CONFAGRICOLTURA E UNCAI INSIEME PER L’INNOVAZIONE IN CAMPO E IL FUTURO DELL’AGRICOLTURA

735 – roma (agra press) – “fare squadra per trovare un equilibrio tra crescita economica e sostenibilita’ ambientale, facendo leva sull’innovazione e la formazione. e’ l’invito che ha rivolto il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, all’incontro ‘imprese agricole e agromeccaniche, insieme per il futuro dell’agricoltura’, organizzato da confagricoltura e uncai a palazzo della valle, per affrontare insieme le questioni del settore legate in particolare al suolo, al clima, alla tecnologia, ai dati”. lo rende noto un comunicato congiunto di confagricoltura e uncai, che cosi’ prosegue: “la collaborazione anche con il mondo accademico e della ricerca, con i costruttori e con i rivenditori di mezzi agricoli – ha spiegato il delegato alle politiche agromeccaniche della confederazione, donato ROSSI – puo’ trovare un moltiplicatore efficace nell’istituzione di un albo delle imprese agromeccaniche professionali. macchine e tecnologie agricole moderne riducono i tempi di lavorazione e migliorano l’efficacia delle operazioni sul campo. queste attrezzature richiedono meno interventi di manutenzione rispetto alle vecchie, riducendo cosi’ i costi operativi. inoltre, permettono di ottenere raccolti di qualita’ superiore, migliorando la competitivita’ sul mercato. sono anche piu’ efficienti dal punto di vista energetico, contribuendo a ridurre i costi legati al consumo di carburante, input chimici e acqua. le variazioni climatiche impongono una gestione piu’ attenta delle risorse primarie, a partire dall’acqua e dal suolo, ha detto il professor gilmo VIANELLO, dell’accademia nazionale di agricoltura. in questa direzione va definita la collaborazione tra agricoltori e contoterzisti, che deve essere strutturata e stabilizzata attraverso l’istituzione di un albo per chi opera in modo professionale nel settore agromeccanico. questo non solo risponderebbe a una necessita’ di professionalizzazione del comparto, ha detto il presidente di uncai, aproniano TASSINARI, ma anche a un quadro normativo europeo che, spesso, rappresenta un elemento di incertezza tanto per le aziende agricole quanto per il settore agromeccanico. l’albo e’ la risposta coerente alla necessita’ di una crescita professionale in linea con gli sviluppi del mondo agricolo, ha ribadito il coordinatore nazionale di uncai, fabrizio CANESI. ne e’ convinto l’onorevole davide BERGAMINI (lega), che si e’ impegnato a promuovere una legge per istituire un albo dei contoterzisti, dopo l’audizione di dieci mesi fa alla commissione agricoltura della camera, che ha visto l’accordo di tutta la filiera. e’ necessario uno sforzo verso un modello di tecnologie interconnesse, ha aggiunto il professor marco VIERI dell’universita’ di firenze, in cui l’uso di smart technologies favorisca l’agricoltura rigenerativa. affinche’ le innovazioni tecnologiche siano apprese e non subite, occorre riportare al centro del processo di innovazione l’uomo e la sua crescita professionale. alberto CAVAZZINI, capo della direzione tecnico-scientifica del crea, ha quindi fatto cenno anche all’importanza della ricerca e della formazione. in questo senso il ‘dato’ diventa un nuovo fattore di produzione, ha precisato alessandro pantano, di confagricoltura, come dimostra la piattaforma confederale hubfarm, che aiuta a migliorare l’efficienza delle imprese agricole. il processo di innovazione tecnologica in campo regge se adeguatamente incentivato: mariateresa MASCHIO, presidente di federunacoma, ha evidenziato come sia manifesto il calo delle vendite di trattori nuovi e usati senza gli incentivi. non solo i trattori, nella transizione in atto devono essere compresi anche tutti i mezzi e le attrezzature necessarie alla manutenzione del territorio o al suo ripristino e la formazione dei piloti, ha aggiunto roberto SCOZZOLI, direttore tecnico di uncai. ne e’ convinto anche valentino VALENTINI, viceministro del mimit, che ha sottolineato come l’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale siano cruciali per il futuro dell’agricoltura italiana. andrea BORIO, presidente di federacma, ha auspicato la messa in atto della norma che impone la revisione delle macchine e interventi di rottamazione nei casi piu’ critici per garantire una maggiore sicurezza e competitivita’, mentre luca DE CARLO, presidente della commissione agricoltura per il senato, e’ concorde nel rafforzamento della sinergia tra tutta la filiera anche per cambiare paradigma sulla percezione del settore primario, a favore di una visione piu’ ampia e positiva, che veda le nuove generazioni protagoniste della transizione in atto. nel corso dell’incontro, uncai e hubfarm hanno consegnato a marco MISEROCCHI, country manager di topcon agriculture, con una targa a riconoscimento per il suo percorso professionale a favore dell’innovazione tecnologica applicata all’agricoltura. sulla targa la scritta ‘per marco MISEROCCHI, guida precisa e illuminata nel campo dell’agromeccanica’”.

APICOLTURA: CIRONE (FAI-CONFAGRICOLTURA), BENE MANUALE SISTEMA IDENTIFICAZIONE E REGISTRAZIONE

794 – roma (agra press) – “l’intesa stato-regioni sancita oggi sullo schema di decreto recante ‘modifiche al manuale operativo inerente alla gestione e al funzionamento del sistema nazionale di identificazione e registrazione degli operatori, degli stabilimenti e degli animali, adottato con decreto del ministro della salute del 7 marzo 2023′, riguarda anche gli apicoltori, chiamati a farsi carico di nuove procedure tese a garantire la salute del patrimonio di alveari presenti in italia”, informa un comunicato di fai-confagricoltura. “le istanze rappresentate dal comparto apistico sono state per intero recepite dal nostro governo e di questo siamo grati, in particolare, al sottosegretario di stato, marcello GEMMATO, che ha saputo cogliere le specificita’ di un allevamento delicato quanto essenziale”, ha detto il presidente della federazione apicoltori italiani (fai), raffaele CIRONE, che insieme alle altre rappresentanze dell’apicoltura nazionale aveva ripetutamente sollecitato al ministero della salute interventi di semplificazione utili a tutelare il patrimonio apistico nazionale gestito da 76.961 apicoltori censiti dalla banca dati nazionale dell’anagrafe apistica. “in attesa che il provvedimento veda ora la luce in gazzetta ufficiale chiediamo un ultimo sforzo affinche’ il processo di semplificazione burocratica a carico degli apicoltori venga recepito in maniera uniforme sull’intero territorio nazionale, forti della collaborazione tra tutti i servizi veterinari, le associazioni e gli operatori del mondo apistico: soggetti tenuti a collaborare al fine di preservare la salute dell’ape italiana e della sua insostituibile funzione ecosistemica”, ha concluso CIRONE.

CONTI ECONOMICI AGRICOLTURA: ISTAT, NEL 2024 TORNA A CRESCERE, ITALIA PRIMA IN UE PER VALORE AGGIUNTO

662 – roma (agra press) – “nel 2024 aumentano la produzione e il valore aggiunto dell’agricoltura (in volume, rispettivamente, +1,4% e +3,5%)”. lo rende noto un comunicato dell’istat, che cosi’ prosegue: “i volumi prodotti aumentano soprattutto nelle coltivazioni (+1,5%) e nel comparto zootecnico (+0,6%), in calo invece le attivita’ dei servizi agricoli (-1,5%). prosegue il trend positivo delle attivita’ secondarie (+5,2%). annata favorevole per frutta (+5,4%), ortaggi freschi (+3,8%) e vino (+3,5%); in flessione cereali (-7,1%), olio d’oliva (-5%) e foraggi (-2,5%). in aumento i prezzi dei prodotti delle coltivazioni (+2,9%), mentre sono calati quelli del comparto zootecnico (-2,2%). significativa anche la diminuzione dei prezzi dei beni e servizi impiegati nel settore (-4,5%). il calo dell’input di lavoro impiegato nel settore agricolo (-2,6%) e’ risultato piu’ significativo rispetto alla media (-0,9%) degli altri paesi ue27. nella ue27 lieve aumento del volume della produzione (+0,5%) e del valore aggiunto (+0,2%): l’italia e’ il paese con il piu’ alto valore aggiunto agricolo”. testo integrale e nota metodologica al link shorturl.at/skEEm.

CONTI ECONOMICI AGRICOLTURA: SODDISFAZIONE MELONI, ITALIA PRIMA PER VALORE AGGIUNTO IN UE

728 – roma (agra press) – “accolgo con grande soddisfazione i dati diffusi oggi dall’istat sulla crescita dell’agricoltura italiana nel 2024. l’italia si attesta come la nazione tra i 27 paesi della ue con il piu’ alto valore aggiunto agricolo. e’ un primato storico che ci rende particolarmente orgogliosi e che e’ frutto del lavoro, della dedizione e della determinazione delle imprese e dei lavoratori del comparto. e siamo altrettanto fieri di aver sempre fatto la nostra parte per raggiungere quest’obiettivo. il governo, fin dal suo insediamento, ha rimesso al centro l’agricoltura, ha dedicato stanziamenti record e adottato politiche di sistema per promuovere e rilanciare il settore agroalimentare italiano e le nostre eccellenze. la strada intrapresa e’ quella giusta, e continueremo a lavorare in questa direzione”, ha dichiarato in un comunicato diffuso da palazzo chigi la presidente del consiglio giorgia MELONI.

CONTI ECONOMICI AGRICOLTURA: LOLLOBRIGIDA BENE SETTORE AL VERTICE VALORE AGGIUNTO UE IN 2024

713 – roma (agra press) – “l’istat, nella sua relazione sui conti economici dell’agricoltura relativa al 2024, certifica un traguardo storico per l’italia: la nostra nazione si posiziona al vertice dell’ue27 per valore aggiunto agricolo, il piu’ alto tra tutti i paesi europei. con un incremento del +9,0% nel valore aggiunto complessivo, pari a 42,4 miliardi di euro, rispetto al 2023, l’agricoltura italiana torna a crescere, superando economie agricole come quelle di francia e germania e consolidando il suo ruolo di eccellenza in europa”. lo rende noto un comunicato stampa del masaf. “esprimo grande soddisfazione per i dati istat, che dimostrano la validita’ delle politiche messe in atto dal governo. il sostegno alle imprese agricole ha favorito l’incremento della produzione, l’aumento dei contributi, la riduzione dei costi e rilanciato un settore fondamentale per la nostra economia. cio’ che mi rende particolarmente orgoglioso e’ la crescita del reddito medio degli agricoltori che e’ aumentato del 12,5%. questi dati testimoniano inequivocabilmente, che abbiamo intrapreso un percorso corretto, mettendo al centro questo settore economico, fin dal primo giorno del nostro mandato, essenziale per il futuro della nazione”. lo dichiara il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA che prosegue: “un sentito ringraziamento va alle associazioni di rappresentanza degli agricoltori, il cui contributo e’ stato determinante nel rafforzare il sistema agricolo italiano. questo successo dimostra che il sistema italia, fondato sulla collaborazione tra istituzioni e operatori del settore, e’ una risorsa strategica per guidare la nazione verso un futuro di crescita e competitivita’ in europa”.

GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), UE E STATI UNITI LAVORINO NEL COMUNE INTERESSE

660 – roma (agra press) – “in un’intervista pubblicata questa mattina su italia oggi, il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, ha commentato l’insediamento di donald TRUMP alla casa bianca analizzando le possibili implicazioni delle sue decisioni in ambito commerciale e agricolo, informa un comunicato di confagricoltura. “GIANSANTI – si legge nel comunicato – sottolinea l’importanza di un patto che rafforzi l’intera area atlantica e la relazione tra stati uniti e unione europea. un altro tema delicato che ha affrontato riguarda il pil: ‘ho avuto incontri con i presidenti delle associazioni agricole di diversi paesi dell’ue. l’approvvigionamento alimentare deve essere una priorita’, poiche’ e’ un elemento cruciale per la nostra sicurezza. negli ultimi anni, la quota degli stati uniti sul pil mondiale e’ aumentata di un punto percentuale, quella della cina e’ passata dal 4% al 17%, mentre quella dell’ue e’ scesa dal 25% al 16%. in merito al green deal, GIANSANTI evidenzia la competitivita’ del paese e del continente: ‘le misure economiche adottate da TRUMP porteranno a un incremento della produzione agricola e industriale americana. un possibile allineamento tra euro e dollaro potrebbe causare inflazione e un aumento dei tassi di interesse, mettendo a rischio le nostre produzioni”. per quanto riguarda il pnrr, GIANSANTI esprime preoccupazione: ‘esiste un problema di disponibilita’ alla connessione degli impianti fotovoltaici che potrebbero non essere collegati entro il 2026. sul bando filiere, puntiamo a ridurre la burocrazia che rischia di rallentare o ostacolare gli investimenti’.”.

DA EDISON E CONFAGRICOLTURA UNA STRATEGIA CONDIVISA A SUPPORTO DECARBONIZZAZIONE SETTORE PRIMARIO

672 – roma (agra press) – “una sinergia per decarbonizzare il settore agricolo in linea con l’agenda dell’unione europea. a poco piu’ di un anno dall’avvio dell’intesa tra edison e confagricoltura, siglata a dicembre 2023, le due organizzazioni si sono riunite oggi a palazzo della valle per fare il punto della situazione, con un focus sulle comunita’ energetiche rinnovabili”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “la societa’ leader dell’energia con 140 anni di storia e la piu’ antica associazione di rappresentanza delle aziende agricole italiane hanno, infatti, avviato un progetto pilota a mantova proprio su questo tema: un’iniziativa che rientra nel percorso di confagricoltura per la realizzazione di una comunita’ energetica rinnovabile di respiro nazionale (facendo leva su una norma – articolo 47, comma 10 – del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13) che operera’ sottoforma di una cooperativa. quello di mantova rappresenta un primo esempio concreto di configurazioni locali di autoconsumo, e edison e’ un partner cruciale per la definizione progettuale e la fornitura di tecnologie. ‘confagricoltura ha ritenuto fin da subito che l’adesione da parte delle imprese agricole a un modello di condivisione dell’energia potesse rafforzare la competitivita’, abbattendo i costi, riducendo l’impronta ambientale e migliorando l’accesso a tecnologie avanzate. la collaborazione con edison nell’ambito del progetto ci consente di supportare le aziende, promuovendo le rinnovabili e l’efficienza energetica. puntiamo a una crescita, certamente in termini di produttivita’, ma anche culturale del sistema agricolo – ha dichiarato massimiliano GIANSANTI, presidente di confagricoltura, proseguendo con un commento sulle agroenergie -. il contributo dell’agricoltura alle rinnovabili elettriche e’ importante con circa 3 gw di fotovoltaico installato e piu’ di 1 gw di biogas a cui va aggiunto anche il contributo delle biomasse. crediamo che nel 2026, anche grazie alle misure del pnrr, si possa raggiungere un potenziale aggiuntivo di +3 gw, con benefici economici, ambientali e sociali’. ‘edison e’ impegnata nel fornire soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate – dalle comunita’ energetiche rinnovabili al biometano – per accelerare la transizione energetica del settore agricolo, un comparto altamente strategico. la collaborazione con confagricoltura ci permettera’ di sperimentare modelli di comunita’ energetiche rinnovabili, che non solo garantiscono benefici economici e ambientali, ma che promuovono anche un approccio sostenibile e condiviso all’energia. progetti come quello di mantova rappresentano un passo importante verso l’integrazione delle rinnovabili nel tessuto produttivo italiano e un esempio concreto di come le sinergie possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione’, ha dichiarato nicola MONTI, amministratore delegato di edison. l’incontro ha coinvolto altri attori del settore energia per stimolare una riflessione piu’ ampia sul tema della decarbonizzazione. la mattinata si e’ aperta con una relazione di giorgio GRADITI, direttore di enea, con un focus sulle tecnologie al servizio della transizione ecologica, seguita dall’intervento di patrizio giacomo LA PIETRA, sottosegretario di stato al ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, che ha ricordato gli ottimi risultati del bando agrisolare conseguiti senza consumare terreno agricolo. si e’ poi proseguito con un tavolo di confronto che ha visto gli interventi, oltre che di GIANSANTI e di MONTI, anche di paolo ARRIGONI, presidente di gse, e di franco COTANA, amministratore delegato di rse. giorgio GRADITI, direttore enea, ha cosi’ dichiarato: ‘parliamo di agroenergetica, un segmento che mette a sistema diverse soluzioni per valorizzare e rafforzare sia l’agricoltura sia la produzione di energia. l’energia e il suo costo, infatti, sono elementi cruciali per la competitivita’ di tutte le imprese, comprese quelle agricole. in questo contesto, il legame tra agricoltura ed energia consente di implementare innovazioni con sinergie virtuose connesse alla produzione di cibo. tre aspetti sono fondamentali in questa relazione: le bioenergie, l’agrivoltaico e le comunita’ energetiche. pilastri che contribuiscono alla costruzione di un modello sostenibile, dal punto di vista economico, ambientale e sociale. l’integrazione tra questi fattori rappresenta una soluzione concreta alla transizione green e apre a nuove prospettive di sviluppo dei territori’. paolo ARRIGONI, presidente gse, ha dichiarato: ‘il settore agricolo sta svolgendo un ruolo da protagonista nella transizione energetica. sono 4 le misure del pnrr, gestite dal gse, specifiche per il comparto e la domanda da parte delle imprese e’ davvero forte. gli ambiti interessati sono: agrisolare, agrivoltaico, biometano e comunita’ energetiche’. franco COTANA, amministratore delegato rse, ha dichiarato: ‘per una completa decarbonizzazione dobbiamo sviluppare tecnologie ancora non mature. rse e’ impegnata su questo fronte. il rapporto con l’agricoltura in questo senso e’ fondamentale perche’ e’ dal territorio che nascono le opportunita’, ad esempio le bioenergie. e’ opportuno iniziare dalla consapevolezza del loro forte contributo alle rinnovabili. c’e’ ancora un ampio margine di sviluppo. pensiamo ai 4 milioni di ettari di terreni marginali abbandonati; almeno 1 milione di ettari potrebbero essere utilizzati per produrre energia. lo sviluppo della ricerca sara’ foriero di grandi opportunita”.”.

CORTE COSTITUZIONALE: AMMESSI CINQUE REFERENDUM INAMMISSIBILE REFERENDUM SU AUTONOMIA DIFFERENZIATA

604 – roma (agra press) – la corte costituzionale ha ritenuto inammissibile il quesito referendario sulla legge n. 86 del 2024 (disposizioni per l’autonomia differenziata delle regioni a statuto ordinario), rilevando che “l’oggetto e la finalita’ del quesito non risultano chiari”. nella stessa seduta la corte ha ritenuto ammissibili 5 quesiti referendari, che riguardano cittadinanza italiana (dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza per la concessione della cittadinanza italiana), jobs act, indennita’ di licenziamento nelle piccole imprese, contratti di lavoro a termine, responsabilita’ solidale del committente negli appalti. nei prossimi giorni e’ previsto il deposito delle sentenze relative alle decisioni precedenti.

CONFAGRICOLTURA E UNIONFOOD ANNUNCIANO RAFFORZAMENTO SINERGIA CON UNIEAT PER VALORIZZAZIONE FILIERE

634 – roma (agra press) – si rafforza la sinergia tra confagricoltura e unione italiana food per sostenere le filiere dell’agroalimentare made in italy, annunciano le due asssociazioni che hanno presentato oggi un nuovo progetto per il pomodoro da industria. nell’occasione e’ stato annunciato il nome dell’associazione nata dall’alleanza tra le due sigle. il nome e’ unieat. con barilla – ha spiegato GIANSANTI (qui dichiarazione https://bit.ly/40tbhgu) – vogliamo costruire modelli non fare business. l’incotro e’ stato concluso da un intervento del ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA. all’incontro, nel corso del quale e’ intervenuto anche il presidente dell’ice matteo ZOPPAS sono stati presenti, tra gli altri, i segretario generali della fai onofrio ROTA, della uila enrica MAMMUCARI, rappresentati della flai e il presidente dei periti agrari mario BRAGA.

CONFAGRICOLTURA E UNIONE ITALIANA FOOD PRESENTANO PROGETTO FILIERA DEL POMODORO DA INDUSTRIA

635 – roma (agra press) – “garantire cibo accessibile, sano e sostenibile di fronte al fabbisogno crescente della popolazione mondiale che tra meno di 60 anni arrivera’ a 10,3 miliardi di persone. e allo stesso tempo, con il 2024 che e’ stato l’anno piu’ caldo di sempre, trovare soluzioni per fronteggiare i cambiamenti climatici che incidono negativamente sulle coltivazioni. sono queste, assieme al preoccupante contesto geopolitico, le principali sfide che l’agricoltura e l’industria alimentare dovranno fronteggiare insieme per assicurare a livello globale food security e sostenibilita’ delle filiere”, informa un comunicato di unieat “la filiera alimentare deve essere completamente reinventata poiche’ i nuovi poveri urbani saranno esposti alla scarsita’ e all’accessibilita’ del cibo. allo stesso tempo in alcune regioni del mondo l’aumento degli estremi climatici produrra’ effetti negativi sui settori dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca. nonostante la complessita’ e la portata delle trasformazioni globali, viviamo un’epoca di grandi innovazioni scientifiche e tecnologiche che si apprestano a disegnare un nuovo futuro anche per il settore agroalimentare. l’italia ha un ruolo decisivo su questa partita anche alla luce del patrimonio storico e culturale della nostra dieta mediterranea, che ha rappresentato nei secoli ed ancora rappresenta un esempio strategico di innovazione e di salute per l’uomo ed il pianeta che tutto il mondo ci invidia”, ha spiegato riccardo VALENTINI, ricercatore in ecologia e ruolo dei sistemi agroforestali nei cambiamenti climatici dell’universita’ della tuscia di viterbo. “con questo spirito confagricoltura e unione italiana food hanno voluto stringere un’alleanza con l’intento di aiutare le filiere agroalimentari a raccogliere queste sfide, fornendo soluzioni concrete. sulla scia del successo dello storico protocollo d’intesa della filiera grano-pasta, confagricoltura e unione italiana food lanciano infatti il nuovo progetto dedicato alla filiera del pomodoro da industria, realizzato in collaborazione con value groovers, spin off dell’universita’ della tuscia. il progetto ha l’obiettivo di avvicinare l’offerta del mondo agricolo con la domanda dell’industria, creando al contempo valore aggiunto e maggior efficienza per l’intera filiera produttiva. l’iniziativa e’ stata presentata a roma alla presenza di massimiliano GIANSANTI, presidente di confagricoltura e unieat; paolo BARILLA, presidente di unione italiana food e vicepresidente di unieat; francesco LOLLOBRIGIDA, ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste”, spiega il comunicato. “questa prima esperienza sulla filiera del pomodoro nasce sulla base di un’analisi ampia delle criticita’ con la filiera e sintetizza gia’ un output che ha permesso l’avvio del co-design della progettualita’ pilota in linea con l’intesa tra le due associazioni per accompagnare percorsi di sviluppo definiti da piu’ attori. l’iniziativa ha gia’ raccolto delle manifestazioni d’interesse da parte di aziende agricole e industrie di prima trasformazione e, seppur in fase pre-campagna, osservera’ non soltanto la coltura in campo ma anche la relazione commerciale all’interno della filiera. il tutto con l’intento di identificare un modello che possa essere replicato in piu’ contesti”, ha detto emanuele BLASI, professore di economia e politica agraria e agroalimentare all’universita’ della tuscia. “a partire dall’estate 2024, il team di lavoro coordinato da BLASI ha avviato una fase di confronto con parte agricola e industriale, agevolato la raccolta dei fabbisogni e la condivisione delle priorita’ di intervento funzionali a rendere la filiera del pomodoro da industria italiana sempre piu’ coesa e competitiva, pronta a rispondere alle future sfide per il settore. gli elementi emersi dall’analisi hanno permesso l’avvio di nuove modalita’ gestione delle relazioni contrattuali e commerciali, facendo ricorso a nuove tecnologie, modelli di business e innovazioni organizzative. durante la campagna 2025 un ricco portfolio di pratiche verra’ testato da imprese agricole e industrie di prima e seconda trasformazione al fine di restituire indicazioni utili a garantire l’ottenimento di approvvigionamenti di produzioni di qualita’ e sostenibili, il cui valore aggiunto possa diventare patrimonio di tutte quelle imprese disposte ad investire per il consolidamento della filiera del pomodoro italiano, interessata oggi da una campagna complicata, sempre piu’ condizionata dalle mutate e incerte condizioni climatiche e dalle pressioni dei mercati internazionali. tanto piu’ rilevante e’ questa iniziativa considerando che con oltre 5 milioni di tonnellate, l’italia, e’ il terzo produttore mondiale di pomodoro da industria, dopo california e cina. nel nostro paese si sono coltivati nel 2024 oltre 75mila ettari, per il 55% nel nord italia e per il 45% nel centro-sud. le superfici sono in aumento (+10,80%), mentre la produzione e’ in flessione (-2,5%) sostanzialmente a causa della riduzione delle rese, che si puo’ stimare in -12% tra il 2023 ed il 2024”, spiegano confagricoltura e unionfood. “dove c’e’ collaborazione, dove c’e’ il sistema italia, c’e’ senza dubbio possibilita’ di migliorare la capacita’ di espandersi sui mercati e garantire un’economia di scala sul processo produttivo per ripartire in maniera piu’ equa il valore aggiunto che il made in italy offre. ringrazio tutti quelli che quotidianamente lavorano con l’ambizione di rendere forte l’italia in un mondo piu’ equo e giusto nel quale il nostro paese ha un ruolo storico d’avanguardia”, ha dichiarato il ministro LOLLOBRIGIDA. “unieat e’ un’alleanza nata per rafforzare l’efficienza delle filiere, replicando e ampliando progetti di successo; stimolare la competitivita’ attraverso la sostenibilita’ delle produzioni alimentari, l’efficientamento della rete logistica e dei sistemi di stoccaggio; valorizzare il modello mediterraneo con attivita’ di informazione, promozione ed educazione alimentare; sostenere e collaborare con territori e comunita’ per creare valore condiviso; garantire prodotti sempre piu’ salutari grazie alla ricerca e all’innovazione. si impegna inoltre a sviluppare iniziative di promozione all’estero per evidenziare come la sinergia tra le filiere continui a portare valore alle nostre eccellenze nel mondo. cio’ a partire, ad esempio, dalla missione a doha nell’ambito della settimana della cucina italiana nel mondo (16-22 novembre 2024), caratterizzata da incontri di business tra aziende italiane e operatori qatarini e visite presso i piu’ rappresentativi punti vendita della distribuzione locale. va nella direzione del sostegno delle filiere e del lavoro di squadra anche la partecipazione al primo world durum and pasta forum, insieme ai piu’ importanti attori della filiera del grano duro ed esperti internazionali. un’occasione per ribadire la necessita’ di far tornare ai livelli piu’ alti il tasso di autoapprovvigionamento del grano duro, condizionato dalle avversita’ climatiche”, conclude il comunicato.

LOLLOBRIGIDA AL CONVEGNO CONFAGRICOLTURA-UNIONFOOD, SISTEMA ITALIA FONDAMENTALE PER ESPANDERSI SU MERCATI ESTERI

636 – roma (agra press) – “il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, ha partecipato oggi al convegno ‘iniziative di valorizzazione delle filiere agroalimentari’, organizzato da confagricoltura e unione italiana food a palazzo della valle a roma. durante il suo intervento, il ministro ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra i vari attori del settore agroalimentare, sottolineando come il sistema italia rappresenti una risorsa fondamentale per rafforzare la capacita’ di espandersi sui mercati internazionali e garantire economie di scala nei processi produttivi. questo, ha spiegato, contribuisce a una ripartizione piu’ equa del valore aggiunto offerto dal made in italy”, informa un comunicato del masaf. “dove c’e’ il sistema italia c’e’ senza dubbio la possibilita’ di migliorare la capacita’ di espandersi sui mercati e di garantire economie di scala nei processi produttivi, ridistribuendo in maniera piu’ equa il valore aggiunto che il made in italy porta con se'”, ha detto LOLLOBRIGIDA che ha concluso sottolineando come, in un contesto geopolitico complesso come quello attuale, sia “cruciale ribadire con forza l’importanza del dialogo e di fare sistema, principi che hanno guidato il governo meloni sin dal primo giorno. questo grazie anche al lavoro di tutti coloro che, ogni giorno, operano con l’ambizione di rendere l’italia piu’ forte in un mondo che deve diventare piu’ equo e giusto, dove la nostra nazione ha sempre ricoperto un ruolo storico di avanguardia”.

CONVEGNO CONFAGRICOLTURA/UNCAI, LE VIDEOINTERVISTE DI AGRA PRESS

605 – roma (agra press) – ecco di seguito le videointerviste di agra press ai relatori del convegno confagricoltura/uncai su “imprese agricole e agromeccaniche, insieme per l’agricoltura del futuro”. donato ROSSI (confgricoltura) presenta a palazzo della valle convegno su futuro imprese agricole e agromeccaniche https://bit.ly/4hk6sgn . convegno su futuro imprese agricole e agromeccaniche, la dichiarazione di aproniano TASSINARI, presidente uncai https://bit.ly/3E0fhgS . convegno su futuro imprese agricole e agromeccaniche, la dichiarazione di mariateresa MASCHIO, presidente federunacoma https://bit.ly/42gC42e . il viceministro mimit valentino VALENTINI su utilizzazione fondi agricoltura 5.0 al convegno confagricoltura/uncai https://bit.ly/42nHEzR . la dichiarazione di massimiliano GIANSANTI, presidente confagricoltura https://bit.ly/3CiUYe6 .

TRUMP E’ IL 47MO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI. HA GIURATO INSIEME AL VICE VANCE. NEL DISCORSO ANNUNCIA DAZI

583 – washington (agra press) – donald TRUMP e’ il quarantasettesimo presidente degli stati uniti dopo aver giurato oggi insieme al vice presidente james david VANCE in campidoglio. per restituire ricchezza ai cittadini “istituiremo sistema di tassazione estera”, ha annunciato TRUMP nel discorso seguito al giuramento.

CONFAGRICOLTURA, RIUNIONE GIUNTA AFFRONTA I TEMI LEGATI ALLE EMERGENZE E ALLE SFIDE DEL 2025

533 – roma (agra press) – “una nuova ondata di influenza aviaria sta colpendo il nord italia, in particolare veneto, lombardia ed emilia-romagna. il virus allarma gli allevatori e preoccupa l’intero settore zootecnico, gia’ alle prese con la psa nel comparto suinicolo e la bluetongue in quello bovino. la situazione e’ monitorata con grande attenzione da confagricoltura ed e’ stata oggetto di approfondimento della prima riunione dell’anno della giunta confederale”. lo rende noto un comunicato della confagricoltura, che cosi’ prosegue: “l’avanzamento dell’aviaria, cosi’ come altre epizoozie, richiede un ulteriore sforzo dal punto di vista della biosicurezza nelle strutture, a fronte del rischio di abbattimenti e dei conseguenti lunghi tempi nell’erogazione dei ristori, nonche’ delle risorse disponibili. una riunione del gruppo degli avicoli e’ prevista nei prossimi giorni a palazzo della valle. e’ una fase molto impegnativa per tutto il nostro settore, non solo per la zootecnia: clima, transizione ecologica e accordi internazionali saranno il fil rouge dell’anno appena iniziato. il 2024 e’ stata l’annata piu’ calda di sempre, con una marcata siccita’ al sud e alluvioni al nord che hanno profondamente inciso sui raccolti di cereali e ortofrutta. il comparto della frutta fresca, a causa del cambiamento climatico e delle conseguenti fitopatie, in dieci anni ha ridotto la produzione di un terzo e le aumentate importazioni di frutta dall’estero minano la competitivita’ delle imprese italiane. la transizione verde necessita di norme in grado di garantire un futuro alle aziende agricole e la sicurezza alimentare per i cittadini. l’europa deve necessariamente cambiare passo, ha evidenziato la giunta confederale, dando agli agricoltori gli strumenti per raggiungere gli obiettivi di maggiore sostenibilita’ ambientale mantenendo salda la capacita’ produttiva. e’ chiaro – aggiunge confagricoltura – che occorre rivedere le politiche europee dedicate all’agricoltura, invertendo l’approccio, stabilendo prima che cosa il settore debba rappresentare strategicamente per l’europa, e quindi definire il budget della pac. si rischia altrimenti di rimanere compressi tra cina e stati uniti se non si adottano velocemente politiche, innovazioni e risorse che ci consentano di affrontare le sfide globali, ma anche creare valore, tutelare il territorio e rafforzare la nostra posizione sui mercati. serve un piano di crescita a lungo termine, – ha condiviso la giunta – lontano dalle strette ideologie che hanno penalizzato l’ue in questi anni e capace di dare alle imprese agricole competitivita’ e giusto reddito. sul fronte interno, alla luce del contesto generale, e’ stato espresso apprezzamento per lo sforzo del governo che, nell’ambito della legge di bilancio, ha ridotto la pressione fiscale, utile a dare slancio all’economia, e inserito le misure che favoriscono il processo di innovazione e la ricerca in ambito agricolo. confagricoltura ribadisce tuttavia l’urgenza di una strategia pluriennale che possa definire il percorso per gli agricoltori e le politiche per il rafforzamento anche nel campo delle energie rinnovabili. certamente – evidenzia la giunta confederale – occorre verificare con il governo come individuare le risorse economiche per stabilizzare e proteggere il reddito degli agricoltori, in particolare quelli colpiti da fitopatie ed epizoozie, con un maggiore controllo della fauna selvatica. per favorire il ricambio generazionale nel settore, la giunta di confagricoltura sottolinea infine la necessita’ di inserire, nell’ambito del dl milleproroghe, l’esonero contributivo per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali under 40, cosi’ come auspica che vengano accolte le richieste di agevolazioni al credito di imposta al sud, evitato l’obbligo assicurativo per le macchine agricole e spinti i biocombustibili”.