Si portano all’attenzione di tutti gli operatori dei piani di controllo al cinghiale, le seguenti disposizioni:

  • le autorizzazioni di autodifesa hanno tutte scadenza il 31/12; è necessario proporre una nuova istanza per ottenere l’autorizzazione.
  • dopo avere effettuato la comunicazione di programmazione dell’uscita (tramite mail almeno 12 ore prima dell’inizio dell’intervento), se la stessa non viene realizzata per causa di forza maggiore, bisogna comunicare l’annullamento;
  • chiunque effettui le comunicazioni relative all’attuazione del piano (e-mail 12 ore prima, annullamento uscita, trasmissione schede giornaliere, ecc), deve essere preventivamente delegato per iscritto da parte del titolare di autorizzazione all’autodifesa e/o referente per il piano di controllo e/o caposquadra/conduttore di limiere e/o titolare/concessionario dell’AFV. Tale delega deve essere presentata in forma scritta su carta bianca alla Polizia Provinciale all’indirizzo di posta elettronica controllofauna@provincia.fc.it corredata dai documenti di identità del delegante (che la sottoscrive) e del delegato.

Poiché nel caso concreto delle AFV e dell’autodifesa, i referenti hanno ben chiari i propri ruoli e le deleghe da effettuare, qui si vuole precisare meglio il caso del piano di controllo svolto da un gruppo di girata (DGR 1973/2021 e ss.mm.ii.) o tramite il prelievo collettivo con l’utilizzo di mute ridotte (composte da 2 o 3 cani aventi uno specifico brevetto che ne certifichi la selettività e l’addestramento – DGR 1372/2022) – gruppi che non coincidono per forza con le squadre dell’attività venatoria (per cui anche il referente non è necessariamente il “caposquadra” della squadra di caccia): ad esempio qualora un referente (colui che effettua la telefonata in CRO e che firmerà poi la scheda di intervento) si avvalga di un componente del gruppo per inviare la mail di programmazione dell’intervento e/o la mail contenente la scheda di intervento, quest’ultimo deve essere delegato dal referente stesso. Va da sè che colui che firma la scheda di intervento deve essere quanto meno presente all’intervento, anche se magari di fatto non partecipa e semplicemente vigila sull’intervento).
Anche in caso di interventi da punti fissi, la mail, la telefonata e la scheda (che si ricorda va inviata in tutti i casi entro le 48 ore successive al termine dell’intervento) devono essere effettuate dal referente, o da persona da esso delegata.

Si coglie l’occasione per ricordare che dal prossimo 1° gennaio 2024 per adempiere al Piano di monitoraggio sanitario dei selvatici si rende necessario procedere al prelievo dei seguenti campioni:

·      Cinghiale Trichinella (muscolo: programmato su tutti i capi): 1 campione su ogni capo abbattuto

·      Cinghiale Brucellosi (milza – utero/testicoli: programmato su almeno 100 capi): 1 campione su ogni 10 capi abbattuti

·      Cinghiale Influenza (polmoni: programmato su almeno 100 capi): 1 campione su ogni 10 capi abbattuti

·      Cinghiale Tubercolosi (linfonodi sottomandibolari: programmato su almeno 100 capi): 1 campione su ogni 10 capi abbattuti

·      Cinghiale MA (sangue: programmato su almeno 100 capi): 1 campione su ogni 10 capi abbattuti

·      Cinghiale PSA (carcassa– resti di ossa: programmato su tutti i capi trovati morti): 1 campione su ogni capo rinvenuto morto.

Eventuali rimodulazioni dei campionamenti verranno comunicate durante l’anno in base al numero dei campioni conferiti all’IZS ed alla situazione epidemiologica riscontrata.

Si specifica che il mancato adempimento alle disposizioni sopra menzionate comporterà l’irrogazione della relativa sanzione amministrativa