CARTA DEDICATA A TE – PUBBLICATE LE LISTE DEFINITIVE BENEFICIARI

Si tratta di una misura di sostegno ai nuclei familiari in stato di bisogno per l’acquisto di beni di prima necessità, di carburanti o, in alternativa, di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale.

L’Inps rende noto che sono state messe a disposizione dei Comuni le liste definitive dei beneficiari della misura. A ciascun beneficiario è stato abbinato il numero identificativo della carta assegnata da Poste Italiane.

I Comuni dovranno effettuare le comunicazioni ai beneficiari informandoli dell’avvenuta assegnazione del contributo, nonché, in presenza di nuovi intestatari, delle modalità di ritiro delle carte presso gli uffici postali; nel caso in cui, invece, il beneficiario risulti destinatario della misura anche nel precedente anno l’importo spettante viene accreditato sulla carta già assegnata precedentemente.

La carta deve essere ritirata presso gli uffici postali dall’intestatario o da un soggetto terzo appositamente delegato. Si ricorda che per effettuare il ritiro della carta è necessario essere in possesso del numero identificativo della carta assegnata, indicato dal Comune nelle comunicazioni ai beneficiari.

L’elenco dei beneficiari della carta dedicata a te sarà pubblicato sul sito internet dei Comuni per un periodo non inferiore a trenta giorni e, comunque, sino al termine previsto, ossia il 16 dicembre 2024.

POLITICHE IN FAVORE DELLE PERSONE ANZIANE

In via sperimentale dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026 viene istituita una nuova misura denominata PRESTAZIONE UNIVERSALE a favore delle persone anziane non autosufficienti.

L’INPS provvede all’individuazione dello stato di bisogno assistenziale, di livello gravissimo, dei soggetti anziani sulla base delle informazioni sanitarie a disposizione nei propri archivi e delle indicazioni fornite da apposita commissione.

BENEFICIARI

La prestazione universale è erogata dall’INPS ed è riconosciuta alla persona anziana non autosufficiente, in possesso dei seguenti requisiti:

a) un’età anagrafica di almeno 80 anni;

b) un livello di bisogno assistenziale gravissimo, come definito ai sensi dell’articolo 34, commi 2 e 3;

c) un valore dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) per le prestazioni agevolate di natura sociosanitaria, in corso di validità, non superiore a euro 6.000;

d) titolarità dell’indennità di accompagnamento.

COMPOSIZIONE SUSSIDIO

  1. quota fissa (indennità di accompagnamento che l’anziano già percepisce),
  2. una quota integrativa denominata assegno di assistenza (850 € mensili) per remunerare il lavoro di cura ed assistenza svolto da lavoratori domestici con mansioni di assistenza alla persona titolari di rapporto di lavoro conforme ai contratti collettivi nazionali, o l’acquisto di servizi destinati al lavoro di cura e assistenza e forniti da imprese qualificate nel settore dell’assistenza sociale non residenziale, nel rispetto delle specifiche previsioni contenute nella programmazione integrata di livello regionale e locale.

L’ assegno di assistenza – quota integrativa -può essere revocato in qualsiasi momento, nei seguenti casi:

  • a domanda dell’interessato, con conseguente ripristino dell’indennità di accompagnamento,
  • dall’Inps quando la quota integrativa non risulta utilizzata, in tutto o in parte, per la stipula di rapporti di lavoro o per l’acquisto di servizi ivi previsti, in questo caso l’INPS procede alla revoca della sola quota integrativa definita «assegno di assistenza» e il beneficiario è tenuto alla restituzione di quanto indebitamente ricevuto, fermo restando il diritto della persona anziana non autosufficiente a continuare a percepire l’indennità di accompagnamento.

MESE DI SOLLIEVO – ASSISTEZNA A PERSONE DISABILI E LORO FAMILIARI

I ricoveri di sollievo, conosciuti anche come “ricoveri temporanei di sollievo” o “periodi di sollievo”, sono servizi destinati a offrire assistenza a persone con disabilità o malattie croniche e a sostenere le famiglie che se ne prendono cura.

Ci si riferisce a un soggiorno temporaneo in strutture comecase di riposo o RSA destinato a persone non autosufficienti, anziane o disabili, che per un breve periodo di tempo non possono essere assistite dai propri familiari o caregiver.

Questi ricoveri servono inoltre a dare un periodo di pausa ai caregiver, solitamente di 30 giorni, permettendo loro di riposarsi e recuperare energie o gestire altre necessità personali e familiari. Durante il soggiorno ogni anziano riceve assistenza medica, infermieristica e farmaceutica.

Chi ha diritto al mese di sollievo:

 il mese di sollievo è destinato a persone non autosufficienti o che per un determinato periodo di tempo hanno bisogno di maggiore assistenza oltre a quella ricevuta dal caregivers. In particolare, possono usufruire del ricovero di sollievo nelle strutture dedicate queste categorie di persone:

  • anziani non autosufficienti;
  • anziani che hanno bisogno di assistenza socio-sanitaria per uno specifico periodo di tempo;
  • disabili non autosufficienti, e quindi che hanno bisogno di assistenza continua;
  • pazienti dimessi dall’ospedale, che hanno bisogno di un periodo di riabilitazione e convalescenza ma non possono essere assistiti dai proprio familiari.

Quindi, come si può notare, il mese di sollievo è concesso principalmente a persone che hanno bisogno di assistenza continua da parte di altri. 

Come si attiva un periodo di sollievo:

Per attivare questa tipologia di ricovero è necessario presentare una richiesta tramite il medico di base o gli assistenti sociali del comune. Questa richiesta viene fatta in circostanze particolari, come emergenze o quando il caregiver non è temporaneamente in grado di fornire l’assistenza. La richiesta deve essere supportata da una valutazione professionale che confermi la necessità del ricovero temporaneo.

Come Accedere ai Ricoveri di Sollievo:

Per richiedere il ricovero temporaneo del proprio familiare, i caregiver possono procedere in due modi: tramite una struttura privata o tramite un ente pubblico convenzionato con il SSN. In entrambi i casi, è necessario compilare e presentare la documentazione necessaria che attesti lo stato di salute dell’anziano.

 Le domande private si presentano direttamente alle strutture, mentre le domande pubbliche richiedono l’interazione con i servizi sociali del Comune per assicurarsi che tutte le procedure siano seguite correttamente.  Ecco i passi da seguire:

  1. Documentazione: Per accedere ai servizi di ricovero di sollievo, è solitamente necessario fornire documentazione medica che attesti la condizione della persona assistita e la necessità di assistenza.
  2. Richiesta di Servizi: Le richieste possono essere fatte attraverso i servizi sociali comunali, le ASL (Aziende Sanitarie Locali) o tramite associazioni e organizzazioni specializzate.
  3. Pianificazione: È importante pianificare in anticipo, soprattutto se si desidera utilizzare una struttura con alta richiesta di posti. Alcune strutture richiedono prenotazioni con largo anticipo.

Qual è la durata di un soggiorno di sollievo:

La durata di un soggiorno di sollievo può variare a seconda delle esigenze specifiche dell’anziano e della situazione del caregiver.

 Ogni comune o struttura può definire una durata massima, che di solito viene adattata alle necessità del momento e alle condizioni dell’anziano, garantendo flessibilità e adeguata assistenza durante il periodo di ricovero.

  1. Ricoveri in Strutture Residenziali Temporanee:
    • Casa di Riposo e Strutture Residenziali: Offrono soggiorni temporanei in strutture specializzate dove le persone possono ricevere assistenza professionale e cure.
    • Centri Diurni: Questi centri forniscono assistenza durante il giorno, permettendo ai caregiver di avere tempo libero durante le ore di apertura del centro.

La struttura è spesso scelta per gestire emergenze o situazioni critiche che non trovano risposta nelle consuete sistemazioni per anziani.

A chi rivolgersi per ulteriori fonti di informazione e supporto:

Associazioni di Supporto. Le organizzazioni non profit spesso hanno programmi e risorse per il sollievo del caregiver.vio della domanda. 

Servizi Sociali Comunali. Offrono informazioni sui servizi disponibili a livello locale.

ASL e Aziende Sanitarie Locali. Possono fornire indicazioni sui servizi di assistenza temporanei.