Con la Finanziaria 2023, è stata riconosciuta l’esenzione IMU per gli immobili occupati abusivamente. In particolare, la norma dispone che l’esenzione IMU è applicabile anche per “gli immobili non utilizzabili nè disponibili, per i quali sia stata presentata denuncia all’autorità giudiziaria in relazione ai reati di cui agli articoli 614, secondo comma, o 633 del codice penale o per la cui occupazione abusiva sia stata presentata denuncia o iniziata azione giudiziaria penale. Il soggetto passivo comunica al comune interessato, secondo modalità telematiche stabilite con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione… il possesso dei requisiti che danno diritto all’esenzione. Analoga comunicazione deve essere trasmessa allorché cessa il diritto all’esenzione”.

La disposizione trova applicazione a decorrere dall’1.1.2023 e, avendo natura innovativa, non ha effetto retroattivo.

Al fine di poter fruire dell’esenzione, si richiede che il soggetto passivo IMU:

  • abbia presentato denuncia all’Autorità giudiziaria per violazione di domicilio / invasione di terreni o edifici di cui agli artt. 614, comma 2 e 633, Codice penale ovvero abbia presentato denuncia / sia iniziata un’azione giudiziaria penale;
  • presenti in via telematica un’apposita comunicazione al Comune di ubicazione dell’immobile, attestante il possesso dei requisiti richiesti (occupazione abusiva dell’immobile ed esistenza della denuncia / azione giudiziaria penale in corso).

In merito a tale ultimo adempimento, per il 2023, non essendo stato emanato il relativo Decreto attuativo, con il Comunicato stampa 12.12.2023 il MEF ha reso noto che l’esenzione in esame trova applicazione anche in assenza dell’apposita Comunicazione al Comune, a condizione che il soggetto interessato provveda a presentare la dichiarazione IMU (entro il 30.6.2024) con l’indicazione della situazione in essere.

Recentemente la Corte Costituzionale ha sancito l’incostituzionalità della normativa che prevede(va) l’assoggettamento ad IMU degli immobili occupati per i quali è stata presentata denuncia. Ciò in considerazione del fatto che, al ricorrere delle situazioni in esame, la proprietà (che di fatto viene meno) non è indice di ricchezza / capacità contributiva del proprietario.

Ai soggetti interessati dalla situazione in esame si prospetta la possibilità di presentare richiesta di rimborso per l’IMU pagata per gli immobili occupati, fermo restando il rispetto del termine di “5 anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione” e la preclusione da tale possibilità in presenza di avvisi di accertamento / richieste di rimborso rifiutate resi definitivi per mancanza di impugnazione / ricorso o con sentenza passata in giudicato.