Notizie in Pillole dal 02 maggio 2024 al 08 maggio 2024 (fonte: Agra press)

MACFRUT: INAUGURAZIONE CON LOLLOBRIGIDA, BONACCINI, PENTASSUGLIA, PIRACCINI

5950 – rimini (agra press) – “gli imprenditori dell’ortofrutta, dell’agroalimentare, dell’agroindustria, sono l’orgoglio di questa nazione”. parole nette in sostegno del settore ortofrutticolo da parte del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e foreste, francesco LOLLOBRIGIDA nel corso dell’inaugurazione della 41esima edizione di macfrut, fiera della filiera internazionale dell’ortofrutta che ha aperto i battenti questa mattina (8 maggio) al rimini expo centre. lo rende noto un comunicato stampa di macfrut. “gli imprenditori di questo settore sono coloro che hanno tenuto in piedi la percezione della qualita’ – ha proseguito il ministro – che viene associata naturalmente all’italia. fiere straordinarie come questa mi danno la possibilita’ di incontrare centinaia di imprenditori, che con la ricerca, l’innovazione e la garanzia di qualita’ dei propri prodotti si mostrano al mondo. e si presentano non solo alle nazioni piu’ ricche, che possono acquistare beni di pregio, ma anche a quelle piu’ povere che vogliono sviluppare qualcosa che assomiglia al nostro modo di alimentarci, di produrre e di vivere. qui, a macfrut c’e’ una vocazione che anticipa la visione piu’ generale del piano mattei”. ad aprire la giornata renzo PIRACCINI, presidente di macfrut. “inauguriamo oggi un’edizione record, l’unica che mette insieme l’intera filiera del settore. siamo una fiera che oltre al business aggiunge la conoscenza, tanto che se si vuole conoscere il futuro dell’ortofrutta e’ a macfrut che bisogna venire. e’ questo format che ci rende unici e ci contraddistingue nel panorama mondiale degli eventi di settore”. a seguire l’assessore all’agricoltura della regione puglia donato PENTASSUGLIA, regione partner di questa edizione della fiera. “ii macfrut si conferma una vetrina eccellente dal punto di vista internazionale. essere regione partner ed esserlo in questi giorni e’ motivo di grande orgoglio ma anche di grande responsabilizzazione di tutta la filiera pugliese e di tutti gli operatori che hanno apprezzato non solo il modus vivendi quotidiano della fiera, ma anche l’opportunita’ di confronto a livello internazionale. ci apriamo alla globalizzazione entrando nel merito in maniera puntuale delle diverse colture e delle diverse varianti che ci sono dal punto di vista sia della produzione sia della internazionalizzazione. e’ nostro preciso intento confrontarci ma procedere su questi aspetti e rappresentare sempre meglio non solo al macfrut ma anche in tutte le fiere internazionali questa nostra capacita’ di proposta quale regione leader del mezzogiorno in termini di produzione dell’agroalimentare di qualita’”. la parola poi a stefano BONACCINI, presidente della regione emilia-romagna. “dopo cibus ieri, oggi macfrut: un altro appuntamento di livello internazionale, punto di riferimento per tutto il settore dell’agroalimentare nel mondo. da parma a rimini, l’emilia-romagna si conferma regione leader nel food: con solo il 7,5% della popolazione, l’export del nostro food ha superato i 10 miliardi di euro lo scorso anno, seconda voce dopo la meccanica e i motori. merito di un sistema che sa lavorare insieme: delle aziende che ci mettono passione, qualita’ e investimenti, mentre come regione abbiamo spinto tantissimo sulla promozione internazionale e sugli incentivi alla transizione digitale ed ecologica”. “dopo il taglio del nastro nello stand ismea/masaf – prosegue il comunicato -, si e’ tenuto il convegno su ‘le priorita’ del mondo agricolo nella nuova europa’. una tavola rotonda e un confronto su temi di grande attualita’ per il comparto come il futuro della qualita’, della sicurezza, dei controlli e soprattutto della giusta dimensione economica e redditualita’ legata a chi opera nel settore del primario. un momento istituzionale aperto da francesco LOLLOBRIGIDA, e che ha visto susseguirsi gli interventi di: cristiano FINI presidente cia nazionale, massimiliano GIANSANTI presidente confagricoltura nazionale, ettore PRANDINI presidente coldiretti nazionale, livio PROIETTI presidente ismea, marco riccardo RUSCONI direttore aics, luigi SCORDAMAGLIA amministratore delegato filiera italia, lorenzo GALANTI direttore generale agenzia ice e renzo PIRACCINI presidente macfrut. punti di vista che hanno cercato di mettere sul tavolo del confronto le idee, le prospettive, gli strumenti e le opportunita’ di crescita, in termini di qualita’, export e visibilita’ del comparto agroalimentare e agroindustriale. macfrut e’ organizzato da cesena fiera e si svolgera’ in fiera a rimini nelle giornate 8-9-10 maggio 2024, orario 9.30-18.00”.

MACFRUT: PIRACCINI, IN 10 ANNI ABBIAMO RIVOLUZIONATO RUOLO DELLA FIERA

5937 – roma (agra press) – “in 10 anni abbiamo rivoluzionato il ruolo del macfrut. da quando ci siamo spostati al rimini expo center nel 2014, abbiamo triplicato la superficie espositiva e quadruplicato il fatturato. siamo diventati un riferimento mondiale non solo per i colossi del settore ma anche per le medie aziende. dietro i tre giorni della manifestazione c’e’ un anno di lavoro per l’organizzazione”: sono alcuni dei passi salienti dell’intervista di renzo PIRACCINI, presidente di cesena fiera, ente organizzatore del macfrut, nello speciale pubblicato sui quotidiani “giorno-resto del carlino-nazione”.

MACFRUT: GARAGNANI (FDI), ORTOFRUTTA TRA I COMPARTI PIU’ PENALIZZATI DALLE POLITICHE EUROPEE

5944 – rimini (agra press) – “l’ortofrutta e’ uno dei comparti piu’ penalizzati da quelle politiche europee guidate da un falso e ideologico ambientalismo, teso piu’ a mortificare e a smantellare le filiere produttive che non a sostenere la transizione ecologica accompagnando le imprese. proprio per questo, nella prossima legislatura ue serve un cambio di rotta: ci aspettano numerose battaglie da portare avanti e dossier da studiare e seguire per la salvaguardia e la tenuta della filiera ortofrutticola italiana. il primo obiettivo in europa per il comparto ortofrutticolo e’ la conferma dello stop al regolamento sui fitofarmaci, sul quale va messa una pietra tombale affinche’ venga definitivamente archiviato”, ha dichiarato in un comunicato guglielmo GARAGNANI, candidato per fratelli d’italia alle elezioni europee, a margine dell’inaugurazione di macfrut.

CIBUS: MEDITERRANEA (CONFAGRICOLTURA E UNIONFOOD) PRESENTA ACCORDO FILIERA POMODORO INDUSTRIA

5866 – parma (agra press) – mediterranea, l’associazione nata a gennaio scorso da un accordo tra confagricoltura e unione italiana food, presenta oggi a parma, in occasione del cibus, alla presenza del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA e del ministro delle imprese e del made in italy, adolfo URSO il suo primo progetto: l’accordo di filiera sul pomodoro da industria”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura che cosi’ prosegue: “rafforzare le filiere e la loro efficienza dal campo alla tavola, la sostenibilita’ delle produzioni ed efficientare la rete logistica e dei sistemi di stoccaggio, sono infatti tra gli obiettivi dichiarati di mediterranea e questo primo progetto va esattamente in tale direzione. l’iniziativa affonda le radici sul successo del ‘protocollo d’intesa grano duro-pasta’, con l’obiettivo di estendere il modello ad altre filiere rappresentate da unione italiana food e confagricoltura fra cui, appunto, quello del pomodoro. il partner tecnico sara’ value groovers, spin off dell’universita’ della tuscia di cui e’ presidente emanuele BLASI che seguira’ la prima progettualita’ di filiera promossa da mediterranea, facendo tesoro dell’esperienza del protocollo e dell’innovativo modello fruclass testato nell’ambito della filiera grano duro-pasta. l’italia, con oltre 5 milioni di tonnellate e’ il terzo produttore mondiale di pomodoro da industria, dopo california e cina. seguono la turchia, con circa la meta’ della produzione italiana, e la spagna, che ha una produzione sostanzialmente equivalente. i ‘top five producer’ di pomodoro da industria rappresentano quasi il 70% della produzione mondiale. in italia si sono coltivati nel 2023 oltre 68mila ettari, per il 57% nel nord italia e per il 43% nel centro-sud. le superfici sono in aumento, mentre la produzione e’ in flessione (-1,3%) sostanzialmente per motivi climatici. tra gli obiettivi del progetto di mediterranea, l’individuazione di modelli organizzativi, tecnologici ed industriali a supporto di una garanzia qualitativa, nutrizionale e geografica dei prodotti a base di pomodori da industria”. per massimiliano GIANSANTI, presidente di mediterranea: “con mediterranea intendiamo strutturare le filiere agroalimentari italiane in modo che diventino sempre piu’ competitive sui mercati. attraverso accordi e certificazioni a favore della tracciabilita’ e della sostenibilita’, confagricoltura e unionfood insieme si impegnano a incrementare le produzioni e sviluppare accordi con soggetti terzi per sostenere l’alta qualita’ dell’export agroalimentare italiano”. per paolo BARILLA, vicepresidente di mediterranea: “la ricchezza, la varieta’ e la natura dei prodotti rappresentati da unione italiana food sono complementari alla dieta mediterranea nel suo complesso. per questo, insieme a confagricoltura, abbiamo costruito una struttura per la promozione e valorizzazione delle filiere mediterranee e dei prodotti italiani di eccellente qualita’ che in quel paniere si collocano, in una logica di integrazione di filiera e tra piu’ filiere, ben rappresentate da entrambi i soci fondatori.”

CIBUS: CONFAGRICOLTURA E CREDIT AGRICOLE ITALIA, INCONTRO SU CREDITO PER FILIERA AGROALIMENTARE

5874 – parma (agra press) – “dare valore alla filiera agroalimentare e’ indispensabile non solo per garantire reddito alle imprese, dal campo alla tavola, ma anche per migliorare ulteriormente l’apporto che l’intero settore da’ all’economia italiana in termini di pil e di export. il ricambio generazionale e l’incremento del numero di giovani capi azienda e’ un processo qualificante che va sostenuto seguendo modelli virtuosi di crescita. e’ quanto emerso oggi a cibus, il salone internazionale dell’agroalimentare che si e’ aperto a parma, nell’incontro dedicato alle soluzioni finanziarie a favore delle imprese agricole, organizzato da confagricoltura e credit agricole italia, con un focus particolare sulle imprese condotte da giovani under 40”. lo rende noto un comunicato della confederazione che cosi’ prosegue: “protagonisti il direttore generale di confagricoltura annamaria BARRILE, il presidente nazionale dei giovani agricoltori – anga giovanni GIOIA, insieme a vittorio RATTO, vicedirettore generale retail e digital di credit agricole italia, e marco PEROCCHI, responsabile banca d’impresa di credit agricole italia. nel corso del dibattito sono stati approfonditi gli strumenti del credito di cui possono beneficiare gli operatori della filiera agroalimentare e le iniziative di valorizzazione della catena di fornitura dei prodotti agricoli. le aziende agricole condotte da under 40 in italia rappresentano il 9% del totale, ma le loro realta’ risultano piu’ performanti in termini di dimensione media, redditivita’ e approccio alle nuove tecnologie e alla digitalizzazione. uno standard elevato di partenza che rappresenta un valore che si ripercuote su tutta la filiera di trasformazione e di distribuzione. un elemento sul quale credit agricole italia sta lavorando a vantaggio di tutte le aziende del comparto”.

IL COMUNICATO DEL CDM SUI CONTENUTI DEL DL AGRICOLTURA

5818 – roma (agra press) – il comunicato stampa diramato al termine del consiglio dei ministri rende noto che “su proposta del presidente giorgia MELONI, del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste francesco LOLLOBRIGIDA e del ministro delle imprese e del made in italy adolfo URSO, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, nonche’ per le imprese di interesse strategico nazionale. il provvedimento prevede interventi volti a sostenere il lavoro in agricoltura, contrastare le pratiche sleali, arrestare la diffusione della peste suina africana e la brucellosi, contenere la diffusione e la proliferazione delle specie alloctone come il granchio blu, razionalizzare la spesa, migliorare l’efficienza del sistema informatico agricolo nazionale (sian) e rafforzare i controlli nei settori agroalimentare e faunistico-venatorio. inoltre, contiene misure per contrastare la scarsita’ d’acqua e potenziare le infrastrutture idriche e per assicurare la continuita’ produttiva del complesso aziendale dell’ex ilva. le norme introdotte prevedono, tra l’altro: la sospensione della parte capitale della rata dei mutui o dei finanziamenti a favore delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura che abbiano subito una riduzione di fatturato; la rimodulazione della disciplina del credito d’imposta, riconosciuto per il 2024, a favore delle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli o in quello della pesca e dell’acquacoltura, che effettuano l’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nella zona economica speciale (zes) unica; l’ampliamento dei soggetti destinatari di alcune agevolazioni contributive a favore dei datori di lavoro agricoli che operano nelle zone colpite dalle alluvioni del 2023; la definizione delle voci del trattamento economico spettante agli addetti al controllo e alla disciplina delle corse ippiche e delle manifestazioni del cavallo da sella; la facolta’, per le imprese agricole colpite dalla “moria del kiwi”, di accedere agli interventi del fondo di solidarieta’ nazionale; modifiche alle norme sul contrasto alle pratiche commerciali sleali e l’autorizzazione alla spesa di 3 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026, al fine di potenziare i sistemi informatici dell’ismea; l’introduzione del divieto di installazione di nuovi impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra e di aumento della estensione di quelli gia’ esistenti, nelle zone classificate come agricole dai piani urbanistici, fatti salvi gli impianti finanziati nel quadro dell’attuazione del pnrr, quelli relativi a progetti di agrovoltaico e quelli da realizzare in cave, miniere, aree in concessione a ferrovie dello stato e ai concessionari aeroportuali, aree di rispetto della fascia autostradale, aree interne ad impianti industriali; misure di contrasto alla peste suina africana come il potenziamento dell’utilizzo delle forze armate e l’attivazione delle organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte nei rispettivi elenchi territoriali e disponibili nell’attivita’ di contrasto al fenomeno; misure di contrasto alla diffusione della brucellosi; la nomina di un commissario straordinario per il contrasto del fenomeno della diffusione e prolificazione della specie granchio blu; maggiore continuita’ nell’esercizio delle funzioni di comando, alta direzione, coordinamento e controllo e nello svolgimento di compiti particolari e di elevata specializzazione in materia di tutela agroalimentare demandati all’arma dei carabinieri; modifiche ai criteri per l’individuazione delle guardie venatorie volontarie; interventi finalizzati a garantire l’operativita’ del corpo nazionale dei vigili del fuoco; l’istituzione, presso la presidenza del consiglio dei ministri, del dipartimento per le politiche del mare, con funzioni di coordinamento e in sostituzione dell’attuale struttura di missione; uno speciale procedimento di definizione degli interventi urgenti per far fronte alla crisi idrica; la proroga al 31 dicembre 2050 delle concessioni d’uso relative alle opere e alle infrastrutture trasferite a acque del sud s.p.a., la quale puo’ subentrare nei provvedimenti concessori di derivazione a uso potabile e irriguo delle opere e delle infrastrutture del demanio statale o regionale, in concessione agli enti che insistono nel territorio in cui opera la societa’; una disciplina piu’ favorevole per gli impianti di interesse strategico nazionale nell’ambito della normativa relativa al procedimento per la valutazione del “rapporto di sicurezza”; un finanziamento pari a 150 milioni di euro, aggiuntivi rispetto alle somme gia’ autorizzate ai sensi del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, per assicurare la tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza dei lavoratori e la continuita’ operativa degli stabilimenti industriali d’interesse strategico nazionale della ex ilva s.p.a., gia’ trasferiti all’amministrazione straordinaria della societa’ acciaierie d’italia s.p.a.; la possibilita’ di prorogare il termine ultimo di durata del programma delle amministrazioni straordinarie affittuarie di compendi aziendali della ex ilva s.p.a. fino al termine ultimo di attuazione del piano delle misure e delle attivita’ di tutela ambientale e sanitaria e, comunque, sino alla cessione a terzi del compendio aziendale; una disciplina specifica per il caso in cui sia necessario individuare l’affittuario delle imprese operanti nel settore dei servizi pubblici essenziali o che gestiscono almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale e alle imprese del gruppo e ricorra una situazione di somma urgenza. la nuova disposizione consente di derogare alle disposizioni ordinarie, stabilendo che il contratto di affitto e’ risolutivamente condizionato alla vendita”.

DL AGRICOLTURA: BARRILE (CONFAGRICOLTURA), E’ SEGNALE IMPORTANTE PER IL SETTORE PRIMARIO

5826 – roma (agra press) – “apprezziamo il continuo impegno del governo a sostegno della capacita’ produttiva delle imprese agricole, frutto dell’ascolto delle nostre istanze, e siamo pronti a collaborare per la fase di attuazione delle misure annunciate”, ha detto il direttore generale di confagricoltura, annamaria BARRILE, nel commentare il dl agricoltura illustrato dai ministri francesco LOLLOBRIGIDA e PICHETTO FRATIN”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura. “nel contesto critico in cui il comparto si muove, bene si innestano la moratoria dei mutui per 12 mesi e il rifinanziamento per 20 milioni complessivi del fondo per gli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza per la psa, cosi’ come l’incremento, significativo, seppur ancora insufficiente, di 10 milioni per gli indennizzi da peronospora e lo stanziamento di un ulteriore milione di euro per l’azione di contrasto alla flavescenza dorata della vite”, sottolinea BARRILE. “va nella giusta direzione – evidenzia confagricoltura – l’estensione del credito di imposta per zes unica per investimenti nelle zone del sud italia alle imprese attive nella produzione nel settore della pesca e dell’acquacoltura”, continua il comunicato. “riguardo all’intervento normativo sulle pratiche sleali, troviamo interessante l’istituzione del ‘ravvedimento operoso’ e il rafforzamento della capacita’ di monitoraggio dei costi di produzione da parte di ismea”, aggiune BARRILE, che conclude: “sul consumo del suolo, apprezziamo il chiarimento, sollecitato dalla confederazione, circa l’esclusione dell’agrivoltaico dal divieto di installazione di impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra. l’impegno di confagricoltura e’ orientato a garantire il giusto riconoscimento del ruolo dell’impresa agricola nella produzione di energie da fonti rinnovabili, che concorre in modo rilevante al progetto di transizione ecologica ed energetica e a contrastare il cambiamento climatico”.

CONFAGRICOLTURA, CON RITORNO PATTO DI STABILITA’ SI RIPROPORRANNO DIFFERENZE IN CAPACITA’ SPESA

5744 – roma (agra press) – “durante la sessione del consiglio agricoltura e pesca della ue che si e’ svolta il 29 aprile, la delegazione tedesca ha chiesto di aumentare il massimale stabilito per la concessione degli aiuti di stato ‘de minimis’ al settore agricolo”. lo afferma la nota settimanale di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “il massimale in vigore e’ di 20 mila euro nell’arco di tre anni che possono salire, a certe condizioni, a 25 mila. secondo la proposta tedesca dovrebbe salire a 50 mila. gli aiuti di stato ‘de minimis’ possono essere erogati a livello nazionale, senza la preventiva autorizzazione della commissione europea. la fissazione di un ‘tetto’ garantisce che l’ammontare dei sussidi pubblici sia in ogni caso tale da non produrre effetti distorsivi sul regolare funzionamento del mercato unico. in quest’ottica, secondo confagricoltura, l’aumento proposto – oltre il 100% – non e’ di poco conto. la richiesta della germania ha comunque ricevuto un ampio sostegno in seno al consiglio. la decisione finale e’ di competenza esclusiva dell’esecutivo di bruxelles, che ha gia’ reso noto l’avvio di una revisione alla luce della pressione inflazionistica degli ultimi anni. la commissione, intanto, ha deciso di prorogare fino al 31 dicembre 2024 il quadro temporaneo per gli aiuti di stato in caso di crisi. gli stati membri avranno, quindi, la possibilita’ di continuare a sostenere il settore agricolo alla luce delle persistenti turbative di mercato. il quadro temporaneo prevede un massimale per beneficiario pari a 280 mila euro. a seguito dell’aggressione russa all’ucraina, il quadro temporaneo e’ stato varato per dare ai governi tutta la flessibilita’ necessaria per evitare, grazie ai sussidi pubblici, il collasso economico. sostanzialmente con le stesse finalita’, e’ stata decisa la sospensione del patto di stabilita’ e crescita sulla “governance” dei conti pubblici. su tutto, ha prevalso l’esigenza di poter spendere in linea con le necessita’ straordinarie della societa’ e del sistema produttivo. la novita’ e’ che il patto di stabilita’ e crescita e’ di nuovo in vigore dal 30 aprile, con le modifiche concordate tra parlamento europeo e consiglio rispetto alla precedente versione. con il ritorno in scena del patto di stabilita’, si ripropongono anche le differenze in termini di capacita’ di spesa a livello nazionale. per rispettare gli impegni di riduzione del disavanzo e del debito pubblici, alcuni stati membri non avranno margini apprezzabili per la concessione di aiuti di stato, se necessari, per far fronte ad un quadro economico che resta incerto ed instabile per tutti. per confagricoltura occorre limitare la facolta’ di ricorrere, senza rigorosi limiti, agli aiuti di stato in un settore, come quello agricolo, regolato da una politica comune. il mercato unico si fonda sulla libera concorrenza tra le imprese. non solo: l’eccesso di aiuti pubblici da parte di alcuni stati membri rispetto ad altri, potrebbe aprire la strada ad una sorta di “rinazionalizzazione strisciante” della pac. un rischio da scongiurare in ogni modo”.

AIUTI DI STATO: DA COMMISSIONE EUROPEA OK A MODIFICA DEL QUADRO TEMPORANEO PER AGRICOLTURA E PESCA

5699 – bruxelles (agra press) – la commissione europea ha adottato oggi una modifica del quadro temporaneo di crisi e transizione per gli aiuti di stato al fine di prorogare di sei mesi alcune disposizioni del quadro volte ad affrontare le persistenti turbative del mercato, in particolare nei settori dell’agricoltura e della pesca. a seguito della modifica odierna, il quadro temporaneo di crisi e transizione consente le seguenti misure di aiuto: sezione 2.1: aiuti di importo limitato, in qualsiasi forma, fino a 280 000 € per le imprese operanti nel settore dell’agricoltura primaria e a 335 000 € per le imprese attive nel settore della pesca o dell’acquacoltura fino al 31 dicembre 2024 e fino a 2,25 milioni di € in tutti gli altri settori fino al 30 giugno 2024; sezione 2.4: aiuti destinati a compensare i prezzi elevati dell’energia. gli aiuti, che possono essere concessi in qualsiasi forma fino al 30 giugno 2024, compenseranno parzialmente le imprese, in particolare quelle a forte consumo di energia, a fronte dei costi aggiuntivi dovuti agli aumenti eccezionali dei prezzi del gas e dell’energia elettrica; sezione 2.5: misure che accelerano la diffusione delle energie rinnovabili. gli stati membri possono istituire regimi di investimenti in tutte le fonti di energia rinnovabile, tra cui l’idrogeno rinnovabile, il biogas e il biometano, lo stoccaggio e il calore rinnovabile, anche mediante pompe di calore, con procedure di gara semplificate che possono essere attuate rapidamente, prevedendo nel contempo garanzie sufficienti per tutelare la parita’ delle condizioni. nell’ambito di tali regimi gli aiuti possono essere concessi fino al 31 dicembre 2025, dopo di che continueranno ad applicarsi le norme abituali in materia di aiuti di stato comprese, in particolare, le disposizioni corrispondenti della disciplina in materia di aiuti di stato a favore del clima, dell’ambiente e dell’energia (ceeag); sezione 2.6: misure che agevolano la decarbonizzazione dei processi industriali. per accelerare ulteriormente la diversificazione dell’approvvigionamento energetico, gli stati membri possono sostenere gli investimenti nella riduzione graduale dell’utilizzo di combustibili fossili, in particolare attraverso l’elettrificazione, l’efficienza energetica e lo spostamento verso l’utilizzo di idrogeno rinnovabile e idrogeno elettrolitico rispondente a determinati requisiti, con maggiori possibilita’ di sostenere la decarbonizzazione dei processi industriali mediante il passaggio ai combustibili derivati dall’idrogeno. nell’ambito di tali regimi gli aiuti possono essere concessi fino al 31 dicembre 2025, dopo di che continueranno ad applicarsi le norme abituali in materia di aiuti di stato comprese, in particolare, le disposizioni corrispondenti della ceeag; sezione 2.8: misure per accelerare ulteriormente gli investimenti in settori strategici per la transizione verso un’economia a zero emissioni nette, consentendo aiuti agli investimenti per la fabbricazione di attrezzature strategiche, quali batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori e dispositivi per la cattura e lo stoccaggio del carbonio, per la produzione di componenti fondamentali e per la produzione e il riciclaggio delle materie prime critiche necessarie. nell’ambito di tali misure gli aiuti possono essere concessi fino al 31 dicembre 2025. ulteriori informazioni sulle possibilita’ di sostegno delle misure volte ad accelerare la transizione verso un’economia a zero emissioni nette sono disponibili qui. l’11 aprile 2024 la commissione ha consultato gli stati membri sul persistere di una grave perturbazione dell’economia che interessa in particolare il settore primario dell’agricoltura e i settori della pesca e dell’acquacoltura. la commissione ha inoltre preso atto delle conclusioni del consiglio europeo del 17 e 18 aprile 2024 che sottolineano l’importanza di un settore agricolo resiliente e sostenibile per la sicurezza alimentare e l’autonomia strategica dell’ue e sostengono il proseguimento dei lavori su un’eventuale estensione del quadro temporaneo di crisi e transizione. in questo contesto, la commissione ha deciso di adottare una proroga limitata della sezione 2.1 del quadro per il settore agricolo primario e per i settori della pesca e dell’acquacoltura. la decisione di rimandare l’eliminazione graduale del quadro mette gli stati membri in grado di concedere aiuti di importo limitato alle imprese attive in questi settori per altri sei mesi, fino al 31 dicembre 2024; concede inoltre agli stati membri piu’ tempo per attuare le misure di sostegno necessarie. la proroga non prevede un aumento dei massimali stabiliti per gli aiuti di importo limitato. gli stati membri potranno quindi continuare a fornire alle imprese colpite dalla crisi o dalle conseguenti sanzioni e controsanzioni, anche da parte della russia, fino a 280 000 € (settore agricolo) e a 335 000 € (settori della pesca e dell’acquacoltura). la modifica odierna non incide sulle restanti disposizioni del quadro temporaneo di crisi e transizione: la sezione 2.1, che consente agli stati membri di concedere aiuti di importo limitato, sara’ gradualmente eliminata entro il 30 giugno 2024 per tutti i settori diversi dalla produzione agricola primaria, dalla pesca e dall’acquacoltura; anche la sezione 2.4, che consente agli stati membri di concedere aiuti per compensare i prezzi elevati dell’energia, sara’ gradualmente eliminata entro il 30 giugno 2024; l’eliminazione graduale delle sezioni 2.2 e 2.3 sul sostegno alla liquidita’ sotto forma di garanzie statali e prestiti agevolati e della sezione 2.7 sulle misure volte a sostenere la riduzione della domanda di energia elettrica si e’ conclusa il 31 dicembre 2023; mentre le sezioni 2.5, 2.6 e 2.8 volte ad accelerare la transizione verde e a ridurre la dipendenza dai combustibili rimarranno in vigore fino al 31 dicembre 2025. alla luce delle pressioni inflazionistiche degli ultimi anni e del contesto attuale, nel quale il settore agricolo e’ tra l’altro colpito dai prezzi elevati delle materie prime, la commissione avviera’ anche una revisione del regolamento agricolo “de minimis” parallelamente alla modifica odierna. il regolamento esenta gli aiuti di modesta entita’ nel settore agricolo dal controllo degli aiuti di stato, in quanto ritenuti privi di impatto sulla concorrenza e sugli scambi nel mercato unico. piu’ specificamente, gli stati membri possono concedere un sostegno al settore agricolo fino a 20 000 € per beneficiario (25 000 €, se lo stato membro dispone di un registro centrale degli aiuti “de minimis”) per un periodo di 3 anni, senza obbligo di notifica preventiva alla commissione. le norme “de minimis” agricole sono state rivedute da ultimo nel 2019 e al momento la loro scadenza e’ prevista il 31 dicembre 2027. il quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di stato, adottato il , ha consentito agli stati membri di avvalersi della flessibilita’ prevista dalle norme sugli aiuti di stato per sostenere l’economia nel contesto della guerra della russia contro l’ucraina. il quadro temporaneo di crisi e’ stato modificato il e il . il la commissione europea ha adottato l’attuale quadro temporaneo di crisi e transizione per promuovere misure di sostegno in settori fondamentali per la transizione verso un’economia a zero emissioni nette, in linea con il piano industriale del green deal. il la commissione ha adottato una proroga limitata per alcuni tipi di aiuti in considerazione delle persistenti distorsioni del mercato, in particolare nel settore dell’energia.

GLI APPUNTAMENTI DI CONFAGRICOLTURA A CIBUS DAL 7 AL 10/5

5682 – roma (agra press) – “dop, igp, alimentazione, filiere e produzioni al centro del calendario di incontri (bit.ly/4bgqJB3) che confagricoltura ha organizzato per cibus, il salone internazionale dell’agroalimentare, che parma ospitera’ dal 7 al 10 maggio prossimi”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “quattro giorni, durante i quali convegni e progettualita’ nazionali e internazionali si alterneranno con degustazioni e focus tematici a cura delle sedi territoriali della confederazione, in particolare dell’emilia romagna e di salerno. tra gli appuntamenti di martedi’ 7, nello stand di confagricoltura (padiglione 07/08, n.b036) spicca la presentazione di mediterranea, associazione nata dall’accordo tra confagricoltura e unione italiana food per sostenere progetti di filiera. il presidente di mediterranea, massimiliano GIANSANTI e il vicepresidente, paolo BARILLA, insieme alle massime istituzioni, illustreranno il lavoro che sta svolgendo la neonata associazione, in particolare quello dedicato alla filiera del pomodoro. il tema degli strumenti creditizi per agevolare l’accesso al credito della filiera agroalimentare sara’ uno dei focus del pomeriggio insieme a credit agricole, in un incontro che prevede anche la partecipazione del dg di confagricoltura, annamaria BARRILE, e del presidente dell’anga, giovanni GIOIA. protagonista del primo giorno di fiera sara’ anche il volume ‘le grandi chef in una ricettai’, recentissima pubblicazione a cura di confagricoltura donna. non manchera’ neanche l’intrattenimento con lo showcooking a cura della chef e influencer fiorella BREGLIA, nota su instagram come #cucinoperamore. la giornata di mercoledi’ 8 prevede, tra gli altri appuntamenti, un approfondimento con hubfarm sulla digitalizzazione e la sostenibilita’ delle filiere agroalimentari. nel pomeriggio si discutera’ con il banco alimentare di modelli di gestione delle eccedenze agroalimentari a fini sociali. si continua giovedi’ 9 con un appuntamento dedicato ai progetti europei a cura di confagricoltura. sara’ quindi la volta di agriturist e della federazione ciclistica italiana, con cui e’ in atto un accordo per lo sviluppo sostenibile del turismo anche nelle aree interne del paese. oltre ai talk, ci saranno degustazioni quotidiane nell’area showcooking insieme allo chef mario MARINI e i prodotti delle aziende che partecipano a cibus nello spazio confederale. sara’ presente anche una regia che riprendera’ tutti gli appuntamenti”.

MACFRUT: CONFAGRICOLTURA, TUTTI GLI APPUNTAMENTI A RIMINI CON L’ITALIA DELL’ORTOFRUTTA

5733 – roma (agra press) – “confagricoltura torna a macfrut per rappresentare la grande italia dell’ortofrutta che si apre al mondo. dall’8 al 10 maggio, al rimini expo centre, i temi all’ordine del giorno nello spazio della confederazione saranno numerosi: dalle indicazioni geografiche alla luce delle recenti evoluzioni della normativa comunitaria, al marketing nutrizionale come spinta al mercato; passando per l’analisi dei driver che muovono i consumi, il biologico, il credito agevolato per promuovere l’innovazione e gli investimenti”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura che cosi’ prosegue: “allo stand 199 del padiglione d5, la confederazione ospitera’ esperti, tecnici, imprese e istituzioni per un programma ricco di incontri che seguiranno le parole chiave della 41esima edizione dell’iniziativa: business, conoscenza e networking. l’ortofrutta e’ un comparto essenziale del made in italy, con un valore che raggiunge i 16 miliardi di euro, pari a un quarto della produzione agricola nazionale. sul fronte dei consumi, rappresenta oltre il 19 percento della spesa alimentare degli italiani, confermandosi come uno dei pilastri della dieta mediterranea. il nostro export cresce (del 9 percento, nel 2023 sul 2022), superando i 57 miliardi di euro di valore. si parte l’8 maggio con una tavola rotonda sulla tutela della competitivita’ delle nostre imprese che coinvolgera’ il presidente massimiliano GIANSANTI, in conversazione con i vertici di altre associazioni ortofrutticole, della grande distribuzione e dei mercati, dove e’ prevista la partecipazione del ministro francesco LOLLOBRIGIDA. l’analisi sara’ incentrata sulle sfide che attendono le imprese, tenuto conto della complessita’ degli scenari internazionali a livello geopolitico, da un lato, e del cambiamento climatico, dall’altro. ricerca e innovazione hanno un ruolo nevralgico per la resilienza del settore e la qualita’ si impone sempre piu’ con un ruolo preponderante”. il programma delle iniziative disponibile qui bit.ly/3UiKujO

FISCO: LOLLOBRIGIDA, BENE AGEVOLAZIONI PER AGRICOLTURA INNOVATIVA

5621 – roma (agra press) – “anche le attivita’ innovative in agricoltura godranno della fiscalita’ agevolata. il governo MELONI con il provvedimento approvato il 30 aprile in consiglio dei ministri sulla delega fiscale segna un importante passo avanti per lo sviluppo dell’agricoltura innovativa che viene equiparata a quella tradizionale, superando cosi’ una differenziazione nella tassazione tra imprese che risultava anacronistica”. lo ha detto in un comunicato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA . “prosegue il percorso che stiamo portando avanti in questi mesi, per rendere l’agricoltura sempre piu’ competitiva, mettendo a disposizione delle imprese, riforme e investimenti a partire dal pnrr, con risorse aggiuntive, fondamentali per affrontare le prossime sfide sia nel campo dell’innovazione sia in quello della sostenibilita’ ambientale, economica e sociale. ringrazio il viceministro dell’economia maurizio LEO e tutti i colleghi per aver accolto le istanze provenienti dal mondo agricolo. questo provvedimento evidenzia la concretezza dell’esecutivo per far tornare centrali l’agricoltura, la pesca, il settore forestale e sostenere gli agricoltori, custodi del nostro territorio”, conclude il ministro.

FISCO: CONFAGRICOLTURA, BENE PRIME MISURE DECRETO RIGUARDANTI L’AGRICOLTURA

5622 – roma (agra press) – “confagricoltura esprime un giudizio piu’ che positivo sulle misure varate dal governo, sostenute in particolare dal ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA e dal viceministro dell’economia maurizio LEO, con il primo modulo delle modifiche all’irpef contenente le norme che riguardano la tassazione agricola”. lo rende noto un comunicato della confederazione che cosi’ prosegue: “si apprezza particolarmente l’intervento relativo alla riconduzione ai redditi agricoli dei proventi che possono ricavarsi dalla cessione di beni materiali e immateriali derivanti dalla lotta ai cambiamenti climatici e dalla tutela dell’ambiente, come i certificati di crediti di carbonio per la cattura della co2 attraverso l’utilizzo delle nuove tecniche dell’agricoltura rigenerativa. per confagricoltura e’ importante il riconoscimento del principio della riconduzione al sistema della tassazione agricola di attivita’ collegate comunque allo svolgimento di cicli biologici di carattere animale o vegetale, che possono concorrere al raggiungimento degli obiettivi della transizione green nell’ottica della sostenibilita’ ambientale. bene anche il principio dell’adeguamento delle norme fiscali del tuir a quelle dell’art. 2135 c.c. per tutte le forme di esercizio delle attivita’ agricole, attraverso lo svolgimento di un ciclo biologico, anche con sistemi evoluti di coltivazione di vegetali in ambienti chiusi (vertical farming), di colture idroponiche, aeroponiche, etc., entro determinati limiti. un modo sicuramente importante, ad avviso di confagricoltura, per cogliere gli sviluppi delle moderne tecnologie di coltivazione in ambienti controllati in grado di ridurre, tra l’altro, il consumo di acqua e di sottrarre determinate produzioni di carattere vegetale agli effetti negativi dei cambiamenti climatici”.