ASSEGNO DI INCLUSIONE – ALCUNE PRECISAZIONI

Di recente l’INPS ha fornito informazioni in merito alla verifica della condizione di svantaggio e di inserimento nei programmi di cura e assistenza dichiarati nella domanda di Assegno di Inclusione (ADI).

In particolare, l’istituto rende noto che:

  • le certificazioni di svantaggio rilasciate dai Comuni devono essere verificate tramite la piattaforma per la gestione dei Patti per l’inclusione sociale (GePi). Se i Comuni non completano la verifica entro il termine di 60 giorni, la domanda viene automaticamente accolta.
  • Nel caso in cui vi siano altre certificazioni attestanti la condizione di svantaggio, queste devono essere confermate dall’Amministrazione che le ha rilasciate sempre entro 60 giorni tramite il servizio dedicato dell’INPS. In mancanza di conferma la domanda è considerata accolta.

L’istituto ribadisce, che da febbraio 2024 ha provveduto ad inviare i codici fiscali dei richiedenti ai Comuni e alle ASL per le necessarie verifiche.

Se le condizioni di svantaggio e l’inserimento nei programmi di cura son confermati, e gli altri requisiti soddisfatti, le domande vengono accolte e i pagamenti disposti.

Dal mese di aprile 2024, le domande con esito positivo e senza un riscontro entro 60 giorni dalle amministrazioni interessate sono state poste in pagamento.

Relativamente al servizio “Validazione delle certificazioni ADI” gli operatori delle ASL abilitati possono utilizzarlo per verificare ed attestare le certificazioni di svantaggio e di inserimento nei programmi di cura e assistenza. Ogni struttura sanitaria è responsabile della validazione delle proprie domande.

NASpI – DIS-COLL LAVORATORI SPORTIVI

Di seguito riportiamo le istruzioni operative per la fruizione delle indennità di disoccupazione – NASpI e DIS-COLL nel lavoro sportivo.

Prima del decreto legislativo n. 36 del 2021, per i lavoratori sportivi professionisti, sia subordinati che autonomi, era prevista l’assicurazione ai soli fini dell’invalidità, della vecchiaia e dei superstiti (IVS) mentre gli stessi non beneficiavano delle tutele previste per la generalità dei lavoratori in relazione alle cosiddette assicurazioni “minori” quale, tra le altre, l’assicurazione contro la disoccupazione involontaria.

Con il decreto legislativo n. 36 del 2021 è stata ampliata la tutela previdenziale per il settore del professionismo ed è stata prevista una regolamentazione specifica per il settore dilettantistico in materia previdenziale.

TUTELA CONTRO LA DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA A FAVORE DEI LAVORATORI SPORTIVI SUBORDINATI

Con particolare riferimento alla tutela della NASpI, il decreto legislativo n. 36 del 2021 ne prevede l’estensione in favore dei lavoratori subordinati sportivi iscritti al Fondo Pensione dei Lavoratori Sportivi, a prescindere dal settore professionistico o dilettantistico in cui essi svolgono la prestazione.

Con riferimento, infine, ai lavoratori sportivi, titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa o che svolgono prestazioni autonome nel settore del dilettantismo, il decreto legislativo n. 36 del 2021, dispone l’iscrizione alla Gestione separata e il rinvio alla relativa disciplina rispetto all’assicurazione previdenziale e assistenziale a essi riconosciuta.

INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE NASPI A FAVORE DEI LAVORATORI SPORTIVI SUBORDINATI

Il decreto legislativo n. 36 del 2021 amplia, con decorrenza dal 1° luglio 2023, la platea dei destinatari della disciplina della NASpI, comprendendo anche i lavoratori sportivi subordinati, iscritti al Fondo Pensione dei Lavoratori Sportivi, a prescindere dal settore professionistico o dilettantistico in cui svolgono l’attività lavorativa. 

Pertanto, per tali lavoratori, ai fini dell’accesso all’indennità di disoccupazione NASpI ciò che rileva è la natura giuridica subordinata del rapporto di lavoro, indipendentemente dalla tipologia del settore sportivo in cui il lavoratore opera.

Si precisa che, alla luce delle specificità che connotano il settore dello sport e “nell’ottica della valorizzazione della formazione dei giovani atleti”, è stata prevista una disciplina in deroga del contratto di apprendistato, nei casi di stipula dei relativi contratti da parte di “società o associazioni sportive dilettantistiche e le società professionistiche “con riferimento alle fattispecie dell’“apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, per il diploma di istruzione secondaria superiore e per il certificato di specializzazione tecnica superiore. Al riguardo, si evidenzia che i lavoratori sportivi assunti con contratto di apprendistato secondo le disposizioni sopra richiamate, sono iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD) e sono, pertanto, destinatari della tutela dell’indennità di disoccupazione NASpI secondo le regole generali. Perciò i lavoratori sportivi subordinati possono accedere alla prestazione NASpI per gli eventi di disoccupazione involontaria intervenuti a fare data dal 1° luglio 2023, qualora soddisfino tutti i requisiti legislativamente previsti.

Per i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante, la tutela NASpI e la relativa contribuzione di finanziamento decorrono, invece, dal 1° gennaio 2022.

Sono considerati utili per l’accesso alla NASpI, i contributi contro la disoccupazione presenti nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

I già menzionati contributi versati precedentemente al 1° luglio 2023 non potranno, tuttavia, essere

considerati utili ai fini della durata della NASpI nel caso in cui gli stessi siano stati già utilizzati

per la fruizione dell’indennità di disoccupazione.

INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE DIS-COLL A FAVORE DEI LAVORATORI SPORTIVI DEL SETTORE DILETTANTISTICO TITOLARI DI CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

Il decreto legislativo n. 36 del 2021 prevede che nell’area del dilettantismo i lavoratori sportivi, titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, hanno diritto all’assicurazione previdenziale e assistenziale e che a tale fine sono iscritti, con decorrenza dal 1° luglio 2023, alla Gestione separata.

L’obbligo contributivo presso la Gestione separata per tale categoria di lavoratori sorge al superamento dell’importo di compensi pari a 5.000 euro annui.

Per tali lavoratori è dovuta, pertanto, la contribuzione derivante dall’applicazione, sui compensi

relativi ai rapporti di lavoro sportivo, delle aliquote pari al 2,03 per cento per la tutela della

maternità, della malattia e della disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione

coordinata (DIS-COLL).

Si evidenzia, che alla richiamata categoria di lavoratori può essere riconosciuta l’indennità DIS-COLL qualora sia soddisfatto – oltre al requisito dello stato di disoccupazione, anche il requisito di un mese di contribuzione in Gestione separata nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento.

L’indennità DIS-COLL non può superare l’importo massimo mensile di 1.470,99 euro, per l’anno 2023, e 1.550,42 euro, per l’anno 2024.

La prestazione non può, comunque, superare la durata massima di 12 mesi.

MESE DI MAGGIO – RIEPILOGO PAGAMENTI INPS

Facciamo il punto sui pagamenti INPS relativi al mese di maggio, si spazia dall’Assegno Unico fino a concludere con le pensioni.

ASSEGNO UNICO

L’assegno verrà accreditato:

  • tra il 15 e il 17 maggio per chi ne ha già beneficiato in passato
  • alla fine del mese successivo rispetto a quello di presentazione della domanda per coloro che hanno fatto domanda successivamente o per i quali si siano verificati dei cambiamenti

ASSEGNO DI INCLUSIONE

La mensilità di maggio verrà erogata a partire dalla fine del mese, esattamente da lunedì 27. In generale, i pagamenti avverranno sempre dal mese successivo alla firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD), dopo aver verificato che i richiedenti possiedano i requisiti.

L’importo verrà accreditato sulla Carta di inclusione emessa da Poste Italiane, per un periodo massimo di 18 mesi (rinnovabile per altri 12 mesi, con un mese di stop).

SUPPORTO FORMAZIONE LAVORO

pagamenti SFL avverranno:

  • dal 27 maggio per coloro che hanno fatto richiesta entro il 15 maggio e hanno maturato le condizioni alla stessa data
  • dal 15 giugno per chi presenterà la domanda entro fine maggio

NASpI

Come di consueto, il prossimo pagamento della NASpI e la DIS-COLL è previsto intorno a metà mese, quindi metà maggio.

La NASpI generalmente non viene consegnata a tutti nello stesso giorno, infatti la data di accredito può cambiare da persona a persona, in base al momento in cui è stata presentata la domanda.

PENSIONI

Il ritiro delle pensioni presso gli sportelli fisici. Le date da tenere presente sono:

  • Giovedì 2 maggio: cognomi A-C
  • Venerdì 3 maggio: cognomi D-K
  • Sabato 4 maggio (solo mattina): cognomi L-P
  • Lunedì 6 maggio: cognomi Q-Z

A partire dal 2 maggio le pensioni sono disponibili anche per coloro che sono soliti ritirare i contanti presso gli sportelli Poste Italiane ATM, e sui conti correnti di chi ha un conto corrente postale, un libretto di risparmio o una Postepay evolution.

OPZIONE DONNA

Qui di seguito si evidenziano gli aspetti di rilievo che l’Inps fornisce con la circolare in oggetto.

REQUISITI

Nel 2024 il diritto alla pensione anticipata c.d. opzione donna è riconosciuto alle lavoratrici – dipendenti ed autonome – che entro il 31 dicembre 2023, abbiano:

  • maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni
CHIARIMENTO – INPS   ai fini del perfezionamento del requisito contributivo, sono utili anche i periodi assicurativi maturati all’estero in Paesi ai quali si applica la regolamentazione dell’Unione europea in materia di sicurezza sociale (Stati dell’UE, Svizzera e Paesi SEE) e in Paesi legati all’Italia da convenzioni bilaterali di sicurezza sociale, rispettando il minimale di contribuzione per l’accesso alla totalizzazione internazionale previsto dalla normativa comunitaria (52 settimane) o dalle singole convenzioni bilaterali. Possono essere totalizzati, inoltre, anche i periodi maturati nel Regno Unito sia antecedentemente che successivamente alla data del 31 dicembre 2020 (cfr. la circolare n. 53 del 6 aprile 2021).
  • un’età anagrafica almeno di 61 anni
ATTENZIONE – IMPORTANTE    Nell’ipotesi della lett. a) e b) l’età anagrafica si riduce di un anno per ogni figlio e nel limite massimo di 2 anni;Nell’ipotesi della lett. c) la riduzione dell’età anagrafica (da 60 a 58 anni) si applica a prescindere dal numero dei figli.
  • e che, alla data della domanda, si trovino in una delle condizioni indicate:

a) assistono, alla data di presentazione della domanda di pensione e da almeno sei mesi, il coniuge o la parte dell’unione civile o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori, il coniuge o l’unito civilmente della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti oppure siano deceduti o mancanti (cfr. il paragrafo 2.1 della circolare n. 25 del 2023 – Circolare Enapa n. 2 del 8 marzo 2023);

b) hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti Commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74 per cento (Circolare Enapa n. 2 del 8 marzo 2023);

c) sono lavoratrici dipendenti o licenziate da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale presso la struttura per la crisi d’impresa di cui all’articolo 1, comma 852, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

CHIARIMENTO – INPS   Per le lavoratrici che perfezionano i requisiti richiesti nel corso dell’anno 2023, il tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale deve risultare attivo al 1° gennaio 2024, data di entrata in vigore della norma, o risultare attivato in data successiva. Al riguardo, si rammenta che: per le lavoratrici dipendenti è necessario che il tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale risulti attivo al momento della presentazione della domanda di pensione; per le lavoratrici licenziate occorre che il licenziamento sia stato intimato nel periodo compreso tra la data di apertura e di chiusura del tavolo e che le stesse non abbiano ripreso attività di lavoro dipendente a tempo indeterminato successivamente al licenziamento. Ai fini dell’accertamento della sussistenza della condizione di cui alla lettera c) in commento, le Strutture territoriali dell’Istituto devono consultare i dati relativi alle imprese di riferimento, con particolare riguardo alle date di apertura e di chiusura dei relativi tavoli di confronto, sul sito web del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nella sezione “Crisi d’impresa”.

DECORRENZA OPZIONE DONNA 2024

La pensione anticipata e soggetta alle cd. Finestre mobili che sono pari a:

  • 12 mesi dalla maturazione dei requisiti per le lavoratrici dipendenti;
  • 18 mesi dalla maturazione dei requisiti per le lavoratrici autonome.
ATTENZIONE – IMPORTANTE   CRISTALIZZAZZIONE Il trattamento pensionistico in esame può essere conseguito anche successivamente alla prima decorrenza utile, fermo restando la maturazione dei requisiti anagrafico e contributivo entro il 31 dicembre 2023 e la sussistenza delle condizioni illustrate nei precedenti paragrafi alla data di presentazione della domanda.

PERSONALE SCUOLA e AFAM

Per il personale appartenente al comparto scuola o a quello dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), i requisiti devono sussistere alla data di presentazione della domanda di pensione e non devono essere oggetto di ulteriore verifica alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico, che com’è noto sono:

  • dal 1° settembre 2024 – Personale SCUOLA;
  • dal 1° novembre 2024 – Personale AFAM.

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Da ultimo la circolare ricorda che:

  • al requisito anagrafico richiesto per l’accesso al pensionamento in esame non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita di cui all’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;
  • la pensione anticipata c.d. opzione donna è liquidata secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180.