LA PENSIONE ANTICIPATA “CONTRIBUTIVA”

La Legge di Bilancio 2024 ha confermato la possibilità di accedere alla pensione anticipata “contributiva” con importanti modifiche. 

La pensione anticipata “contributiva” può essere richiesta da chi ha iniziato a lavorare e versare i contributi previdenziali da dipendente, autonomo, o nella “gestione separata”, per la prima volta dopo il 31 dicembre 1995.

REQUISITI

  • Requisito anagrafico: 64 anni di età (questo requisito potrà vedere degli incrementi nei prossimi anni per i parametri di aspettativa di vita). 
  • Requisito contributivo: almeno 20 anni di contributi. La novità 2024 è che anche questo requisito potrà essere incrementato in base all’aspettativa di vita. 
  • Importo minimo: altro requisito è che l’importo della pensione anticipata “contributiva” deve essere nella “soglia” minima di almeno a 3 volte l’importo dell’Assegno Sociale vigente nel 2024, cioè 1.603,23 euro lordi

Attenzione: nel 2023, la “soglia” minima era invece pari a 2,8 volte l’Assegno Sociale cioè, nel 2024, questo importo è di euro 1.485,15 euro, rimasto valido solo per le donne con un figlio. Per le donne con due o più figli, la già menzionata soglia si abbassa ancora a 2,6 volte l’importo dell’Assegno Sociale 2024, pari a 1.379,07 euro mensili. 

IMPORTI E DECORRENZA

Importo massimo: altra novità della Legge di Bilancio 2024 è l’introduzione di un tetto massimo dell’importo di pensione pari a 5 volte l’importo delle pensioni integrate al minimo, pari a 2.993,05 euro mensili lordi per l’anno 2024. Per chi avesse maturato un importo superiore al tetto massimo, questo taglio resterà fino al momento del diritto alla pensione di vecchiaia, all’età di 67 anni. 

Decorrenza della pensione: fino al 2023, la decorrenza della pensione anticipata “contributiva” era dal primo giorno del mese successivo al raggiungimento dei requisiti. La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto anche per questo tipo di pensionamento il meccanismo delle “finestre”, fissando la decorrenza a 3 mesi successivi alla maturazione del diritto.  

PENSIONE ANTICIPATA FLESSIBILE – QUOTA 103 – REQUISITI 2024

Ci sono importanti novità per la fruizione della pensione anticipata flessibile Quota 103 per chi perfeziona i requisiti nel 2024 – 62 anni di età anagrafica e 41 anni di contributi.

In particolare, la legge 213/203 (Legge di Bilancio 2024) all’art.1, commi 139 e 140 ha previsto che la pensione Quota 103 nel 2024:

  • viene liquidata con le regole del sistema contributivo
  • la pensione in pagamento non potrà superare 4 volte il trattamento minimo (per il 2023 il tetto è di 5 volte il T.M.), la parte eccedente viene corrisposta all’età della pensione di vecchiaia;
  • nuove finestre mobili: per chi matura i requisiti nel 2024 il tempo di attesa si allunga:
  • Dipendenti Privati e Lavoratori Autonomi si passa da 3 mesi a 7 mesi;
  • Dipendenti Pubblici si passa da 6 mesi a 9 mesi.
  • Anche per il 2024 resta confermato l’incentivo al posticipo del pensionamento

Posticipo del pensionamento: per lavoratori dipendenti, che maturano il diritto alla pensione anticipata flessibile nell’anno 2024 è riconosciuta la facoltà di proseguire l’attività lavorativa dipendente e di conseguenza rinunciare all’accredito contributivo della quota dei contributi previdenziali a loro carico relativi all’Assicurazione generale per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS) o a forme sostitutive ed esclusive della medesima (9,19%) e acquisire tale incentivo al posticipo del pensionamento direttamente in busta paga dal datore di lavoro.

BONUS NIDO – AL VIA LE DOMANDE PER L’ANNO 2024

Prende il via dal mese di marzo la procedura di inserimento delle seguenti domande di agevolazione a sostegno delle famiglie:

  • contributo per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati dagli enti locali;
  • contributo per l’utilizzo di forme di supporto presso la propria abitazione, in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

La domanda di contributo deve essere presentata entro il 31 dicembre 2024,dal genitore o dal soggetto affidatario del minore stesso e, nel caso di contributo per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido, deve essere inviata dal genitore/affidatario che ne sostiene l’onere con l’indicazione delle mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica, compresi tra gennaio e dicembre 2024, fino a un massimo di 11 mensilità, per le quali si intende ottenere il contributo; mentre, nel caso di contributo per l’utilizzo di forme di supporto presso la propria abitazione, dal genitore/affidatario convivente con il figlio per il quale è richiesta la prestazione.

La prestazione spetta per ciascun figlio di età inferiore ai 36 mesi e nell’ipotesi in cui il minore per il quale si vuole presentare la domanda compie i tre anni d’età nel corso del 2024 è possibile richiedere soltanto le mensilità comprese tra gennaio e agosto 2024.

IMPORTO DEL CONTRIBUTO

L’importo del contributo è stato gradualmente elevato e relativamente all’anno in corso l’agevolazione potrà spettare in misura pari a:

  • un massimo di 3.000 euro con ISEE minorenni in corso di validità fino a 25.000,99 euro;
  • un massimo di 2.500 euro con ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro;
  • un massimo di 1.500 euro nelle seguenti ipotesi: ISEE minorenni oltre la predetta soglia di 40.000 euro, assenza di ISEE minorenni, ISEE con omissioni e/o difformità dei dati del patrimonio mobiliare e/o dei dati reddituali auto dichiarati, ISEE discordante, ISEE minorenni non calcolabile.

In riferimento ai nati a decorrere dal 1° gennaio 2024, per i nuclei familiari con un valore dell’ISEE fino a 40.000 euro, nei quali sia già presente almeno un figlio di età inferiore ai dieci anni, l’incremento del buono è elevato a 2.100 euro.

Valgono perciò i seguenti importi massimi:

  • 3.600 euro con ISEE minorenni in corso di validità fino a 40.000 euro;
  • 1.500 euro con ISEE minorenni superiore a 40.000 euro.

APE SOCIALE – NOVITÀ 2024

La legge di Bilancio 2024 ha introdotto tre significative novità in materia di APE SOCIALE, una delle quali è la proroga della prestazione per tutto il 2024.

NUOVO REQUISITO ANAGRAFICO

Il requisito anagrafico è stato elevato a 63 e 5 mesi, anziché 63 anni. In merito a ciò l’Inps chiarisce che le domande di verifica delle condizioni di accesso al beneficio presentate dal 1° gennaio 2024 sono soggette al nuovo requisito anagrafico predetto.

REGIME DI INCUMULABILITÀ CON REDDITI DA LAVORO

I soggetti il cui accesso al beneficio è certificato nel 2024 non potranno più cumulare l’Ape Sociale con reddito da lavoro dipendente o autonomo.

In questi casi il soggetto decade dall’indennità di Ape Sociale se nel 2024 svolge:

  • attività di lavoro dipendente o autonomo, svolta/e dalla decorrenza del beneficio fino alla data di compimento dell’età per la pensione di vecchiaia.
  •  lavoro autonomo occasionale da cui derivino redditi superiori al limite di 5.000 euro lordi annui.

Il beneficio è cumulabile con redditi derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui.

I percettori di APE sociale sono tenuti a comunicare all’INPS la ripresa di attività di lavoro dipendente o autonomo, nonché l’avvenuto superamento del limite reddituale di 5.000 euro lordi annui previsto per il lavoro autonomo occasionale, entro 5 giorni dal verificarsi dell’evento.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Nessuna modifica viene prevista circa i termini e le scadenze per presentare domanda per il riconoscimento dell’APE sociale:

  • entro il 31 marzo 2024, con verifica Inps entro il 30 giugno 2024,
  • entro il 15 luglio 2024, con verifica Inps entro il 15 ottobre 2024,
  • entro e non oltre il 30 novembre 2024 (solo nel caso in cui siano ancora disponibili le risorse finanziarie a ciò destinate), con verifica Inps entro il 31 dicembre 2024.