Il presente e il futuro di chi lavora nella terra in Italia si decidono a Bruxelles e lì è strategico avere un rappresentante del nostro mondo, uno che sappia portare la voce dell’agricoltura – la nostra voce – sui tavoli che contano, dove si sono prese quelle decisioni che hanno reso il nostro lavoro più difficile, ma dove domani si può tracciare la strada della rinascita dell’agricoltura.

Alle elezioni europee dell’8-9 giugno abbiamo un’occasione storica, quella di eleggere al Parlamento Europeo un imprenditore agricolo espressione del nostro mondo, dei nostri valori, della nostra storia e vicino al nostro territorio: Guglielmo Garagnani, presidente uscente di Confagricoltura Bologna e vice presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Confagricoltura ha appoggiato la sua discesa in campo perché, dopo aver presentato nei mesi scorsi un documento alle istituzioni europee per cambiare la PAC, è convinta dell’importanza di avere un rappresentante che conosce bene l’agricoltura, le sue dinamiche e i suoi problemi, al Parlamento Europeo. Pertanto condividiamo qui la presentazione di Guglielmo Garagnani, candidato come espressione del mondo agricolo nella lista di Fratelli d’Italia.

“Mi candido con Fratelli d’Italia: il partito che ha dimostrato di impegnarsi più di tutti nel capire e proteggere gli agricoltori e produttori italiani e nel difendere il valore della filiera dalla terra alla tavola; per la nostra economia, per la nostra salute, per il nostro ambiente – dice Garagnani -. Mi candido perché ho fiducia nel progetto di una Europa unita e giusta e so che c’è tanto da lavorare. Mi candido, da uomo della terra quale sono, con entusiasmo, quello stesso che ci fa lavorare e faticare con passione e senza sosta”.