Riduzione delle detrazioni sui bonus edilizi
Il DDL approvato dovrebbe contenere novità che tengano conto dei nuclei familiari più numerosi: “Più numerosi sono i componenti della famiglia, maggiori sono gli spazi per le detrazioni fiscali” hanno spiegato dal MEF.
I single avranno un plafond molto più basso di detrazioni da sfruttare, mentre le famiglie con più figli si vedranno aumentare la massa disponibile di sconti da detrarre nella dichiarazione o con cui chiedere un rimborso.
Si ipotizza l’introduzione di un importo massimo soggetto a detrazione, modulato in base al nucleo familiare, introducendo, una sorta di “quoziente familiare”.
Al vaglio anche l’ipotesi di abbassare la soglia di reddito oltre il quale scatta la diminuzione degli sconti fiscali al 19%.
Ci dovrebbe anche essere una proroga nel 2025 del bonus ristrutturazioni al 50%, ma limitatamente alle prima case, come anticipato dal Vice Ministro dell’Economia Maurizio Leo.
Il bonus 50% resterebbe solo sulle abitazioni principali e un tetto di 96.000 euro, mentre per le seconde case lo sconto sulle ristrutturazioni torna al 36 per cento.
IRPEF a tre aliquote
In merito alle aliquote IRPEF, scese a tre per il solo 2024, nel comunicato stampa del Governo si legge che con il DDL Bilancio si rendono strutturali gli effetti del taglio del cuneo e l’accorpamento su tre scaglioni delle aliquote IRPEF già in vigore nell’anno in corso.
Pertanto, è confermata l’introduzione delle tre aliquote anche per il 2025.
Ricordiamo che già con il Piano strutturale di bilancio, presentato in data 8 ottobre alle Commissioni Bilancio, con gli obiettivi programmatici pluriennali, si è potuto capire gli impegni a lungo termine dell’Italia e si era avuta conferma del fatto che una certezza della manovra è appunto la riduzione delle aliquote IRPEF a 3, e un cambio della aliquota del secondo scaglione.
Revisione rendite catastali per immobili con superbonus
Il Ministro Giorgetti, in audizione presso le Commissioni riunite bilancio di Camera e Senato, tenutasi l’8 ottobre ha evidenziato come: “Ogni intervento di politica di bilancio deve essere attentamente valutato e collocato nel contesto in cui è introdotto e successivamente mantenuto”.
Nel relativo comunicato stampa del MEF si afferma che “Il piano delinea un quadro di finanza pubblica che porta ad una stabile riduzione dello stock del debito pubblico, necessità ineludibile”
Dal Piano Strutturale di Bilancio si evince anche tra le ipotesi al vaglio per aumentare il gettito, l’aggiornamento degli archivi catastali, ma Giorgetti ha spiegato che “non c’è un aumento” e si tratterà di “andare a cercare le case fantasma e soprattutto a precisare una norma della scorsa legge di bilancio” (art. 1, comma 86 e 87, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213).
Chi ha usufruito del Superbonus 110 sarà tenuto ad aggiornare i dati catastali, “andremo a verificare e se non li hanno aggiornati vuol dire che ci saranno benefici a favore dei Comuni”.
Attenzione al fatto che, sulla revisione delle rendite catastali, nulla sarà previsto nella legge di bilancio in quanto, come confermato da Giorgetti la norma sulle rendite già c’è nell’ordinamento e chi è tenuto agli adeguamenti dovrà provvedere.
