Notizie in Pillole dal 30 maggio 2024 al 05 giugno 2024 (fonte: Agra press)

ELEZIONI EUROPEE: GARAGNANI (FDI) MI CANDIDO PER ESSERE UN PUNTO DI RIFERIMENTO ANCHE PER IMPRESE PESCA E ACQUACOLTURA

7281 – bologna (agra press) – “ho scelto di candidarmi alle elezioni europee per essere un punto di riferimento a bruxelles anche per le imprese della pesca e dell’acquacoltura. le filiere produttive dei nostri territori, come quelle della sacca di goro, di porto tolle e di chioggia, delle marinerie romagnole, sono finite sotto attacco a causa di un falso ambientalismo che non ha nulla a che vedere con il rispetto del mare”, ha detto in un comunicato guglielmo GARAGNANI, candidato alle europee per fdi, che ha incontrato i rappresentanti delle cooperative della pesca e dell’acquacoltura. “serve un’alleanza tra agricoltura e pesca che sventi questo assalto alle attivita’ produttive”, ha aggiunto GARAGNANI che ha toccato i temi piu’ urgenti del settore, dalla riduzione della flotta al costo del carburante ai problemi dell’acquacoltura ed in particolare alla questione del granchio blu. “va istituito un commissario alla pesca o, in alternativa, data al commissario all’agricoltura una delega specifica. solo cosi’ la filiera avra’ l’attenzione che merita dalle istituzioni europee”, ha concluso GARAGNANI.

INTESA CONFAGRICOLTURA DONNA-FIDAPA PER PREVENZIONE E CONTRASTO VIOLENZA DI GENERE

7333 – roma (agra press) – “l’impegno di confagricoltura donna contro la violenza di genere si rafforza ancora con l’accordo firmato oggi a palazzo della valle con fidapa (federazione italiana donne arti professioni affari)”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura donna, che prosegue: “l’unione fa la forza e l’associazione che riunisce le imprenditrici agricole confederali e’ conscia della necessita’ di azioni concrete, sia attraverso la raccolta fondi, sia con il continuo impegno per sensibilizzare, informare e far riflettere su questa gravissima piaga sociale. continua, per il quarto anno, la collaborazione con soroptimist, che quest’anno si arricchisce anche del contributo fidapa”. “lo scopo e’ quello di rappresentare le imprenditrici agricole, non possiamo pero’ dimenticare le tante donne che soffrono e sono uccise”, afferma alessandra ODDI BAGLIONI, presidente di confagricoltura donna, che sottolinea: “la violenza va sradicata con forza. dopo il covid, il fenomeno e’ cresciuto anche, purtroppo, nelle fasce adolescenziali. il nostro obiettivo e’ di fare ancora piu’ alleanze, per essere sempre piu’ presenti, anche nelle scuole, coinvolgendo le fasce piu’ giovani e non lasciare soli i centri antiviolenza”. “la nostra federazione e’ da sempre impegnata nella promozione dei diritti delle donne, l’inserimento e il reinserimento occupazionale. siamo attive nella lotta contro la violenza di genere”, afferma concetta CORALLO, presidente fidapa. “questa collaborazione con confagricoltura donna rappresenta un ulteriore passo verso la creazione di una rete femminile di supporto solida ed efficace”, evidenzia CORALLO, che aggiunge: “lavoreremo insieme per sensibilizzare e educare le giovani generazioni affinche’ la violenza venga definitivamente estirpata dalla nostra societa’”. “dal 2013 le clementine sono diventate simbolo dell’antiviolenza, dopo l’uccisione di fabiana LUZZI, studentessa di corigliano calabro, accoltellata e poi bruciata viva dal suo fidanzato in un agrumeto della piana di sibari”, conclude il comunicato.

MIGRANTI: LOLLOBRIGIDA, INQUIETANTI NUMERI AGRICOLTURA BENE ESPOSTO MELONI ALL’ANTIMAFIA

7320 – roma (agra press) – “il quadro che emerge dal monitoraggio del governo sui dati dei flussi di ingresso regolari degli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda il lavoro stagionale nel settore agricolo e turistico, e’ inquietante e bene ha fatto il presidente MELONI a presentare un esposto all’antimafia. in italia non c’e’ spazio per l’immigrazione illegale e per chi vuole operare fuori dalle regole e sfruttare i lavoratori stranieri. siamo determinati a fare luce su quanto accaduto fino ad ora e altrettanto determinati ad intervenire per interrompere immediatamente tali meccanismi su cui la criminalita’ organizzata ha costruito un vero business dell’orrore”. lo ha dichiarato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA . “l’impegno del governo meloni per combattere lo sfruttamento dei lavoratori nel settore agricolo e’ una priorita’, come dimostra il primo provvedimento che ho firmato subito dopo il mio insediamento al ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste. con lo stesso spirito abbiamo organizzato flussi triennali per poter programmare e consentire a chiunque un lavoro onesto, dignitoso e remunerato. oggi un altro segnale e’ stato dato dal consiglio dei ministri, con la nomina di maurizio FALCO, attuale prefetto di latina, a commissario straordinario in materia di superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura. andiamo avanti nella nostra battaglia per sradicare il caporalato, sconfiggere la criminalita’ e perseguire il principio della legalita’ come faro nella nostra azione di governo”, ha concluso il ministro.

GOVERNO NOMINA PREFETTO FALCO COMMISSARIO STRAORDINARIO PER LOTTA SFRUTTAMENTO LAVORATORI AGRICOLTURA

7329 – roma (agra press) – il consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’interno matteo PIANTEDOSI, ha deliberato il collocamento fuori ruolo presso la presidenza del consiglio dei ministri, ai fini del conferimento dell’incarico di commissario straordinario di cui all’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, in materia di superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura, di maurizio FALCO, attuale prefetto di latina.

SOTTOSEGRETARIO LA PIETRA, NOMINA COMMISSARIO FALCO SEGNALE FORTE DI LEGALITA’

7330 – roma (agra press) – “il caporalato e’ una piaga sociale che fin dal giorno del nostro insediamento al governo abbiamo combattuto con determinazione. lo sfruttamento dei lavoratori, specie in agricoltura, oltre ad arricchire la criminalita’, determina squilibri intollerabili nel mondo del lavoro”. lo dichiara il sottosegretario al masaf patrizio LA PIETRA, che prosegue: “con la nomina da parte del consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’interno matteo PIANTEDOSI, di maurizio FALCO, attuale prefetto di latina, a commissario straordinario per il governo nella lotta al caporalato, abbiamo voluto dare un segnale forte e chiaro a tutti coloro che non operano nel rispetto delle regole, perche’ comprendano che le istituzioni non solo non intendono cedere di un metro, ma anzi vogliono avanzare e riconquistare alla legalita’ ogni centimetro di territorio. al dottor FALCO invio i miei migliori auguri di buon lavoro e la disponibilita’ alla massima collaborazione per vincere questa battaglia di civilta’”.

GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), MERCATI ALL’INGROSSO ASSET STRATEGICO PER INCONTRO TRA PRODUTTORI E CONSUMATORI

7266 – roma (agra press) – “gli agromercati rappresentano un link fondamentale tra produttori e consumatori. sono luogo di informazione e trasparenza: i cittadini devono sapere dove e come viene fatto quello che scelgono di mangiare. dobbiamo puntare su una razionalizzazione e su un modello virtuoso, per garantire approvvigionamento e sicurezza alimentare, creando valore”, ha dichiarato il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, intervenendo al convegno “i mercati all’ingrosso nella filiera agroalimentare”, organizzato da italmercati e ismea. “servono 5 food hub in italia e una serie di mercati satellitari: un nuovo modello per ridurre sprechi, che sia basato sulla produttivita’. anche abbattere le emissioni e’ una priorita’. questo approccio richiede risorse economiche”, ha aggiunto GIANSANTI che ha poi ribadito come l’attuale pac non sia sufficiente: “e’ arrivato il tempo di fare scelte significative, la politica agricola comune deve tornare a incentivare le imprese e non a sussidiare, a beneficio di tutta la filiera”.

CONFRONTO AL CNEL SUI MERCATI ALL’INGROSSO CON BRUNETTA, BORRIELLO ZAGANELLI, PALLOTTINI, DE CASTRO, GIANSANTI, FINI, PR

7269 – roma (agra press) – la presentazione, questa mattina al cnel, alla presenza del presidente renato BRUNETTA, del rapporto italmercati-ismea sui mercati all’ingrosso e’ stata l’occasione per un confronto sul ruolo che queste realta’ hanno nell’ambito delle dinamiche del sistema agroalimentare, anche in relazione all’utilizzo dei fondi pnrr e di un’eventuale loro incremento. a questo riguardo il capo di gabinetto del masaf BORRIELLO, nel concludere l’incontro, ha dichiarato che il masaf ha riconosciuto il ruolo dei mercato all’ingrosso con 268 milioni di euro a valere sui fondi del pnrr. Il tema – ha aggiunto senza giri di parole – “e’ spendere questi soldi”. “Debbo constatare che sul lato mercati abbiamo un problema perche’ non hanno richiesto anticipi al masaf. invito a italmercati a muoversi”, ha concluso. in ogni caso i mercati all’ingrosso, sono un tassello chiave del sistema agroalimentare. sistema che – ha annunciato la direttrice di ismea maria chiara ZAGANELLI – ha registrato nel primo trimestre del 2024 in termini di export una crescita del 6,2% e soprattutto una espansione dei volumi di tutti i principali prodotti. secondo l’orientamento generale emerso oggi i mercati all’ingrosso debbono pero’ diminuire di numero sebbene – ha avvertito il presidente di coldiretti ettore PRANDINI – la razionalizzazione ha senso solo con l’incremento del sistema delle infrastrutture su tutti i fronti. quanto al ruolo delle strutture all’ingrosso ZAGANELLI ha sostenuto che con piu’ servizi per le aziende agricole e per la ristorazione (anche con fondi pnrr), nonche’ con modifiche degli orari di apertura queste possono ampliare l’offerta e possono anche contribuire a maggiore equita’ nella filiera. tesi quest’ultimo ribadita da PRANDINI mentre per valentino DI PISA, presidente di fedagromercati il lavoro sull’equilibrio nella filiera va fatto con la grande distribuzione per rendere applicabili le norme. il tema dell’equilibrio nella filiera e’ stato ripreso dall’europarlamentare s&d paolo DE CASTRO che ha ricordato che la prossima commissione europea in carica da novembre lo affrontera’, anche sulla scorta dei passi avanti fatti da italia e spagna. il presidente di italmercati PALLOTTINI ha avanzato alcune proposte tra cui quelle di fare di italmercati il soggetto unico di rappresentanza nei confronti delle istituzioni e che ismea possa diventare azionista, anche di minoranza dei mercati all’ingrosso strategici. quanto all’idea del soggetto unico pronta la replica di DI PISA che ha osservato che se e’ giusto che ci sia una rappresentanza unica la sua associazione pero’ non rinuncia alla sua autonomia e appartenenza. PALLOTTINI ha sintetizzato il progetto “mercati all’ingrosso come strutture strategiche” che mira a: creare un network di mercati strategici per condividere le politiche di settore a livello regionale e nazionale, che possa accedere a finanziamenti per l’evoluzione delle strutture e degli operatori; coinvolgere attivamente i mercati all’ingrosso nei tavoli di discussione sulla nuova pac e in altri progetti di filiera; aprire un tavolo di lavoro sulla logistica per recuperare efficienza e valore, favorendo il legame tra mercati, grande distribuzione e filiere. potenziare il sett;re ittico, rafforzando il legame tra mercati e mondo della pesca. l’obiettivo di far rientrare i mercati all’ingrosso nelle pac ha sollevato perplessita’ perche’ – ha spiegato DE CASTRO – la prossima programmazione avra’ un budget inferiore all’attuale e in ogni caso la pac riguarda agricoltori e loro associazioni. meglio utilizzare i fondi strutturali, ha osservato PRANDINI. fondi, ha ricordato che spesso vanno persi. piu’ possibilista massimiliano GIANSANTI per il quale i mercati all’ingrosso sono link straordinari tra agricoltori e cittadini in tema di sicurezza alimentare. in ogni caso, certamente anche a suo giudizio, non sara’ semplice rinegoziare la pac nel 2027. anche per il presidente della cia cristiano FINI in tema di pac la coperta e’ corta ed e’ necessario difendere il budget e destinare sempre piu’ le risorse in maniera mirata e in questo contesto, e’ importante anche il ruolo dei mercati qualora riescano a trasferire valore agli agricoltori. per FINI, inolte, le strutture non strategiche potrebbero essere utilizzate per i prodotti dop e igp. sollecitato sul tema della formazione della nuova commissione europea DE CASTRO ha parlato della figura del nuovo commissario europeo sottolineando che dovra’ essere una personalita’ forte in grado di trovare un equilibrio tra la dimensione sociale, quella economica e quella ambientale. perche’ – ha spiegato – i temi che hanno caratterizzato la legislatura europea che si e’ conclusa si riproporranno: pac, direttiva pratiche sleali, informazione al consumatore con battaglia su nutriscore e indicazione d’origine. e sulla pac – ha ribadito – primo elemento di discussione sara’ il budget ricordando che quello attuale e’ stato ottenuto solo ricorrendo in extremis anche al next generation eu. inoltre – ha aggiunto – va tenuto conto dell’inflazione. in sostanza – ha chiarito DE CASTRO – “si parte con un bel buco” anche se il tema della sicurezza alimentare con un import di proteine vegetali all’80% gioca a favore. all’incontro sono intervenuti il ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA e il presidente di ice matteo ZOPPAS.

RAPPORTO ISMEA-ITALMERCATI, MERCATI INGROSSO ASSET STRATEGICO PER FILIERA AGROALIMENTARE PIU’ EFFICIENTE E EQUA

7248 – roma (agra press) – “snodi centrali nel commercio di prodotti freschi e freschissimi, con un importante ruolo nella valorizzazione delle produzioni locali e stagionali, nella tracciabilita’ di filiera e nella sicurezza igienico-sanitaria, i mercati all’ingrosso stanno evolvendo verso un modello di hub multifunzionale capace di offrire una molteplicita’ di servizi in aggiunta alla tradizionale funzione di intermediazione commerciale, logistica e stoccaggio delle merci”. lo afferma un comunicato congiunto di ismea e italmercati, che cosi’ prosegue: “secondo l’indagine ‘i mercati all’ingrosso nella filiera agroalimentare’ condotta da ismea nel network di riferimento di italmercati, partner dell’iniziativa, in italia operano 137 strutture (numero sei volte superiore a quello di spagna e francia) da cui transita circa il 50% dell’offerta ortofrutticola complessiva, il 33% di quella ittica e il 10% delle carni, quote che, ad eccezione dell’ortofrutta, risultano significativamente inferiori a quelle di analoghe realta’ di altri paesi ue. il sistema italiano dei mercati all’ingrosso, come emerge dal rapporto presentato oggi al cnel, e’ una realta’ molto composita e frammentata, dove alla maggiore densita’ di strutture rispetto ai partner europei corrisponde un giro d’affari piu’ contenuto, ma con un potenziale ruolo cruciale nel favorire un riequilibrio nella distribuzione del valore lungo la filiera agroalimentare. ‘in una congiuntura difficile per le imprese, con ricadute soprattutto sulla tenuta dei redditi, schiacciati dagli alti costi di produzione, – ha commentato il direttore generale di ismea maria chiara ZAGANELLI – i mercati all’ingrosso possono assumere un importante ruolo di stimolo per favorire un processo virtuoso, indirizzato a una piu’ equa ripartizione del valore lungo la filiera e meno penalizzante per le imprese agricole, l’anello strutturalmente piu’ debole. su questo fronte la nostra indagine ha messo in evidenza i fattori di criticita’ che non consentono di garantire la presenza diretta degli agricoltori nei mercati all’ingrosso. rispetto a questa esigenza i mercati potrebbero fornire servizi di supporto e di facilitazione ai piccoli produttori, anche con una diversa programmazione degli orari di apertura, un aspetto, quest’ultimo, segnalato anche da altri operatori’. lo studio di ismea presso il network di italmercati, costituito da una rete di 22 strutture, distribuite in 14 regioni italiane, quantifica un giro d’affari di 115 milioni di euro, un valore che raggiunge la ragguardevole cifra di 11 miliardi se si considerano anche le attivita’ delle 4.000 realta’ economiche operative nei mercati, tra distributori, aziende agricole, bar, ristoranti, facility provider e servizi accessori, con il coinvolgimento quotidiano di 26 mila addetti. come si evince dall’indagine, un asset strategico delle strutture aderenti a italmercati e’ la loro ubicazione rispetto agli snodi logistici: tutte operano nelle immediate vicinanze di uno svincolo autostradale, oltre la meta’ nei pressi di un aeroporto, il 50% vicino a uno scalo merci ferroviario, quasi un quinto in prossimita’ di un porto commerciale. una collocazione favorevole anche rispetto alle produzioni commercializzate, con molte strutture che operano all’interno di distretti agroalimentari o di areali di produzione di qualita’ riconosciuta (a marchio dop-igp), a riprova dello stretto legame con le imprese del settore primario. l’origine del prodotto che transita da questi hub commerciali e’ prevalentemente nazionale, con una quota rilevante di produzioni locali, provenienti cioe’ da una distanza massima di 100 km, ad eccezione delle carni, costituite per lo piu’ da prodotti d’importazione. piu’ in dettaglio, le merci locali sono oltre la meta’ dei prodotti florovivaistici, un terzo degli orticoli e degli ittici, un quinto della frutta. queste realta’, accanto alle attivita’ strettamente connesse al core business, contribuiscono anche alla produzione di energia rinnovabile, con il 60% delle strutture che ha investito in questo settore con l’installazione di impianti in parte finanziati dal pnrr. la previsione e’ di arrivare, entro il 2026, a una quota di energia autoprodotta pari a quasi la meta’ del fabbisogno. la sostenibilita’ e’ ulteriormente rafforzata dal comune impegno nella lotta agli sprechi, attraverso il recupero di prodotti invenduti, donazioni a enti caritatevoli e vendita diretta ai cittadini tra i clienti dei mercati, la quota piu’ consistente e’ rappresentata dai dettaglianti del circuito tradizionale (37%), seguiti dai retailer della distribuzione moderna (18%) e dei mercati rionali (17%). rilevante anche la partecipazione di intermediari ed esportatori nazionali (11%) ed esteri (7%) e operatori del canale horeca (6%), in particolare ristoratori, questi ultimi in crescita insieme a quelli della distribuzione moderna. ‘la frammentazione del settore dei mercati all’ingrosso in italia ha portato molte di queste strutture a perdere rilevanza e strategicita’ per il paese e ha fatto perdere la visione d’insieme del settore. la rete di italmercati nasce proprio dalla sentita esigenza di porre rimedio a tale frammentazione, per fare sistema e lavorare in sinergia con medesime caratteristiche e visione futura’, dichiara il presidente di italmercati fabio massimo PALLOTTINI. ‘per uno sviluppo del settore, e’ fondamentale infatti che le azioni politiche investano nei mercati all’ingrosso strategici del paese: la nostra proposta cerca di individuare un numero – magari ridotto – di mercati strategici che garantiscano un sistema piu’ efficace ed efficiente, non tralasciando i principali requisiti alla base di queste strutture: garantire ai consumatori servizi di tracciabilita’ e sicurezza alimentare’, conclude PALLOTTINI. lo sviluppo futuro dei mercati, infatti, deve essere accompagnato da un percorso di aggregazione delle realta’ esistenti in strutture moderne, piu’ grandi ed efficienti, con evidenti ricadute positive, quali un efficientamento della catena logistica e una minor dispersione degli investimenti, come indicato anche dal ministero dell’agricoltura e della sovranita’ alimentare e delle foreste. inoltre, in un contesto in cui gli strumenti della attuale pac non bastano piu’ ad assicurare un adeguato sostegno agli agricoltori, diventa cruciale il ruolo equilibratore dei mercati all’ingrosso nell’ambito della filiera agroalimentare per renderla piu’ efficiente piu’ equa e meno penalizzante per i produttori agricoli. da queste premesse nasce la proposta illustrata nel corso della giornata da PALLOTTINI, gia’ pronta ad essere implementata e condivisa con le istituzioni ed in particolar modo con il masaf: – creare un network con cui condividere le politiche di settore sia a livello regionale che nazionale che possa accedere a linee di finanziamento che ne garantiscano l’evoluzione, sia delle strutture stesse che di chi ne opera all’interno; rafforzare il ruolo dei mercati come operatori della filiera, aumentando coinvolgimento e integrazione nel sistema della grande distribuzione organizzata e la loro collaborazione con le organizzazioni di produttori; aprire un tavolo di lavoro sulla logistica; potenziare il settore ittico in sofferenza dal momento che, a differenza di altri paesi europei, il legame tra mercati all’ingrosso ed il mondo della pesca in italia risulta inefficiente. le relazioni di ismea e italmercati sono state introdotte dal video messaggio del ministro dell’agricoltura e della sovranita’ alimentare, francesco LOLLOBRIGIDA e dai saluti del presidente del cnel renato BRUNETTA. nella tavola rotonda ‘riforma dei mercati e ruolo nella nuova pac’, moderata dalla direttrice della rivista formiche flavia GIACOBBE, si sono confrontati alcuni dei protagonisti della filiera agroalimentare: paolo DE CASTRO (s&d), europarlamentare; valentino DI PISA, presidente fedagromercati; cristiano FINI, presidente cia – agricoltori italiani; massimiliano GIANSANTI, presidente confagricoltura; ettore PRANDINI, presidente coldiretti; paolo CETORELLI, presidente esd italia. all’incontro e’ intervenuto anche il presidente dell’ice matteo ZOPPAS, mentre le conclusioni sono state affidate al capo di gabinetto del ministero dell’agricoltura raffaele BORRIELLO”. 

MORTO GIANPAOLO DOZZO, SOTTOSEGRETARIO ALL’AGRICOLTURA DAL 2001 AL 2006

7276 – roma (agra press) – e’ morto a 69 anni a quinto di treviso, suo paese natale, gianpaolo DOZZO, esponente della lega nel veneto, sottosegretario all’agricoltura nei governi BERLUSCONI II e III, dal 2001 al 2006. DOZZO e’ stato deputato della lega per cinque legislature, dal 1994 al 2013; e’ stato anche capogruppo della lega nord padania alla camera. condoglianze sono state espresse da luca ZAIA, presidente della regione veneto e da esponenti della lega.

MATTARELLA NEL 1946 LA SCELTA DEL POPOLO ITALIANO PER LA REPUBBLICA PAGINA DECISIVA DI DEMOCRAZIA

7179 – roma (agra press) – il presidente della repubblica, sergio MATTARELLA, in occasione della ricorrenza della festa della repubblica, ha inviato un messaggio ai prefetti d’italia affinche’ se ne facessero interpreti nelle iniziative promosse a livello locale nella ricorrenza del 2 giugno: «cari prefetti, rivolgo il mio saluto a quanti ricoprono pubblici uffici, alle comunita’ locali, alle espressioni della societa’ che, nei diversi territori, celebrano la festa nazionale del 2 giugno. nel 1946 la scelta del popolo italiano per la repubblica scrisse una pagina decisiva di democrazia e pose le basi per un rinnovato patto sociale, che avrebbe trovato compiuta articolazione nella carta costituzionale. un esito al quale si giunse dopo i tragici eventi bellici e la lotta di liberazione dal nazifascismo, costellata da molteplici episodi di eroismo, da eccidi efferati, di cui nel corso di quest’anno, con commossa partecipazione, viene commemorato l’ottantesimo anniversario in numerose localita’. fare memoria del lascito ideale di quegli avvenimenti fondativi e’ dovere civico e preziosa opportunita’ per riflettere insieme sulle ragioni che animano la vita della nostra collettivita’, inserita oggi nella piu’ ampia comunita’ dell’unione europea cui abbiamo deciso di dar vita con gli altri popoli liberi del continente e di cui consacreremo, tra pochi giorni, con l’elezione del parlamento europeo, la sovranita’. fare memoria e’ un esercizio proprio a ogni cittadino e soprattutto per quanti, esercitando pubbliche funzioni, trovano nei principi costituzionali di liberta’, uguaglianza e solidarieta’ una bussola di sicuro orientamento di fronte alle complesse sfide del presente. i prefetti, in particolare, sono chiamati nei territori provinciali a essere, ogni giorno, perno di unita’ e di coesione sociale, incarnando, nei delicati ambiti affidati, la missione di instancabili “operatori della costituzione”, adoperandosi per il bene comune. e’ un’azione che, insieme alle altre istituzioni e alle diverse espressioni della societa’ civile, i prefetti svolgono nella ricerca dell’interesse generale e per rinvenire adeguate soluzioni ai problemi delle comunita’, in una fase resa ancor piu’ ardua dall’aspro contesto internazionale. dagli spazi di mediazione per la tutela dell’occupazione e per il superamento dei conflitti sociali, alla cura, con le amministrazioni locali, delle fasce piu’ deboli della popolazione, a percorsi efficaci di accoglienza e di integrazione dei migranti, si tratta di un lavoro prezioso a favore dell’unita’ del paese e della sua coesione. vale per la tutela delle liberta’ dei cittadini nello svolgersi della vita quotidiana, per lo sviluppo di efficaci cornici di sicurezza per territori sempre piu’ sicuri e vivibili. vale per la garanzia dell’esercizio del diritto di riunione e manifestazione. con il contrasto alle spinte criminali, alla violenza e alla disgregazione, con la promozione, in particolare tra le giovani generazioni, della diffusione dei valori del rispetto della persona e del dialogo tra le distinte posizioni politiche, sociali, culturali, religiose, si affermano importanti testimonianze di devozione alla repubblica e di senso dello stato. quando vengono tessute proficue sinergie tra le istituzioni locali e favoriti percorsi di raccordo tra il centro e i territori, quando – come avvenuto anche nei mesi scorsi – insieme vengono affrontati gli eventi emergenziali, quando gli enti locali sono sostenuti nel superamento dei momenti di crisi amministrativa e finanziaria, viene rinsaldata l’unita’ dell’edificio democratico, valorizzando il principio di autonomia nell’orizzonte della solidarieta’. nel rinnovare i sentimenti di gratitudine della repubblica per l’opera prestata, rinnovo ai prefetti e a tutti coloro che si adoperano per il bene della collettivita’ gli auguri di buon lavoro e di buona festa, nell’auspicio che la ricorrenza del 2 giugno rafforzi la consapevolezza e l’orgoglio della partecipazione, prerogativa di ciascun cittadino».

LA VERITA’: GARAGNANI (FDI), NOI AGRICOLTORI CAMBIEREMO L’EUROPA

7211 – roma (agra press) – “noi agricoltori cambieremo l’europa”: lo dice guglielmo GARAGNANI, candidato alle elezioni europee per fdi, in un’intervista sul quotidiano “la verita’”. “smettiamo di accusare la politica di non darci spazio, ora e’ il momento di occupare i posti in cui far sentire la nostra voce. l’ambientalismo ideologio non fa bene al pianeta”, spiega tra l’altro GARAGNANI che risponde anche a domande sul settore lattiero-caseario, anche in qualita’ di vicepresidente del consorzio del parmigiano reggiano, e sull’etichetta di origine degli alimenti.

CONFAGRICOLTURA: BENE I DAZI STRAORDINARI DA CONSIGLIO UE SULL’IMPORT DI CEREALI DALLA RUSSIA

7087 – roma (agra press) – “confagricoltura accoglie positivamente la decisione del consiglio dell’ue, riunitosi quest’oggi nella formazione congiunta affari esteri/commercio, che ha adottato un regolamento che mira a imporre dazi straordinari sui prodotti cerealicoli importati dalla russia e dalla bielorussia. la confederazione, infatti, aveva fortemente sollecitato, a marzo, l’approvazione di questa misura da parte del consiglio, dopo la proposta ufficiale della commissione, per evitare la destabilizzazione del mercato europeo e fermare la corsa al ribasso dei prezzi. la federazione russa, infatti, e’ arrivata a controllare il 25% delle esportazioni di cereali a livello globale”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura che spiega: “il regolamento aumenta i dazi sui cereali, sui semi oleosi e sui prodotti derivati provenienti dalla russia e dalla bielorussia fino a bloccare, di fatto, le importazioni di questi prodotti sul mercato europeo. queste misure riguardano i prodotti originari o esportati direttamente o indirettamente dalla federazione russa o dalla repubblica di bielorussia verso l’ue. non riguarderanno il transito attraverso l’ue da entrambi i paesi verso altri paesi terzi. per quando riguarda cereali, semi oleosi e prodotti derivati, con i dazi si potrebbe aprire un recupero, per le produzioni europee, di 4,3 milioni di tonnellate per un controvalore di 1,3 miliardi di euro. il regolamento europeo sara’ pubblicato nella gazzetta ufficiale dell’ue e le misure entreranno in vigore a partire dal 1° luglio 2024”.

G7 AGRICOLTURA: LOLLOBRIGIDA, SCELTA SICILIA PERCHE’ STRAORDINARIAMENTE RICCA DI POTENZIALITA’

7047 – roma (agra press) – “la sicilia e’ una regione straordinariamente ricca di potenzialita’. abbiamo scelto proprio questa terra, e in particolare l’isola di ortigia a siracusa, per presentare al g7 dell’agricoltura, ai grandi del mondo, ma anche alle nazioni piu’ deboli dell’africa, il sistema agroalimentare italiano. il g7 di solito dura due giorni. noi abbiamo voluto invece abbinarlo ad un expo che durera’ dieci giorni, in cui il miglior sistema italiano, con le sue grandi potenzialita’, sara’ il simbolo dell’agricoltura, dello sviluppo e della difesa della qualita’ che rende i nostri prodotti di grande valore. avremo la possibilita’ di vedere le migliori tecnologie italiane e arriveranno turisti ed espositori internazionali da tutte le parti del mondo. questo portera’ ovviamente un beneficio anche ai prodotti, perche’ il valore fa crescere la qualita’”. lo ha detto il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, in visita in sicilia.

LOLLOBRIGIDA, BENE DAZI MAGGIORATI SU GRANO RUSSO ACCOLTA POSIZIONE ITALIA

7124 – roma (agra press) – “la decisione dei ministri dell’ue di aumentare i dazi a livello europeo sulle importazioni di prodotti agricoli dalla russia e dalla bielorussia, a partire dal primo luglio, va nella direzione auspicata e sostenuta dal nostro governo”. lo afferma in un comunicato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, che cosi’ prosegue: “grazie all’azione del presidente MELONI, l’agricoltura e’ tornata al centro del dibattito politico in europa, fino ad approdare il 21 marzo tra i punti in agenda del consiglio europeo. pochi giorni dopo, al consiglio agrifish del 26 marzo, l’italia ha portato una posizione chiara ribadendo la necessita’ di adottare la misura, che oggi e’ stata approvata, per tutelare i nostri produttori agricoli e rafforzare la stabilita’ del settore. questo provvedimento, come ha confermato il commissario ue per il commercio valdis DOMBROVSKIS, contribuira’ a limitare le entrate della russia e a contrastare le esportazioni illegali di grano sottratto all’ucraina. l’italia e’ in prima linea per proteggere la nostra agricoltura e per difendere compattamente con le altre nazioni la legalita’ internazionale”.

LE CONSIDERAZIONI FINALI DEL GOVERNATORE DI BANKITALIA PANETTA

7143 – roma (agra press) – un’europa piu’ integrata, visto anche il rischio della “irrilevanza dei singoli stati membri”; la crisi demografica, che potrebbe costare al nostro paese il 13% del pil, e la necessita’ di avere piu’ immigrati; liberare l’italia dal “fardello del debito pubblico”. sono alcuni dei temi centrali delle considerazioni finali del governatore della banca d’italia fabio PANETTA, presentate in occasione della diffusione della relazione annuale sul 2023. in un passaggio delle considerazioni PANETTA ha anche specificato che, a seguito delle varie crisi internazionali, “molti paesi avanzati sono divenuti riluttanti a dipendere economicamente da nazioni ritenute inaffidabili dal punto di vista geopolitico. essi hanno effettuato interventi volti ad acquisire autonomia produttiva in settori strategici e a diversificare le forniture di risorse essenziali quali i beni agricoli (…). le misure si sono spesso tradotte in politiche protezionistiche: il numero di restrizioni commerciali imposte nel 2023 e’ triplicato rispetto a quello del 2019”. inoltre – ha osservato il governatore – “negli ultimi due decenni il peso dell’unione europea sul pil globale e’ sceso dal 26 al 18 per cento, mentre quello degli stati uniti e’ rimasto pressoche’ invariato, al 26, e quello della cina e’ quadruplicato, al 17 (fig. 2). il calo riflette soprattutto l’insoddisfacente dinamica della produttivita’, che nel periodo ha accumulato un ritardo di 20 punti percentuali rispetto agli stati uniti. nell’attuale scenario geopolitico, e’ essenziale per l’europa agire con determinazione per migliorare la competitivita’ e rafforzare l’autonomia strategica. non per contrapporsi ad altri paesi o chiudersi all’interno dei propri confini, ma per salvaguardare il futuro dei cittadini europei, accrescere la propria autorevolezza a livello globale e preservare i progressi sinora realizzati nel cammino di integrazione internazionale. le considerazioni finali sono disponibili qui https://tinyurl.com/ythztd6d

APICOLTURA: FAI, MIC E UNAAPI SOTTOLINEANO ESITO POSITIVO CONFRONTO E CONCERTAZIONE CON MINISTERO SALUTE

7052 – roma (agra press) – “prendiamo atto, con estrema soddisfazione, dell’azione politica del sottosegretario di stato, marcello GEMMATO, con delega alla sanita’ animale, che ha voluto riunire per la prima volta, in un tavolo di concertazione al ministero della salute, una delegazione unitaria del settore dell’apicoltura italiana, composta da fai-federazione apicoltori italiani, mic-miele in cooperativa e unaapi-unione nazionale delle associazioni apicoltori italiani”. lo rende noto un comunicato congiunto di fai, mic e unaapi, che cosi’ prosegue: “i rappresentanti delle organizzazioni apistiche nazionali riconoscono il valore di questo modello di confronto innovativo e costruttivo, che ha consentito di analizzare e recepire le istanze degli apicoltori, contemperandole con i requisiti normativi vigenti che tutelano la salute animale. nel corso dei lavori del tavolo apistico ospitato dal ministero della salute, tutti i punti che avevano suscitato motivo d’allarme e preoccupazione tra gli operatori del comparto sono stati chiariti e verranno a breve recepiti con uno specifico provvedimento. i delegati delle organizzazioni maggiormente rappresentative del settore sono stati ricevuti dal capo della segreteria del sottosegretario di stato, ettore RUGGI D’ARAGONA e dai suoi collaboratori. al tavolo erano presenti i dirigenti della direzione generale della sanita’ animale e dei farmaci e i responsabili del centro servizi nazionale che gestisce l’anagrafe apistica. l’incontro ha avuto la finalita’ di chiarire i piu’ complessi aspetti applicativi del sistema di identificazione e registrazione (i&r) previsto dal d.lgs n. 134/2022, che attua il regolamento (ue) 2016/429, tenuto conto delle peculiarita’ di un allevamento ‘senza terra’, che non trova equivalente riscontro in altri allevamenti zootecnici. gli apicoltori italiani interessati a questo provvedimento, che beneficeranno dell’azione di tutela che il ministero della salute ha consentito di perfezionare, sono, come detto, circa 75.000, con un patrimonio di 1.740.000 colonie di api regolarmente censite e iscritte nella banca dati nazionale dell’anagrafe apistica. si tratta di un sistema tra i piu’ progrediti attualmente esistenti nell’unione europea, in grado di fornire nell’immediatezza di una emergenza sanitaria degli allevamenti, dati e informazioni utili alla salvaguardia del patrimonio apistico nazionale”.

GRANO: CONFAGRICOLTURA ER, OLTRE IL 50% ALLETTATO PRODUZIONE ATTESA IN FLESSIONE

6903 – bologna (agra press) – “per il secondo anno consecutivo flette la produzione di grano in emilia-romagna portandosi sensibilmente al di sotto della media del quinquennio, su una estensione complessiva di 235.000 ettari circa tra tenero e duro. causa l’ondata di maltempo, infatti, il 50% della superficie regionale si e’ allettata e in alcune province quali ravenna, ferrara e bologna anche di piu'”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura emilia-romagna, che cosi’ prosegue: “‘l’allettamento appartiene alla normalita’ e non all’eccezione. e cosi’ sara’ in futuro, quindi l’attivita’ di adattamento al clima diventa cruciale”, il monito del presidente di confagricoltura emilia romagna, marcello BONVICINI. temporali, raffiche di vento e grandinate hanno sferzato il grano nella delicata fase di formazione delle cariossidi, cioe’ nel momento in cui si determinano peso e caratteristiche qualitative, che sono aspetti rilevanti soprattutto per i grani duri e grani teneri di forza. l’allettamento provoca la stroncatura dello stelo riducendo l’assorbimento delle sostanze nutritive, bloccando quindi lo sviluppo della spiga e aumentando anche il pericolo di attacchi fungini. ‘in generale cala la resa media del grano in emilia-romagna, accompagnata in particolare da un vero e proprio crollo della superficie coltivata a duro, nell’ordine del – 25% sul 2023. un dato a dir poco preoccupante per la terza regione produttrice d’italia che vanta una filiera d’eccellenza della pasta ‘made in italy’ – osserva BONVICINI – vitale e’ sostenere la ricerca genetica per ottenere varieta’ resilienti all’allettamento, occorre poi investire nella crescita professionale del cerealicoltore in modo da prevenire e attenuare gli effetti del cambiamento climatico: favorire la corretta scelta del seme (cosi’ da avere piante sane fin dalla germinazione) e l’applicazione di buone pratiche agronomiche (preparazione del terreno e giusta densita’ di semina), passando per concimazioni azotate che siano ben equilibrate anche nelle quantita’ e un impiego mirato di fitofarmaci nelle varie fasi fenologiche’.”.