Notizie in Pillole dal 25 luglio 2024 al 31 luglio 2024 (fonte: Agra press)
CINA-ITALIA: MELONI, CON XI E QIANG DISCUSSI PRINCIPALI TEMI DI INTERESSE TRA CUI LE INDICAZIONI GEOGRAFICHE
9741 – pechino (agra press) – la presidente del consiglio, giorgia MELONI, in visita ufficiale nella repubblica popolare cinese dal 28 al 31 luglio, ha incontrato il presidente della repubblica popolare cinese, XI jinping ed il primo ministro del consiglio di stato LI qiang. nella giornata di domenica 28, la presidente MELONI ha partecipato al business forum italia-cina a pechino, al quale hanno preso parte oltre 100 aziende e associazioni di categoria italiane e cinesi. nell’occasione sono stati firmati accordi tra i due paesi, tra i quali il piano d’azione per il rafforzamento del partenariato strategico globale cina-italia (2024-2027). nella giornata successiva, MELONI e’ intervenuta all’inaugurazione della mostra “viaggio di conoscenze. il milione di marco polo e la sua eredita’ tra oriente e occidente”, al world art museum di pechino. in seguito, si e’ svolto l’incontro con il presidente XI jinping. in un punto stampa con i giornalisti italiani, MELONI ha spiegato che “se con il primo ministro e con il presidente dell’assemblea nazionale del popolo il tema e’ stato soprattutto di carattere bilaterale, con il presidente XI jinping il dibattito e’ stato piu’ ampio e chiaramente ha coinvolto anche tutte le materie dell’agenda internazionale: e’ stato un confronto franco, trasparente, rispettoso, su tutte le materie sulle quali chiaramente la cina rimane un interlocutore indispensabile”. il piano triennale siglato con la cina “e’ un approccio alternativo alla via della seta. io ho sempre detto che non condividevo l’ingresso italiano nella via della seta, la mia e’ stata una scelta di coerenza poi di decidere di uscire, ma ho sempre detto che non era l’unico modo per avere rapporti e anche per far crescere i nostri rapporti con la cina”, ha aggiunto. il piano d’azione “e’ una cosa nuova perche’ apre una nuova fase nei rapporti con la cina”, inserisce “materie nuove e definisce anche un’implementazione a 360 gradi dei nostri rapporti” che “non sono solo economici e commerciali”, come dimostra la visita che cade nel ventennale del partenariato strategico globale e nei 700 anni dalla scomparsa di marco POLO, unico straniero con l’altro italiano, matteo RICCI, nel bassorilievo del millennium museum che ricostruisce la storia cinese, ha detto. se il primo “definisce la cornice della nostra cooperazione soprattutto economica e commerciale, i 700 anni di marco POLO definiscono la profondita’ del nostro rapporto. io credo debba anche diventare un rapporto di crescita nel rispetto, nella lealta’ anche dei nostri rapporti economico-commerciali”. MELONI ha ricordato poi in particolare le “intese specifiche sulla tutela delle indicazioni geografiche, per noi molto importante” e l’obiettivo “di tutelare la proprieta’ intellettuale. sono questioni che per l’italia sono ovviamente non secondarie. poi chiaramente ci saranno i tavoli tecnici e quei tavoli tecnici dovranno lavorare”.
CINA-ITALIA: AGRICOLTURA, SICUREZZA ALIMENTARE E IG NEL PIANO D’AZIONE CONCORDATO DA MELONI E QIANG
9740 – pechino (agra press) – nel piano d’azione per il rafforzamento del partenariato strategico globale cina-italia (2024-2027), concordato tra il primo ministro della repubblica popolare cinese LI qiang e la presidente del consiglio dei ministri della repubblica italiana giorgia MELONI in occasione della visita di quest’ultima a pechino, vi sono anche riferimenti all’agricoltura e all’agroalimentare; alla sicurezza alimentare e alle indicazioni geografiche. piu’ in generale, italia e cina si impegnano a rafforzare l’organizzazione mondiale del commercio, a muoversi nell’ambito delle sue regole e a collaborare per una sua riforma. per quel che riguarda specificamente l’AGRICOLTURA – si legge nel piano d’azione – le parti concordano di approfondire la cooperazione tra i due paesi in ambito agricolo, anche favorendo gli scambi di personale, con particolare attenzione al commercio agroalimentare, allo sviluppo delle aree rurali, alla ricerca e allo sviluppo tecnologico. le parti si impegnano a continuare nel negoziato dei protocolli per l’esportazione di prodotti agroalimentari con l’obiettivo di favorire l’accesso dei prodotti al mercato. sulla SICUREZZA ALIMENTARE, le parti intendono rafforzare gli scambi e la cooperazione sulla regolamentazione della sicurezza alimentare ed esprimono apprezzamento per la sottoscrizione del piano d’azione (2024- 2026) tra l’amministrazione statale per la regolamentazione del mercato della repubblica popolare cinese e il ministero della salute della repubblica italiana. per quel che riguarda le INDICAZIONI GEOGRAFICHE (IG), le parti esprimono la volonta’ di collaborare ulteriormente nel campo delle indicazioni geografiche, convenendo di rafforzare lo scambio di informazioni e la cooperazione nel quadro dell’accordo sulle indicazioni geografiche tra cina e unione europea. accolgono con favore l’adozione di due protocolli d’intesa volti a rafforzare la cooperazione per la tutela delle indicazioni geografiche e a facilitare scambi di informazioni, expertise ed eventi congiunti di promozione in materia. il testo completo e’ disponibile al link https://bit.ly/4fmoq1A
AGEA CONFERMA IL MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE DELLE DOMANDE MA RILEVA PROBLEMI IN ALCUNI CAA
9692 – roma (agra press) – “agea, nel rispetto delle proprie attivita’ istituzionali, ha implementato il sistema tecnico di accompagnamento alla presentazione delle domande attraverso la costruzione del fascicolo aziendale, con un percorso – ormai da mesi – condiviso con le organizzazioni degli agricoltori”. lo rende noto un comunicato dell’agenzia per le erogazioni in agricoltura , che cosi’ prosegue: “dopo alcuni problemi tecnici iniziali, la situazione si e’ normalizzata e purtroppo le statistiche che quotidianamente vengono rilevate, mostrano livelli di performance diversificati: ci sono caa (centri di assistenza agricola) che raggiungono il 100% delle performance e caa che rimangono prossimi allo zero. e’ questa la fotografia che testimonia difficolta’ non solo organizzative ma anche gestionali da imputare agli stessi caa. e’ cronaca quotidiana ricevere attacchi e contestazioni privi di fondamento ma agea, nella gestione delle proprie attivita’ istituzionali sia in termini di organismo di pagamento sia per quanto riguarda le attivita’ di coordinamento, fa riferimento a dati precisi e validati che riportano statistiche di fascicoli aziendali e domande presentate nel sian con percentuali delle lavorazioni concluse al 27 luglio. alla scadenza stabilita dall’ue del 31 luglio, raggiungeranno l’85%. rimarra’ pertanto il 15%, dovuto alla scarsa organizzazione interna e gestionale di alcuni caa: si ricorda pero’, sottolinea agea, che sara’ possibile concludere le procedure ad oggi ancora in fase di ultimazione grazie a un ulteriore lasso di tempo, fino al 30 agosto. dovere di cronaca vuole evidenziare che non e’ vero che la penalizzazione maggiore sara’ per le aziende agricole, ne’ che riceveranno i premi spettanti con tanti mesi di ritardo, quanti sono quelli di proroga perche’ agea paghera’ gli anticipi della domanda 2024 a partire dal 16 ottobre 2024, come lo scorso anno 2023, e regolarmente i saldi a partire dal 1° dicembre 2024. questa la risposta di agea a quanto riportato nell’articolo ‘agea: ogni anno che passa, la gestione delle domande di aiuto peggiora’ della testata occhioviterbese.it del 26 luglio us, per evitare, si sottolinea, allarmismi inutili e strumentalizzazioni gratuite. tutti i caa devono organizzarsi sul modello della pubblica amministrazione avendo infatti ricevuto una delega per le rispettive attivita’ da parte degli organismi pagatori. contesto questo che, ancora oggi, viene poco compreso da parte degli stessi operatori caa”.
LOLLOBRIGIDA CONVOCA UNIONFOOD, COLDIRETTI E CONFAGRICOLTURA. “RAFFORZARE SISTEMA ECONOMICO E FILIERE E’ OBIETTIVO DI TU
9683 – roma (agra press) – il ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA ha reso noto, con un comunicato, di aver “convocato, al ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste i vertici di unionfood, coldiretti e confagricoltura, nelle persone dei presidenti, BARILLA, PRANDINI e GIANSANTI, con loro i direttori PICCIALUTI, GESMUNDO e BARRILE. desidero ringraziarli tutti per l’approccio costruttivo che ha messo al centro della discussione l’interesse nazionale anche rispetto alle pur legittime rispettive posizioni. rafforzare il sistema economico italiano e le filiere a questo collegate e’ l’obiettivo di tutti e condizione per implementare la nostra presenza nelle istituzioni di carattere internazionale a cominciare da quelle nella ue e nei mercati. sono soddisfatto del risultato dell’incontro che ha visto la espressa volonta’ di ritrovare le ragioni del confronto. le parti si sono impegnate a rimuovere le criticita’ formali e lavorare per convergere su posizioni comuni anche attraverso un tavolo permanente per risolvere problemi e programmare quanto utile al sistema italia. il nostro governo, a partire dalla presidente giorgia MELONI, si conferma a fianco del mondo produttivo e disponibile ad aiutarlo in qualsiasi modo possibile. siamo certi che un clima di dialogo e collaborazione portera’ risultati positivi e visibili, a cominciare dall’expo agricoltura che si svolgera’ a siracusa dal 21 al 29 settembre in occasione del g7”.
LOLLOBRIGIDA, CON MISURA ISMEA INVESTIAMO SU IMPRENDITORIA GIOVANILE E FEMMINILE IN AGRICOLTURA
9680 – roma (agra press) – “con la misura ‘piu’ impresa’ di ismea, al via il prossimo 29 luglio e con una dotazione finanziaria di 60 milioni di euro, diamo la possibilita’ ai giovani e alle imprenditrici, che hanno idee e voglia di investire, di sviluppare progetti per l’agricoltura, dotandoli di risorse finanziarie ed economiche importanti”. lo dichiara in un comunicato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA che prosegue: “si tratta di un intervento molto atteso e che abbiamo voluto fortemente riattivare proprio perche’ crediamo nell’importanza dell’ingresso dei giovani nel settore agricolo e nella necessita’ di supportare le loro aziende nelle varie fasi di sviluppo e investimento. i giovani che vogliono lavorare nel settore dell’agricoltura sono un patrimonio fondamentale su cui lo stato deve intervenire con adeguate risorse e formazione. sin dal suo insediamento il governo ha introdotto, o potenziato, diversi strumenti gestiti da ismea e destinati ai giovani. si tratta di misure che, nell’insieme, dimostrano l’attenzione del governo per le future generazioni e il cui apporto, siamo certi, rappresenta il futuro dell’agricoltura e dell’economia della nostra nazione”.
ISMEA, RIPARTONO GLI INCENTIVI PER L’IMPRENDITORIA GIOVANILE E FEMMINILE IN AGRICOLTURA
9633 – roma (agra press) – “riapre lo sportello telematico per la presentazione delle domande di ‘piu’ impresa’, la misura che sostiene economicamente le iniziative imprenditoriali giovanili e femminili in agricoltura, nei settori della produzione, trasformazione e diversificazione del reddito”. lo rende noto un comunicato di ismea, che cosi’ prosegue: “con una dotazione finanziaria di 60 milioni di euro, ‘piu’ impresa’ finanzia investimenti fino a 1.500.000 euro attraverso contributi a fondo perduto e mutui a tasso zero per una durata massima di 15 anni, concessi a favore di micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di societa’, amministrate e condotte da giovani di eta’ compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti o da donne. le novita’ di questa edizione riguardano le modalita’ ed i tempi di presentazione delle domande. sara’ infatti possibile predisporre e preconvalidare le domande dal 29 luglio 2024 mentre la funzione di convalida delle stesse – la cui data e’ determinante ai fini dell’ordine cronologico con il quale le domande verranno istruite – sara’ attiva dal 5 al 30 settembre. il processo di presentazione sara’ tutto telematico e bastera’ sottoscrivere digitalmente la domanda in modalita’ pades per accedere alla convalida. tutti i documenti potranno essere caricati sul nuovo portale senza controfirma dell’utente. un ulteriore investimento a garanzia della semplificazione e trasparenza di accesso alla tanto attesa misura ‘piu’ impresa’. maggiori informazioni sullo strumento e sulle modalita’ di partecipazione sono disponibili alla pagina di piu’ impresa (cl.gy/egTkR).
INPS, CONTRO CALDO AGEVOLATO ACCESSO AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI PER GARANTIRE SALUTE LAVORATORI
9682 – roma (agra press) – “l’inps ha predisposto l’accesso alle nuove misure previste dal governo con il decreto-legge 15 maggio 2024, n. 63, convertito in legge il 12 luglio 2024, per proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori, facilitando l’accesso agli ammortizzatori sociali durante eventi meteorologici avversi: la cassa integrazione speciale operai agricoli (cisoa) e per alcune categorie di datori di lavoro rientranti nel campo di applicazione dell’integrazione salariale ordinaria (cigo), in risposta alle emergenze climatiche”. lo rende noto un comunicato stampa dell’inps che cosi’ prosegue: “anche i trattamenti in deroga (cassa integrazione straordinaria e mobilita’), in favore dei lavoratori di imprese operanti in aree di crisi industriale complessa, possono essere riconosciuti entro determinati limiti di spesa e per periodi di sospensione o riduzione dell’attivita’ lavorativa verificatisi nel corso dell’anno 2024. con il messaggio n. 2735 del 26 luglio 2024 l’istituto precisa che, per le sospensioni o riduzioni dell’attivita’ lavorativa effettuate nel periodo compreso tra il 14 luglio 2024 e il 31 dicembre 2024, il trattamento di cisoa, previsto nei casi di intemperie stagionali, e’ riconosciuto agli operai agricoli a tempo indeterminato (oti) anche in caso di riduzione dell’attivita’ lavorativa pari alla meta’ dell’orario giornaliero contrattualmente stabilito. questa misura consente di ‘neutralizzare’ tali periodi in modo che non siano conteggiati nel limite massimo di 90 giornate annue. inoltre, i giorni di sospensione o riduzione saranno considerati come giorni lavorativi ai fini del requisito delle 181 giornate di lavoro previste dalla legge. i datori di lavoro nei settori edile, lapideo e delle escavazioni possono accedere alla cassa integrazione guadagni ordinaria (cigo) per le sospensioni o riduzioni dell’attivita’ lavorativa dal primo luglio 2024 al 31 dicembre 2024, causate da eventi inevitabili, senza che questi periodi contino nel limite massimo di 52 settimane nel biennio mobile, ovvero il lasso temporale pari a 2 anni, che viene calcolato a ritroso a decorrere dall’ultimo giorno di trattamento richiesto in precedenza. sono state, inoltre, prorogati anche per il 2024 i trattamenti di sostegno al reddito, in favore di imprese operanti in aree di crisi industriale complessa. i lavoratori gia’ beneficiari di un trattamento di mobilita’ in deroga/ordinaria potranno ottenere, quindi, ulteriori dodici mesi, a condizione che mantengano la continuita’ lavorativa. per ulteriori dettagli e approfondimenti, si rimanda al messaggio n. 2735 del 26 luglio 2024 consultabile sul sito internet dell’istituto (bit.ly/3WECYCk). per le indicazioni strettamente operative (per una corretta compilazione delle domande da parte dei datori di lavoro) l’inps ha pubblicato il messaggio n. 2736 del 26 luglio 2024 (disponibile qui bit.ly/4d9iqaC)”.
ANBI, FRA TRE SETTIMANE NIENTE PIU’ ACQUA PER L’AGRICOLTURA DEL CENTROSUD
9560 – roma (agra press) – “in soli due giorni, tra il 21 ed il 22 luglio scorsi, in italia ci sono stati 54 eventi meteorologici estremi tra grandinate anomale, nubifragi, trombe d’aria e raffiche di vento, che hanno provocato la caduta di alberi e danni alle abitazioni. le piogge piu’ violente hanno colpito le marche ed il friuli con cumulate fino a 110 millimetri a casarsa della delizia in poco piu’ di un’ora. a segnalarlo e’ il report dell’osservatorio anbi sulle risorse idriche, che evidenzia, pero’, come l’immagine piu’ eclatante della settimana sia quella dell’invaso di occhito, un bacino da 250 milioni di metri cubi d’ acqua, posto tra le regioni molise e puglia, a servizio dell’agricoltura del tavoliere (noto come ‘il granaio d’italia’) e, al contempo, fonte preziosa di risorsa destinata all’uso potabile, immessa nell’acquedotto pugliese: in soli 8 giorni ha visto ridursi i propri volumi di oltre 15 milioni di metri cubi; la diga sul fiume fortore ne trattiene adesso solo 77 milioni circa e, d’ora in poi, l’acqua dell’invaso servira’ quasi esclusivamente per l’uso potabile, facendo prevedere che, per la meta’ di agosto, la capitanata non avra’ piu’ risorsa per irrigare i campi”. lo rende noto un comunicato di anbi, che cosi’ prosegue: “in totale negli invasi foggiani restano meno di 94 milioni di metri cubi d’acqua (in una settimana si sono svuotati di ulteriori 16 milioni) ed a preoccupare grandemente e’ la possibilita’ che, come avvenuto negli scorsi anni, il periodo secco si prolunghi fino agli inizi di novembre per poi essere interrotto dall’irrompere di eventi meteorologici estremi (in questi giorni nubifragi e trombe d’aria hanno gia’ investito alcune localita’ del barese e del tarantino). ‘e’ reale il rischio di vedere inaridita la pianura foggiana, cosi’ come ampie porzioni di territorio salentino’, indica francesco VINCENZI, presidente di anbi. in abruzzo, dopo il prosciugamento del bacino di penne (mln.mc. 8,80 per l’irrigazione delle valli del tavo e del saline) anche l’acqua dell’invaso di chiauci si esaurira’ entro meta’ agosto (1000 litri al secondo vengono erogati, oltre che per l’agricoltura della piana del trigno, anche per l’uso civile nei comuni costieri di san salvo e vasto). stessa sorte per i territori della valle peligna dove, a causa delle esigue portate fluviali, si registrano crescenti difficolta’ a ricaricare le vasche d’accumulo, nonostante da ormai un mese si effettuino turnazioni ed interruzioni nel servizio di distribuzione. che l’attuale crisi idrica in abruzzo sia senza precedenti e’ dimostrato anche dalle esigue portate delle sorgenti in territori, come quelli ai piedi della maiella, che mai hanno sofferto per mancanza d’acqua: e’ il caso dell’acquedotto di capo vallone o della sorgente verde, che stanno registrando le portate piu’ basse mai raggiunte e la cui produzione riesce a soddisfare ormai solamente il 75% del fabbisogno per la popolazione di quei territori. sulla sicilia, a fine giugno, le precipitazioni cumulate in 12 mesi sono state mediamente mm. 414, cioe’ un solo millimetro in piu’ rispetto a quanto registrato durante la grande siccita’ del 2002. su larga parte della sicilia orientale il deficit pluviometrico supera il 60% su base annua (-mm. 300 ca.). gli invasi regionali trattengono circa 267 milioni di metri cubi d’acqua (38,21% del volume di riempimento autorizzato e 42% in meno sulla media del periodo nello scorso quindicennio), di cui solamente mln.mc. 122 ca. sono pero’ realmente utilizzabili (al netto dei volumi utili alla fauna ittica, dell’interrimento e del cosiddetto ‘volume morto’). sull’isola, 6 bacini su 29 non hanno piu’ acqua utilizzabile, altri 6 hanno disponibile meno di un milione di metri cubi e 4 meno di due milioni. dal piu’ recente verbale dell’autorita’ di bacino regionale si evince che gela non potra’ ricevere alcun genere d’irrigazione, considerata la totale indisponibilita’ di volumi negli invasi cimia, disueri e comunelli; questo compromettera’ la campagna di semina e di produzione nella piana. tutti i comuni della provincia di caltanissetta stanno subendo riduzioni nella distribuzione idrica, mentre ad enna l’acqua potabile viene erogata un giorno si’ e due no; nell’agrigentino, per i terreni irrigui di ribera, si sta cercando di salvare gli agrumeti, operando trasferimenti di risorsa irrigua dal sistema prizzi-gammauta all’invaso castello. nel ragusano si registra un repentino calo dei livelli piezometrici delle sorgenti ormai quasi prosciugate; il gestore sta attivando turnazioni per l’erogazione idrica. il comprensorio del calatino e’ quello, che sta subendo i disagi maggiori: rispetto al 2023 si registra un abbassamento della falda di circa 15 metri ed una riduzione della portata emunta da 1.200 litri al secondo a l/s180 (!!); la soluzione adottata e’ l’abbassamento del livello di prelievo ed e’ stato richiesto ai comuni di emettere ordinanze, che vietino l’utilizzo d’acqua potabile per irrigazione e piscine, nonche’ la riduzione delle portate durante le ore notturne. la sorgente fiumefreddo, con una concessione di l/s 900, fornisce acqua al 70% del territorio comunale di messina attraverso due distinte captazioni: in una, il livello si e’ talmente abbassato da far ipotizzare che tra poco la sorgente non eroghera’ piu’ acqua (fonte: autorita’ di bacino del distretto idrografico della sicilia). l’acqua e’ razionata anche a palermo, capoluogo regionale. le piogge dei giorni scorsi hanno solo lambito l’estremo lembo nord-orientale dell’isola con cumulate fino a mm. 28 nel messinese, lasciando pero’ a secco il resto dei territori siciliani. in sardegna le dighe trattengono 1048 milioni di metri cubi d’acqua, cioe’ il 57% del volume autorizzato. gli invasi dell’alto cixerri sono al 13,59% dei volumi invasabili (stato d’emergenza). tutti gli altri bacini, fatta eccezione per quello della diga del liscia in gallura, sono a livello di pericolo e quindi applicano riduzioni nell’erogazione idrica. i territori, che maggiormente soffrono la sete, sono le campagne della parte centro-orientale dell’isola: ogliastra e nuorese, cosi’ come il sulcis. l’irrigazione e’ stata interrotta nel distretto di posada, dove il bacino di maccheronis e’ al 26,8% della capacita’ e nelle campagne di torpe’, siniscola, budoni e san teodoro. in calabria, nel vibonese, la diga di alaco trattiene il 71% dei volumi invasabili, mentre quella del menta, che da’ da bere a reggio calabria, e’ ferma al 40%. in basilicata, in una settimana, le dighe hanno rilasciato 12 milioni e mezzo di metri cubi d’acqua: un quantitativo superiore di circa 600.000 metri cubi a quanto erogato 12 mesi fa durante il luglio piu’ caldo della storia; rispetto all’anno scorso mancano nei bacini lucani ben 208 milioni di metri cubi d’acqua, mentre matera e’ stata allagata da un nubifragio violentissimo. in campania, gli invasi del cilento trattengono complessivamente oltre 13 milioni di metri cubi: l’anno scorso era disponibile il doppio dell’acqua, anche se le piogge dei giorni scorsi hanno fatto alzare i livelli idrometrici dei fiumi. risalendo la penisola, il lazio vede la decrescita inarrestabile dei livelli dei suoi laghi: in quello di albano, l’altezza idrometrica si e’ ulteriormente ridotta, perdendo 20 centimetri in 3 mesi, nonostante i 78 millimetri di pioggia, caduti ad inizio luglio sul bacino tra i comuni di rocca di papa e castel gandolfo; calano anche i livelli dei bacini di bracciano, che scende a -cm.113 contro -cm.92 del 2023 e di nemi, che in un anno ha perso cm. 56. la portata del fiume tevere e’ scesa a mc/s 76,41 ,quando la media del periodo dovrebbe attestarsi a circa 130 metri cubi al secondo; cala anche l’aniene, mentre crescono le portate di fiora e velino. in umbria il lago trasimeno e’ sempre piu’ asciutto e la sua altezza ora e’ di ben 25 centimetri inferiore al livello, sotto cui non dovrebbe mai scendere (-cm. 120). un brusco crollo di portata si registra nel fiume topino, mentre restano invariati i livelli di paglia e chiascio. tutto cio’, nonostante la regione sia stata vittima di violente grandinate proprio nei territori del bacino del trasimeno a dimostrazione che questi fenomeni estremi non influiscono sulla ricarica dei corpi idrici. le marche, colpite da nubifragi lungo la fascia centrale litoranea e collinare (a jesi, quasi 100 millimetri di pioggia in un’ora; ad osimo, mm. 68 in un’ora e mezza), vedono scendere i livelli dei fiumi potenza ed esino, che registrano portate tra le piu’ basse del decennio; gli invasi trattengono acqua per quasi il 74% della loro capacita’. in toscana, c’e’ una drastica riduzione di portata nel fiume serchio, sceso sotto la media storica; in calo e’ anche l’ombrone, il cui flusso e’ ora inferiore a quello minimo vitale. in emilia romagna tornano sotto le medie storiche, dopo un lungo periodo d’abbondanza idrica, le portate dei fiumi appenninici: il flusso idrico del savio, sul cui bacino si registra una marcata carenza di piogge, e’ inferiore sia alle medie storiche che a quanto registrato nel 2023; lo stesso vale per reno e taro. clamorosamente buona, invece, e’ la condizione dell’enza, la cui portata attuale e’ superiore addirittura del 547% alla norma (fonte: arpae)!!. salendo a settentrione, la fascia continentale del paese sta vivendo una stagione idricamente straordinaria dopo il dramma della siccitosissima annata 2022 e dell’inverno 2023, il piu’ asciutto di sempre al nord. in liguria e’ in calo il livello del fiume vara, mentre quelli di entella, magra ed argentina restano sostanzialmente invariati questa settimana. oggi i grandi laghi trattengono volumi idrici, superiori anche a quelli invernali o primaverili di annate idrologiche umide. il maggiore, con un’altezza idrometrica registra un riempimento del 103,4%; il benaco rilascia il massimo della portata erogabile, mentre il sebino e’ solo 7 centimetri sotto al livello massimo storico (fonte: enti regolatori dei grandi laghi). in 7 giorni, il fiume po vede ridursi nettamente il flusso in alveo, mantenendo generalmente, pero’, portate al di sopra delle medie mensili. in piemonte si registra un surplus idrico, dall’inizio dell’anno idrologico, di ben il 44%! questa settimana, pero’, le portate fluviali segnano una battuta d’arresto e, per la prima volta da molti mesi, la portata del tanaro torna al di sotto della media del periodo. in valle d’aosta una leggera decrescita si segnala per la dora baltea che pero’, grazie alla tuttora presente fusione delle riserve nivali in quota, continua a registrare portate superiori di oltre il 152% alla media; bene anche il torrente lys con oltre 6,10 metri cubi di flusso al secondo. pure in lombardia le riserve idriche sono ai massimi (+45%), grazie anche alla presenza ancora abbondante di neve sulle vette (indice snow water equivalent: mln. mc. 427,4 ). la portata del fiume adda e’ attualmente di circa 308 metri cubi al secondo, quando la media degli scorsi 6 anni era mc/s 173,5 (fonte arpa lombardia). si riducono, infine, le portate dei fiumi veneti, il cui flusso resta consistente nella maggior parte degli alvei (bacchiglione +29%, brenta +16%, livenza +36%) ed incredibilmente abbondante nell’adige (mc/s 436, cioe’ +63% sulla media mensile). il piave, invece, scende sotto media pur in un anno straordinariamente ricco d’acqua nella regione, dove il surplus pluviometrico e’ finora del 53%! ‘l’odierna fotografia dell’italia idrica – conclude massimo GARGANO, direttore generale di anbi – e’ quella di un nord sovrabbondante d’acqua e di un centrosud arso dalla siccita’, dove sono a rischio asset economici importanti quali l’agricoltura ed il turismo. va assunta consapevolezza, ad ogni livello, che il clima e’ cambiato e che necessita un nuovo modello per il territorio, dove resilienza non puo’ che accompagnarsi con manutenzione, infrastrutture ed innovazione’.”.
EMERGENZA IDRICA: CONFAGRICOLTURA, DA IMPORTANTI RILEVAZIONI ANBI AL SUD RISCHI PER AGRICOLTURA BENE MIT MA FARE DI PIU’
9579 – roma (agra press) – un comunicato stampa di confagricoltura rende noto che: “le importanti rilevazioni del report dell’osservatorio anbi (associazione nazionale dei consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue) sulle risorse idriche evidenziano una situazione allarmante in diverse zone del centro-sud italia e delle isole, con cali della portata dei fiumi anche in alcune regioni del nord del paese, nonostante nel settentrione la tendenza sia quella della sovrabbondanza idrica. confagricoltura registra l’impegno, tempestivo e consistente, del ministero delle infrastrutture e dei trasporti nel far fronte all’emergenza idrica nel mezzogiorno d’italia. un impegno ribadito ieri dal ministro in parlamento. il mit, durante il question time alla camera dei deputati, ha evidenziato le misure introdotte dal governo con grande sollecitudine: a partire dalla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per la siccita’ in sicilia, lo scorso 6 maggio da parte del consiglio dei ministri, accompagnata dallo stanziamento nell’immediato di 20 milioni di euro. si registra che ammontano a 950 milioni di euro i fondi gia’ messi a disposizione direttamente dal ministero per l’avvio di cantieri atti alla realizzazione di nuove opere idriche e per interventi rivolti a opere esistenti: un primo stralcio del nuovo piano nazionale per gli interventi da 12 miliardi di euro (pnissi), di cui il 10% e’ destinato proprio alla sicilia. inoltre, la cabina di regia presso la presidenza del consiglio e la nomina di nicola DELL’ACQUA a commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsita’ idrica rappresentano azioni concrete per individuare soluzioni all’emergenza che ha messo in ginocchio i produttori agricoli di numerosi territori. il clima e’ incontrovertibilmente mutato e richiede un nuovo modello di gestione dell’acqua per far fronte al rischio inaridimento di alcune aree con evidenti minacce per l’agricoltura e il turismo. confagricoltura sottolinea l’urgenza di ulteriori interventi immediati. le imprese agricole hanno bisogno di strumenti concreti, finanziari e infrastrutturali, e non possono essere lasciate sole”.
STATO-REGIONI: LOLLOBRIGIDA, BENE INTESA SU RIPARTO PERONOSPORA E SITUAZIONE ECCEZIONALE SICILIA
9594 – roma (agra press) – “e’ stata raggiunta l’intesa in conferenza stato-regioni su due importanti schemi di decreto, uno concernente il riparto tra le regioni delle disponibilita’ del fondo di solidarieta’ nazionale per gli interventi compensativi dei danni causati dalle infezioni di peronospora e l’altro sul riconoscimento delle cause di forza maggiore e circostanze eccezionali nella regione siciliana”. lo rende noto un comunicato stampa del masaf. “ringrazio i membri della conferenza stato-regioni per la sensibilita’ istituzionale nell’affrontare rapidamente le necessita’ dei nostri agricoltori. con questi due decreti compiamo importanti passi avanti a favore delle filiere italiane danneggiate dalla peronospora e veniamo incontro alle imprese siciliane che stanno affrontando il dramma della siccita’”. lo dichiara il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA . “per quanto riguarda la peronospora, sono stati stabiliti i criteri per il riparto tra le regioni del fondo di solidarieta’ nazionale di 7 milioni di euro che saranno poi applicati successivamente anche agli ulteriori 40 milioni incrementati con il dl agricoltura. un sostegno finanziario per affrontare le difficolta’ e garantire la continuita’ alle attivita’ delle imprese. inoltre, abbiamo voluto apportare alcune semplificazioni sulla pac, in particolare sugli ecoschemi che sarebbero stati particolarmente gravosi per i produttori siciliani colpiti dalla siccita’. ancora una volta il governo da’ risposte concrete agli agricoltori. nessuno deve essere lasciato indietro, per il futuro dell’agricoltura e dell’economia dell’intera nazione”, ha concluso il ministro.
CORTE COSTITUZIONALE: AL CONVIVENTE DI FATTO SI APPLICA LA DISCIPLINA DELL’IMPRESA FAMILIARE
9577 – roma (agra press) – “la corte costituzionale (sentenza n. 148 del 2024 cl.gy/wfbaM) ha dichiarato l’illegittimita’ costituzionale dell’articolo 230-bis, terzo comma, del codice civile, nella parte in cui non prevede come familiare – oltre al coniuge, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo – anche il ‘convivente di fatto’ e come impresa familiare quella cui collabora anche il ‘convivente di fatto'”. lo rende noto un comunicato della corte costituzionale, che cosi’ prosegue: “inoltre, in via consequenziale, ha dichiarato l’illegittimita’ costituzionale dell’art. 230-ter del codice civile, che, introdotto dalla legge n. 76 del 2016 (cosiddetta legge CIRINNA’), riconosceva al convivente di fatto una tutela significativamente piu’ ridotta. per ‘conviventi di fatto’ – secondo la definizione prevista dall’art. 1, comma 36, di tale legge – si intendono ‘due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale’. le sezioni unite civili della corte di cassazione, avevano sollevato questioni di legittimita’ costituzionale della disciplina dell’impresa familiare – in riferimento, in particolare, agli articoli 2, 3, 4, 35 e 36 della costituzione – nella parte in cui il convivente more uxorio non era incluso nel novero dei ‘familiari’. la corte costituzionale ha accolto le questioni rilevando che, in una societa’ profondamente mutata, vi e’ stata una convergente evoluzione sia della normativa nazionale, sia della giurisprudenza costituzionale, comune ed europea, che ha riconosciuto piena dignita’ alla famiglia composta da conviventi di fatto. rimangono le differenze di disciplina rispetto alla famiglia fondata sul matrimonio; ma quando si tratta di diritti fondamentali, questi devono essere riconosciuti a tutti senza distinzioni. tale e’ il diritto al lavoro e alla giusta retribuzione; diritto che, nel contesto di un’impresa familiare, richiede uguale tutela, versando anche il convivente di fatto, come il coniuge, nella stessa situazione in cui la prestazione lavorativa deve essere protetta, rischiando altrimenti di essere inesorabilmente attratta nell’orbita del lavoro gratuito. la corte – nel sottolineare che la tutela del lavoro e’ strumento di realizzazione della dignita’ di ogni persona, sia come singolo che quale componente della comunita’, a partire da quella familiare – ha ritenuto, quindi, irragionevole la mancata inclusione del convivente di fatto nell’impresa familiare. all’ampliamento della tutela apprestata dall’art. 230-bis del codice civile al convivente di fatto e’ conseguita l’illegittimita’ costituzionale dell’art. 230-ter del codice civile, che – nell’attribuire allo stesso una tutela ridotta, non comprensiva del riconoscimento del lavoro nella famiglia, del diritto al mantenimento, nonche’ dei diritti partecipativi nella gestione dell’impresa familiare – comporta un ingiustificato e discriminatorio abbassamento di protezione”.
LAVORO: CONTROLLI STRAORDINARI DI CARABINIERI, INAIL E INPS IN AGRICOLTURA RILEVANO IL 56,9% DI IRREGOLARITA’
9569 – roma (agra press) – il 24 luglio 2024, nel quadro generale delle azioni adottate dal ministero del lavoro e delle politiche sociali finalizzate al contrasto delle forme di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (cosiddetto caporalato), il comando carabinieri per la tutela del lavoro, l’ispettorato nazionale del lavoro e l’istituto nazionale previdenza sociale hanno effettuato un servizio congiunto di vigilanza straordinaria nel settore agricolo nelle province di mantova, modena, latina, caserta e foggia a cui ha contribuito, in fase di pianificazione, anche l’agenzia per le erogazioni in agricoltura (agea). ne da’ notizia un comunicato congiunto dei quattro enti coinvolti, spiegando che: “sono state ispezionate complessivamente 109 aziende agricole di cui 62 presentavano delle irregolarita’ (56,9%), mentre su 505 lavoratori controllati, 236 sono risultati irregolari (46,7%), di cui 3 minorenni e 136 cittadini extracomunitari. 64 sono i lavoratori impiegati completamente “in nero”, di cui 23 posizioni lavorative hanno interessato manodopera straniera sprovvista di regolare permesso di soggiorno. all’esito dei controlli sono stati elevati 27 provvedimenti di sospensione dell’attivita’ imprenditoriale per un importo pari a € 76.500,00, di cui 17 per lavoro “in nero”, 7 per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e 3 per entrambe le ipotesi. sono state altresi’ elevate ammende e sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a € 475.932,00. con riferimento alle attivita’ di rilevanza penale, sono state deferite a vario titolo all’autorita’ giudiziaria 56 persone, di cui 3 per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo, 46 per violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, 6 per violazione delle disposizioni di cui al d.lgs. 286/1998 (testo unico sull’immigrazione) ed 1 per furto di energia elettrica. nella provincia di latina sono state controllate 34 aziende di cui 14 sono risultate irregolari (41%) e 3 sono state sospese (9%). 130, invece, sono i lavoratori controllati dei quali 32 irregolari (24%) e 5 completamente “in nero” (4%). in particolare, nel corso di un accesso ispettivo esperito all’interno di un’azienda agricola, 7 lavoratori extracomunitari hanno tentato la fuga alla vista dei carabinieri. una volta raggiunti e identificati, i 7 lavoratori sono risultati sprovvisti di adeguata formazione e informazione nonche’ in possesso di un contratto di lavoro subordinato di tipo stagionale con decorrenza dal 1°luglio al 31 agosto, quindi successivo alla morte del bracciante agricolo singh satnam. nella provincia di mantova sono state controllate 11 aziende di cui 8 sono risultate irregolari (73%) e 3 sono state sospese (27%). i rapporti di lavoro esaminati sono stati 57, per 24 dei quali (42%) sono state accertate delle irregolarita’ mentre 6 lavoratori sono risultati impiegati completamente “in nero” (10%). nella provincia di modena sono state controllate 28 aziende di cui 14 sono risultate irregolari (50%) e 5 sono state sospese (18%). i lavoratori controllati sono stati 124, dei quali 40 irregolari (32%) e 5 completamente “in nero” (4%). nella provincia di caserta sono state controllate 20 aziende di cui 16 sono risultate irregolari (80%) e 11 sono state sospese (55%). 75 sono stati i lavoratori controllati, dei quali 38 irregolari (50%) e 20 completamente “in nero” (27%). in particolare, durante un’ispezione effettuata all’interno di un’azienda agricola, e’ stato riscontrato come l’azienda sottraesse energia elettrica alla rete d’illuminazione pubblica mediante un allaccio abusivo. infine, nella provincia di foggia, sono state controllate 16 aziende di cui 10 sono risultate irregolari (62%) e 5 sono state sospese (31%). in questo caso i lavoratori controllati sono stati 119, dei quali 38 irregolari (32%) e 28 completamente “in nero” (23%). i controlli effettuati hanno evidenziato come, in tutte le cinque province di riferimento, dopo il decesso del cittadino indiano avvenuto nella provincia di latina, alcuni imprenditori agricoli abbiano assunto 143 lavoratori (28% del totale di 505 lavoratori controllati) con contratti di lavoro stagionale a decorrere dalla fine di giugno con termine il 31 agosto 2024. in particolare, tale circostanza, nella provincia di latina, ha interessato 73 lavoratori sui 130 controllati (56%); nella provincia di mantova, su 57 lavoratori controllati, 14 di essi (24%) sono stati regolarizzati dopo la data del 19 giugno; ancora, nella provincia di modena, 22 lavoratori di 124 controllati (18%), sono risultati contrattualizzati dopo i fatti verificatisi nella provincia di latina; nella provincia di foggia, tale fenomeno ha interessato 21 lavoratori su 119 (18%) mentre nella provincia di caserta ha interessato 14 lavoratori su 75 (18%). nell’operazione sono stati impiegate complessivamente 398 unita’ di cui 121 carabinieri del comando carabinieri per la tutela del lavoro, 90 dell’arma territoriale, 103 ispettori dell’ispettorato nazionale del lavoro e 84 ispettori dell’istituto nazionale previdenza sociale”.
STATO-REGIONI: INTESA SU DANNI PERONOSPORA, CIRCOSTANZE ECCEZIONALI IN SICILIA E PRATI MONTANI
9583 – roma (agra press) – nella riunione di oggi 25 luglio la conferenza stato-regioni ha esaminato, nell’ordine del giorno, alcuni punti di interesse agroalimentare. in particolare, e’ stata sancita l’intesa sui seguenti punti: intesa sullo schema di decreto del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, recante “modifica del decreto ministeriale del 23 dicembre 2022, n. 660087 (disposizioni nazionali di applicazione del regolamento (ue) 2021/2115 del parlamento europeo e del consiglio del 2 dicembre 2021, per quanto concerne i pagamenti diretti), relativamente all’AMMISSIBILITA’ DEI PRATI MONTANI con prevalenza di tare sparse”; intesa sullo schema di decreto del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, recante “riconoscimento, ai sensi del regolamento (ue) 2021/2116, delle cause di forza maggiore e CIRCOSTANZE ECCEZIONALI NELLA REGIONE SICILIANA e modifica degli allegati ai decreti 30 settembre 2020, prot. 9194017 e 27 settembre 2023, prot. 525633”; intesa sullo schema di decreto del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, concernente il riparto tra le regioni delle disponibilita’ del fondo di solidarieta’ nazionale per gli interventi compensativi dei DANNI CAUSATI DALLE INFEZIONI DI PERONOSPORA (plasmopara viticola). e’ stata resa l’informativa, rispettivamente, sullo schema di decreto del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, concernente “modifica e integrazione del piano di gestione dei rischi in agricoltura per l’anno 2024 e approvazione dei valori indice per la determinazione delle perdite economiche e delle compensazioni erogabili dal fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali meteoclimatici alle produzioni agricole (FONDO AGRICAT)”, e sullo schema di decreto del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, concernente l’istituzione del COORDINAMENTO NAZIONALE AKIS (cn-akis-agricultural knowledge and innovation system), previsto al paragrafo 8.2 del piano strategico della pac (psp). e’ stato inoltre reso il parere sullo schema di decreto del ministro della salute concernente “requisiti di BIOSICUREZZA PER STABILIMENTI D’ACQUACOLTURA riconosciuti e di altre tipologie di attivita’ ad essi correlati”.
