Notizie in Pillole dal 14 marzo 2024 al 20 marzo 2024 (fonte: Agra press)

GIORNATA MONDIALE FORESTE: CONFAGRICOLTURA, PATRIMONIO DA GESTIRE E VALORIZZARE

3539 – roma (agra press) – “valorizzare il patrimonio forestale nazionale e ottimizzarne la gestione ai fini di una maggiore sostenibilita’ ambientale, sociale ed economica. questo il messaggio di confagricoltura in occasione della giornata mondiale delle foreste, che ricorre il 21 marzo, quest’anno dedicata all’innovazione”. lo rende noto un comunicato della confederazione che cosi’ prosegue: “le foreste italiane si estendono su oltre 11 milioni di ettari, un valore che e’ raddoppiato negli ultimi 50 anni ed e’ pari a quasi il 40% del territorio nazionale. soltanto negli ultimi 10 anni la superficie boschiva e’ aumentata del 4,9% (fonte: masaf). una crescita – sottolinea confagricoltura – che pero’ non e’ frutto di specifiche politiche attive di rimboschimento, bensi’ dell’abbandono delle attivita’ primarie e dello spopolamento di aree montane e collinari”. “le foreste rappresentano un enorme patrimonio per il nostro paese – rimarca enrico ALLASIA, presidente della fnp risorse boschive e coltivazioni legnose di confagricoltura – basti pensare ai servizi ecosistemici che mettono a disposizione e alla sempre maggiore fruizione da parte dei cittadini, che ne riconoscono il valore, come anche al valore economico delle filiere legno-energia. occorre una migliore programmazione gestionale del patrimonio forestale – aggiunge ALLASIA – favorendone la valorizzazione anche attraverso l’introduzione di innovazioni tecnologiche, sia a livello tecnico-produttivo, sia di prodotti finali, con l’obiettivo di incrementarne la produttivita’, dando maggiore forza alle filiere per ridurre i costi, generare reddito ed esternalita’ positive per la societa’ e l’ambiente”. “oggi – rimarca confagricoltura – soltanto il 18% della superficie forestale italiana e’ soggetta a piani di gestione e, sebbene la produzione di legno e di altri prodotti rimanga stabile, diminuiscono le segherie e le infrastrutture per le utilizzazioni in bosco. il patrimonio boschivo e’ inoltre fondamentale per l’assorbimento di co2. per tale motivo confagricoltura auspica che le disposizioni europee ed italiane in materia possano effettivamente dare la possibilita’ di valorizzare i crediti di carbonio prodotti dalle superfici forestali italiane”. “siamo stati il primo paese ad applicare la strategia forestale europea, che ha tra i principali obiettivi una gestione forestale sostenibile, l’efficientamento dell’impiego delle risorse naturali, lo sviluppo di conoscenze multidisciplinari per la tutela delle foreste, attraverso attivita’ di ricerca, formazione professionale e promozione dei prodotti forestali – conclude ALLASIA – abbiamo quindi tutti gli strumenti per migliorare nella gestione di questa enorme ricchezza”.

APICOLTURA: D’ERAMO (MASAF), SISTEMA DI QUALITA’ NAZIONALE E COMUNICAZIONE PER SOSTENERE FILIERA

3654 – roma (agra press) – un comunicato del masaf informa che “il sottosegretario all’agricoltura luigi D’ERAMO (lega), con delega al settore apicolo, e’ intervenuto questa mattina al sit-in promosso dall’associazione ‘miele in cooperativa’ a piazza santi apostoli, a roma. un’occasione in cui i produttori italiani hanno ricordato le criticita’ con cui sta facendo i conti il settore, dai cambiamenti climatici ai mieli spesso adulterati provenienti da paesi extra ue, in particolare dalla cina, venduti a prezzi stracciati, fino all’aumento dei costi di produzione per far fronte a maltempo e siccita’”. “consapevoli delle difficolta’ che stanno vivendo i nostri apicoltori stiamo mettendo in campo misure concrete che potranno contribuire a sostenere la filiera – ha ricordato il sottosegretario – tra le priorita’ dei prossimi mesi la realizzazione di una prima campagna di comunicazione che ha l’obiettivo di rilanciare i consumi interni. contemporaneamente al masaf si sta lavorando alla definizione del disciplinare di un sistema di qualita’ nazionale. a questo si aggiunge il risultato ottenuto in europa, anche grazie alla tenacia dell’italia, nell’ambito della direttiva breakfast, con l’indicazione obbligatoria in etichetta dei paesi di origine e delle percentuali. nei casi in cui il miele proviene da piu’ paesi, questi dovranno essere indicati chiaramente sulla confezione con ordine decrescente e in modo proporzionale. con la massima trasparenza in etichetta e rafforzando i controlli puntiamo a contrastare la concorrenza sleale e a valorizzare la qualita’ dei prodotti made in italy”, ha concluso D’ERAMO.

CONSIGLIO UE: MELONI CONFERMA ALL’ODG AGRICOLTURA “PER LA QUALE NOSTRO GOVERNO HA STANZIATO PIU’ DI OGNI ALTRO”

3495 – roma (agra press) – la presidente del consiglio giorgia MELONI e’ intervenuta al senato per le dichiarazioni in vista del consiglio europea del 21 e 22 marzo. MELONI ha confermato che tra gli argomenti che verranno affrontati c’e’ la discussione dei temi agricoli come chiesto dall’italia. la presidente ha colto l’occasione del discorso in senato per sottolineare che il “nostro governo e’ quello che ha piu’ stanziato per l’agricoltura nella storia repubblicana. MELONI ha anche reso noto che l’ ampia revisione della pac presentata dalla commissione europea “va nella giusta direzione”. “ora – ha aggiunto – e’ importante lavorare rapidamente alla riforma, a partire dal prossimo consiglio agricoltura e pesca di fine marzo. e lavoriamo perche’ possano trovare spazio anche altre proposte italiane, come l’estensione del quadro temporaneo per gli aiuti di stato, prevedendo comunque un incremento del regime de minimis, nonche’ una moratoria dei debiti delle imprese agricole”. la presidente ha anche commentato l’esito del negoziato sul nuovo regolamento sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio. “sono fiera del risultato raggiunto e sono fiera del grande lavoro di squadra che e’ stato fatto dall’intero sistema italia”, ha detto. MELONI ha toccato anche la questione della catena del valore. “siamo ancora in una fase di asimmetria nella distribuzione del valore lungo le filiere, soprattutto in alcuni settori. oltre all’opera di moral suasion che il governo potra’ svolgere tra tutti gli interlocutori, sara’ importante rafforzare la direttiva sulle pratiche commerciali sleali, che potra’ aiutare a garantire il giusto prezzo alle nostre imprese agricole”, ha asserito. qui il testo integrale della parte del discorso dedicata all’agricoltura https://bit.ly/493REht .

CONSIGLIO UE: LOLLOBRIGIDA, SU AGRICOLTURA GOVERNO MELONI HA INDICATO STRADA IN EUROPA

3563 – roma (agra press) – “grazie alla presidente giorgia MELONI, che lo ha ribadito oggi in senato: nel consiglio europeo del 21 e 22 marzo, dopo anni di emarginazione nei piu’ importanti consessi internazionali, l’agricoltura torna centrale in europa”, ha dichiarato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, commentando le comunicazioni della presidente del consiglio al senato. “con il documento strategico sulla pac, presentato all’agrifish lo scorso febbraio, abbiamo rappresentato le criticita’ e gli errori che l’europa ha compiuto fino ad ora e indicato una strada per correggerle. oggi l’europa comincia a rendersi conto che, se manca l’agricoltura, viene giu’ tutto. gli agricoltori, primi ambientalisti e bioregolatori del nostro pianeta, sanno che c’e’ un’italia che lavora al loro fianco per tutelare il settore e non imporre vincoli che non hanno fatto altro che tradire quel rapporto fondamentale che deve esserci tra terra e uomo. l’obiettivo dell’italia e’ ripensare la sovranita’ alimentare in europa. la sfida della sicurezza alimentare e’ dare buon cibo a tutti e non possiamo raggiungerla se non diamo valore a chi ogni giorno lavora per garantire la qualita’ delle nostre produzioni. ci auguriamo che dalle discussioni di bruxelles l’agricoltura si possa riappropriare del ruolo che i padri fondatori dell’unione europea avevano tracciato, lasciando da parte ideologie e puntando su un maggiore pragmatismo”, ha concluso il ministro.

COMMERCIO INTERNAZIONALE: CONFAGRICOLTURA, DA COMMISSIONE UE VIA LIBERA A RECIPROCITA’ REGOLE

3442 – roma (agra press) – “il coreper, il comitato dei rappresentati permanenti degli stati membri presso la ue, ha confermato l’accordo provvisorio raggiunto nei giorni scorsi tra parlamento europeo e consiglio sulla proposta di regolamento riguardante gli imballaggi e rifiuti di imballaggi”. lo si legge nella nota settimanale di confagricoltura che cosi’ prosegue: “sono state cosi’ superate le riserve espresse della commissione in merito alla disposizione contenuta nell’intesa, secondo la quale anche le aziende con sede nei paesi terzi dovranno seguire la nuova normativa. in pratica, si applichera’ la clausola di reciprocita’ sollecitata da tempo da numerosi stati membri e reclamata durante le recenti proteste degli agricoltori. secondo la commissione la reciprocita’ non e’ conforme alle regole dell’organizzazione mondiale del commercio (wto). in effetti, le importazioni in arrivo dai paesi aderenti all’organizzazione non possono essere vietate unilateralmente, se non per motivi di precauzione sanitaria. va ricordato che il blocco deciso anni fa dalla ue a carico delle importazioni dagli usa di carni ottenute da animali allevati con gli ormoni, ha innescato un lungo contenzioso. alla fine, per mantenere il divieto, l’unione ha dovuto concedere un contingente di importazioni a dazio zero dagli stati uniti di carni non trattate con gli ormoni. come primo esportatore mondiale di prodotti agroalimentari, la ue ha tutto l’interesse che i mercati internazionali siano aperti e gestiti sulla base di norme multilaterali. occorre, pero’, prendere atto che il sistema fondato sul wto attraversa una fase di profonda crisi e un rilancio non si vede all’orizzonte. dopo il fallimento del ‘doha round’, nessuna intesa, neppure parziale, e’ stata raggiunta sull’agricoltura. anche l’ultima conferenza ministeriale si e’ conclusa, all’inizio di marzo, con un nulla di fatto. sono risultate inconciliabili, in particolare, le posizioni delle parti aderenti in materia di stock pubblici e controllo dei flussi commerciali a protezione dei mercati interni. alla luce di questa situazione di fatto, la commissione dovrebbe assumere una posizione realistica e dare il via libera, senza riserve, alla reciprocita’ delle regole. il mercato europeo deve essere aperto solo ai prodotti ottenuti nel rispetto delle norme europee in materia di sicurezza alimentare, protezione dell’ambiente, tutela del lavoro e benessere degli animali. le regole, insomma, devono valere per tutti. per gli agricoltori degli stati membri e per gli operatori che intendono collocare i propri prodotti su un mercato, quello dell’unione, che e’ tra i piu’ grandi al mondo. stando agli ultimi dati della commissione, da gennaio a novembre 2023, le importazioni agroalimentari degli stati membri sono ammontate, nel complesso, a 146 miliardi di euro. tenuto conto, inoltre, dell’instabilita’ che sta caratterizzando l’andamento dei mercati e che il cibo e’ diventato uno strumento di guerra e pressione politica, dovrebbe essere anche introdotta una clausola di salvaguardia, da far scattare in modo automatico e rapido in caso di aumento delle importazioni di prodotti agroalimentari dai paesi terzi rispetto ad una media prefissata. l’obiettivo e’ quello di salvaguardare la stabilita’ dei mercati e la tenuta dei prezzi agricoli nell’unione. non e’ un ritorno al protezionismo, ma la presa d’atto che la globalizzazione e’ entrata in una fase nuova e ancora incerta negli ulteriori sviluppi”.

SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE: ENAPA E CONFAGRICOLTURA PARTECIPANO A BANDO SUL DIGITALE

3456 – roma (agra press) – “attraverso il patronato enapa, confagricoltura partecipa al bando sperimentale del servizio civile universale (scu) dedicato al digitale. enapa ha ottenuto il coinvolgimento di ben 63 delle oltre 200 sedi territoriali che fanno parte del suo sistema per un totale di 70 posti disponibili per i giovani che si candideranno”. lo rende noto un comunicato stampa di confagricoltura che cosi’ prosegue: “i partecipanti svolgeranno attivita’ di facilitatori della cultura digitale anche con piani divulgativi a favore delle imprese presenti nelle aree rurali, per far conoscere in particolare agli attori del settore primario i nuovi servizi per l’agricoltura di precisione (hubfarm). come previsto dalla legge, i giovani che scelgono il servizio civile universale hanno un’eta’ compresa tra i 18 e i 29 anni e hanno conseguito almeno il diploma di scuola superiore. oltre il 20% dei candidati che scelgono l’enapa hanno gia’ un titolo di laurea e un altro 20% e’ iscritto ad un corso universitario. il patronato ha avviato una collaborazione con la sapienza universita’ di roma per la certificazione delle loro competenze e per la realizzazione di una piattaforma dedicata alle attivita’ formative obbligatorie. attualmente enapa, ente accreditato dal 2020 presso il dipartimento dello scu, sta portando avanti le attivita’ avviate lo scorso settembre con 120 giovani, impegnati in oltre 100 sedi. a breve iniziera’ anche la selezione di oltre 720 candidature per 290 posti potenziali (oltre ad altri 30, dedicati all’area ambientale) per l’avvio dei progetti di scu che inizieranno settembre 2024. infine, insieme agli altri enti partner del sistema confederale (fiiaf, agriturist e enapra), il patronato di confagricoltura e’ impegnato nella progettazione di uno specifico corso di formazione, che verra’ inserito all’interno delle prossime attivita’ del servizio civile agricolo, dedicato alla valorizzazione delle aree interne, dei borghi rurali e prodotti tipici”.

CONFAGRICOLTURA, OTTIMA NOTIZIA IPOTESI COMMISSIONE DI RESTRIZIONI A IMPORT PRODOTTI AGRICOLI RUSSIA

3395 – roma (agra press) – la notizia che commissione europea sta valutando la possibilita’ di introdurre restrizioni alle importazioni di prodotti agricoli dalla federazione russa, a partire dai cereali e che, a breve, sara’ presentata una specifica proposta “e’ un’ottima notizia – ha commentato il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI . “auspichiamo che il via libera venga dato al massimo livello politico, gia’ in occasione del consiglio europeo che si terra’ il 21 e 22 marzo, a bruxelles”, ha aggiunto. “le sanzioni nei confronti della federazione russa – ricorda confagricoltura – non si applicano ai prodotti destinati all’alimentazione. di fronte alla profonda crisi dei mercati in italia e nella ue – prosegue GIANSANTI – abbiamo sollecitato un cambio di rotta e siamo lieti di apprendere che la commissione abbia deciso di procedere verso la messa in opera di restrizioni in grado di ridare stabilita’ ai mercati e fermare il crollo dei prezzi agricoli all’origine”. confagricoltura evidenzia che, in base ai dati istat, nel periodo gennaio-novembre 2023 le importazioni di grano duro dalla federazione russa sono ammontate a 400 mila tonnellate. nello stesso periodo del 2022 si attestavano a 32 mila tonnellate. l’aumento e’ del 1.100%.

PAC: MARTEDI 19/3 COMMISSARIO WOJCIECHOWSKI PRESENTA PACCHETTO SEMPLIFICAZIONE ANNUNCIATO OGGI DA COMMISSIONE

3367 – bruxelles (agra press) – martedi’ prossimo 19 marzo in in commissione agricoltura del parlamento europeo il commissario all’agricoltura janusz WOJCIECHOWSKI presenta il commissario il mini pacchetto di semplificazione della pac annunciato oggi per “mantenere l’impegno di alleggerire gli oneri amministrativi per gli agricoltori dell’ue”. in particolare – si legge in un comunicato ufficiale – “la commissione europea ha proposto di rivedere alcune disposizioni della politica agricola comune (pac) relative alla condizionalita’ e ai piani strategici della pac. queste proposte mirano a ridurre l’onere relativo ai controlli per gli agricoltori dell’ue e a fornire loro una maggiore flessibilita’ per rispettare determinate condizionalita’ ambientali. anche le amministrazioni nazionali beneficeranno di una maggiore flessibilita’ nell’applicazione di determinati standard. per rispondere a tutte le preoccupazioni espresse nelle ultime settimane, la commissione sta inoltre inviando al consiglio e al parlamento europeo un documento di riflessione che delinea diverse misure per migliorare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare. questo elenco di possibili azioni sara’ discusso con i ministri dell’agricoltura nella prossima sessione del consiglio” informale che si tiene il 24 e 25 marzo a bruges. il comunicato specifica che “la commissione propone pertanto una revisione mirata di alcune condizionalita’ del regolamento sui piani strategici della pac. la revisione riguarda le seguenti condizioni: – bcaa 8 sugli elementi non produttivi: gli agricoltori dell’ue dovranno mantenere le caratteristiche paesaggistiche esistenti sui loro terreni, ma non saranno piu’ obbligati a destinare una parte minima dei loro seminativi ad aree non produttive, come i terreni a riposo. potranno invece scegliere, su base volontaria, di mantenere una parte dei loro seminativi non produttivi – o di creare nuovi elementi paesaggistici (come siepi o alberi) – ricevendo cosi’ un sostegno finanziario aggiuntivo attraverso un eco-sistema che tutti gli stati membri dovranno offrire nei loro piani strategici della pac. tutti gli agricoltori dell’ue saranno incentivati a mantenere aree non produttive utili per la biodiversita’ senza temere perdite di reddito – bcaa 7 sulla rotazione delle colture: gli agricoltori dell’ue potranno soddisfare questo requisito scegliendo di ruotare o diversificare le colture, a seconda delle condizioni che devono affrontare e se il loro paese decide di includere l’opzione della diversificazione delle colture nel proprio piano strategico della pac. la flessibilita’ nell’effettuare la diversificazione delle colture invece della sola rotazione delle stesse consentira’ agli agricoltori colpiti da siccita’ regolare o da precipitazioni eccessive di rispettare piu’ facilmente questo requisito.- bcaa 6 sulla copertura del suolo durante i periodi sensibili: oltre a queste modifiche specifiche, la commissione propone che gli stati membri possano esentare alcune colture, tipi di suolo o sistemi agricoli dal rispetto dei requisiti in materia di lavorazione del terreno, copertura del suolo e rotazione/diversificazione delle colture (rispettivamente bcaa 5, 6 e 7). potrebbero essere possibili anche esenzioni mirate per consentire l’aratura per ripristinare i prati permanenti nei siti natura 2000 nel caso in cui siano danneggiati da predatori o specie invasive (bcaa 9). queste esenzioni possono essere stabilite per l’intero periodo della pac nei piani strategici della pac. dovrebbero essere limitate in termini di superficie e stabilite solo se si rivelano necessarie per affrontare problemi specifici. in casi estremi di condizioni meteorologiche avverse che impediscono agli agricoltori di lavorare correttamente e di rispettare i requisiti delle bcaa, gli stati membri possono anche introdurre deroghe temporanee. per garantire che i paesi dell’ue possano adattare piu’ frequentemente i loro piani strategici della pac a condizioni mutevoli, la commissione propone di raddoppiare il numero di modifiche consentite ogni anno. per garantire che i paesi dell’ue possano adattare piu’ frequentemente i loro piani strategici della pac alle mutevoli condizioni, la commissione propone di raddoppiare il numero di modifiche consentite ogni anno. i piani strategici della pac assegnano il 32% del bilancio totale della pac (circa 98 miliardi di euro) alle azioni volontarie che promuovono gli obiettivi ambientali, climatici e di benessere degli animali. inoltre, gli stati membri dovranno rivedere i propri piani strategici della pac entro il 31 dicembre 2025, qualora vengano aggiornati a livello ue atti specifici in materia di ambiente e clima (ad esempio sulla conservazione degli uccelli selvatici e degli habitat naturali della fauna e della flora selvatiche e sulla protezione delle acque).migliorare la remunerazione degli agricoltori e la loro posizione nella filiera alimentare; rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare e’ uno degli obiettivi chiave della pac. esistono gia’ diverse misure a livello europeo per garantire una maggiore equita’ e proteggere gli agricoltori dalle pratiche commerciali sleali. per contribuire alle discussioni in corso con i ministri dell’agricoltura e il parlamento europeo, la commissione presenta diverse opzioni di azioni che potrebbero essere portate avanti a breve e medio termine. in primo luogo, come parte di un risultato immediato, la commissione lancera’ un osservatorio dei costi di produzione, dei margini e delle pratiche commerciali nella filiera agroalimentare. composto da rappresentanti di tutti i settori della filiera alimentare e da rappresentanti degli stati membri e della commissione, questo osservatorio aumentera’ la trasparenza dei costi e dei margini nella filiera rendendo pubblici i dati e scambiando le informazioni con i consumatori.”

IMBALLAGGI: CONFAGRICOLTURA, L’ACCORDO NON CANCELLA LE CRITICITA’ PER IL COMPARTO ORTOFRUTTICOLO

3384 – roma (agra press) – “prendiamo atto della posizione espressa oggi dal coreper sull’accordo provvisorio che era stato raggiunto nei giorni scorsi sul regolamento imballaggi e che contiene importanti miglioramenti rispetto alla proposta originaria della commissione, grazie al lavoro degli europarlamentari e del governo, in linea con quanto evidenziato da confagricoltura”. lo rende noto un comunicato della confederazione che prosegue: “confermiamo tuttavia le criticita’ per il comparto ortofrutticolo, in particolare per la quarta gamma, relativamente all’utilizzo di imballaggi monouso per frutta e verdura fresca sotto 1,5 kg. le norme per la definizione delle regole nazionali dovranno essere definite entro due anni dall’entrata in vigore del provvedimento: in questo modo – evidenzia confagricoltura – si creano le condizioni di ulteriori incertezze per le imprese agricole che dovranno adeguarsi. la confederazione ribadisce che la posizione migliore per il settore era quella gia’ votata dall’europarlamento, che si era espresso contro il divieto di utilizzo di imballaggi monouso per frutta e verdura fresca sotto 1,5 kg, confermando l’esclusione del vino e degli spumanti, del latte e dei vasi dai target di riuso imposti nella proposta originale della commissione europea, e con il riconoscimento della reciprocita’ delle regole nei confronti dei paesi terzi”.

GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), MADE IN ITALY SOSTENIBILE GRAZIE A AGROENERGIE E’ ANCORA PIU’ ATTRATTIVO

3258 – roma (agra press) – “‘continuare a gestire l’emergenza non ci portera’ lontano. abbiamo bisogno di un modello efficiente ed integrato per salvaguardare la produttivita’ e l’ambiente. l’europa propone una strategia, che non approviamo, per abbattere le emissioni entro il 2050. non contestiamo gli obiettivi ma le modalita’. noi agricoltori abbiamo gia’ gli strumenti per combattere gli effetti del cambiamento climatico: agricoltura 4.0, smart e precision farming’, ha detto massimiliano GIANSANTI, presidente di confagricoltura, nella parte conclusiva di ‘think negative – l’agricoltura carbon negative per produrre di piu’ consumando di meno’, iniziativa del cib-consorzio italiano biogas, tenutasi a roma, al salone delle fontane”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “‘la pac non e’ un sussidio ma un incentivo alla produttivita’, per dare ai consumatori un cibo sano, di qualita’ e in quantita’ adeguate – ha proseguito GIANSANTI -. ancora ieri il parlamento europeo a strasburgo ci ha equiparato alle grandi imprese inquinanti. noi agricoltori subiamo il problema e anzi cerchiamo ogni giorno delle soluzioni perche’ il nostro lavoro si fonda sulla tutela della natura’. ‘operiamo in un mercato globale. l’integrazione tra produzione agricola e di agroenergie rappresenta un modello efficiente che rimette al centro la competitivita’ tutelando l’ambiente. produciamo energia, decarbonizziamo, coltiviamo riducendo l’impronta ambientale. tutto questo rientra nella figura dell’agricoltore di oggi. il made in italy sostenibile, grazie alle agroenergie, e’ ancora piu’ attrattivo del made in italy e basta’, ha proseguito GIANSANTI. ‘le eccellenze agricole italiane sono innumerevoli. tutte filiere di grande valore. abbiamo pero’ bisogno di supporto per abbattere i costi. per questo le rinnovabili sono fondamentali. in questo senso il ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica sta facendo molto – ha aggiunto GIANSANTI -. incrementare le energie rinnovabili, abbattere il carico burocratico che ci soffoca. solo cosi il made in italy puo’ crescere ulteriormente. ora e’ importante che venga definita la tariffa del biogas per proseguire nella produzione’. ‘ce’ un tema di infrastrutture e sviluppo digitale da implementare. integrare la produzione energetica con la produzione agricola ci aiuta a creare dei distretti di sostenibilita’ nei nostri territori. circolarita’ totale e impatto zero: ecco il modello agricolo del futuro, abbiamo gia’ tutto in casa. ora tocca ai ministri sostenerci’, ha concluso il presidente di confagricoltura”.

IMPORT UCRAINA: CONFAGRICOLTURA, VOTO PE TUTELA LE IMPRESE AGRICOLE ED IL MERCATO UE

3256 – roma (agra press) – “‘siamo soddisfatti dell’esito del voto al parlamento europeo in merito all’attivazione di un freno di emergenza nel caso di ulteriori aumenti delle importazioni dall’ucraina’, ha detto il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, dopo la votazione della plenaria a strasburgo che ha accolto favorevolmente le indicazioni di confagricoltura per la tutela del mercato ue, approvando gli emendamenti del ppe volti a includere frumento tenero, orzo, avena, mais e miele nell’attivazione automatica del sistema di misure di salvaguardia”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “con il voto si e’ anche inserita nella proposta originaria della commissione la modifica che sposta il periodo di riferimento per il ripristino dei dazi sui prodotti sensibili importati dall’ucraina dalla media 2022-2023 al 2021-2023. i tre anni tengono cosi’ conto non solo dell’eccezionale aumento dell’import post-bellico, ma anche di un’annualita’ ‘regolare’. ‘la nostra richiesta agli europarlamentari -spiega GIANSANTI – mirava proprio a fare in modo che il sostegno incondizionato all’ucraina evitasse la destabilizzazione dei mercati agricoli nella ue. le forti tensioni che si sono registrate negli ultimi tempi nei paesi membri limitrofi all’ucraina, dal blocco delle frontiere alla distruzione dei prodotti ucraini, non hanno giovato a nessuno’. ‘ora – conclude GIANSANTI – auspichiamo che i legislatori europei confermino anche in sede di trilogo la linea indicata dal parlamento europeo’.”.

PARLAMENTO: AUDIZIONE DI LOLLOBRIGIDA SU AGRIFISH PAC, ASSICURAZIONI, IRPEF, AGEA, PESCA, PSA

3310 – roma (agra press) – all’ultimo consiglio europeo agricoltura e pesca “abbiamo chiesto di tornare a garantire la sovranita’ alimentare come previsto dai trattati e di dare garanzie di reddito agli agricoltori per rendere attrattivo rimanere nelle aree deboli e contro la desertificazione”: sono questi i primi due punti evidenziati dal ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA, intervenuto in audizione davanti alle commissioni agricoltura della camera e industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del senato. il ministro ha riferito degli esiti del consiglio “agricoltura e pesca” del 26 febbraio 2024, con particolare riferimento al documento “l’agricoltura, la politica agricola comune e la sovranita’ alimentare europea. riconnettere cibo e societa’”, in vista del prossimo consiglio dei ministri agricoli e della pesca del 26 marzo. “abbiamo chiesto anche interventi di modifica della pac, che vedremo dopo l’intermediazione dei capi di stato e di governo”, ha aggiunto, sottolineando la troppa burocrazia del sistema, la farraginosita’ nell’erogazione degli aiuti e l’anacronismo della filosofia alla base dell’attuale pac, che – ha detto – tende alla riduzione delle produzioni. riguardo alla pac, LOLLOBRIGIDA ha evidenziato anche la richiesta di aumentare le risorse, scese al 30% del bilancio ue, e di riequilibrare la posizione dell’italia, ferma allo stesso importo di cinque anni fa e fortemente penalizzata. altri punti affrontati dal documento italiano sono stati la necessita’ di garantire ai produttori europei che le stesse regole di produzione e di salvaguardia ambientale previste per loro vengano richieste anche per le merci importate; la richiesta di una moratoria sui debiti delle imprese; di una dimensione europea per i controlli sulle pratiche sleali e sui controlli alle importazioni; la richiesta di avere un’analisi scientifica sulla fauna selvatica; la condivisione della posizione sulla carne cellulare per una valutazione della sua pericolosita’ per la salute. l’audizione e’ stata anche l’occasione per parlare di problemi e iniziative nazionali. sempre sulla pac, “in italia abbiamo aperto il tavolo tecnico, che coinvolge anche le regioni, per verificare, dopo un anno, interventi di indirizzo da apportare”, ha ricordato. il ministro ha affrontato nuovamente il tema della riforma del sistema assicurativo in agricoltura, che “e’ tutto da rifare”. “nel bilancio del masaf – ha spiegato – abbiamo ricavato 230 milioni per sanare il buco, ma non puo’ continuare cosi'”. ora solo il 7% degli agricoltori sono assicurati, prevalentemente al nord, e in caso di danni le assicurazioni pagano ma vanno in perdita e l’anno successivo aumentano i premi, ha asserito il ministro. “bisogna incentivare un modello che porti ad assicurare tutto cio’ che e’ assicurabile e se uno non si assicura lo stato non puo’ pagare”, ha affermato. finora e’ stato fatto in deroga, “ma non e’ giusto e diverse regioni vedono la fine delle deroghe” utile “ai fini di un’azione di sensibilizzazione”. LOLLOBRIGIDA ha parlato anche di irpef e di sostegno al reddito agrario attraverso la garanzia di 80 milioni di ismea per velocizzare l’accesso al credito e ridurre il costo del denaro. “stiamo lavorando con le banche per avere canali di credito dedicati al settore”, ha aggiunto il ministro. altri punti toccati sono stati il tavolo di coordinamento per il lavoro agricolo, “per un confronto sulle degenerazioni, come le cooperative senza terra, che eludono le norme, avvantaggiandosi di regole per l’agricoltura”; granchio blu con la richiesta che ispra dia risposte – il presidente della IX commissione del senato luca DE CARLO (fdi) ha ricordato che c’e’ gia’ una commissione di indagine sui cambiamenti climatici che ha ascoltato ispra -; la modifica del decreto legislativo n. 102 del 2004 che mette i pescatori nella stessa condizione degli agricoltori in caso di calamita’ e il ricorso del governo alla corte di giustizia ue contro il regolamento che prevede l’obbligo di strumenti di controllo per i pescatori, “che a fronte di una situazione per le nostre marinerie piu’ penalizzate che per gli altri paesi continua a sovraccaricare il settore con controlli anche contro la privacy”. stimolato sul tema della pesca da antonella FORATTINI (ds) sulla necessita’ di aumentare le quote di tonno rosso per l’adriatico, LOLLOBRIGIDA ha annunciato l’emanazione di un decreto che non prevede piu’ la cessione delle quote – “intervento apprezzato dalle associazioni”, ha detto – e che stabilisce che il 25% delle quote di tonno vengano lavorate a terra in italia, “per mantenere il legame e rivitalizzare l’economia locale”. sono inoltre intervenuti davide BERGAMINI (lega), la gisella NATURALE (m5s) e marco CERRETO (fdi), il quale ha evidenziato come le proteste degli agricoltori in italia, a differenza che nel resto d’europa, fossero rivolte contro la politica dell’ue, per la capacita’ sempre dimostrata da forza italia di stare al fianco degli agricoltori, mentre “era sotto gli occhi di tutti che il terzo pilastro della pac andava rafforzato per ridurre le assimetrie nei confronti del nostro paese”. “io sono tutt’altro che critico nei confronti del’ue – ha risposto LOLLOBRIGIDA – ma sono contrario a politiche che hanno penalizzato alcuni modelli agricoli italiani; e’ stato poco protetto il nostro modello di sviluppo, vedi il tema del riciclaggio o della riduzione lineare degli agrofarmaci”. rispondendo sul tema del fotovoltaico a NATURALE (affinche’ l’agrisolare non diventi appannaggio di societa’ non agricole) e BERGAMINI (fare chiarezza e identificare le aree idonee), LOLLOBRIGIDA ha affermato che “non si vuole sacrificare alcun terreno agricolo all’energia”, ma che “l’energia prodotta non puo’ essere solo per l’agricoltore che la produce” perche’ diventa una risorsa per tutti. ancora sulla pac, alla domanda di chiarezza sull’assegnazione dei fondi (FORATTINI) anche da parte di agea che non fornisce dati, il ministro ha ammesso che il sistema e’ farraginoso, visto che oltre ad agea ci sono altri 12 organismi pagatori regionali in italia e norme che vengono modificate. LOLLOBRIGIDA ha concluso parlando di peste suina africana: “forse in europa non tutti fanno i controlli come noi – ha detto -. ho chiesto a francia e spagna di lavorare insieme per norme europee su dati e rischi reali, per dare compattezza all’ue e non benefici per un paese a scapito di altri” e che vengano preservati dagli abbattimenti gli allevamenti in zone infette che ai controlli non risultino infetti e la capacita’ di esportare.