Notizie in Pillole dal 01 agosto 2024 al 21 agosto 2024 (fonte: Agra press)

PNRR: LOLLOBRIGIDA, CON OK DA COMMISSIONE UE 850 MILIONI IN PIU’ PER PARCO AGRISOLARE ORA SCORRIMENTO 2023

10188 – roma (agra press) – “e’ giunta ieri dalla commissione europea l’autorizzazione all’aumento della dotazione di bilancio per la misura del pnrr ‘parco agrisolare’ in capo al masaf, per un totale di 850 milioni di euro di risorse supplementari”. lo rende noto un comunicato del masaf. “siamo orgogliosi del lavoro fatto per potenziare ed efficientare questa importante misura del pnrr, attraverso la quale sosteniamo gli investimenti delle aziende agricole, di allevamento e agroindustriali per l’utilizzo di energie rinnovabili, senza consumo di suolo”. lo afferma il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, che prosegue: “il governo MELONI sta investendo nel futuro, al fianco delle imprese, con azioni pragmatiche che puntano a rafforzare la capacita’ di produrre con una sempre maggiore efficienza energetica”. “la risposta che abbiamo ottenuto dalle aziende a questa misura e’ stata eccezionale, a testimonianza dell’impegno profuso, della grande vitalita’ del tessuto imprenditoriale italiano e della validita’ del ‘parco agrisolare’, ormai riconosciuto come buona pratica nazionale ed europea per la crescita sostenibile del settore agricolo”, sottolinea LOLLOBRIGIDA, nell’annunciare “lo scorrimento immediato relativo al bando innovativo pubblicato nel 2023 e l’uscita, prevista a fine mese, di un nuovo avviso pubblico dedicato al mezzogiorno”. “la decisione della commissione europea e’ relativa al decreto del ministro del 17 aprile 2024, che dispone l’incremento di 850 milioni di euro della dotazione finanziaria della misura, viste le ulteriori risorse assegnate con la riprogrammazione pnrr del dicembre 2023”, spiega il comunicato, nel precisare che “incassato il via libera, ora il masaf procedera’ gia’ nel mese di agosto allo scorrimento delle domande gia’ presentate al nuovo bando pubblicato nel 2023, nonche’ ad emanare un terzo bando, per un valore di 250 milioni di euro, riservato alle imprese della produzione primaria per progetti localizzati nel mezzogiorno, la cui uscita e’ prevista nella seconda meta’ del mese con conseguente possibilita’ di presentare le domande sul portale del gse s.p.a. tra settembre e ottobre”. “gia’ a giugno scorso il masaf aveva conseguito, con 6 mesi di anticipo rispetto all’originale formulazione del piano, l’obiettivo di assegnare oltre 1,5 miliardi di euro, ammettendo a finanziamento piu’ di 15.000 imprese agricole e di trasformazione per installare impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati produttivi. grazie a queste ulteriori azioni, si prevede di assegnare entro dicembre 2024 l’intera dotazione finanziaria della misura, pari a 2,35 miliardi di euro, e di conseguire i relativi target del pnrr”.

VENDEMMIA: CONFAGRICOLTURA, VARIABILE CLIMA SEMPRE PIU’ DECISIVA PREOCCUPAZIONI PER MERCATO

10179 – roma (agra press) – “evidenti differenze tra nord e sud, con un avvio di vendemmia anticipato in alcune regioni, principalmente al centro e in meridione, e in linea nelle altre; buona qualita’ generale delle uve, benche’ in balia dell’evoluzione climatica, sempre piu’ determinante”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “al nord si segnalano difficolta’ per i produttori bio a mantenere alti livelli produttivi a causa delle abbondanti piogge primaverili. a nord-est le grandinate o, al contrario, la siccita’, contribuiscono a dipingere in quadro a macchia di leopardo. in centro italia la situazione e’ differente da zona a zona per l’andamento meteorologico disuguale. in alcune regioni la vendemmia e’ gia’ iniziata con le basi spumanti e con un lieve calo dei volumi, in altre il quadro e’ stazionario e le operazioni di raccolta si avvieranno la prossima settimana. luci e ombre al sud, dove la siccita’ ha inciso sulla quantita’, ma non dappertutto. la situazione fitosanitaria e’ buona, soprattutto se paragonata allo scorso anno, quando la peronospora aveva devastato oltre la meta’ della produzione. ‘non e’ un quadro omogeneo quello che si presenta oggi sul fronte viticolo, – afferma il presidente della federazione nazionale vino di confagricoltura, federico CASTELLUCCI, – e mai come quest’anno e’ difficile fare previsioni generali attendibili, sebbene le premesse siano nel complesso buone. cio’ che accomuna il comparto e’ invece la preoccupazione per l’andamento del mercato, con la conferma dei segnali di flessione di inizio anno che non aiutano a smaltire le giacenze, nonostante gli scarsi volumi della vendemmia 2023′. gli operatori definiscono il mercato ‘freddo’, con costi di produzione in aumento che vanno ulteriormente a incidere sul prezzo finale e conseguenti ripercussioni sulle vendite. nel panorama internazionale stati uniti, regno unito e germania (i mercati di riferimento) chiudono il primo semestre con un calo del 4,3%, sebbene l’italia tenga abbastanza, trainata dai vini frizzanti entry level. il rapporto domanda-offerta, gli effetti dei cambiamenti climatici, la questione vino-salute e la promozione del settore saranno i temi al centro del gruppo di alto livello vino istituito dalla commissione ue con l’obiettivo di ‘affrontare queste sfide ed esplorare possibili soluzioni’. la prima delle tre riunioni si terra’ il prossimo 11 settembre. ‘la crisi del settore e’ piu’ strutturale che congiunturale – rimarca CASTELLUCCI – in vista delle scadenze internazionali, come fnp di confagricoltura abbiamo avanzato alcune proposte. auspichiamo ad esempio una pac piu’ attenta al comparto e che possa favorire la stabilizzazione del mercato con azioni volte alla riduzione dell’offerta e concentrate su un migliore posizionamento sui mercati di sbocco’. ad avviso di confagricoltura sono necessari una riduzione della concessione delle autorizzazioni ai nuovi impianti e un allungamento dei tempi per il reimpianto, con una maggiore flessibilita’ nella gestione degli interventi urgenti di sostegno. potrebbe inoltre essere utile favorire l’abbandono, in maniera puntuale e in ambiti specifici, di una produzione che mostra evidenti difficolta’ di mercato. ‘a questo – conclude CASTELLUCCI – si aggiungono la richiesta di pari rilevanza di una politica di promozione da implementare tenendo conto del contesto internazionale e delle difficolta’ delle imprese, alle quali va offerto un quadro di opportunita’ piu’ flessibile e adattabile alle diverse realta’ imprenditoriali e a quelle dei paesi obiettivo’.”.

AGRITURISMO: CONGIONTI (AGRITURIST-CONFAGRICOLTURA) CALO DI PRESENZE E PRENOTAZIONI A RILENTO

10131 – roma (agra press) – “‘un’estate che registra un calo di presenze negli agriturismi, questa del 2024. le richieste vanno a rilento, sono soprattutto per soggiorni brevi e le prenotazioni last-minute rendono difficile fare previsioni’. questo l’andamento della stagione agrituristica sintetizzato da augusto CONGIONTI, presidente di agriturist”. lo rende noto un comunicato di agriturist (confagricoltura). “giugno e luglio hanno rilevato una discreta presenza di turisti, ma anche una diminuzione della durata dei soggiorni e un certo calo in quasi tutte le regioni”, osserva CONGIONTI, nel rilevare che “oltre il 55% delle strutture registra una minore affluenza rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti, mentre solo il 20% conferma gli stessi dati delle scorse annate”. “tra le regioni piu’ richieste ci sono puglia, toscana e calabria, seguite da sicilia, piemonte, lazio e liguria”, aggiunge il presidente di agriturist. “gli italiani sono circa il 48%, mentre gli stranieri provengono soprattutto dal centro e nord europa. germania, svizzera, inghilterra, polonia, bielorussia, austria, francia e olanda: questi i paesi i cui turisti prediligono la vacanza in un agriturismo italiano, a contatto con la natura, con la tradizione enogastronomica e spesso con l’arte. non mancano pero’ anche turisti provenienti da israele, stati uniti, canada e australia”, sottolinea il comunicato., che prosegue: “cambia il trend, con una diminuzione delle presenze e con soggiorni brevi, a discapito di permanenze piu’ lunghe e con prenotazioni sempre piu’ sotto data, ma cambia anche la tipologia di clientela: se prima ad affollare gli agriturismi erano le famiglie con bambini, adesso i principali ospiti sono le coppie”. “le nostre aziende agrituristiche, capaci di valorizzare la cultura e le tradizioni dei territori, stanno investendo sempre piu’ per migliorare ulteriormente la qualita’ e la quantita’ dei servizi offerti”, rimarca CONGIONTI. “ci aspettano sfide importanti, percorsi da valorizzare, primi fra tutti il turismo esperienziale e il cicloturismo, al quale stiamo dedicando una grande attenzione, anche attraverso l’accordo recentemente siglato con la federazione ciclistica italiana per valorizzare un tipo di ospitalita’ capace di rivitalizzare, anche dal punto di vista economico, le aree rurali e i borghi”, afferma CONGIONTI. “in italia le aziende agrituristiche sono piu’ di 25mila, per l’84% in aree collinari e montane”, rileva il comunicato, che evidenzia: “oltre il 60% dei comuni italiani ne ospita almeno una. quasi la meta’ offre almeno tre servizi e piu’ di una su tre e’ condotta da una donna”. “pur nell’incertezza del momento l’agriturismo italiano e’ sicuramente, e lo sara’ sempre di piu’, un fattore di sviluppo e di crescita dei territori”, conclude CONGIONTI.

AGRICOLTURA RIGENERATIVA DA XFARM TECHNOLOGIES E GIOVANI DI CONFAGRICOLTURA-ANGA CON HUBFARM

9884 – roma (agra press) – xfarm technologies, la tech company che punta alla digitalizzazione del settore agroalimentare, e giovani di Confagricoltura – anga, lanciano un progetto incentrato sull’agricoltura rigenerativa, con il supporto di dss+, società di consulenza esperta nel settore. l’obiettivo – spiega un comunicato – è testare e valutare l’efficacia delle pratiche proprie di questo sistema di gestione dei terreni agricoli, e quindi definire delle linee guida rispetto alla loro implementazione nei vari ambiti produttivi. 32 le aziende selezionate in tutta italia per una sperimentazione che le vedrà protagoniste per i prossimi tre anni. seminativo, risicolo e frutticolo (olivicoltura e viticoltura) i settori coinvolti. alla base della selezione delle 32 aziende che prenderanno parte alla sperimentazione – prosegue il comunicato – c’e’ stato l’invio, ad inizio 2024, di un questionario a tutti i consociati di anga, creato insieme a dss+ e volto a inquadrare le aziende associate sia dal punto di vista strutturale e organizzativo che agronomico. le realta’ aziendali selezionate verranno dotate della piattaforma hubfarm sviluppata da Confagricoltura proprio in collaborazione con xfarm Technologies e nata per raccogliere, gestire e condividere informazioni agronomiche e dati utili alle imprese agricole. un progetto, quello di hubfarm, che si inserisce in un ampio piano di supporto alla transizione digitale nel settore agricolo, volta anche ad un’incrementata sostenibilita’, in linea con i piani di sviluppo nazionali ed europei. il questionario è stato somministrato a oltre 900 imprese agricole giovanili di tutta italia, e ha permesso di ottenere informazioni sulla loro maturità rispetto alle pratiche di agricoltura rigenerativa e la prospettiva di avviare percorsi in questo senso. per quanto concerne le pratiche agronomiche, i risultati emersi raccontano di come il 50% dei risponditori applichi una rotazione minore di due anni (25% mono-successione) e il 28% utilizzi in maniera sistemica le colture di copertura (cover-crops), mentre il 65% dichiara di utilizzare ammendanti organici. il 95% ritiene necessario intraprendere un cambiamento verso pratiche piu’ sostenibili e il 67% afferma di aver gia’ avviato un percorso in questo senso. le aziende selezionate (11 nel nord-est, 8 nel nord-ovest, 7 nel centro, 6 nel sud e nelle isole) – specifica il comunicato – inizieranno un percorso di agricoltura rigenerativa, la cui implementazione comincerà in occasione dell’inverno 2024/2025. in questa prima fase, che ha preso avvio nel marzo 2024, i tecnici di xfarm technologies e dss+, in accordo con i consociati anga, stanno pianificando e portando avanti le attivita’ di campionamento e analisi del suolo atte a rilevare le condizioni dei terreni prima di implementare le nuove pratiche di agricoltura rigenerativa (il cosiddetto “tempo zero”), in modo da verificarne l’efficacia nel migliorare la salute del terreno, in particolare per quanto concerne il contenuto di carbonio organico (soc, soil organic carbon). al fine di catturare la variabilità dei terreni ma al tempo stesso contenere i costi di campionamenti ed analisi, i punti di campionamento verranno individuati tramite delle mappe di caratterizzazione del suolo elaborate grazie ad un’analisi satellitare dell’area di studio e ad accurati modelli statistici. successivamente, nel corso di attivita’ di workshop di co-design, gli agricoltori verranno coinvolti nell’identificazione di un set di pratiche agricole rigenerative da adottare nei loro contesti aziendali. alla fine del percorso, che avrà una durata minima di tre anni, sulla base delle osservazioni raccolte e delle nuove analisi del suolo, verranno definiti dei protocolli di agricoltura rigenerativa adatti ai diversi focus produttivi analizzati durante il progetto. nel corso del progetto, grazie alla piattaforma hubfarm, strumento innovativo sviluppato da Confagricoltura con xfarm Technologies per la pianificazione, il monitoraggio e l’analisi di tutte le attivita’ agricole in modo integrato, direttamente su smartphone o tablet, sara’ possibile tenere traccia dello storico delle lavorazioni, delle concimazioni e degli interventi di difesa e irrigazione all’interno delle aziende, elementi fondamentali per costruire un solido database aziendale. attraverso un modello previsionale che simula le dinamiche del carbonio nel terreno, sara’ possibile visualizzare l’andamento della sostanza organica nel suolo in base alle pratiche agricole adottate in campo. in questo modo si potranno poi simulare diversi scenari di variazioni di emissioni e sequestro, auspicabilmente stimolando cosi’ – conclude il comunicato – gli agricoltori nell’implementare in via definitiva le nuove pratiche apprese, in un’ottica di maggiore sostenibilita’ ambientale ed economica.

LAVORO: EMILIA-ROMAGNA, ON LINE INFORMAZIONI SU ORDINANZA STOP PER CALDO

9913 – bologna (agra press) – “come comportarsi a fronte di un caldo estremo che rende necessario lo stop al lavoro nei cantieri edili, in agricoltura e nel florovivaismo, in determinate fasce orarie della giornata? cosa si intende per “cantieri edili”? e quando si verifica una “esposizione prolungata al sole”? ancora, come ci si rende conto di essere in presenza di un potenziale rischio alto, e quindi di essere passibili di rientrare nell’ambito di applicazione dell’ordinanza regionale del 26 luglio scorso, firmata dalla presidente facente funzioni, Irene PRIOLO, e che ha determinato in Emilia-Romagna a partire dal 29 luglio il divieto di lavorare in particolari settori? provvedimento condiviso con le parti sociali, sindacati e associazioni di categoria. sul sito web della regione Emilia-Romagna, è ora on line una sezione dedicata al provvedimento, con il testo dell’ordinanza e le domande frequenti (faq) di approfondimento”, informa un comunicato della regione Emilia-Romagna. il sito è consultabile al link https://tinyurl.com/bde44ptx  .

GESTIONE RISCHIO: AGEA, PAGATI OLTRE 22 MILIONI DI EURO A 1587 IMPRESE

9928 – roma (agra press) – “numeri importanti, pagamenti veloci e semplificazione procedurale. Agea chiude il mese di luglio con un altro risultato estremamente positivo: ieri sono stati erogati pagamenti per euro 22.758.862,24 in favore di 1587 beneficiari. il settore interessato è l’intervento srf.01, ‘assicurazioni agevolate’, con riferimento sia alla vecchia programmazione (psrn 2014-2022), sia a quella nuova (psp – piano strategico della pac 2023-2027)”, informa un comunicato di Agea. “la gestione del rischio deve essere strutturata, anticipata e comunicata. è questa la strada tracciata dalla rivoluzione organizzativa e procedurale messa in atto dal 2023: i risultati confortano questa nuova impostazione basata su semplificazione, pagamenti piu’ veloci, lotta ai comportamenti fraudolenti e riduzione dei contenziosi. proprio in questi giorni, infatti, Agea è impegnata ad attuare il nuovo sistema integrato della gestione del rischio: sono in corso incontri di presentazione del prototipo del piano integrato di gestione individuale del rischio (pgir) con i principali attori del settore. la condivisione delle procedure del pgir ha riscosso entusiasmanti commenti da parte dei primi partecipanti e questo evidenzia quanto la semplificazione messa in atto da Agea nell’ultimo anno fosse necessaria e fortemente richiesta dal settore. oggi è una realta’”, spiega ancora il comunicato. “la programmazione pac 2023-2027 ha fin da subito evidenziato come obiettivo prioritario quello di rafforzare le misure di gestione del rischio per promuovere un settore agricolo intelligente, resiliente e diversificato ed Agea si e’ allineata ponendosi sempre piu’ come soggetto dinamico a supporto dello sviluppo del settore primario, grazie a un’attivita’ continuativa, condivisa con tutti gli interlocutori istituzionali nazionali ed europei e partecipata dagli operatori territoriali (organismi pagatori regionali e caa – centri di assistenza agricola)”, conclude Agea.

PATATE: CAMPAGNA ALL’INSEGNA DELLA STABILITA’ PRODUTTIVA E QUALITATIVA

9890 – bologna (agra press) – nella riunione di venerdi’ 26 luglio 2024, i componenti della commissione paritetica borsa patate, istituita nell’ambito del contratto quadro vigente, a cui partecipano i rappresentanti di organizzazioni del commercio privato, delle cooperative di ritiro e commercializzazione e dell’organizzazione dei produttori agripat, coordinati dal cepa, hanno analizzato la situazione produttiva degli areali italiani, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, nonche’ di quelli europei le cui previsioni produttive restano al momento ancora incerte. i risultati emersi in Emilia-Romagna dove, si è scavato circa il 60 % delle patate seminate, indicano che la produzione stoccata nei magazzini dei firmatari del contratto quadro, è di buona qualita’ e le produzioni sono nella norma. a seguito di quanto sopra esposto, gli operatori hanno inteso fissare il prezzo delle patate di prima qualita’, immesse sul mercato nelle confezioni da 1,5 – 2,0 kg, per prodotto di prima categoria a 1,20 euro/kg, franco arrivo, sovra imballo in cartone compreso.

FAO, DIETE SANE ANCORA INACCESSIBILI PER UN TERZO DELLA POPOLAZIONE MONDIALE

9907 – roma (agra press) – piu’ di un terzo della popolazione mondiale non poteva permettersi una dieta sana nel 2022 e alcune regioni devono ancora riprendersi completamente dai danni causati dalla pandemia covid-19, secondo il rapporto 2024 de “lo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo” stilato dalla fao e da quattro agenzie Onu consorelle, rende noto un comunicato. “nel 2022, il numero di persone che non potevano permettersi una dieta sana è sceso al di sotto dei livelli pre-pandemici nel gruppo dei paesi a reddito medio-alto e alto. al contrario, i paesi a basso reddito hanno registrato i livelli piu’ alti dal 2017”, primo anno per il quale la fao ha pubblicato le stime, ha affermato maximo TORERO, economista capo della fao, sottolineando la disomogeneità tra regioni del mondo.

“RASSEGNA ESTERA AGRA PRESS”: VIA DELLA SETA, ECONOMIA DELL’AMORE, CIBI ULTRAPROCESSATI, KEBAB TEDESCO

9908 – roma (agra press) – come sempre molto vari i temi della stampa mondiale ripresi nella “rassegna della stampa estera” di agra press. il n.1525 si apre con il presidente cinese XI che chiede alla presidente del consiglio MELONI di sostenere lo spirito della via della seta; un articolo inglese si occupa della presenza eccessiva di alimenti ultratrasformati nella dieta degli adolescenti; un servizio dello spagnolo “el pais” dall’Egitto parla invece della “economia dell’amore”, la via biodinamica come arma segreta di migliaia di contadini egiziani contro la crisi climatica. due articoli sul biologico francese, uno per capire come uscire dalla crisi e l’altro sulla caduta di produzione del latte bio. per la zootecnia, l’ex ministra dell’agricoltura KUENAST difende il kebab tedesco mentre a Singapore arriva in tavola la carne da laboratorio. per la pesca troviamo articoli sull’impatto della pesca a strascico, sulla carenza di astici nel canale della manica e sulla crescita dei consumi di pesce e frutti di mare nella calda estate spagnola. con questo numero la rassegna della stampa estera sospende le pubblicazioni per la pausa estiva fino al 12 settembre 2024 e augura ai suoi lettori buone ferie.

COMMERCIO AL DETTAGLIO: ISTAT, A GIUGNO CALANO VENDITE IN VALORE E VOLUME ANCHE PER BENI ALIMENTARI

9965 – roma (agra press) – “a giugno 2024 si stima, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale negativa sia in valore sia in volume (-0,2%). sono in diminuzione sia le vendite dei beni alimentari (-0,2% in valore e -0,3% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (-0,2% in valore e in volume). nel secondo trimestre 2024, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio sono in lieve aumento in valore (+0,1%) e in diminuzione in volume (-0,1%), cosi’ come quelle dei beni alimentari, mentre le vendite dei beni non alimentari sono stazionarie in valore e registrano un leggero calo in volume (-0,1%)”, informa un comunicato dell’Istat. “su base tendenziale, a giugno 2024, le vendite al dettaglio calano dell’1,0% in valore e dell’1,8% in volume. le vendite dei beni alimentari sono in crescita dello 0,1% in valore e in calo dell’1,6% in volume, mentre quelle dei beni non alimentari diminuiscono sia in valore sia in volume (rispettivamente -1,7% e -1,9%). per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali negative per quasi tutti i gruppi di prodotti. risultano in aumento solo i prodotti di profumeria, cura della persona (+3,3%) e foto ottica e pellicole, supporti magnetici, strumenti musicali (+2,5%), mentre registrano il calo piu’ consistente calzature, articoli in cuoio e da viaggo (-5,1%) e mobili, articoli tessili, arredamento (-5,0%). rispetto a giugno 2023, il valore delle vendite al dettaglio è in aumento per la grande distribuzione (+0,5%) mentre risulta in calo per le imprese operanti su piccole superfici (-2,0%), le vendite al di fuori dei negozi (-4,2%) e il commercio elettronico (-3,9%)”, spiega ancora istat. “a giugno 2024, rispetto al mese precedente, le vendite al dettaglio registrano un calo sia in valore sia in volume. nei primi sei mesi del 2024, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si osserva una variazione positiva in valore, determinata soprattutto dall’andamento delle vendite degli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare della grande distribuzione. il volume delle vendite, invece, mostra una diminuzione che interessa entrambi i settori merceologici. tra le forme distributive, nello stesso arco temporale, si nota una crescita delle vendite della grande distribuzione e una sostanziale stazionarietà delle vendite online, mentre diminuiscono le vendite delle imprese operanti su piccole superfici e quelle al di fuori dei negozi”, conclude l’Istat.

PRODUZIONE INDUSTRIALE: ISTAT, A GIUGNO 2024 ALIMENTARE +3,1%

9969 – roma (agra press) – “a giugno 2024 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,5% rispetto a maggio. nella media del secondo trimestre si registra un calo del livello della produzione dello 0,8% rispetto ai tre mesi precedenti. l’indice destagionalizzato mensile mostra un aumento congiunturale solo per i beni strumentali (+2,0%); viceversa, si osservano flessioni per i beni di consumo (-0,3%) e per l’energia (-1,4%), mentre i beni intermedi risultano stabili. al netto degli effetti di calendario, a giugno 2024 l’indice complessivo registra una flessione in termini tendenziali del 2,6% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 contro i 21 di giugno 2023). si registra un aumento tendenziale solo per l’energia (+1,0%); mostrano un calo, invece, i beni intermedi (-2,0%), i beni di consumo (-2,9%) e i beni strumentali (-3,9%). i settori di attivita’ economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono la fabbricazione di prodotti chimici (+3,6%), le industrie alimentari, bevande e tabacco (+3,1%) e l’attivita’ estrattiva (+2,7%). le flessioni piu’ ampie si registrano nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-13,0%), nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-10,0%) e nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-7,8%)”, informa un comunicato dell’Istat. “a giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della produzione industriale. resta, tuttavia, negativo l’andamento congiunturale complessivo nella media del secondo trimestre in termini tendenziali, al netto degli effetti di calendario, l’indice complessivo è in diminuzione a giugno. ad esclusione dell’energia, unico aggregato in aumento, la flessione si estende ai principali raggruppamenti di industrie ed è piu’ marcata per i beni strumentali”, conclude istat. testo integrale e nota metodologica qui https://tinyurl.com/mvmk74u4 .

DDL SICUREZZA: CONFAGRICOLTURA, CON EMENDAMENTO CANAPA ITALIA PERDE COMPETITIVITA’ IN SETTORE DINAMICO

9942 – roma (agra press) – “gli sforzi della filiera italiana della canapa industriale, che coltiva le sole varieta’ ammesse a livello europeo, quelle a basso contenuto di thc volte a valorizzare tutte le parti della pianta (semi, fibre e infiorescenze), vengono vanificati dall’approvazione dell’emendamento al ddl sicurezza nelle commissioni affari costituzionali e giustizia della camera”, afferma in un comunicato Confagricoltura, che gia’ nelle scorse settimane aveva espresso “preoccupazione per la proposta di emendamento che vieta la coltivazione, la lavorazione e la vendita delle infiorescenze della canapa a basso contenuto di thc”. “l’approvazione dell’emendamento penalizza un comparto solido in italia, che vede una forte presenza di imprese giovanili che ora rischiano di perdere competitivita’ in un mercato internazionale dinamico. paesi come Germania, Austria, spagna, Belgio, Estonia, Francia, ad esempio, stanno investendo in maniera importante sulla canapa nella filiera alimentare (semi/proteine), in quella tessile (fibra) e da costruzione (canapulo). l’approvazione dell’emendamento rappresenta quindi un duro colpo al made in italy agroindustriale, peraltro in un momento in cui gli imprenditori hanno avviato le nuove produzioni o programmato investimenti importanti”, conclude Confagricoltura.

LAVORO: ANCI, UN COMUNE SU 5 HA ATTIVATO INTERVENTI A SUPPORTO VITTIME DI CAPORALATO E SFRUTTAMENTO

9976 – roma (agra press) – “sono scaduti da poche ore i termini per partecipare alla prima rilevazione nazionale sugli interventi dei comuni a supporto delle vittime di sfruttamento lavorativo, sullo sfruttamento lavorativo e caporalato, che anci ha rivolto tra maggio e luglio 2024 a tutti comuni italiani sopra i 15mila abitanti, quindi anche di quei territori che non compaiono nelle consuete ‘mappe geografiche dello sfruttamento lavorativo’. condotta anche con il sostegno anche delle anci regionali, la partecipazione all’indagine è stata particolarmente elevata: su un universo di 737 comuni, hanno risposto all’indagine ben 603 comuni, pari all’82% del totale. in particolare, hanno partecipato tutte le citta’ metropolitane, tutti i capoluoghi di regione e il 94% dei capoluoghi di provincia (103 su 110). l’indagine e’ svolta nell’ambito del progetto incas ‘piano d’azione a supporto degli enti locali nell’ambito dei processi di inclusione dei cittadini stranieri e degli interventi di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato’, realizzato da anci in collaborazione con cittalia e finanziato dal ministero del lavoro e delle politiche sociali mediante il fondo nazionale politiche migratorie e fa seguito a quella del 2021 centrata sulla condizione abitativa dei lavoratori migranti del settore agroalimentare”, informa un comunicato dell’anci. “in attesa dell’estrazione completa dei dati, che avverrà nelle prossime settimane, si possono anticipare alcune prime evidenze. colpisce il dato per cui 1 comune su 5 (il 20% dei comuni rispondenti) dichiara di aver attivato direttamente o realizzato con altri enti sul proprio territorio servizi, progetti e strumenti di governance finalizzati a prevenire e contrastare lo sfruttamento lavorativo e/o sostenerne le vittime o potenziali vittime. si tratta principalmente dell’adozione di protocolli d’intesa, tavoli di lavoro, piani locali e documenti di programmazione locale, fino alla costituzione di veri e propri osservatori locali sullo sfruttamento lavorativo. cio’ che emerge è dunque una sensibilità dei comuni rispetto a un tema di cui è riconosciuta la centralità in relazione al benessere complessivo della comunita’ amministrata. abbiamo, in molti casi, comuni attenti e disponibili ad agire un ruolo consapevole nei partenariati territoriali. nell’ambito di incas entreranno nel vivo a settembre una serie di attivita’ tutte dedicate a consolidare l’impegno dei comuni, a partire dai workshop organizzati in tutta italia e dedicati alla redazione dei piani locali multisettoriali – strategie e interventi di contrasto al caporalato, in rete con le istituzioni e le organizzazioni presenti sui territori – e dal rilascio del podcast ‘capolinea sfruttamento lavorativo’, strumento di autoformazione per i comuni”, spiega il comunicato. “anci richiama l’urgenza di sbloccare la misura del pnrr a supporto del superamento degli insediamenti abusivi connessi al lavoro agricolo. sono 200 milioni gia’ assegnati da piu’ di due anni a 37 comuni che, gia’ a gennaio 2023, hanno presentato le loro proposte progettuali. da allora è tutto fermo e, nonostante la nomina di un commissario straordinario, la misura rimane inspiegabilmente bloccata. sono risorse importanti, che contribuirebbero alla definizione di un ‘modello italiano di abitare connesso al lavoro agricolo e a superare le tante situazioni di degrado. i sindaci si sono messi in gioco, è necessario che ricevano risposta”, conclude il comunicato dell’anci.

DAL 4/8 IN VIGORE REVISIONE DIRETTIVA EMISSIONI INDUSTRIALI E GRANDI ALLEVAMENTI SOTTOLINEA COMMISSIONE EUROPEA

9952 – bruxelles (agra press) – “il 4 agosto entrerà in vigore la revisione della direttiva sulle emissioni industriali, che modernizzera’ il modo in cui le autorità nazionali e locali rilasciano le autorizzazioni per gli impianti che sono una delle principali fonti di inquinamento in tutta l’ue”, sottolinea un comunicato della commissione europea. “in linea con l’ambizione di inquinamento zero del green deal europeo, la nuova direttiva sulle emissioni industriali e di allevamento – spiega il comunicato – mira a ridurre le emissioni nell’aria, nell’acqua e nel suolo dei grandi impianti industriali e degli allevamenti piu’ grandi di suini e pollame. la legge rafforzata si basa sull’efficace sistema di autorizzazioni dell’Ue per la prevenzione e il controllo delle emissioni, concepito per garantire l’applicazione delle ‘migliori tecniche disponibili’ per ridurre l’inquinamento”. gli stati membri avranno tempo fino al 1° luglio 2026 per adattare le loro leggi nazionali alla direttiva rivista. i dati raccolti dalle autorità nazionali saranno comunicati per la prima volta al nuovo portale delle emissioni industriali nel 2028.

ALLUVIONE: MAMMI (EMILIA-ROMAGNA), PRONTI ANTICIPI PER AZIENDE AGRICOLE PER DANNI A STRUTTURE E MACCHINARI

9971 – bologna (agra press) – “al via gli anticipi alle imprese agricole, tra le piu’ colpite dalle alluvioni di maggio 2023, per il ripristino di strutture aziendali, danni a macchinari, terreni e strade poderali. a disposizione della regione risorse complessivamente per 49 milioni, sulla legge nazionale 100/23 per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eventi alluvionali. saranno avviati in questi giorni i pagamenti degli anticipi alle imprese agricole che hanno ottenuto il provvedimento di concessione degli aiuti, per sostenere il riavvio delle attivita’ e le reintegrazioni o acquisti di impianti, strutture e infrastrutture aziendali. gli anticipi, previsti per spese ammesse uguali o superiori a 50mila euro, sono pari al 50% del contributo concesso, previo rilascio di fidejussione bancaria o assicurativa. vengono erogati nel periodo intermedio che passa tra la concessione dell’aiuto e il saldo finale del contributo”, informa un comunicato della regione Emilia-Romagna. “lo strumento dell’anticipo, a fronte delle spese per gli interventi piu’ complessi, rappresenta un aiuto concreto e indispensabile. dopo i danni gravissimi subiti le imprese si sono trovate di fronte a un rilevante sforzo finanziario per il riavvio delle attivita’, che in taluni casi rischiava di compromettere gli equilibri aziendali e di costituire un vero e proprio rischio per la tenuta di parti rilevanti del sistema agricolo dei territori colpiti. siamo ancora lontani dalla cifra necessaria a coprire tutti i danni alle imprese colpite. in attesa che il governo garantisca il 100% delle risorse per i danni subiti dalle imprese, noi intanto lavoriamo per facilitare la ricostruzione delle infrastrutture, il ripristino dei siti produttivi e gli interventi indispensabili sui suoli agricoli”, ha detto l’assessore regionale all’agricoltura, Alessio MAMMI. “in dettaglio gli anticipi potranno essere concessi per danni alle serre, danni ai suoli, agli impianti di produzioni arboree e arbustive, compresi i vivai, a macchinari e attrezzature agricole. previsti nel provvedimento anche i lavori per ripristinare infrastrutture aziendali come canali di scolo, strade, impianti di approvvigionamento idrico, depositi rurali e strutture agricole complesse come stalle, porcilaie, allevamenti. per quanto riguarda le infrastrutture condivise da piu’ aziende, potranno accedere agli anticipi anche i lavori per la rimessa in funzione di opere di interesse pubblico come acquedotti rurali, impianti irrigui, argini golenali a difesa di aree agricole, canali di scolo, strade interpoderali, valloni interaziendali”, conclude il comunicato.

CONFAGRICOLTURA, COSTITUITA CONFAGRIBIO ASSOCIAZIONE PROMOZIONE BIOLOGICO PAOLO PARISINI PRESIDENTE

9963 – roma (agra press) – “nasce confagribio, associazione di Confagricoltura dedicata all’agricoltura biologica. presidente del nuovo organismo è paolo PARISINI, imprenditore agricolo, componente del consiglio direttivo dell’unione di bologna e presidente della sezione agricoltura biologica della confederazione in Emilia-Romagna. in passato PARISINI è stato presidente della federazione nazionale di prodotto bio”, informa un comunicato di Confagricoltura. “confagribio nasce per contribuire alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione delle imprese agricole biologiche, nonche’ delle filiere nei diversi comparti produttivi. la visione è quella di un’agricoltura perfettamente integrata e in equilibrio con le risorse naturali che coniughi l’adozione di pratiche sostenibili e innovative con la tutela dell’ambiente, della fertilità del suolo, della salvaguardia del paesaggio, della qualita’ e dell’identità culturale degli alimenti. le finalità principali dell’associazione sono la valorizzazione e la diffusione dell’agricoltura, della zootecnia e dell’acquacoltura biologica e delle pratiche agricole correlate, nonche’ la promozione della ricerca, della sperimentazione e del trasferimento tecnologico. con una specifica attenzione alla diffusione della produzione biologica nelle aree interne e nelle aree protette, anche al fine di supportare lo sviluppo economico, sociale e ambientale delle suddette aree”, spiega il comunicato. “con confagribio lavoreremo alla valorizzazione delle produzioni bio per assicurare un adeguato reddito ai produttori e contribuire allo sviluppo di una produzione biologica che possa rispondere in termini qualitativi e quantitativi alle richieste dei consumatori”, ha detto il presidente dell’associazione PARISINI. “cio’ anche in relazione al quadro rappresentato dal recente report di ismea sull’andamento del settore biologico italiano che, a fronte di alcuni dati positivi, mostra alcuni aspetti da monitorare. l’istituto, se da una parte registra, per il 2023, una crescita delle superfici investite a biologico del 4,5% rispetto al 2022 (con la toscana al primo posto con 37,5% di terreni dedicati, seguita dal 36,3% della Calabria) con ben sei regioni che hanno gia’ superato gli obiettivi dell’unione europea al 2030 (25% di superficie bio), dall’altro lato segnala un rallentamento dell’aumento del numero di imprese del settore (+1,8%, rispetto al +7,7% del 2022). sempre secondo ismea, l’anno scorso sono cresciuti i consumi del 5,2% confermando il trend positivo iniziato nel 2022. l’aumento in valore del comparto biologico, tuttavia, si attesta su livelli inferiori rispetto a quello del totale del paniere agroalimentare, con +8,1%. la crescita con il freno tirato fotografata da ismea è dovuta anche a fattori che esulano dalla buona volontà degli operatori economici. a partire dal sovraccarico di oneri in capo alle imprese: una pac non sempre rispondente alle esigenze del settore, un non sempre giustificato inasprimento di vincoli e sanzioni, con effetti negativi sia sulla diffusione del sistema di certificazione del comparto, sia sulla fiducia delle imprese”, aggiunge il comunicato di Confagricoltura. “in gioco c’e’, quindi, la tenuta del sistema del bio italiano e la sua capacita’ competitiva, minata anche dal perdurare del fenomeno inflattivo e dai diversi problemi produttivi causati dai cambiamenti climatici”, conclude PARISINI.

OLIMPIADI: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), ABBIAMO L’ONORE DI RAPPRESENTARE L’ITALIA DEL VINO

9974 – roma (agra press) – “abbiamo l’onore di rappresentare la grande italia del vino con le aziende di riferimento del panorama vitivinicolo nazionale. a livello globale stiamo vivendo una fase di profondo cambiamento dei consumi, ma quello che rimane saldo è il valore che il vino rappresenta. per noi italiani, in particolare, è cultura, identità, territorio. sicuramente uno dei migliori emblemi del made in italy. il nostro impegno, in Europa e nel mondo, è anche trasmettere questi valori insieme alle imprese agricole e al loro lavoro, con la consapevolezza che il consumo responsabile sia alla base dello spirito di aggregazione che il vino evoca e sublima”: lo ha detto massimiliano GIANSANTI, presidente di Confagricoltura, partecipando a Parigi all’incontro con cui i vini italiani hanno fatto squadra a casa italia, l’hospitality house allestita presso le Prè Catelan. “chiamati a raccolta da lt Wine & food Advisor, società che ha selezionato i vini italiani per conto del comitato olimpico nazionale presenti nell’ensemble, venerdi’ 2 agosto il nostro paese ha fatto sistema nell’incontro che ha messo a confronto autorevoli esponenti delle istituzioni (oltre a GIANSANTI, Matteo ZOPPAS, presidente ice, e Giovanni MALAGO’ presidente del coni con un messaggio), sportivi (luigi BUSA’, medaglia d’oro a Tokio), nomi di primo piano del panorama enologico nazionale (Renzo ROSSO, Stefano BENINI FRESCOBALDI, Igor BOCCARDO, guido DAMILANO, Lorenzo TERSI), chef di prestigio (Davide OLDANI) e due firme di punta del giornalismo agroalimentare (luciano FERRARO e Giorgio DELL’OREFICE)”, informa un comunicato di wine&food Advisor.

BMTI: BORSA DELLA SPESA, AD AGOSTO SPAZIO PER TUTTA LA FRUTTA ESTIVA CON PREZZI NELLA MEDIA PERIODO

9943 – roma (agra press) – “cosa mangiare sotto l’ombrellone per affrontare bene il forte caldo di agosto, lo consiglia la borsa della spesa, il servizio di bmti e italmercati rete di imprese con la collaborazione di consumerismo no profit. mangiare bene, stando attenti alla convenienza e alla stagionalità sono aspetti cruciali per affrontare al meglio le vacanze, senza rinunciare alla qualita’. per questo mese, la borsa della spesa consiglia di fare un buon carico di idratazione e vitamine con tutta la frutta estiva di questo periodo che, oltre a presentare un’ottima qualita’, favorita proprio dal clima caldo, presenta prezzi regolari e nella media del periodo. e quindi, via libera per l’anguria, in calo rispetto alla scorsa settimana grazie all’aumento della produzione, con prezzi all’ingrosso che vanno da 0,50 a 0,60 euro/kg, per l’uva da tavola da 1,50 a 1,70 euro/kg, per le pesche da 1,50 a 1,60 euro/kg, per le albicocche intorno ai 2,00 euro/kg e, infine, per le susine che mostrano prezzi che oscillano da 1,60 a 1,70 euro/kg”, informa un comunicato di bmti (borsa merci telematica italiana). “per quanto riguarda gli ortaggi, per gli amanti delle insalate, è molto conveniente il prezzo della lattuga, da 1,00 a 1,10 euro/kg e quello dei cetrioli da 0,80 a 0,90 euro/kg. continua, inoltre, la convenienza dei pomodori che quest’anno hanno visto un’annata ottima sia per quanto riguarda la qualita’ che la quantità. l’abbondanza del prodotto, infatti, ha portato i prezzi in netto calo rispetto alla media del periodo. tra le varieta’ piu’ convenienti, risultano il ciliegino con prezzi che vanno da 1,50 a 1,70 euro/kg, i datterino da 2,00 a 2,20 euro/kg e i pomodori rosso a grappolo da 0,90 a 1,10 euro/kg. immancabili sulle tavole, ottimi anche da consumare freddi, i peperoni e i fagiolini, rispettivamente intorno a 1,80/2,00 euro/kg e 3,70/4,00 euro/kg”, spiega ancora il comunicato. “per i palati piu’ delicati, sono consigliatissimi i prodotti ittici tipici di questo periodo che, inoltre, presentano prezzi molto buoni. è molto abbondante nei mercati, grazie al periodo di pesca favorevole, il tonno alalunga disponibile all’ingrosso da 4,00 a 4,50 euro/kg. abbondante allo stesso modo, è stata la pesca del cefalo dorato con prezzi che vanno da 3,50 a 4,00 euro/kg e del lanzardo da 2,00 a 3,00 euro/kg. continua l’ottima produzione delle cozze, di bell’aspetto e con prezzi in calo rispetto allo scorso anno, che oscillano da 2,60 a 3,00 euro/kg, a seconda della grandezza che presentano. per gustosi primi piatti, favorite le vongole lupino, con prezzi che vanno da 5,00 a 5,5,0 euro/kg e il pesce spada intorno ai 13,00 euro/kg. per quanto riguarda le carni, sono stabili rispetto alla scorsa settimana i prezzi delle carni di vitello, di vitellone e di scottona. nello specifico, variano da 9,30 a 9,70 euro/kg i prezzai all’ingrosso dei tagli del quarto posteriore di scottona, principalmente usati per brasati e arrosti; da 8,74-9,44 euro/kg i tagli del quarto posteriore del vitellone e da 8,08-8,18 euro/kg le selle di vitello. in equilibrio anche i prezzi delle uova. per quelle allevate a terra, il prezzo indicato all’ingrosso è 1,57 euro/kg”, conclude bmti. la borsa della spesa è disponibile anche su whatsapp al canale dedicato “la borsa della spesa” e alla pagina https://www.bmti.it/la-borsa-della-spesa/  

EUROSTAT, 34,3 MILIARDI DI LITRI DI BIRRA PRODOTTI NEL 2023 E CRESCE QUELLA SENZA ALCOL

9956 – bruxelles (agra press) – nel 2023, i paesi dell’Ue hanno prodotto 32,5 miliardi di litri di birra contenente alcol e 1,8 miliardi di litri di birra con meno dello 0,5% di alcol o senza alcun contenuto alcolico, per un totale di 34,3 miliardi di litri, informa Eurostat con un comunicato. rispetto al 2022, la produzione di birra con alcol è diminuita del 5% (-1,7 miliardi di litri), mentre per la birra senza alcol si è registrato un aumento del 13,5% rispetto al 2022 (+0,2 miliardi di litri). per quanto riguarda la produzione di birra con alcol, nel 2023 la Germania ha continuato a essere il primo produttore con 7,2 miliardi di litri (22,3% della produzione totale dell’Ue). seguono spagna, con 4,0 miliardi di litri prodotti (12,4% della produzione totale dell’Ue), polonia con 3,5 miliardi di litri (10,8%), paesi bassi con 2,4 miliardi di litri (7,5%) e Belgio con 2,0 miliardi di litri (6,3%). i dati commerciali – continua Eurostat – mostrano che i paesi bassi hanno continuato a essere il primo esportatore di birra contenente alcol nel 2023, esportando complessivamente (all’interno e all’esterno dell’Ue) 1,8 miliardi di litri di birra contenente alcol, pari al 21,5% delle esportazioni totali di birra dei paesi dell’Ue. rispetto al 2022, questo paese dell’Ue ha registrato una diminuzione delle esportazioni di birra di 0,1 miliardi di litri. i paesi bassi sono seguiti dalla Germania e dal Belgio (entrambi esportano 1,4 miliardi di litri), dalla repubblica ceca e dall’Irlanda (entrambi 0,5 miliardi di litri). per quanto riguarda le importazioni, la Francia ha continuato ad essere il maggior importatore di birra contenente alcol nel 2023, con 0,9 miliardi di litri, pari al 17,1% delle importazioni totali dell’Ue (intra ed extra ue). gli altri grandi importatori sono italia, con oltre 0,7 miliardi di litri, e spagna, paesi bassi e Germania, ciascuno con quasi 0,6 miliardi di litri. le principali destinazioni delle esportazioni di birra (con alcol) verso i paesi extra-ue, sono il regno unito (0,8 miliardi di litri; 22,8% del totale delle esportazioni di birra extra-ue) e gli stati uniti (0,6 miliardi di litri; 16,1%), seguiti da Russia (0,3 miliardi di litri; 8,4%), Cina (0,3 miliardi di litri; 7,3%) e cuba (0,2 miliardi di litri; 5,2%). le importazioni di birre contenenti alcol da paesi extra-ue sono marginali rispetto alle importazioni all’interno dell’Ue: preferite la birra britannica (0,3 miliardi di litri; 57,6% di tutte le importazioni di birra extra-ue nel 2023) e la birra messicana (0,1 miliardi di litri; 17,2%).

“MONDO AGRICOLO”: ASSEMBLEA ESTIVA, NUOVA GIUNTA E INTERVISTA AL MINISTRO ALL’AGRICOLTURA UNGHERESE

9975 – roma (agra press) – è stato pubblicato ed è disponibile online il n. 7-8/2024 di mondo agricolo, la rivista di Confagricoltura nazionale. in questo numero di parla dell’assemblea estiva dell’organizzazione, dove il presidente massimiliano GIANSANTI ha ribadito l’urgenza per l’ue di intervenire “per fermare la perdita di produttivita’, ettari coltivati e posti di lavoro”. sempre a Milano presentata la rinnovata collaborazione tra Confagricoltura e Unicredit a sostegno degli investimenti delle imprese. in evidenza anche la notizia della nuova giunta nazionale, con tre nuovi membri e la nomina dei vicepresidenti. sempre in questo numero la conversione in legge del dl agricoltura con le sue criticita’ e un’intervista, in occasione dell’inizio del semestre di presidenza ungherese del consiglio ue, al ministro all’agricoltura ungherese Istvan NAGY. la rivista è scaricabile a questo link https://tinyurl.com/2zt4d93n  .

PNRR: GOVERNO, COMMISSIONE UE HA VERSATO A ITALIA QUINTA RATA DA 11 MILIARDI

9996 – roma (agra press) – “la commissione europea ha versato oggi all’Italia la quinta rata del pnrr pari a 11 miliardi di euro”, informa una nota di Palazzo Chigi, che cosi’ prosegue: “il pagamento segue la valutazione positiva della commissione, adottata formalmente lo scorso 2 luglio, connessa al conseguimento di 53 traguardi e obiettivi della quinta rata del pnrr italiano. con l’incasso della quinta rata l’Italia si conferma lo stato membro ue che ha ricevuto l’ammontare maggiore di finanziamento, pari a 113,5 miliardi di euro, corrispondente al 58,4% delle risorse complessive del piano. ‘l’italia è al primo posto in Europa per numero di obiettivi raggiunti e importo complessivo ricevuto, – afferma il presidente del Consiglio dei ministri Giorgia MELONI – siamo stati i primi a richiedere il pagamento della quinta rata e siamo i primi ad aver richiesto il pagamento della sesta rata del piano. i recenti dati istat sul pil, che stimano una crescita acquisita nel primo semestre 2024 pari allo 0,7% e gli ultimi dati del rapporto Svimez, che nel 2023 evidenziano la decisa accelerazione del pil nel mezzogiorno, con un incremento di nuova occupazione pari al 2,6%, sono la riprova dell’efficace lavoro portato avanti dal governo e dalle amministrazioni titolari per il conseguimento degli obiettivi programmati e per l’attuazione di misure virtuose per la crescita economica strutturale dell’Italia’. i traguardi e gli obiettivi conseguiti con il pagamento della quinta rata riguardano quattordici riforme e ventidue investimenti in settori strategici per la modernizzazione della nazione, tra cui la concorrenza, gli appalti pubblici, la giustizia, la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, l’istruzione secondaria e terziaria, le infrastrutture, la sanità, la cultura, l’università e la pubblica amministrazione, con la messa a terra degli interventi per la transizione al digitale. ‘nei prossimi mesi, insieme all’attività di assessment propedeutica al pagamento della sesta rata, – dichiara il ministro per gli affari europei, il sud, le politiche di coesione e il pnrr, Raffaele FITTO – il governo intensificherà il monitoraggio sull’attuazione del piano, in costruttiva collaborazione con la commissione europea e con tutte le amministrazioni titolari, finalizzato al conseguimento degli obiettivi della settima rata, riservando particolare attenzione alle misure inserite nelle ultime tre rate, all’allineamento della piattaforma regis, all’incremento della spesa e all’avanzamento procedurale e finanziario del piano’.”.

SICCITA’: BONIFICA MARCHE, DIGA MERCATALE PRESTO PRONTA PER APPROVVIGIONAMENTO VALLATA DEL FOGLIA

10026 – Pesaro (agra press) – l’assessore regionale Stefano AGUZZI, durante il confronto sull’emergenza idrica convocato presso la prefettura di Pesaro e Urbino ha indicato la diga di mercatale quale possibile – e quasi immediata soluzione – al fabbisogno idropotabile della citta’ di Pesaro e della vallata della foglia, rende noto un comunicato del consorzio bonifica marche. al riguardo il presidente michele MAIANI afferma: “non possiamo che apprezzare la lungimiranza di AGUZZI circa il prelievo dalla diga di mercatale a supporto dell’approvvigionamento idrico destinato alla vallata del foglia e alle sue citta’. da parte nostra ci sono tutte le condizioni favorevoli per procedere, sia per quanto riguarda le condotte gia’ esistenti, sia per la disponibilita’ della diga stessa che a brevissimo verra’ liberata dai fanghi depositati sul fondo e potra’ tornare ad invasare oltre cinque milioni di litri d’acqua”.

VENDEMMIA: CONFAGRICOLTURA ER, INIZIO ANTICIPATO AUMENTO 10% SEMPRE PIU’ DIFFICILE CONTROLLO MALATTIE

9990 – bologna (agra press) – “e’ previsto intorno all’8 agosto lo stacco dei primi grappoli d’uva bianca per le basi spumante in Emilia-Romagna, ma la vendemmia potrebbe essere super anticipata anche per i vitigni a bacca rossa con inizio gia’ a fine mese”. lo rende noto un comunicato di Confagricoltura Emilia-Romagna, che cosi’ prosegue: “il condizionale è d’obbligo perche’ dipende dal meteo: se la temperatura permane a lungo sopra i 36 gradi la maturazione dell’acino rallenta. si stima un aumento della produzione regionale del 10% rispetto all’annata precedente che è stata scarsa, sotto la media degli ultimi cinque anni. sulla resa in collina incombono tuttavia le incognite della siccita’ e della scarsa disponibilita’ d’acqua a uso irriguo, variabili che potrebbero ridurre sensibilmente il raccolto e in particolare quello dei vitigni a maturazione tardiva. ‘vogliamo essere ottimisti: la produzione torna a crescere – spiega il presidente della sezione vitivinicola di Confagricoltura Emilia-Romagna, Renzo PELLICIARI – le uve sono sane in grado di raggiungere un elevato standard qualitativo come pure l’intensità aromatica richiesta da vitigni quali la malvasia di candia dei colli parmensi e piacentini. preoccupano gli attacchi di malattie importanti della vite, a macchia di leopardo, sempre piu’ difficili da gestire e controllare, come flavescenza dorata (in special modo in prossimità dei fiumi) e mal dell’esca (quest’ultima favorita dall’eccesso di piogge primaverili e poi dal caldo record). ci attendiamo una vendemmia positiva per il lambrusco che dopo due anni neri dovrebbe riallinearsi alle produzioni del 2020 e del 2021 ma anche per il pignoletto: + 20% circa sul 2023′. il presidente dei viticoltori di Confagricoltura Emilia romagna evidenzia il peso della burocrazia sull’impresa e l’impennata dei costi di produzione: ‘in un solo anno il prezzo dei prodotti fitosanitari è salito del +10% e quello dei ricambi e attrezzature per trattori e macchine agricole, che talora risultano introvabili, anche del +20-30%’. nel decennio il costo di produzione del lambrusco, ad esempio, è cresciuto del 30%. ‘bisogna garantire – chiarisce PELLICIARI – un prezzo al viticoltore non inferiore ai costi produttivi per salvaguardare il comparto’. Marcello BONVICINI, presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, lancia l’appello: ‘confidiamo in una svolta che porti all’aggregazione delle cantine sociali o cooperative, con l’obiettivo di rafforzare la competitivita’ del sistema vitivinicolo oggi troppo frammentato. il mondo del vino sta vivendo una crisi mai vista prima: da un lato la contrazione dei consumi, dall’altro il prezzo dell’uva di gran lunga al di sotto dei costi di produzione’.”

CAPORALATO: CONFAGRICOLTURA, PRONTA A COLLABORARE FATTIVAMENTE GIA’ AVANZATE PROPOSTE SPECIFICHE

10095 – roma (agra press) – “Confagricoltura è pronta a collaborare in modo fattivo all’attuazione delle misure contro il caporalato gia’ previste nel cosiddetto ‘decreto-legge agricoltura’, a partire da quelle relative allo scambio di informazioni tra le pubbliche amministrazioni e all’istituzione dell’elenco di imprese che svolgono appalti di servizi in agricoltura”. lo ha dichiarato – informa un comunicato – l’organizzazione degli imprenditori agricoli nel corso dell’incontro al tavolo per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento del lavoro, presieduto dai ministri del lavoro, marina Elvira CALDERONE, e dell’agricoltura, francesco LOLLOBRIGIDA . “la lotta a questi deprecabili fenomeni resta una assoluta priorita’ per Confagricoltura, che ha anche avanzato specifiche proposte di merito per togliere linfa vitale ai caporali, come quella di rafforzare il servizio di collocamento pubblico e privato (con il coinvolgimento degli enti bilaterali), di riconoscere un bonus ai datori di lavoro che organizzano in proprio il sistema di trasporto degli addetti, e di concedere appositi incentivi per il recupero del patrimonio edilizio rurale da adibire ad alloggi per lavoratori stranieri”, informa il comunicato. “Confagricoltura, pur apprezzando le misure introdotte in materia dal decreto agricoltura, ha anche avanzato alcune proposte correttive delle norme previste, chiedendo in particolare di escludere le imprese agromeccaniche dall’obbligo di iscrizione nell’elenco e di estendere agli operai stagionali la cassa integrazione per emergenze climatiche, anche in relazione alle ordinanze regionali che in molti territori vietano il lavoro all’aperto tra le ore 12:30 e le 16:00”, aggiunge il comunicato, nel concludere che “resta sullo sfondo la delicata questione delle criticita’ relative alla gestione del sistema che regola i flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari nel nostro paese, rispetto al quale Confagricoltura ha gia’ da tempo avanzato un articolato progetto di miglioramento e semplificazione”.

LAVORO: UNIONCAMERE, AD AGOSTO AGROALIMENTARE SETTORE CON MAGGIORI OPPORTUNITA’ DI ASSUNZIONE

10104 – roma (agra press) – sono circa 315mila i contratti di assunzione, di durata superiore ad un mese o a tempo indeterminato, programmati dalle imprese ad agosto, secondo i dati diffusi da Unioncamere, nei quali si rileva che ad agosto, l’industria nel suo complesso ricerca circa 88mila lavoratori e prevede 392mila assunzioni nel trimestre agosto-ottobre. per il manifatturiero, che è alla ricerca di quasi 57mila lavoratori nel mese e di circa 243mila nel trimestre, le maggiori opportunita’ di lavoro sono offerte dalle industrie alimentari, bevande e tabacco che ricercano circa 16mila lavoratori nel mese e oltre 47mila nel trimestre. tuttavia, “le imprese italiane continuano a trovare con grande difficolta’ i lavoratori che stanno cercando e questo problema, che ha anche a che fare con il tema della denatalità, ci sta costando molto anche in termini di pil”. ha sottolineato il presidente di Unioncamere, andrea PRETE, che ha aggiunto “questa situazione è causata da un disallineamento tra percorsi formativi e bisogni del sistema produttivo. per risolverla bisogna agire sulla formazione e l’informazione dei giovani perche’ sappiano dove è piu’ facile che verranno soddisfatte le loro giuste aspirazioni. ma nel breve periodo uno sforzo importante di programmazione dei flussi migratori potra’ certamente aiutare”.

PIACENZA: CONFAGRICOLTURA SODDISFATTA PER APERTURA PIATTAFORMA PIANO TRANSIZIONE 5.0

10107 – piacenza (agra press) – Confagricoltura piacenza esprime soddisfazione per la pubblicazione del decreto attuativo transizione 5.0, parte del piano mimit per promuovere un modello energetico efficiente e sostenibile attraverso digitalizzazione, transizione green e formazione del personale. da oggi, 7 agosto 2024, le imprese potranno presentare comunicazioni preventive per il credito d’imposta “transizione 5.0” tramite la piattaforma gse. questo piano è il primo in Europa a incentivare sia la transizione digitale che quella green, includendo la formazione dei lavoratori, sottolinea Confagricoltura piacenza che ne monitora gli aggiornamenti e fornirà supporto per la gestione dei crediti d’imposta, segnalando alcune difficolta’ operative iniziali. le risorse stanziate ammontano a 12,7 miliardi di euro per il biennio 2024-2025, ricorda l’organizzazione.