Si fa seguito all’ordinanza n° 78 della Regione Emilia-Romagna, riguardante la gestione dei rifiuti derivanti dall’alluvione del maggio scorso. La Regione, con ordinanza n° 170 del 16.11.2023 del Presidente Bonaccini, ha disposto la proroga di validità al 29 febbraio 2024.

Di seguito viene riportato quanto descritto nell’ordinanza n° 78, valevole esclusivamente per i comuni interessati dallo stato di emergenza, cioè province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna, di Forlì-Cesena e di Rimini.

Le disposizioni relative al settore agricolo, conseguenza delle eccezionali avverse condizioni meteorologiche dello scorso maggio riguardano:

  • i sedimenti dovuti agli effetti della calamità provenienti da edifici in aree allagate, materiali derivati sia da fenomeni alluvionali sia da eventi franosi, da aree allagate, purché non contaminati. L’ordinanza precisa che con il termine “sedimenti” si intendono le acque fangose, i limi e le terre derivanti dagli eventi meteorici. Questi materiali sono esclusi dalle norme relative alla gestione dei rifiuti.

I materiali derivanti dagli eventi alluvionali e dai fenomeni franosi, anche prelevati da corsi d’acqua naturali e artificiali a seguito del crollo di arginature o trasportati dalle acque, se non frammisti a rifiuti, possono essere gestiti in sito secondo le buone pratiche ed anche convogliati nel reticolo idrografico naturale, previo confronto con gli enti competenti, al fine di non pregiudicarne la caratteristica di utilizzo.

I materiali che risultano frammisti a rifiuti possono essere sottoposti ad operazione di cernita e separazione (punto 4 dell’ordinanza 67/2023) e di conseguenza ultimata l’operazione esclusi dalla qualifica di rifiuto.

  • È autorizzato lo smaltimento in discarica degli scarti derivanti da operazioni di trattamento finalizzate al recupero dei rifiuti degli eventi alluvionali;
  • le carcasse di animali da allevamento frammiste a materiali derivanti da crolli conseguenti agli eventi calamitosi che non rientrano nella classificazione dei sottoprodotti di origine animale, sono rifiuti speciali, che, corredati dell’autorizzazione del Servizio Veterinario, vanno avviati a smaltimento in impianto di discarica.