il 5 per cento del pil annuo. “l’unico modo per diventare piu’ produttiva e’ che l’europa cambi radicalmente” perche’ “la produttivita’ “e’ una sfida esistenziale per l’ue”, si legge nell’introduzione al rapporto. “se le condizioni politiche e istituzionali sono presenti, l’ue dovrebbe continuare – basandosi sul modello del nextgenerationeu – a emettere strumenti di debito comune, che verrebbero utilizzati per finanziare progetti di investimento congiunti volti ad aumentare la competitivita’ e la sicurezza” europea, sottolinea DRAGHI. qui il rapporto integrale https://bit.ly/3Zgz2ta
MATTARELLA, NORME UE NON SONO IMPOSTE DA OSCURI POTERI MA CONCORDATE TRA GOVERNI, COMMISSIONE E PARLAMENTO UE
10510 – Cernobbio (agra press) – nel suo discorso al forum di cernobbio il presidente della repubblica sergio MATTARELLA ha affrontato, sotto diverse angolazioni, il tema dell’europa. il presidente, fra l’altro, ha dedicato un passaggio alle diverse opinioni che negli stati membri si hanno del ruolo della europa con un richiamo alla responsabilita’ dei decisori che politici che, pur partecipando direttamente alla formazione delle norme comunitarie, ne criticano, in patria, i contenuti. ha detto MATTARELLA: “l’eredita’ dei passi che sono stati compiuti puo’ essere riassunta – a badare al dibattito contemporaneo presente in alcuni paesi europei – tra la considerazione dell’appartenenza all’unione come un vincolo, talora soffocante, per coloro che vi hanno aderito, oppure come un’opportunita’, forse l’unica per il nostro continente, collocato in un mondo – i brics insegnano – fatto sempre piu’ di giganti. sovente i critici omettono due aspetti: anzitutto l’ unione europea e’ il primo esercizio di questa natura caratterizzato dalla partecipazione diretta dei popoli alle decisioni; inoltre, le scelte che, talvolta, sono oggetto di polemiche a livello locale – sconcertanti quando derivano da protagonisti che han preso parte a questi passaggi – sono il frutto non di normative imposte da oscuri poteri, bensi’ sono concordate in sede comunitaria tra i governi nazionali, la commissione, il parlamento europeo, con procedimenti partecipati e trasparenti. va detto piuttosto che l’europa e’ incompiuta, e’ un progetto in divenire. una volta imboccata la strada della unione economica rispetto a quella politica, a dettarne i ritmi sarebbero state – e sono state – le “solidarieta’ di fatto” preconizzate da robert SCHUMAN”.
AGEA, GIA’ PRONTI A EROGARE I PRIMI ANTICIPI PAC MA OBBLIGATI A RISPETTARE LA DATA PERENTORIA DEL 16/10
10497 – roma (agra press) – “agea sarebbe gia’ pronta ad erogare i primi importanti pagamenti delle anticipazioni pac se non fosse obbligata a rispettare la data perentoria del 16 ottobre 2024 prevista dalla normativa comunitaria”. lo afferma un comunicato di agea, che cosi’ prosegue: “la grande novita’ per la campagna 2024 si chiama domanda unificata, ovvero un solo atto amministrativo che consente agli agricoltori di ricevere piu’ aiuti di interventi della nuova programmazione pac. sono oltre 400 mila le domande unificate presentate per un totale di 6.190.925 ettari a cui si aggiungono circa 60.000 domande di sviluppo rurale della vecchia programmazione. questo grande risultato si e’ reso disponibile anche grazie all’impegno e allo sforzo organizzativo degli uffici di agea in collaborazione dei centri di assistenza agricola (caa) nazionali e territoriali. una semplificazione amministrativa, quella della domanda unificata, da sempre stata sollecitata dalla commissione europea, solo ora attuata da agea. dal 16 ottobre e fino al 30 novembre l’agenzia governativa immettera’ nel circuito produttivo agricolo oltre 1 miliardo e 700 milioni di euro a titolo di anticipazioni a cui si aggiungeranno fino al 31 dicembre ulteriori 763 milioni di euro per un totale complessivo di circa 2 miliardi e 500 milioni di euro. questo solo per le regioni di competenza dell’agea pagatore. per lo stesso periodo di riferimento, l’intero sistema agricolo nazionale avra’ a disposizione un totale di 4 miliardi e 400 milioni di euro. ‘abbiamo rispettato le indicazioni degli organismi di controllo nazionali e comunitari – sottolinea il direttore di agea fabio VITALE – mettendo in piedi, in brevissimo tempo, un nuovo sistema procedurale ed informatico di gestione delle domande pac che, se da un lato snellisce la fase istruttoria burocratica rendendo la vita piu’ facile agli agricoltori, dall’altra consente di effettuare in real time i dovuti controlli. una rivoluzione di metodo e tecnologica realizzata grazie soprattutto alla combinazione di tre importanti elementi del sistema integrato di gestione e controllo (sigc): carta dei suoli, il sistema di monitoraggio continuo delle superfici denominato ams e la domanda unificata’. tali innovazioni introdotte da agea hanno gia’ ricevuto l’apprezzamento della corte dei conti e della commissione europea che hanno evidenziato, in particolare, lo sforzo intrapreso dall’agenzia teso a semplificare i procedimenti amministrativi e potenziare il sistema dei controlli che avra’ un notevole impatto nel contrasto alle frodi, consentendo una erogazione piu’ fluida degli aiuti comunitari e un abbattimento delle proposte di rettifiche finanziarie ue che ammontano, dal 2015 al 2022, a ben oltre un miliardo di euro. in particolare, l’ams (sistema automatico di monitoraggio delle superfici) che – utilizzando i dati di osservazione satellitare (copernicus), i dati geospaziali provenienti dai sistemi territoriali di identificazione delle parcelle agricole (sipa-carta dei suoli) e altri dati di valore almeno equivalente – verifica in modo continuo e puntuale durante tutto l’anno l’attivita’ agricola sulle parcelle oggetto di richieste ad aiuto. ‘i dati in nostro possesso e che sono ora a disposizione di chiunque voglia verificarli – afferma il direttore di agea coordinamento salvatore CARFI’- ci danno la certezza che il 16 ottobre avvieremo i pagamenti degli anticipi attesi dagli agricoltori. una rivoluzione epocale realizzata sul sistema in tempi da record con l’obiettivo dichiarato di una gestione piu’ efficiente e celere dei pagamenti delle domande di aiuto’. ‘una rivoluzione – aggiunge VITALE – che inevitabilmente e quasi fisiologicamente e’ andata incontro a rari ed episodici momenti di rallentamento che hanno consentito di rispettare le scadenze previste. anzi, siamo convinti che per il secondo anno consecutivo l’italia risultera’ in europa la nazione piu’ performante sulle anticipazioni degli aiuti. siamo soddisfatti dell’innovazione messa a regime anche perche’ cio’ consentira’ di valorizzare l’enorme patrimonio informativo della banca dati sian – conclude VITALE – che potra’ rappresentare un valore aggiunto per la politica agricola nazionale al fine di rafforzare il settore primario e le relative filiere’. i pagamenti anticipati degli aiuti pac 2024 saranno ancora piu’ consistenti considerato che l’ue ha dato, oggi 5 settembre 2024, il via libera ad importanti maggiorazioni delle percentuali degli anticipi per gli aiuti diretti che passeranno dal 50% al 70% e per lo sviluppo rurale dal 75% all’85%”.
CONFAGRICOLTURA, ANNUNCIO PAGAMENTI AGEA ANTICIPI PAC POSSIBILE GRAZIE A FONDAMENTALE IMPEGNO DEI NOSTRI CAA
10517 – roma (agra press) – con un comunicato confagricoltura “accoglie con favore l’erogazione dei pagamenti delle anticipazioni previste dalla pac, annunciata da agea. si tratta di un importante risultato dopo mesi di intenso e duro lavoro, durante i quali e’ stato fondamentale l’impegno dei centri di assistenza agricola nazionali e territoriali della confederazione, attraverso l’attivita’ degli operatori che non si sono risparmiati per garantire un supporto totale alle imprese agricole, visto il forte impatto delle novita’ tecnologiche introdotte. i caa di confagricoltura, lungo tutto il percorso che ha portato a questo atteso traguardo, sono stati dunque in prima linea per attuare una necessaria semplificazione amministrativa che consentisse il piu’ agile accesso ai fondi da parte delle imprese”.
MACCHINE AGRICOLE: CONFAGRICOLTURA, SERVONO CHIARIMENTI E PROROGA OBBLIGO ASSICURATIVO “RISCHIO STATICO”
10514 – roma (agra press) – “immediata proroga dell’obbligo assicurativo per la responsabilita’ civile verso terzi per tutti i mezzi agricoli, anche se fermi o non circolanti su strada, e concomitante convocazione ministeriale per un tavolo tecnico che possa affrontare gli aspetti legati all’attuazione della norma sul cosiddetto ‘rischio statico’. sono le richieste emerse dalla riunione della filiera agricola che si e’ tenuta nella sede di confcommercio roma su iniziativa di federacma, federazione confcommercio delle associazioni nazionali dei rivenditori di macchine agricole e da giardinaggio. confagricoltura ha partecipato all’incontro, insieme ad altre sigle del settore, e la richiesta corale e’ quella di una immediata sospensione della norma con una proroga a tutela delle imprese e una concomitante convocazione ministeriale di un tavolo tecnico che possa aprire il confronto sugli aspetti da chiarire relativi alle tipologie di veicoli interessati, alla loro destinazione d’uso, agli strumenti assicurativi e al loro costo, che si chiede contenuto per non gravare ulteriormente sui bilanci aziendali. un tavolo che veda il coinvolgimento dell’ania, l’associazione nazionale delle imprese assicuratrici, e dell’ivass, l’autorita’ amministrativa indipendente che esercita la vigilanza sul mercato assicurativo italiano”, informa confagricoltura.
PRESIDENTE MATTARELLA ACCETTA DIMISSIONI MINISTRO SANGIULIANO ALLA CULTURA VA ALESSANDRO GIULI
10535 – roma (agra press) – un comunicato del quirinale informa che “il presidente della repubblica, sergio MATTARELLA, ha ricevuto questo pomeriggio, al palazzo del quirinale, il presidente del consiglio dei ministri, on. giorgia MELONI. il presidente della repubblica ha firmato il decreto con il quale, su proposta del presidente del consiglio dei ministri, vengono accettate le dimissioni rassegnate dal dott. gennaro SANGIULIANO dalla carica di ministro della cultura. con lo stesso decreto, su proposta del presidente del consiglio, e’ stato nominato ministro della cultura alessandro GIULI. la cerimonia del giuramento del nuovo ministro avra’ luogo questa sera al quirinale alle ore 19”.
VON DER LEYEN, PRESENTERO’ TABELLA DI MARCIA SU AGRICOLTURA ENTRO I PRIMI 100 GIORNI DEL PROSSIMO MANDATO
10460 – bruxelles (agra press) – nel presentare il rapporto finale del dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura ue la presidente della commissione europea ursula VON DER LEYEN ha reso noto che con il suo team studiera’ attentamente le raccomandazioni contenute nella relazione che contribuiranno a una visione per l’agricoltura e il cibo. presentero’ – ha precisato la presidente – questa tabella di marcia entro i primi 100 giorni del prossimo mandato. VON DER LEYEN ha dichiarato che “ci sono gia’ alcuni obiettivi chiave delineati nelle mie linee guida politiche. in primo luogo, dobbiamo garantire redditi equi e sufficienti ai nostri agricoltori. perche’ grazie agli agricoltori europei, l’europa dispone della migliore qualita’ alimentare al mondo. quindi devono ottenere il sostentamento che meritano. si’, abbiamo la politica agricola comune europea – la pac – che prevede gia’ 300 miliardi di euro – e questo fino al 2027. parallelamente, dobbiamo dare uno sguardo attento alla catena del valore agroalimentare, perche’ vediamo che troppo spesso, gli agricoltori rappresentano l’anello piu’ debole di questa catena del valore. alcuni sono costretti a vendere sistematicamente i loro prodotti al di sotto dei costi di produzione, e questo non puo’ essere. pertanto, nel marzo di quest’anno, la commissione ha presentato raccomandazioni per migliorare il potere negoziale degli agricoltori. e penso che dovremmo, insieme, continuare a costruire un sistema piu’ giusto. in secondo luogo, cosa molto importante, dobbiamo sostenere un’agricoltura che lavori per e con la natura. sappiamo che questo puo’ essere fatto solo con un efficiente sistema di premi e incentivi. come ho detto, gli agricoltori sono tra i primi a sentire fondamentalmente gli effetti dei cambiamenti e delle crisi climatiche e ambientali. allo stesso tempo, le stesse strutture e pratiche agricole insostenibili contribuiscono e alimentano la crisi climatica. ma d’altro canto, il settore agricolo offre molte soluzioni per mitigare e adattarsi alle crisi climatiche. l’agricoltura sostenibile e’ quindi uno strumento estremamente importante – su cui avete lavorato molto. e i servizi per una natura sana devono essere ricompensati. perche’ solo se gli agricoltori potranno vivere delle loro terre, investiranno in pratiche piu’ sostenibili. e solo se raggiungiamo insieme i nostri obiettivi climatici e ambientali gli agricoltori saranno in grado di continuare a guadagnarsi da vivere. condividiamo quindi lo stesso obiettivo: proteggere la natura ma anche creare prosperita’ sostenibile per i nostri agricoltori. infine, dobbiamo continuare a ridurre la burocrazia, soprattutto per le aziende agricole piccole e familiari. all’inizio di quest’anno abbiamo introdotto misure per liberarli dai controlli e dalle sanzioni legati alla pac. vogliamo quindi continuare su questa strada, insieme ai nostri stati membri. e dobbiamo promuovere una catena del valore alimentare europea competitiva. per questo dobbiamo cogliere tutte le opportunita’ offerte dall’abbondanza di innovazione in questo campo – dall’agricoltura di precisione ai droni alle nuove tecniche di allevamento. e non solo nelle grandi aziende agricole ma anche nelle cooperative e nelle tante pmi del settore.
ISMEA, A COSTO ZERO SOSPENSIONE E ALLUNGAMENTO GARANZIA SU PRESTITI OGGETTO DI MORATORIA NEGOZIATA
10490 – roma (agra press) – “via libera alla sospensione e allungamento delle garanzie ismea sui prestiti che saranno oggetto della moratoria negoziata prevista dal decreto ‘agricoltura’ (decreto-legge 63/2024 convertito dalla legge 101/2024). l’operazione – precisa l’ismea – non dara’ luogo ad alcun onere a carico dei soggetti beneficiari. lo prevede la circolare ismea n. 3/2024 che autorizza la sospensione e il relativo allungamento dei finanziamenti garantiti senza procedere al ricalcolo della commissione di garanzia”. lo rende noto un comunicato stampa dell’istituto che cosi’ prosegue: “la moratoria sui prestiti bancari prevede, in accordo con la banca finanziatrice, la sospensione e l’allungamento di un anno del pagamento della quota capitale della rata di mutui o altri finanziamenti rateali, giustificati dall’eccezionalita’ della situazione contingente, nonche’ il conseguente automatico differimento della scadenza delle garanzie. il beneficio e’ riservato alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura che nel 2023 hanno subito una riduzione del volume d’affari pari almeno al 20% o una riduzione della produzione pari almeno al 30%. nel caso delle cooperative agricole l’accesso al beneficio della moratoria e’ condizionato alla riduzione pari ad almeno il 20% delle quantita’ o della produzione primaria”.
