Il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei RIfiuti) è stato introdotto a seguito dell’emanazione del Decreto n. 59/2023 con l’obbiettivo di tracciare tutta la filiera dei rifiuti (dalla produzione allo smaltimento) in modo completamente digitale.

Anche le Aziende Agricole, se produttrici di rifiuti pericolosi, sono obbligate ad iscriversi al RENTRI, in modo scaglionato, in base al numero dei dipendenti:

  • Per Enti o imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con più di 50 dipendenti: a decorrere dal 15 dicembre 2024 ed entro il 13 febbraio 2025;
  • Per Enti o imprese produttori di rifiuti speciali pericolosi con più di 10 dipendenti e fino ai 50: a decorrere dal 15 giugno 2025 ed entro il 14 agosto 2025;
  • Per tutti i restanti produttori di rifiuti speciali pericolosi obbligati all’iscrizione: a decorrere dal 15 dicembre 2025 ed entro il 13 febbraio 2026.

L’iscrizione prevede un costo di segreteria paria a 10 euro, più un contributo annuale che varia da 15 a 100 euro (in base alle diverse tipologie di imprese o Enti) per quanto riguarda il primo anno, e da 10 a 60 euro per le successive annualità.

Per la trasmissione dei dati, i produttori possono delegare associazioni di categoria o le società di servizi di loro diretta emanazione ed i gestori del servizio pubblico o del circuito organizzato di raccolta. Per le Aziende Agricole l’introduzione del RENTRI non comporta modifiche sostanziali sulle modalità adottate sino ad oggi: vale ancora la semplificazione per cui si ottempera all’obbligo della tenuta dei registri di carico/scarico attraverso la conservazione, in ordine cronologico e per tre anni, dei Formulari di identificazione (FIR) e/o del documento di conferimento rilasciato dal soggetto che provvede alla raccolta di detti rifiuti nell’ambito del circuito organizzato di raccolta