I giovani agricoltori saranno agevolati nell’esercizio del diritto di prelazione. La nuova legge 36/2024 aggiorna le disposizioni per la promozione e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile nel settore agricolo, dando ai giovani agricoltori l’esercizio del diritto di prelazione in via preferenziale.

La legge del 1965 prevedeva per mezzadri, coloni o compartecipanti, il diritto di prelazione a condizione che: coltivassero il fondo stesso da almeno quattro anni; non avessero venduto nei due anni precedenti altri fondi rustici con imponibile superiore a mille lire; il fondo su cui si voleva esercitare la prelazione insieme ad altri posseduti non superassero il triplo della superficie corrispondente alla capacità lavorativa della famiglia.

La legge del 1971 riduce gli anni di lavorazione del fondo a due e stabilisce che il diritto spetta: o al mezzadro con contratto stipulato dopo l’entrata in vigore della legge 756/1964, o al coltivatore diretto proprietario di terreni confinanti o all’imprenditore agricolo professionale proprietario di terreni confinanti.

Successivamente grazie al Dlgs 228/2001 si offre una soluzione nel caso in cui ci siano più confinanti che vogliono far valere il diritto di prelazione. Il decreto suddetto prevede come criterio preferenziale la presenza, nelle imprese o in cooperative di conduzione associata dei terreni, di coltivatori diretti e imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni.

Nessuna modifica normativa fino a oggi dove la legge 36/2024 delinea due novità:

  • l’abrogazione dell’articolo 7 della legge 817/1971
  • il nuovo ordine di assegnazione del diritto di prelazione da preferenza rispettivamente a:
    • imprenditore agricolo di età, superiore a 18 e inferiore a 41;
    • società di persone e cooperative in cui almeno la metà dei soci siano imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 41 anni;
    • società di capitali in cui almeno la metà del capitale sociale sia costituito da imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 41 anni e che almeno la metà degli organi di amministrazione siano composti dagli stessi.

E’ chiara la volontà del legislatore di dare prevalenza alla persona piuttosto che alle società di persone e quest’ultime prevarranno sulle società di capitali.

Attualmente è ancora in vigore quanto previsto dalla legge 590/1965, che obbliga, il proprietario del terreno, a notificare con lettera raccomandata al coltivatore, la proposta di compravendita ed entro 30 giorni il coltivatore può esercitare il suo diritto. Nel caso in cui il proprietario non abbia correttamente notificato o abbia indicato un prezzo superiore rispetto al contratto di compravendita, colui che possiede il diritto di prelazione, entro un anno, ha il diritto di riscatto sul fondo dall’acquirente e ogni altro successivo avente causa.

Nel caso l’avente diritto di prelazione esprima la rinuncia, oppure se entro 15 giorni dalla notifica l’avente titolo non abbia comunicato la sua volontà di acquistare il fondo, la prelazione può essere esercitata dagli altri soggetti che ne abbiano diritto.