Notizie in Pillole dal 21 marzo 2024 al 27 marzo 2024 (fonte: Agra press)

CONFERENZA ANNUALE FORUM AGRICOLTURA, VON DER LEYEN PARLA DI SEMPLIFICAZIONE E TRANSIZIONE

4034 – bruxelles (agra press) – con un video messaggio la presidente della commissione europea ursula VON DER LEYEN e’ intervenuta alla conferenza annuale del forum per il futuro dell’agricoltura, che “da oltre 15 anni – ha sottolineato – riunisce un’ampia gamma di stakeholder del sistema alimentare per discutere di argomenti come il futuro del nostro sistema alimentare globale o per cercare nuove idee e nuove soluzioni per rendere l’agricoltura piu’ sostenibile e dare una prospettiva reale ai molti uomini e donne dell’agricoltura dell’ue”, informa un comunicato. per VON DER LEYEN, “l’agricoltura e la sicurezza alimentare sono tra le priorita’ dell’agenda politica, sia nelle istituzioni europee che negli stati membri”. “l’unione europea – ha aggiunto – vi ha sostenuto durante la pandemia e la crisi energetica a e continuera’ a farlo”, attraverso la riduzione della pressione degli oneri amministrativi, supportando il settore agroalimentare nell’attuale fase di transizione e con la nuova strategia su come gestire al meglio i rischi climatici e sostenendo l’introduzione di pratiche innovative e sostenibili.

FOCUS ACQUA DAY DI CER-ANBI A CESENA SU RIUSO ACQUE REFLUE IN AGRICOLTURA

4053 – cesena (agra press) – “una community propositiva, alla costante ricerca delle migliori soluzioni praticabili per consentire al mondo agricolo e non solo di adottare le strategie piu’ avanzate nel segno della sostenibilita’ produttiva e nel massimo rispetto delle risorse disponibili. e’ questa, in sostanza, la ratio che, grazie al progetto finanziato dalla regione emilia-romagna (bando psr 2014-2020, misura 1.2.01.) permette ora ad enti gestori della risorsa idrica – ed in particolare ai consorzi di bonifica e ai numerosi portatori di interesse – di approfondire periodicamente le innovazioni tecnico-agronomiche in grado di favorire l’impiego dei processi produttivi piu’ virtuosi e resilienti”. lo rende noto un comunicato del cer (canale emiliano romagnolo) che cosi’ prosegue: “al centro del workshop focus acqua day – che si e’ tenuto oggi presso la sede del gruppo orogel a cesena – si sono esaminate tutte le prospettive offerte dalla possibilita’ di ‘riuso delle acque reflue: opportunita’ di irrigazione e fertirrigazione e le nuove tecnologie per le aziende agricole’. dopo l’introduzione al tema da parte di raffaella ZUCARO, direttrice generale del cer che coordina i laboratori agronomici di acqua campus e del patron bruno PIRACCINI, presidente di orogel, si e’ analizzato il quadro normativo relativo al riuso grazie a marianna FERRIGNO del crea e, parallelamente, i risultati positivi in termini di sicurezza e salubrita’ della risorsa depurata comunicati, come esito delle ricerche effettuate, da attilio TOSCANO di unibo e dal suo staff; poi, in rassegna, sono passati i modelli sostenibili di reimpiego grazie ai case history presentati da leonardo GIORGI del locale consorzio della romagna; da stefano ANCONELLI (progetto rephyt) del cer; e da giuseppe GIARDINA di irritec. subito dopo, spazio alla filiera dell’acqua, con protagonisti coldiretti (sarah MAGRINI), confagricoltura (carlo CARLI), cia (riccardo EVANGELISTI) e due tra le realta’ imprenditoriali piu’ importanti del territorio romagnolo come orogel (silver GIORGINI) e caviro (silvia BUZZI). dalla tavola rotonda, moderata dal giornalista andrea GAVAZZOLI, e’ chiaramente emerso un monito rilevante ovvero che le esperienze di riuso delle acque depurate rappresentano in prospettiva, senza dubbio, una soluzione integrativa praticabile se naturalmente, dall’impiego che ne consegue, possano costantemente essere garantiti i massimi livelli di sicurezza e salubrita’ per le colture di eccellenza prodotte in emilia-romagna. ma oltre a questo, come ribadito nelle conclusioni dal presidente del cer, nicola DALMONTE, occorre e con tempi proporzionali alle attuali esigenze (sicuramente piu’ impellenti, visti i repentini mutamenti del clima in atto) realizzare un asset di invasi e laghetti in grado di trattenere la risorsa idrica quando presente e rilasciarla durante i periodi di maggiore carenza e stress delle colture. l’annus horribilis 2022, il piu’ siccitoso di sempre, e’ infatti sempre molto vivo nella memoria di agricoltori e produttori e affinche’ non si verifichi ancora e’ fondamentale agire per tempo migliorando la capacita’ di adattamento delle colture senza dover rinunciare a rese e sviluppo”.

PASQUA: CONGIONTI (AGRITURIST-CONFAGRICOLTURA) CAMPAGNA META PREFERITA PER TURISMO FUORI PORTA

4011 – roma (agra press) – “una pasqua tricolore all’insegna del buon cibo, della campagna e del verde”, ha dichiarato augusto CONGIONTI, presidente di agriturist (confagricoltura), analizzando il quadro dell’andamento delle festivita’ pasquali. “se registriamo il pienone per i pranzi di pasqua e pasquetta, non tutte le strutture hanno il tutto esaurito per le camere. ad essere in qualche modo penalizzate sono le strutture situate piu’ all’interno. anche se le prenotazioni sono partite con ritardo, il recupero sta andando veloce e, in molte zone, si va verso il tutto esaurito, in particolare negli agriturismi che abbinano all’ospitalita’ la ristorazione, capace di attirare cittadini alla ricerca dei piatti tipici della tradizione”, aggiunge CONGIONTI. la campagna, segnala l’osservatorio di agriturist sul territorio, si conferma dunque la scelta naturale degli italiani per le feste. gettonate le classiche mete vicino alle citta’ frequentate per lo piu’ da famiglie con bambini e coppie con meno di 55 anni. numeroso il turismo di ritorno degli italiani che vivono all’estero. “mentre per gli stranieri, soprattutto tedeschi, si registrano per le vacanze di pentecoste molte prenotazioni. invece per il lungo ponte 25 aprile/1° maggio, aspettiamo dopo pasqua. l’estate si presenta positiva gia’ con richieste dall’estero principalmente dal nord europa e dagli usa. da nord a sud gli operatori sono ottimisti, anche se permane l’abitudine tutta italiana del last minute. vincenti sono, oltre alla ristorazione, le molteplici attivita’ collegate, come le lezioni di cucina, i percorsi enogastronomici e le escursioni, che servono a ricaricarsi e a diventare protagonisti della propria vacanza sperimentando esperienze all’aria aperta. in grande crescita l’enoturismo, con oltre un milione e mezzo di appassionati, e il cicloturismo, alternativa sostenibile in forte aumento, a dimostrazione di un settore capace di valorizzare le produzioni agricole locali e in grado di modularsi, evolversi e rafforzarsi, diventando protagonista dello sviluppo dei territori e della tenuta dell’occupazione”, spiega ancora CONGIONTI. “tutto esaurito in toscana e nelle aree turistiche di piemonte, puglia e sicilia, soprattutto per la ristorazione. si registra maggiore affluenza in veneto, lazio, abruzzo, umbria, campania e calabria. in alcune aree, soprattutto per pasquetta, sta pesando l’incertezza meteo. dal 2004 le aziende agrituristiche sono cresciute quasi del 90%. e, solo lo scorso anno, hanno accolto piu’ di quattro milioni di turisti, con un fatturato di 1,5 miliardi di euro”, spiega agriturist. “a dimostrazione che l’intuizione di confagricoltura a inventare, in italia, l’ospitalita’ nelle aziende agricole e’ stata vincente. oggi e’ un fenomeno ben radicato e di successo, che non ha eguali in tutto il mondo, importantissimo segmento dell’offerta turistica italiana, capace di valorizzare l’agricoltura, l’ospitalita’ rurale, l’enogastronomia, l’ambiente, i borghi, le zone di montagna e le aree di collina”, conclude CONGIONTI.

ORTOFRUTTA E GIOVANI, PRESENTATA A BOLOGNA RICERCA CSO ITALY / ISTITUTO PIEPOLI

4049 – Bologna (agra press) – “il mondo dei giovani e’ in forte evoluzione e cambiamento e soprattutto presenta una variabilita’ estrema. manca un approfondimento sui suoi orientamenti di consumo e tuttavia le statistiche dicono chiaramente che i giovani mangiano poca ortofrutta. e’ per questo motivo che cso italy, unitamente ad assomela, aci e fruitimprese, ha voluto saperne di piu’ commissionando una ricerca specifica all’istituto piepoli di milano, non tanto per quantificare i consumi dei giovani ma per capire cosa il settore ortofrutticolo deve fare per parlare con loro nel giusto modo”. lo rende noto un comunicato stampa di cso italy che cosi’ prosegue: “la ricerca, che offre molti spunti di riflessione, e’ stata presentata oggi a bologna al portici hotel di via dell’indipendenza da francesca ANSALDI dell’istituto piepoli e dal direttore di cso italy elisa MACCHI. il dato di partenza e’ che negli ultimi anni le abitudini alimentari si sono diversificate. e’ aumentata l’offerta di cibi, e’ cresciuto anche l’influsso di culture alimentari diverse e si hanno indubbiamente a disposizione piu’ informazioni sui vari regimi alimentari. quello che si mangia – riporta la ricerca – e’ spesso anche l’espressione di un determinato stile di vita. a maggior ragione per i giovani, che portano in se’ tratti di curiosita’, sperimentazione, sensibilita’ e attenzione al contesto. da una parte il giovane cerca uno stile alimentare corretto ed equilibrato, dall’altra si concede momenti in cui si abbandona al cibo come piacere. ma prevale ampiamente il primo atteggiamento. e cresce la quota dei crudisti, vegani e vegetariani tra i ragazzi tra i 14 e i 20 anni. mangiare bene e’ un piacere (per un ragazzo su due), il made in italy e’ un valore (per il 41% del campione). il 47% dei ragazzi vorrebbe imparare ad alimentarsi meglio di come sta facendo. ed e’ qui che entra in ballo l’ortofrutta. il 42% dei giovanissimi (14-20 anni) e quasi la meta’ dei piu’ grandi (20-26 anni) dichiarano di mangiare frutta regolarmente, quasi tutti i giorni, mentre meno appeal ha la verdura, che scende al 34% nella fascia dei giovanissimi. nella scelta di consumo di almeno la meta’ dei giovani (uno su due mangia frutta e verdura perche’ e’ buona e fa bene), contano molto i modelli positivi: le abitudini familiari, i modelli di riferimento (testimonial, allenatori, esperti), quelli educativi (scuola). i giovani si disaffezionano nel momento in cui non trovano la qualita’ e quando la modalita’ di consumo e’ difficile da gestire cosi’ come quando ravvisano dei prezzi non alla loro portata. c’e’ piu’ di un 20% di giovani che ha ridotto il consumo di frutta. l’immagine che i ragazzi restituiscono della frutta e verdura e’ positiva, ancorche’ tradizionale: e’ sana (per piu’ del 70% dei giovani), adatta a tutti (piu’ del 60%), ma non molto trendy (22%). su questo puo’ giocare molto la leva della comunicazione. la ricerca evidenzia in modo netto i driver da valorizzare e le barriere da superare. gli aspetti positivi sono il gusto, le buone abitudini alimentari, i modelli di riferimento, la sostenibilita’. gli ostacoli attuali sono dati soprattutto dalle influenze esterne (tra cui l’aumento del prezzo) e lo scarso adattamento ad alcuni stili di vita (‘la frutta e’ scomoda per l’outdoor’). nell’idea degli stessi giovani, una promozione efficace del consumo di frutta e verdura potrebbe partire dal ricorso a testimonial autorevoli: sportivi, influencer, personaggi dello spettacolo, tramite il mezzo di comunicazione piu’ apprezzato dalla genz che e’ quello dei social. se il ‘setting’ e i testimonial per la promozione di consumo dell’ortofrutta devono essere autorevoli, credibili e capaci di comunicare (e non e’ escluso che possano provenire dal mondo social), il mood e lo stile devono concedersi un tono leggero, divertente, sdrammatizzante”. il presidente di cso italy paolo BRUNI ha sottolineato al riguardo: “considerando il progressivo calo dei consumi nazionali che negli ultimi due anni, 2022 e 2023, hanno inciso per un complessivo -15%, abbiamo voluto realizzare una ricerca orientata ad invertire la rotta dei consumi con riguardo soprattutto alla fascia dei giovani consumatori. la prima cosa che emerge e su cui agire e’ una comunicazione corretta e utile a far comprendere che il consumo di frutta e verdura produce all’organismo umano salute e benessere pur incidendo sulla spesa complessiva familiare per un modestissimo 3,7%”. “alla tavola rotonda seguita alla presentazione della ricerca – prosegue il comunicato – sono intervenuti questa mattina a bologna il presidente di aci davide VERNOCCHI (‘l’opinione pubblica ci rema contro e non vuole capire che e’ necessario pagare il giusto prezzo per un prodotto della natura, che non teme confronti con l’ortofrutta straniera in termini di salubrita’. ben vengano studi come questo che ci potranno orientare nelle scelte del prossimo futuro’), il nuovo direttore di assomela giovanni MISSANELLI (‘prezzi e sostenibilita’ non sono valutati in maniera corretta, ma per cambiare le cose dobbiamo raccontare al consumatore tutto il lavoro che sta dietro alla produzione ortofrutticola’), e il direttore di fruitimprese pietro MAURO (‘per ribaltare questa situazione che vede i giovani mangiare poca ortofrutta bisogna puntare sui driver che i giovani seguono di piu’ a partire dal mondo dello sport, ma non ci possiamo aspettare che aumentino i consumi nelle famiglie che piu’ hanno risentito dell’aumento dell’inflazione’), mentre le conclusioni sono state tratte dall’assessore regionale all’agricoltura dell’emilia romagna alessio MAMMI, che ha sottolineato il prezioso lavoro svolto da cso italy e l’influenza dei social sulle nuove generazioni che non sono meno consapevoli di quelle che le hanno precedute ma semplicemente si rivolgono a mezzi di comunicazione diversi. il presidente BRUNI ha ringraziato un pubblico qualificato, che ha visto la presenza dei rappresentanti di coldiretti, confagricoltura e cia, oltre che delle centrali cooperative, dei vertici dei mercati di bologna e rimini, delle imprese associate a cso italy, nonche’ della gdo”.

AGRIFISH: IL COMUNICATO STAMPA DELLA RIUNIONE DEL 26 MARZO

3990 – bruxelles (agra press) – il consiglio agricoltura e pesca – informa il comunicato diffuso al termine della riunione – ha discusso la risposta dell’ue alle attuali preoccupazioni del settore agricolo, sulla base degli orientamenti del consiglio europeo del 21 e 22 marzo 2024. nel corso di quell’incontro – ricorda il comunicato – i leader dell’ue hanno invitato il consiglio agricoltura e pesca a portare avanti i lavori su diversi aspetti, comprese eventuali misure a breve e medio termine per ridurre gli oneri amministrativi e realizzare una semplificazione per gli agricoltori, nonche’ sul rafforzamento della posizione degli agricoltori nella filiera alimentare e sulla garanzia di una concorrenza leale. i ministri dell’agricoltura hanno fatto il punto sulle misure adottate e sulle iniziative presentate finora nell’ambito della risposta dell’ue e hanno fornito ulteriori orientamenti politici sulle prossime tappe. il consiglio agrifish ha accolto con favore le recenti iniziative e proposte avanzate dalla commissione e ha fornito ulteriori orientamenti politici sulle prossime misure da adottare, in particolare sui seguenti punti: il pacchetto complessivo di misure di semplificazione proposto dalla commissione al fine di ridurre gli oneri amministrativi per gli agricoltori e le proposte della commissione volte a rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare , ad esempio istituendo un osservatorio sui costi di produzione, sui margini e sulle pratiche commerciali. inoltre, i ministri dell’agricoltura hanno accolto con favore l’approvazione da parte del comitato speciale agricoltura del testo della proposta di modifica di alcune parti della pac che consentira’ una maggiore flessibilita’ per il rispetto di determinati requisiti ambientali e di altro tipo. questa approvazione consentira’ una rapida adozione definitiva del testo, una volta che il parlamento europeo avra’ adottato la sua posizione in plenaria. il consiglio ha inoltre sottolineato l’importanza di garantire un’equa remunerazione agli agricoltori e di aumentare la trasparenza nella filiera alimentare. il consiglio ha accolto con favore le iniziative della commissione al riguardo. infine, il consiglio ha riaffermato la propria volonta’ politica di affrontare le legittime preoccupazioni espresse dagli agricoltori e riesaminera’ l’argomento in una riunione futura. ha inoltre incaricato il comitato speciale per l’agricoltura di continuare i lavori su tali questioni. “ci impegniamo ad affrontare le legittime preoccupazioni dei nostri agricoltori. le misure adottate finora lo dimostrano chiaramente. abbiamo lavorato e ottenuto risultati su tre fronti: ridurre gli oneri amministrativi, migliorare la retribuzione degli agricoltori e garantire la competitivita’ del settore. l’approvazione della proposta di semplificazione della pac rappresenta un ulteriore risultato concreto e, una volta adottata definitivamente dal parlamento e dal consiglio, andra’ a beneficio degli agricoltori di tutta europa puntando a una maggiore prevedibilita’, riflettendo al tempo stesso meglio la loro realta’ quotidiana”, ha detto david CLARINVAL, vice primo ministro belga.

AGRIFISH: LOLLOBRIGIDA, IN EUROPA SI TORNA A RAGIONARE PRAGMATICAMENTE

3993 – roma (agra press) – “con il contributo decisivo dell’italia si sta tornando a ragionare pragmaticamente, seguendo la logica della difesa della ricchezza della nostra unione europea, intesa come la immaginarono i padri fondatori dell’europa nel 1957, con la produzione che doveva garantire piu’ ricchezza e prosperita’ ai popoli europei insieme alla pace. purtroppo abbiamo la guerra alle porte e dall’altra parte abbiamo visto impoverire alcuni settori strategici, come quello dell’agricoltura, che nel tempo sono stati subordinati a scelte ideologiche che non avevano alcun senso. e allora siamo entrati 18 mesi fa in unione europea con un governo guidato da giorgia meloni che ha cambiato l’approccio alle vicende, dicendo che per noi l’agricoltore era il centro dello sviluppo dell’economia europea, ne garantiva l’approvvigionamento alimentare, garantiva la qualita’ e garantiva l’ambiente. era il primo ambientalista. per questo abbiamo chiesto dall’inizio la revisione dell’impostazione e un cambio di rotta decisivo”, ha detto il ministro dell’agricoltura, francesco LOLLOBRIGIDA, intervistato da radio24 all’indomani del consiglio agrifish a bruxelles.

AGRIFISH: LOLLOBRIGIDA, CHIESTO OSSERVATORIO TRASPARENZA PREZZI IN ITALIA CONTROLLI SERRATI

4028 – roma (agra press) – un comunicato del masaf rende noto che: “‘abbiamo chiesto di creare un osservatorio sulla trasparenza dei prezzi, sia all’interno delle filiere, cioe’ dal produttore fino al distributore, arrivando alla persona che consuma e acquista. dobbiamo valutare se qualcuno approfitta della sua posizione dominante, mettendo in difficolta’ ovviamente l’elemento piu’ debole che 9 volte su 10 e’ il produttore agricolo, a cui deve essere riconosciuto il giusto prezzo, che non puo’ scendere sotto i costi di produzione, ma deve essere riconosciuto il giusto valore’. lo ha dichiarato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA , intervistato su radio24 all’indomani del consiglio agrifish a bruxelles, sottolineando come questo sia stato ‘un altro elemento su cui ci siamo concentrati fin dall’inizio’. il ministro ha sottolineato l’elemento del ‘contrasto fermo, che noi in italia facciamo con controlli serratissimi’, ringraziando tutte le forze che stanno ‘elaborando, all’interno della cabina di regia che abbiamo creato, una strategia che eviti che paesi che non rispettano i diritti dell’ambiente, non rispettano i diritti dei lavoratori, non rispettano le stesse norme, possano importare in italia a prezzi che i nostri agricoltori non possono sostenere perche’ hanno decine di regole in piu’ e giustamente le rispettano’.”.

SUGAR TAX: CONSULTA, IMPOSTA SU CONSUMO BEVANDE EDULCORATE NON E’ COSTITUZIONALMENTE ILLEGITTIMA

4019 – roma (agra press) – “la corte costituzionale (sentenza n. 49, depositata oggi) ha dichiarato non fondata la questione di legittimita’ costituzionale dell’articolo 1, commi 661-676, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, che ha introdotto nel nostro ordinamento l’imposta sul consumo delle bevande analcoliche edulcorate (c.d. sugar tax). la seconda sezione del tar lazio aveva censurato tale disciplina, per violazione del principio di eguaglianza tributaria (artt. 3 e 53 cost.), in quanto la nuova imposta – non ancora applicata in conseguenza di reiterate proroghe del termine di decorrenza, ad oggi fissato il 1 luglio prossimo – e’ destinata a colpire solo certe bevande analcoliche (fra cui succhi di frutta e di ortaggi e legumi, non fermentati, senza aggiunta di alcol, addizionati di zuccheri o di altri dolcificanti; nonche’ acque, comprese quelle minerali e gassate, con aggiunta di zucchero o di altri dolcificanti o di aromatizzanti) ottenute con l’aggiunta di edulcoranti, di origine naturale o sintetica, e non anche altri prodotti alimentari diversi dalle bevande contenenti le medesime sostanze”, informa un comunicato della consulta. “considerata la dichiarata finalita’ extrafiscale dell’imposta in oggetto – volta al contrasto del fenomeno dell’obesita’ e del diabete, nonche’ della diffusione degli effetti collaterali dannosi degli edulcoranti sintetici -, il tar lazio sosteneva che il diverso trattamento applicato a due fattispecie ritenute omogenee (bibite e altri prodotti alimentari, entrambi edulcorati) non trovasse alcuna giustificazione ne’ nel testo della legge, ne’ nella relazione illustrativa della medesima e fosse, quindi, irragionevolmente discriminatorio. nel respingere l’eccezione di incostituzionalita’, la corte ha ritenuto che la scelta disincentivante del legislatore – operata con l’introduzione della citata tassa – non risulta ne’ irragionevole, ne’ arbitraria, ne’ ingiustificata quanto alla sua limitazione alle sole bevande edulcorate rispetto a prodotti alimentari di altro tipo. come risulta, infatti, dalla relazione illustrativa della disciplina di legge istitutiva della sugar tax, tale imposta e’ stata disegnata raccogliendo l’invito dell’organizzazione mondiale della sanita’ (oms), contenuto nel suo rapporto del 2015 [«fiscal policies for diet and prevention of noncommunicable diseases (ncds)»], ad introdurre una specifica tassazione delle bevande analcoliche prodotte con l’aggiunta di sostanze dolcificanti di origine naturale o sintetica, anche in virtu’ dei risultati, attestati dalla medesima organizzazione e da studi scientifici realizzati nei numerosi paesi in cui la sugar tax viene applicata da tempo”, spiega il comunicato. di conseguenza, ha proseguito la corte, “la medesima giustificazione scientifica risulta [..] sufficiente a impedire che i prospettati profili di omogeneita’, rispetto alle citate bevande, di altri prodotti alimentari edulcorati raggiungano una soglia di evidenza tale da rendere arbitraria, e quindi irragionevolmente discriminatoria, la scelta impositiva del legislatore”. premesso che la sugar tax rientra nel novero dei tributi indiretti sulla produzione e sul consumo di certi prodotti ritenuti dannosi “per la salute, il cui eccessivo utilizzo puo’, pertanto, generare un aggravio di spesa pubblica, connesso alla conseguente necessita’ di assicurare appropriate cure attraverso il ssn”, secondo la corte, proprio le specifiche giustificazioni scientifiche che stanno a fondamento di tale imposta dimostrano che, con la disposizione censurata, il legislatore ha fatto uso ragionevole dei suoi poteri discrezionali in materia tributaria. peraltro, anche la genericita’ del termine di riferimento individuato dal rimettente (“altri prodotti alimentari diversi dalle bevande contenenti i medesimi edulcoranti”) come fattispecie apparentemente omogenea a quelle delle bevande analcoliche conferma l’infondatezza della supposta violazione del principio di eguaglianza tributaria: “si tratta, infatti, di un insieme di prodotti con caratteristiche funzionali e nutrizionali assai eterogenee fra loro, oltre che del tutto differenti da quelle delle bevande edulcorate, insieme come tale. e cio’ a maggior ragione in quanto la nuova imposta non grava sulle sostanze edulcoranti in se’ considerate, ma propriamente sulle bevande edulcorate e in funzione della quantita’ di edulcoranti aggiunti evidentemente calcolata in base alla tipologia di prodotti alimentari (liquidi) interessata”.

PAC: CSA APPROVA REGOLAMENTO CON LE MODIFICHE

3931 – bruxelles (agra press) – martedì 26/03/2024 i rappresentanti degli stati membri in seno al comitato speciale agricoltura – infroma un comunicato stampa del csa – hanno approvato una revisione mirata di alcuni atti di base della politica agricola comune (pac) proposta dalla commissione europea in risposta alle preoccupazioni espresse dagli agricoltori.il testo e’ all’esame del consiglio agrifish. la commissione per l’agricoltura del parlamento europeo ha deciso di ricorrere alla procedura d’urgenza per questa proposta. la posizione del parlamento in prima lettura dovrebbe essere adottata nella plenaria del 22-25 aprile. il regolamento dovra’ poi essere adottato formalmente dal consiglio, firmato dai rappresentanti del consiglio e del parlamento europeo e pubblicato nella gazzetta ufficiale. se tutto andra’ come previsto, il regolamento entrera’ in vigore entro la fine di questa primavera. la revisione – spiega il comunicato – affronta i problemi riscontrati, ad esempio, nell’attuazione dei piani strategici della pac e mira a semplificare, ridurre l’onere amministrativo e fornire una maggiore flessibilita’ per il rispetto di alcune condizioni ambientali. la revisione riguarda alcuni elementi del regolamento sui piani strategici della pac e del regolamento sul finanziamento, la gestione e il monitoraggio della politica agricola comune (il cosiddetto “regolamento orizzontale”). il testo – puntualizza il comunicato – trova un attento equilibrio tra la necessita’ di mantenere l’elevato livello di ambizione in materia di ambiente e clima dell’attuale pac e quella di garantire che vengano affrontate le preoccupazioni degli agricoltori. il comitato speciale agricoltura ha approvato le modifiche alle norme sulle buone condizioni agronomiche e ambientali (bcaa) proposte dalla commissione europea. uno dei principali cambiamenti e’ l’introduzione di una disposizione generale che consente agli stati membri di concedere deroghe temporanee e mirate a determinati requisiti di condizionalita’ in caso di condizioni climatiche impreviste che impediscano agli agricoltori di rispettarli. una volta all’anno, gli stati membri dovranno informare la commissione di tali deroghe. inoltre, sono state introdotte esenzioni specifiche da alcune norme bcaa. per la bcaa 6 sulla copertura del suolo durante i periodi sensibili: gli stati membri avranno maggiore flessibilita’ nel decidere quali terreni proteggere e in quale stagione, in base alle specificita’ nazionali e regionali per la bcaa 7 sulla rotazione delle colture: la rotazione delle colture rimarra’ la pratica principale, ma gli stati membri potranno utilizzare la diversificazione delle colture come alternativa; cio’ e’ meno impegnativo per gli agricoltori, soprattutto nelle aree soggette a siccita’ o a forti precipitazioni, specifica il comunicato. per la bcaa 8 gli agricoltori saranno obbligati solo a mantenere le caratteristiche paesaggistiche esistenti e d’ora in poi saranno incoraggiati, su base volontaria, a mantenere i terreni incolti o a creare nuove caratteristiche paesaggistiche attraverso eco-schemi. la revisione approvata esenta inoltre le piccole aziende agricole con meno di 10 ettari dai controlli e dalle sanzioni relative al rispetto dei requisiti di condizionalita’ previsti dalla pac. poiche’ si tratta del 65% dei beneficiari della pac, ma solo del 10% circa dei terreni agricoli, la revisione ridurra’ in modo significativo l’onere amministrativo legato ai controlli sia per gli agricoltori che per le amministrazioni nazionali, pur mantenendo gli obiettivi ambientali. in linea con le precedenti richieste degli stati membri, la revisione garantira’ che i paesi dell’ue possano modificare i loro piani strategici della pac due volte all’anno su base permanente, anziche’ una volta, come avviene attualmente. questo garantira’ agli stati membri una maggiore flessibilita’ per affrontare i cambiamenti delle condizioni. inoltre, sara’ ancora possibile presentare altre tre richieste di modifica durante l’intero periodo di programmazione, sottolinea il comunicato.

NOTA DI PALAZZO CHIGI SU CONCLUSIONI DEL CONSIGLIO EUROPEO SULL’AGRICOLTURA

3836 – roma (agra press) – “grazie all’italia, dopo anni, si e’ tornati a parlare di agricoltura in seno al consiglio europeo. e’ il risultato di un percorso iniziato con il documento strategico presentato dall’italia nel consiglio dei ministri dell’agricoltura (agrifish) del 26 febbraio scorso e proseguito con l’inserimento in agenda di un punto agricoltura su forte spinta italiana”. lo afferma un comunicato di palazzo chigi, che cosi’ prosegue: “le conclusioni del consiglio europeo del 21-22 marzo che riprendono gli elementi di fondo del documento italiano condiviso con le organizzazioni di categoria italiane, marcano il riconoscimento in europa del ruolo strategico dell’agricoltura. vi e’ dunque soddisfazione nel governo italiano per gli esiti della discussione al consiglio europeo sulle modalita’ attraverso le quali affrontare le sfide attuali del settore agricolo e rispondere alle preoccupazioni sollevate dagli agricoltori europei. i 27 capi di stato e di governo hanno, in particolare, indicato a commissione e consiglio di procedere celermente ad adottare tutte le possibili misure e soluzioni innovative a breve e medio termine, comprese quelle volte a ridurre gli oneri amministrativi e a realizzare una semplificazione per gli agricoltori. si e’ inoltre concordato di lavorare concretamente per rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare, in particolare per garantirne un reddito adeguato. su specifica richiesta italiana, le conclusioni prevedono la necessita’ di discutere misure per allentare la pressione finanziaria sugli agricoltori costruendo strumenti di sostegno aggiuntivo, ad esempio estendendo il quadro temporaneo sugli aiuti di stato, e di garantire una concorrenza leale e basata su regole a livello globale e nel mercato interno. il consiglio si e’ anche impegnato ad affrontare le questioni legate alle misure di liberalizzazione commerciale ue nei confronti dell’ucraina con un approccio equo ed equilibrato. la definizione e l’attuazione delle misure concordate tra i leader saranno in agenda del prossimo consiglio agricoltura e pesca del prossimo 26 marzo”.

TRATTATI DI ROMA: LOLLOBRIGIDA, UE TORNI A PRINCIPI FONDATIVI

3846 – roma (agra press) – “parlano tutti di europa ma molti non ricordano perche’ sei nazioni, tra cui la nostra italia, scelsero di darsi un’organizzazione politica. in italia tentarono di impedirlo le sinistre votando contro quei trattati (loro preferivano l’unione sovietica, e’ noto…)”. lo scrive sui social il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, che cosi’ prosegue: “in sintesi, gli obbiettivi erano piu’ pace e rafforzamento economico. oggi abbiamo la guerra alle porte e un progressivo impoverimento dei paesi ue che furono fondatori di quel consesso. le sinistre hanno tentato di piegare alla loro folle visione ideologica quella che doveva essere una pragmatica strategia di sviluppo e consolidamento dell’europa. i risultati sono davanti agli occhi di tutti. imprese piegate a regole, spesso insensate, che non valgono per i loro concorrenti dei paesi terzi. tendenza alla drammatica riduzione di settori strategici come agricoltura e pesca. oggi, la ue deve tornare ad essere quello che doveva e non un giocattolo nelle mani degli euroburocrati”.

CONFAGRICOLTURA, BENE DAZI UE SU CEREALI RUSSI MA SUL COMMERCIO AGROALIMENTARE PESANO TENSIONI USA- CINA

3837 – roma (agra press) – “la commissione ue ha presentato al consiglio la proposta di introdurre dazi straordinari su cereali, semi oleosi e prodotti derivati da russia e bielorussia”. lo si legge nella nota settimanale di confagricoltura che cosi’ prosegue: “a riguardo, il commissario europeo all’agricoltura, janusz WOJCIECHOWSKI, ha dichiarato: ‘la federazione russa utilizza i prodotti agricoli come un’arma. le vendite di grano russo all’estero ammontano ormai a 50 milioni di tonnellate, che corrispondono al 25% delle esportazioni su scala globale. alla luce di queste cifre, le decisioni assunte a mosca possono avere un effetto fortemente destabilizzante. quindi, dobbiamo tutelarci’. l’andamento e le prospettive del mercato mondiale delle commodities agricole risentono anche della competizione geopolitica ed economica tra stati uniti e cina. all’inizio del 2020 fu sottoscritto un accordo bilaterale con cui la cina assunse l’impegno di aumentare le importazioni di prodotti agricoli usa per un ammontare di 200 miliardi di dollari in due anni. l’export di mais usa sul mercato cinese sali’ fino a 17 milioni di tonnellate. l’intesa non e’ stata rinnovata e attualmente, sulla base degli ultimi dati diffusi dal dipartimento di stato all’agricoltura (usda), le vendite si sono ridotte a 1,7 milioni di tonnellate. le autorita’ di pechino hanno deciso di dirottare gli acquisti verso il brasile che fa parte dei brics, il gruppo delle economie emergenti a cui aderiscono, tra gli altri, federazione russa, india e sud africa, oltre alla stessa cina. in dettaglio, piu’ del 30% delle esportazioni di mais del brasile sono state destinate lo scorso anno al mercato cinese. una situazione sostanzialmente analoga si e’ registrata per gli acquisti di soia. la perdita del mercato cinese e’ stata compensata con un forte aumento – oltre il 30% – delle esportazioni usa verso l’unione europea. a seguito dell’aggressione russa all’ucraina e delle tensioni in medio oriente, l’ordine globale si e’ deteriorato. l’andamento del commercio internazionale e’ influenzato in misura crescente dagli interessi geopolitici piuttosto che dalle convenienze economiche. il 26 marzo il consiglio agricoltura della ue avviera’ la discussione sulle proposte di riforma della pac presentate dalla commissione per dare una concreta risposta alle proteste degli agricoltori. il progetto legislativo dell’esecutivo prevede modifiche positive nell’ottica della semplificazione burocratica, ma resta sullo sfondo l’assoluta inadeguatezza della pac rispetto alle condizioni di instabilita’ sullo scenario internazionale. restano aperte le questioni legate alla stabilita’ dei mercati, all’aumento del bilancio agricolo, alla tutela del potenziale produttivo e del reddito degli agricoltori. e ancora: la diffusione delle innovazioni tecnologiche per una maggiore sostenibilita’ ambientale e la gestione del rischio in funzione del cambiamento climatico. serve, insomma, ed e’ urgente, la messa a punto di una nuova strategia per l’agricoltura e per il sistema agroalimentare. e’ questa la priorita’ da affrontare subito dopo le elezioni al parlamento europeo e l’insediamento della nuova commissione”.

CLICK DAY: CONFAGRICOLTURA, SERVONO PIU’ QUOTE DI LAVORATORI EXTRACOMUNITARI E MAGGIORE RAPIDITA’ RILASCIO VISTI

3847 – roma (agra press) – “si e’ svolto senza particolari problemi tecnici l’odierno click day per la richiesta di lavoratori extracomunitari stagionali per l’anno 2024”. lo afferma un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “le quote da assegnare sono complessivamente 89.050 per motivi di lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero, di cui 41.000 riservate alle organizzazioni professionali agricole. la confederazione mette in rilievo lo sforzo organizzativo delle proprie strutture territoriali che, oltre a caricare sul portale del ministero dell’interno le istanze per conto delle aziende agricole associate, hanno espletato l’iter di controlli preventivi, come richiesto dalle nuove norme di semplificazione, sollevando gli ispettorati territoriali da questo onere. anche se le quote sono aumentate, resta il timore, a causa della cronica carenza di manodopera in agricoltura, che ancora una volta il numero delle domande possa superare le quote messe a disposizione. ma le preoccupazioni maggiori, anche alla luce di quanto e’ accaduto nel 2023, riguardano i tempi di completamento delle procedure, soprattutto a causa del ritardo nel rilascio dei visti di ingresso agli stranieri provenienti da alcuni paesi (nord africa, india e pakistan) che ha precluso, in alcuni casi, l’instaurazione del rapporto lavorativo. sarebbe inoltre auspicabile aumentare il numero delle quote da assegnare per motivi di conversione dei permessi di soggiorno stagionali in permessi per lavoro subordinato (fissate in 4.000 unita’ per l’anno 2024), attraverso un dpcm integrativo che accolga anche le domande gia’ presentate nel click day di dicembre 2023, ma rimaste fuori quota per incapienza. e’ infatti in continua crescita l’interesse di aziende e lavoratori per questa tipologia di richieste che consente la stabilizzazione della situazione lavorativa e di quella soggettiva dello straniero, alleggerendo al contempo i click day stagionali. confagricoltura ricorda che un terzo della manodopera nel settore primario e’ di nazionalita’ straniera, con una quota elevata di extracomunitari (circa il 70%). tra i paesi di provenienza predomina l’africa, in particolare marocco, tunisia, senegal, nigeria e mali. rilevante anche la quota di manodopera non comunitaria proveniente dell’est europa, in particolare albania e macedonia, e dall’asia, soprattutto india e pakistan”.

VIVAISMO: CONFAGRICOLTURA, BENE ULTERIORE PROROGA SOSPENSIONE CONTRIBUTO CONAI SU VASI

3839 – roma (agra press) – “il conai ha accolto la richiesta di confagricoltura di prorogare la sospensione dell’applicazione del contributo ambientale su vasi per fiori e piante (con spessore inferiore a 0,8 mm) fino al 31 luglio 2024”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “l’ulteriore proroga, dopo quella che aveva spostato il termine dal 31 dicembre 2023 al 31 marzo 2024, si e’ resa necessaria per monitorare l’evoluzione in corso a livello europeo sul tema degli imballaggi, proprio come evidenziato espressamente da confagricoltura al consorzio. allo stato attuale del negoziato sulla proposta di nuovo regolamento sugli imballaggi voluto dalla commissione europea, infatti, sono state introdotte disposizioni emendative che ridefiniscono il perimetro di cio’ che puo’ considerarsi imballaggio da cio’ che non lo e’. in tale contesto sono presenti disposizioni che sembrano essere in contrasto e che riguardano proprio direttamente i vasi. siamo lieti che il consorzio abbia accolto e fatto proprie le nostre preoccupazioni comprendendo la necessita’ di attendere gli sviluppi del negoziato ue su questo tema e il consolidamento del nuovo quadro normativo”.

ELEZIONI EUROPEE: GARAGNANI (CONFAGRICOLTURA BOLOGNA), CANDIDATO PER UN’AGRICOLTURA PROTAGONISTA

3810 – bologna (agra press) – “metto la mia esperienza e le mie competenze a disposizione di un’europa che sappia riconoscere e valorizzare sempre di piu’ il ruolo degli agricoltori a partire dal loro compito fondamentale: produrre materie prime di qualita’ per assicurare un’alimentazione sana, sostenibile e sicura a tutta la popolazione, senza lasciare indietro nessuno”: cosi’ guglielmo GARAGNANI, presidente uscente di confagricoltura bologna, ha annunciato questa mattina dalla sala cubiculum artistarum dell’accademia nazionale dell’agricoltura di bologna (che vede fra i fondatori due avi della famiglia GARAGNANI), la propria candidatura alle prossime elezioni europee dell’8 e 9 giugno nella lista di fratelli d’italia per la circoscrizione italia nord-orientale, informa un comunicato. “un’agricoltura forte – continua GARAGNANI nel comunicato – e’ la base di un paese forte su cui puo’ poggiare un’europa ancora piu’ forte, migliore di quella che conosciamo oggi, meno ideologica nelle derive pseudo-ambientaliste e piu’ competitiva. ho scelto di mettere a disposizione del paese e dell’europa le mie competenze perche’ mai come oggi il comparto agricolo e agroalimentare si trovano ad affrontare sfide globali che ne determineranno il futuro. energia, ambiente, alimentazione, ricerca, innovazione, competizione internazionale, cambiamento climatico: le grandi partite oggi si giocano in europa e il mondo agricolo ha il dovere, oltre che l’opportunita’, di rivestire un ruolo centrale nei processi decisionali. ringrazio fratelli d’italia – aggiunge GARAGNANI – per l’opportunita’ che mi e’ stata offerta e che ho accettato con entusiasmo: sono un convinto europeista e saro’ orgoglioso di fare la mia parte in questa nuova avventura, che arriva al termine di un lungo e importante percorso nella rappresentanza degli agricoltori. sara’ un onore portare in europa la voce di tutto il mondo agricolo e agroalimentare del paese e, in particolare, dei territori del nord-est che rappresento, con tutte le loro complessita’ e sfaccettature”. “guglielmo GARAGNANI – ha affermato il viceministro alle infrastrutture e trasporti galeazzo BIGNAMI, intervenuto alla presentazione – costituisce una figura preziosa e importante per le numerose e diverse competenze che possiede e che nell’ambito dell’unione europea risulterebbero senz’altro di grande utilita’. dall’agricoltura all’imprenditoria, passando per la tutela ambientale e il dissesto del territorio, la sua capacita’ di mantenere le posizioni e gli impegni assunti rappresentano un valore aggiunto di cui fratelli d’italia e’ senz’altro onorato di potersi giovare”.

LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE UE SULL’AUMENTO DEI DAZI SUI PRODOTTI CEREALICOLI RUSSI E BIELORUSSI

3776 – bruxelles (agra press) – la commissione europea spiega in un comunicato i contenuti della proposta fatta al consiglio europeo di aumento dei dazi sulle importazioni nell’ue di cereali, semi oleosi e prodotti derivati (“prodotti cerealicoli”) dalla russia e dalla bielorussia, tra cui grano, mais e farina di girasole. “questi dazi – spiega il comunicato – pur essendo sufficientemente elevati da sopprimere in pratica tali importazioni nell’ue, non dovrebbero incidere sulle esportazioni verso i paesi terzi. le misure sono state concepite per raggiungere diversi obiettivi. 1) prevenire la destabilizzazione del mercato dell’ue attraverso un futuro riorientamento significativo dei prodotti cerealicoli russi verso il mercato dell’ue. la comunita’ agricola dell’ue ha espresso in particolare preoccupazione per questo rischio – il ruolo della russia come esportatore leader di cereali a livello mondiale, unito alla sua volonta’ di utilizzare le esportazioni di prodotti alimentari come strumento geopolitico, dimostra – sottolinea il comunicato – che il rischio e’ elevato. 2) per contrastare le esportazioni russe di cereali prodotti nei territori dell’ucraina, alcuni dei quali sono stati esportati illegalmente nel mercato dell’ue, deliberatamente etichettati come “russi”. i dazi proposti oggi faranno si’ che questo metodo di esportazione illecito non sia piu’ redditizio. 3) impedire alla russia di utilizzare i proventi delle esportazioni verso l’ue – di prodotti cerealicoli russi e ucraini illegalmente sottratti – per finanziare la sua guerra di aggressione contro l’ucraina. poiche’ nel 2023 la russia ha esportato nell’ue prodotti di questo tipo per un valore di circa 1,3 miliardi di euro, i nuovi dazi dell’ue taglieranno un’altra importante fonte di profitto per l’economia russa e, per estensione, per la macchina da guerra russa”. spiega ancora il comunicato che “l’aumento dei dazi si dovrebbe applicare anche alla bielorussia, alla luce degli stretti legami politici ed economici del paese con la russia. inoltre, includendo la bielorussia nella nuova misura, l’ue impedira’ alla russia di usare la bielorussia per aggirare le nuove tariffe e convogliare le sue merci sul mercato dell’ue. il transito di cereali, semi oleosi e prodotti derivati dalla russia e dalla bielorussia verso paesi terzi non e’ influenzato dalla proposta. questo dimostra che l’unione europea rimane pienamente impegnata a promuovere la sicurezza alimentare a livello globale, soprattutto quando si tratta di paesi in via di sviluppo”. “proponiamo – ha dichiarato la presidente della commissione europea, ursula VON DER LEYEN – l’imposizione di dazi su queste importazioni russe per mitigare il rischio crescente per i nostri mercati e i nostri agricoltori. i dazi ridurranno la capacita’ della russia di sfruttare l’ue a vantaggio della sua macchina da guerra. manteniamo il nostro impegno a preservare la sicurezza alimentare globale, soprattutto per i paesi in via di sviluppo. stiamo trovando il giusto equilibrio tra il sostegno alla nostra economia e alle comunita’ agricole, allo stesso tempo, manteniamo il nostro inflessibile sostegno all’ucraina”.

CONFAGRICOLTURA, BENE PROPOSTA COMMISSIONE UE PER DAZI SU IMPORT CEREALI DA RUSSIA

3800 – roma (agra press) – “la commissione ue ha ufficialmente presentato al consiglio la proposta di introdurre dazi straordinari su cereali, semi oleosi e prodotti derivati da russia e bielorussia”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura che prosegue: “accogliamo con favore una decisione che confagricoltura aveva fortemente sollecitato per evitare la destabilizzazione del mercato europeo e fermare la corsa al ribasso dei prezzi. la federazione russa, infatti, e’ arrivata a controllare il 25% delle esportazioni di cereali a livello globale. nel periodo gennaio-novembre 2023 – ricorda la confederazione – le sole importazioni di grano duro dalla russia sono ammontate a 400mila tonnellate rispetto alle 32mila dello stesso periodo dell’anno precedente. per quando riguarda cereali, semi oleosi e prodotti derivati, con i dazi si potrebbe aprire un recupero, per le produzioni europee, di 4,3 milioni di tonnellate per un controvalore di 1,3 miliardi di euro”. confagricoltura evidenzia che “la proposta della commissione, non essendo riferita a sanzioni ma dazi, deve essere approvata a maggioranza qualificata. la misura, dunque, oltre a tutelare gli agricoltori europei, non ostacola il movimento e la circolazione dei prodotti russi verso paesi terzi. l’effetto sul mercato europeo dell’introduzione dei dazi straordinari sarebbe certamente tonificante e utile a fermare il crollo dei prezzi agricoli all’origine”. confagricoltura auspica quindi che “il provvedimento possa essere approvato il piu’ rapidamente possibile in sede di consiglio”.

MELONI A STATI GENERALI, AGRICOLTURA UNO DEI SEGNI DISTINTIVI NOSTRA IDENTITA’ E ESSERE ITALIANI

3826 – roma (agra press) – nel suo intervento agli stati generali dell’italia a bruxelles, con i funzionari italiani della ue, la presidente del consiglio giorgia MELONI ha parlato anche di agricoltura: “in questo consiglio europeo abbiamo chiesto e ottenuto anche un dibattito sul tema dell’agricoltura, e’ un altro importante risultato quello che portiamo a casa oggi. l’agricoltura chiaramente non e’ solamente un settore chiave del nostro sistema produttivo, del nostro tessuto economico, ma rappresenta anche uno dei segni distintivi della nostra identita’, del nostro essere italiani, del nostro essere europei e oggi affronta chiaramente una crisi sistemica rispetto alla quale un vertice come quello del consiglio europeo non puo’ non interrogarsi alla ricerca di soluzioni concreti. sono i problemi che gli stessi padri fondatori dell’europa avevano intravisto, di cui erano perfettamente consapevoli quando hanno costruito la comunita’ economica europea, quando hanno immaginato la politica agricola comune. oggi noi abbiamo bisogno di adattare quella politica agricola comune: gli obiettivi rimangono sempre gli stessi ma gli strumenti devono essere adattati a un contesto in continua mutazione. abbiamo questa realta’ nella quale i prezzi di produzione continuano ad aumentare, i costi di acquisto continuano a diminuire e noi non possiamo gravare ulteriormente i nostri agricoltori anche di regole insostenibili, di burocrazia insostenibile. non possiamo non tenere in considerazione il fatto che la filiera dell’agroalimentare e’ una filiera fondamentale nelle catene di approvvigionamento strategiche per la propria sovranita’. l’ultima proposta della commissione, che e’ stata oggetto del dibattito nel consiglio in termini di revisione della politica agricola comune, va nella giusta direzione, anche ovviamente grazie al vostro lavoro, al nostro lavoro comune. ci sono molte delle proposte che l’italia ha fatto. la novita’ con la quale vengo fuori dal consiglio europeo e’ che per noi era molto molto importante che nelle conclusioni del consiglio ci fosse anche un riferimento alla capacita’ di prorogare il framework sugli aiuti di stato in agricoltura fino alla fine dell’anno. c’e’ un importante riferimento nelle conclusioni del consiglio europeo anche a questo elemento. chiaramente e’ un’iniziativa sulla quale dovremo continuare a lavorare perche’ arrivera’ nel prossimo consiglio. e’ stato chiesto alla commissione di fare una valutazione e di portarla nel consiglio di aprile, e quindi sara’ sicuramente oggetto del nostro lavoro per le prossime settimane”.

CONSIGLIO UE: GIANSANTI INCONTRA WOJCIECHOWSKI E SI COMPLIMENTA CON MELONI LOLLOBRIGIDA E FITTO PER RISULTATO

3828 – roma (agra press) – “il consiglio europeo ha aperto la strada per una proroga del temporary framework (quadro temporaneo di crisi e transizione per gli aiuti di stato a seguito dell’aggressione della russia all’ucraina), sollecitata dall’italia e cruciale per garantire liquidita’ alle imprese. confagricoltura ha sostenuto con decisione questo orientamento pertanto auspica che si proceda celermente nella messa appunto degli strumenti necessari”. lo rende noto un comunicato della confederazione che prosegue: “in questo quadro, si aggiunge in termini positivi la decisione del coreper di sospendere le procedure di approvazione della legge sul ripristino della natura. e’ un segnale che evidenzia come le scelte debbano essere ponderate e prese sulla base del reale impatto che avranno sull’ambiente e sui settori. il testo concordato, infatti, secondo confagricoltura, avrebbe comportato tagli al potenziale produttivo e aumento dei vincoli alle opere di adeguamento al cambiamento climatico. infine, come gia’ comunicato da palazzo della valle nelle scorse ore, un plauso va anche ai dazi straordinari su cereali, semi oleosi e prodotti derivati da russia e bielorussia. un vertice piu’ che positivo per l’agricoltura. per questo, massimiliano GIANSANTI, presidente di confagricoltura, agli stati generali d’italia a bruxelles, ha incontrato e ringraziato la premier giorgia MELONI, il ministro francesco LOLLOBRIGIDA e il ministro raffaele FITTO per l’attenzione data alle richieste degli agricoltori e il contributo concreto dimostrato. sempre a bruxelles, stamattina, GIANSANTI, nella sua veste di primo vicepresidente del copa, insieme alla presidente del copa-cogeca, christiane LAMBERT, ha incontrato il commissario WOJCIECHOWSKI. il commissario hai illustrato le proposte presentate dalla commissione il 15 marzo. ad esempio, la trasformazione della bcaa 7 (obbligo di rotazione, che divetterebbe diversificazione, cover crops) e bcaa 8 (destinazione del 4% della superficie a seminativo a elementi non produttivi) ad eco-schemi, sono valutate dalla confederazione come un sicuro miglioramento per gli agricoltori. ulteriori novita’ possono emergere in relazione alla riduzione dei controlli e delle sanzioni anche per le imprese con una dimensione superiore ai 10 ettari. una decisione in questa direzione rafforzerebbe ulteriormente il messaggio positivo per tutti gli agricoltori, italiani ed europei”.

CONSIGLIO EUROPEO: LE CONCLUSIONI SUL TEMA AGRICOLTURA

3445 – bruxelles (agra press) – si e’ concluso il consiglio europeo. al termine e’ stato approvato un documento ufficiale che contiene un capitolo (VII; punti 41, 42 e 43) dedicato all’agricoltura. per quanto riguarda l’agricoltura si legge: “41. il consiglio europeo sottolinea l’importanza di un settore agricolo resiliente e sostenibile per la sicurezza alimentare e l’autonomia strategica dell’unione, il valore di comunita’ rurali dinamiche e il ruolo essenziale della politica agricola comune a tale riguardo. gli agricoltori hanno bisogno di un quadro stabile e prevedibile, che li accompagni anche nell’affrontare le sfide ambientali e climatiche. 42. il consiglio europeo e’ tornato sulle sfide attuali del settore agricolo e sulle preoccupazioni sollevate dagli agricoltori. ha fatto il punto sui lavori in corso a livello europeo. il consiglio europeo invita la commissione e il consiglio a portare avanti senza indugio i lavori, in particolare su: a) tutte le possibili misure e soluzioni innovative a breve e medio termine, comprese quelle volte a ridurre gli oneri amministrativi e a realizzare una semplificazione per gli agricoltori; b) rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare, in particolare per garantire un reddito giusto; c) allentare la pressione finanziaria degli agricoltori progettando strumenti di sostegno aggiuntivo, come ad esempio estendendo il quadro temporaneo sugli aiuti di stato, e riferire al prossimo consiglio europeo; d) garantire una concorrenza leale e basata su regole a livello globale e nel mercato interno; e) affrontare le questioni relative alle misure commerciali autonome per l’ucraina in modo equo ed equilibrato preparando al tempo stesso una soluzione nel quadro dell’accordo di associazione ue-ucraina/zona di libero scambio globale e approfondito. 43. il consiglio europeo manterra’ la situazione sotto controllo”. il documento completo qui https://tinyurl.com/5n6cxpm2

CONSIGLIO UE: LOLLOBRIGIDA, GRAZIE A ITALIA SI TORNA A PARLARE DI AGRICOLTURA A MASSIMI LIVELLI

3806 – roma (agra press) – “grazie all’italia e a giorgia MELONI si torna a parlare di agricoltura ai massimi livelli. con il documento strategico che ho presentato in agrifish sulla revisione della pac, la nostra nazione ha gettato le basi per rimettere in discussione il valore intrinseco e i futuri orizzonti della politica agricola comune e oggi e’ riuscita a ridare centralita’ al settore. i contenuti sostanziali del documento, condivisi con le organizzazioni di categoria, sono stati ripresi ed approvati nelle conclusioni del consiglio ue a bruxelles. un passo in avanti importantissimo che si e’ concretizzato soprattutto grazie al lavoro portato avanti dall’italia”. lo afferma in un comunicato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA . “e’ stato raggiunto un risultato eccezionale, che apre la strada ad una centralita’ ritrovata e al consolidamento del ruolo strategico dell’agricoltura. il consiglio europeo ha sottolineato infatti l’importanza del settore agricolo per la sicurezza alimentare e l’autonomia strategica dell’unione, il valore di comunita’ rurali e il ruolo essenziale della politica agricola comune”, ha continuato il ministro. “nelle conclusioni, il consiglio ha richiamato la commissione ue e l’agrifish a lavorare su misure straordinarie, come la semplificazione, il giusto reddito, gli strumenti di sostegno aggiuntivo, come l’estensione del quadro temporaneo sugli aiuti di stato e sulla concorrenza leale, basata su regole sia a livello globale sia nel mercato interno. tutti punti su cui il governo MELONI, sin dal suo insediamento, ha insistito in tutti i consessi internazionali. nell’ambito del consiglio si e’ discusso anche della regolazione delle importazioni di grano dall’est. sono state annunciate misure piu’ rigide che regoleranno l’import di grano e potranno prevenire la destabilizzazione del mercato”, ha concluso il ministro.

MAIS: CONFAGRICOLTURA, BENE ACCORDO FILIERA PER SOSTENERE PREZZI A ORIGINE PRODOTTO ITALIANO

3708 – roma (agra press) – “cambiamenti climatici e basse quotazioni sui mercati sono i principali ostacoli che il comparto mais italiano sta affrontando. tanto che le imprese del settore, fondamentale anche per la zootecnia e molte produzioni a indicazione geografica di qualita’, si ritrovano con redditi erosi da prezzi all’origine sempre piu’ vicini ai costi di produzione. lo scorso gennaio, infatti, il calo delle quotazioni ha superato il 36% a fronte di costi che restano sostanzialmente elevati. dopo le forti piogge di febbraio e la neve su alpi e prealpi, gli agricoltori del comparto sono in attesa delle migliori condizioni del terreno per iniziare le nuove semine. per sostenere produzione e prezzi nasce l’accordo quadro che, su iniziativa di confagricoltura, ha raccolto intorno allo stesso tavolo gli anelli della filiera. oltre alla confederazione hanno aderito ami, assalzoo, compag, aires, copagri, cia-agricoltori italiani, alleanza delle cooperative agroalimentari, assosementi e origin italia”, informa un comunicato della confagricoltura. “l’intesa prevede due punti fondamentali a sostegno di un settore che vale circa 130 miliardi di euro. il primo e’ il riconoscimento di una premialita’ economica per la granella certificata e per i processi produttivi sostenibili. parallelamente, le parti firmatarie si impegnano a definire il prezzo di acquisto anche legandolo all’andamento delle quotazioni delle borse merci. gli obiettivi sono diversi: favorire la coltivazione del granturco italiano anche per migliorare il tasso di autoapprovvigionamento ormai in calo continuo e praticamente dimezzatosi negli ultimi quindici anni; favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta; valorizzare il ruolo delle strutture intermedie; spingere verso una maggiore programmazione produttiva anche attraverso la stipula di contratti di filiera. si tratta del primo contratto in italia che esprime la volonta’ da parte dell’intera filiera maidicola di riconoscere il giusto prezzo al prodotto italiano di qualita’. strategia che si affianca ai sostegni di parte pubblica, primo fra tutti il fondo competitivita’ per le filiere agricole, al quale si e’ aggiunto recentemente il fondo sovranita’ alimentare”, conclude confagricoltura.

CONFAGRICOLTURA, IN OCCASIONE CONSIGLIO UE GIUNTA A BRUXELLES

3724 – roma (agra press) – “oggi confagricoltura si riunisce nuovamente a bruxelles, con la giunta esecutiva presso i propri uffici nella capitale belga, in concomitanza con il consiglio europeo. l’obiettivo e’ rimarcare le richieste degli agricoltori contenute nel documento programmatico, consegnato dall’organizzazione alle istituzioni europee il 26 febbraio scorso, e indirizzate a una profonda riforma dell’attuale pac”. lo rende noto un comunicato della confederazione che cosi’ prosegue: “le recenti decisioni della commissione hanno gia’ accolto alcune delle istanze, tuttavia per confagricoltura sono necessari ulteriori sforzi su alcune questioni urgenti rimaste ancora irrisolte. il documento programmatico redatto da confagricoltura, tra i 10 punti cardine, contiene la richiesta di un’immediata semplificazione burocratica e un aumento del bilancio destinato all’agricoltura per affrontare l’allargamento dell’unione a nuovi stati membri, forti produttori agricoli”. “siamo sempre stati contrari alla pac in vigore e ora puntiamo ad accelerare i tempi per la sua revisione – sottolinea il presidente, massimiliano GIANSANTI – serve una profonda riforma in grado di assicurare la stabilita’ dei mercati e il giusto reddito ai nostri agricoltori. soprattutto in grado di assicurare una coesistenza reale tra la sostenibilita’ ambientale e quella economica”. “confagricoltura chiede inoltre la sospensione dell’entrata in vigore di alcuni adempimenti burocratici, un maggiore controllo sulle importazioni ed una semplificazione amministrativa, rivendicando – conclude confagricoltura – la necessaria reciprocita’ nei controlli sulle importazioni”.

CONSIGLIO UE: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), PROPOSTE COMMISSIONE AL DI SOTTO DELLE ASPETTATIVE

3743 – roma (agra press) – “le proposte licenziate dalla commissione forniscono solo una risposta parziale alle richieste degli agricoltori. la crisi dei mercati, in particolare del settore dei cereali alle prese con una drastica riduzione dei prezzi, dimostra che la pac in vigore non e’ assolutamente in grado di tutelare la stabilita’ dei mercati e i redditi dei produttori”, sostiene in un comunicato la giunta di confagricoltura che si e’ tenuta oggi, a bruxelles, in concomitanza con la riunione del consiglio europeo che, tra l’altro, discutera’ sulla risposta finora assicurata dall’unione alle difficolta’ del settore. “e’ positiva la revisione nell’ottica della flessibilita’ delle regole sulla destinazione a finalita’ non produttiva di una parte dei terreni e sulla rotazione obbligatoria delle colture. la semplificazione burocratica, invece, va a senso unico perche’ riguarda solo le strutture con una dimensione fino a dieci ettari. per tutte le altre restera’ in vigore un sovraccarico amministrativo pesante ed oneroso. e’ stata persa l’occasione per avviare una profonda riforma della pac in linea con le conseguenze economiche di uno scenario internazionale ad alta instabilita’. la giunta della confederazione ha anche sollecitato una modifica del regime temporaneo sugli aiuti di stato, al fine di consentire in primo luogo una moratoria sulle esposizioni bancarie contratte delle imprese. inoltre, il consesso ha valutato negativamente l’accordo raggiunto sulla proroga della sospensione dei dazi sui prodotti agroalimentari esportati dall’ucraina sul mercato europeo. posizione motivata dalla mancata inclusione dei cereali nella lista dei prodotti sensibili sui quali applicare i dazi nel caso di ulteriore aumento dei flussi sui mercati degli stati membri”, spiega il comunicato di confagricoltura. “abbiamo chiesto di introdurre un limite automatico all’ulteriore espansione delle esportazioni di grano che, per quanto riguarda l’italia, sono aumentate di quasi il 300% dal 2021 alla fine dello scorso anno. dal consiglio europeo, inoltre, attendiamo un’indicazione per sottoporre a restrizione in tempi rapidi le importazioni di grano dalla federazione russa”, ha detto il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI. “le vendite all’estero di cereali della russia sono arrivate ad incidere per oltre il 25% sul totale delle esportazioni globali. alla luce di queste cifre, le decisioni delle autorita’ di mosca possono avere effetti destabilizzanti per i mercati. l’unione europea ha il dovere di tutelare i propri agricoltori”, ha concluso il presidente di confagricoltura.

GESTIONE RISCHI: INTESA STATO-REGIONI SU PIANO 2024 IN AGRICOLTURA CON CONDIZIONI POSTE DA REGIONI

3704 – roma (agra press) – nella riunione odierna la conferenza stato-regioni ha espresso l’intesa sullo schema di decreto del masaf relativo al piano di gestione dei rischi in agricoltura 2024. la conferenza delle regioni e delle province autonome ha espresso l’intesa sull’ultimo testo pervenuto, “condizionata alla immediata attivazione del gruppo di esperti richiesto dal coordinatore al ministro dell’agricoltura in data 1 dicembre 2023 per l’approfondimento delle questioni relative all’evoluzione del sistema della gestione del rischio”. inoltre la conferenza delle regioni ha concordato di formulare la seguente raccomandazione: “il comma 4.2 dell’allegato 3 – polizze index based si riformula come di seguito: ‘la finanziabilita’ a carico del psp 2023-2027 delle polizze index e’ subordinata al parere preventivo del masaf, da emanarsi entro 30 giorni dalla richiesta da parte delle compagnie o dei condifesa, a seguito della verifica del rispetto dei requisiti di cui ai punti precedenti’. tale modifica garantirebbe una semplificazione nell’iter di approvazione da parte del ministero, considerato che i consorzi delle province autonome di trento e bolzano hanno sviluppato una polizza collettiva che viene proposta a piu’ compagnie assicurative”.