OPZIONE DONNA

Qui di seguito si evidenziano gli aspetti di rilievo che l’Inps fornisce con la circolare in oggetto.

REQUISITI

Nel 2024 il diritto alla pensione anticipata c.d. opzione donna è riconosciuto alle lavoratrici – dipendenti ed autonome – che entro il 31 dicembre 2023, abbiano:

  • maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni
CHIARIMENTO – INPS   ai fini del perfezionamento del requisito contributivo, sono utili anche i periodi assicurativi maturati all’estero in Paesi ai quali si applica la regolamentazione dell’Unione europea in materia di sicurezza sociale (Stati dell’UE, Svizzera e Paesi SEE) e in Paesi legati all’Italia da convenzioni bilaterali di sicurezza sociale, rispettando il minimale di contribuzione per l’accesso alla totalizzazione internazionale previsto dalla normativa comunitaria (52 settimane) o dalle singole convenzioni bilaterali. Possono essere totalizzati, inoltre, anche i periodi maturati nel Regno Unito sia antecedentemente che successivamente alla data del 31 dicembre 2020 (cfr. la circolare n. 53 del 6 aprile 2021).
  • un’età anagrafica almeno di 61 anni
ATTENZIONE – IMPORTANTE    Nell’ipotesi della lett. a) e b) l’età anagrafica si riduce di un anno per ogni figlio e nel limite massimo di 2 anni;Nell’ipotesi della lett. c) la riduzione dell’età anagrafica (da 60 a 58 anni) si applica a prescindere dal numero dei figli.
  • e che, alla data della domanda, si trovino in una delle condizioni indicate:

a) assistono, alla data di presentazione della domanda di pensione e da almeno sei mesi, il coniuge o la parte dell’unione civile o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori, il coniuge o l’unito civilmente della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti oppure siano deceduti o mancanti (cfr. il paragrafo 2.1 della circolare n. 25 del 2023 – Circolare Enapa n. 2 del 8 marzo 2023);

b) hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti Commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74 per cento (Circolare Enapa n. 2 del 8 marzo 2023);

c) sono lavoratrici dipendenti o licenziate da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale presso la struttura per la crisi d’impresa di cui all’articolo 1, comma 852, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

CHIARIMENTO – INPS   Per le lavoratrici che perfezionano i requisiti richiesti nel corso dell’anno 2023, il tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale deve risultare attivo al 1° gennaio 2024, data di entrata in vigore della norma, o risultare attivato in data successiva. Al riguardo, si rammenta che: per le lavoratrici dipendenti è necessario che il tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale risulti attivo al momento della presentazione della domanda di pensione; per le lavoratrici licenziate occorre che il licenziamento sia stato intimato nel periodo compreso tra la data di apertura e di chiusura del tavolo e che le stesse non abbiano ripreso attività di lavoro dipendente a tempo indeterminato successivamente al licenziamento. Ai fini dell’accertamento della sussistenza della condizione di cui alla lettera c) in commento, le Strutture territoriali dell’Istituto devono consultare i dati relativi alle imprese di riferimento, con particolare riguardo alle date di apertura e di chiusura dei relativi tavoli di confronto, sul sito web del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nella sezione “Crisi d’impresa”.

DECORRENZA OPZIONE DONNA 2024

La pensione anticipata e soggetta alle cd. Finestre mobili che sono pari a:

  • 12 mesi dalla maturazione dei requisiti per le lavoratrici dipendenti;
  • 18 mesi dalla maturazione dei requisiti per le lavoratrici autonome.
ATTENZIONE – IMPORTANTE   CRISTALIZZAZZIONE Il trattamento pensionistico in esame può essere conseguito anche successivamente alla prima decorrenza utile, fermo restando la maturazione dei requisiti anagrafico e contributivo entro il 31 dicembre 2023 e la sussistenza delle condizioni illustrate nei precedenti paragrafi alla data di presentazione della domanda.

PERSONALE SCUOLA e AFAM

Per il personale appartenente al comparto scuola o a quello dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), i requisiti devono sussistere alla data di presentazione della domanda di pensione e non devono essere oggetto di ulteriore verifica alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico, che com’è noto sono:

  • dal 1° settembre 2024 – Personale SCUOLA;
  • dal 1° novembre 2024 – Personale AFAM.

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Da ultimo la circolare ricorda che:

  • al requisito anagrafico richiesto per l’accesso al pensionamento in esame non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita di cui all’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;
  • la pensione anticipata c.d. opzione donna è liquidata secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180.

LA PENSIONE ANTICIPATA “CONTRIBUTIVA”

La Legge di Bilancio 2024 ha confermato la possibilità di accedere alla pensione anticipata “contributiva” con importanti modifiche. 

La pensione anticipata “contributiva” può essere richiesta da chi ha iniziato a lavorare e versare i contributi previdenziali da dipendente, autonomo, o nella “gestione separata”, per la prima volta dopo il 31 dicembre 1995.

REQUISITI

  • Requisito anagrafico: 64 anni di età (questo requisito potrà vedere degli incrementi nei prossimi anni per i parametri di aspettativa di vita). 
  • Requisito contributivo: almeno 20 anni di contributi. La novità 2024 è che anche questo requisito potrà essere incrementato in base all’aspettativa di vita. 
  • Importo minimo: altro requisito è che l’importo della pensione anticipata “contributiva” deve essere nella “soglia” minima di almeno a 3 volte l’importo dell’Assegno Sociale vigente nel 2024, cioè 1.603,23 euro lordi

Attenzione: nel 2023, la “soglia” minima era invece pari a 2,8 volte l’Assegno Sociale cioè, nel 2024, questo importo è di euro 1.485,15 euro, rimasto valido solo per le donne con un figlio. Per le donne con due o più figli, la già menzionata soglia si abbassa ancora a 2,6 volte l’importo dell’Assegno Sociale 2024, pari a 1.379,07 euro mensili. 

IMPORTI E DECORRENZA

Importo massimo: altra novità della Legge di Bilancio 2024 è l’introduzione di un tetto massimo dell’importo di pensione pari a 5 volte l’importo delle pensioni integrate al minimo, pari a 2.993,05 euro mensili lordi per l’anno 2024. Per chi avesse maturato un importo superiore al tetto massimo, questo taglio resterà fino al momento del diritto alla pensione di vecchiaia, all’età di 67 anni. 

Decorrenza della pensione: fino al 2023, la decorrenza della pensione anticipata “contributiva” era dal primo giorno del mese successivo al raggiungimento dei requisiti. La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto anche per questo tipo di pensionamento il meccanismo delle “finestre”, fissando la decorrenza a 3 mesi successivi alla maturazione del diritto.  

PENSIONE ANTICIPATA FLESSIBILE – QUOTA 103 – REQUISITI 2024

Ci sono importanti novità per la fruizione della pensione anticipata flessibile Quota 103 per chi perfeziona i requisiti nel 2024 – 62 anni di età anagrafica e 41 anni di contributi.

In particolare, la legge 213/203 (Legge di Bilancio 2024) all’art.1, commi 139 e 140 ha previsto che la pensione Quota 103 nel 2024:

  • viene liquidata con le regole del sistema contributivo
  • la pensione in pagamento non potrà superare 4 volte il trattamento minimo (per il 2023 il tetto è di 5 volte il T.M.), la parte eccedente viene corrisposta all’età della pensione di vecchiaia;
  • nuove finestre mobili: per chi matura i requisiti nel 2024 il tempo di attesa si allunga:
  • Dipendenti Privati e Lavoratori Autonomi si passa da 3 mesi a 7 mesi;
  • Dipendenti Pubblici si passa da 6 mesi a 9 mesi.
  • Anche per il 2024 resta confermato l’incentivo al posticipo del pensionamento

Posticipo del pensionamento: per lavoratori dipendenti, che maturano il diritto alla pensione anticipata flessibile nell’anno 2024 è riconosciuta la facoltà di proseguire l’attività lavorativa dipendente e di conseguenza rinunciare all’accredito contributivo della quota dei contributi previdenziali a loro carico relativi all’Assicurazione generale per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS) o a forme sostitutive ed esclusive della medesima (9,19%) e acquisire tale incentivo al posticipo del pensionamento direttamente in busta paga dal datore di lavoro.