Si informa che è in lavorazione la bozza di DM che il Masaf ha predisposto in attuazione del regolamento (UE) di “semplificazione” della PAC 2024/1468, che ha previsto le novità in materia di ecoschemi, e condizionalità.

Il nuovo ecoschema che premia il riposo e la creazione di nuovi elementi caratteristici del paesaggio (non sono ammesse le superfici destinate ad azotofissatrici in virtù della deroga già accordata) ha una dotazione specifica ricavata dal plafond dell’ecoschema 5 (“Impollinatori”) per 10,2 milioni di euro.

È prevista la possibilità derogare alle norme di condizionalità (BCAA 5, 6, 7 e 9) a livello nazionale, regionale o di Provincia autonoma. Le richieste verranno presentate al Masaf che poi d’intesa con Agea le sottopone alla Commissione europea per la approvazione.

Da evidenziare lo spostamento al 15 luglio del termine per la presentazione della domanda unica. Modifiche alle domande presentate anche in aumento di superficie e capi sono consentite senza penalità entro il 9 agosto, termine ultimo per la ricezione di domande.

Di un certo rilievo anche le integrazioni all’elenco delle “colture da rinnovo” riportato all’allegato VIII del DM in materia di pagamenti diretti e che accoglie le richieste di Confagricoltura.

Riportiamo la parte relativa:

All’elenco delle colture da rinnovo di cui all’allegato VIII del decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 23 dicembre 2022, n. 660087, sono aggiunte le seguenti specie: Bietola (compresa la Cheltenham beet/Barbabietola rossa/Bietola da costa), Broccoletto di rapa, Cavolo Rapa, Cavolo, Cavolo cinese, Cavolo broccolo, Cavolo Abissino (Brassica carinata), Mizuna o Brassica rapa, Agretto, Lattuga, Lattughino, Cicoria, Spinacio, Indivia o Scarola, Rucola, Sedano, Finocchio, Ravanello, Zucca, Zucchino, Cetriolo, Porro, Cipolla (Allium spp.), Aglio (Allium spp.), Prezzemolo, Basilico, Crescione dei giardini o Crescione inglese, Coriandolo, Aneto, Senape, Cartamo, Chenopodium Quinoa.

Il decreto ora avvia il suo iter di approvazione ed è prevista una sua discussione in sede di Conferenza Stato-Regioni per definire la relativa “intesa”.