Notizie in Pillole dal 07 marzo 2024 al 13 marzo 2024 (fonte: Agra press)

GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA) AL THINK NEGATIVE DEL CIB SU CENTRALITA’ AGROENERGIE

3232 – roma (agra press) – un comunicato di confagricoltura rende noto che: “lo sviluppo delle agroenergie rappresenta uno strumento fondamentale per traguardare gli obiettivi di decarbonizzazione del paese e un volano per la nostra economia. confagricoltura ha da sempre mostrato preoccupazione per alcune strategie indicate dal green deal, senza mai mettere in discussione gli obiettivi di sostenibilita’, quanto il percorso prefigurato dalla commissione per raggiungerli. la confederazione chiede di definire una strategia che ponga al centro la produzione di energia realizzata dall’impresa agricola e che includa meccanismi di incentivazione. su questi temi si incentra l’intervento di massimiliano GIANSANTI, presidente di confagricoltura, oggi nella parte conclusiva di ‘think negative – l’agricoltura carbon negative per produrre di piu’ consumando di meno’, iniziativa del cib – consorzio italiano biogas, in corso a roma, al salone delle fontane.

GRANAIO ITALIA: SCHIAVONE (CONFAGRICOLTURA), SI’ ALLA TRACCIABILITA’ NO A ULTERIORE BUROCRAZIA

3240 – roma (agra press) – “le quotazioni in forte diminuzione e l’aumento dei costi di produzione potrebbero portare a un drastico calo delle semine di grano duro. gli imprenditori chiedono trasparenza ed efficienza per continuare a garantire qualita’ e affrontare la difficile situazione con fiducia”. lo ha affermato filippo SCHIAVONE, componente di giunta confagricoltura, che ha partecipato alla riunione del tavolo ‘granaio italia’, convocata stamani dal sottosegretario LA PIETRA. lo rende noto un comunicato della confederazione che prosegue: “la misura intende risolvere il problema relativo alla diminuzione del prezzo dei cereali attraverso un accurato monitoraggio delle produzioni cerealicole presenti sul territorio nazionale, con la comunicazione, nell’apposito registro telematico istituito nell’ambito dei servizi del sistema informativo agricolo nazionale (sian), delle operazioni di carico e scarico dei quantitativi di cereali e di farine di cereali”. “rispetto alla prima stesura del decreto – spiega SCHIAVONE – diamo atto al sottosegretario di aver modificato la formula di monitoraggio che dovra’ entrare in vigore a partire dal 2025 e apprezziamo il lavoro del tavolo che ha istituito. le proposte che abbiamo portato oggi alla riunione vanno ulteriormente nella direzione di non aggravare il peso burocratico sulle aziende”. “confagricoltura – continua il comunicato – ha chiesto, in particolare, che venga alzata la soglia minima da sottoporre alla registrazione sul sian, attualmente fissata a 30 tonnellate annue; che si garantisca il buon funzionamento del portale dove andranno effettuate le comunicazioni da parte delle aziende cerealicole, e che si valuti una deroga al regime sanzionatorio fino a quando il registro telematico non sara’ a pieno regime”. “la situazione attuale dei mercati, – conclude SCHIAVONE – e le difficolta’ che le imprese stanno incontrando in termini di produttivita’, redditivita’ e competitivita’, ci spingono ad essere cauti nell’aggravio di procedure amministrative. accogliamo pertanto con favore ogni iniziativa volta a superare le criticita’ attuali, con l’obiettivo di garantire trasparenza e tracciabilita’ del prodotto italiano”.

PESCA: MAMMI (EMILIA-ROMAGNA) A LOLLOBRIGIDA, REDISTRIBUIRE QUOTE TONNO ROSSO 2024 A FAVORE ADRIATICO

3122 – bologna (agra press) – “redistribuire le quote del 2024, attribuendo almeno l’80% della quota incrementale a quella indivisa. una decisione che sarebbe una vera e propria boccata d’ossigeno per i pescatori del medio e alto adriatico. e’ quanto chiede, in sintesi, l’assessore regionale ad agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca, alessio MAMMI, in una lettera indirizzata al ministro dell’agricoltura, francesco LOLLOBRIGIDA”, informa un comunicato della regione emilia-romagna. “le quote di tonno rosso sono ripartite tra pesca a circuizione, palangari, tonnare fisse, pesca sportiva/ricreativa e quote indivise – scrive MAMMI -. proprio le quote di pesca indivisa si esauriscono troppo rapidamente e accade con grande frequenza che imbarcazioni non hanno quote di tonno rosso assegnate e quindi non possono valorizzare il pescato per non incorrere in pesanti sanzioni. uno spreco della risorsa – continua – e un mancato guadagno per molti operatori della pesca artigianale che potrebbero trarre un beneficio economico modesto, visto che il tetto di catture accessorie per imbarcazione e’ stabilito in un massimo di 900 chilogrammi a imbarcazione, ma che comunque costituirebbe ‘ossigeno’ per un settore in grande difficolta’, dati anche i problemi causati dai danni provocati dal granchio blu”. “nella lettera inviata al ministro – prosegue il comunicato – si ricorda che in adriatico e nelle marinerie dell’emilia-romagna la pesca del tonno rosso vanta una lunghissima tradizione. dalla fine degli anni ’90 sono state adottate misure finalizzate a ridurre le catture di questi esemplari che, in base agli studi su scala internazionale, si trovava a forte rischio di estinzione. le dinamiche di queste politiche hanno cosi’ costretto gli armatori di piccole imbarcazioni a cedere la loro piccola quota per la pesca di tonno rosso”.

PSA: CONFAGRICOLTURA, ATTENZIONE AD ALLEVAMENTI SUINICOLI PENALIZZATI IN ZONE RESTRIZIONE

3142 – roma (agra press) – “il nuovo metodo di identificazione e cattura dei cinghiali nei territori colpiti dalla psa illustrato nella riunione al ministero della salute appare efficace. confidiamo che con il coinvolgimento dei neo nominati sub commissari la situazione possa presto migliorare, valutando attentamente le aree interessate e la tempistica di intervento, a vantaggio di tutta la filiera suinicola, a partire dagli allevamenti”. lo ha affermato giovanna PARMIGIANI, componente della giunta di confagricoltura, nell’incontro in cui sono stati anche presentati i tre sub commissari mario CHIARI, giovanni FILIPPINI e simone SIENA, appena nominati dai ministri orazio SCHILLACI e francesco LOLLOBRIGIDA di concerto con il ministro roberto CALDEROLI. lo rende noto un comunicato stampa di confagricoltura che cosi’ prosegue: “PARMIGIANI, ringraziando i sottosegretari LA PIETRA e marcello GEMMATO per la convocazione della riunione, ha auspicato che venga sempre garantita uniformita’ da parte delle autorita’ sanitarie locali nella gestione dell’epidemia negli allevamenti e nei macelli, nonche’ nelle misure di contenimento dei cinghiali, al momento assoluta priorita’. confagricoltura ha chiesto particolare attenzione verso i suinicoltori che stanno subendo pesanti penalizzazioni di mercato nelle zone di restrizione”. “occorre trovare soluzioni a riguardo – ha affermato PARMIGIANI – se non si vuole correre il rischio di depotenziare una parte essenziale della filiera”. “la strategia di contenimento presentata – continua il comunicato – si basa sul partenariato pubblico-privato, la collaborazione con le associazioni della filiera e con le regioni che stanno fornendo i dati necessari. il nuovo metodo di azione e’ gia’ stato sperimentato a piacenza e si avvale della ricognizione, con i droni, in maglie del territorio della dimensione di 2×2 kmq che possono validamente essere esaminate con sistemi di rilevazione, anche notturni, per poi procedere alla cattura dei capi. il sistema – ricorda confagricoltura – fa seguito alla prima riunione tra i ministri LOLLOBRIGIDA e CROSETTO di fine agosto scorso ed e’ in pratica la concretizzazione della collaborazione con le forze armate. saranno 176 le unita’ che saranno messe a disposizione, oltre ai mezzi tecnici”.

EMISSIONI: CONFAGRICOLTURA, DIRETTIVA APPROVATA AGGIUNGE SOLO BUROCRAZIA ALLE NOSTRE IMPRESE

3137 – strasburgo (agra press) – “forte dissenso dalla delegazione di confagricoltura riunita a strasburgo fuori dal parlamento europeo, a margine del voto in sessione plenaria che ha confermato la decisione del trilogo riducendo le soglie per l’applicazione della aia (autorizzazione integrata ambientale) per le imprese suinicole e avicole”. lo rende noto un comunicato stampa della confederazione che cosi’ prosegue: “finora erano soggetti all’aia solo due tipi di allevamento: quelli di pollame con potenzialita’ produttiva massima superiore a 40mila posti e quelli di suini con potenzialita’ produttiva massima superiore a 2mila posti da produzione (di oltre 30 kg) o 750 posti scrofe. quando entrera’ in vigore la direttiva appena approvata, le soglie per essere obbligati a richiedere l’autorizzazione integrata ambientale (aia) verranno dimezzate”. “l’esito e’ fortemente negativo per le nostre aziende. la misura nasceva con l’intento di prevenire e ridurre le emissioni del settore industriale, e di quello agricolo a cui e’ stata estesa. obiettivo che questa direttiva, per come e’ stata pensata, non potra’ raggiungere. il risultato e’ un ulteriore carico burocratico per le nostre imprese agricole le quali, invece, chiedono da tempo uno snellimento degli impegni amministrativi che frenano la produttivita’. gli agricoltori sono i primi custodi della natura ma con queste modalita’ si ostacola la loro competitivita’ e capacita’ di impresa, senza benefici per la tutela ambientale” commenta cristina TINELLI, direttrice relazioni ue e internazionali di confagricoltura. “a rappresentare la confederazione alla manifestazione – conclude il comunicato – sono presenti anche rudy MILANI, presidente fnp suini confagricoltura, davide BERTA, vicepresidente fnp suini confagricoltura, simone MENESELLO, presidente fnp avicunicola confagricoltura, e mauro ZANOTTI, vicepresidente fnp avicunicola confagricoltura”.

EMISSIONI INDUSTRIALI: PARLAMENTO EUROPEO APPROVA NUOVA DIRETTIVA

3116 – strasburgo (agra press) – il parlamento europeo in seduta plenaria ha approvato in via definitiva l’accordo raggiunto con gli stati membri sulla revisione della direttiva sulle emissioni industriali (ied) con 393 voti favorevoli, 173 contrari e 49 astensioni e del regolamento sul nuovo portale delle emissioni industriali con 506 voti favorevoli, 82 contrari e 25 astensioni, rende noto un comunicato. la legge deve ora essere adottata anche dal consiglio, prima di essere pubblicata nella gazzetta ufficiale dell’ue ed entrare in vigore 20 giorni dopo. gli stati membri avranno poi 22 mesi per conformarsi alla nuova direttiva. “la nuova legge – si legge nel comunicato – prevede di estendere le misure sulle emissioni industriali agli allevamenti di suini con piu’ di 350 unita’ di bestiame. sono escluse le aziende che allevano suini in modo estensivo o biologico, e quelle che lo fanno all’esterno per un periodo di tempo significativo su un anno. per gli avicoli, la direttiva si applica alle aziende con galline da uova in numero superiore alle 300 unita’ e alle aziende con polli da carne con piu’ di 280 unita’. per le aziende che allevano sia suini che avicoli, il limite sara’ di 380 unita’ complessive. la commissione europea – prosegue il comunicato – valutera’, entro il 31 dicembre 2026, se intervenire anche sulle emissioni derivanti dall’allevamento di bestiame, come i bovini, e sulla possibile istituzione di una clausola di reciprocita’ per garantire che i produttori al di fuori dell’ue soddisfino requisiti simili alle norme europee quando esportano verso l’ue”. la nuova direttiva – spiega il comunicato – “mira anche a migliorare la trasparenza e partecipazione del pubblico in relazione alla fornitura di licenze, al funzionamento e al controllo degli impianti regolamentati, attraverso la creazione del portale ue sulle emissioni industriali, che sostituira’ l’attuale registro europeo delle emissioni inquinanti, in cui i cittadini potranno accedere ai dati su tutte le licenze ue e sulle attivita’ inquinanti locali”. dopo le votazioni, il relatore radan KANEV (ppe, bulgaria), ha dichiarato: “il voto di oggi dimostra l’impegno del parlamento europeo verso l’obiettivo emissioni zero del green deal e per la salute dei cittadini. dimostra inoltre che tali obiettivi possono essere raggiunti senza imporre ulteriori oneri amministrativi alle imprese e in particolare agli agricoltori europei. il voto – ha aggiunto – sottolinea che gli eurodeputati capiscono le ragioni delle proteste degli agricoltori”.

UCRAINA: CONFAGRICOLTURA, SOSTENERE INCLUSIONE CEREALI E SEMI OLEOSI NELLA LISTA DEI PRODOTTI SENSIBILI

3105 – roma (agra press) – “cereali e semi oleosi vanno inseriti nella lista dei prodotti sensibili per i quali e’ previsto un freno di emergenza nel caso di ulteriori aumenti delle importazioni dall’ucraina. e’ la richiesta rilanciata da confagricoltura in vista del voto dell’assemblea plenaria del parlamento europeo sulla proposta di regolamento per la proroga della sospensione dei dazi e dei contingenti sui prodotti agroalimentari ucraini destinati al mercato dell’unione”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “confagricoltura ha chiesto agli europarlamentari italiani di sostenere gli emendamenti annunciati in linea con la posizione espressa dalla commissione agricoltura. secondo il progetto legislativo dell’esecutivo della ue, il freno di emergenza (in pratica il ripristino dei dazi ordinari) scatterebbe solo per zucchero, uova e pollame se le importazioni dall’ucraina superassero la media del periodo 2022-2023. ‘con la nostra richiesta – sottolinea il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI – non intendiamo in alcun modo rimettere in discussione il giusto e indispensabile sostegno all’agricoltura ucraina. il nostro obiettivo e’ di fare in modo che il sostegno eviti la destabilizzazione dei mercati nella ue. le forti tensioni che si sono registrate negli ultimi tempi nei paesi membri limitrofi all’ucraina, dal blocco delle frontiere alla distruzione dei prodotti ucraini, non giovano a nessuno’. i prezzi dei cereali e dei semi oleosi, girasole in particolare, hanno fatto registrare nella ue una drastica contrazione. l’indice fao relativo ai cereali e’ diminuito di oltre il 22% in media lo scorso febbraio rispetto allo stesso mese del 2023. i dati diffusi dalla commissione europea indicano che, per effetto della sospensione dei dazi e dei contingenti, le esportazioni dell’ucraina verso la ue sono quasi raddoppiate nel giro di un anno. nel 2021 ammontavano a 7 miliardi di euro; alla fine del 2022 sono salite a piu’ di 13 miliardi. nel periodo gennaio – novembre 2023 si e’ registrata una riduzione, sempre secondo i dati della commissione. l’import di cereali, invece, e’ continuato a crescere. in italia – evidenzia confagricoltura – la situazione e’ particolarmente pesante per il grano duro, con un vero e proprio crollo delle quotazioni dovuto alle importazioni dalla federazione russa. da gennaio a novembre 2023 sono ammontate a circa 400mila tonnellate: erano 32mila nello stesso periodo del 2022”.

FORLI’: CONFAGRICOLTURA, INCONTRO CON AGRICOLTORI PER ILLUSTRARE IL DECALOGO PRESENTATO A BRUXELLES

3055 – forli’-cesena (agra press) – un incontro con gli agricoltori per illustrare il documento programmatico che confagricoltura ha presentato alle istituzioni europee si e’ svolto a cesena, organizzato da confagricoltura forli’-cesena e rimini, informa un comunicato. il presidente carlo CARLI, insieme ai vicepresidenti matteo BRUNELLI, alberto MAZZONI e nicola PELLICCIONI, ha illustrato le risposte tecniche presentate all’ue per cercare di dar vita ad un’agricoltura piu’ competitiva, sostenibile, innovativa e solida. con gli agricoltori c’e’ stato “un confronto schietto per cercare di capire come affrontare i problemi attuali che affliggono l’agricoltura e ragionare sulle attivita’ da svolgere per il futuro”, ha affermato CARLI.

PAC: CONFAGRICOLTURA, ASSICURARE UNA DOTAZIONE FINANZIARIA RAFFORZATA

3032 – roma (agra press) – “per completare la doppia transizione energetica e digitale nella ue servono investimenti per almeno 500 miliardi di euro l’anno. e’ la valutazione espressa da mario DRAGHI nel corso di recenti incontri con i ministri delle finanze degli stati membri e con i presidenti delle commissioni al parlamento europeo, in vista della presentazione del rapporto sulla competitivita’ dell’economia dell’unione chiesto dalla presidente dell’esecutivo di bruxelles VON DER LEYEN”. lo afferma la nota settimanale di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “le somme da mobilitare, secondo le indicazioni di DRAGHI, non sono compatibili con l’attuale dimensione del bilancio dell’unione, che e’ nell’ordine dell’1% del prodotto interno lordo dei 27 stati membri, ma allo stesso tempo superano anche le capacita’ di spesa a livello nazionale. senza decisioni innovative e tempestive, il sistema economico europeo rischia una progressiva marginalizzazione. la commissione europea, intanto, alla luce delle tensioni in atto in ambito internazionale, ha annunciato la presentazione di un pacchetto di misure per la realizzazione di progetti di interesse comune in campo militare, facendo anche ricorso alle risorse del bilancio ue per un importo di 1,5 miliardi di euro nel biennio 2025-2027. dovra’ poi essere affrontato il tema dei costi dell’adesione di ucraina, moldavia e di alcuni paesi dell’area dei balcani. stando alle stime elaborate dal segretariato generale del consiglio della ue, solo l’estensione all’ucraina della vigente pac determinerebbe maggiori spese nell’ordine di 100 miliardi di euro in sette anni. a bilancio invariato, gli aiuti diretti destinati agli agricoltori dei 27 stati membri dovrebbero essere tagliati del 20%. sono, quindi, numerose e tutte di assoluto rilievo strategico le questioni da trattare, in vista della presentazione, alla fine del prossimo anno, del progetto di bilancio pluriennale della ue dopo il 2027. per affrontare in modo risoluto tutte le sfide, e’ necessario aumentare in misura significativa le risorse finanziarie proprie dell’unione. o procedere in modo strutturale all’emissione di debito comune alla scadenza del ‘next generation eu’. anche le spese per l’agricoltura finiranno, inevitabilmente, sotto i riflettori delle istituzioni di bruxelles. l’incidenza degli stanziamenti per la pac sul bilancio totale e’ gia’ stata ridotta della meta’: dal 60 al 30%. ulteriori tagli metterebbero a rischio l’efficacia della politica agricola e la capacita’ del settore di garantire, assieme alle altre parti della filiera, la sicurezza alimentare. l’attenzione di confagricoltura e’ ora concentrata sul cambiamento della pac in vigore, troppo complessa sotto il profilo burocratico e inadeguata nell’ottica della tutela del reddito. a seguire, gia’ nel contesto della campagna per le elezioni al parlamento europeo, il massimo impegno sara’ rivolto ad assicurare nei prossimi anni alla politica agricola una dotazione finanziaria rafforzata. le scelte sbagliate possono essere corrette, ma senza un bilancio adeguato alla base, nessuna politica puo’ risultare funzionale al futuro dell’agricoltura e del sistema agroalimentare europeo”.

SEMPLIFICAZIONE: COMMISSIONE UE INVITA GLI AGRICOLTORI A PARTECIPARE AL SONDAGGIO ONLINE

2915 – bruxelles (agra press) – “come annunciato nelle sue proposte per ridurre l’onere che grava sulle spalle degli agricoltori, la commissione europea lancia oggi un sondaggio online per raccogliere direttamente le opinioni degli agricoltori dell’ue”, rende noto un comunicato. “il sondaggio, aperto dal 7 marzo all’8 aprile, porra’ brevi domande, disponibili in tutte le lingue dell’ue, quali: quanto tempo viene speso ogni anno per le attivita’ amministrative legate all’applicazione degli aiuti e agli obblighi di rendicontazione? utilizzate dispositivi mobili per fornire foto georeferenziate? come valutate la complessita’ delle diverse procedure e regole applicabili alle aziende agricole? avete fatto ricorso a un aiuto esterno per preparare la domanda di aiuto della pac nel 2023? le risposte fornite dagli agricoltori – spiega il comunicato – forniranno un prezioso feedback per comprendere le loro principali fonti di preoccupazione. l’indagine aiutera’ a identificare le fonti di oneri amministrativi e di complessita’ derivanti dalle norme della pac e da altre norme per l’alimentazione e l’agricoltura, sia in relazione alla loro applicazione a livello nazionale che agli obblighi di registrazione e rendicontazione a esse collegati. i risultati preliminari saranno presentati gia’ a meta’ aprile. parallelamente, saranno organizzate interviste con le organizzazioni degli agricoltori per completare il quadro”. prosegue il comunicato annunciando che “l’indagine fornira’ entro l’estate un quadro piu’ chiaro dei principali ostacoli amministrativi percepiti e affrontati dagli agricoltori. i risultati saranno inclusi in un’analisi piu’ dettagliata che sara’ pubblicata nell’autunno 2024, con l’obiettivo di chiarire le fonti di complessita’ per gli agricoltori: livello ue, livello nazionale, pac e altri requisiti e politiche”. per partecipare al sondaggio vai a questo link https://tinyurl.com/54jxkmtf  e seleziona la lingua italiana.

IMPORT: CONFAGRICOLTURA, AUMENTANO GLI ARRIVI DI CEREALI CROLLANO PREZZI SERVE UN’INVERSIONE DI TENDENZA

2898 – roma (agra press) – “confagricoltura lancia l’allarme sul crollo dei prezzi all’origine dei cereali. senza un’inversione di tendenza, la prossima disponibilita’ dei nuovi raccolti puo’ avere effetti devastanti sulla continuita’ produttiva delle imprese”. lo afferma un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “la contrazione delle produzioni e’ da mettere in relazione con l’eccezionale aumento delle importazioni da paesi terzi che non sono tra i tradizionali fornitori del mercato italiano. i dati istat relativi al periodo gennaio-novembre dello scorso anno certificano che le importazioni di grano duro dalla federazione russa sono ammontate a circa 400 mila tonnellate. nello stesso periodo del 2022, si attestavano appena a 32 mila tonnellate. l’aumento, quindi, e’ di oltre il 1.100 per cento. allo stesso tempo, il grano duro in arrivo dalla turchia e’ arrivato ad incidere per poco meno del 40% sul totale delle importazioni italiane. per quanto riguarda poi il grano tenero, continuano a salire le esportazioni di grano tenero dell’ucraina verso la ue. stando ai dati della commissione europea, da gennaio a ottobre 2023 l’aumento e’ stato del 40% sullo stesso periodo dell’anno precedente. lo squilibrio dei mercati non e’ limitato all’italia. la lituania, ad esempio, ha deciso il blocco delle importazioni agroalimentari dalla federazione russa e la polonia ha annunciato che chiedera’ nei prossimi giorni alle istituzioni di bruxelles di assumere sanzioni europee nei confronti dei prodotti agroalimentari russi e bielorussi. nell’ambito delle discussioni in corso sul rinnovo della sospensione dei dazi e dei contingenti sulle importazioni dall’ucraina, confagricoltura ha chiesto di includere cereali e semi oleosi nella lista dei prodotti sensibili, per i quali e’ previsto il ripristino dei dazi in caso di superamento di massimali prefissati. la commissione agricoltura del parlamento europeo ha accolto la richiesta, ma non basta. la profonda crisi dei mercati in italia e nella ue impone decisioni coraggiose anche sul piano politico. l’estensione delle sanzioni ai prodotti agroalimentari russi va presa senza riserve in considerazione, conclude confagricoltura”.

CONFAGRICOLTURA, ASSOVERDE E KEPOS PRESENTANO IL TERZO LIBRO BIANCO DEL VERDE

2914 – roma (agra press) – “un utilizzo efficiente e specialistico del verde urbano ed extra urbano puo’ contribuire a una gestione idrica proficua, mitigando gli effetti del cambiamento climatico. se n’e’ parlato oggi a palazzo della valle, all’incontro dal titolo ‘l’acqua una risorsa indispensabile per la salute del pianeta’, organizzato da kepos, assoverde e confagricoltura, in collaborazione con il crea e gli ordini professionali, per presentare la terza edizione del libro bianco del verde”. lo rende noto un comunicato stampa congiunto di kepos, assoverde e confagricoltura, che cosi’ prosegue: “l’iniziativa punta a evidenziare quanto sia importante preservare il suolo per salvaguardare l’acqua, attraverso gli interventi di cinquanta esperti tra esponenti istituzionali, docenti e studiosi di universita’ ed enti di ricerca, tecnici e imprenditori, raccolti nel volume. l’obiettivo e’ dare risposte capaci di arginare i fenomeni climatici estremi, sottolineando la necessita’ di ripensare complessivamente la pianificazione e la governance delle citta’ e delle aree rurali. ‘e’ solo una molecola di ossigeno imprigionata in due di idrogeno, pero’ e’ fondamentale su questa terra. l’acqua prende tutte le forme: e’ mare, fiume, lago, ma anche foglia, fiore, frutto, animale, e’ tutto ed e’ la nostra vita. da imprenditore, sono consapevole del ruolo che questa indispensabile risorsa riveste per il nostro lavoro e del contributo che, come categoria, possiamo dare per utilizzarla meno e meglio: chi ama il verde, tutela l’acqua e non la spreca’, dichiara paolo IACHERI, vicepresidente di assoverde. ‘l’acqua e’ la linfa vitale dell’agricoltura e dell’intero paese, oltre ad essere un tema al centro dei piani d’azione a livello globale. e’ necessario sviluppare dei modelli efficienti per la realizzazione di infrastrutture verdi e blu, finalizzate alla ricostruzione degli equilibri ecosistemici anche nelle citta’. alberi, aree green e foreste possono dare un contributo strategico per contrastare il dissesto idrogeologico, contribuire alla fitodepurazione e alla ricarica naturale delle falde acquifere’, afferma massimiliano GIANSANTI, presidente nazionale di confagricoltura. ‘arrivati alla terza edizione del libro bianco del verde e’ bello vedere come questo percorso stia cambiando la grammatica del sentire della filiera del verde italiana e in tanti cominciano ad usare la parola ‘cura’ al posto di ‘manutenzione’ pensando agli alberi e al verde delle nostre citta’. finalmente e’ sulla bocca di tutti il binomio salute e verde, benessere ed ambiente. la nostra sfida continua con questo nuovo tema, l’acqua. per un vero neorinascimento del nostro sentire e vivere il verde, le parole, i concetti e la cultura possono, soprattutto oggi, fare la differenza’, come sottolinea francesco maria MACCAZZOLA, presidente kepos libro bianco del verde. ‘grazie ai nostri provvedimenti, come il ‘decreto siccita” della scorsa estate e il ‘decreto innovazione’, che mette a disposizione degli agricoltori, tramite il pnrr, 400 milioni di euro per modernizzare le aziende, abbiamo dato un segnale concreto perche’ la nostra agricoltura, e con questa l’intero settore del verde e del florovivaismo, acceleri la propria evoluzione verso modelli sostenibili, focalizzati, in primo luogo, sulla gestione consapevole ed ottimizzata della indispensabile risorsa acqua’, afferma il presidente della commissione agricoltura del senato, luca DE CARLO, concludendo la presentazione del terzo volume del libro bianco del verde”.

GIORNATA DONNA: ODDI BAGLIONI (CONFAGRICOLTURA), FATTORE DETERMINANTE PER FUTURO AGRICOLTURA

2961 – roma (agra press) – “ridurre il divario di genere nell’accesso alle risorse produttive comporterebbe un aumento della produzione delle imprese agricole femminili del 20%-30%, con benefici per l’economia e l’intera popolazione (dati dell’ocse). considerando che nel 2050, secondo l’onu, potremmo arrivare ad essere 10 miliardi sulla terra, il contributo delle donne per la sicurezza alimentare e’ quanto mai fondamentale”, informa un comunicato di confagricoltura. “il cibo sano dipende da prodotti salubri e di qualita’. una priorita’ per le imprenditrici agricole, naturalmente inclini alla tutela della sicurezza alimentare. confagricoltura donna e’ da sempre impegnata a valorizzare il rapporto tra cibo e produzione, dove l’apporto femminile e’ in grado di fare la differenza”. lo afferma la presidente, alessandra ODDI BAGLIONI. “in italia – prosegue il comunicato – sono oltre 200mila le imprese agricole a trazione femminile, che rappresentano circa un terzo del totale. molte tra le imprenditrici di confagricoltura donna sono under 35, due su tre hanno conseguito il diploma di laurea, e la tendenza generale e’ di coniugare tradizione e innovazione. quest’anno l’associazione pone l’accento sul legame profondo tra imprenditrici agricole e grandi chef attraverso un progetto itinerante di esaltazione delle eccellenze regionali, che verra’ presentato in parlamento”. “l’agricoltura, oltre ad essere un settore produttivo determinante per l’italia, e’ uno dei comparti economici nel quale si registra il piu’ alto tasso femminile, di imprenditrici smart, attente all’innovazione. le aziende condotte da donne – conclude ODDI BAGLIONI – sono socialmente piu’ responsabili, attente alla sostenibilita’, con ampi margini di crescita e aprono la strada ad un futuro piu’ inclusivo e resiliente. il migliore augurio che si possa fare in occasione della giornata della donna e’ che ci si renda finalmente conto dell’apporto strategico del fattore d per il futuro della societa’”.

PSA: MAMMI (EMILIA-ROMAGNA), DA INCONTRO MASAF SI’ A NOSTRA PROPOSTA PER COORDINAMENTO REGIONI CONFINANTI

2937 – bologna (agra press) – un comunicato della regione emilia-romagna rende noto che: “le strategie di contrasto alla diffusione della peste suina africana sul territorio nazionale sono state al centro dell’incontro, richiesto dalla regione emilia-romagna, che l’assessore all’agricoltura, alessio MAMMI, ha tenuto ieri al ministero dell’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste. alla presenza dei sottosegretari alla salute, marcello GEMMATO (fdi), e all’agricoltura, patrizio giacomo LA PIETRA (fdi), sono state illustrate e condivise le misure per il depopolamento dei cinghiali, necessarie per ridurre la circolazione del virus in coordinamento fra le diverse regioni. la strategia rientra nel piano nazionale di contenimento, redatto dal commissario straordinario, vincenzo CAPUTO, e approvato dalla conferenza stato-regioni. ‘dal confronto – spiega MAMMI – e’ emersa ed e’ stata accettata la proposta dell’emilia-romagna di un coordinamento piu’ stretto fra gli assessori delle regioni confinanti: liguria, piemonte, lombardia e veneto. nei prossimi giorni i rappresentanti del governo procederanno a una prima convocazione che dovrebbe poi proseguire con un tavolo permanente’. sono state illustrate inoltre le azioni messe in atto in emilia-romagna per aumentare la sicurezza del patrimonio zootecnico e per tutelare il settore suinicolo, che rappresenta per la regione un valore importante sia in termini di quantita’ che qualita’. ‘in questi giorni – aggiunge MAMMI – uscira’ un terzo bando che abbiamo deciso di fare come regione per aumentare i livelli di biosicurezza, il terzo in ordine di tempo che vede complessivamente per questi interventi un impegno di oltre 7 milioni di euro permettendo di dare risposta a tutte le domande ricevute’. la regione e’ inoltre impegnata nel promuovere e sostenere l’attivita’ delle polizie provinciali per l’attuazione dei piani di depopolamento della specie. ‘sono stati approvati finanziamenti alle province per complessivi 900 mila euro, – continua MAMMI – parte dei quali destinati alla riduzione dei cinghiali con l’obiettivo di ridurne in modo massivo la presenza sul territorio. a queste risorse si sommano i due milioni anticipati al commissario straordinario che verranno utilizzati sempre per questo scopo, perche’ e’ importante agire con il massimo impegno’. dopo i primi due incontri realizzati le settimane scorse a parma e piacenza, sono state programmate altre due date per la provincia di reggio emilia e modena, che seppur non ancora interessate dalla diffusione del virus e’ importante attuino misure in un’ottica preventiva. ‘in questi incontri – conclude MAMMI – abbiamo deciso di coinvolgere tutti i soggetti del territorio, dai presidenti di provincia ai sindaci, dalle rappresentanze degli allevatori a quelle dei salumifici, dagli ambiti territoriali di caccia alle associazioni venatorie e agricole, perche’ crediamo che in un momento come questo sia necessario un grande sforzo da parte di tutti per ridurre i rischi di circolazione del virus. per questo abbiamo definito degli obiettivi chiari depopolamento, condivisi anche con gli atc del territorio, che fanno parte di una strategia piu’ complessiva che stiamo illustrando negli incontri programmati’.”.