Il versamento del SALDO IMU 2023 è da effettuare entro il 18.12.2023,  è doveroso chiarire la tassazione IMU per i fabbricati collabenti, rurali strumentali e per i terreni agricoli in caso di conduzione associata degli stessi.

FABRICATI COLLABENTI

I fabbricati iscritti nella categoria catastale F/2, COLLABENTI, che ricondotti a tale stato di degrado li rende esclusi dalla tassazione IMU. Questi immobili rimangono presenti nel Catasto Edilizio Urbano tantopiù Il MEF precisa che:

  • I fabbricati collabenti sono fabbricati che non possono essere qualificati quali terreni edificabili, come adottato da alcuni Comuni, perché privi di rendita catastale quindi non posso essere oggetto di tassazione IMU neppure in qualità di terreno edificabili. Solo l’eventuale demolizione del fabbricato restituendo all’area la capacità edificatoria, lo renderebbe soggetto a tassazione fino al subentro dell’imposta sul ricostruito.

FABRICATI RURALI STRUMENTALI

Per i fabbricati rurali strumentali, si prevede l’aliquota IMU ridotta dello 0.1% che i comuni possono ridurre fino all’azzeramento. L’applicabilità della agevolazione non rende necessaria la qualifica di coltivatore diretto o IAP quale soggetto passivo o utilizzatore, come da Cassazione qualora un fabbricato sia stato accatastato come rurale resta precluso ogni accertamento sulla pretesa applicazione dell’IMU ridotta sul fabbricato medesimo. La sussistenza di questo carattere è attestata dal classamento nella categoria catastale D/10 o dell’opposita specifica annotazione. A seguito delle considerazioni sopra illustrate hanno portato il MEF a ritenere illegittima la posizione del Comune di disconoscere il requisito di ruralità al sussistere di un contratto di comodato per la conduzione del fabbricato strumentale.

CONDUZIONE ASSOCIATA TERRENI AGRICOLI

I terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti / IAP sono esenti IMU, indipendentemente dalla loro ubicazione. In merito allo stesso il MEF ha precisato che l’esenzione IMU è riconosciuta anche:

  • al familiare coadiuvante del coltivatore diretto che, esercitando direttamente l’attività agricola, risulti iscritto come coltivatore diretto nel nucleo familiare del capo-azienda ai fini previdenziali;
  •  ai coltivatori diretti / IAP iscritti alla previdenza agricola, abbiano costituito una società di persone alla quale hanno concesso in affitto / comodato il terreno di cui mantengono il possesso e che, in qualità di soci, continuano a coltivare direttamente.
  • al coltivatore diretto, (IAP o società agricola, possessore dei terreni), che conduce per un determinato numero di anni (contratto di rete) o per alcuni mesi all’anno (contratto di compartecipazione agraria) i propri terreni, solitamente, con un altro imprenditore agricolo, il MEF prevede la legittima applicazione del regime di favore in esame.