Notizie in Pillole dal 02 gennaio 2025 al 09 gennaio 2025 (fonte: Agra press)
ALLUVIONE: CONFAGRICOLTURA FORLI’-CSENA, E RIMINI, IMPRESE ANCORA IN ATTESA DEGLI INDENNIZZI BASTA TERGIVERSARE
53 – roma (agra press) – “e’ un 2025 che parte con tante incertezze e poche conferme per le imprese agricole romagnole, che portano ancora i segni delle ripetute alluvioni”. lo ricorda in un comunicato confagricoltura forli’-cesena e rimini, sottolineando che “finalmente e’ arrivato dall’unione europea il via libera allo sgravio del 68% dei contributi dovuti all’inps e all’inail per i dipendenti a favore dei datori di lavoro agricoli dei territori alluvionati nel 2023, un esonero contributivo per cui l’organizzazione si era impegnata a fondo. ma per una questione che si risolve positivamente, ce ne sono altre che restano ferme al palo per le imprese agricole danneggiate dall’alluvione”. “con l’insediamento del nuovo commissario per la ricostruzione fabrizio CURCIO confidiamo che ci sia un’accelerazione anche per gli indennizzi al settore primario, anche se le partite piu’ rilevanti per il nostro mondo non sono gestite direttamente dalla struttura commissariale ma sono state demandate ad agricat, all’agenzia per le erogazioni in agricoltura e alla regione emilia-romagna – rimarca confagricoltura forli’-cesena e rimini -. le erogazioni di agricat, sia per l’alluvione che per le altre avversita’ catastrofali del 2023, sono state sospese dopo che sono emersi errori commessi da agricat stesso nella valutazione dei danni: nonostante ci fossero i bollettini di campagna delle compagnie assicurative che certificavano i danni, agricat aveva rigettato le richieste. ci siamo subito attivati per contestare questo modus operandi e agricat aveva comunicato di aver avviato ulteriori indagini: ma i tempi si sono dilatati e gli agricoltori restano ancora senza soldi. lo stesso vale per tutti i contributi alla zootecnia dal 2018 a oggi, mentre e’ leggermente diverso il discorso il settore vegetale, i cui contributi sono passati dal 70% al 30% attuale. si tratta di uno scenario che non aiuta nemmeno ad assicurarsi per chi lavora a cielo aperto, considerati i costi sempre piu’ elevati e su cui servirebbe una riforma. ecco perche’ bisogna smettere di tergiversare, ne va della tenuta del settore e della sua competitivita’. siamo convinti che l’agricoltura possa essere un comparto trainante per il nostro territorio, per l’italia e per l’europa, ma come ha ribadito il nostro presidente nazionale massimiliano GIANSANTI e’ arrivato il momento di decidere cosa essere, se vaso di ferro o di coccio – conclude confagricoltura forli’-cesena e rimini -. e la politica ci deve dare la visione dello sviluppo del settore”.
EMILIA-ROMAGNA: SVILUPPO RURALE 2023-27, DA REGIONE DUE BANDI DA 9MLN A SOSTEGNO IMPRESE AGRICOLE
73 – bologna (agra press) – “innovazione e potenziamento delle tecnologie per un’agricoltura sempre piu’ competitiva capace di tenere insieme la produttivita’ con le linee di ricerca e sviluppo nei diversi settori agricoli. con un plafond di 9 milioni di euro, la regione emilia-romagna ha approvato due bandi dello sviluppo rurale 2023-27 sull’innovazione in agricoltura”. lo rende noto un comunicato della regione, che cosi’ prosegue: “per entrambi i bandi il termine di invio delle domande e’ fissato alle ore 13 del 30 aprile 2025. secondo l’assessore regionale all’agricoltura e ai rapporti con la ue, alessio MAMMI: ‘si apre una fase cruciale per le imprese agricole e agroalimentari dell’emilia-romagna. siamo la regione che investe di piu’ in innovazione tramite i fondi dello sviluppo rurale e vogliamo continuare in questa direzione, accompagnando le imprese a innovare i processi produttivi per renderle ancora piu’ competitive e sostenibili, con l’obiettivo di garantire occupazione e giusto reddito su tutta la filiera’. il primo bando assegna 8 milioni di euro a sostegno delle azioni pilota e di collaudo dell’innovazione ed e’ destinato a imprese e operatori del settore agricolo e della filiera agroalimentare singoli o associati, ad associazioni di produttori, organizzazioni interprofessionali, consorzi di tutela di produzioni tutelate e cooperative. ciascun beneficiario potra’ presentare un solo progetto di innovazione e i principali settori tra i quali saranno ripartite le risorse sono ortofrutticolo, lattiero-caseario, seminativi, sementiero, oleoproteaginose, foraggere, suinicolo, vitivinicolo e alcune produzioni animali. il secondo bando mette a disposizione degli hub dell’innovazione la cifra di un milione di euro, di cui 540 mila euro per il settore vegetale 460 mila per la zootecnia. si tratta di partenariati tra centri di ricerca, associazioni di imprenditori agricoli e forestali, organizzazioni di produttori o loro associazioni e organismi di consulenza, per migliorare le connessioni tra agricoltura e ricerca e favorire soluzioni e servizi innovativi nelle aziende agricole. la regione emilia-romagna sostiene la creazione di questi hub facilitando l’incontro e le collaborazioni previste dal complemento di programmazione per lo sviluppo rurale del piano strategico della pac 2023-2027”.
AGRITURISMO: CONFAGRICOLTURA BOLOGNA, PRENOTAZIONI IN LEGGERO CALO INVERTIRE IL TREND NEL 2025
74 – bologna (agra press) – “le festivita’ natalizie si sono rivelate un periodo in chiaroscuro per gli agriturismi della provincia di bologna. un’indagine condotta da confagricoltura bologna ha evidenziato che, per natale e capodanno, non si e’ registrato il boom sperato, con un tasso di prenotazioni fermo al 60%”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura bologna, che cosi’ prosegue: “le strutture hanno affrontato difficolta’ sia per quanto riguarda pranzi e cene festivi, sia per i pernottamenti di una sola notte. tuttavia, le richieste per soggiorni piu’ lunghi hanno contribuito a mantenere aperti gli agriturismi, garantendo attivita’ in un periodo cruciale dell’anno. ‘se lo scorso anno le strutture erano occupate per quasi il 75% della loro capacita’, quest’anno il dato e’ stato leggermente inferiore alla media – dichiara marco CASALI, vicedirettore e responsabile del settore agriturismo di confagricoltura bologna -. c’e’ comunque soddisfazione per la presenza confermata di numerosi turisti italiani e stranieri che hanno scelto di soggiornare piu’ notti, con l’intento di visitare bologna e, soprattutto, di vivere un’esperienza di turismo immersivo, a contatto con le aziende agricole e le bellezze del nostro territorio’. il 2025 sara’ un anno cruciale per le strutture ricettive, grazie al ruolo strategico dell’aeroporto marconi di bologna e ai numerosi eventi programmati nell’area metropolitana e in tutta italia, come il giubileo, che attirera’ milioni di visitatori. confagricoltura bologna auspica che ogni forma di turismo presente sul territorio venga valorizzata per affrontare al meglio le opportunita’ e le sfide future. ‘il turismo piu’ e’ diffuso, meno e’ portatore di criticita’. il tema e’ cogente. il sovraccarico turistico della nostra citta’ e’ evidente segnale di problemi e crisi. basti pensare al tema del disagio abitativo che sta diventando un vero e proprio rompicapo, ma anche l’estremo affollamento di certi luoghi del centro che vanno in affanno finendo per abbassare l’offerta qualitativa. un’ottima diversificazione e mitigazione di questi effetti e’ diffondere il turismo allargando l’offerta e soprattutto la promozione ai luoghi periferici della nostra citta’ – commenta CASALI -. e’ importante quindi lenire il sovraccarico ampliando la proposta. sara’ questo il traguardo da raggiungere e sarebbe bene incominciare a muoversi prima di cadere in situazioni irreversibili, cosi’ come sta gia’ capitando ad altre citta’ a noi vicine. il giubileo potrebbe essere gia’ un primo momento di prova per sviluppare questa modalita’ diversa di fare turismo – conclude il vicedirettore di confagricoltura bologna -. la possibilita’ di accogliere cosi’ tante persone deve essere sfruttata al meglio, valorizzando l’intero meraviglioso territorio che abbiamo. il modello del futuro deve essere infatti autentico, diffuso e immersivo. cambiare e’ doveroso’.”.
LOLLOBRIGIDA, DECRETO AGRICOLTURA VARATO IN MAGGIO PASSO DECISIVO PER RILANCIO AGRICOLTURA
64 – roma (agra press) – “con il decreto agricoltura dello scorso maggio e’ stato compiuto un passo decisivo per sostenere e rilanciare il settore primario, con uno stanziamento complessivo di oltre 500 milioni di euro. un provvedimento che rappresenta una risposta concreta alle sfide poste da una congiuntura economica difficile, aggravata dal conflitto russo-ucraino e da emergenze che negli ultimi anni hanno colpito duramente l’agricoltura e la pesca, due pilastri dell’eccellenza italiana. il decreto racchiude un ampio ventaglio di misure, tra cui interventi per favorire l’accesso al credito, il sostegno contro le fitopatie, il rafforzamento delle filiere agricole e il potenziamento dei controlli contro le pratiche sleali”. lo scrive in un post su facebook il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste francesco LOLLOBRIGIDA che prosegue: “sono stati inclusi anche interventi per la tutela del suolo agricolo e per affrontare le emergenze con un approccio trasversale, capace di abbracciare l’intero contesto del settore primario. l’impegno che avevamo preso di rimettere l’agricoltura al centro dell’agenda politica e’ stato mantenuto. sono state introdotte misure che semplificano le procedure, rafforzano i controlli e garantiscono risorse per affrontare le emergenze e sostenere i produttori. questo decreto ha rappresentato un tassello fondamentale di una strategia che mira a rilanciare l’agricoltura italiana, consolidandone il ruolo sia in europa che nel mondo”.
NEL MESSAGGIO DI FINE ANNO DI MATTARELLA RICHIAMI SUL CLIMA, ABBANDONO DELLE AREE INTERNE E MONTANE, ALLUVIONI
11 – roma (agra press) – il presidente della repubblica sergio MATTARELLA ha rivolto a concittadine e concittadini il tradizionale messaggio di fine anno. il testo ed il video integrali sono disponibili qui https://tinyurl.com/2phy64p6. di seguito alcuni passaggi del discorso del presidente MATTARELLA: “a livello globale aumenta in modo esponenziale la ricchezza di pochissimi mentre si espande la poverta’ di tanti. la crescita della spesa in armamenti, innescata nel mondo dall’aggressione della russia all’ucraina – che costringe anche noi a provvedere alla nostra difesa – ha toccato quest’anno la cifra record di 2.443 miliardi di dollari. otto volte di piu’ di quanto stanziato alla recente cop 29, a baku, per contrastare il cambiamento climatico, esigenza, questa, vitale per l’umanita’. una sconfortante sproporzione. (â¦) tra nord e sud c’e’ una disuguale disponibilita’ di servizi. continua il pericolo dell’abbandono delle aree interne e montane. colmare queste distanze. assicurare un’effettiva pienezza di diritti e’ il nostro compito. il mutamento del clima incide decisamente anche sugli eventi meteo che subiamo in italia: ne abbiamo ripetute testimonianze. le alluvioni non possono piu’ essere considerate fatti straordinari. sono frequenti e vanno quindi prevenute con lungimiranza, rimuovendo le condizioni che provocano sciagure. (â¦) nel 2025 celebreremo gli ottanta anni dalla liberazione. e’ fondamento della repubblica e presupposto della costituzione, che hanno consentito all’italia di riallacciare i fili della sua storia e della sua unita’. una ricorrenza importante. reca con se’ il richiamo alla liberazione da tutto cio’ che ostacola liberta’, democrazia, dedizione all’italia, dignita’ di ciascuno, lavoro, giustizia. sono valori che animano la vita del nostro paese, le attese delle persone, le nostre comunita’. si esprimono e si ricompongono attraverso l’ampia partecipazione dei cittadini al voto, che rafforza la democrazia; attraverso la positiva mediazione delle istituzioni verso il bene comune, il bene della repubblica: e’ questo il compito alto che compete alla politica”.
MANOVRA: LOLLOBRIGIDA, 21 MILIONI PER RICERCA E INNOVAZIONE AGROALIMENTARE CON TEA E PROGETTO LEO
26 – roma (agra press) – “con la legge di bilancio 2025 destiniamo 21 milioni di euro alla ricerca e all’innovazione nel settore agroalimentare italiano. grazie a questi fondi, sosteniamo lo sviluppo delle tecnologie di evoluzione assistita (tea), strumenti che consentono di migliorare le colture senza ricorrere agli ogm. l’italia si conferma pioniera nell’unione europea, essendo la prima a autorizzare la sperimentazione in questo ambito, con l’obiettivo di contrastare le fitopatie e ottenere piante piu’ resistenti e produttive”. lo scrive in un post su facebook il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste francesco LOLLOBRIGIDA, che prosegue: “continuiamo inoltre ad investire nel progetto leo – livestock environment open-data, la prima banca dati digitale europea dedicata al comparto zootecnico. questo strumento garantira’ un accesso alle informazioni sulla produzione e sulla salute degli animali, promuovendo la qualita’ delle filiere italiane nel rispetto del benessere animale e della sostenibilita’ ambientale. con il progetto agrivita, puntiamo a potenziare l’uso delle tecnologie digitali nella meccatronica agricola e nella modellizzazione dei sistemi agroalimentari, ampliando le prospettive dell’agricoltura 4.0. grazie all’impegno del governo meloni, l’italia si proietta verso un’agricoltura sempre piu’ moderna, sostenibile e competitiva, pronta a rispondere alle grandi sfide globali”.
CONFAGRICOLTURA EMILIA ROMAGNA, NEL 2025 MENO GRANO SOIA BARBABIETOLA PIU’ MAIS GIRASOLE ERBA MEDICA
32 – bologna (agra press) – “i piani colturali dicono che nel nuovo anno, in emilia-romagna, ci sara’ meno grano, meno soia e meno barbabietola da zucchero. si attende invece una crescita delle superfici a mais, girasole alto oleico, orticole, colture sementiere ma anche erba medica sulla spinta della domanda estera in forte incremento”. sono queste le novita’ piu’ significative nel panorama regionale dei seminativi, informa un comunicato stampa di confagricoltura emilia romagna. “il quadro tendenziale prevede in diminuzione la superficie complessiva a grano (-6/7%) con il duro in calo rispetto al tenero, in una delle roccaforti d’italia da sempre considerata il granaio del nord – precisa achille SAVINI, presidente sezione cereali di confagricoltura emilia romagna -. una disaffezione legata alla scarsa remunerativita’ della coltura, quotazioni basse e rese al di sotto delle aspettative, nonche’ alle problematiche dovute al maltempo nel periodo delle semine autunnali. merita una riflessione a parte il grano tenero di forza, chiamato cosi’ per le sue caratteristiche qualitative eccezionali e gli elevati livelli di proteine, che invoglia con prezzi allettanti di gran lunga superiori al tenero fino, ma richiede terreni vocati, grande professionalita’ e condizioni agroambientali favorevoli per il raggiungimento degli standard richiesti. soltanto in romagna il 10% circa degli ettari coltivati a duro nel 2024 verranno destinati quest’anno al tenero di forza”. “nella regione simbolo del comparto bieticolo-saccarifero italiano – prosegue il comunicato – si punta ad attenuare l’attesa contrazione delle coltivazioni di barbabietola da zucchero anticipando le semine gia’ a meta’ gennaio, in maniera tale da raccogliere il prodotto i primi di luglio. si evita cosi’ di lasciare la pianta a lungo esposta alle ondate di calore e agli attacchi di patogeni sempre piu’ virulenti nel periodo estivo (su tutti cercospora e lisso)”. “caleranno gli ettari a soia, quasi tutti concentrati nel ferrarese, dopo un’annata nera e produzioni funestate dall’eccesso di piogge nel mese di ottobre, che hanno ridotto di molto anche la disponibilita’ delle sementi per la campagna 2025, quindi – spiega stefano ZAGHI, presidente della sezione semi oleosi di confagricoltura emilia romagna – molti agricoltori saranno costretti a sostituire la soia con colture del territorio, tipo il mais che e’ un prodotto molto richiesto dal mercato e beneficia di un bilancio di fine anno tutto sommato soddisfacente”. “pare infatti positivo il trend 2025 delle superfici a mais, sia da granella che da biomassa, anche di secondo raccolto, in particolare nelle province di ferrara, piacenza e bologna, complici anche le falde acquifere generose che ben si prestano alla semina primaverile del cereale. ci si aspetta inoltre – continua il comunicato – un balzo in avanti delle coltivazioni di girasole alto oleico, orticole e colture sementiere. certo e’ anche il recupero degli ettari a erba medica, forte dell’aumento della domanda estera (in particolare dal giappone) dopo un periodo di incertezze globali; confermati i circa 4000 ettari a riso nel ferrarese, sostenuti anche da quotazioni interessanti”.
ALLUVIONE: DE PASCALE (EMILIA ROMAGNA), BENE PROSSIMA NOMINA COMMISSARIO CURCIO FIGURA COMPETENTE
29 – bologna (agra press) – “buon lavoro a fabrizio CURCIO al quale verra’ assegnato il ruolo di commissario per la ricostruzione dopo gli eventi alluvionali che hanno colpito l’emilia-romagna. una nomina che avviene anche a seguito delle interlocuzioni avute con la presidente del consiglio nell’ultimo mese. abbiamo richiesto e ottenuto una figura competente in materia, oltre a una presenza fisica sul campo, alla relativa struttura di supporto e un rapporto diretto nuovo con l’esecutivo per le modifiche normative necessarie. queste premesse sono per noi essenziali per segnare un cambio di passo sia sugli indennizzi che sulla messa in sicurezza del territorio”. lo afferma in un comunicato il presidente della regione, michele de PASCALE, riguardo alla proposta avanzata dalla presidenza del consiglio di fabrizio CURCIO quale nuovo commissario straordinario alla ricostruzione nei territori colpiti dall’alluvione in emilia romagna, toscana e marche, in sostituzione di francesco paolo FIGLIUOLO, il cui incarico scade oggi. la nomina verra’ avanzata al primo consiglio dei ministri utile. “ho grande stima di CURCIO – prosegue de PASCALE -: ho lavorato con lui durante l’emergenza alluvionale in romagna nel 2023 e il suo contributo e la sua presenza sul campo insieme a noi sono stati determinanti nelle operazioni di salvataggio delle persone, e di contenimento dei danni. sono convinto che grazie alle sue competenze, alla sua professionalita’ unita alla nostra conoscenza del territorio potremo segnare un passo nuovo”. de PASCALE ricorda che “in prima istanza avevo avanzato una proposta diversa proponendo di identificare direttamente nella regione la struttura commissariale ma, compreso quasi subito che il governo non era disponibile a questo percorso, ho comunque apprezzato la disponibilita’ in ultima istanza della premier meloni a giungere a una scelta e un percorso condiviso come avevo auspicato nella conferenza stampa di fine anno”. dunque, conclude, “ora sta a tutti dimostrare, alle porte di questo 2025, che su una vicenda cosi’ pesante, che toglie il sonno agli uomini e alle donne della nostra terra, la repubblica, nel suo insieme, puo’ e deve fare di meglio di quanto visto fino ad oggi”.
