Riforma sulle agevolazioni in vigore fino allo scorso anno

La riforma dei redditi agricoli vedrà i suoi effetti già nella Dichiarazione dei Redditi 2025

I modelli redditi 2025 già presenti in bozza sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono in linea con le modifiche del Dgls 192/2024 dato che la riforma fiscale è entrata in vigore al 31 dicembre 2024 trovando quindi applicazione sui redditi prodotti nel 2024.

Nuovi limiti per il reddito agrario

Una prima novità è contenuta nel quadro dei redditi allevamenti e produzioni di vegetali dei modelli Persone Fisiche e Società di Persone, relativi alle attività che eccedono i limiti del reddito agrario, dove il Dlgs 192/2024, include tra le attività produttive di reddito agrario, quelle di coltivazione quali Vertical Farm e Coltivazioni Idroponiche, realizzate mediante sistemi evoluti che utilizzano anche immobili non agricoli e le cessioni di crediti di carbonio.

Le attività che superano i limiti indicati dal Tuir generano redditi di impresa che possono essere determinati forfettariamente secondo le regole Tuir 56.

Questi criteri di determinazione forfettaria del reddito e altri, contenuti nell’articolo 56-bis del Tuir, (tra cui attività connesse di beni non inclusi nel decreto ministeriale e fornitura di servizi), sempre con decorrenza 2024, si applicano anche alle società agricole che hanno esercitato l’opzione per la determinazione catastale del reddito.

Detassazione a scaglioni

Nei modelli 2025 viene modificato il quadro Redditi Agricoli per tener conto della nuova detassazione Irpef che si applica nel 2024 e nel 2025 per gli Imprenditori agricoli professionali e i coltivatori diretti.

Fino al 2023 i redditi dei terreni di questi contribuenti non concorrevano alla formazione della base imponibile, negli anni 2024 e 2025 concorrono nelle seguenti misure:

  • 0% fino a 10.000 euro;
  • 50% oltre 10.000 euro e fino a 15.000 euro;
  • 100% oltre 15.000 euro.

Giovani agricoltori

La Legge n. 36 del 15 marzo 2024 ha introdotto un’importante agevolazione fiscale per i giovani agricoltori che avviano una nuova attività imprenditoriale nel settore agricolo.

Questa misura prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 12,5% sul reddito d’impresa prodotto, in sostituzione delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e dell’IRAP.

L’agevolazione è valida per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro periodi d’imposta successivi.

Requisiti per accedere all’agevolazione:

  • Nuova attività: il beneficiario non deve aver esercitato altra attività d’impresa agricola nei tre anni precedenti l’inizio della nuova attività.
  • Regolarità contributiva: è necessario aver adempiuto correttamente agli obblighi previdenziali, assicurativi e amministrativi previsti dalla legislazione vigente.
  • Esclusione di trasferimenti: l’agevolazione non si applica nei casi di trasferimento di aziende preesistenti ai giovani imprenditori agricoli o a enti di nuova costituzione derivanti da precedenti imprese giovanili agricole.

Ambito di applicazione:

L’imposta sostitutiva si applica esclusivamente alle attività agricole il cui reddito è determinato secondo le norme sul reddito d’impresa. Sono escluse le attività per le quali il reddito è calcolato forfettariamente o ai sensi dell’articolo 32 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), che disciplina il reddito agrario.

Questa iniziativa mira a incentivare l’ingresso e la permanenza dei giovani nel settore agricolo, favorendo il ricambio generazionale e sostenendo lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in agricoltura.