A seguito dei numerosi interventi operati dal Legislatore, il quadro delle detrazioni fruibili a seguito dell’esecuzione di interventi edilizi di riqualificazione energetica si è fatto particolarmente articolato. Le detrazioni fruibili per gli interventi edilizi di risparmio energetico iniziati nel 2024 – 2025 hanno rilevanti modifiche rispetto agli anni precedenti.
Con riferimento agli interventi trainanti di efficienza e riqualificazione energetica e di miglioramento del rischio sismico e quelli trainati dagli stessi, iniziati nel 2024, per i quali si intende fruire del “Superbonus”, i soggetti fruitori sono:
- Condomini con spese effettuate nel 2024 – detrazione 70%;
- Edifici di più unità e di unico proprietario con spese effettuate nel 2024 – detrazione 65%;
- Interventi nei Comuni terremotati nel 2009 con dichiarazione stato di emergenza spese effettuate nel 2024 – detrazione 110%
Per quanto riguarda l’utilizzo della detrazione spettante, il “Decreto salva conti”, dispone che le spese sostenute dal 2024 per gli interventi in esame godano di una detrazione ripartita in 10 quote annuali. In caso di opzione per lo sconto in fattura o cessione del credito, l’acquirente dovrà utilizzare il credito maturato in capo allo stesso in 4 quote annuali.
Recupero del patrimonio edilizio
Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio per i quali si intende fruire della detrazione nella misura “ordinaria” che originariamente prevedeva la detrazione al 36%, su una spesa massima agevolabile di € 48.000, da utilizzare in 10 quote annuali, dal 26.6.2012 la detrazione è stata innalzata al 50% e la spesa massima agevolabile a € 96.000, ferma restando la fruizione in 10 quote annuali. Tali misure “maggiorate” sono state più volte prorogate, fino alla finanziaria 2022 che ne ha previsto l’applicabilità fino al 31.12.2024.
Risparmio / riqualificazione energetica
Per gli interventi di risparmio e riqualificazione energetica, per i quali si intende fruire delle detrazioni “ordinarie” diverse dal Superbonus come in passato, la normativa di riferimento individua, per ciascuna tipologia di intervento, il relativo limite massimo di detrazione fruibile, da ripartire in 10 quote annuali.
- DETRAZIONE AL 65% per Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, Interventi su involucro di edificio esistente (escluso acquisto / posa in opera finestre comprensive di infissi); sostituzione impianti di climatizzazione invernale; acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori, acquisto e installazione di dispositivi multimediali per il controllo da remoto.
- DETRAZIONE AL 50% Acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, acquisto e posa in opera di schermature solari; Acquisto e posa in opera di impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione almeno pari alla classe A
Le già menzionate detrazioni sono applicabili, fermo restando che alcune delle spese in esame possono rientrare nelle fattispecie di recupero edilizio.
Riduzione rischio sismico
Per gli interventi di riduzione del rischio sismico o adozione di misure antisismiche “diverse” dal Superbonus la detrazione spetta nella misura del:
- 50% per la generalità degli interventi di adozione di misure antisismiche, su costruzioni adibite ad abitazioni e ad attività produttive;
- 70% – 80% nel caso in cui, a seguito dei lavori su singole unità immobiliari, si ottenga il passaggio, rispettivamente, ad 1 – 2 classi di rischio inferiore;
- 75% – 85% nel caso in cui il già menzionato passaggio ad 1 – 2 classi di rischio inferiore sia ottenuto per lavori eseguiti su parti comuni di edifici condominiali.
Inoltre, l’acquirente di unità immobiliari in edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, demoliti e ricostruiti con riduzione del rischio sismico dall’impresa di costruzione / ristrutturazione cedente, può fruire della predetta detrazione del 75% – 85% nel limite di spesa di € 96.000.
Eliminazione barriere architettoniche
- detrazione del 75% per le spese relative alla generalità degli interventi di superamento ed eliminazione di barriere architettoniche, nonché per i connessi interventi di automazione degli impianti e lo smaltimento e bonifica dei materiali, fino al 31.12.2025
C.d. “bonus arredo”
Con riferimento al “bonus arredo”, spettante per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati a immobili oggetto di interventi di recupero edilizio la detrazione è riconosciuta fino al 31.12.2024 e per le spese sostenute nel 2024 spetta una detrazione nella misura del 50% con limite di spesa di € 5.000.
C.d. “bonus verde”
Per le spese relative agli interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione, realizzazione di pozzi, coperture a verde, giardini pensili, la Finanziaria 2022 ha prorogato la detrazione del 36% nel limite massimo di spesa di € 5.000 per unità immobiliare ad uso abitativo tale detrazione alle spese sostenute fino al 31.12.2024. NB In assenza di una nuova proroga / intervento normativo (non presente nella bozza della Finanziaria 2025) a decorrere dall’1.1.2025, la detrazione non sarà più fruibile.
NOVITÀ FINANZIARIA 2025
In base alla bozza della Finanziaria 2025, la detrazione in esame, determinata considerando il limite massimo di spesa agevolabile di € 96.000:
- nel 2025 è riconosciuta nella misura del:
- – 50% per le sole spese sostenute dal titolare del diritto di proprietà / diritto reale di godimento sull’abitazione principale;
- – 36% negli altri casi;
- nel 2026 e 20277 è riconosciuta nelle seguenti misure:
- 36% per le sole spese sostenute dal titolare del diritto di proprietà / diritto reale di godimento sull’abitazione principale;
- 30% negli altri casi.
Limite massimo spese detraibili dal 2025
Per i soggetti con reddito superiore a € 75.000, la bozza della Finanziaria 2025 introduce, per le spese sostenute a decorrere dal 2025, un ammontare massimo di spese detraibili, variabile in base alla composizione del nucleo familiare del contribuente.
