Alberto Mazzoni, vice-presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini, ha parlato al Resto del Carlino nei giorni scorsi per mostrare il proprio disappunto per l’entrata in vigore, rimandata poi al 31 dicembre, della nuova legge 101 che includeva il pagamento totale dei premi e dei contributi previdenziali di quest’anno senza calcolare una riduzione del 68% sul totale  per le aziende colpite dall’alluvione così come era stata illustrata. 

“La legge 101, entrata in vigore il 12 luglio di quest’anno, sancisce per le imprese agricole colpite dall’alluvione la riduzione del 68% dei premi e dei contributi previdenziali di quest’anno. La legge dava mandato all’Inps di calcolare quanto dovuto
dagli agricoltori, ma nessuno ha poi fatto nulla e noi lunedì avremmo dovuto pagare per intero premi e contributi. In extremis è arrivata la proroga che ci permette di non pagare fino a dicembre. Senza i conteggi giusti, noi quei soldi li dovremo comunque tenere da parte, se non ci dicono quanto potremo risparmiare. Ma nel frattempo non ci sono arrivati i soldi dei ristorni dopo la catastrofe”.

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