Notizie in Pillole dal 27 giugno 2024 al 3 luglio 2024 (fonte: Agra press)

FORLI’ CESENA RIMINI: MAZZONI (CONFAGRICOLTURA), FOTOVOLTAICO FONDAMENTALE PER AGRICOLTORI

8512 – forli’ cesena rimini (agra press) – alberto MAZZONI, vicepresidente di confagricoltura forli’-cesena e rimini e vicepresidente fnp bioeconomia, ha partecipato al convegno “quali aree a terra di accelerazione per il fotovoltaico” tenutosi a roma. MAZZONI ha ribadito l’importanza del fotovoltaico per combattere il cambiamento climatico e di come gli agricoltori debbano essere gli attori protagonisti di questo importante cambiamento. “l’imprenditore agricolo ha tutto il diritto di essere al centro della transizione energetica, mettendo a disposizione una parte del proprio terreno per il bene della comunita’ e, nello stesso tempo, anche per diversificare il proprio reddito che, in un momento di difficolta’ come quello che sta vivendo il settore, vorrebbe dire per lui sopravvivenza”, ha detto.

DL AGRICOLTURA: CONFAGRICOLTURA, BENE EMENDAMENTO TEA SOSTEGNO CONCRETO A SPERIMENTAZIONI IN CAMPO

8465 – roma (agra press) – “la confederazione accoglie positivamente l’approvazione dell’emendamento al dl agricoltura, presentato dai senatori luca DE CARLO, presidente della IX commissione senato – industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, e giorgio maria BERGESIO, vicepresidente della commissione, che proroga di un anno (al 31 dicembre 2025) la sperimentazione in campo delle produzioni ottenute tramite le tecniche di evoluzione assistita (tea) e amplia i test ai prodotti con migliorate caratteristiche nutrizionali e qualitative”. lo rende noto un comunicato della confagricoltura, che cosi’ prosegue: “la norma attualmente in vigore fissa al 31 dicembre 2024 il termine entro il quale i centri di ricerca possono presentare progetti sull’argomento. considerati i tempi necessari per l’insediamento della nuova commissione europea e la ripresa dei lavori da parte del parlamento europeo, con questo limite temporale si incorrerebbe a uno stop alle semine. confagricoltura, da sempre in prima linea per promuovere e implementare le tea, plaude alla proroga voluta dai due senatori. quello di oggi e’ un risultato importante. l’emendamento, infatti, rappresenta un sostegno concreto a una sperimentazione fondamentale per l’agricoltura italiana, finalizzata a trovare soluzioni ai cambiamenti climatici e alle fitopatie che colpiscono intere produzioni. si tratta anche di un importante segnale a favore della scienza e della ricerca in agricoltura, specie dopo i terribili atti vandalici che hanno distrutto il campo sperimentale di riso tea in lomellina, presso una nostra associata. la confederazione esprime grande apprezzamento anche per l’allargamento della sperimentazione in campo a prodotti con caratteristiche nutrizionali e qualitative migliorate. il sostegno delle istituzioni alle imprese che innovano e’ fondamentale. abbiamo bisogno di soluzioni concrete per contrastare il cambiamento climatico e incentivare l’espansione della produzione agricola italiana, favorendo la crescita della nostra economia, tutelando il reddito dei nostri agricoltori e salvaguardando la sicurezza alimentare nel mondo”.

RINNOVABILI: CONFAGRICOLTURA, IL SETTORE MERITA PIU’ CONCRETEZZA E GARANZIE DI SVILUPPO

8466 – roma (agra press) – confagricoltura esprime “preoccupazione per il futuro delle agroenergie”. lo rende noto un comunicato della confederazione, che cosi’ prosegue: “l’obiettivo ambizioso per la transizione energetica italiana di 80 gw di nuova potenza rinnovabile entro il 2030 necessita di un quadro normativo chiaro, ma a fronte di una buona ripresa degli investimenti negli ultimi due anni, con particolare riferimento al fotovoltaico, i recenti interventi normativi rischiano di rallentare il raggiungimento degli obiettivi al 2030. il dm aree idonee, contrariamente alle attese, non ha infatti fornito precise indicazioni sulla definizione delle stesse per lo sviluppo delle rinnovabili, concentrandosi invece maggiormente sulle aree non idonee, introducendo il riferimento all’art. 5 del dl agricoltura che vieta il fotovoltaico a terra nei terreni agricoli. nel decreto viene introdotta un’ulteriore incertezza sulle aree idonee gia’ definite dal comma 8 dell’art. 20, visto che le regioni avranno la facolta’ di applicarle o meno. zone, a partire da quelle adiacenti alle autostrade o vicino agli insediamenti industriali, su cui si stavano gia’ concentrando gli investimenti. ora le regioni avranno 180 giorni per definire le aree idonee, non idonee e ordinarie. l’auspicio e’ che si definiscano i provvedimenti in tempi rapidi e che non ci si trovi nei prossimi anni di fronte a un quadro di misure fortemente disomogenee che andra’ a complicare i percorsi autorizzativi. l’assetto normativo delle agroenergie e’ stato faticosamente delineato nel corso degli anni. ora occorre garantire una continuita’ di sviluppo attraverso disposizioni di carattere fiscale, autorizzativo, di incentivazione per gli imprenditori agricoli. la legge di bilancio, invece, ha gia’ modificato la tassazione del diritto di superficie per i terreni adibiti a impianti fotovoltaici, un meccanismo largamente utilizzato nel settore delle energie rinnovabili, introducendo un regime fiscale piu’ gravoso che influenza fortemente gli investimenti nel settore. il decreto legge agricoltura ha poi limitato drasticamente il fotovoltaico a terra nelle aree marginali e abbandonate, creando incertezze anche sullo sviluppo dell’agrivoltaico non legato al pnrr; inoltre, ha anche ridotto le possibilita’ di investimento per gli imprenditori agricoli di diversificare le proprie produzioni e rafforzare l’autoconsumo. l’ulteriore proposta emendativa che mira a escludere i piccoli impianti fotovoltaici a terra delle imprese agricole dalle attivita’ connesse ai sensi dell’articolo 2135, terzo comma, del codice civile e dal considerarli produttivi di reddito agrario e’ un freno allo sviluppo delle agroenergie. e’ importante non disperdere quello che e’ stato fatto in questi anni in termini di diversificazione dei redditi aziendali, permettendo alle imprese agricole di proseguire l’attivita’, e di rafforzamento dei processi di autoconsumo dell’energia. gli investimenti richiedono coerenza e garanzie di sviluppo”.

OGM: DA COMMISSIONE UE OK A MAIS PER L’USO COME ALIMENTO E MANGIME ANIMALE

8467 – bruxelles (agra press) – un comunicato stampa informa che “oggi la commissione europea ha autorizzato due colture di mais geneticamente modificato e ha rinnovato l’autorizzazione per un’altra coltura di mais geneticamente modificato per l’alimentazione umana e animale. le decisioni di autorizzazione della commissione consentono solo l’importazione di questi mais geneticamente modificati per l’uso in alimenti e mangimi, ma non la loro coltivazione nell’ue. questi mais sono stati sottoposti a una procedura di valutazione completa e rigorosa, che garantisce un elevato livello di protezione della salute umana e animale e dell’ambiente. l’autorita’ europea per la sicurezza alimentare (efsa) ha emesso una valutazione scientifica favorevole, concludendo che questi mais geneticamente modificati sono sicuri quanto le loro controparti convenzionali. le autorizzazioni sono valide per 10 anni e qualsiasi prodotto ottenuto da queste colture geneticamente modificate sara’ soggetto alle severe norme dell’ue in materia di etichettatura e tracciabilita’. la commissione – spiega il comunicato – aveva l’obbligo legale di decidere su queste autorizzazioni dopo che gli stati membri non avevano raggiunto una maggioranza qualificata a favore o contro l’autorizzazione in seno al comitato permanente e al successivo comitato d’appello”.

UNIONE EUROPEA: DA OGGI SEMESTRE PRESIDENZA UNGHERESE “PROMUOVERE L’AGRICOLTURA SOSTENIBILE PRIORITA’ FONDAMENTALE”

8372 – roma (agra press) – da oggi al 31 dicembre 2024, l’ungheria sara’, con victor ORBAN alla guida del consiglio dell’unione europea. il consiglio agrifish sara’ presieduto da istvan NAGY che il prossimo 15 luglio presentera’ le sue priorita’. lo slogan scelto per l’occasione e’ “make europe great again” composto di sette punti: competitivita’ del mercato unico; politiche di difesa; allargamento dell’unione; lotta all’immigrazione; futuro delle politiche di coesione; agricoltura; demografia. il punto 6 ha per titolo “una politica agricola dell’ue orientata agli agricoltori” e recita: “l’agricoltura europea non ha mai affrontato tante sfide come oggi. condizioni meteorologiche straordinarie causate dal cambiamento climatico, costi crescenti dei fattori di produzione, importazioni in aumento dai paesi terzi e norme di produzione troppo rigide, importazioni da paesi terzi e norme di produzione troppo rigide hanno ridotto notevolmente la hanno ridotto in modo significativo la competitivita’ del settore. l’accumulo di queste sfide ha portato a una situazione in cui il sostentamento degli agricoltori europei e’ minacciato. e’ essenziale considerare l’agricoltura non come una causa del cambiamento climatico, ma come parte della soluzione coinvolgendo gli agricoltori nell’adozione di pratiche produttive piu’ sostenibili. oltre a garantire la sicurezza alimentare, gli agricoltori europei forniscono a tutti i cittadini dell’unione europea beni pubblici di base. pertanto, una garanzia a lungo termine della sovranita’ e della sicurezza alimentare dovrebbe far parte dell’autonomia strategica dell’ue. nel semestre a venire, la presidenza ungherese incoraggera’ il consiglio agricoltura e pesca a sfruttare il periodo di transizione istituzionale e a guidare la nuova commissione nella formulazione delle regole della politica agricola dell’unione post 2027 per un’agricoltura competitiva, a prova di crisi e favorevole agli agricoltori. promuovere l’agricoltura sostenibile e’ una priorita’ fondamentale per trovare un equilibrio razionale rispetto agli obiettivi strategici del green deal europeo, la stabilizzazione dei mercati agricoli e un tenore di vita dignitoso”.

PROTOCOLLO D’INTESA INTERNI-MASAF PER DESTINARE AI GIOVANI AGRICOLTORI I TERRENI CONFISCATI ALLA MAFIA

8405 – roma (agra press) – “i ministri dell’interno, matteo PIANTEDOSI, e dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, hanno presenziato oggi al viminale alla firma dell’accordo tra il masaf e l’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata, grazie al quale verranno messi a disposizione di giovani imprenditori agricoli i terreni sottratti alle mafie. erano presenti: il sottosegretario all’interno con delega all’anbsc, wanda FERRO; il direttore dell’agenzia nazionale, bruno CORDA; il capo di gabinetto del masaf, raffaele BORRIELLO; il capo dipartimento della sovranita’ alimentare e dell’ippica, marco LUPO. l’intesa da’ avvio ad un importante progetto che consentira’ di coniugare il reimpiego a scopo sociale dei fondi confiscati – circa 9.000 terreni – con il rilancio delle politiche a sostegno dell’agricoltura. i terreni verranno assegnati in uso al masaf che, attraverso la controllata ismea, ne curera’ la concessione a giovani imprenditori del settore agricolo, dietro la corresponsione di un canone agevolato”, informa un comunicato del ministero dell’interno. “i proventi delle concessioni confluiranno nel bilancio del ministero dell’agricoltura e verranno impiegati per l’acquisto di derrate alimentari a favore degli indigenti. l’accordo prevede inoltre che gli imprenditori agricoli realizzino, nei terreni assegnati, iniziative di carattere sociale o didattico-divulgativo. l’iniziativa, nell’agevolare lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in agricoltura, valorizza inoltre le aree interne e mira a contrastare il fenomeno dell’abbandono e i conseguenti rischi, inclusi quelli idrogeologici. il masaf assicurera’ il monitoraggio costante delle attivita’ svolte, anche attraverso il corpo dei carabinieri forestali e l’ispettorato nazionale del lavoro”, prosegue il comunicato. “questo accordo testimonia lo straordinario lavoro messo in campo dal governo per restituire alla collettivita’ i patrimoni illeciti confiscati alla criminalita’ organizzata e al contempo valorizzare tali beni in modo che possano rappresentare anche importanti opportunita’ di crescita per il territorio. i terreni sottratti alle mafie, grazie all’intesa tra il masaf e l’anbsc, verranno concessi a giovani imprenditori, in un’ottica di rilancio delle politiche a sostegno dell’agricoltura. su di essi saranno realizzate inoltre iniziative a carattere sociale, rivolte a persone con disabilita’ e a lavoratori extracomunitari in regola con il permesso di soggiorno, nell’ambito di progetti finalizzati all’inserimento lavorativo”, ha dichiarato il ministro dell’interno matteo PIANTEDOSI. “l’accordo sottoscritto oggi e’ un segnale importante. attraverso questa iniziativa, con i beni confiscati alla criminalita’ organizzata, vengono rilanciate le attivita’ agricole, fornendo preziosi strumenti a sostegno delle nuove generazioni che sono messe in condizione di avere terreni per sviluppare la loro attivita’ a canoni accessibili. queste terre ora diventano simboli di speranza e sviluppo, contribuendo a far tornare l’agricoltura motore di crescita e di riscatto. il governo meloni, lavorando in sinergia, ha una visione strategica per riuscire non solo ad affrontare le contingenze, ma a programmare azioni che cambino in positivo l’italia”, ha affermato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA. “destinare a giovani imprenditori agricoli i terreni confiscati alle mafie ha un duplice valore: da un lato affermare simbolicamente la vittoria dello stato, sottraendo alle organizzazioni criminali non solo i proventi delle attivita’ illecite ma anche l’espressione tangibile del loro potere sul territorio, dall’altro offrire una opportunita’ di lavoro in un settore, quello dell’agricoltura, che ha un valore determinante per l’economia, per la salvaguardia del territorio, per la qualita’ della vita della comunita’ nazionale e per la valorizzazione della sua identita’”, ha sottolineato la sottosegretaria wanda FERRO, aggiungendo che “dobbiamo favorire il ricambio generazionale affermando il valore della legalita’, del rispetto delle regole, della dignita’ e della sicurezza del lavoro”.

LOLLOBRIGIDA, AGRICOLTURA DEVE TORNARE CENTRALE PER NOSTRA CIVILTA’

8327 – roma (agra press) – “‘il nostro modello di vita e di civilta’ deve tornare centrale in europa, e questo richiede una maggiore tutela e difesa del nostro modello di produzione e consumo’, ha detto il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA , durante il ‘IV incontro del progetto erasmus delle societa’ civili organizzate’, organizzato dal cnel”. lo rende noto un comunicato del masaf. “per il governo italiano, l’agricoltura non e’ solo un luogo di produzione di cibo, ma e’ soprattutto tutela del territorio e dell’ambiente”, ha sottolineato LOLLOBRIGIDA, nel precisare che “nella nostra storia culturale, l’agricoltura ha avuto un ruolo centrale nell’arginare i fenomeni che rendono il territorio difficilmente abitabile o che provocano danni collaterali da eventi atmosferici critici”. “ricordando i 100 anni dalla legge serpieri del 1924, francesco LOLLOBRIGIDA ha sottolineato come questa legge abbia introdotto il concetto di contrasto al dissesto idrogeologico, affidando all’agricoltore la responsabilita’ della tutela del territorio, accompagnata da corrette politiche forestali”, evidenzia il comunicato. “abbiamo bisogno di una pac che incentivi le produzioni di qualita’ sostenibili, senza penalizzare economicamente gli agricoltori. il rischio dello spopolamento delle campagne e’ davanti ai nostri occhi, e garantire il reddito agli agricoltori e’ fondamentale per evitare il dissesto del territorio”, ha rimarcato LOLLOBRIGIDA, nel concludere che “gli agricoltori non devono essere visti come proletari sfruttati, ma come imprenditori della loro attivita’. solo cosi’ possiamo garantire un modello di vita di alto profilo, in linea con la storia e le aspirazioni dell’europa”.

“MONDO AGRICOLO”: CAMBIAMENTI CLIMATICI E PRODUZIONE IN CALO, CAPORALATO E UN RICORDO DI TABACCHINI

8409 – roma (agra press) – e’ online il n. 6/2024 di mondo agricolo, che ha come titolo di copertina “una ‘normale emergenza’”, riferita agli affetti dei cambiamenti climatici, con la previsione di pesanti cali di produttivita’ sia a sud che a nord e un conto che sara’ – secondo confagricoltura – altissimo. “tolleranza zero” e’ l’articolo che affronta la piaga del caporalato, con il resoconto del confronto avuto con la ministra del lavoro marina CALDERONE e il ministro francesco LOLLOBRIGIDA al tavolo istituzionale. altri temi affrontati questo mese sono: la nuova composizione del parlamento europeo e gli elementi di novita’, le preoccupazioni per la nuova proposta di regolamento sul “ripristino della natura”, riforma fiscale e sviluppo delle aziende agricole innovative. in questo numero anche un ricordo di cesare TABACCHINI. la rivista e’ disponibile a questo link https://www.confagricoltura.it/ita/mondo-agricolo

EMILIA-ROMAGNA: BONACCINI E MAMMI, COMPARTO CRESCE NONOSTANTE 2023 SEGNATO DA PESANTI CONDIZIONI METEO

8388 – bologna (agra press) – “un quadro condizionato dai pesanti fattori meteo climatici dell’anno scorso e che ha comunque registrato crescite nell’industria alimentare e delle bevande, nell’export con un valore nel 2023 di oltre 9.700 milioni di euro e nell’occupazione. nel corso del 2023 il valore della produzione agricola dell’emilia-romagna ha subito un ridimensionamento del 9,2% con una perdita di quasi 550 milioni di euro e ricavi passati dai quasi 5,9 miliardi del 2022 ai 5,3 miliardi del 2023”. lo rende noto un comunicato della regione emilia-romagna, che cosi’ prosegue: “all’origine di tale andamento e’ il sostanziale calo delle produzioni in campo, determinato dal meteo avverso che ha caratterizzato gran parte dell’anno con siccita’, gelate tardive e l’alluvione che ha devastato gran parte del territorio della romagna, compromettendo molte colture. molto forte il valore dei prodotti dop e igp a cui e’ stato attribuito un valore alla produzione di quasi 4 miliardi di euro, tra prodotti alimentari (3,5 miliardi) e vini (455 milioni), pari al 40% circa del totale nazionale. il quadro e’ tratto dal rapporto agroalimentare 2023 – presentato questa mattina a bologna – che mette in rilievo un sistema economico fondamentale per l’emilia-romagna, capace di tenere e di evolversi. l’analisi e’ stata realizzata in collaborazione tra la regione (assessorato agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca) e unioncamere emilia-romagna, con il contributo di art-er. ai lavori, aperti dall’assessore regionale all’agricoltura, alessio MAMMI, sono intervenuti, tra gli altri, giuseppe MOLINARI, presidente della camera di commercio di modena e guido CASELLI (unioncamere emilia-romagna). ‘l’emilia-romagna e’ un laboratorio chiamato ad affrontare sfide importanti e la forte vocazione agroalimentare del territorio – affermano il presidente, stefano BONACCINI (pd) e l’assessore, alessio MAMMI -, ci mette di fronte a dinamiche trasversali dovute non solo ai cambiamenti climatici e al tema della sostenibilita’, ma anche alle nuove scelte dei consumatori, ai mercati in evoluzione e alla capacita’ di combinare la qualita’ con tecnologie digitali avanzate. per affrontare tutto questo la regione si pone al fianco dell’intero comparto, per consolidare e far crescere il posizionamento sui mercati, valorizzare i prodotti a qualita’ regolamentata e rafforzare un’agricoltura che sempre piu’ deve tenere assieme sostegno al reddito delle imprese e sostenibilita”. secondo giuseppe MOLINARI ‘la capacita’ e’ la chiave di lettura che il rapporto agroalimentare di quest’anno ci restituisce: come immagine del settore in emilia-romagna, in un anno segnato per sempre dall’alluvione. capacita’ di innovare, coltivare le competenze per comprendere i cambiamenti di clienti in ogni parte del mondo, gestire le nuove catene del valore nell’approvvigionamento e nella distribuzione. il valore dell’agroalimentare e’ il frutto di questa determinazione, di imprese che per prime vivono gli effetti dei cambiamenti climatici e che devono poter essere sempre nelle condizioni di trasformare ogni giorno il loro lavoro in eccellenze uniche, sicurezza e qualita”.”.

NGT: CONFAGRICOLTURA, RAMMARICO PER MANCATO ACCORDO SU DOSSIER FONDAMENTALE PER ITALIA ED EUROPA

8275 – roma (agra press) – “gli ambasciatori delle rappresentanze permanenti degli stati membri presso l’unione europea (coreper i) non sono riusciti a trovare un accordo per il mandato negoziale sulla proposta della commissione europea relativa alle nuove tecniche genomiche (ngt – new genomic techniques)”. lo rende noto un comunicato stampa di confagricoltura che cosi’ prosegue: “la confederazione si rammarica di questo ennesimo fallimento istituzionale per un settore che garantisce l’unica autonomia strategica dell’unione europea, quella alimentare, nonostante le numerose difficolta’ che continuano a bersagliare il settore primario. eventi climatici avversi, fitopatie e una crescente domanda da parte dei consumatori sono sfide che possono essere affrontate grazie all’innovazione e alla ricerca scientifica, come dimostrato da paesi terzi che gia’ ampiamente adoperano le nuove tecniche genomiche in agricoltura”. “l’italia, grazie al contributo di confagricoltura, si e’ dimostrata all’avanguardia approvando la sperimentazione in campo gia’ l’anno scorso, in attesa di una legislazione europea piu’ completa in materia di commercializzazione, che tarda ad arrivare per questioni, a nostro avviso, ampiamente superabili”, commenta il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI. “il nostro auspicio – conclude GIANSANTI – e’ che la prossima presidenza del consiglio europeo possa giungere a una posizione comune per concludere quanto prima l’iter legislativo di questo dossier fondamentale per l’agricoltura, italiana ed europea, del futuro”.

FLOROVIVAISMO: CONFAGRICOLTURA, BENE APPROVAZIONE LEGGE DELEGA LAVORIAMO INSIEME AL GOVERNO PER DEFINIZIONE DECRETI ATTU

8314 – roma (agra press) – “confagricoltura apprende con soddisfazione dell’approvazione definitiva del disegno di legge delega al governo per definire un quadro normativo organico sui vari aspetti che caratterizzano la filiera florovivaistica. la misura e’ particolarmente apprezzabile per i riferimenti all’articolo 2135 del codice civile nell’inquadramento delle attivita’ del florovivaismo cui fa riferimento la legge. pure apprezzabile e’ la distinzione tra le produzioni floricole e quelle vivaistiche anche nella programmazione degli interventi di politica settoriale. obiettivi che confagricoltura ha sostenuto sin dal varo dello schema di ddl”. lo rende noto un comunicato stampa della confederazione. “positivo – aggiunge il presidente della fnp florovivaismo di confagricoltura, luca DE MICHELIS – e’ anche il riferimento all’istituzione di un sistema statistico che consenta di avere a disposizione dati aggiornati e dettagliati per valutare in maniera approfondita l’andamento del settore”. “confagricoltura – prosegue il comunicato – ora auspica che si passi quanto prima alla definizione dei decreti delegati, per i quali si dichiara disponibile a collaborare affinche’ si arrivi a un inquadramento solido e strutturato del settore, che finora e’ mancato, nell’interesse delle imprese florovivaistiche nazionali. l’urgenza deriva dal fatto che i dati della congiuntura non sono del tutto positivi: il comparto, con un valore della produzione di oltre 3 miliardi di euro e un export di 1,2 miliardi, ha archiviato il 2023 con un calo del 2% della produzione in volume a livello europeo e quasi del 4% a livello nazionale”. “la flessione – conclude DE MICHELIS – e’ stata compensata da un aumento dei prezzi che ha consentito di mantenere stabile il valore delle produzioni; tuttavia, occorre un’azione piu’ decisa per consolidare il potenziale produttivo nazionale, favorire l’incremento dei consumi e sbocchi di mercato sui paesi esteri delle nostre produzioni, caratterizzate da elevata qualita’ e sostenibilita’”.