Notizie in Pillole dal 11 aprile 2024 al 17 aprile 2024 (fonte: Agra press)

VINITALY CHIUDE CON 97MILA PRESENZE OLTRE 30MILA GLI OPERATORI ESTERI PRESENTI 31% DEL TOTALE

4939 – verona (agra press) – “vinitaly archivia oggi la 56^ edizione con 97mila presenze”, rende noto un comunicato di veronafiere, che cosi’ prosegue: “in leggero incremento gli operatori esteri da 140 paesi a quota 30.070 (31% sul totale), di cui 1200 top buyer (+20% sul 2023) da 65 nazioni selezionati, invitati e ospitati da veronafiere in collaborazione con ice agenzia. bilancio positivo anche per vinitaly plus, la piattaforma di matching tra domanda e offerta con 20mila appuntamenti business, raddoppiati in questa edizione, e per il fuori salone vinitaly and the city, che ha superato le 50mila degustazioni (+11%). la 57^ edizione si terra’ a veronafiere dal 6 al 9 aprile 2025. per il presidente di veronafiere, federico BRICOLO: ‘vinitaly consolida il proprio posizionamento business e un ruolo sempre piu’ centrale nella promozione internazionale del vino italiano. i dati della manifestazione, unitamente al riscontro positivo delle aziende, confermano gli obiettivi industriali dell’attuale governance di veronafiere fortemente impegnata a potenziare il brand fieristico del made in italy enologico nel mondo. va in questa direzione il rafforzamento della collaborazione con tutti i referenti istituzionali, oggi in prima linea con veronafiere nel sostenere l’internazionalizzazione del settore’. ‘la profilazione degli operatori e’ tra i nostri principali obiettivi strategici – commenta l’amministratore delegato di veronafiere, maurizio DANESE -. un risultato gia’ centrato nella scorsa edizione, quella della svolta di vinitaly, e proseguito quest’anno anche nei confronti della domanda domestica, in particolare quella del canale horeca attraverso iniziative di comunicazione e marketing che hanno contribuito all’incremento delle presenze italiane. in questi giorni abbiamo registrato reazioni positive da parte delle aziende, dei consorzi e delle collettive regionali. una iniezione di fiducia in un momento complesso che ci vede impegnati a supportare il principale prodotto ambasciatore e apripista dell’agroalimentare del belpaese nel mondo’. sul fronte delle presenze estere a vinitaly 2024, gli stati uniti si confermano in pole position con un contingente di 3700 operatori presenti in fiera (+8% sul 2023). seguono germania, uk, cina e canada (+6%). in aumento anche i buyer giapponesi (+15%). chiuso vinitaly, si confermano i primi appuntamenti del calendario estero: wine to asia (shenzen 9-11 maggio 2024); vinitaly china roadshow, shanghai, xian, guangzhou (2-6 settembre 2024); wine south america a bento gonçalves (rs) brasile (3-5 settembre 2024); vinitaly usa (chicago 20-21 ottobre 2024); vinitaly @ wine vision (belgrado 22-24 novembre 2024)”.

VINITALY: LOLLOBRIGIDA, 56MA EDIZIONE CONFERMA INTERESSE PER VINI ITALIANI NEL MONDO

4986 – verona (agra press) – “vinitaly conclude la sua 56ª edizione con risultati straordinari, confermando il prestigio e l’importanza del settore vitivinicolo italiano a livello internazionale. siamo di fronte a un chiaro segnale del continuo interesse per i nostri vini nel mondo, simbolo di qualita’, storia, natura, cultura e tradizioni di cui l’italia e’ orgogliosa”. lo ha detto in un comunicato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA. “abbiamo voluto rafforzare la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, dalle istituzioni agli enti di settore fino alle aziende, per sostenere il vino italiano nella sua posizione di eccellenza sul mercato globale. il successo di vinitaly e’ forte anche del lavoro di squadra che abbiamo messo in campo e per questo ringrazio tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione, alle degustazioni, ai momenti di approfondimento, ai seminari, alle premiazioni, agli spazi culturali e a tutti gli eventi che hanno fatto conoscere le nostre eccellenze ed emozionato il pubblico lungo tutta questa edizione”, ha sottolineato LOLLOBRIGIDA, che ha ringraziato “il presidente del consiglio giorgia MELONI, i ministri e tutti gli esponenti del governo intervenuti, i rappresentanti delle amministrazioni a tutti i livelli, l’intera squadra di veronafiere a partire dal presidente federico BRICOLO, le forze dell’ordine che hanno contribuito, gli espositori provenienti da tutta l’italia, ma anche dall’estero, la stampa nazionale e internazionale, le associazioni, gli enti del settore, i sommelier, i professionisti che hanno contribuito, gli operatori e gli appassionati di tutto il mondo che sono intervenuti”, insieme al “personale del masaf, il nostro icqrf e il comando carabinieri per la tutela agroalimentare, crea, ismea, agea, il ministero dell’istruzione e del merito e il ministero della cultura che hanno collaborato ai nostri eventi, il museo di torgiano della fondazione lungarotti e gli altri musei che hanno fatto arrivare al vinitaly opere d’arte straordinarie anche grazie a generali, tutti coloro che hanno contribuito all’installazione immersiva ‘divina’ e i nostri studenti degli istituti agrari e alberghieri, che insieme ai loro docenti hanno accompagnato molte delle attivita’ della fiera”. “come ho gia’ avuto modo di affermare, e’ importante attribuire il giusto valore alla nostra filiera vitivinicola, perche’ il vino italiano rappresenta un prodotto di alta qualita’, ma anche un simbolo della nostra cultura, dei nostri paesaggi e della nostra tradizione. e’ fondamentale consumarlo con moderazione, apprezzando la sua qualita’ e garantendo un equo compenso a tutti coloro che contribuiscono alla sua produzione e commercializzazione”, ha concluso il ministro.

VINITALY: CONFAGRICOLTURA, EDIZIONE 2024 CONFERMA CENTRALITA’ CONFEDERAZIONE NEL MONDO DEL VINO

4975 – verona (agra press) – “confagricoltura archivia la 56esima edizione di vinitaly con una partecipazione molto attiva: circa 5000 presenze hanno affollato il grande spazio della confederazione, che si conferma laboratorio di idee e luogo di incontro e confronto per gli stakeholder del mondo economico e istituzionale”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura che cosi’ prosegue: “forte della grande rappresentanza nell’ambito della vitivinicoltura italiana, confagricoltura ha ospitato produttori di riferimento e nuove realta’ di tutte le regioni, favorendo il dialogo con enti, istituti, universita’, con l’obiettivo di costruire una linea di crescita per un settore essenziale per l’economia italiana. oggi il comparto e’ alle prese con gli effetti del cambiamento climatico che impone nuove strategie produttive e valuta con attenzione le nuove tendenze di consumo. proprio al clima e’ stato dedicato il convegno organizzato con il crea e l’universita’ cattolica del sacro cuore di piacenza, da cui e’ emerso che la tecnologia e i sistemi di supporto alle decisioni (dss) offrono soluzioni preziose per contrastare i fenomeni climatici estremi. bisogna fare i conti anche con gli obiettivi europei di riduzione dei principi attivi del 50% entro il 2030 senza che vengano fornite alternative valide. occorrera’ fare sempre piu’ programmazione in agricoltura e investimenti in tecnologia e ricerca. molto seguito il talk con i consorzi di vini rossi e vini bianchi, alla luce dei dati nazionali e mondiali sull’andamento dei consumi. confagricoltura ha presentato al riguardo le iniziative europee di ricerca e innovazione legate al settore vitivinicolo, in particolare cinque progetti sostenuti e finanziati dalla commissione europea: trustyfood, quantifarm e harvrest, progetti pilota per la promozione e ricerca di nuove tecnologie in agricoltura; waste4soil, per orientare e formare le aziende a riutilizzare e valorizzare i residui agricoli nel ciclo produttivo; h-alo per fornire supporto alle imprese con una nuova tecnologia di detection rapida in grado di garantire piu’ sicurezza nel prodotto finale. hubfarm, nello spazio del masaf, con csqa ha presentato alcuni business case per la certificazione della filiera tramite dati digitali del quaderno di campagna. l’utilizzo del dato e’ necessario a tutti gli agricoltori per uno sviluppo rapido dell’impresa. grande interesse per il convegno organizzato da confagricoltura con credit agricole sul pegno rotativo nel mondo del vino. sempre affollate le degustazioni a cura delle unioni provinciali con le eccellenze enogastronomiche dei rispettivi territori e gli appuntamenti di enapra e agronetwork e dei giovani dell’anga. a sol, il padiglione dedicato all’olio, confagricoltura e’ stata invece presente con uno spazio curato da unapol, con cui da tempo ha stretto un’intesa. e’ stata l’occasione per evidenziare il decreto direttoriale del 12 aprile scorso con cui e’ stato ufficialmente riconosciuto il comitato di assaggio professionale di assofrantoi per gli oli di oliva vergini: un successo che riconosce il lavoro di valorizzazione dell’organizzazione”.

VINITALY: CONFAGRICOLTURA, CONVEGNO CON CREDIT AGRICOLE ITALIA SU PEGNO ROTATIVO IN MONDO VINO

4976 – verona (agra press) – “le scorte di vino in cantina potranno costituire la garanzia per l’erogazione di un finanziamento, che va ad aggiungersi ai tradizionali fidi a breve e medio termine. intorno a questa nuova opportunita’, resa possibile dalla recente normativa che permette di estendere lo strumento finanziario del pegno merce a tutti i prodotti dop e igp, si e’ sviluppato oggi a vinitaly il dibattito organizzato da credit agricole italia e confagricoltura, nel quadro della collaborazione finalizzata a sostenere lo sviluppo delle aziende vitivinicole”. lo rende noto un comunicato della confederazione che cosi’ prosegue: “la nuova forma di finanziamento garantito dal valore del vino affinato in cantina permettera’ agli imprenditori del settore di far fronte a due necessita’: le esigenze di liquidita’ legate alla conduzione e il bisogno di un accesso privilegiato al credito per ottemperare agli obblighi dei disciplinari di produzione dop e igp, anche al fine di sostenere gli investimenti legati a transizione energetica, innovazione digitale e passaggio generazionale. altra caratteristica fondamentale dello strumento e’ quella della rotativita’, cioe’ la possibilita’ di variare la scorta di prodotto in funzione della rotazione del magazzino: a fronte della vendita di un certo quantitativo di merce, per mantenere l’affidamento, e’ possibile reintrodurre un quantitativo analogo dello stesso valore”. “l’italia ha il primato europeo di eccellenze agroalimentari a marchio dop e igp, sia come numero sia in termini di fatturato, con un valore della produzione che sfiora i 20 miliardi di euro – ha osservato vittorio RATTO, vicedirettore generale di credit agricole italia – un comparto cosi’ strategico del nostro made in italy deve poter contare su molteplici fonti di finanziamento. in questo senso, i vini pregiati a lungo affinamento possono essere ulteriormente valorizzati e rappresentare una garanzia per finanziare i progetti di crescita. noi come banca ci lavoriamo da tempo e oggi siamo il primo istituto per operazioni perfezionate con lo strumento del pegno merce ed iscritte al sistema informativo agricolo nazionale”. “le denominazioni dop e igp sono un veicolo fondamentale per la crescita, nazionale e internazionale, del settore primario, con ancora un grande potenziale nel comparto vitivinicolo. l’opportunita’ offerta da cre’dit agricole italia garantisce sicurezza e affidabilita’ e incarna la missione di confagricoltura: posizionare l’agricoltura come asset strategico per il sistema paese, al servizio di imprese e cittadini – ha dichiarato annamaria BARRILE, direttore generale di confagricoltura – in questo momento e’ indispensabile affiancare i nostri imprenditori con strumenti finanziari come il “pegno rotativo”, essenziali per favorire l’accesso al credito e fronteggiare le sfide poste dal mercato”.

VINITALY: NELLO STAND DI CONFAGRICOLTURA CONFRONTO CON ISMEA E I CONSORZI SU VINO, CONSUMI E MERCATI

4929 – verona (agra press) – “un grande hub di confronto tra imprenditori, docenti universitari ed esperti del comparto vitivinicolo nazionale: e’ la fisionomia dello spazio di confagricoltura alla 56esima edizione di vinitaly”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “non solo degustazioni con i sommelier e grande attenzione ai territori, con le unioni provinciali partecipanti, ma incontri di approfondimento che riguardano il settore vino, alle prese con l’andamento altalenante del mercato e il clima che impatta fortemente sulla produzione del vigneto italia (e non solo). di grande interesse il talk sui vini bianchi e rossi alle prese con tendenze di consumo, che ha raccolto le voci di alcuni consorzi di riferimento, precedute da un’analisi di ismea presentata da tiziana SARNARI: ‘e’ evidente il cambiamento in atto nella produzione e nelle preferenze dei consumatori, che si accompagna a una tendenza generale positiva per i vini bianchi e rosati, che arrivano al 50% delle scelte, e una diminuzione dei vini rossi, fermi al 38%’. francesco MAZZEI, presidente di avito, che raggruppa tutti i 22 consorzi della toscana e 58 denominazioni, conferma la fotografia generale e spiega alcune peculiarita’ per la regione, soffermandosi su alcune denominazioni: ‘la maremma chiude con un segno positivo proprio perche’ trainata dal vermentino, che abbiamo saputo valorizzare’. michelangelo TOMBACCO, vicepresidente della doc friuli, segnala che lo straordinario andamento dei vini spumanti ha cambiato anche la visione degli stessi imprenditori vitivinicoli: ‘i consumatori apprezzano vini piu’ leggeri, piu’ freschi. la nostra regione, nell’ambito dei bianchi, e’ conosciuta soprattutto per prosecco e pinot grigio delle venezie, ma la collina continua a fare vini importanti, come il ribolla, che il mercato apprezza’. dalle marche il presidente dell’istituto marchigiano di tutela vini, michele BERNETTI, conferma che il grande lavoro svolto in questi anni sta premiando la denominazione castelli di jesi, che, pur avendo una superficie nel complesso limitata, ha acquisito valore. ‘per la prima volta, inoltre, i bianchi strutturati hanno acquisito un pregio analogo a quello dei grandi rossi nella percezione del pubblico. lavoriamo anche in questa direzione’. per quanto riguarda i rossi, christian MARCHESINI, presidente del consorzio tutela vini valpolicella, sottolinea la forza della denominazione: ‘la valpolicella rappresenta appena l’8% del veneto, ma e’ trainante. sebbene abbiamo chiuso il 2023 in netto calo rispetto all’anno precedente, in questi ultimi due anni e’ aumentato il valore medio della dop, premiando il lavoro dei produttori. nel 2024 partiamo in difficolta’, ma siamo fiduciosi perche’ ci sono segnali di una leggera ripresa’. ‘con l’attuale campagna abbiamo toccato il punto piu’ basso in volumi, dal dopoguerra, con 38 milioni di ettolitri – ribadisce federico CASTELLUCCI, presidente della federazione vino di confagricoltura – i rossi hanno perso l’8% di esportazione, pertanto gli investimenti sull’export si confermano una scelta irrinunciabile per stimolare la domanda, cercando di promuovere modelli di consumo anche innovativi’. ‘questi momenti di confronto organizzati da confagricoltura si confermano di grande valore – ha chiuso la componente di giunta giovanna PARMIGIANI – perche’ stimolano la riflessione e offrono spunti per delineare le strategie di valorizzazione del comparto e del settore primario in generale’.”.

CONFAGRICOLTURA, BENE SBLOCCO CREDITO D’IMPOSTA 4.0 SI PROCEDA SUBITO CON DECRETO ATTUATIVO

4928 – roma (agra press) – “confagricoltura accoglie con soddisfazione l’estensione, da parte dell’agenzia delle entrate, dei crediti d’imposta 4.0 relativi agli investimenti precedenti al 2023, anche se interconnessi successivamente”. lo afferma un comunicato di confagricoltura che cosi’ prosegue: “come richiesto urgentemente dalla confederazione, l’agenzia ha informato con una faq di aver modificato la precedente applicazione restrittiva delle disposizioni previste dall’articolo 6, comma 3, del decreto-legge sulle misure urgenti in materia di compensazione d’imposta 4.0 (n. 39 del 2024). adesso manca soltanto l’emanazione di un decreto dedicato da parte del ministero delle imprese e del made in italy. dopo quest’ultimo passo le aziende del settore primario potranno utilizzare i crediti maturati tra il 2023 e il 2024 a compensazione degli investimenti in nuovi beni materiali strumentali. in base ai chiarimenti forniti dall’agenzia delle entrate, il credito d’imposta sara’ compensabile anche per gli investimenti effettuati tra il 2020 al 2022. termine che si estende nel caso in cui l’ordine di acquisto sia stato effettuato e accettato entro il 31 dicembre 2022 e sia stato versato un acconto non inferiore al 20% del costo totale”.

CLIMA: CONFAGRICOLTURA, INVESTIRE NEL VERDE PUBBLICO PRIORITA’ PER ITALIA

4940 – roma (agra press) – oggi al belvedere jannacci di palazzo pirelli, convegno ‘alberi e citta’: prove di resilienza’, organizzato da regione lombardia, con kepos, assoverde e confagricoltura, in collaborazione con il crea. “noi come regione lombardia siamo da sempre attivi nella difesa e valorizzazione del verde, non solo per l’importanza che le alberature ricoprono nella lotta al cambiamento climatico, ma anche perche’ sono elemento critico per il miglioramento del paesaggio. e’ estremamente incoraggiante – afferma l’assessore regionale al territorio e sistemi verdi, gianluca COMAZZI – vedere l’impegno concreto che kepos sta attuando nella promozione di una cultura del verde sana e nell’adozione di pratiche sostenibili nell’ambiente urbano. spesso sottovalutiamo l’importanza della progettazione di questo tipo di interventi nelle nostre citta’. che sia un parco o un singolo albero, quando si progetta un nuovo spazio o la rigenerazione di un’area gia’ esistente e’ necessario trovare la giusta collocazione per il verde, che deve essere accessibile in maniera semplice e diretta”. “e’ fondamentale – sottolinea francesco MACCAZZOLA, presidente di kepos-libro bianco del verde – sviluppare un’attenzione verso la cura di alberi e piante. con confagricoltura e assoverde abbiamo creato quest’associazione di promozione sociale e senza scopo di lucro, che ho l’onore di presiedere, proprio per promuovere un cambiamento nel ‘sentire’ del verde, riconoscendo che e’ elemento essenziale da inserire nei piani regolatori delle citta’ attraverso progetti ed interventi, metodologie e strumenti messi in campo da professionisti qualificati, passando per la promozione di percorsi di formazione specialistica nelle scuole, per creare figure sempre piu’ preparate, a partire dai primi anni della scuola”. “i cambiamenti climatici in corso sono, sia per le citta’ che per le campagne, la sfida piu’ urgente che le nostre comunita’ dovranno affrontare nei prossimi anni. in questa direzione, regione lombardia e il mio assessorato appoggiano questo importante focus, auspicando che una ricerca puntuale e pragmatica su quanto accaduto e sta accadendo nella nostra regione possa essere il giusto viatico per trovare, con un approccio multidisciplinare, risposte che potranno indirizzare i nostri vivai nella programmazione delle produzioni e nella corretta selezione delle specie e cultivar migliori e piu’ resilienti per le nostre citta’ e campagne. cosi’ facendo, saremo anche in grado di fornire gli input piu’ innovativi per la gestione, pianificazione e progettazione del verde urbano”, sostiene alessandro BEDUSCHI, assessore ragionale agricoltura regione lombardia.

CONFAGRICOLTURA COORDINATRICE INCONTRO SUL “PACT4SKILLS” CON COPA COGECA E UNITORINO

4727 – roma (agra press) – “confagricoltura ha coordinato a bruxelles con l’universita’ di torino e il copa cogeca un importante incontro per discutere del ‘pact4skills’ ad un anno esatto dal lancio dell’iniziativa dell’unione europea – da parte della presidente VON DER LEYEN e del commissario ue per il lavoro e i diritti sociali SCHMIT – volta al miglioramento delle competenze dei lavoratori europei nel settore agroalimentare”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “un’opportunita’ per riflettere sul progresso compiuto e per delineare le prospettive delle attivita’ di formazione e sviluppo delle competenze. confagricoltura, attiva nel ‘pact4skills’ dal 2021, ha avviato collaborazioni significative con partner strategici come enapra, formamentis, federalimentare, con il sostegno di inapp per la realizzazione di progetti concreti di upskilling e reskilling in italia, coinvolgendo attivamente aziende, organizzazioni di produttori, cooperative, consorzi e industrie alimentari. nell’incontro e’ emerso come i progetti formativi nazionali possano essere finanziati attraverso diverse modalita’, inclusi i bandi e la formazione aziendale offerti da foragri e fondimpresa. nel mondo del lavoro moderno, caratterizzato da un progresso tecnologico incessante, rafforzare la formazione continua degli addetti non solo consente una costante adattabilita’ alle mutate esigenze del mercato del lavoro, ma promuove anche una partecipazione dinamica e una crescita professionale continua. a bruxelles hanno preso parte numerosi rappresentanti europei della commissione – dg agri, dg grow, dg empl, dg env – di copa cogeca, di fooddrinkeurope, delle principali organizzazioni agricole e industriali, oltre 50 delegati dei vari stati membri. sono state presentate le iniziative pilota del ‘pact4skills’, a partire da quella dell’italia – coordinata da confagricoltura -, paesi bassi, irlanda, lettonia e portogallo. l’agenda ha incluso la presentazione dei risultati conseguiti dai progetti ‘eqvegan’, ‘askfood’ e ‘sd4s’, oltre alle conclusioni emerse dalle attivita’ del progetto ‘fields’: piu’ di 800 lavoratori formati alla sostenibilita’, alle rinnovabili ed alla bioeconomia; oltre 600 ore di formazione, 100 organizzazioni coinvolte, 20 focus group, 7.000 aziende intervistate, 12 scenari europei e 27 scenari nazionali in 9 paesi membri ue interessati. ‘confagricoltura si candida a coordinare la progettazione europea sulla nuova partnership per le competenze e per l’innovazione – sottolinea daniele ROSSI, head dell’area progetti di confagricoltura – senza nascondere l’esigenza, molto sentita dalle nostre imprese, di favorire il dialogo sociale, la collaborazione fra agricoltura e industria alimentare, il rinnovamento delle esperienze formative, la transizione condivisa verso una piu’ diffusa green economy’.”.

GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA) AI 50 ANNI DI SIPO L’8 MAGGIO A BELLARIA (RN)

4697 – rimini (agra press) – il terzo ospite all’esclusivo evento per i 50 anni di sipo sara’ massimiliano GIANSANTI, il presidente di confragricoltura, attivamente impegnato nel sostenere un’agricoltura innovativa e sostenibile, rende noto un comunicato dell’azienda produttrice ed esportatrice di ortofrutta. GIANSANTI interverra’ alla serata dal titolo “made in italy: il bello da provare, il buono da gustare” in programma l’8 maggio all’hotel mediterraneo a bellaria (rn). la partecipazione e’ su invito.

RIUNIONE MINISTERIALE OIV: VIDEOMESSAGGIO DEL PRESIDENTE MELONI

4745 – roma (agra press) – di seguito il testo del videomessaggio del presidente del consiglio giorga MELONI per l’apertura della riunione ministeriale dell’organizzazione internazionale della vigna e del vino: “buongiorno a tutti e benvenuti in italia! siamo estremamente orgogliosi di ospitare la prima riunione ministeriale dell’organizzazione internazionale della vigna e del vino e di celebrare insieme a voi, in un territorio straordinario, magnifico come la franciacorta, i primi cento anni di vita dell’oiv. questa scelta e’ una scelta che onora l’italia ed e’ per noi un grande riconoscimento. lo e’ per il nostro settore vitivinicolo, uno chiaramente dei comparti produttivi d’eccellenza del sistema nazionale, uno dei simboli del made in italy riconosciuto e riconosciuti nel mondo. ringrazio il ministro francesco LOLLOBRIGIDA , che ha molto lavorato a questa iniziativa. e ringrazio i vertici dell’oiv, a partire dal presidente MOIO, che saluto, per aver creduto in questo progetto, in questa iniziativa, fin dall’inizio, e per averla portata avanti insieme a noi. mi auguro che, lungo questa tre giorni, tra la franciacorta e verona, avrete modo di capire quanto il vino sia per noi italiani importante, quanto la nostra cultura enologica sia un pezzo insostituibile del nostro patrimonio. perche’ per noi il vino e’ sostanzialmente identita’. e’ celebrato nei quadri, nell’arte, nelle poesie, nella letteratura. ma anche e’ sinonimo di una cura del territorio, del nostro meraviglioso paesaggio. agricoltura e cultura sono in fondo intimamente connesse. ce lo dice l’etimologia stessa della parola ‘cultura’, che deriva dal latino colere, ovvero proprio coltivare. e noi abbiamo esattamente questo obiettivo: coltivare, far crescere, valorizzare quello che ci rende unici al mondo e cio’ che nessun altro e’ in grado di fare come in fondo lo facciamo noi. il vino, e tutto il comparto agroalimentare nel suo complesso, e’ un tassello fondamentale di questo. fin dal nostro insediamento noi abbiamo lavorato per proteggere questo asset strategico, per renderlo piu’ forte, piu’ sostenibile, piu’ innovativo. abbiamo rimesso al centro l’agricoltura, siamo impegnati per garantire che gli agricoltori vedano riconosciuto il giusto prezzo per quello che producono, abbiamo scelto di contrastare le contraffazioni e la concorrenza sleale, stiamo investendo con convinzione nelle giovani generazioni, nella continuita’, perche’ e’ dai nostri ragazzi che passa il futuro della nostra agricoltura. priorita’ che l’italia, membro fondatore dell’oiv, portera’ anche nel documento che discuterete in questi giorni e che contribuira’ a costruire un futuro sostenibile per il mondo del vino. ecco, non mi resta che salutarvi e augurarvi buon lavoro. e, lo dico anche con un pizzico di invidia, perche’ in questi tre giorni vivrete in luoghi meravigliosi che sono certa vi rimarranno nel cuore. e con il cuore anche io sono con voi. buona conferenza e grazie”.

RIUNIONE MINISTERIALE OIV: LOLLOBRIGIDA, OGGI INIZIA PERCORSO RECEPITE LINEE GUIDA DOCUMENTO DELL’ITALIA

4755 – franciacorta – bs (agra press) – “la conferenza di oggi e’ l’ inizio di un percorso che portera’ a un documento dell’ ov sul vino. oggi l’italia ha proposto un documento che nelle sue linee guida (ambiente, sostenibilita’, promozione, qualita’, lavoro e rispetto dei diritti) e’ stato recepito dalle 30 delegazioni estere e dall’oiv. i temi del documento italiano sono peraltro stati ripresi sia nell’ intervento finale del direttore generale di oiv che in quelli delle delegazioni estere. abbiamo anche ribadito le indicazioni per un corretto e responsabile consumo del vino, anche queste riprese anche nel dibattito”: sono questi gli aspetti fondamentali messi in evidenza dal ministro dell’ agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA al termine della conferenza interministeriale sul vino dell’ oiv che si e’ svolta oggi in franciacorta. qui le dichiarazioni del ministro https://youtu.be/qO5NpbU4N5c

RIUNIONE MINISTERIALE OIV: LOLLOBRIGIDA, ITALIA PROTAGONISTA A LIVELLO INTERNAZIONALE

4742 – brescia (agra press) – “‘il mondo del vino vive il suo centenario e lo celebra qui in italia, una pagina di orgoglio per i nostri vignaioli. abbiamo chiesto di iniziare le celebrazioni proprio qui perche’ la nostra nazione vuole essere protagonista in ogni settore, vuole mostrare al mondo come si riesca a tutelare l’ambiente, a garantire i diritti dei lavoratori e a produrre eccellenza’, ha detto il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, inaugurando i lavori della prima conferenza internazionale del vino dell’oiv, organizzata dall’oiv e dal governo italiano in franciacorta”. lo rende noto un comunicato del masaf. “insieme ad altre 30 delegazioni internazionali di altrettante nazioni, ci siamo riuniti per discutere e comprendere come con la ricerca, con l’innovazione puo’ tutelare la produzione e il territorio. e’ l’obiettivo che ci diamo. e’ giusto discuterne a livello internazionale e l’italia e’ protagonista”, ha continuato LOLLOBRIGIDA . “la valorizzazione del vino e’ per noi, lo ricordava la presidente giorgia MELONI nel suo saluto iniziale, storia di identita’. e’ una delle sfide del made in italy verso una qualita’ sempre piu’ alta. l’agricoltore, a nostro avviso, e’ il primo ambientalista del pianeta perche’ ha nella terra il suo reddito e la sua passione. il nostro obiettivo e’ cercare di uniformare alla qualita’ e al territorio il nostro modello di sviluppo, senza dover incidere in maniera negativa sul reddito degli agricoltori”, ha concluso il ministro dell’agricoltura. https://youtu.be/XpisGyaOMfw

RIUNIONE MINISTERIALE OIV: PLANAS (SPAGNA), VITICOLTURA HA RUOLO FONDAMENTALE CONTRO SPOPOLAMENTO ZONE RURALI

4763 – franciacorta – bs (agra press) – “in molte zone della spagna c’e’ un problema di spopolamento rurale. penso a regioni come castiglia e leon o aragona con ampi territori e poca popolazione, molto al di sotto della media europea. sono proprio zone vitivinicole dove insieme all’ intero sistema del vino, dagli agricoltori alle cantine, si puo’ creare ricchezza e quindi contrastare lo spopolamento”, ha detto luis PLANAS, ministro dell’ agricoltura spagnolo, in un’ intervista ad “agra press” a margine della conferenza oiv sul vino. “la viticoltura ha senza dubbio un significato economico, sociale, territoriale insieme a un valore ambientale, in particolare per la fissazione del carbonio. tutto questo e’ molto, molto interessante”, ha aggiunto PLANAS. qui il video dell’ intervista al ministro PLANAS https://youtu.be/nkkgCW6vC_0

AIUTI DI STATO: COMMISSIONE UE, CONSULTAZIONE SU PROROGA QUADRO RIFERIMENTO PER SETTORE AGRICOLO

4753 – bruxelles (agra press) – “la commissione europea rende noto di aver “inviato agli stati membri, per consultazione, una bozza di proposta per una proroga limitata del quadro di riferimento temporaneo per le crisi e la transizione (tctf) degli aiuti di stato, al fine di continuare a sostenere il settore agricolo primario in considerazione delle persistenti perturbazioni del mercato. nella sua ultima riunione, tenutasi il 21-22 marzo 2024, il consiglio europeo – evidenzia il comunicato – ha sottolineato l’importanza di un settore agricolo resiliente e sostenibile per la sicurezza alimentare e l’autonomia strategica dell’ue e ha invitato la commissione a portare avanti i lavori per alleviare la pressione finanziaria degli agricoltori progettando strumenti di sostegno aggiuntivi, come ad esempio l’estensione del tctf. in risposta a un’indagine della commissione del 27 marzo 2024 sulla scadenza di parti del tctf, gli stati membri hanno sottolineato -aggiunge il comunicato – che le perturbazioni del mercato dovute alla guerra della russia contro l’ucraina persistono e colpiscono in particolare il settore agricolo primario, che deve affrontare sfide importanti ed e’ sottoposto a tensioni finanziarie. in questo contesto, la commissione sta consultando gli stati membri su una proroga limitata per il settore agricolo primario della sezione tctf, che attualmente consente agli stati membri fino al 30 giugno 2024 di concedere aiuti di importo limitato. la proroga limitata consentira’ agli stati membri – conclude il comunicato – di continuare a fornire aiuti limitati agli agricoltori, laddove necessario, e di garantire un’attuazione efficace delle misure di sostegno alla crisi. gli stati membri hanno ora la possibilita’ di commentare il progetto di proposta della commissione, la quale intende adottare le modifiche limitate al tctf il prima possibile, tenendo conto del feedback ricevuto dagli stati membri”.

MELONI A VINITALY, RIBADIAMO CENTRALITA’ CHE GOVERNO ATTRIBUISCE A MONDO AGRICOLTURA

4839 – verona (agra press) – la presidente del consiglio, giorgia MELONI, e’ intervenuta oggi al vinitaly. di seguito il testo del suo intervento. “buongiorno a tutti, grazie di essere qui, grazie dell’invito, grazie agli organizzatori di questa straordinaria vetrina, grazie ai ministri francesco LOLLOBRIGIDA e VALDITARA, grazie a bruno VESPA non tanto per il suo lavoro di giornalista quanto per quello di produttore di vino e quindi di membro di questa grande famiglia, ma grazie soprattutto al presidente del crea, grazie alla presidente della rete degli istituti agrari, grazie agli studenti. giornate un po’ complesse. eppure io ci ho tenuto particolarmente a essere qui oggi, facendo uno sforzo significativo in queste curiose giornate per diverse ragioni. la prima di queste ragioni – riprendo quello che diceva il ministro LOLLOBRIGIDA – e’ ribadire ancora una volta il valore e la centralita’ che questo governo attribuisce al mondo dell’agricoltura, che attribuisce alla capacita’ e alla possibilita’ per i nostri agricoltori di continuare a produrre eccellenze vedendo riconosciuto il giusto prezzo per il lavoro che fanno ogni giorno, perche’ quelle eccellenze fanno un pezzo estremamente significativo del nostro made in italy e noi siamo in un tempo nel quale a problemi strutturali, costi di produzione che aumentano, prezzi di vendita che diminuiscono, si sono aggiunte anche una serie di letture, il ministro LOLLOBRIGIDA faceva riferimento all’europa, che noi abbiamo cercato di smontare, che stiamo lavorando per smontare. banalmente, lo diro’ con la franchezza che da sempre mi contraddistingue, chi ha pensato che si potesse difendere la natura non tenendo conto del lavoro degli agricoltori o addirittura pensando di farlo contro gli agricoltori, semplicemente non sapeva di cosa stava parlando, perche’ gli agricoltori sono i primi bioregolatori e noi dobbiamo ricordarci che per difendere l’ambiente e’ fondamentale l’opera dell’uomo. chi pensa che per difendere l’ambiente bisogna cacciare l’uomo immagina un mondo che non esiste. nel mondo reale noi abbiamo bisogno dell’opera dell’uomo per difendere la nostra natura e anche la nostra capacita’ di trasmetterla alle giovani generazioni. questa e’ una delle prime questioni, ribadire quella centralita’ che ci ha fatto fare in questo anno e mezzo un grande lavoro sul tema dell’agricoltura a livello nazionale, cito solamente l’aumento delle risorse per il comparto agricolo da 5 a 8 miliardi con la revisione del pnrr che ci ha fatto portare avanti delle battaglie in europa sulle quali l’italia ha avuto il coraggio di porre delle questioni e piano piano tante altre nazioni hanno cominciato a seguirci. perche’ quando dici cose serie, quando dici cose di buonsenso, quando sei pragmatico, quando sei credibile, beh e’ possibile che tu possa anche fare da apripista. e’ quello che e’ accaduto su molti dossier sui quali abbiamo lavorato, e’ accaduto anche grazie al sistema italia, lo dico perche’ qui vedo tante associazioni, tante realta’ che ci hanno aiutato a fare questo lavoro di moral suasion. la seconda questione e’ che oggi non e’ una giornata come le altre. la seconda ragione per la quale sono molto contenta di essere qui e’ che oggi e’ la giornata nazionale del made in italy, e’ la prima giornata istituita con un disegno di legge sul made in italy che questo governo ha voluto per sostenere il valore che il made in italy ha per la nostra economia, che ha anche per il nostro nome. la qualita’ dei nostri prodotti, la grandezza dei nostri prodotti, fanno un pezzo fondamentale di come l’italia e’ vista all’estero. fatevelo dire da qualcuno che gira il mondo diciamo in lungo e in largo, e’ costruito dall’innovazione, dal genio, dall’intelligenza, dalla ricerca dei nostri produttori del comparto del made in italy. e non e’ un caso che noi abbiamo voluto istituire questa giornata nel giorno che ricorda la nascita di quello che forse e’ il piu’ grande genio italiano, leonardo DA VINCI, per ricordare proprio questo, per ricordare che attraverso il made in italy passa un pezzo fondamentale della nostra identita’, del nostro genio. in quel disegno di legge sul made in italy, in quella legge-quadro sul made in italy, noi abbiamo fatto tante cose, abbiamo messo risorse per sostenere le filiere strategiche, abbiamo lavorato sulla valorizzazione del made in italy al femminile, abbiamo immaginato una serie di misure di protezione: dalla concorrenza sleale, dall’italian sounding, dalla contraffazione che non sono solamente un problema economico. la contraffazione e l’italian sounding ogni anno drenano dal sistema italia decine di miliardi di euro e nel fare questo purtroppo compromettono anche la qualita’ della nostra eccellenza e del nostro nome, perche’ quando tu non distingui cosa sia italiano e cosa non lo sia e’ purtroppo quando il livello di produzioni che vengono vendute come italiane ma italiane non sono non e’ il livello delle produzioni che in italia si portano avanti, purtroppo questo compromette anche il nostro nome. noi dobbiamo essere implacabili contro chi pensa di poter usare il nome italiano per portare avanti e vendere prodotti che non hanno neanche lontanamente l’eccellenza che l’italia puo’ vantare, e intendiamo farlo a ogni livello. la terza questione e’ che nella legge-quadro sul made in italy, c’e’ anche l’istituzione del liceo del made in italy. questa e’ la ragione per la quale io sono molto contenta anche quest’anno di incontrare soprattutto gli studenti, perche’ c’e’ un tema di competenze chiaramente in tutto quello che e’ il grande settore del nostro made-in. c’e’ una difficolta’ da parte delle aziende spesso di trovare lavoratori qualificati per questi settori e a monte di questo problema c’e’ soprattutto una questione culturale che e’ quella per la quale qualcuno ci ha venduto nel tempo che l’istruzione tecnica in buona sostanza quasi sembrava un’istruzione di serie b e che se tu volevi essere una persona di un certo livello nella vita dovevi fare il liceo e non dovevi fare l’istruzione tecnica allora l’abbiamo chiamato liceo del made in italy. e sapete perche’? perche’ non c’e’ identita’ italiana senza il made in italy, non c’e’ cultura italiana senza il made in italy. non e’ un caso che il made in italy sia il pezzo fondamentale della nostra identita’. pensate proprio al vino, il vino a ogni latitudine – e ringrazio anche qui il lavoro che e’ stato fatto anche all’interno del vinitaly, nel quale ogni anno attraverso il lavoro del masaf vengono allestite anche opere d’arte -, il vino e’ stato cantato nelle poesie, nella letteratura, e’ dipinto nei quadri, e’ scolpito nelle nostre sculture, e’ un pezzo fondamentale della nostra identita’. pero’ se questo noi non riusciamo a trasmetterlo alle giovani generazioni, se non lo capiscono i nostri ragazzi, semplicemente tutte le norme che noi possiamo portare avanti non faranno la differenza. e’ importante che i giovani ci credano con noi, che senza quello che attraverso per esempio il vino, attraverso l’agricoltura, attraverso tutti gli altri settori del made-in, viene raccontato di italia: testa, cuore, mani, questo e’ quello che ha fatto il made in italy. ma senza la testa, senza la cultura di base, senza l’attaccamento alla propria identita’, senza la consapevolezza e la conoscenza del proprio trascorso, delle proprie radici, della propria storia, di quello che qualcuno e’ stato grande a costruire prima di noi e che noi dobbiamo essere grandi per trasferire a qualcun altro, tutto questo semplicemente scomparira’. e allora trasmetterlo alle giovani generazioni fa la differenza. dal canto nostro chiaramente noi dobbiamo garantire un’istruzione sempre migliore, – e ringrazio il ministro VALDITARA per il lavoro che abbiamo fatto sugli istituti tecnici, sulla formazione professionale, chiaramente anche sul liceo del made in italy perche’ questo e’ un pezzo fondamentale di quel lavoro – ma ricordatevi ragazzi, possono dire quello che vogliono, alla fine la cultura e l’identita’ italiana la tenete in piedi voi, la terrete in piedi voi con quello che avete scelto di studiare per mandare avanti la grandezza dell’italia nel mondo. quindi grazie soprattutto a voi per quello che di straordinario farete per raccontare l’italia nel mondo. grazie”.

GIORNATA MADE IN ITALY: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), VERSO UN NUOVO RECORD IN AGROALIMENTARE

4845 – roma (agra press) – “si profila un nuovo record per il ‘made in italy’ agroalimentare. nel 2023 le esportazioni hanno raggiunto i 64 miliardi di euro, circa il 10% sul totale delle vendite all’estero dell’italia. alla fine di quest’anno potrebbero far registrare un ulteriore aumento in valore nell’ordine di sei punti percentuali”. lo dichiara il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI in occasione della giornata del ‘made in italy’, informa un comunicato della confederazione. “sulle prospettive dell’economia pesano le crescenti tensioni internazionali, l’aumento del costo dei trasporti navali e dei prodotti energetici, ma se le previsioni saranno confermate, risulterebbe sostanzialmente colmato il divario nei confronti della spagna. un risultato che sembrava fuori portata fino a pochi anni fa”, sottolinea GIANSANTI. “in tutto il mondo, alle nostre produzioni vengono riconosciuti requisiti di gusto, qualita’ e sostenibilita’ difficilmente eguagliabili, anche perche’ legati all’eccellenza della dieta mediterranea – prosegue il comunicato -. dietro ai successi c’e’ anche l’impegno costante di tutte le imprese della filiera per interpretare i segnali che arrivano dal mercato, anticipare l’evoluzione della domanda e far crescere, grazie agli investimenti e alle innovazioni, la competitivita’. i punti di forza del nostro sistema sono costituiti dalla differenziazione produttiva, dalla flessibilita’ e dall’apertura alle innovazioni tecnologiche. proprio per valorizzare al massimo questi requisiti competitivi sul mercato interno e a livello internazionale, confagricoltura e unione italiana food hanno costituito ‘mediterranea’”. “l’agricoltura italiana e’ stabilmente ai primi posti in europa per valore aggiunto. aggiungendo, quindi, ai punti di forza del settore industriale, la qualita’ e l’eccellenza delle produzioni agricole italiane, risulta evidente che il settore agroalimentare del paese ha le potenzialita’ per diventare il ‘numero uno’ al mondo. le nostre esportazioni possono salire nel medio termine fino a 100 miliardi di euro”, puntualizza il presidente della confederazione. “certo – continua il comunicato – occorre migliorare la logistica per abbattere i costi di trasporto piu’ alti rispetto alla concorrenza. va rafforzata l’assistenza alle imprese che intendono cimentarsi sui mercati internazionali. occorre puntare sull’apertura di nuovi sbocchi e sul miglioramento della presenza dove, come nel continente asiatico, risulta attualmente inferiore alle potenzialita’ che sono significative. in cina, ad esempio, le esportazioni agroalimentari italiane sono attestate a soli 580 milioni di euro. in giappone, il consumo pro-capite del ‘made in italy’ di settore e’ di soli otto euro, contro i 20 che si registrano negli stati uniti”. “resta il fatto – conclude GIANSANTI – che per esportare di piu’ occorre, prima di tutto, produrre di piu’. obiettivo che puo’ essere centrato solo se le imprese della filiera, dal campo, dagli allevamenti al prodotto finito, sono efficienti, competitive e in grado di assicurare una adeguata marginalita’ economica”

GIORNATA MADE IN ITALY: LOLLOBRIGIDA, GUARDIAMO A FUTURO CON CONSAPEVOLEZZA

4802 – verona (agra press) – “oggi nella giornata nazionale del made in italy e’ fondamentale acquistare maggiore consapevolezza di quello che abbiamo. dobbiamo difendere i nostri prodotti, sapere che rappresentano un’eccellenza in termini di qualita’, che deve essere riconoscibile alle persone che acquistano”, ha dichiarato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, a margine di un incontro coldiretti al vinitaly, in occasione della giornata del made in italy. “proteggere il valore aggiunto che ha il made in italy e’ un dovere per garantire un processo culturale che metta tutti nella condizione di guardare all’italia come esempio. quest’anno abbiamo voluto dimostrare come la storia della nostra agricoltura, in questo caso del vino, sia radicata nei millenni e ce la portiamo fino ad oggi, guardando al futuro. proprio per questo, in occasione di questa giornata del made in italy premiero’ il nostro futuro, che sono i ragazzi delle scuole degli istituti agrari, dove si formano gli agricoltori di domani, quelli che conoscono la tecnologia, la capacita’ di ricerca, il valore aggiunto di ogni modello produttivo. devono sapere che questo governo meloni gli e’ vicino per garantire loro il giusto reddito”, ha concluso LOLLOBRIGIDA.

CONFAGRICOLTURA, AZIENDE DEL MEZZOGIORNO ANCORA IN ATTESA DEL CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI 2023

4797 – roma (agra press) – “le imprese agricole del mezzogiorno sono ancora in attesa del riconoscimento dei crediti di imposta per gli investimenti effettuati l’anno scorso”. lo evidenzia un comunicato di confagricoltura, nel ricordare che, “infatti, la proroga della misura dedicata al sud italia prevista nella legge di bilancio 2023, non e’ ancora entrata in vigore per il settore primario, alimentando, cosi’, dubbi e incertezze tra le aziende del comparto”. “il ritardo e’ dovuto alla mancata comunicazione del regime di aiuti alla commissione ue e al conseguente mancato inserimento dei diritti di credito nel registro nazionale degli aiuti di stato (sipa) e nel sistema informativo unificato di servizi dei comparti agricolo e agroalimentare (sian)”, spiega il comunicato, che conclude: “la misura riguarda il sostegno agli investimenti effettuati in macchine, attrezzature e impiantistica. per questo motivo e’ necessario che le vacatio procedurali vengano sanate il prima possibile per sbloccare l’erogazione di crediti di imposta, su cui le aziende del mezzogiorno hanno fatto affidamento scegliendo di investire nel miglioramento della produttivita’ e anche della sostenibilita’ dei propri processi”.

GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), BENE CHE FORZA ITALIA CONFERMI ESIGENZA PIANO STRATEGICO PER AGRICOLTURA

4798 – roma (agra press) – “ho apprezzato molto che agli stati generali dell’economia di forza italia, sia stata confermata l’esigenza di un piano strategico per l’agricoltura”. lo afferma in un comunicato il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, che prosegue: “e’ musica per le nostre orecchie, soprattutto perche’ forza italia, parte del ppe (e quindi del gruppo piu’ numeroso al parlamento europeo), puo’ contribuire in modo incisivo a ricalibrare la politica agricola comune, mettendo al centro la produttivita’ e la tutela del reddito degli agricoltori. in questo senso, mai come ora, momento di grande complessita’ a livello geopolitico, il ruolo del governo e del ministro degli esteri antonio TAJANI e’ fondamentale per salvaguardare il settore primario, che, come dimostrano i numeri, e’ vitale per l’economia del paese. l’export del settore agroalimentare, infatti, secondo gli ultimi dati di sace, superera’ i 64 miliardi di euro, registrati nel 2023, con un miglioramento del 5,7% sull’anno precedente. le imprese agricole chiedono solo di poter produrre meglio e di piu’, a beneficio della sicurezza economica globale, del nostro benessere e della nostra economia”.

CONFAGRICOLTURA, FUTURO INCERTO, SERVIREBBE PIU’ STRETTA COLLABORAZIONE E VISIONE CONDIVISA TRA FILIERE

4793 – roma (agra press) – “secondo i dati diffusi di recente dall’organizzazione mondiale del commercio, dal 2014 al 2023 l’export dell’italia, misurato in dollari correnti, e’ aumentato del 48%”. lo evidenzia la nota settimanale di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “si tratta della percentuale piu’ alta tra i paesi del g7. e le prospettive sono favorevoli. le ultime previsioni della sace, la societa’ che sostiene l’internazionalizzazione delle imprese, indicano che le esportazioni totali di merci dell’italia potrebbero salire a 652 miliardi di euro a fine 2024, grazie anche una ripresa del commercio internazionale stimata poco al di sotto del 2 per cento, dopo la stagnazione registrata nel 2023. per quanto riguarda nel complesso il settore agroalimentare, la sace ritiene che continueranno a crescere le esportazioni, migliorando cosi’ il livello record di 64 miliardi di euro raggiunto nel 2023, con un aumento del 5,7% sull’anno precedente. il divario rispetto alla spagna e’ ormai ridotto a sei miliardi. anche l’export delle industrie alimentari ha toccato lo scorso anno il massimo storico di 52 miliardi. nell’arco di dieci anni, e’ praticamente raddoppiato. nel 2023, ad esempio, le esportazioni di formaggi sono salite in volume di quasi sei punti percentuali sull’anno precedente. anche l’export di prodotti ortofrutticoli freschi e’ aumentato in termini di valore di oltre il 9 per cento. per la pasta, le vendite all’estero sono ormai piu’ rilevanti del mercato interno. insomma, c’e’ una crescente attenzione a livello mondiale nei confronti del ‘made in italy’ agroalimentare, ma non bisogna sottovalutare alcune situazioni di criticita’. dal rallentamento economico della germania che e’ il primo mercato di sbocco; all’incerto andamento dell’economia cinese, fino alle tensioni presenti nello scenario geopolitico. inoltre, l’esito delle elezioni presidenziali a novembre negli usa potrebbe innescare la ripresa di politiche protezionistiche con l’aumento delle tariffe doganali. l’attenzione va anche rivolta alle difficolta’ emerse per le vendite all’estero di vino. in controtendenza rispetto all’andamento generale, secondo i dati resi noti dall’osservatorio dell’unione italiani vini, nel 2023 le esportazioni sui cinque principali mercati di sbocco – che valgono il 56% del totale – sono diminuite del 4,4% in volume e di oltre il 7% in termini di valore. il calo delle vendite all’estero ha interessato, indistintamente, tutti i principali paesi produttori di vini. vanno aperti nuovi mercati sui quali collocare i nostri prodotti e, a questo riguardo, la promozione riveste un ruolo fondamentale. l’eccezionale aumento dell’inflazione sembra ormai alle spalle e, a breve, la banca centrale europea potrebbe avviare la fase di riduzione dei tassi d’interesse. tuttavia, sullo scenario internazionale continua a prevalere una condizione di grande incertezza. il futuro e’ difficile da interpretare. servirebbero, in questo contesto, una piu’ stretta collaborazione e una visione condivisa tra le filiere del settore agroalimentare, per far salire il valore aggiunto complessivo e la competitivita’ sui mercati internazionali. in questa direzione si colloca la costituzione di ‘mediterranea’, decisa da confagricoltura e unione italiana food, per avvicinare sempre di piu’ – nell’ottica dell’efficienza e dell’innovazione – gli anelli della catena agroalimentare: dal campo al prodotto finito”.

VINO: AL VINITALY APPUNTAMENTO CONFAGRICOLTURA CON ERBALUCE DI CALUSO DOCG

4840 – roma (agra press) – “erbaluce di caluso, la docg torinese” e’ l’incontro che si e’ svolto nello stand di confagricoltura, al vinitaly 2024 e che ha segnato la fine dell’anno dedicato dalla regione piemonte al vitigno erbaluce. lo rende noto un comunicato di confagricoltura torino che cosi’ prosegue: “organizzato dalla confederazione provinciale, in collaborazione con il consorzio per la tutela e la valorizzazione della docg di caluso e delle doc carema e canavese e l’enoteca regionale dei vini della provincia di torino, l’incontro ha visto la presentazione del canavese, territorio dove e’ coltivata l’uva erbaluce e una degustazione guidata di erbaluce di caluso docg nelle tre tipologie indicate nel disciplinare di produzione: fermo, spumante metodo classico e passito. condotta da alessandro FELIS, direttore di cronache dell’agricoltura di confagricoltura torino, la masterclass ha visto la partecipazione di gian luigi ORSOLANI, vicepresidente di confagricoltura torino e presidente della sezione vitivinicola della confederazione, e del direttore maria luisa CERALE, oltre a bartolomeo MERLO, presidente del consorzio per la tutela e la valorizzazione della docg di caluso e delle doc carema e canavese e corrado SCAPINO, presidente dell’enoteca regionale dei vini della provincia di torino. i vini presentati erano di 5 cantine aderenti a confagricoltura torino ed erano rappresentativi della produzione locale: erbaluce di caluso docg spumante metodo classico san giorgio – cieck; erbaluce di caluso docg la rustia – orsolani; erbaluce di caluso docg fiordighiaccio – cantina produttori erbaluce di caluso; erbaluce di caluso docg kin – tappero merlo domenico; erbaluce di caluso docg passito – giacometto bruno. a conclusione della degustazione, bartolomeo MERLO ha premiato i vincitori del contest fotografico #findingerbaluce organizzato dal consorzio di tutela in collaborazione con il master in comunicazione del settore enologico dell’universita’ cattolica del sacro cuore di milano. l’azienda agricola silva si e’ aggiudicata il primo e il terzo premio, l’azienda agricola erbalu’, il secondo premio. dagli interventi dei presenti si puo’ evincere la soddisfazione per la corposa attivita’ di promozione svolta da confagricoltura torino a favore del vitigno erbaluce nell’anno dedicatogli dalla regione piemonte. i due momenti culminanti sono stati: l’erbaluce day ‘un giorno con l’erbaluce a torino’, lo scorso 6 novembre a torino e l’odierno ‘erbaluce di caluso, la docg torinese’ al vinitaly”. “non un punto di arrivo, semmai di partenza per una promozione sinergica del territorio torinese e delle sue eccellenze vitivinicole – ha tenuto a specificare maria luisa CERALE – anche oggi, siamo affiancati dal consorzio di tutela e dall’enoteca regionale che sono stati partner della nostra attivita’ in questi ultimi mesi e che, ci auguriamo, lo saranno per gli anni a venire”. l’assessore all’agricoltura della regione piemonte, marco PROTOPAPA, ha ricordato: “il focus sul vitigno erbaluce ha premiato tutte le cantine canavesane che da oggi continueranno l’impegno profuso in quest’anno caratterizzato dai tanti eventi.”

LOLLOBRIGIDA, BENE ISTITUZIONE PREMIO DI MAESTRO DELL’ARTE DELLA CUCINA ITALIANA

4630 – roma (agra press) – “con il via libera al ‘premio massari’, da oggi sara’ finalmente possibile riconoscere in modo istituzionale tutti i maestri che quotidianamente eccellono, in italia e nel mondo, nelle arti della cucina italiana”. lo ha dichiarato in un comunicato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, commentando l’approvazione definitiva del disegno di legge di iniziativa governativa che istituisce il premio di ‘maestro dell’arte della cucina italiana’. “il provvedimento – prosegue il comunicato del masaf – presentato da LOLLOBRIGIDA e approvato il 7 agosto scorso in consiglio dei ministri, ha ricevuto oggi il via libera del senato dopo aver incassato il 31 gennaio il voto a favore della camera dei deputati”. “voglio dedicare al maestro iginio massari questo premio, perche’ mi ha sollecitato a mettere in campo una norma che potesse valorizzare queste figure importantissime, spesso veri e propri ‘ambasciatori’ di qualita’ e d’italianita’ che tengono alto il nome del made in italy nel mondo e che meritano dallo stato un giusto riconoscimento per la loro arte ed il loro impegno”, ha sottolineato il ministro LOLLOBRIGIDA, aggiungendo che “questo premio contribuira’ a sostenere e a promuovere lo sviluppo dell’arte culinaria italiana, famosa nel mondo come eccellenza che coniuga artigianalita’ e creativita’”. “‘maestro d’arte della cucina italiana’ e’ legge ed e’ una gran notizia per tutti i cuochi, pasticceri ed artigiani del cibo, ambasciatori delle nostre tradizioni culinarie. un riconoscimento che vogliamo dare a chi, come il maestro pasticcere iginio massari, che da’ il nome alla legge, rende onore alle eccellenze gastronomiche che rendono unica ed inimitabile l’italia nel mondo”, ha dichiarato il sottosegretario al masaf patrizio LA PIETRA. “il disegno di legge presentato dal titolare del masaf, francesco LOLLOBRIGIDA, prevede l’istituzione del premio di ‘maestro dell’arte della cucina italiana’ – continua il comunicato – conferito ai cittadini italiani che si siano in maniera encomiabile distinti nel campo della gastronomia e, con la loro opera, abbiano esaltato il prestigio della cucina italiana, illustrando la patria e contribuendo a valorizzare l’eccellenza nazionale. il premio sara’ conferito annualmente dal presidente del consiglio dei ministri. entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, e’ previsto che vengano conferiti sei premi di maestro dell’arte della cucina italiana, uno per ciascuna delle categorie previste: gelateria, pasticceria, cucina, vitivinicoltura, olivicoltura e arte casearia. tra i requisiti per la candidatura, e’ necessario avere concluso un percorso formativo pluriennale e aver maturato almeno quindici anni di comprovata e riconosciuta esperienza nel settore di riferimento. agli insigniti potranno essere conferiti incarichi di esperto negli istituti professionali per l’enogastronomia e l’ospitalita’ alberghiera. il premio e’ costituito da una medaglia di bronzo con l’emblema della repubblica italiana e la dicitura, declinata in ragione dell’appartenenza a una delle categorie di merito, di ‘maestro dell’arte della gelateria italiana’, ‘maestro dell’arte della pasticceria italiana’, ‘maestro dell’arte della cucina italiana’, ‘maestro dell’arte vitivinicola italiana’, ‘maestro dell’arte olivicola italiana’ e ‘maestro dell’arte casearia italiana’”.