Notizie in Pillole dal 25 aprile 2024 al 01 maggio 2024 (fonte: Agra press)

MATTARELLA IN VISITA AL DISTRETTO AGROALIMENTARE DEL COSENTINO IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL LAVORO

5558 – cosenza (agra press) – in occasione della celebrazione della festa del lavoro, il presidente della repubblica, sergio MATTARELLA, si e’ recato in calabria dove ha visitato due aziende del comparto agroalimentare del cosentino. in particolare, il capo dello stato ha incontrato gli imprenditori e i lavoratori degli stabilimenti gias di mongrassano scalo e granarolo di castrovillari. nello stabilimento di granarolo, il presidente MATTARELLA e’ intervenuto alla celebrazione della festa del lavoro nel corso della quale hanno preso la parola: giovan battista perciaccante, presidente di confindustria cosenza; gianpiero CALZOLARI, presidente di granarolo; gaetano PIRAINO, rappresentante sindacale aziendale dello stabilimento granarolo. la celebrazione si e’ conclusa con gli interventi del ministro del lavoro e delle politiche sociali, marina elvira CALDERONE, e del presidente della repubblica. MATTARELLA ha, fra l’altro, affermato: “il distretto agro-alimentare del cosentino – cui contribuite con il vostro lavoro quotidiano – oltre a essere un fondamentale generatore di risorse per il territorio e per l’economia calabrese, e’ un timone che puo’ orientare lo sviluppo. il comparto agroalimentare ha ruolo e peso cruciale nella nostra economia. per la quantita’ di ricchezza che produce e che redistribuisce attraverso il lavoro. per la sua qualita’ – che e’ parte di rilievo della qualita’ e del gusto italiani – e che concorre all’identita’ e alla cultura stessa del nostro paese. la dimensione di distretto e’ un modello tipico italiano, che aiuta a valorizzare i prodotti, a favorire una maggiore sicurezza, a potenziare la distribuzione e la penetrazione nei mercati nazionali ed esteri. un prezioso moltiplicatore di opportunita’. questo vale per i distretti industriali e vale per i distretti rurali e agro-alimentari. la dinamica di distretto puo’, inoltre, favorire il dialogo sociale. il dialogo tra impresa e sindacati. il dialogo tra istituzioni di livello diverso. il dialogo tra regione, comuni, aziende, cittadini, come ha auspicato il presidente perciaccante poc’anzi. nella storia repubblicana, dal confronto tra istituzioni e parti sociali sono giunte spinte importanti per il progresso e per la definizione e la diffusione dei diritti, per l’ammodernamento delle stesse imprese. i corpi intermedi sono un elemento caratterizzante del disegno della nostra costituzione e recano beneficio all’italia. il movimento sindacale – portatore di valori democratici – e’ interlocutore insopprimibile per lo sviluppo di una fruttuosa contrattazione collettiva, di settore e aziendale”. qui il discorso integrale https://www.quirinale.it/elementi/111002

GIANSANTI (CONFAGRI), AUMENTO PREZZI RIGUARDA ALTRI SETTORI. AGRICOLTORI HANNO GARANTITO QUALITA’ E ECONOMICITA’

5603 – roma (agra press) – “a mio avviso il rialzo dei prezzi riguarda altri settori, non quello agroalimentare. e’ grazie al sacrificio delle nostre aziende e dei nostri agricoltori se oggi in italia i prodotti alimentari tengono un prezzo che garantisce qualita’ ed economicita’. bisogna guardare altrove, ai costi petroliferi, energetici, telefonici per indicare un reale aumento dei prezzi e della conseguente difficolta’ per tante famiglie e piu’ in generale per il paese. questo e’ il momento in cui dobbiamo lavorare sodo per rafforzare la produttivita’ e la competitivita’ della nostra economia, a vantaggio dell’italia, delle imprese e dei lavoratori”. e’ quanto ha affermato il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, rispondendo a una domanda al termine dell’assemblea regionale dell’organizzazione tenutasi a napoli.

PATTO STABILITA’: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), MANCANO

STRUMENTI COMUNI PER EVITARE MARGINALIZZAZIONE

5516 – roma (agra press) – “dopo la prolungata sospensione dovuta alla pandemia e all’invasione dell’ucraina, era scontato il ripristino della ‘governance’ europea sull’andamento e sull’evoluzione dei conti pubblici negli stati membri. va inoltre sottolineato che, grazie anche al lavoro svolto dal governo, il nuovo patto e’ migliore di quello precedente. i margini di flessibilita’ sono piu’ ampi e piu’ aderenti alla realta’”. lo dichiara in un comunicato il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, a proposito del via libera definitivo al nuovo patto di stabilita’ e crescita. “e’ chiaro che il rispetto delle nuove regole comportera’ delle necessarie correzioni ai fini della stesura della legge di bilancio per l’anno prossimo – prosegue GIANSANTI – anche perche’ va messa in preventivo, a meta’ giugno, una procedura d’infrazione per deficit”. “assicuriamo fin d’ora la massima collaborazione al governo – spiega il presidente della confederazione – per le decisioni che dovranno essere assunte nell’ottica del sostegno ai redditi piu’ bassi, della salvaguardia del ciclo economico e per la competitivita’ delle imprese. al riguardo, presenteremo un apposito pacchetto di proposte”. “abbiamo un nuovo patto di stabilita’ dei conti pubblici – aggiunge – ma intanto resta grave la carenza di strumenti comuni in grado di arrestare la progressiva marginalizzazione del sistema economico della ue, per via di investimenti inadeguati e conseguente taglio della produttivita’ a causa del nuovo quadro europeo. senza risorse finanziarie adeguate e incentivi pubblici agli investimenti per le innovazioni, anche l’autonomia alimentare della ue e’ a rischio” rimarca il presidente di confagricoltura. “il futuro dell’unione europea dipende dalle decisioni che saranno assunte, in particolare, sul debito comune per gli investimenti e sul mercato unico dei capitali. il nuovo patto di stabilita’ assolutamente non basta, con un bilancio dell’unione fermo all’1% del pil degli stati membri” conclude GIANSANTI.

CONFAGRICOLTURA, RAFFORZARE RUOLO AGRICOLTURA IN CATENA ALIMENTARE E AUMENTARE BILANCIO AGRICOLO UE

5476 – roma (agra press) – “l’ammontare del prodotto interno lordo nell’unione europea e negli usa era nel 1993 praticamente equivalente. da allora, il pil e’ aumentato del 60% negli stati uniti e solo del 30% nell’unione. i dati sono riportati nel documento sul futuro del mercato unico curato da enrico LETTA e presentato al consiglio europeo nel corso della sessione straordinaria che si e’ tenuta il 17 e 18 aprile scorsi”. lo evidenzia la nota settimanale di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “secondo il fondo monetario internazionale, la diversa evoluzione economica sulle due sponde dell’oceano e’ dovuta alla produttivita’ totale dei fattori produttivi. nella ue e’ pari solo al 78% di quella che si registra negli stati uniti. le politiche dell’unione europea e le regole di funzionamento delle istituzioni non consentono alle imprese negli stati membri di competere alla pari con quelle cinesi e statunitensi nella produzione e nello sviluppo delle tecnologie digitali piu’ avanzate. c’e’ il rischio, ha sottolineato di recente la presidente della commissione VON DER LEYEN, ‘che l’unione diventi un semplice consumatore di prodotti e servizi digitali realizzati altrove’. la complessita’ e, soprattutto, l’incertezza in ordine alle prospettive e’ stata riassunta con efficacia dal presidente del consiglio, giorgia MELONI, nelle dichiarazioni rilasciate a conclusione del gia’ menzionato consiglio europeo straordinario. in sintesi: se continuiamo a dire di no al debito comune, all’unione dei mercati dei capitali, agli aiuti di stato per il rispetto delle regole del nuovo patto di stabilita’ e crescita, allora – ha puntualizzato MELONI – dobbiamo essere consapevoli che le nostre politiche, anche quelle piu’ ambiziose, resteranno inattuate. a causa della mancanza di un mercato unico dei capitali, circa 300 miliardi di euro di risparmio dei cittadini e delle imprese europee vengono ogni anno trasferiti e impiegati negli stati uniti. le incertezze sul futuro del sistema economico europeo investono anche l’agricoltura. nelle conclusioni del consiglio europeo straordinario del 17 e 18 aprile e’ stato rilevato che ‘un settore agricolo competitivo, sostenibile e resiliente costituisce un interesse strategico fondamentale per l’unione’. un riconoscimento di grande importanza politica, al quale occorre dare un concreto seguito operativo. senza attendere la nuova riforma della pac, secondo confagricoltura si deve proseguire nella riduzione e nella semplificazione degli adempimenti burocratici a carico delle imprese. va rafforzato con regole comuni il ruolo dell’agricoltura nella catena alimentare. c’e’ poi la questione fondamentale e ineludibile delle risorse finanziarie. l’attuale bilancio agricolo della ue e’ assolutamente inadeguato. non puo’ reggere all’impatto del prossimo allargamento dell’unione. solo l’estensione della pac all’ucraina avrebbe un costo di 100 miliardi di euro in sette anni. occorre definire gli orientamenti politici di fondo sulle risorse finanziarie da assegnare all’agricoltura dopo il 2027, prima dell’apertura dei negoziati con i paesi candidati”.

PAC: COPA-COGECA INCONTRA VON DER LEYEN VICE PRESIDENTE GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA) CHIEDE PIU’ INCISIVITA’

5408 – roma (agra press) – “come primo vicepresidente del comitato europeo delle organizzazioni professionali agricole (copa) il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, oggi e’ stato presente ad un incontro con la presidente della commissione europea, ursula VON DER LEYEN e a cui hanno partecipato i due presidenti del copa cogeca, christiane LAMBERT, e lennart NILSSON”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “l’incontro, che rientra nell’ambito del dialogo strategico avviato di recente dalla presidente, e’ servito a ribadire la necessita’ di rafforzare la capacita’ produttiva agricola dell’europa e di tutelare la sua sicurezza e la sua sovranita’ alimentare. clima, guerre, dinamiche finanziarie speculative e inflazione sono i principali ostacoli a cui l’ue deve fare fronte. e per farlo, ha sottolineato GIANSANTI a margine dell’incontro, ‘c’e’ bisogno di una pac piu’ semplice e moderna che accompagni gli agricoltori sul mercato’. durante la riunione di stamattina si e’ parlato anche del regolamento per l’applicazione semplificata della politica agricola comune approvato dalla commissione il 24 aprile scorso. un provvedimento che il copa cogeca giudica come un primo passo verso un cambiamento necessario. con la presidente VON DER LEYEN e’ stato affrontato anche il tema delle pratiche sleali e del principio di reciprocita’ da applicare nei rapporti commerciali con paesi terzi. ci sono ancora troppe misure che non favoriscono le imprese europee e ancora tanto c’e’ da fare per sostenere i prezzi all’origine e riconoscere il giusto valore alle produzioni. obiettivi, raggiungibili soltanto potenziando i controlli alle dogane e facendo valere, appunto, il principio di reciprocita’. riguardo al sostegno alle imprese, GIANSANTI valuta positivamente anche la modifica alla direttiva nitrati l’estensione all’uso dei fertilizzanti renue per il recupero di azoto. ‘adesso bisogna lavorare per agevolare le imprese agricole nella produzione del digestato’, ha aggiunto”.