Peste suina africana: dalla Regione nuove risorse per prevenire il contagio da fauna selvatica negli allevamenti suinicoli dell’Emilia-Romagna. È quanto prevede un bando uscito in questi giorni che stanzia cinque milioni di euro a beneficio di imprenditori agricoli e allevatori per l’acquisto di recinzioni antintrusione e altri strumenti efficaci nel contrasto della malattia. “Con questo bando rafforziamo ulteriormente l’impegno della Regione nel mettere in sicurezza gli allevamenti dal pericolo della diffusione della peste suina africana sul nostro territorio, uno dei principali obiettivi della strategia che abbiamo messo in atto da quando è stato riscontrato il primo episodio del virus sul territorio italiano- spiega l’assessore regionale all’Agricoltura e agroalimentare, Alessio Mammi-. La possibilità di innalzare i livelli di biosicurezza non solo permetterà di ridurre i rischi di contagio, ma garantirà il riconoscimento di particolari deroghe nella commercializzazione, un aspetto fondamentale per mantenere aperti i canali di vendita nel nostro Paese e di esportazione verso l’estero”.

Il nuovo provvedimento approvato dalla Giunta regionale prevede contributi pari al 70% del costo ammissibile dell’investimento, per progetti compresi tra i 5mila e i 150mila euro. Oltre alle recinzioni antintrusione perimetrali, il bando finanzia l’acquisto e la messa in opera di piazzole per la disinfezione degli automezzizone filtro per l’accesso e il transito del personale e dei visitatori, celle frigorifere per lo stoccaggio delle carcasse. Oltre alle spese di progettazione e consulenza tecnica nel limite massimo del 5% delle altre spese ammissibili. Beneficiari del bando sono imprenditori agricoli, singoli o associati (ad eccezione di quanti esercitano esclusivamente attività di selvicoltura e acquacoltura) insieme ai titolari (o detentori) di stabilimenti per l’allevamento di suini al chiuso o all’aperto ricadenti nel territorio della regione. Le domande dovranno essere presentate entro il 1° marzo 2024.

Per maggiori informazioni rivolgersi all’Ufficio tecnico – Area ambiente